mercoledì 24 giugno 2026

Questi e quelli

 Sono passati più di 8 anni dalle osservazioni di Ignazio De Francisci 

"il condannato sconta la pena con i benefici tutti italiani e ricomincia a delinquere."

La situazione si è ulteriormente aggravata e la pena, in molti casi, non c'è più: il criminale, sostenuto dalla certezza della impunità, riprende subito a delinquere.
Il signor Cicalone riporta un caso ancora più grave di quello di Ramy (che Odino lo strafulmini con la sua genia), con tre morti.
Tutto questo è voluto: dagli sfascisti sinistranti e pure da un governo e parlamento democristiano, indulgente, garantista che, per difendere quelli grossi lascia, obbligato dal sinistro  ugualismo normativo, lascia intonsi anche quelli diffusi.

Nuove regole di ingaggio: se non ti fermi ad un posto di blocco devi avere la quasi certezza di finire molto, molto male, il peggio possibile: speronato, incastrato nei rottami della tua auto carambolata, oppure ferito o anche ucciso dai colpi di arma da fuoco degli agenti. Tutto è possibile quando non ti fermi ad un posto di blocco, tutto deve essere e possibile e fatto affinché tu ti fermi. L'infausta sorte dei violatori diventa efficace esempio didattico, educativo. Criminali violatori vengono eliminati il ché è utile in sé, prevenzione di altri disastri.

Questa scelta di mettere le camicie di forza, di rendere inefficaci regolamenti e regole di ingaggio con fini e cervellotici cavilli, di agire processualmente sulle FdO, persino l'impianto "nessuno tocchi Caino" "lasciate che Caino continui a fare ciò che deve fare" sono, palesemente, una scelta politica. Inibire, reprimere il sistema immunitario può comportare solo un aggravamento repentino delle patologie. E' certo e politicamente voluto.
Quando esiste una sola forza politica, rejetta, la feccia, che osa riportare restituire riportare il tabù, i tabù alla politica, essa non può che attirare l'ostilità da parte delle altre partecipi, apologetiche dello sfascio sociale, del lievismo, della ordinaria guerra civile quotidiana. "Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia" diventa rappresentazione verbale della frattura che isola la "feccia" dal resto, la rottura, la separazione che rende evidente questi e quelli. Il contrasto, la sola esistenza, rendono evidente la complicità degli eletti, la (ir)responsabilità della crème nella implementazione del collasso del vivere civile.
Moltiplicare per mille mila tessere del mosaico.

37 commenti:

  1. Secondo me il momento storico causa la confusione del pensiero.
    Per prima cosa lasciami dire che il discorso del "posto di blocco" non ha senso perché non puoi spostare il tribunale e i tre gradi di giudizio in quella sede ed emettere una sentenza seduta stante ed eseguirla.
    In altre parole, è sempre il solito giochino della "giustizia di frontiera" dove si impicca il ladro di cavalli al primo albero senza tante cerimonie. Che sembra una pessima idea anche se non ti sovviene che un giorno potresti essere tu il "ladro", perché gli "sbagli" capitano, ovunque nel mondo e l'Italia non fa eccezione. Anche perché la gente che incontri al "posto di blocco" non è solitamente scelta tra le menti più acute, tra i massimi filosofi e scienziati.
    Inoltre, direi che il problema della "giustizia" segue due strade.
    Una è quella di cui ti lamenti, ovvero che i criminali sembrano incentivati a delinquere.
    L'altra è che a partire dalle indagini di Polizia fino alla sentenza della Cassazione che chiude la vicenda giudiziaria, tutto sembra avvenire in maniera abbastanza arbitraria, ovvero ti puoi trovare implicato ad un qualsiasi livello di questo lunghissimo procedimento solo perché uno dei tanti "pubblici ufficiali" decide cosi. Non solo ti troverai sempre in una condizione di inferiorità e ti costerà tantissimo uscirne ma chi ti ha tirato dentro non risponde delle sue azioni. Se dopo l'agonia riuscirai ad essere scagionato, nessuno andrà ad esaminare chi, come, perché ti ha accusato.

    A me sembra che non abbiamo il problema "denunciato" da Cicalone, ovvero "il degrado" e la "impunità del delinquente", abbiamo invece un problema più generale di cui Cicalone è una parte, ovvero che l'Italia declina verso una condizione sudamericana o mediorientale. Non sono i delinquenti che bivaccano nelle stazioni ad essere Sudamerica e Medioriente, sono tutti gli Italiani, quindi anche Polizia e Magistratura, il Parlamento e il Governo.

    Insisto, questo "dato di fatto" io lo vivo appena metto il naso fuori la porta. Quella che una volta era una periferia di immigrati meridionali che lavoravano in fabbrica come operai ed impiegati adesso è un ghetto di immigrati nordafricani. Questo è solo una delle conseguenze di quando dicevo sopra ovvero il declino che è prima di tutto morale e concettuale e poi diventa necessariamente concreto, materiale.

    Il tuo modo di pensare mi fa venire in mente mio cugino che mi magnificava le "villette" disperse nel deserto della Brianza. Certo, scappando e nascondendoci risolveremo tutto. Cominciando dal fatto che le prossime generazioni non sapranno più chi sono. Passavo da un giardinetto e c'era una ragazzina che amoreggiava con un "maranza" con l'inevitabile abbigliamento "pseudo-NBA" e cappelletto americano incollato sul capello unto della crapa.

