martedì 30 giugno 2026

Fine giugno

Sotto questo ciliegio selvatico c'è ombra e silenzio. Sì, in questo angolo di Alpi Retiche, a fine giugno non c'è nessuno. Nessun turista, pochi anche ad agosto, ora nulla, i locali, pendolari, sono al lavoro.
Tutta l'avifauna del bosco, dei prati, e il silenzio che essa fende.
Piccole cose, serenità e felicità, qui colla mia Rosa Canina.

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5 commenti:

  1. Nella nostra affollata Italia esistono luoghi belli e solitari che danno viva emozione
    massimolegnani

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    1. Signor Legnani, anche l'urbanismo ha qualche aspetto positivo: se si esce dai "tumori" ci si rende conto che esistono luoghi ancora sani, belli, vivibili.
      Logica vorrebbe che non trasformassimo al peggio parti così estese del mondo.
      Ma il mondo è così, per ampie sue parti e processi è illogico oppure s'incappa in problemi non risolvibili: per quanto lo si migliori, un cesso rimane un cesso.

      Però, di nuovo: perché "cessizzare" tutto? Il cesso è il cesso, la camera da letto dovrebbe rimanere camera da letto, perché metterci un cesso in mezzo!?

      Viaggiamo, lentamente, in questi luoghi d'incanto, "vuoti", alieni al produci konsuma crepa.

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    2. A volte ci dimentichiamo che quando diciamo "urbano" in realtà intendiamo l'Italia che è stata tirata su in fretta e furia e con quello che c'era in giro nel ventennio '60-'70.
      Quella Italia è stata pensata con il presupposto che da li a poco ci sarebbero state risorse infinite, tecnologie fantastiche e quindi tutto sarebbe stato demolito e rifatto "bello".
      Invece quello era l'apogeo e dopo c'è stata la discesa per cui non solo non possiamo rifare tutto, non sappiamo nemmeno come vivere con quello che c'è.

      D'altra parte ieri guardavo un video Youtube dove dei Pachistani in una strada trafficata coperta di terra e polvere, si infilavano sotto un camion, tiravano giù l'albero piegato, lo portavano a spalla in una botteguccia, sempre pavimento in terra, dove un tizio tagliava col flessibile e saldava senza nemmeno gli occhiali. C'era anche un bambino che gli faceva da aiutante e guardava l'arco del saldatore come se niente fosse a mezzo metro.

      Per cui nel momento in cui ci "globalizziamo" e facciamo la media con le discariche pakistane, chiaro che andiamo a diminuire.

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  2. Per me che odio le folle sarebbe un paradiso.
    Godetevelo anche per me.

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    1. I grandi assembramenti umani piacciono poco, veramente poco, pure a me. Mi trovo a disagio.
      Basta un tale con una cintura esplosiva, una rapina al peperoncino e il panico che essa causa, eccetera eccetera. La vacanza nei luoghi più frequentati, nelle fini di settimane o in stagione "affollata" comporta code e traffico nel viaggio, malessere w disagi sul posto, preferisco evitare, rimango a casa.

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