martedì 29 maggio 2018

Fabristol censore

Seguivo Fabristol per le sue informazioni sulla Siria (e sul Vicino e Medio Oriente), notizie importanti che sono meticolosamente occultate o sostituite con falsi dalle campagne mediatiche.
Egli, se da una parte osserva la manipolazione  delle informazioni eseguita dai poteri "atlantisti" e, nello specifico, del RU, dall'altra censura pesantemente i commenti.


"Voi non avete idea di come l’immigrazione di massa abbia impattato sulle classi alla base della piramide sociale, le più esposte e meno attrezzate.
Questo insieme ad altri sconquassi (in gran parte dovuti a problemi storici e strutturali del paese, come deficit e debito solo evidenziati delle regole di condominio europee) hanno irritato parti rilevanti dell’elettorato che ha votato M5S e Lega.
Un’analisi che si fermi al solo punto di vista marxista ovvero quello economico/economicista non può spiegare questa insofferenza che va ben al di là della sola questione economica. L’insofferenza può solo aumentare per le decisioni di vertici autoreferenziali, sì global, salottieri che negano, agli elettori, la sovranità su question fondamentali come gli esteri e la ratifica, modifica o abolizione dei trattati internazionali (tra i quali, l’intempestiva adesione all’euro).

In altre parole, molti si sono stufati di essere i culi per il frocismo di altri."

Le persone che non sono capaci di sostenere un confronto dialettico nello spazio delle idee, degli argomenti, o succubi del politicamente corretto, alla fine, non sono degne di tali spazi.
A casa sua faccia quel che vuole, io non perderò più tempo con quel luogo, di persone che si baloccano a fare i "libertari" con le forbici ce ne sono a josa.
Se vuole commenti allineati, ortodossi rimarranno solo quelli. Contento lui...


lunedì 28 maggio 2018

Savona sì, Savona no... No, Savona no!

Eravamo appena sbucati dalla gallerie e il segnale gracchiante del giornale radio era sparito. Avevamo sentito del gran rifiuto.

_civa (C) - Uscire dall'euro è una pazzia.
UUiC  [pensa un po'] Mmh...
U - Io non sono un fanatico dell'euro né un fanatico del no euro...
C - Ma cosa è successo?
U - M5S e Lega volevano Savona ministro dell'economia. Mattarella ha posto il veto.
C - Perché?
U - Savona è molto critico sull'euro.
C - Uscire dall'euro è una pazzia.
U - Mmh. Ma questa è una decisione politica, non spetta al PdR ma agli elettori.
C - Ma la gente non capisce un cazzo, non è capace di intendere.

In poche battute, attraversando le selve dell'Appennino, il nostro simposio di sociologia, di politica.
Io ero algido sulle democrazie demagogiche del più trippa per tutti del M5S e pure sull'apologia del deficit, crescitista della Lega. Quello che pensavo e che penso dell'euro l'ho scritto qui e, passati quasi tre anni e mezzo è tutto ancora crudemente vero col peggio ulteriore di un ulteriore, drammatico aumento del debito a furia di deficit degli sfasciapaese del PD, SEL e altra gentaglia del genere.
L'austerità è ciò che serve a questo paese come l'insulina per i diabetici.
Io penso con orrore e ribrezzo alla cicalesca illusione di mettersi a stampare rettangoli di carta, a far ripartire il più becero consumismo, a far precipitare ulteriormente il baratro della bilancia dei pagamenti nei confronti della Germania che sarebbe e il rimanere nell'euro e il pompare deficit e debito ulteriormente, il peggiore degli scenari possibili (dopo quello della guerra civile, interetnica, interreligiosa, interculturale che la sinistra sirianizzante, meticciante prepara da lustri) a far ripartire la crescita, la devastazione del paese col tumore di edilizia ciarpame.
Le masse vengono allettate dalla demagogia rivestita di democrazia.
Io non sono un democratico, un ugualista.
Ma se una cosa è certa, come il fatto che esiste una categoria che riesce ad essere peggio dei comunisti che è quella dei cattocomunisti, altrettanto certo è che i vertici mondiali, ultracapitalisti transnazionali, le (per usare il termine di Hermann Hesse che mi piace molto) castalie parassitarie di fanatici invasati sono peggio.
Senza il rigore della realtà, del principio di sostenibilità anche delle finanze, se non si piccona l'inquinamento dirittista e del campo degli ori zecchini stampati e dello specchietto per cretini del "Più tutto per tutti" (e, ancora, la sinistra è riuscita a fare peggio perfino in questo, trasformandolo in "Più tutto per più tutti") non si esce da questa follia.
Mattarella, cattocomunista, eletto da un parlamento di irregolari semiclandestini, nominati in seguito a legge elettorale incostituzionale, ha preso una decisione politica, si è imposto su decisioni, comprese le loro criticità, prese da due forze politiche.
Qui entra in gioco, ancora una volta, la finzione democratica che è ancora quella nefasta dell'ipocrisia sinistra: se il popolo conferma quanto deciso dai soviet in "centalità democratica" è giusto, degno, democratico, se il_bobbolo non si conforma a quanto deciso dai vertici, è 'inorante, rozzo, populista, antidemocratico. Ci pensiamo noi a correggerlo.
Si può sempre passare dalla padella alla brace.
Senza ripianamento del debito potrà andare solo peggio.
Sta a paesani e cittadini responsabilizzati sulle conseguenze delle loro scelte decidere se euro sì o euro no, non ad una escrescenza della congrega mondialista, sì global.

