martedì 10 marzo 2026

Cascatella

(unuomoincammino)

Eravamo usciti per una camminata, domenica. A dispetto delle previsioni che non prevedono, è iniziato a piovere. Quindi abbiamo proseguito per un giro in auto.
Dopo chilometri di boschi, nell'Appennino deserto, siamo giunti ad un borghetto, una quindicina di case, nulla di antico, edilizia del secolo scorso (molto meglio il toponimo dell'architettura).
Tuttavia, molte di esse, erano belle piccole case, nel verde, con orti e giardini, coi comignoli fumanti (mi piace tanto, questo!).
Una aveva questa splendida cascatella di rosmarino in principio di fioritura.

Nella minuscola prossima frazione un piccolo forno: ci piace fare acquisti in questi piccoli esercizi residuali. Siamo stati premiati: il pane semiintegrale  ancora tiepido,  era profumato e squisito. Solo farina buona, pasta madre, sapore, profumo, crosta croccante. Ce ne siamo sbaffati al volo quasi un terzo, salendo a piedi verso la parrocchiale, un po' relitto anch'essa, ammalorantesi.

venerdì 6 marzo 2026

Deles et impera

 Gli SUA possono fare molti disastri ma non vincere l'Iran.

Non riuscirono a vincere in Afganistan, non ci riusciranno in Iran.
I Persiani sono molto più organizzati, hanno capacità tecniche, uno stuolo di giovani ingegneri, spirito e anima di "nazione" plurisecolare. Certamente hanno una frattura interna, hanno il problema di una tensione, una quasi guerra civile (perché  qui no? i traditori, antitaliani, antieuropei, è dal bienno rosso che cercano di sfasciare lo stato civile, ora usando le armi biologiche migratorie umane e la magistratura antidemocratica per imporre le loro follie). La loro fragilità  rispetto alle azioni di "intelligenza" israeliane è possibile siano dovute anche a questa frattura, a Iraniani che collaborano col nemico.
Nel caso gli Statunitensi passassero alla fase "scarponi sul terreno persiano", essi rischiano molto. La guerra può diventare lunga, un nuovo Afganistan. Impossibile pensare a Israele, con 9M di Israeliani, esteso come la Sicilia, invadere una nazione con 92M di persone, grande cinque volte l'Italia.

La questione finale è: cosa significherebbe vincere?
La "democrazia", il "progresso" non si ottengono coi bombardamenti.

Quindi gli obiettivi sono altri, direi, "Deles, divide et impera".
Continuare a insegnare che è bene avere paura se non terrore dell'impero.
Ragionevole pure la lettura di Uriel Fanelli, metterlo energeticamente nel culo all'Europa, un'altra volta (già hanno usato l'Ucraina per logorare la Russia e... metterlo nel culo all'Europa).
Usare, distruggere, dividere, comandare. Avevano già  usato i curdi contro Assad ora vogliono tornare ad usarli contro gli Iraniani. Quando non hai granché  da perdere puoi anche decidere di venire manipolato e usato, esiste qualche probabilità che alla fine si possa ottenere un qualche miglioramento.

Alla fine l'impero fa ciò che può fare e fa un impero.

giovedì 5 marzo 2026

I divitti!

 Questo primo pomeriggio Rosa Canina, in treno  ha sventato un tentativo di furto/borseggio del proprio zaino da parte di due zingari.

Stava recandosi in una città dove una magistrata compagna e relativa corte è nota per annullare la quasi totalità dei provvedimenti di espulsione di criminali stranieri.

Ecco il bel nuovo mondo paradiso che i compagni hanno in mente di applicarci.

La magistrata, interpellata, ha dichiarato :- "Vosa Canina ha subito un tentativo di fuvto? Ditele di viaggiave con una bevlina con autista! Le cavcevi sono bvutte, disumane, non compvimiamo i divitti!"