domenica 6 settembre 2026

Larici in sù

Un quotidiano locale in linea ha pubblicato un interessante rapporto meteorologico: l'estate 2026 compete con quella del 2003 per il pessimo primato estate più calda molti decenni a parte quella del 1961.
Temperature assolute più alte, qualche notte tropicale in meno: pari e patta. L'Appennino emiliano centrale si è salvato per qualche robusto temporale che ha mantenuto le precipitazioni nella media (media storicamente bassa).
Ieri ero con Rosa Canina nelle piane romagnole e il giallo, bruno, bruciato erano i brutti segni della siccità. Il problema, ancora più delle alte temperature, sono la mancanza completa di buone precipitazioni per settimane, se non mesi.
Continuo a vedere il consumo più insensato di territorio, edilizia speculativa e di mala economia che si porta via altre decine di migliaia di ettari dei migliori campi, ogni anno.
I campi che rimangono producono poco, via via di meno causa siccità, molti campi vengono distrutti. Bella accoppiata, no!?
Il cuneo salino ha risalito il delta padano fino a quasi 30km: acqua di mare in mezzo ai campi , altra grana.
A qualcuno non viene in mente che la politica di importare il cibo rende molto fragile, la nazione italiana e quelle europea!? Non bisogna essere delle cime per capire che... campi e agricoltura significano cibo e senza di quello... si crepa. Leggevo dei piani dei cinesi che sono molto attenti alla questione, piani di accaparramento delle terre e delle produzioni di cibo. Il cibo è limitato: se essi lo compreranno perché si sono arricchiti, noi che ci stiamo impoverendo rimarremo senza.
Si capisce o bisogna fare un disegnino!?

In compenso vedevo, ieri, un articolo sull'Arcobaleno Atlantico della Sera, centrato  sull' aumento degli abbonamenti per la pedata (calcio) e come affrontare il problema.
Il problema è che i più hanno perso i contatti con la realtà e colle priorità, i più ai quali di rivolge l'infotainmentquellacazzdirobaurendalì  dell'AAdS e che considerano un problema questa cazzata di trastullio per annoiati.
Le risposta sarebbero molto semplici: si riusa la edilizia esistente, la si ricostruisce se necessario, si demolisce e si rinaturalizza quella inutile. Per il secondo problema la risposta è: chi se ne frega se l'abbonamento per la pedata passa a mille euri, tanto io non ve lo compro.
Vabbè solito disadattato sociale.

Allora, segnaliamo nel bruttonotiziario di sfighe sempre più roventi (hot) qualche pro. Paradossalmente, l'aumento delle temperature e delle persistenze altopressorie nel mare di problemi che causano, hanno qualche raro piccolo aspetto positivo.
Nell'anello delle due cimette, ancora vedo l'alzata impetuosa (sì, in quarant'anni, è impetuosa) del limite superiore della quota alla quale arrivano a vegetare i larici. Quando ero piccolo era ca. 1900 msld, ora siamo a ca. 2600 msldm. Alcuni piccoli larici schiattano (per freddo invernale o siccità estiva, vita dura su morene, zio bono!) altri continuano a crescere robusti, con una bella e folta chioma.
Ecco qualche foto scattata sabato 22 agosto (sono in ritardo ma essi, intanto, continuano a crescere, a darci ossigeno e legno, imprigionando biossido di carbonio).
Ogni albero è un alfiere nella lotta per la vita, per una vita migliore!

Qui siamo nei pressi della 1a cimetta, oltre i 2600 msldm. Ecco due laricetti tra i micascisti fessurati della cresta.

Un larice già di una quindicina d'anni e altri piccoli lungo la cresta che conduce alla 2a cimetta.

Qui ho lasciato una risoluzione migliore (è un po' più pesante, portate pazienza). L'intera costa esposta a ponente della 1a cima sullo sfondo ha lariceto stabile in crescita.

Avevo lasciato questo larice qualche anno fa a questo micro passo, è ancora sano. Qui siamo a 2400 e rotti metri. In secondo piano, stessa quota circa, due larici decisamente più maturi.

Sulla strada che conduce dalla malga di sopra a quella di sotto ecco qualche avo. L'architettura arborea dei larici secolari è bella in sé. Questo, a naso, di secoli ne potrebbe avere tre o quattro almeno.

(unuomoincammino)

38 commenti:

  1. Personalmente importerei meno cibo (ma anche altri tipi di merci) e farei in modo di produrne di più qui da noi.

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    1. Il Belpaese importa tra il 75% E L'80% delle risorse delle quali abbisogna. E' una regola generale, visto che il territorio nazionale e' insufficiente per
      1 - produrre quanto necessario per la popolazione ai tenori di vita attuali
      2 - biodegradare i rifiuti del matabolismo antropico.

      Questo vale anche per il cibo.
      Non possiamo non importare cibo a meno di .. diventare prima smilzi, poi anoressici, poi dei fragili grissisni.
      Anche considerando di eliminare gli sprechi nel cibo, ca. il 30%, arriveremo a ca. il 50% di fabbisogno alimentare scoperto.
      Quanti di noi per quanto tempo potrebbero resistere avendo a disposizione il 50% del cibo consumato?
      Qui si potrebbe pensare alla quota di popolazione sovrappeso od obesa ma...
      Una parte rilevante della popolazione NON potrebbe sostenere a lungo un regime alimentare cosi'. Anche considerando che la prima cosa a scarseggiare gravemente e rapidamente sarebbero, come sempre , le proteine animali.
      => Fame
      (termine che noi conosciamo solo concettualmente, non emotivamente, corporalmente). Noi tutti, a volte, abbiamo avuto dei robusti appetiti, eccezioni a parte da decenni non si sa cosa sia la fame (dieta scarsa, di cattiva qualita' e prolungata nel tempo: hai fame la sera e ... come diceva D'Artagnan al suo servitore "Dormire e' mangiare").

