giovedì 9 aprile 2026

Diradamenti

 Avevo accennato al distacco fisico. Purtroppo esso si è accentuato. Ci sono spiegazioni fisiche (menopausa) e di altra natura. Rosa Canina così amabile paga la sua abnegazione con la saturazione. Questo porta a malanimo e insofferenza. Quando si è in quelle condizioni i rapporti si diradano via via più.

Avremmo dovuto vederci domenica sera, è saltato. Questo è stato il motivo che ci ha indotto (eravamo in ferie entrambi martedì) a parlare dei problemi dopo che ho rotto il ghiaccio.

Abbiamo una lista di azioni-soluzioni che, purtroppo, vanno nella direzione di... allontanarci di più da ciò che ancora (non molto) facevamo insieme. Si pone la questione di cosa significhi essere una coppia. Certamente posso rinunciare al sesso - già saltuario da tempo - ma rinunciare a ciò che è avere un rapporto fisico sia pur  sublimato (prepararle il cibo, pasteggiare insieme, dormire in un letto insieme, potersi abbracciare con  piacere, etc.) pone la questione su cosa significhi stare insieme. Anche il tempo libero non va: nella fine settimana si accumula tutto quanto (specie sul mio lato) non fatto durante la settimana e questo non le va. Anch'ella invecchia, non andiamo più a camminare, ci faceva bene, ci univa. Ora non più.

Stare insieme come due conoscenti? È solo paura di non tornare soli?

È già molto tempo che la mia attenta percezione della realtà mi ha fatto cogliere questa solitudine de-facto in varie occasioni. Ad esempio, ho evitato di parlare di problemi, avendo, ella, espresso la saturazione per il supporto che molte persone le chiedono.

 Rosa Canina, per il momento, non accetta la mia proposta di separarci per due mesi per avere un principio di comprensione di cosa significhi tornare liberi e soli. Forse perché io sono più in avanti in questo cammino.

mercoledì 1 aprile 2026

Piccoli passi per pochi gatti


Dopo molto tempo - molto! - son tornato, ieri a riunioni gasistiche. L'intento era di sostenere una coppia di relativamente giovani allevatori della montagna dai quali compriamo la ciccia bio, "paccati", da un relativamente grosso cliente che, all'ultimo, ha disdetto il proprio relativamente grosso ordine. Il solidale sta anche nel sostenere i piccoli produttori anche nelle difficoltà (*).

Ieri ho incontrato dei giovani gasisti che... ci provano.
A grandi progetti che sono anche buona politica in sé. Fondamentalmente mi trovo bene quando alcune istanze sono eco-reazionarie. La natura è reazionaria!
Le tendenze folli degli OGM, della grande distr(ib)zione organizzata, la distruzione della piccola economia, il cibo finto, plasticato, nocivo, la predazione del rurale. Queste tendenze sono tanto sceme, autodistruttive quanto di moda.
Ciò che guardo storto è parte di ideologia sconclusionante, assurda, contraddittoria in obiettivi incompatibili. Ciò che guardo con scetticismo, ormai, è la grandezza di certi progetti rispetto alle forze. I GAS di collina e montagna sono piccoli, pochi gatti. Ciò che guardo con stupore è il fatto che essi considerano di minor importanza ciò che è il nucleo genetico, fondativo, fondamentale dei GAS che è la politica dei piccoli passi per sostenere una economia virtuosa, ecologica, locale.
Pochi gatti, ma non molliamo, continuiamo a camminare. Si può arrivare lontano  con i piccoli passi.

Ecco, sopra, la bella montagna dell'Appennino bello, in una camminata di qualche mese fa.