domenica 29 ottobre 2017

Oip

Questa siccità è sempre più grave.
E praticamente nessuno ha qualche percezione della gravità.
Come sto io, amante del clima atlantico, delle piogge e del verde, di rii e ruscelli che scendono dai monti? Ormai è un anno e mezzo che non piove. Settembre andato, ottobre è stato il più siccitoso dal ... .
Orribile, infausto, pessimo.

Tredici e ventisei

Penso che questa sia la pausa più lunga per questo diario. Tredici giorni...
Sono in un periodo di lavoro matto e appasionatissimo. Non sono uscito, ho saltato delle lezioni dio tango, solo lavoro, a casa e in ufficio. Lavoro in treno, a letto, in bagno, camminando.
Era un anno e mezzo che ballonzolavo intorno alla soluzione. Piano mi sono realizzato degli strumenti. Un paio di settimana fa la prima intuizione su come arrivare alla seconda versione. Poi, entrato nella nuova architettura, la seconda realizzazione che funziona ma mi lascia insoddisfatto e ora, la terza. Ventisei ore di lavoro tra ieri e oggi (quattordici ieri e dodici oggi) e finalmente ho una soluzione incapsulata, stabile, aperta alle evoluzioni future, che rimuove i tre quarti della chincaglieria esistente. Mi piace e ora sono sereno. Ora da affiancare a quella in produzione e poi, una volta stabile e corretta, la sostituirà. L'ingegneria mi piace molto.
Ho lavorato fino ad essere workaholico, a far fatica a venir via dall'ufficio o a spengere il piccio.
Mia madre mi fa :- In azienda saranno contenti...
No, perché dell'ingegnerizzazione e delle qualità non frega una cippa a nessuno. Mi hanno detto che se avessi voluto fare certe cose le avrei dovute fare a casa. E così ho fatto.
L'ho fatto solo per mia soddisfazione personale.


lunedì 16 ottobre 2017

I sani raptus



Sono in un raptus lavorativo/creativo.
Venerdì sono andato direttamente a lezione di milonga, dopo quasi dodici ore di lavoro. Mi è venuta a prendere lì. Ero cotto, abbiamo mangiato qualcosa e poi via verso casa.
In auto prende la mano, scosta la sua gonna e me la poggia sul reggicalze. Ride.
Sabato ho lavorato più di undici ore a casa. Si è riposata ma di tanto in tanto mi chiedeva fai? vieni? andiamo? Io l'avevo avvisata che sarebbe stato meglio se fosse venuta domenica...
Ad un certo punto scende dal lettone, si siede sul mobile alle mie spalle, in guepiere e reggicalze, ancora, e mi massaggia la schiena con i piedi.
Beh, io ho continuato a lavorare come un treno.
Proprio come in uno di quei siparietti con lei suspersexy e lui che la sposta che vuole continuare a giocare alla pleistescion o vedere la partita.
Il testosterone che diminuisce fa perdere i sani raptus sessuali. Devo dire che non avrei mai pensato di arrivare a questo.

Ius soli, sopra e sotto

I vertici sostituzionisti coi loro patetici tentativi moralisticheggianti hanno digiunando a cronometro (questi sono proprio grotteschi) per imporre ai meno uguali lo ius soli degli invasori di generazione 1 + n. Peraltro, non si sono più avuto notizie da quando avevo steso la bozza di questa pagina.
Nuovi "italiani" esemplari come questo bravo ragazzo "di Ferrara", questi nuovi cittadini viaggiatori esemplari, questi qui, ancora di ottima famiglia.
Piano, tuttologo, come il compagno Veronesi, dalle sue Schönbrunn ha deciso che s'ha fare.

Lo scollamento tra la società e questi fondamentalisti invasati aumenta di settimana in settimana.
Devo dire che lunedì 2 _ela la garbata, cattocattolica a mille, a lezione di tango era tutta infervorata e ripetente "Accoglienza accoglienza!" dopo le istruzioni del pontefice minimo impartite a pecoroni e pecorelle. Le pulsioni masochistiche, evidentemente, sono connaturate al genere. In quella occasione le dissi alcune cose in modo franco ed ella, poverina, disturbata, scossa dal pensiero non conforme passò imbarazzata al "Pace, pace!" tentando di abbracciarmi.
Mah.
Ma se quelli sopra sembrano pazzi (si ripete il motivo ricorrente di castalie tanto moralizzanti quanto parassitarie, che disegnano e implementano una società a scoppio, in realtà lo sono anche, pazzi, i vertici di una società implodente come la Siria mi pare non abbiano un.bilancio positivo) questi sotto sono proprio pazzi.


