Gli SUA possono fare molti disastri ma non vincere l'Iran.
Non riuscirono a vincere in Afganistan, non ci riusciranno in Iran.I Persiani sono molto più organizzati, hanno capacità tecniche, uno stuolo di giovani ingegneri, spirito e anima di "nazione" plurisecolare. Certamente hanno una frattura interna, hanno il problema di una tensione, una quasi guerra civile (perché qui no? i traditori, antitaliani, antieuropei, è dal bienno rosso che cercano di sfasciare lo stato civile, ora usando le armi biologiche migratorie umane e la magistratura antidemocratica per imporre le loro follie). La loro fragilità rispetto alle azioni di "intelligenza" israeliane è possibile siano dovute anche a questa frattura, a Iraniani che collaborano col nemico.
Nel
caso gli Statunitensi passassero alla fase "scarponi sul terreno persiano", essi rischiano
molto. La guerra può diventare lunga, un nuovo Afganistan. Impossibile pensare a Israele, con 9M di Israeliani, esteso come la Sicilia, invadere una nazione con 92M di persone, grande cinque volte l'Italia.
La questione finale è: cosa significherebbe vincere?
La "democrazia", il "progresso" non si ottengono coi bombardamenti.
Quindi gli obiettivi sono altri, direi, "Deles, divide et impera".
Continuare a insegnare che è bene avere paura se non terrore dell'impero.
Ragionevole pure la lettura di Uriel Fanelli, metterlo energeticamente nel culo all'Europa, un'altra volta (già hanno usato l'Ucraina per logorare la Russia e... metterlo nel culo all'Europa).
Usare, distruggere, dividere, comandare. Avevano già usato i curdi contro Assad ora vogliono tornare ad usarli contro gli Iraniani. Quando non hai granché da perdere puoi anche decidere di venire manipolato e usato, esiste qualche probabilità che alla fine si possa ottenere un qualche miglioramento.
Alla fine l'impero fa ciò che può fare e fa un impero.
non credo che i cittadini usa soffrano la fame come era qui da nojos la situazione 100 anni orsono
RispondiEliminahttps://www.youtube.com/watch?v=F2zyUw171dg
Durante il ventennio fascista 1) la popolazione italiana era di ca. 35M 2) con un tenore di vita molto minore 3) in maggior parte rurale (settore primario, in maggior parte agricoltura e allevamento, 4) MOLTO più SPARTANA della popolazione attuale.
EliminaL'idea di autarchia, sensata, si scontrava con le risorse limitate.
=> tirare la cinghia
Germania, Giappone, Italia, con un'industria in forte crescita, necessitavano di a) energia, b) materie prime.
Le potenze talassiche (impero diminuente del RU, impero aumentante degli SUA) si trovavano con tre "scalmanati" ai quali... impartirono una pesante lezione.
Mussolini si era, molyo probabilmente, circondato di sissignori (yesmen) che gli fecero credere di avere delle possibilità di vittoria.
Fece bene Franco a tenersi fuori dal gioco al massacro.
Salve, potrei sapere, cortesemente, a quale periodo si riferisce quando scrive biennio rosso?
RispondiEliminaBiennio è una convenzione: di fatto si trattò,come premessa dal gennaio 1919, la fondazione del partito popolare, poi luglio 1019, fondazione delle guardie rosse, ad agosto 1922, cosiddetti "fatti di Parma".
EliminaUn triennio e mezzo.
L'Unione Europea da fastidio agli Stati Uniti, e pure alla Russia che prima o poi troveranno il modo di smembrarla per spartirsi i singoli staterelli.
RispondiEliminaVasi di coccio tra due barili di acciaio.
EliminaGià.
Concordo.
RispondiEliminaGli USA non hanno vinto neppure contro gli Huthi dello Yemen.
Poi il punto è cosa significa vincere per gli USA in questa guerra?
Inizialmente doveva essere distruggere la capacità di produrre atomiche (che ci ripetevano da 50 anni erano a poche settimane da essere pronte), poi quella del cambio di regime.
Il cambio di regime sembra fallito: di sollevazioni popolari non c'è neppure l'ombra. E lo vediamo con l'Ucraina: nonostante 4 anni di bombardamenti Zelensky resta saldo al potere (certo la Russia non ha mai cercato di eliminarlo ma questa è un'altra storia).
Per l'Iran invece vincere significa resistere e per adesso sta resistendo e, anzi, infliggendo gravi danni a USA e Israele.
Poi lo stretto di Hormuz è bloccato e per l'Iran è facile mantenerlo chiuso mentre per gli USA difficilissimo aprirlo e tenerlo aperto.
Correzione necessaria perché come sempre la Scuola insegna poco, male e le cose sbagliate.
RispondiEliminaGli USA possono "vincere" una guerra con l'Iran posto che vogliano combattere una guerra e non fare la solita commedia della "guerra pulita" che poi diventa "operazione di pace".
Ovvero la guerra implica rifare lo stesso che hanno fatto con la Germania, spianare tutto davanti alle fanterie in avanzata, occupare tutto il territorio "nemico" e cancellare le Elite locali sostituendo la loro cultura con la propria.
Niente di diverso da quello che facevano i Romani duemila anni fa.
Epperò tutto questo ha un costo e deve avere un ritorno. I Romani avevano il ritorno facendo tutti schiavi e mettendo i propri coloni sulle terre acquisite. Gli Americani sono meno incentivati, alla fine si, gli serve mantenere l'egemonia planetaria ma l'Iran è un posto come un altro.