Da stamani ho problemi: i commenti si bloccano sul "Publishing comment...".
Da furbofono, da piccio, come UUiC, in forma anonima, qui, su awomanaman, cambiare navigatore non risolve.
Non servono miglia e porti lontani. Gli odori forti di spezie, di vita sono qui, dietro di te. In cammino verso l'oltre, terre così vicine e inesplorate. Passo dopo passo.
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Oh!
Render la vita difficile e la permanenza scomoda agli invasori islamici (teste di cazzo, è pleonastico) fino a ché non decidono di propria sponte di tornare a casa loro.
Molto bene!
Stamattina se n'è andata Rosa Canina che, per un impegno con sua nipote, è scesa un paio di giorni prima. E' arrivato mio figlio. Qui sono due giorni che piove. Rii e torrenti sono tornati allegri, vivaci, i verdi, quello dei prati, più chiaro, come quello dei larici, quello più scuro dei péz e degli avèz, sono tornati brillanti. C'erano dieci gradi, alla piccola stazioncina, stamattina.
La pioggia, il suono, l'odore profumo della pioggia, dopo settimane di caldo e arsura, sono un sollievo anche per la nostra anima. Purtroppo lo stato vegetativo, alla partenza dall'Appennino e poi anche sui fianchi della grande valle che sbocca in pianura, era grave: per il caldo e la siccità molte latifoglie hanno già iniziato una notevole defoliazione, a metà agosto, terribile!!
Mio fratello è di sotto, sta cucinando sulla cucina economica accesa. La casa, col freddo e la pioggia fuori, è ancor più rifugio. Il focolare diventa il centro termico, affettivo, emotivo della casa. Nella lingua romanza (se vista da occidente) o ladina (se vista da oriente) locale il forlar indica la cucina economica, un assai ingegnoso dispositivo diffusosi tra ricchi e aristocratici (un castello, in zona, ricco delle suppellettili originali, esibisce una gloriosa serie di cucine economiche della seconda metà dell'Ottocento, una roba, al tempo, solo per poche persone agiate). Dispositivo talmente ingegnoso che l'aggettivo economica è insufficiente. Non solo per il fatto che la resa termica aumentò strepitosamente ma anche per la salubrità della nuova macchina termica che impediva ai fumi di disperdersi - anche solo in parte - nei locali, alle ceneri di contaminare i cibi.
Non solo a casa, in Appennino, ma anche qui, essa, la cucina economica, esso, il forlar, diventa un formidabile attrattore delle persone, specie quando i profumi di cibi deliziosi si mettono in combutta con il calore e la musica, lievemente percettibile, del fuoco in essa.
Ora sulla padella al centro cuociono i fagiuoli dello zio, per i quali non solo mio figlio ma tutti noi andiamo matti. A volte si arriva ad una sorta di gara sul numero di scatole di borlotti (mio fratello preferisce lavorare con quelli, su quella ricetta, io preferisco, in genere, quelli secchi messi in ammollo) che i mandibolatori possano arrivare a sbaffare. I fagioli, 'gnoranti, demoniaci dello zio!
Penso che i due si siano già messi d'accordo per una polenta "conciata", tipica di una valle non molto lontana da qui, per domani sera, 'na roba da far venire appetito persino a una anoressica.
Volevo scrivere qualcosa su questo cibo etnico, delle radici ma di sotto chiamano perché è pronto.
Finirò di mettere a posto questa pagina più tardi.
Ieri pomeriggio, lungo il sentiero, poco prima delle 17.
Natrice del collare? natrice elvetica? coronella austriaca? Difficile a dirsi.
Testa poco triangolare e corpo troppo poco tozzo, manca la differenziazione netta della coda per essere una vipera, aspide. Direi troppo lunga, anche. La qualità della foto non permette di analizzare le squame del capo.
Non se ne voleva andare dal sentiero, Rosa Canina ha avuto il tempo per fotografarla. Con calma, poi, ci ha lasciato libero il sentiero.
Devo ringraziare l'anonimo di questo commento, al quale sono tornato, per l'aiuto e le spiegazioni.
In direzione ostinata e contraria dico che... i confini, i limiti hanno senso e valore.
Ho sempre detestato l'abolizione dei confini intraeuropei
A me piaceva il leggero, sottile senso di apprensione quando notavo le guardie, i militi, nelle loro garitte, scrutano te e i contenuti dell'auto, a volte ti fermavano, chiedendo i documenti, oppure sul treno, in corridoio. Percepivo che stavo entrando in casa altrui. Aveva valore simbolico e anche educativo: entro in un luogo in cui sarò ospitato, devo rispettare usi e costumi, leggi differenti. Questo timore, la riverenza, sono fondamentali. Dal punto di vista cognitivo molto efficace per comprendere la diversità, il valore della diversità.