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    2. Nella generale coglionesca demonizzazione di Mussolini, una delle critiche piu' demenziali e' che... egli si incranio' sulla difesa dell'agricoltura considerandola di primaria importanza.
      Io ho i racconti della Fame (effe maiuscola) subita da alcuni anziani (i pochi rimasti) della famiglia urbana di mio padre (i pochi rimasti) durante la guerra.
      Solo un coglione potrebbe criticare l'attenzione ducesca per la agricoltura.
      Un coglione che non sa cosa sia e cosa fu la fame.

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    3. Attenzione Unuomoincammino perché dal suo commento delle ore 11:14 non si incorra a idealizzare troppo quella politica.

      L'autarchia del grano ebbe un prezzo altissimo per i più poveri: i dazi doganali protessero la produzione interna ma fecero schizzare il prezzo del pane, colpendo duramente il potere d'acquisto di operai e braccianti. Senza contare che, mentre al Nord si modernizzavano le aziende, nel Mezzogiorno la politica del duce fu un enorme regalo ai latifondisti assenteisti, che guadagnarono facilmente sul grano senza muovere un dito per rinnovare le strutture.

      La fame si combatte anche con l'equità, non solo con la propaganda.

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    4. Finiti i nostalgismi sul duce, la vera allucinazione è una massa che pensa che i supermercati creino il cibo dal nulla, ignorando che stiamo prosciugando le falde idriche profonde per i consumi industriali.

      Stiamo barattando l'acqua potabile e l'autonomia alimentare con beni di consumo usa e getta: un suicidio assistito spacciato per progresso.

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    5. Farei presente che non importiamo solo il mangiare. Importiamo sempre più cose. Le importiamo perché la famosa "globalizzazione" ha messo in comunicazione aree dove il costo di tutto, compreso la vita umana, è radicalmente diverso, quindi una scodella di lamiera prodotta in Italia costa 100 volte la stessa scodella di lamiera prodotta in Pakistan. Da cui, anche aggiungendo i costi della logistica, conviene sempre non produrre scodelle di lamiera in Italia.

      Allora diciamo che domani Uomo bla bla diventa re d'Italia, come farebbe ad obbligare qualcuno a produrre scodelle di lamiera e obbligare gli Italiani a comprarle? L'unica opzione logica sarebbe portare il costo di materie prime e produzione, quindi incluso la vita umana, ad essere grossomodo equivalente tra Italia e Pakistan.

      Si accomodasse, voglio proprio vedere.

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    6. > L'autarchia del grano ebbe un prezzo altissimo per i più poveri:

      Allora: sì e no
      Nel senso che, molti di essi erano in condizioni grame di vita e lo erano anche PRIMA del fascismo. Per quelli cambiò poco.
      Per molto altri, invece, la condizioni migliorarono sensibilmente e questo portò consenso al fascismo.
      Faccio un esempio: i minatori di Carbonia facevano vita assai dura ma avevano assicurati, alla loro famiglia, cibo e una casa a quei tempi all'avanguardia con acqua corrente, energia elettrica, etc. .
      Lavoravano 8h al dì, 6 di alla settimana, crepavano in maniera o di malattie come la silicosi, etc. .
      C'erano liste lunghe così di braccianti in attesa di essere assunti come minatori a Carbonia.
      Potemmo parlare di braccianti veneti, sardi etc. ai quali furono assegnate le case delle bonifiche in Tavoliere, nel latinese, in Maremma, , in Campidano, etc. .
      Bisognava essere fedeli? Sì. Ma quei fedeli migliorarono sensibilmente la loro condizione. Altri rimasero poveri o anche miseri? Certamente sì, ma molti migliorarono.

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    7. > pensa che i supermercati creino il cibo dal nulla, ignorando che stiamo prosciugando le falde idriche profonde per i consumi industriali

      Problema MOLTO grave.
      In molte aree d'Italia c'è un ingresso di acqua marina a causa del prosciugamento delle falde per pompaggi eccessivi. Eccessivi significa: si estrae più acqua dolce di quella che alimenta le falde ogni anno.

      Qui nella Emilia compagnesca, i sinistri tengano accuratamente celato che ogni anno le falde scendono di livello, a causa della emunzione. Inoltre essi cercano di im/de portare più stranieri possibile. Cosa berranno questi? Come si faranno la doccia?
      Cosa mangeranno? La via Emilia è ormai una striscia di orribile conurbazione.
      Il cibo, l'acqua non sono un problema. Si "creano" in supermercato.
      Soliti pensieri fascioleghisti! Solite illazioni da trogloditi contro IP progresso!

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    8. "Allora: sì e no
      Nel senso che, molti di essi erano in condizioni grame di vita e lo erano anche PRIMA del fascismo. Per quelli cambiò poco.
      Per molto altri, invece, la condizioni migliorarono sensibilmente e questo portò consenso al fascismo".


      Adesso senza ricorrere a "francesismi" della tua portata ,avere la fila di disperati in coda per spaccarsi i polmoni di silicosi in miniera a Carbonia sarebbe la prova che il fascismo aveva sconfitto la miseria? Stai confondendo la fila dei sopravvissuti con il benessere oppure è una provocazione a cui cede il tuo "raziocinio" per analizzare il mio?