martedì 10 ottobre 2017

La ciccetta

Così sabato mattina ho avviato le pratiche per rendere storica la mia piccola e vecchia (ed amata) spider che ha quasi ventidue anni. La comprai, riluttante, nel 2004, da un collega che si era riprodotto e che necessitava di un'auto che avesse gli usuali cinque posti, nei quali appoggiare seggiolino per il pargoletto.  Con relativi pochi denari feci uno degli acquisti migliori della mia vita. Viaggiare nell'ambiente, con aria, odori, venti, vista, suoni, colori, davanti, a sinistra, dietro, a destra, sopra, un'esperienza emisferica. Più che spider sportiva trovo azzeccata la definizione di auto da passeggio. Ad ogni stagione calda (ho omesso il bella visto che quest'anno è stata infernale, orribile e ancora la siccità continua aggravandosi di settimana in settimana) c'è la gioia di tornare ad usarla. In effetti, con la formula assicurativa usuale, tengo sospeso il contratto, in genera da fine settembre a maggio e quindi la primavera è carica anche di voglia di usare l'amato ferro.
Ho letto che inizia ad avere un qualche valore ma del valore non me ne frega nulla. E' un po' come nel tango, del riconoscimento, della fama, non m'importa 'na cippa. Quell'auto ha un valore d'uso elevato, un design di pregio, un motore che romba e  canta i suoi cavalli, quando fatta cantare  ed è l'unica cosa che conta per me.
Io, fieramente piccolo borghese, non navigo nell'oro e quindi la manutenzione attenta  precisa e anche i costi fissi, come la tassa di possesso che, dato il motore potente è relativamente  robusta, non sono trascurabili per il mio reddito. Ma le cose importanti hanno un valore, dei costi ed è così anche questa volta.
Ora la mia vecchietta verrà certificata come tale. A parte il riconoscimento morale (forse proseguirò più avanti con il percorso ASI Targa Oro, ma ora la ciccetta ha qualche imperfezione da sistemare, in paraurti e nella cappotta, (dire che la seconda manutenzione, straordinaria, è programmata per l'anno prossimo, avrei trovato un bravo  tappezziere automobilistico che si occupa di restauri di auto storiche in una provincia vicina) avrò il beneficio del poter passare dalla tassa di possesso al bollo di circolazione (a circa un decimo del costo).
Quest'anno termicamente infernale ha avuto un riscontro anche nel numero di mesi nei quali l'ho tenuta attiva, quasi il doppio degli anni passati. Ancora fino al fine settimana prossimo, per un ultimo giro con _civa nell'Appennino bello da morire e poi a riposo, fino alla prossima stagione calda. Ripartirà l'altra benna, ora sospesa per il riposo estivo.

L'Alfa Romeo Duetto "Osso di Seppia" (che io chiamo Saponetta) è un'altro ferro che io adoro. Chissà se un giorno...




lunedì 9 ottobre 2017

Fine settimana spezzatino



Giovedì mi dice che sabato non sarebbe venuto a pranzo, avendo partita della pedata in primissimo pomeriggio. Sarebbe arrivato a casa solo dalle diciotto in poi. Venerdì sera mi dice che sarebbe uscito a cena con una. Penso agli orari dei treni, sarebbe stata un'ora e mezzo. Mi chiede di venirlo a prendere in tal posto e in tal ora. Sabato pomeriggio cambia il posto, da lì in città. Poi ancora ora.
Tutto un giorno per un'ora e mezzo... mmh: gli propongo di passare a casa di sua madre, UnBipede acconsente, decido allori di andare da _civa.

Domenica ci siamo riposati a casa, le trottole pendolari si fermano e godono attimi di stasi. Il piacere  di semplici cose, mangiare insieme, vederlo studiare, ascoltarlo un po'.
Io li chiamo fine settimana spezzatino. Da alcuni anni non riesco più a farmi un'uscita in montagna o in natura ha i suoi impegni ed è giusto che sia così. I papà servono anche ad aiutarli ad uscire dal nido e a prendere il volo.

Ora sono un motore che gira a vuoto, trovo difficile organizzare alcunché. Io ho certamente una fragilità che è quella di volere tenere bene l controllo. Sembra che ora mio figlio involontariamente mi metta alla prova proprio su questo. Da una parte sono felice di esserci come padre, egli sa che può contare su di me, il fatto di compiere il mio dovere - ho scelto io di metterlo al mondo - mi rasserena.
Ma il lunedì, non di rado, ho un ché di inquietudine, proprio il senso di essere stato un motore che ha girato a vuoto.
Forse anche l'energia ritrovata in un fine settimana con almeno un po' di stasi nel quale le batterie sono tornate cariche e che scalpita per potersi manifestare e realizzare.

domenica 8 ottobre 2017

Il kompagno evasore

Il kompagno combattente Cesare Battisti, dunque, avrebbe problemi con lo stato brasiliano per questioni di evasione fiscale.
Più o meno come quei commercianti "piccolo borghesi, squallidi evasori" che il kompagno con i kompagni proletari armati per il comunismo decisero di eliminare.
Sarebbe persino ridicolo, farsesco, se non fosse tutto vero.
Già, l'oppio marxista.