sabato 3 ottobre 2026

Farsi in quattro

In quattro oggi, mio fratello, la sua morosa, Rosa Canina ed io, a mano, con un paio di asce, tra cui la mia spaccona...ci siamo fatti in quattro! Nell'immagine a corredo manca la parte di catasta a sinistra. Ho una piaga sul palmo destro, un paio di sbucciature da pezzi di legna separatisi come proiettili durante la spaccatura e avventatisi sui miei stinchi, sono molto stanco.
Tuttavia, lavorare con il legno, nella fattispecie di peccio, abete bianco, pino silvestre è una gratificante esperienza estetica, anche solo il profumo della resina che caratterizza queste essenze.
Anche la stanchezza fisica ha una propria gradevolezza.

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3 commenti:

  1. le cataste di legna sono una soddisfazione che si rinnova ad ogni autunno, poche cose sono così tangibili e profumate come il ciocco che si apre in due al colpo dell'accetta.
    massimolegnani

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  2. i miei vecchi al paese avevano questa teoria: la legna scalda tre volte, quando si taglia, quando si trasporta e quando si brucia.

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  3. mio nonno spaccava e d'estate l'aiutavo a scaricare i ciocchi e poi ad accatastarli spaccati lui mi pagava un chinotto. Ma che inverni freddi con la sola legna per scaldare. Poi vennero i termosifoni o le stufe a kerosene anche nelle vecchie case campagnole

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.