      Le critiche storiche che ho espresso trovano piena conferma nei dati economici e sociali dell'epoca.La tua contro-argomentazione si basa su eccezioni circoscritte "i pochi che ottennero una casa poderale o un lavoro fisso in miniera", utilizzate dal regime come vetrina propagandistica, ignorando che la macroeconomia fascista causò una forte compressione dei consumi privati, una dieta più povera per le masse e l'azzeramento dei diritti dei lavoratori.

      E dimmi Unuomoincammino a cosa devo l'onore di aver risposto ai miei primi due commenti anonimi ignorando gli altri?

      Unuomoincammino hai mai scritto da anonimo,eccezione quando blogger tecnicamente non te lo consente? Tranquillo non è necessario che lo riveliamo a tutti, basta prendere solo atto.
      ___________________
      ✓ Bisogna conoscere un pochino queste regole del gioco e essere dotati di raziocinio...

      Visto che siamo a settembre, il mese perfetto per le ripetizioni, le consiglio di ripassare le sue stesse regole prima di fare lezioncine agli altri e mettere voti sulla pagella.
      Si assicuri che il suo, di raziocinio, non sia scivolato sulle sue stesse palesi contraddizioni: è paradossale parlare di rimozione del "ciarpame'' e poi dare del ''coglione'' a chiunque osi dissentire nella sua ''diariosfera''.
      Alla fine, chi è che è stato rimandato nella prassi?
      Per dirla con il Principe de Curtis: Ma mi faccia il piacere!

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    9. Ho perso il commento abbastanza articolato. Uff, 'sto cazz di furbofono.
      Risponderò più avanti.

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    10. > sarebbe la prova che il fascismo aveva sconfitto la miseria?
      Fate finta di non capire o non volete capire?
      Sarebbe la prova che rispetto all'Italia giolittiana o anche precedente le condizioni generali migliorarono sensibilmente. Questo non vuole dire che arrivo' la cuccagna o il consumismo attuale, significa che molte persone passarono a condizioni migliori, foss'anche dalla miseria alla poverta'. Questo sia a livello di beni vitali che di istruzione, con l'obbligo del''istruzione (riforma Gentile) fino al 14o anno di eta'.
      Significa che molti misere persone decisero di andare a spaccarsi la schiena e i polmoni a Carbonia perche' avere un pasto la sera, una casa in cui dormire, una casa con acqua corrente, cesso e corrente elettrica era un NOTEVOLE miglioramento delle proprie condizioni di vita. Il fatto che poi crepassero in miniera o di silicosi sottolinea quanto fossero peggiori le condizioni precedenti.

      Seduto ora, in poltroncina, anno 2026, aggiungo una fesseria del senno di poi: questo non significa che non furono commessi gravi errori, come la scellerata politica di incremento demografico (politica del 7o figlio o della famiglia numerosa) che contrastava con il sacrosanto e meritorio anelito ad una qualche forma, sia pur parziale di autarchia.
      In ogni caso, anonimo, oggia siamo messi molto peggio in quanto la popolazione e' aumentata diciamo di un ordine del 70%, i consumi procapite sono n volte quelli di un tempo. In una pagina del passato feci pure un calcolo, dovrei recuperarla. Ora sarebbe sufficiente un blocco delle importazioni per due settimane per far implodere il Belpaese (anche solo una mancanza di gasolio o uno sciopero selvaggio dei camionisti per 2 settimane, bloccando questa follia della logistica della iperfragilita').

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    11. > macroeconomia fascista causò una forte compressione dei consumi privati

      La macroenomia continentale europera e non solo soffriva della crescita della popolazione e del settore secondario da una parte e della mancanza di energia e materie da parte, a causa di RU e SUA che vedevano di malocchio e le potenze "telluriche" e la industria del RoBerTo che dava filo da torcere, in termini di qualita' alle industrie e britanniche e statunitensi.
      In una lettura marxistica e' proprio la mancanza di risorse la causa prima delle conflitto. Ma i marxisti hanno sempre avuto il problema di ignorare che non siamo tubi digerenti , soli consumatori, ma che ci sono anche altre cause che non sono economiche, nei conflitti (nella fattispecie il cozzo tra la sinistra comunistica e quelle nazionalistiche).
      Comunque i tedeschi ambivano al petrolio russo, Mussolini era incazzato e stramalediva gli Inglesi che, semplicemente, NON avevano piu' carbone a sufficienza da esportare in Italia. Molti giacimenti erano esauriti, produzione in netto calo, non c'era carbone da esportare.
      In un qualche senso pure gli Inglesi avevano capito l'importanza fondamentale del fascismo come opposizione all'espansione della sciagura comunistica e, per lungo tempo, nutrivano simpatie per il regime.
      Osservare qui (parte verde del grafico) le ampie oscillazioni della produzione di carbone (coal) nel RU che, di fatto era gia' in quella che viene detto "picco".

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    12. > una dieta più povera per le masse

      Cio e' generalmente falso.
      Molte masse passarono da pellagra, o da gravi patologie metaboliche, come quelle della tiroide (il tristemente noto e diffuso problema del “gozzo” che attanagliava gran parte delle aree appenniniche, rachitismo, etc. ) a un qualche migliore regime alimentare.
      Questo fu vero fino all'inizio del conflitto mondiale (altro grave errore, Franco fu MOLTO piu' saggio e tenne lontano la Spagna da un conflitto insostenibile per una nazione ancora poco industrializzata come l'Italia). Poi le cose peggiorarono velocemente. Ma prima si arrivo', per alcuni generi alimentari, ad aumentare fino a n volte la disponibilita' alimentare procapite su alcuni tipi di alimenti rispetto alla Italia pre-fascistica. Osservare la fig. 1 in questa pagina, confrontare l'ordinata 1911-1920 rispetto a quella 1931-1040.

