In quattro oggi, mio fratello, la sua morosa, Rosa Canina ed io, a mano, con un paio di asce, tra cui la mia spaccona...ci siamo fatti in quattro! Nell'immagine a corredo manca la parte di catasta a sinistra. Ho una piaga sul palmo destro, un paio di sbucciature da pezzi di legna separatisi come proiettili durante la spaccatura e avventatisi sui miei stinchi, sono molto stanco.
Tuttavia, lavorare con il legno, nella fattispecie di peccio, abete bianco, pino silvestre è una gratificante esperienza estetica, anche solo il profumo della resina che caratterizza queste essenze.
Anche la stanchezza fisica ha una propria gradevolezza.
Anche la stanchezza fisica ha una propria gradevolezza.

le cataste di legna sono una soddisfazione che si rinnova ad ogni autunno, poche cose sono così tangibili e profumate come il ciocco che si apre in due al colpo dell'accetta.
RispondiEliminamassimolegnani
i miei vecchi al paese avevano questa teoria: la legna scalda tre volte, quando si taglia, quando si trasporta e quando si brucia.
RispondiEliminamio nonno spaccava e d'estate l'aiutavo a scaricare i ciocchi e poi ad accatastarli spaccati lui mi pagava un chinotto. Ma che inverni freddi con la sola legna per scaldare. Poi vennero i termosifoni o le stufe a kerosene anche nelle vecchie case campagnole
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