Lo ugualismo geopolitico è uno degli ugualismi, quindi merda, col tutto il rispetto per la merda che poi diventa salvia dei prati, selene, burro, quercia, verze, etc. .
Stapperò una buona boccia quando Schengen verrà abolito. La koinè europea avrà solo da rafforzarsi quando le identità saranno forti. Del turismo di massa, delle gravi paranoie consistenti nel sopportare l'affronto di dover estrarre la carta di identità non me ne frega una beata mazza (fosse per me il 95% del traffico areo, di aeroporti, di robe mordi e fuggi, semplicemente non esisterebbero).
Qui non posso scrivere come risolverei in poche ore il problema della guerra migratoria a Ceuta e Melilla, posti nei quali non c'era nulla prima dei Portoghesi e quindi degli Spagnoli, prima che arrivasse il tumore demografico marocchino, più son barbari, buoni a nulla, più figliano. Causa del loro male? Non ci deve interessare, affari loro. Sarei perseguibile, censurabile, una pecora nera nel salotto delle idiozie politicamente corrette, dello zucchero per il problema per il grande valore e nuovo stile di vita Diabete.
Quindi è solo un'ottima cosa che ci sia questo morso al vezzo di Schengen. Invece di strillare istericamente al problema della cartina d'identità, poverini, capirai che disgrazia! si pensi a rafforzare la fortezza Europa che i segni di guerra la guerra dei ventri, come anticipò Boumedienne, sono da due decenni che si aggravano di settimana in settimana. Qualche anno fa, Sartori, oggi, Ferragosto e Assunzione di Maria, avrebbe pubblicato su ciò che era un quotidiano serio e autorevole, prima che divenisse l'Arcobaleno Atlantico della Sera, le sue riflessioni sulle varie insensatezze compresa quella demografica.
Più la chiamano carciofara, pescivendola, fasciorazzista, gioggia, etc. più schiattano di travasi di bile, più è evidente che stiamo andando in direzione di iniziare a risolvere il problema.
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| Le comunita' locali hanno imposto, da qualche tempo, che tutti i tetti debbano essere fatti o ri-fatti in lose: qui a sinistra un dei tetti in tegole residui. |
Martedì 4 u.s. ne ho approfittato per una sgambata. Veloce perché il piano iniziale di farmi un anello e due vette è stato annullato dall'arrivo di un veloce temporale che mi ha solo lambito. Una sola vetta, quindi, andata e ritorno secchi, mi sono preso un po' di pioggia, sono arrivato all'auto asciutto, visto che poi, ultimo tratto, era tornato il sole. Nel cuore delle Cozie, bellezza strepitosa, un'intera ascensione nella quale ho camminato da solo. Da solo in agosto! Fantastico! Era una buona ventina di anni che non mi facevo un 3k e molto tempo che non camminavo da solo. Passo CAI, 400m di dislivello all'ora, per un paio d'ore.
Ecco, il camminare da solo ha una dimensione metafisica, speciale. Silenzio, il tuo respiro, la fatica (non facevo un'uscita da un mese).
Silenzio e solitudine recano seco molti grazie e doni. Durante la discesa, ultimo quinto, ad un certo punto sento un ronzio fruscio: mi giro e un grande rapace (gipeto? aquila reale?) dopo aver fatto una virata a qualche decina di metri da me, scompare tra i vapori cupi. Che meraviglia! Solo quello è valsa l'uscita.
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| A mezza costa la vetta sparisce tra i vapori densi. |
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| Qui si riapre un po'. Pochi gli istanti di sereno. Agosto è un pessimo mese per l'alpinismo. |
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| Passaggio attrezzato con catene, qualche tratto di 3o grado. Qui mi son detto: dovrò scendere velocemente, passaggi insidiosi se su roccia bagnata. |
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| Giornata grigia, sopra. Vapori densi via via più cupi. Ecco la croce di vetta. |
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| Ci siamo quasi, uno dei pochi momenti di sereno. |
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| Un bric, come lo chiamano qui gli occitani, colla classica svaporata in depressione in sottovento a valle del crinale. |
Per arrivare in questo angolo della Provincia Granda ho utilizzato, ieri, un tratto di una di queste nuove autostrade senza caselli. Ora, stamani mi accingo a pagare e, a differenza di una autostrada lombarda simile, nella quale ero entrato per errore, questa per il pagamento, un pagamento per un utilizzo del tutto occasionale, richiede una registrazione (?) nella quale deve essere fornito il numero del proprio cellulare (??). Ma questi, sono impazziti!? Cosa cazzo gliene frega del numero del mio cellulare!? Al sito dell'altra avevo fornito numero di targa e avevo pagato con la carta ricaricabile senza alcuna ulteriore menata: pochi secondi, tutto fatto. Vado a leggere le giustificazioni: per ovviare a frodi e tentativi fraudolenti.