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    1. Per favore, smettila col ritornello della "feccia".
      Oltre ad essere uno stereotipo preso pari pari dagli inizi del Novecento e sovrapposto ad un contesto del tutto diverso, è anche un concetto del tutto illogico perché presume che la "feccia" abbia delle qualità che "il sistema" non riconosce anzi opprime.
      Cosa succede se invece la "feccia" non ha nessuna qualità anzi è effettivamente composta da disgraziati a vario titolo?
      Ti sei posto il problema o ne fai una questione di fede per cui la "feccia" è composta di santi per definizione ed è una cosa che non richiede dimostrazione?

      Trovo tutti questi giochini retorici mirati per il popolo abbastanza stancanti e tristi.

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    2. L'esempio banale l'abbiamo avuto col fenomeno MAGA negli USA e la conseguente prima e seconda catastrofica elezione di Arancione. Che a sua volta ha implicato lo "spoil system" con il quale chiunque stia tirando i fili di quei burattini ha piazzato tutta una corte dei miracoli in tutte le Istituzioni USA. Non uno dei "personaggi" che risalgono al movimento MAGA può sembrare non dico uno scienziato ma nemmeno una persona normale. Sembrano tutti presi da un Istituto Psichiatrico e/o dal saloon. Anche li c'è la retorica della "feccia" ma edulcorata da tutta la fuffa "evangelica" per cui non si spacciano come "camicie nere" quanto "seguaci di Gesu" con i soliti bibbia in una mano e spingarda nell'altra.

      Basta con questa ripetizione continua ed ossessiva di stereotipi a livello di scemo del villaggio.

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    3. > un giorno potresti essere tu il "ladro", perché gli "sbagli

      Il fatto che io possa diventare ladro non significa affatto che i ladri debbano essere trattati come tali o che altri debbano sopportare le conseguenze.
      Gli "sbagli" non sono tali: uno non fugge per km ad un posto di blocco perché, poverino, non si era accorto che c'era un posto di blocco, della gazzella dei carabinieri etc. .
      Lo "sbaglio" dei poverini è proprio parte ideologica che causa questo mondo marcio.
      Non c'è alcuno "sbaglio".

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    4. > la "giustizia di frontiera" dove si impicca il ladro di cavalli al primo albero

      Comunque molto meglio della ingiustizia di frontiera dove una famiglia esce di casa viene annientata da tre esotici che dopo una settimana escono dall'ospedale e riprendono a fare il loro lavoro.
      Oppure un tale subisce n furti è o rapine, alla n+1-esina fa fuori il criminale e si ritrova in galera, coi famigliari di quello prassitanrti 800k euro di risarcimento alla famiglia subente furto, rapina (ovviamente con grande soddisfazione dei sinistranti).

      Vi lascio volentieri la ingiustizia di frontiera, preferisci la giustizia di frontiera.

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    5. > può sembrare non dico uno scienziato ma nemmeno una persona normale

      Nessuno, avete ragione.
      Ma...solo in in parte.
      Prendete quell dall'altra parte quelli dell'altra parte: una Murgia una Di Cesare, un Toscani, un Soros, una Bonino, ,etc. .
      Sono dei fanatici ostili alla realtà, problematici, con strumenti sul piano della gestione dei simboli, che presentano problemi, patologie come valori, opportunità.
      Con qualche parola brillante, rara, vendono della cacca come cacao e saranno pure apprezzati come intellettuali della "intellighentsia".

      Ancora: quando quelli sono terrificanti, mi prendo questi, mi tengo il raffreddore pur di scampare ebola.

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    6. Ancora, salti continuamente dei passaggi.
      Per essere impiccato all'albero non devi diventare ladro, infatti siccome nessuno ti fa un processo, nessuno prova che tu sia ladro. Invece sei uno che passa di li nel momento sbagliato.
      Di più, se anche sei ladro, non mi risulta che ci sia un codice di leggi che punisce il furto con la pena di morte, anche i codici draconiani al massimo prevedono il taglio della mano.

      Inoltre, cerca di seguire la logica, se qualsiasi azione che non ottempera agli ordini della "autorità", diciamo uno sbirro dello sceriffo di Nottingham, dovesse risolversi nell'esecuzione seduta stante, certo si semplificherebbe tantissimo la famosa "macchina della giustizia" ma dovresti trovare degli sbirri sovrumani, gente a cui affidare tranquillamente il potere di vita e di morte senza mediazione. Cosa che palesemente contraddice la prassi di reclutare gli sbirri tra la stessa gente da cui vengono i criminali.

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    7. Secondo me sei arrivato al punto di ripetere degli stereotipi senza porti il problema se abbiano senso, se siano convenienti o controproducenti.
      La "giustizia sommaria" e "arbitraria" NON ti aiuta, non ti protegge dal crimine, non lo previene e nemmeno lo persegue.
      Succede l'esatto contrario, ovvero che oltre a doverti guardare le spalle per i delinquenti, devi anche temere il sopruso della autorità.
      Non lo dico io, è quello che è sempre successo e tanto più erano "eroiche" le società, tanto più enormi i crimini e i soprusi.

