lunedì 29 giugno 2026

Trentanove

Ieri siamo scesi dal treno alla stazioncina di/in una ex ridente zona di quella che era la verde Lombardia.
Rifiuti ovunque, maranza con calzini e ciabatte da piscina, sul treno controllori assenti (cercano di tornare a casa vivi la sera).

Distese di mais malforme, verde opaco tendente al giallognolo, foglie rattrappite, piccole, cadenti, mais sbrindellato dalla siccità. Ciaoni al raccolto per il trinciato. Uno di quei termometri da farmacia/banca segnava 39 gradi.
Le estati azzorriane (atlantiche) non ci sono più, sono  state rimpiazzate da quelle africane (sahariane). Non ci sono più  i temporali estivi. Quindi le precipitazioni che assicuravano acqua a campi e boschi. I grandi fiumi padani sono rigagnoli, la poca acqua tolta per qualche limitata irrigazione (in quei casi ecco il bel verde del mais florido a cui ero abituato da piccolo, il mais è quasi una pianta ornamentale per quanto bello è  quando sano, rigoglioso).
Queste aree verdi partecipano al clima locale come pompe di calore, come "frigoriferi" de-facto con la evaporazione d'acqua durante il  processo di sintesi clorofilliana. Aria sahariana più calda, più  insolazione, meno precipitazioni, meno verde. Il risultato è l'inferno termico che cresce di anno in anno. Nelle conurbazioni molto peggio.

Non è intelligente, per secoli, pigliare carbonio fossile e metterlo in atmosfera in forma di gas serra. Ora la Europa è una scorreggetta che arriva al 7% del globale  anche perché non ci sono più molte attività  produttive: la distesa di ruderi di vecchi stabilimenti e "nuovi" capannoni già cadenti, ammalorantisi era uno degli orrori intorno.

Rosa Canina ed io ci aggiravamo come trote nel forno via via meno lucidi. Con l'invecchiamento si perde  la "resilienza termica" pure.
Il meccanismo  corporeo di difesa è l'abbassamento della pressione, la debolezza, la stanchezza: il corpo riduce e limita le attività  fisiche il cui calore  metabolico non potrebbe essere dissipato. È un meccanismo efficace di difesa e protezione che "discrimina".
Il corpo è intelligente, non uno scemo inklusivo.

13 commenti:

  1. quando l'acqua abbonda occorre assolutamente incanalarla come previsto nel programma del partito degli under 70.000
    https://pornodidattica.blogspot.com/search/label/allagamenti

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    1. Letto alcune pagine, ri-letto alcune altre.
      A volte, messer Fracatz, riuscite a dire delle cose sensatissime con un sarcasmo, ironia e spirito che mi strappa delle risate per ciò su cui non ci sarebbe nulla, ma proprio nulla, da ridere.

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  2. Sto vivendo malissimo queste giornate con queste temperature. E ho paura per i miei genitori anziani, soprattutto papà.
    I temporali dovrebbero arrivare domani in alcune zone ma chissà.

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    1. Siamo arrivati in questo angolino di Alpi retiche ieri sera, durante un temporale con acqua a catini.
      Che meraviglia!
      Ora brontolano alcune nubi scure.
      Speriamo!

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  3. Qui dalle mie parti invece la vegetazione non soffre anzi mi sembra particolarmente rigogliosa. Certo se non dovesse piovere ancora a lungo sarebbe un problema.
    Per la spossatezza suggerisco di comprare un integratore di potassio e magnesio lo vendono anche alla coop.

    Poi se vuoi vedere il peggio della lombardità ti suggerisco di andare in zona navigli di sera, non nei campi di mais. Perché i "Nuovi Italiani" che non lavorano devono bighellonare da qualche parte e sono ovviamente attirati dalla cosiddetta "movida".

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    1. Il mais richiede molta acqua ed è incompatibile colle estati africane.

      Dove vivo ho acqua (del rubinetto) molto minerale, con molto magnesio.

      Quando assisto j miei veci, sotto le finestre della cucina, il sabato, c'è un gruppo di maranza molto aggressivi, che per un paio d'ore "vocieggiano" molto rumorosamente. Siamo a un paio di minuti a piedi dalla zona della "movida" di quella città.
      Peraltro inquietante che ci siano solo maschi,. Domanda retorica dove sono le maranze?
      Conosco e subisco il problema. Non posso scrivere come lo risolverei.

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    2. Le maranze sono le figlie dei Cosi.

      Non faccio il contadino ma qui non vedo disastri con le piante, mi sembra però che abbiano anticipato i raccolti.

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    3. Esse dovessero sono,? Perché mai solo maranzi?
      Trovare e capire la risposta.

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    4. Non ci capiamo. Gli immigrati vengono qui motivati dalla promessa del benessere con poca fatica e la promessa delle donne facili. Le donne non se le portano dal paese se non per sposare e quelle sono robe combinate dalle famiglie come da noi nella remota antichità, compresi i sensali che giravano i villaggi a cercare di combinare matrimoni. In altre parole, gli immigrati vengono qui perché gli promettono che le donne europee sono tutte troie. Incidentalmente sono le mamme, le sorelle, le figlie degli europei che poi si stracciano le vesti per il "patriarcato".

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    5. In Africa settentrionale girano manualetto r influenser che spiegano come sedurre, ingravidare e sposare giovani brutte donne europee per ottenere la cittadinanza.
      Questa è solo una tessera del mosaico. Un'altra è che gli esotici per cui si sdilinquiscono le non una cretina di meno le femmine le tengono chiuse in casa.
      Altra tessera: vari video sulle maranze "emancipate" documentano come molte di esse finiscano in gironi infernali di droga, (para)prostituzione, criminalità, violenza fatta e subita.

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    6. Le "maranze" finiscono in brutti giri quando non si conformano all'uso dei paramenti, della "modestia", della sottomissione eccetera. A quel punto vengono trattate come o peggio le donne "native". Come dicevo, il "patriarcato" vale solo per noi.

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  4. Abbiamo scritto post simili e il disagio che proviamo è immenso. Questo caldo infernale mi sta devastando. Spero nell'arrivo della pioggia.

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    1. Vedete, gentile MaratonetaGiò, nel mondo degli adoratori del vitello d'oro Teknòs, si dà per scontato che ambiente e natura siano irrilevanti, trascurabili.
      Manca il cibo? Lo importiamo.
      Pieni di rifiuti? Inceneritorao meravigliao, spariscono magicamente.
      Quel campo "vuoto"? Ci costruiamo subito un bel palazzone in vetro&cemento, parcheggio intorno.
      Milioni di pensieri e azioni così.
      Crescita continua del problema, sempre più grave, sempre più estesi

      Ora crepano le persone come mosche sotto il parabrezza di un'auto al sole in conurbazioni forno con verde giocattolo (quando esiste).
      Qual'è il problema?! Basta un condizionatore, no!?
      Mi ricorda i racconti di mio fratello che un decennio fa fece un paio di settimane in Qatar per lavoro: là le persone si trascinano da un luogo condizionato all'altro, su auto condizionate, in tunnel tra grattacieli con finestre non apribili e aria condizionata, come quei manzi nei percorsi forzati di certe aziende zootecniche o di macellazione.

      Vita orribile in non-ambienti sempre peggiori peggiori, sempre più estesi.

      Perdonatemi, MaratonetaGiò, sono un disadattato troglodita reazionario che non capisce "il progresso", la "crescita".

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