Quanto sta succedendo alla Grecia (debitrice) e ad altri (legati ad essa come creditori) è un accanimento ideologico, terapeutico che non ha eguali nel peggiorare, per assenza di provvedimenti di cura radicali, quanto già in cancrena.
E' necessario che la Grecia vada in bancarotta (uso l'italiano!) perché questo educa e i greci (cosa significa fare debiti insensati e poi non onorarli, perché ci sono questi debiti), i suoi creditori (cosa significa speculare alimentando a dismisura il malessere del dipendente, un buon spacciatore non dovrebbe arrivare mai all'overdose del cliente), cerca di ripristinare un po' di ecologia politica contro le demagogie più becere (diritto di più tutto per più tutti) e la sovversione etica (i diritti acquisti (?) di una ampia parte della popolazione greca che, nel meno peggio dei casi, sono un furto intergenerazionale).
Io sono sempre più no global e ogni (ripeto, sottolineo) ogni azione che vada in direzione ostinata e contraria all'insensatezza sì global, alla globalizzazione, ora, è un'azione altamente ecologica. Il ritorno della Grecia ad una moneta nazionale va in direzione del principio ecologico (OCA) di monete il più possibili locali.
Questo accanimento che non prende atto dell'impossibilità di onorare certi debiti a certi tassi di interesse, i vaneggiamenti dirittisti di un intero paese che ha perso il lume della ragione sulle cause della scellerata insostenibilità sono solo la ciliegia sulla torta di una follia senza confini.
La cosa buffa è che la speculazione del capitalismo parassitario transnazionale e l'internazionalismo sì global dei marxisti-comunisti più si combattono a parole e più sono complici degli stessi misfatti. Le zuffe tra i comunistoni capipopolo demagoghi greci e i rappresentanti di FMI e Europa(quale?), osservati dall'esterno hanno un che di grottesco. Dall'altra parte i creditori-spacciatori si cacano sotto, la voragine che hanno contribuito a creare rischia di inghiottirli.
In realtà entrambe le parti non hanno alcuna intenzione di mettere in discussione l'ultramercantile a favore del quale competono. In altre parole i medici pietosi che stanno azzuffandosi su quale medicinale utilizzare non accettano la cancrena e il fatto che essa si estenda. L'aumento continuo, peraltro, del debito pubblico italiano a furia di deficit annuali indicibili, l'ostilità al pareggio di bilancio e il rancore contro l'austerità che sarebbe necessaria per tanti anni quanti ne son stati necessari per creare il problema senza soluzione sono sintomi del fatto che essi non possano ammettere di aver apologizzato per anni la distruzione sistematica dello scafo a base di falle sempre più ampie.
Prima esso va a fondo e minori i danni saranno. E più educativo sarà.
Grecia (e Roma, demagogia dei marci cialtroni ladri di destra con l'avvallo del peggior sindacatume di sinistra) in bancarotta prima possibile!
Isolare i settori che imbarcano acqua per evitare il naufragio globale.







