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    8. In realtà ci sono due variabili che aumentano o diminuiscono la delinquenza e non hanno a che fare con la "repressione".
      Come ripeto continuamente ci sono due ragioni per delinquere, ci sono gli psicopatici che godono nel fare del male agli altri e ci sono i miserabili che vedono nel crimine un modo per guadagnare soldi che altrimenti non potrebbero.
      Ne consegue che l'unica soluzione è cercare, identificare e curare gli psicopatici, se è necessario, confinarli e ridurre il più possibile il numero dei miserabili mentre nello stesso tempo li si educa.

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  2. quando si scende alla pari di loro nel ruolo di predicatore non può durare, allora si comincia a pensare a cose più serie, tipo creare un nuovo partito dal programma chiaro e comprensivo, magari hai la fortuna di prender quota e cercare di rimediare alle stronzate democraticamente, io con gli under 70.000 non ho avuto fortuna e dal partito mi son ridotto ad un movimento

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    1. Scusa ma quale è la soglia minima a cui il programma deve essere "chiaro e comprensibile"?
      Torno a dire, qui l'inganno orribile è che prima si postulano virtù nel "popolo" che invece ha solo catastrofici ignoranza amoralità, poi si fa della gretta demagogia sottoponendo il "popolo" a stimoli elementari per suscitare una reazione meccanica e quindi raccogliere il consenso, difetto intrinseco nella "democrazia" fino dalla sua invenzione e ancora più grave quando diventa "universale".

      Voglio dire "ammazziamoli tutti" non è un gran programma anche se risulta "facilmente comprensibile" alla plebe. Il guaio non è nemmeno nella malvagità della strage insensata, è che non porta nessun "progresso" per come se l'immagina la plebe irata, tutte le stragi "rivoluzionarie" sono finite in bieche dittature, armate spedite in campagne imperiali. Il proletario è rimasto pezzente, l'unica soddisfazione che ne ricava è lo spargimento di sangue.

      Torno a dire, senza arrivare al Terrore e alla ghigliottina in piazza che lavora a tempo pieno, guardiamo gli USA, un posto dove lo straccione sdentato che vive in una baracca di lamiera si sente "vendicato" nel vedere gli incappucciati dell'ICE che arrestano in modo spiccio gli "illegal alien". Oppure l'immagine speculare della Russia, dove l'omologo straccione sdentato nella capanna di legno nella taiga si sente "vendicato" nel vedere le bombe "patriottiche" cadere sulla "Ucraina nazista".

      Ecco, qui siamo nella stessa condizione, certi demagoghi promettono rivalsa ai nostri straccioni, che magari non sono coperti di stracci ma sono straccioni nell'animo.

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    2. Ciò che trovo incomprensibile è l'assunzione che una qualche gerarchia, una qualche oligarchia posa avere, statisticamente, dei pregi.
      Ciò è impossibile visto che, come Nessuno faceva presente, poi gli oligarchi si divertono coi circhi coi leoni e i gladiatori, trattano gli inferiori come formiche etc. .
      La etologia è la stessa: i plebei vanno tutti a Ostia, i riccastri si appecoronano a Capalbio o a Porro Ercole, a Crans Montana, , i primi in auto, col SUV, gli altri col panfilo o sugli sci.

      Direi, con parole altrui, che la democrazia è la meno peggiore delle forme di gestione del potere.
      Supposto, appunto, che si tratti di democrazia il che non è, visto che il potere è nelle mani di oligarchie autoreferenziali, antidemocratiche per natura, essenza.

      Piacerebbe anche a me, messer Fracatz, credere che la borghesia - quelli dei 70.000 - sia ancora sana e il corpo forte intelligente della nazione.

      Purtroppo decenni di agio hanno annientato intelligenza, spirito di sacrificio, volontà, visione, sobrietà, ingegno.

      Coll'aggravante orma il perbolica che la crème è cento volte peggio, una sorta di tumore impazzito che lavora contro il resto del corpo sociale.
      Siamo ad un grado di corruzione morale e intellettuale della crème da rendere sensate molte proposte della "feccia".
      Il ché la dice lunga.

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    3. Hai saltato un altro passaggio.
      Il concetto di "oligarchia" è simile ma non sinonimo di "aristocrazia".
      La differenza è che chiunque può diventare "oligarca", mentre "aristocratico" si nasce.
      Non solo, "oligarchia" è una classe definita solo dalla posizione, che di solito è di tipo mafioso, mentre "aristocrazia" è una classe definita dalla posizione e dalla morale, ovvero esisti se gli altri ti giudicano meritevole, quindi sei accettato nella cerchia.
      Faccio un esempio.
      Oggi Putin costringe gli "oligarchi", che gli sono vassalli perché i loro affari esistono perché lui li consente, a finanziare la guerra ucraina.
      Il Re di Francia mandava un messo e qualsiasi nobile era tenuto a fare armi e bagagli per partire per la crociata, lui, i figli, i suoi parenti, i suoi collegati, i suoi stipendiati e i servi.
      Non partivano perché sennò gli capitava un incidente tipo bere del te con dentro del polonio o cadere da una finestra, non partivano perché sennò gli veniva sequestrato il maniero, partivano perché "se non partissi anche io sarebbe una viltà", ovvero non avrebbero più potuto mostrarsi tra i loro pari, non avrebbero sopportato il giudizio.