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    13. Se invece volessi mettermi sul vs. piano ideologico, potrei ribattere che per quanti danni fecero, il nazismo e il fascismo furono dei dilettanti sia in magnitudo che in durata rispetto alle sciagure conseguenza dei comunisti.
      Si consideri solo i milioni di morti che il comunista Stalin fece in Russia ed Ucraina con la sua politica di annientamento del rurale, dei contadini e delle cultura contadina, menscevichi e reazionari.
      Quindi, invece che pensare alle pagliuzze dei fasci, volgete il vostro sguardo a cio' che fecero i rossi e che continuarono a fare fino al 1989.
      Continuarono fino al 1989 a cercare di fuggire dai paradisi comunistici anche a costo di venir uccisi dal piombo dei Vopos.
      Uno dei piu' grandi meriti di fasci e nazi fu di aver salvato Germani e Italia dalla sciagura dei rossi, dei quali vedemmo alcuni antipastini nel biennio rosso, forse ancora poco rispetto al ventennio arcobalengo e alla balcanizzazione islamizzante dell'Europa.

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    14. > E dimmi Unuomoincammino a cosa devo l'onore di aver risposto ai miei primi due commenti anonimi ignorando gli altri?

      Non e' che qualcosa qui vi sia dovuto. Potreste avere le piu; disparate pretese ed esse potrebbero portarvi frustrazione perche' io nulla vi devo. Ho anche altro da fare, nella vita.

      > Unuomoincammino hai mai scritto da anonimo,eccezione quando blogger tecnicamente non te lo consente? Tranquillo non è necessario che lo riveliamo a tutti, basta prendere solo atto.

      Non mi e' chiara 'sta menata.
      In molti anni sicuramente avro' scritto qualche commento anonimo, anche fosse solo per le numerose volte che blogger ebbe dei blocchi oppure che ci furono problemi a commentare da furbofono.
      Quando posso scrivo con questo mio nomignolo.
      In ogni caso, vi siete fumato il cervello!?
      Scrivete della roba qui, comprese alcune castronerie iperideologizzate, in forma anonima, con tutta la liberta' che non vige nella maggior parte degli ottusi sinistranti e coi loro fragili ego di semicolti incapaci di argomentare e venite a farmi la predichina sui commenti anonimi?!
      Siete scemo o fate apposta?

      > dare del ''coglione''
      Excusatio non petita, accusatio manifesta
      Vi siete sentito tirato in ballo?
      Stavo interloquendo con la signora Uragano. Voi che c'entrate?

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    15. Te la vai a cercare, cosi...
      La gente viene su Internet per trovare conferme, non per essere messa in discussione.

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    16. Ci sono le più svariate credenze e fedi. Uno può credere a ciò che vuole. Semplicemente ritengo sciocco che l'adesione a credenze finanche strampalate diventi prosopopea nei confronti dei raziocinanti, disadeguanti, critici, eterodossi.
      La narrazione della sinistra ha spento molte menti che sono nella loro zona di agio. Così fan tutti, così è confortevole.
      Appena si inizia ad argomentare e portare fatti, a sollevare critiche e obiezioni questi spariscono o iniziano a insultare, vanno sul personale, dipende dalla persona, dal contesto, etc..

      Qui manca proprio lo spirito critico, dubitativo: proposizioni false piantate lì come certezze sulle quali solo dei poracci potrebbero dubitare.

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    17. Senti UnUomo.InCammino, è inutile continuare a scrivere papiri se poi, davanti ai dati e ai fatti, ti poni come professore che mette "voti in pagella" su altri blog. Ti rifugi nell'insulto personale dicendo che agli altri manca lo "spirito critico", quando in realtà stai solo proiettando i tuoi stessi limiti. E lascia perdere il gioco di sdoppiarti scrivendo da anonimo per testare il "raziocinio" altrui o tendere trappole psicologiche: è un trucco da ragazzini che si vede lontano un miglio. Chiudiamola qui con i fatti, senza le tue solite deviazioni ideologiche.

      — Primo punto, la manipolazione dell'allarme idrico. Io ho sollevato un problema ambientale drammatico come il prosciugamento delle falde profonde e tu lo hai strumentalizzato per fare un comizio politico locale, scaricando la colpa sui "sinistri" e tirando in ballo i flussi migratori. Questo è un insulto all'ecologia: la crisi idrica e il cuneo salino sono emergenze strutturali globali, non un pretesto per alimentare la tua personale guerra ideologica.

      — Secondo punto, il falso storico su Carbonia e i salari. I dati economici dell'epoca dimostrano che il fascismo ha tagliato i salari dei lavoratori per legge fino al 40% e che i dazi sul grano hanno fatto impennare il prezzo del pane. Spacciare le file di disperati in coda per prendersi la silicosi in miniera come una prova di "benessere" è una totale distorsione logica. La gente accettava di spaccarsi i polmoni per pura disperazione, per non morire subito di fame nelle campagne.

      — Terzo punto, il controsenso demografico. Pretendere l'autarchia e l'autosufficienza alimentare su un territorio limitato e contemporaneamente fare propaganda per la politica dei 10 figli a famiglia, tassando pure i celibi, è un'assurdità matematica. Il regime cercava solo carne da macello per le sue guerre, moltiplicando la miseria delle famiglie numerose reali che non avevano le risorse per sfamare i figli.

      — Quarto punto, l'illusione tecnica dell'autarchia e la globalizzazione. Non hai risposto a una sola riga sul problema della competitività economica attuale, ma soprattutto ignori che l'indipendenza alimentare assoluta è un mito. Per far produrre i campi oggi servono il gasolio per i trattori e i concimi chimici per i terreni. L'Italia importa quasi tutto il petrolio e i fertilizzanti dall'estero. Anche se coltivassimo ogni centimetro di terra, senza le importazioni di energia e chimica straniere la nostra agricoltura collasserebbe in una settimana. Come pensi di bloccare le importazioni senza far crollare tutto o senza azzerare per legge i diritti dei lavoratori italiani per pareggiare i costi del terzo mondo? Su questo silenzio assoluto.