Nota: spero di aver corretto errori e refusi.

giovedì 24 maggio 2018

L'uomo che devitalbizzava gli alberi - 2

(L'uomo che devitalbizzava gli alberi)

Ieri sera ho devitalbizzato parte del confine a monte fino a tramonto avvenuto (era già così scuro che non sono riuscito a trovare la roncola, la recupererò oggi al ritorno dal lavoro). Le piogge, dopo la siccità di due anni, hanno fatto esplodere la vegetazione, purtroppo anche questa infestante che sta distruggendo intere zone boschive (vedere qui, ad esempio, in Irlanda). Mi son organizzato con alcuni strumenti e, specie, con guanti da lavoro, per evitare le piaghe dovute a saponine e alcaloidi di 'sta brutta pianta,, indicatrice di terreni gessosi, alcalini.
Ah che goduria liberare piccole querce, aceri e noci da quel cancro verde! Spero di non aver caricato a bordo altre zecche, in questo periodo particolarmente attive nell'installarsi sull'ospite parassitato dopo le tre dell'ultima volta (anche qui, nelle uscite escursionistiche, eravamo sempre in due a raccattarne - gli altri esenti - mi chiedo se anche questi aracnidi parassiti abbiano delle preferenze).

Tutte la zona intorno a casa è senza 'sta ammazzaboschi per merito dell'orsone.
Nell'area ex edificabile sotto casa ora ci dono già alberi di una certa dimensione, un giovane principio di bosco che cresce rigoglioso (anche per l'urina che porto a essi) e senza vitalba. Oltre quindici anni di lotta alla Clematis Vitalba ora si vedono.
E' un impegno quasi quotidiano in questo periodo, qualche decina di minuti oggi quei tre tigli, l'altro ieri quel sambuco, quel ciliegio selvatico, ieri quei giovani querce e aceri. Dopo il duro lavoro di intelletto nulla di meglio di questa "faticaccia" fisica.

Giorno di forti sensi ieri: avevo accompagnato _civa ad un controllo, poi, nel pomeriggio, lussuria e voluttà così inaspettate e forti e mischiate con il torpore di un sonno pomeridiano quasi narcolettico nel quale ero piombato, mi aveva destato lei iniziando a strofinarmici addosso, a giocherellare col "coso", la sozzetta.
Poi, rientrato a casa mia, al margine del bosco, a debellare quel cancro verde.
La lotta mi ha fatto venire un appetito robusto, mi sono sparato 250g di pasta con una bella salsa di pomodoro fatta fresca e un bello spicchio fresco di aglio, a crudo, e buon olio.
La sera, poi, mi sono letto alcune pagine di Lupo Libero nelle quali potete avere idea di paradisi in terra e di come egli li vive, li crea, li recupera, li attraversa in bici e a piedi. Un tipo in gamba!