      Nella antichità romana gli aristocratici non erano usi agli spettacoli del circo, più o meni cruenti, quella era roba per la plebe. Gli aristocratici avevano mutuato l'uso e la lingua greca, quindi i loro svaghi erano nel teatro. L'aforisma "al popolo pane e giochi" vale, appunto, per il popolo ed oltre ad essere una constatazione in termini pratici, è anche un giudizio morale, ovvero che la persona "ben nata" ha o dovrebbe avere altre ambizioni, altri riferimenti.

      Il nostro problema è che nel nostro mondo esiste solo il "popolo" e vari gradi di "popolarità". Infatti si sono inventati il termine "populismo" per dire una cosa che è esageratamente e perversamente "popolare".
      Abbiamo completamente rimosso l'idea che si possa essere qualcosa di altro rispetto a "popolo", non solo e non tanto da un punto di vista, come dire, anagrafico, quanto da un punto di vista intellettuale e morale.

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  3. Mi è capitato di seguire i video di Cicalone in scuola di botte. Quando è venuto a Genova è stato immediatamente etichettato come sobillatore, per quel comodo sistema del Victim Blaming dove il potere sposta la colpa del disagio su chi lo denuncia, con la tattica del: sei tu che crei disordine parlandone.
    Risultato?
    La situazione attuale.

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    1. Secondo me guardiamo la cosa dal lato sbagliato.
      Cicalone può benissimo documentare il "degrado" ma la domanda che consegue è "qualcuno ha bisogno che Cicalone gli racconti l'Italia perché altrimenti non ne avrebbe cognizione?".
      Io vivo nei posti dove gira Cicalone.

      Vorrei sottolineare un fatto. Non so cosa succeda in questi giorni perché ci sono cosi tanti "Nuovi Italiani" che non li posso più contare. Tempo fa i Prefetti obbligavano i Sindaci di tutti i Comuni, anche i più piccoli e remoti, ad "ospitare" o "accogliere" una quota di immigrati. Per non causare il malcontento tra i nativi, i Prefetti distribuivano gli immigrati con gli autobus nottetempo. Una attività che per altro seguiva parallelamente il traffico autonomo compiuto da furgoni con targhe dell'Est che sbarcavano gente col borsone nelle strade deserte dei distretti industriali.
      Una volta che "appaiono dal nulla" milioni di "Nuovi Italiani", sapendo che, nonostante tutta la fuffa de "le aziende non trovano manodopera", non ci sono fabbriche che aprono ogni giorno o cantieri e quindi questi milioni si devono arrangiare.
      Qualcuno si inventa piastrellista senza avere mai posato una piastrella e qualcun altro spaccia droga sui Navigli o ruba negli appartamenti o che ne so.
      Sarà mica una novità, avremo mica bisogno che ce lo racconti Cicalone.

      Facci altresi presente che la Capitale Roma ebbe le sue belle "favelas", cioè un sacco di gente che viveva nelle baracche. Alla maturità tanti anni fa dovetti portare "Un Meridionale a Vigevano", che faceva un bel quadretto.

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    2. "qualcuno ha bisogno che Cicalone gli racconti l'Italia perché altrimenti non ne avrebbe cognizione?"

      Pare assurdo ma penso proprio di sì, non tanto i residenti di quelle zone, ma politici e tutti quelli che permettono con la loro assenza che il degrado nasca e prosperi, quelli che tendono a voltare il naso per occuparsi di altro. Solo così mi spiego perchè Cicalone e tanti come lui diano così fastidio (penso alle Iene a Report e tutti quei programmi che scovano il marcio sotto al tappeto).
      Ne abbiamo bisogno? Sì non fosse altro per far capire che i 'sudditi' non sono così scemi e sottomessi come a certi piace pensare.

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    3. Sono diciamo tre decine di anni nei quali le menzogne su superiori stili di vita, su paradisi multiculturali, su l'islam religione di pace, su quanti contributi versano, su accoglienze senza se e senza, su uguagluanze blaterate dai microfoni alla coop, , su fughe da guerre,l inesistenti, sono ubique, totalizzanti, asfissianti.

      Una sorta di calcestruzzo armato messo a forza nella testa di milioni di persone per dis-trarle dalla distopia implementanda.
      Il paziente non solo non ha alcun problema di salute ma, sulla luminosa strada del progresso, ha una salute smagliante, mai stato così bene.

      Poi arriva Cicalone col suo termometrone e il paziente, ogni volta che lo applica, risulta avere 40 gradi e oltre.

      Nessuno, colpa del termometro?
      Come lo togliamo il calcestruzzo armato infilato nella testa dei sostituendi? coi fiori di Bach? È possibile documentare il nuovo mondo paradiso oppure è lesa narrazione?