      La verità è che appena vieni smentito dai numeri sposti il palo della porta, cacci fuori Stalin, i gulag o il carbone inglese per buttare tutto in caciara e accusi chiunque ti smentisca di essere un "sinistrato". La tua non è eterodossia o spirito critico, è solo nostalgia da poltrona che si scontra con la dura realtà dei dati. Tieniti pure le tue certezze da vetrina e per dirla ancora con il Principe de Curtis: ma mi faccia il piacere!

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    18. Chiome si è di nuovo schiantato, ho perso un'altra volta un commento.
      Cuneo salino, la sciagura della legge "famiglie numerose", l'esaurimento dell' acqua fossile,...non avete letto.

      Solo degli idioti quali i compagni e.la testa piena di oppio che hanno possono sapere da una parte che la cisterna si sta svuotando e dall'altra parte im/de portare più stranieri possibile nel minor tempo possibile, aver più ciccia acqua come soluzione al problema che mancherà acqua è... geniale.

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    19. Chrome si è di nuovo....

      Quando avrò tempo risponderò sul resto.

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    20. Chrome avrà forse dei problemi solo con te ?Forse il tuo computer sta solo applicando le leggi razziali informatiche contro i software stranieri...

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    21. Battute a parte, esiste un serio problema di dipendenza dell'Europa dall'informatica statunitense.
      Il commento e' provocatorio e fuori tema e, paradossalmente, soolinea ancora una volta che la xenofilia di voi sinistr(ant)i appartiene alla nutrita schiera di vostri difetti e tare.
      Piu' una dipendenza e' forte, piu' si e' esposti alle volonta' ed arbitri.
      Riuscite a comprendere?

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    22. > Spacciare le file di disperati in coda per prendersi la silicosi in miniera come una prova di "benessere"

      Dove avrei scritto qualcosa del genere? Ho scritto di miglioramento relativo delle condizioni di vita, ad esempio da miseria a povertà.
      Un po' come la cazzata del chiudere, dopodomani, le importazioni di petrolio o fertilizzanti.
      La sacrosanta autarchia, anche solo parziale nella forma di un'ampia autonomia sull'energia e risorse VITALI , come ogni cosa importante, va voluta, progettata e poi realizzata col tempo necessario.

      Scrivete delle cazzate e le attribuite a me. Povero, un po' per pena e pietà io sto pure a rispondervi, nei ritagliati tempo libero.

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    23. La storia del Fascismo è reperibile sui libri.

      Farei notare i due passaggi fondamentali:
      Mussolini era socialista, non di quelli che oggi abitano nelle torri del centro a ventimila al metroquadro, uno di quelli ricercati dalla Polizia. Di suo aveva la voglia di rivalsa causata dagli umili natali, in particolare il babbo a sua volta (sedicente) socialista e più o meno emarginato, credo di professione facesse il fabbro. Parliamo di una Italia estremamente classista, dove la distanza tra i benestanti e i poveri era molto più tangibile di oggi per via del fatto che non esisteva un "livello minimo", la gente viveva con le bestie e moriva di fame.
      Il secondo passaggio è che Mussolini era si rivoluzionario ma col tempo si fece opportunista. La rivoluzione paga solo se a cose fatte ti siedi sul trono al posto di quello che c'era prima. Altrimenti esiste la alternativa di farsi pagare per mantenere l'ordine costituito. La ragione per cui il Fascismo divenne la nemesi della "sinistra" non è ideologica, teorica, dato che alla fine a nessuno importa sega dei sessanta tomi dell'opera omnia di Marx. Il Fascismo divenne il bau bau della "sinistra" perché Mussolini si fece pagare per mandare le Camicie Nere a sedare scioperi e rivolte con cui si voleva cominciare la Rivoluzione su modello sovietico. Insieme traditore e servo del capitale.

      Circa il discorso "fece anche cose buone", direi che era costretto oppure che fosse meccanicamente inevitabile. Nel senso che chiunque vada al governo di una Nazione si trova nella condizione, volente o nolente, di gestire la quotidianità e anche solo per accidente basta nominare degli incaricati con un minimo di morale e di competenze per ottenere qualche risultato positivo. Specie se parti da un'Italia rurale dove come sopra la gente moriva di fame e di malattie da poveri, dove mancavano le infrastrutture anche minime.

      Questo discorso porta godimento o bava alla bocca a seconda della parrocchia perché la gente ha le pigne in testa. Non fa nessuna differenza se un "regime X" fa anche "cose buone" oltre "cose cattive". Non è razionale volere assolvere o condannare in maniera assoluta, metafisica, come se si parlasse di angeli e demoni, nel mondo reale un ragioniere si trova a fare la guardia di un campo di concentramento perché ce lo mandano, non perché lo sognava da tutta la vita e viceversa, tra i ragionieri spesso ci sono quelli che godono a fare a pezzi la gente, anche senza campi di concentramento.

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    24. Farei notare oltre ai libri e alle documentazioni scritte come Unuomoincammino concluda il tutto in una distorsione storica: usa il naturale progresso scientifico e il superamento di una guerra mondiale per ripulire l'immagine economica del regime, il quale, al contrario, dal 1926 in poi tagliò i salari degli italiani e ridusse la qualità della loro spesa alimentare.