No, non mi va bene. Non ho bisogno di alcun supervisore che mi tuteli da frodi e tentativi di frode, voi non avete bisogno e non avrete il mio numero di cellulare.
Già scritto via posta che mi facciano sapere come pagare quando dovuto: ovvio che non voglia e non abbia senso chiamarli ... dal mio cellulare. Mi hanno risposto che mi risponderanno entro... 12 giorni (sui quindici consentiti per il pagamento, di male in peggio!)
Su questa cosa andrò fino in fondo. Bisogna educare questi parassiti di informazioni riservate e la loro ingordigia di dati importanti che non sono dovuti.
Venerdì ho ricevuto comunicazione, da un mio caro cugino, intorno alle quindici e trenta che mia zia, la sorella di mio papà, era morta.
Era mesi che era allettata. Consumata, si è proprio spenta. Ancora, il passaggio attraverso il varco, ci riporta a questo mistero insondabile della vita e della morte.
Di qua da esso possono notare che i nostri veci hanno un supporto che ne prolunga all'estremo la vita. Semplicemente, una volta, non avevano integratori, protesi, antibiotici, anestetici, complessi vitaminici, chirurgia. L'avvicinamento al varco, il trapasso erano più brevi. Rosa Canina ed io siamo passati a casa dei miei, trovandoli meglio, sereni. Un semplice convivio colla letizia di un convitto con le persone care.
Mio cugino mi ha confidato, ieri, prima, sul sagrato della chiesa, che all'ultimo, mia zia, gli ha bofonchiato un "Aiutami a morire!".
Era un caldo insopportabile, ieri, in quella città lombarda. Eppure la ecclesia, il gruppo dei fedeli, era folto. Una sorta di martirio, un cilicio termico di accompagnamento alla sorella che se n'è andata. Semplice cerimonia con un cantore, con la semplice chitarra dei nuovi culti popolari cattolici ed una voce straordinaria, con una capacità di interpretazione e di carica emotiva, su timbro e colore che non potevano non com-muovere. Ho sempre avuto problemi con la dimensione ecclesiastica, gregaria, il così fan tutti cattolico.
Nell'infoltirsi di queste occasioni funebri, mi trovo sguarnito. Non so se credere, non credere. Pensavo alla mia educazione cattolica, al tutto il bene che ho visto fare. Ora tutto questo sembra svanire. Una volta la Chiesa era l'unica istituzione che si occupava di sfigati, problematici, minorati, spastici, malati, orfani, dementi, sfortunati. La secolarizzazione ha smantellato gran parte di tutto questo. Questo al di quà dei varchi. Per la parte di là da essi, la fede porta(va) seco la grande lenizione della speranza in ciò che sarà.
Per i miei cugini, devoti e praticanti, è stato un sollievo, gli anni di assistenza incondizionata, affettuosa, sono stati grevi.
Ecco, ieri siamo passati passati per i nostri varchi, ella per il suo, noi per i nostri, ove le certezze vacillano, le fragilità si rinvigoriscono.
Questa parte dei fatti, delle cause dei fatti, rimane, mi sembra in disparte, non è enfatizzata o riportata con la importanza che merita. Non è affatto casuale quello che sta succedendo in Europa, una pura, casuale sequenza di fatti indipendenti.
Ancora una volta è una castalia, quella della magistratura, questa volta quella iberica, che si balocca coi giochini delle perle di vetro, dalla torre di avorio, causando disastri sempre più gravi, delle catastrofi.
Solo degli irresponsabili completi possono non curarsi delle conseguenze dei loro giochini da bamboccioni viziati.
La irresponsabilità dei giudici è un problema: come scritto spesso qui, quando togli la responsabilità da persone e organizzazioni, ottieni, velocemente, il peggio da esse.
E' possibile affidare a degli irresponsabili la gestione della giustizia?
Cosa succede in una nazione in cui degli irresponsabili prendono eversivamente il potere mandando a patrasso lo stato liberale e la democrazia? Succede quel che è successo a Ceuta.