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    4. Signor Pierre, vi ringrazio per una nota importante che non aveva riportato: la colpevolizzazione delle vittime.
      Nel mosaico non esiste solo la tessera "camicie di forza per gli agenti delle forze dell'ordine", "agenti, vi roviniamo post vita, carriera e famiglia con processi sfinenti nei quali mandiamo a giudicarvi i nostri compagni giudici di md che erano per le strade a manifestare contro la violenza fasciofascista dei confini blablaba", esiste la colpevolizzazione delle vittime.
      La si può osservare quotidianamente in molteplici posti, dai commentari di FQ, all* compagn* che partecipano a La Zanzara, dal diritto storto che si accanisce sulle vittime di rapine (ripetute) con risarcimenti disumani imposti e parassitati alle famiglie dei rapinati, coloro che, alla volta n, n numero grande, eliminano una delle armi biologiche utilizzate dal sistema, da quelli che manovrano le lavatrici mentali di massa, per i quali tu, misero, bieco inferiore, razzista, schifido piccolo borghese sei colpevole a prescindere in quanto non partecipe al luminoso progresso, sei colpevole perché non hai integrato le risorse venute qui e abnegatisi per il tuo bene, non comprendi i loro diritti, sei meschinamente legato alla tua pensione, non ti rendi conto che i reati lievi sono solo quanto tu sia giusto subisca perché in Marocco, la povertà dovuta a te, troglodita bellunese,, aquilano, cuneese, zotico fascista reazionario legato alla tua officinetta del cazzo, al tuo pulcioso podere puzzolente di merda, è chiaro che essi, in Marocco, soffrono per colpa tua. Tu e la tua famiglia patriarcale, i tuoi bimbetti riottosi e non conformi che te li portiamo via.
      Moltiplicare per dieci milioni.

      Creare la sudditanza, per omologare i riottosi, coloro che reagiscono al nuovo mondo paradiso: anche la colpevolizzazione è strumento utile.

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    5. Ancora, secondo me stiamo cadendo nella trappola degli stereotipi e non vediamo il vero problema.

      Qui il piano non è "colpevolizzare le vittime" ma creare generazioni di "cittadini del mondo" che non hanno altro riferimento che il denaro con cui acquisire cose e servizi (v. consumare come via per godere), che non hanno nessun collegamento col posto dove vivono (v. meridionalizzazione dell'Italia) e nello stesso momento la famosa "sostituzione etnica" che deve portare ad una società "multietnica" e "multiculturale" ma spezzata in mille schegge, ognuno che da dentro le altre.

      Le cosiddette "vittime" non sono oggetti immobili, sono parti in movimento del meccanismo descritto sopra. Ognuno col suo tatuaggio, il SUV comprato a rate, la figlia col fidanzato bangla, eccetera. Suonano "vittime" perché Cicalone costruisce la narrativa del "degrado", cioè di una cosa che sta li e viene vilpesa ma il problema vero è che ognuno è rotellina di un macchinario che non è limitato alla metropolitana o alle stazioni o agli angiporti, è OVUNQUE e copre CHIUNQUE.

      La riprova ce l'avete andando fuori da una scuola e guardando quello che esce.

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    6. Tanti anni fa, ogni tanto lo ripeto, quando dicevo del progetto per creare il Mondo Nuovo e lo Uomo Unico, un conoscente mi chiedeva cosa ci fosse di importante da salvare nel cosiddetto "Occidente".

      E' questo il vero punto.
      Le "vittime" non sanno niente e niente vogliono sapere. Certo a nessuno piace essere derubati o aggrediti ma il "degrado" di Cicalone inizia e finisce li.

      La "vittima" vuole solo andare avanti con la sua routine quotidiana senza fastidi. Nessuno si pone il doppio problema se la routine abbia senso e in che direzione stia portando ognuno e tutti nel complesso.

      La "vittima" vuole solo che qualcuno sposti il fastidio da un'altra parte, che qualcuno lo tolga di mezzo, non gli interessa sapere da dove viene e dove va.

      Insomma, qui stiamo facendo dei discorsi da vecchio scemo alla assemblea condominiale mentre in Parlamento legiferano sui Massimi Sistemi (senza averne cognizione ma li si apre il discorso delle lobby).

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    7. Ciò che proprio non riesco a comprendere che i luoghi comuni sono semplice statistica. I luoghi comuni sono ciò che i compagni ti rinfacciano quando porti fatti a numeri tali che demoliscono le loro teorie sadiche, demenziali.
      Anche se fosse, tra luoghi comuni, preferisco quelli che vanno in direzione morale, costruttiva, di risoluzione dei problemi, non di loro esacerbazione e diffusione.
      Certamente esistono problemi nella società italiana e non c'è alcun motivo per cui bisogni importarne in massa a volumi suicidi. Solo un coglione può pensare di importare problemi quando non riesce a risolvere i propri.
      E' sufficiente osservare le masse di alcuni di questi e, per contrasto, i nostri diventano signori, maestri, eletti.

      Non c'è alcun ragionevole motivo per cui, signor Nessuno, sobrietà, autodisciplina, nitore che in qualche modo vi contraddistinguono possano essere considerati a riferimento per i grandi numeri.
      I grandi numeri pare da sempre siano poco inclini a virtù et canoscenza. Che piaccia o non piaccia questa è la realtà.
      Nessuna persona sana di mente, nessuna comunità desidera una vita di fastidi, nocenze, grane, seccature.
      Ora con la grande sostituzione è lampante da due decenni almeno che un grave peggioramento non solo fu possibile ma fu realizzato e imposto a forza.
      No grazie!

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    8. Coso, i luoghi comuni non solo esistono, sono utilizzati per fare demagogia, sobillare i sostenitori di movimenti e partiti e intrattenere gli spettatori, per esempio quelli di Rete 4.

      La statistica notoriamente non serve a un cazzo quando si tratta di morale e nemmeno quando si tratta di progettare qualcosa. Non è che una cosa è giusta o sbagliata in funzione di quanta gente la fa e nessuno spero progetti un ponte andando a vedere quanti ponti fatti in un modo sono in piedi dopo tot anni ma lo progetti calcolando non solo con la precisione per essere sicuri che starà in piedi ma per non sbagliare con un eccesso di un tot.