      UnUomo.InCammino13 settembre 2026 alle ore 18:50
      > una dieta più povera per le masse

      Cio e' generalmente falso.
      Molte masse passarono da pellagra, o da gravi patologie metaboliche, come quelle della tiroide (il tristemente noto e diffuso problema del “gozzo” che attanagliava gran parte delle aree appenniniche, rachitismo, etc. ) a un qualche migliore regime alimentare.
      Questo fu vero fino all'inizio del conflitto mondiale (altro grave errore, Franco fu MOLTO piu' saggio e tenne lontano la Spagna da un conflitto insostenibile per una nazione ancora poco industrializzata come l'Italia). Poi le cose peggiorarono velocemente. Ma prima si arrivo', per alcuni generi alimentari, ad aumentare fino a n volte la disponibilita' alimentare procapite su alcuni tipi di alimenti rispetto alla Italia pre-fascistica. Osservare la fig. 1 in questa pagina, confrontare l'ordinata 1911-1920 rispetto a quella 1931-1040.

      Le date scelte dal nostro Uomoincammino servono quindi a creare un contrasto artificiale per far apparire i dati del regime più positivi di quanto non fossero nella realtà storica

      Ma attribuire ad altri che scrivano cazzate poi ,si rilegga lei per favore !

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    25. Le malattie citate erano di due tipi.

      Una era causata da una dieta fondata esclusivamente sul consumo di farina di mais, che manca di alcuni nutrienti fondamentali. Se non ricordo male quando gli Europei trovarono il mais consumato dai nativi americani non fecero caso alla modalità con cui veniva trattato prima del consumo, in particolare l'uso della calce. Potrei sbagliare sulla calce. Comunque ovviamente non era un problema per chi mangiava il mais col condimento e il condimento sopperiva alle carenze del mais, diventava un problema come per il riso bianco in Asia (andrebbe mangiato "integrale", se non ricordo male anche li manca una vitamina necessaria, forse la "K"), quando la dieta non includeva altro o non era abbastanza.

      L'altra malattia invece era causata dalla carenza di iodio ed esiste ancora il problema, infatti il sale venduto nei supermercati riporta la dicitura "sale iodato" e appunto serve a introdurre lo iodio che non si può assumere con acqua ed alimenti.

      Non c'entra niente il Fascismo, ne come aggravante ne come miglioramento. Il nocciolo del Fascismo era l'idea di consegnare l'Italia ai reduci della Grande Guerra che erano stati purificati da quelle fiamme e avevano mostrato la propria virtù (contro gli imbelli e gli imboscati). Non c'era altro, se non il programma di "San Sepolcro" che era vagamente Cinquestelle ante litteram, con venature di Futurismo.

      Quando Mussolini si propose come garante dell'ordine costituito previa approvazione del Re e dei notabili italiani ereditò l'Italia per come era e, sempre attraverso la lente del "reducismo" che militarizzava la società, in un modo o nell'altro si trovò a provare una "modernizzazione" ma seguendo le stesse linee seguite in precedenza dalla Monarchia post-unificazione, seppure, come detto, in salsa "progresso-futurismo".

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    26. > Questo discorso porta godimento o bava alla bocca a seconda della parrocchia perché la gente ha le pigne in testa.

      Vero e giusto, giusto e vero.
      Diciamo che e' molto cmodo e facile mettersi nella zona confortevole "noi siamo buoni giusti e superiori, noi simo il bene" tutto il resto e' "il male".
      Aggiungere la miopia completa
      1 - dell'adottare canoni di giudizio attuali
      2 - occultare sistematicamente cio' che quelli buoni e giusti e superiori fecero pochi chimolemtri ad oriente.

      Narrazione per scemi?
      Non mi interessa.
      No grazie!

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    27. > 'immagine economica del regime, il quale, al contrario, dal 1926 in poi tagliò i salari degli italiani e ridusse la qualità della loro spesa alimentare.

      E' inutile che ripetiate a pappagallo che venne ridotto la la qualità della loro spesa alimentare quando, fino al'avennto della II guerra mondiale, questo e' falso per varie calssi di alimenti la cui disponibilita' pro-capite aumento' sensibilmente.

      In quanto al taglio dei salari.
      Qui si entra in un'altra dicotomia e nella questione del potere di acquisto , del deficit pubblico, della inflazione.
      Potere osservare cosa successe a Weimar con gli aumenti nominale, fasulli, sulla carta (si' si' proprio sulla carta).

      Quindi un dei meriti del Fascismo fu proprio di evitare che si creasse una spirale inflattiva (che piace tanto ai sinistri, la inflazione e' una delle migliori misure a favore delle cicale e che annienta i risparmi delle formiche).
      Peraltro, uno dei meriti del fascismo fu quello di rimettere in ordine i conti pubblici fino ad arrivare a vari anni di bilanci in nero e di RIDUZIONE del debito pubblico.

      Queste misure certamente non accontentarono tutti e lasciarono i soliti spazi speculativi (siamo in Italia, non in Danimarca, parte della nazione si bassa sul Chiagni e fotti!).
      Consideriamo che - avrete l'orticaria solo a leggerlo - parte rilevanti d'Italia ebbe benifici e migliorie e questo porto' CONSENSO.
      Ci furono parti ostili a questo, certamente: ad esempio parte di operai. Tuttavia l'Italia era ancora poco industrializzata e la porzione di lavoratori nell'industria ancora bassa.
      Se migliorano le condizioni di vita di 80 e peggiorano quelle di 20, qual'e' il giudizio complessivo?

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  2. Davvero certe cose non me le spiego.