Felicità.

lunedì 21 maggio 2018

Brutte

A lato, di fronte, è seduta una donna così brutta che pare un uomo molto brutto.
Non so se sia più brutta lei o la mia vicina di casa, una persona che oltre che brutta è sciatta, volgare, sudicia, cialtrona, isterica. Raramente ho trovato una persona così estrema in tutti questi peggio. Io la considero proprio un caso di Unterm... forse meglio evitare.
Ecco, non c'è affatto solo la bruttezza fisica, c'è assai di peggio.

sabato 19 maggio 2018

Liberateci dal fardello

Stavo aggiungendo questa pagina alla colonna USA Stato canaglia. Ma poiché non so se sia la loro solita rapacità o dabbenaggine nostra, ho evitato.

Di recente, da qualche parte, lessi che la Germania ha sudato le proverbiali sette camicie per riportare a casa le proprie riserve auree "custodite" dagli SUA.
Ohibò, ma vuoi vedere che...
Sì, quasi la metà delle riserve auree italiane (le terze al mondo) sono "custodite" negli Stati Uniti (43,29%) e nel Regno Unito (5,76%, qui i dati).
Per qualche strano, incomprensibile e inspiegabile motivo non è l'Italia che custodisce le riserve auree statunitensi e britanniche, ma il contrario. Ohibò. Ma perché mai!?
Insomma, i "liberatori" ci hanno liberato dall'onere di gestire quell'ingombrante fardello.


Qualche ora

Mi sono preso il lusso di avere qualche ora per me.
Scrivo dalla loggetta, accanto alle belle cornici di fiori che acquistai qualche settimana fa. Ho il sole che mi accarezza e, sotto, la valle verde rigogliosa. Si vede quanto è florida la vegetazione, quest'anno, dopo le copiose precipitazioni di febbraio e marzo, rispetto ai due orribili anni precedenti di nefasta siccità.
E' il fine settimana spezzatino, con mio figlio che viene e va. Io sono a casa, ho sbrigato alcune faccende, ora posso dedicarmi un po' al diario.
Il vecchio cipollo Nokia da 29 euri dopo dieci/undici anni (vado a memoria) ha ceduto anche nella componenti ricarica batteria e ora utilizzo il vecchio furbofono (preso ormai un cinque o sei anni fa di seconda mani a 50 euri): porto con me il portatile e, quando non lavoro, mi sono scritto già alcune pagine in treno, questa settimana.
Oggi sono qui in loggetta su questo angolo di paradiso: sembrava venisse un bel fresco temporale di calore (Silvia ci ricorda la grazia della pioggia) ma il grigio cupo si è già in gran parte dissolto.
Rimane tutta la meraviglia del resto, questo verde spumeggiante, le cascate dei miei fiori e, fuori, tutt'intorno, ora che è passata la fioritura dei frassini, poi quella delle robinie, si inizia a vedere il primo giallo delle ginestre.
Devo trapiantare le lobelie che ho acquistato stamani, alcune che avevo preso sono morte.



Lo sprone e la pupa cortocircuitata

Ho riflettuto sullo sprone morale di Lorenzo. Io lo considero moralmente esemplare, anche magistrale, direi. E' una persona che, per me, per quello che conosco di lui, ha un alto profilo morale.
Oggi ho richiamato _civa: la pupa attraversa una crisi, un periodo opaco, per varie questioni.
Paradossalmente anche il fatto che i suoi carichi di lavoro sono limitati ad una parte della giornata: il resto del tempo gira a vuoto e inizia le sue elucubrazioni spiraliformi così femminili. Insomma, il cazzeggio, il non lavoro o lo scarso lavoro o il lavoro solo in parte della giornata possono rovinare molte persone. Ad un certo punto entra in cortocircuitazione e poi inizia a scaricare su di me.
Io le ho detto che non ho tempo per me, figuriamoci se ho tempo da dedicare a lei. Poi, quando le parlo (come venusiana dice sempre che è importante parlar(n)e) si rende conto che deve imparare a camminare con le sue gambe.
Insomma, mi ha chiesto, mercoledì, se potrò accompagnarla in ospedale nella sua città.
Ho spostato l'appuntamento dal carrozziere e riorganizzato la giornata: prenderò permesso al lavoro.
Effettivamente ha due fratelli, il papà, altro parentado e amici che avrebbero potuto portarla all'appuntamento. Devo venire io da più di ottanta chilometri?!
Ma io ho capito benissimo che la venusiana mi ha mandato un segnale "fammi capire che io sono importante per te".
Considerando lo sprone morale di Lorenzo mi sono organizzato in tal senso.