      Nel caso in oggetto a parte fare un minestrone di argomenti diversi come la sostituzione etnica e i "fatti di cronaca", il problema è che si insite col "sensazionalismo", che è una prassi vecchia come il mondo che usa certi trucchi retorici per suscitare "sensazioni" nella massa, per poi orientarla in una direzione o nell'altra. Il "sensazionalismo" viene insieme a certe concatenazioni causa-effetto che funzionano con gli scemi, per esempio quella della "giustizia sommaria" per cui il Nuovo Italiano deruba la vecchina, fucilato sul posto. Sapendo benissimo che non solo non è possibile ma se davvero mettessimo in essere un sistema del genere, ci troveremmo in una simpatica distopia come ce ne sono state e ce ne sono tante nel mondo e magari le vecchine non sarebbero derubate ma ci toccherebbe scavare il tunnel o cucire un aerostato per scappare verso la libertà.

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    9. Cicalone non fa niente, infatti. Al massimo può fare quello che nello stesso tempo suggerisce sia inutile, cioè chiamare la Polizia (che non viene, arriva tardi e tanto poi sono fuori dopo un'ora). Cicalone non va in giro con una squadraccia di camicie nere a manganellare. Perché se lo facesse finirebbe in prigione. La cosa che cerco di fare capire è che nel momento in cui si accetta che ci siano in giro squadracce che manganellano, nella fantasia dei vecchi rimbambiti che guardano Rete 4 tutto il giorno, immobili in poltrona, si vive bene perché "legge e ordine" ma nella realtà uscire di casa e fare una vita normale diventa impossibile. Si può fare la vita che fanno, che ne so, in Iran, col mega-poster del Supremo Leader che ti guarda torvo dalla facciata del palazzo davanti, il Guardiano che ti scruta per vedere se hai in tasca un libello proibito o se sei un tantino effeminato o qualsiasi altra scusa per manganellarti o per importi una tangente.

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    10. Senzazionalismo un cazzo.
      Come quando passaste per sensazionalismo, paura "percepita" la violenza sui treni, sui bus, nelle stazioni.
      Per mantenere riservatezza sui luoghi non pubblico la cronaca nera dei reati, anche gravi, compiuti sui treni o in queste stazioni quasi settimanalmente.
      Fate come i sinistranti che a pappagallo ripetono che la violenza non esiste perché è colpa di Salvini, di Libero, delle loro campagne instillanti "odio", etc. etc. .
      Approccio che nega la realtà quando non vissuta personalmente.
      La narrazione per ebeti di ASGI, md, OSF, etc. .

      Nella distopia ci sono già, anche se cerco di scansarla, non sono un masochista
      Quindi tra la distopia attuale e una ipotetica futura, cerco di capire quale sia meno peggio.

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    11. > Cicalone non va in giro con una squadraccia di camicie nere a manganellare

      Ecco, dagli addosso al fasciofascista.
      Mah.

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    12. Dai Coso io non sono uno dei soliti che trovi su Internet, mi aspetto che tu riesca a formulare pensieri un attimo sofisticati.
      Il richiamo alle Camicie Nere è una cosa con cui gioca lo stesso Cicalone e i personaggi che si mette attorno, adesso meno perché evidentemente glielo hanno sconsigliato ma vai a vedere i primi video. D'altra parte prima di documentare il "degrado" Cicalone faceva video in cui raccontava di Boxe e Arti Marziali e la gente che si esibisce in quell'ambiente insiste con gli stessi stereotipi. Che poi sono quelli del primo Novecento perché idee semplici, simboli semplici, menti semplici.

      Non solo, tu ti pregi di avere nel blogroll un sito, non saprei come definirlo, dove tutto il repertorio concettuale, letterario, estetico, esoterico del Fascismo, quello vero, quello storico, viene ripetuto in maniera ossessiva e del tutto acritica, a volte con effetti abbastanza surreali per il distacco dalla realtà che evidenziano.

      Veniamo poi al signor Vannacci che fin da subito ha giocato anche lui con certi richiami e l'ha fatto per attirare dalla sua la gente che si sollazza con la "appartenenza" a varie combriccole di "rievocatori inconsapevoli", cioè gente che pensa di essere il "nuovo" e non capisce di essere una parodia, come all'epoca fu parodia tutta la retorica sui fasci littori e le glorie di Roma.

      Infine, ricordo bene un video di Cicalone in cui portava Vannacci a vedere il "degrado".

      Dai, su, smettiamola con la commediola.

      Ripeto quando ho detto, Cicalone fa il suo e lo fa stando ben attento a rimanere nei margini. Tuttavia se un domani le cose prendessero la piega che molti si augurano, l'effetto sarebbe quello che ho detto, cioè vivere in una distopia militarizzata.

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    13. Il "sensazionalismo" ormai è l'unico contenuto che ti puoi aspettare dai "media". E' un contenuto pensato per gente che risponde agli stimoli, alle "sensazioni" e non deve essere capace di pensare. Alla fine gli stimoli sono molto semplici e sempre gli stessi, il sesso, la violenza, tutte le possibili variazioni perverse sul tema.

      Non capisco perché tu ti presti, cadendo a spirale dentro questo scarico mediatico.