Diranno: ma è la costituzione. Chi sono coloro che difendono e impediscono la modifica di costituzioni sempre più anacronistiche, nocive? I compagni dei magistrati e i compagni magistrati, il braccio eversivo nelle democrazie europee che si impone sugli altri poteri e che viene usato dai compagni per ovviare al fatto che non hanno potere in quanto netta minoranza.
Uno dei cinque fattori di collasso è l'anacronismo di credenze e valori.
Un grande passo orgoglione di progresso verso il collasso.
Se Atene piange, Sparta non ride.
Osservare attentamente il disastro in Germania. Non molto diverso dalla banlieuzzazione del Belpaese. La disinformazione è incontrastata, sulle lavatrici industriali per cervelli del mondo progressistico, arcobalengo, alfieri della superiore, unica, illuminata ortodossia tutto questo viene censurato (questo diario esploderebbe se si iniziassi a riportare la violenza e i reati degli invasori, avevo riportato solo un caso avvenuto in Germania di controllore ucciso su un treno a pugni sul cranio). Notare che qualcuno si salva ancora dalla incultura radioattiva del debito (cosa che permea la nostra sinistra populista non-arcobalenga, non-marxistica).
E' il motivo per cui mi sono rapidamente allontanato dalle lotte in Val Susa contro il TAV, visto quel mondo si alleò colla feccia islamica, feccia che ha ammazzato una persona, di recente, al corteo dei diversamente cososessuali (detto pride) a Berlino. Non è un caso che Alice Weidel sia lesbica. Non è affatto un caso.
Da Europeista penso che solo insieme gli Europei potranno iniziare un contenimento prima, una riduzione poi.
"debolezza di fondo che una persona sappia cosa sia meglio per un’altra"
(VaporeSodo, Parole sante)
Stamani, a Radio 24, parlava un'insegnante patavina: la compagna cercava di dimostrare come fosse giusta la censura nei confronti di quegli studenti che avevano osato esporre uno striscione "Italia agli Italiani".
Paradossalmente criticava "slogan", pensieri unici, pensieri escludenti.
Come se la "inklusione senza se e senza ma" (lessico scemo e rozzo della sinistra) non fosse escludente.
La signora pretendeva di avere la verità in corpo e che fosse giusto agire con forza per il "bene assoluto", compreso quello degli studenti blasfemi che, poveri, non capiscono "a priori".
Radical scicchisssima, la giovin signora mi risultava persino patetica, logica e raziocinio mesi all'ammasso. Una un po' scema, obnubilata dal proprio oppio più o meno woke, una fondamentalista che predicava agli altri.
Intanto hanno trovato la diciassettenne islamica, una giovane serpe allevata in seno, che preparava un attentato, con appunti e altro per preparare una cintura esplosiva. Più o meno sono la stessa cacca che vuole imporre il proprio bene agli altri inconsapevoli.
La prima lavora alacremente per l'avvento della seconda.
Così quando vengo qui, a casa di mamma e papà - sono in uno stato di salute decisamente migliore ora - mi rendo conto di come sia difficile, per loro per _ddova. È una convivenza.
Qui ho un po' di tempo, ascolto _ddova. La sua storia di russa ucraina, la guerra, sedici anni che non torna, le speranze di poter tornare quando il Donbass sarà sotto la "serenità russa". Della sua solitudine già scrissi. Il tempo mi permette di ascoltarla ed ella si confida. Vite molto dure, con uomini con alcolismo, galere, padri fuggiti dai figli, povertà se non miseria. Tempi duri che hanno schiantato molte persone. _ddova ha fatto molti sacrifici.
Forza di volontà. Da sola con due bambini era riuscita a laurearsi in ingegneria elettronica, quando ancora in URSS esistevano le università serali. Chi sopravvive ai tempi duri ha buone probabilità di essere una persona di valore, degna.
Ella non è un elettrodomestico; i miei non possono pensare che possano pigiare un pulsante, girare una manopola e che tutto funzioni senza null'altro. Non che lo pensino a livello oggettivo, seguono quella prospettiva emotivamente.
D'altra parte tra i miei veci e lei ci sono problemi di comunicazione, di comprensione verbale, paraverbale, corporale, tra la cultura russa e quella italiana. Non è facile neppure per me, comprendere, figuratevi per i miei vecchietti. _ddova è molto rispettosa, accomodante. Anche questo, a volte, crea problemi. Un no che sia no o un sì che sia sì potrebbero apparire scorbutici ma sgombrerebbero da molte incomprensioni e conseguenti attriti.