    In questi ultimi anni un po' ovunque nello "occidente" lo sconcerto della gente davanti ai cambiamenti si traduce in un meccanismo infantile di ribaltamento per cui se "il mainstream" è "di sinistra", dove per "sinistra" si intende "copia/scimmiotta i Democratici americani" allora "i nostri" devono essere quella che nell'immaginario sarebbe la nemesi della "sinistra", cioè "il fascismo". Declinato in modo leggermente diverso in ogni Paese ma ovviamente coordinato, visto che è un eco continua degli stessi slogan e pseudo-proposte.

    Questo meccanismo è operato da gente che un po' per crassa ignoranza un po' per problemi mentali non ha la minima idea della storia e quindi del significato dei termini "sinistra", "destra", "fascismo", non ha la minima idea del contesto nei diversi momenti storici e quindi non ha idea del contesto odierno.

    Quindi, siccome come detto si tratta di una reazione infantile e meccanica, automatica, l'unica cosa che conta sono contrapposizioni assurde come "immigrazione-remigrazione" oppure le promesse incredibili e le menzogne tipo Trump che dice "il giorno dopo le elezioni finiranno tutte le guerre, i prezzi della spesa si abbasseranno e ogni cittadino avrà un premio di totmila dollari".

    Veniamo a noi.
    L'Italia non può essere "autarchica" per due ragioni che dovrebbero essere ovvie: non ha le risorse naturali ed è sovrapopolata, con la popolazione concentrata in alcuni luoghi, segnatamente quelli che avevano la concentrazione delle manifatture del famoso "boom economico".
    Per capirci, l'Italia del Ventennio moriva di fame ma moriva di fame mentre ogni centimetro di superficie era coltivato a prezzo di sforzi sovrumani. Tocca ripetere che le montagne che oggi vediamo coperte di boschi all'epoca erano completamente brulle, senza alberi, perché erano tutte terrazzate, cioè coltivate con il sistema di costruire vasche con muretti a secco per riempirle di terra col secchio oppure usate per il pascolo e la produzione di fieno.
    In un'epoca poi in cui era impossibile produrre e distribuire cibo dato che non si poteva conservare per la mancanza di frigoriferi, quindi in sostanza ogni località doveva produrre il necessario ed essere grossomodo autosufficiente, potendo importare solo cibo secco o salato.
    La manifattura era ugualmente limitata principalmente dalla assenza di materie prime, in quegli anni si costruivano arditi impianti idroelettrici sulle montagne per alimentare le fabbriche a valle ma erano quantità esigue.

    Tutto questo poi si tradusse nel "progetto" dello "spazio vitale", per cui l'idea era di invadere altri Paesi semplicemente per rubare la terra, miniere, corsi d'acqua, petrolio, eccetera. Idea che si ispirava agli imperi coloniali, sopratutto quello britannico, per cui una terra relativamente povera poteva essere ricca imponendo il proprio dominio militare e politico su quanti più territori in giro per il mondo.

    Il "boom economico" non ha mai cercato la autarchia piuttosto ha puntato sulla produzione manifatturiera per poi esportare e quindi in soldoni scambiare i prodotti italiani con materie prime e prodotti di altri. A parte il fatto che l'autarchia implicherebbe una riduzione drastica della popolazione italiana e probabilmente un abbassamento ugualmente drastico dello "standard di vita" a livello Nord Corea, il fatto è che bisognerebbe convincere tutti quelli che oggi abitano in città a tornare a coltivare la terra ma non usando automazione che non si presterebbe alla orografia, a mano, col piccone e la zappa. Vivere nei casali isolati, con la stufa e lavarsi con l'acqua calda una volta alla settimana col mastello.

    Mi sembra un delirio psichedelico ma la attualità mostra che con questi deliri si riempiono le piazze. Si riempono di scemi che non hanno la minima idea.

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    1. Sarebbe sensato importare energia e prodotti a valore aggiunto superiore, medio, alto, e il mercatismo che ne consegue.
      Tuttavia anche la resilienza e una ampia autonomia su risorse fondamentali è altrettanto importante.
      Infatti, la Cina, che ha subito carestie da decine di milioni di morti, ha piani di primaria importanza su agricoltura, diversificazione dei paesi fornitori, acquisto o accaparramento di terreni coltivabili.

      Cosa succederà in Europa se il gasolio arriverà a 5€ al litro?

      Qui intorno ci sono ancora buonj terreni compatibili con buona meccanizzazione ormai incolti o peggio fotovoltaicizzati o peggio in attesa di essere distrutti da cemento, asfalto, etc.
      Non vengono coltivati perché il cibo costa troppo poco e agricoltori e allevatori non hanno reddito.
      In Svizzera hanno dazi pesanti sulla carne e ancora campi e contadini.
      Importare cibo (mediocre) dal Chissalcazzistan è una scelta politica.
      Dopo domani il burro del Chissalcazzistan lo prendono i cinesi e tu stai senza, non ci sono più campi, contadini, vacche, caseifici, conoscenza.

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    2. Riguardo la sudditanza tecnologica.
      E' inevitabile per queste ragioni:
      - il primo motore della innovazione tecnologica è il complesso industriale-militare. Gli USA hanno il predominio tecnologico perché spendono come tutto il resto del mondo messo assieme in armamenti.
      - negli USA le università sono finanziate in modo che svolgano il ruolo di "ricerca e sviluppo" per l'industria privata. Quando emerge una tecnologia con un dato potenziale, l'università produce uno "spin-off", cioè crea una azienda nuova, che ottiene finanziamenti da investitori del "venture capital" e questa azienda impiega professori e studenti o ex studenti rientrando nel panorama generale delle imprese.
      Da noi mancano questi due passaggi fondamentali, l'università è fine a se stessa, al massimo produce pubblicazioni e non esiste "venture capital" che investa nelle "start up", vai in banca e chiedi un prestito dando la casa dei genitori in garanzia.