      Certo, la gente indulge in tutti i vizi, compie le azioni più efferate, certo continua la sostituzione etnica, certo tutte le ricadute della globalizzazione, certo le mille follie che ci vengono imposte tra progetti massonici e varie "sinistre".

      Se perde il rubinetto devi avere la chiave giusta e girare il dado giusto, non è che saltando di qui e di là il rubinetto si aggiusta. Anzi, potresti fare altri danni in giro per casa.

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    14. Consulto ormai poco il Primato Nazionale e noto una certa retorica. Direi inevitabile considerato che esso è ideologicamente schierato. Tuttavia ci sono, di tanto in tanto, ancora cose interessanti. Fosse solo anche per venire a conoscenza delle molte ottime cose fatte durante il ventennio o per gli orrori compiuti dai rossi. Tutto questo è stato accuratamente rimosso dalla narrazione per ebeti che conosciamo. Necessario prendere e valutare, discriminare, come al solito, anche ciò che viene da quel luogo

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    15. Se rispondessi col vostro colorito stile, col rischio di una distopia militarizzata ci incarto le cozze, quando ho la banliueue e la distopia nordafricanizzata a piedi km e tutti i giorni che prendo i mezzi pubblici, quando mi trovo sotto casa dei miei quella teppa aggressiva e invadente.
      Poiché, probabilmente, non lo vivete, per voi non è un problema. Invece la "seccatura" è presente nella mia vita e in costante peggioramento.
      Quindi, come tutti i problemi che si presentano, esso comporta costi e benefici. Noto anche dove finiscono i benefici e mi chiedo perché io debba sopportare solo i costi.
      No grazie!
      Mettere sul piatto della bilancia E considerare il medio e lungo termine.
      Cosa potrebbe interessarmi la "distopia mllitarizzata" quando il rischio è di vivere in un quartiere fogna-discarica de Il Cairo?
      Mi tengo il Cicalone e la feccia nostrana, quella esotica è già ampiamente sufficiente, grazie.

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    16. Quindi, come tutti i problemi che si presentano, la soluzione comporta costi e benefici.

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    17. > Il "sensazionalismo" ormai è l'unico contenuto che ti puoi aspettare dai "media"

      Qui a casa della mamma esiste un televisore.
      Ieri sera, Rosa Canina ed io, ci siamo guardati e ... lo abbiamo acceso.
      1 - pubblicità (di ciarpame) interrotta da roba
      2 - su La 7 discussione artefatta semicolta di seghe mentali da da salotti di annoiati sinistri, ostili alla realtà. Se esistessero i NAS per i mezzi di comunicazione avrebbero avuto un casi studio, IL caso studio
      3 - su Rete 4 della roba nazionalpopolare picaresca, sul cambiamento climatico. C'era Franco Battaglia, un grande manipolatore, che girava le frittate, una cosa talmente schifosamente da babbei, che la europarlamentare dei cocomeri (verdi) sembrava un genio.
      3 - la pedata mondiale
      4 - filmetti kitsch, di plastica statunitensi che il neomelodico napoletano, in confronto, è sobrietà
      Siamo arrivati forze a mezz'ora, abbiamo spento e siamo andati a dormire alle dieci.
      Direi molto peggio che "sensazionalismo".

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    18. "... col rischio di una distopia militarizzata ci incarto le cozze, quando ho la banliueue e la distopia nordafricanizzata a piedi km e tutti i giorni che prendo i mezzi pubblici, quando mi trovo sotto casa dei miei quella teppa aggressiva e invadente."

      Epperché come spesso succede, salti dei passaggi. Tu dai per scontato, seguendo la vulgata infantile, che militarizzando la società, mandando in giro le squadracce di Barbagli (v. Fascisti su Marte) i problemi di cui ti lagni scomparirebbero e verrebbero sostituiti da una roba tipo la "Russia immaginaria" descritta da Vannacci, dove nel parco Gorky le mamme chiacchierano tranquille, i bimbi giocano, eccetera.

      Non è cosi. Le squadracce che girano rendono la vita impossibile A TE non ai delinquenti, dei quali sono affini e contigui e coi quali condividono certe interessenze.

      L'unica cosa che devi sperare è di essere almeno benestante e allora pagherai chi di dovere in modo da "ripulire" una strada, n quartiere, un parco dove potranno entrare solo altri benestanti paganti. In sostanza è come la mafia, se paghi il pizzo e sei deferente nei confronti dell'uomo di panza, vivi tranquillo.

      Appena fuori l'area fortificata e riservata ai cittadini paganti, ci sarà l'inferno.

      Circa il fatto di non vivere le cose che scrivi, è l'esatto contrario, io ci convivo ogni santo giorno, ci vivo dentro. Sei tu che esci dall'eremo e ti imbatti nella contemporaneità quando ti rechi dove vivo io, quindi nelle stazioni, sui mezzi di trasporto, nei quartieri delle periferie, eccetera.

      La differenza tra me e te che io so come funzionano le cose, tu invece cerchi soluzioni di fantasia. Che per altro sono stereotipi, lo ripeto, sono cose trite e ritrite, viste e riviste qui e altrove. La cosa che trovo surreale e divertente solo fino ad un certo punto è che nessuno fa mente locale alle conseguenze che seguono puntuali ogni volta che si da "carta bianca" al "generale" di turno.