Ieri siamo scesi dal treno alla stazioncina di/in una ex ridente zona di quella che era la verde Lombardia.
Rifiuti ovunque, maranza con calzini e ciabatte da piscina, sul treno controllori assenti (cercano di tornare a casa vivi la sera).
Distese di mais malforme, verde opaco tendente al giallognolo, foglie rattrappite, piccole, cadenti, mais sbrindellato dalla siccità. Ciaoni al raccolto per il trinciato. Uno di quei termometri da farmacia/banca segnava 39 gradi.
Le estati azzorriane (atlantiche) non ci sono più, sono state rimpiazzate da quelle africane (sahariane). Non ci sono più i temporali estivi. Quindi le precipitazioni che assicuravano acqua a campi e boschi. I grandi fiumi padani sono rigagnoli, la poca acqua tolta per qualche limitata irrigazione (in quei casi ecco il bel verde del mais florido a cui ero abituato da piccolo, il mais è quasi una pianta ornamentale per quanto bello è quando sano, rigoglioso).
Queste aree verdi partecipano al clima locale come pompe di calore, come "frigoriferi" de-facto con la evaporazione d'acqua durante il processo di sintesi clorofilliana. Aria sahariana più calda, più insolazione, meno precipitazioni, meno verde. Il risultato è l'inferno termico che cresce di anno in anno. Nelle conurbazioni molto peggio.
Non è intelligente, per secoli, pigliare carbonio fossile e metterlo in atmosfera in forma di gas serra. Ora la Europa è una scorreggetta che arriva al 7% del globale anche perché non ci sono più molte attività produttive: la distesa di ruderi di vecchi stabilimenti e "nuovi" capannoni già cadenti, ammalorantisi era uno degli orrori intorno.
Rosa Canina ed io ci aggiravamo come trote nel forno via via meno lucidi. Con l'invecchiamento si perde la "resilienza termica" pure.
Il meccanismo corporeo di difesa è l'abbassamento della pressione, la debolezza, la stanchezza: il corpo riduce e limita le attività fisiche il cui calore metabolico non potrebbe essere dissipato. È un meccanismo efficace di difesa e protezione che "discrimina".
Il corpo è intelligente, non uno scemo inklusivo.
Sono passati più di 8 anni dalle osservazioni di Ignazio De Francisci
"il condannato sconta la pena con i benefici tutti italiani e ricomincia a delinquere."
La situazione si è ulteriormente aggravata e la pena, in molti casi, non c'è più: il criminale, sostenuto dalla certezza della impunità, riprende subito a delinquere.
Il signor Cicalone riporta un caso ancora più grave di quello di Ramy (che Odino lo strafulmini con la sua genia), con tre morti.
Tutto questo è voluto: dagli sfascisti sinistranti e pure da un governo e parlamento democristiano, indulgente, garantista che, per difendere quelli grossi lascia, obbligato dal sinistro ugualismo normativo, lascia intonsi anche quelli diffusi.
Nuove regole di ingaggio: se non ti fermi ad un posto di blocco devi avere la quasi certezza di finire molto, molto male, il peggio possibile: speronato, incastrato nei rottami della tua auto carambolata, oppure ferito o anche ucciso dai colpi di arma da fuoco degli agenti. Tutto è possibile quando non ti fermi ad un posto di blocco, tutto deve essere e possibile e fatto affinché tu ti fermi. L'infausta sorte dei violatori diventa efficace esempio didattico, educativo. Criminali violatori vengono eliminati il ché è utile in sé, prevenzione di altri disastri.
Questa scelta di mettere le camicie di forza, di rendere inefficaci regolamenti e regole di ingaggio con fini e cervellotici cavilli, di agire processualmente sulle FdO, persino l'impianto "nessuno tocchi Caino" "lasciate che Caino continui a fare ciò che deve fare" sono, palesemente, una scelta politica. Inibire, reprimere il sistema immunitario può comportare solo un aggravamento repentino delle patologie. E' certo e politicamente voluto.
Quando esiste una sola forza politica, rejetta, la feccia, che osa riportare restituire riportare il tabù, i tabù alla politica, essa non può che attirare l'ostilità da parte delle altre partecipi, apologetiche dello sfascio sociale, del lievismo, della ordinaria guerra civile quotidiana. "Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia" diventa rappresentazione verbale della frattura che isola la "feccia" dal resto, la rottura, la separazione che rende evidente questi e quelli. Il contrasto, la sola esistenza, rendono evidente la complicità degli eletti, la (ir)responsabilità della crème nella implementazione del collasso del vivere civile.
Moltiplicare per mille mila tessere del mosaico.