      Detto questo, c'è anche da dire che il "pubblico" è popolato dai peggiori, gente che non avrebbe altro sbocco professionale e che la "politica" è popolata di venditori porta-a-porta che non sanno nulla e nulla vogliono sapere se non creare e gestire relazioni. Quindi inutile aspettarsi regolamenti utili, in tempi utili e inutili aspettarsi commesse funzionali.

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  3. Bisogna che ci capiamo.
    Guardavo il canale Yotube di una famiglia inglese che si è trasferita in un casale dell'interno della Liguria. A proposito, loro pensano di non essere localizzabili ma se pubblichi un video con un campanile, è un attimo localizzare il campanile di quel paese. Comunque, vivere nel casale sembra romantico ma per essere fattibile bisogna che chi ci va sia ricco oppure che sia capace e disposto a fare tutto con le proprie mani come facevano illo tempore. Però c'è sempre il fatto che poi vuoi la corrente elettrica altrimenti pannelli solari. Vuoi la connessione Internet quindi satellite. Vuoi la strada che comunque devi andare a fare la spesa, vuoi il medico e vuoi l'ospedale, eccetera, alla fine scopri che non sei veramente "autarchico", sei una rotellina magari collegata a meno rotelline della media delle altre rotelline ma comunque collegata. Hai bisogno delle infrastrutture che sono realizzate e mantenute con lo sforzo collettivo e non sono possibili per i singoli o anche per piccole comunità. Per esempio, un villaggio non avrà mai le risorse per costruire una strada con un cavalcavia che superi la valle col torrente sul fondo, quindi rimarrà collegata con la mulattiera fino a che la collettività decida di regalare al villaggio la costruzione della strada che lo colleghi al mondo. Vale per qualsiasi cosa, chi paga per la scuola con venti bambini? Chi paga per l'Ufficio Postale?
    Insomma, non è un caso che gli Inglesi siano andati nel casale ligure, trovano tutto fatto, sarà un po' scomodo ma non manca niente di essenziale. Non sono andati in un posto "vergine" senza nessuno attorno per decine o centinaia di chilometri. Sono andati in un posto dove esci di casa e con due passi arrivi ad un altro casale e senti le campane del paese.

    Forse non è chiaro ma per rendere la vita "sopportabile" nel casale bisogna che il contesto attorno disponga del surplus di risorse per costruire e mantenere tutti i servizi sopra una certa soglia. Altrimenti si vive come nel medioevo e si muore giovani e si muore male.

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    1. Nessuno, concordo in gran parte. Tuttavia non è necessario essere stipati come sardine in scatola per avere una buona vita.
      I Francia, in Svezia, in Canada, in Maremma hanno spazi e vivono bene, dispongono da tecnologia necessaria, etc. .

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    2. > la collettività decida di regalare al villaggio la costruzione della strada che lo colleghi al mondo.

      Il paesino di.miq madre ebbe realizzata la strada col fascismo (adesso salterà su qualcuno a smentire).
      Burro e formaggi e mele servivano a coloro che li importavano dal paesino della mamma. Altrimenti non avrebbero mangiato. )

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    3. Se il Fascismo fece la strada, la fece IN PERDITA, ovvero a carico del bilancio statale e quindi pagata con la fiscalità generale. Vale per tutti i "servizi pubblici". La gente di un certo villaggio si lamenta della qualità del servizio di autobus che collegano il villaggio alla grande città. Se non che la gente del villaggio non va a vedere quanto dovrebbe costare un biglietto per portare il servizio almeno in pareggio, assume semplicemente che "qualcuno da sopra" paghi la differenza tra il prezzo simbolico e il prezzo reale. Su questa china poi si arriva alla pretesa del servizio gratuito, che ironicamente si vorrebbe per i pensionati, che già campano a carico della fiscalità generale (dato il noto Schema Ponzi dell'INPS) e per gli studenti, che poverini non sono in condizione di contribuire. Non che sia vietato o sbagliato per principio, solo che è una scelta, si toglie da una parte e si mette dall'altra.

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    4. Ora, il fatto che si debba togliere da una parte per mettere dall'altra produce la conseguenza che puoi essere "autarchico" solo se, come per il Canada, hai una terra spopolata ma piena di miniere di qualsiasi cosa e coperta di foreste e ogni sorta di bestia, due oceani. Per esempio mi risulta che la Norvegia sfrutti i suoi giacimenti di petrolio e gas per rimpinguare un fondo nazionale, in sostanza facendo in modo che ogni cittadino sia "azionista" dello sfruttamento dei giacimenti e ottenga di conseguenza i "dividendi", presumo come sopra sotto forma di servizi pubblici, sussidi, pensioni, eccetera. In Italia purtroppo siamo nella condizione opposta, una terra dove c'è poco o nulla, quello che c'era l'abbiamo sfruttato per millenni e una terra con dieci volte la popolazione che potrebbe sostenere con le proprie risorse. Di conseguenza la "autarchia" è meccanicamente impossibile. Potremmo fare come in passato, imbarcare milioni di persone e spedirli in altri continenti ma vedi bene che stiamo incassando milioni di immigrati quindi anche li andiamo nella direzione opposta. Giusto ieri passavo davanti una scuola professionale delle mie parti e uscivano solo maranza, non c'era un italiano.

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    5. Io non vedo nel futuro la "autarchia", se non alla fine di un processo catastrofico di impoverimento. Quindi la mia preoccupazione è questa, ovvero che ci aspetti il processo catastrofico di impoverimento. Catastrofico perché so come vivevano gli Italiani ai tempi di mio nonno, quando eravamo quasi "autarchici".

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