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    19. Comunque, vorrei sottolineare un fatto banale: da che mondo è mondo ogni volta che la gente ha pensato di dare "carta bianca" al "generale" per risolvere una "guerra civile", quello che è seguito è stato miseria morale e materiale e infine una apocalisse.

      E' una cosa cosi scema che ci hanno perfino fatto sopra tutta la serie dei film "Star Wars".

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    20. Riguardo alla "narrazione".
      Qui abbiamo un problema di logica, che anche questo è un tratto della contemporaneità.
      Il fatto che io racconti delle balle su un argomento qualsiasi non significa automaticamente che Luigi, premettendo che le mie sono balle, non possa raccontare altre balle a sua volta.

      Il "racconto" della "sinistra" è tanto farlocco, paradossale, surreale quanto quello della "pseudo-destra" ovvero quella immagine speculare che è stata creata ad arte dalla stessa "sinistra" e che si compiace di esistere solo di riflesso.

      In parole povere, la premessa dell'Italia risorgimentale, la Grande Guerra, la ascesa di Mussolini e il Ventennio, è una commedia tragica.

      Una commedia perché Mussolini che era maestro elementare, rivoltoso socialista, giornalista e poi interventista e caporale del Regio Esercito, si compiacque di farsi ritrarre nei panni dell'Ammiraglio, del Pilota scavezzacollo, cosi come del contadino che miete il grano e del muratore che ci da col piccone e con la cazzuola. Il tutto mentre passava notti insonni nel suo studio a pianificare il riscatto dell'Italia nuova Roma. Che un Leonardo da Vinci al confronto era un pirla e Napoleone una mezza sega.

      Cosi come Baffetto, con l'esperienza di pittore di acquerelli, poteva dare ordini ai generali sui piani di battaglia e decidere come dovevano essere modificati gli aerei, che calibro dovevano avere i fucili della fanteria, che spessore di corazza e che cannone dovessero montare i carri armati.

      Qui si fantastica di questo Ventennio come se fosse la perduta Atlantide (che per inciso sarebbe la culla della "razza" secondo certi geni di cui sopra). Quando la realtà fu molto più terra terra e prosaica, sopratutto non possiamo sapere cosa sarebbe successo in quei vent'anni se invece della minaccia rivoluzionaria dei "Rossi" e la presa del potere dei Fascismo avessimo avuto dei normali governi "liberali".
      Che al netto dell'occupante americano, furono quelli che avemmo dal Dopoguerra.

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    21. Beh, eremo non sarebbe male.
      Una delle cose che gradisco della montagna è che non incontro questa teppa nordafricana (non ancora).

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    22. Dunque, sarebbe sbagliato desiderare di stare ai giardinetti in pace.
      Mmh, interessante.
      Le donne sottoposte alle gioiose attenzioni dei portatori di nuovi stili di vita sul tragitto al/dal lavoro, mentre correvano, etc. proprio ai giardinetti (ci starebbero nel commento?) sono solo operazioni strumentali di generali della pseudo destra per lo odio.
      Mmh, solita narrazione di voi creduloni che vi fate annebbiare dallo odio instillato da Salvini, da Vannacci, perché solo io vivo nel disagio e voi non siete nulla, non esiste il vostro disagio, i bus da incubo sono solamente invenzione di Libero per abbindolarvi, i nuovi italuani sono solo nelle vie intorno a casa mia.
      Mmh, interessante.
      Chiaramente se riportassi un po' di fatti, sarei un nazifascista del Baffetto o del Mascellone, un Cicalone dei poveri trogloditi xenofobi.
      Quindi, dopo le iperboli e la storia a un un quarto, a un quinto (avete "dimenticato" mamma li turchi, Lepanto, i rapporti persino preislamici coll'Africa settentrionale, le marocchinate della tammorriata nera, gli assedi di Vienna, Sartori sullo islam, etc, etc.), io lascio carta bianca e chiedo qualche idea, un piano, una proposta di soluzione.
      Sempre interessante avere delle proposte.
      Prego.
      Ma...

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    23. Ma...
      Non è che finiamo nella ritornello dei diritti inviolabili, delle società multiculturali con la ricchezza del confronto, le democrature, OrbanPinochetHitlerPutin, le complessità della contemporaneità che voi non capite.
      Già, non si deve fare nulla in quanto tutto sarebbe sbagliato, fascista e rozzo.
      Non sareste da solo, eh! I commentari del FQ straripano di interventi su quanto sia sbagliato e fascista questo e quello, nel mondo ideale delle perfezioni storiche, giuridiche, antiregime, antifasciste, antixenofobe, antidiscriminanti, dei superiori equilibri di poteri, delle magistrature democratiche.
      Solo idee gravi e rozze impossibili in uno stato di diritto...
      Il diritto, la legge che, ovviamente, non si possono né sì devono cambiare, non è che arriva la feccia e si cambiano norme e regolamenti.
      Non vorrai mica solo pensare alla tua squallida casetta, a toccare Caino, a stare nella tua gioielleria senza essere rapinato, vero, piccolo borghesuccio, meschino, conforme, reazionario, che pensi ad andartene al mare, domenica?
      Il vostro non è un problema, è un'errata percezione di problemi che non esistono.
      I problemi non esistono quindi sbagliato, a priori, pensarli come problemi.
      Un'altra ragione per cui è indispensabile non fare nulla, ogni idea, ogni azione sarebbe sbagliata, deprecabile, fascista.

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