sabato 10 dicembre 2022

Incanto - 2

(Incanto - 1)

Lasciare pochi segni del proprio passaggio.

venerdì 9 dicembre 2022

Incanto - 1

Oggi abbiamo camminato e ciaspolato sotto la neve. Incanto grigio e bianco, silenzio.

martedì 6 dicembre 2022

La sentenzah

Passano i mesi e le caratteristiche gregarie della psicosi de lascienzah pro prodotti pseudo-vaccinali contro virus corona emergono con quantità sconcertanti di evidenze su omissioni, frenesia, cialtronismo, pensiero unico progressista, tecnoteismo, loschi affari, etc. .
Mi romperei i coglioni solo a citare gli articoli su alcune misure fatte in questi mesi, tanto son numerosi che stanno smantellando questa piramide di cazzate psicotiche.

Riassunto breve: come è andata?
La prima ondata è stata terribile, virus nuovo, ha falcidiato tutti i deboli verso di esso.
È partita la psicosi, il BAU farmaceutico, il "comandare è meglio che fottere" delle castalie al potere.
Già dal Sudafrica erano chiare le evidenze di mitezza della variante  omicron, l'assoluta inutilità dei prodotti anti-covid: avanti a manetta colla tessera-verde e lotta ad ogni resistenza al macrofenomeno, a contare come morti di covid anche gli investiti in bicicletta, persone sane, asintomatiche ma col corona 19 addosso.
Solo che i deboli se ne erano già andati tra dicembre 2019 e primavera 2020: l'immunità di gregge o de-facto sui meno deboli raggiunta. I prodotti son serviti a 'n cazzo. Non solo, la pletora di persone con 45 dosi che se lo sono ripreso come il pane quotidiano, poi i trattamenti assassini al paracetamolo imposti dalla speranza post-comunista, poi le ammissioni esplicite da Bourla che il_prodotto serviva uncazz, poi ancora le campagne mediatiche sul seisicurodiessertivaccinatocontroilbrufoloslnasochecisonoevidenze dellascienzah cheincoreadelcentrohauccisotrepersonefragili!?!?
La sentenzah della corte costituzionale avvalla la grande psicosi, le osservazioni avvallano la psicosi e la volontà e di imporre ed alimentare la gregarietà e di ottenere il controllo. Il tecnoteismo si alimentava crescendo, i timori su smanettamenti pericolosi ripetuti sul sistema immunitario pure, cestinati perché la_scienzah non ammette dubbi!
La sentenzah la userò per incartare le cozze, sabato al mercato: sempre buone al bianco, al vino bianco (io le passo 3' alla pentola a pressione, un po' un orrore culinario ma efficace!).

domenica 27 novembre 2022

Liturgie (come finiremo tuttu)

Oggi, nella chiesa abbaziale benedettina di San Giovanni, a Parma, osservavo la liturgia tenuta da un prete di colore (non era un negro africano, forse bengalese o indiano): anche la Chiesa importa lavoratori. _zzz mi raccontava le liturgie inklusive a liquefazione di genere che egli ha osservato in alcune riunioni di associazioni pseudoambientaliste arcobalenghe: per non discriminare si usa in tuttu i discorsi il tuttu, per indicare maschi, non maschi, diversamente femmine, non femmine, donne oggi, domani etichettatrici o zangole e dopodomani veganlesbo, gatti, uomini cis e o etero col cilicio per esserlo, tamagochi etc. . Ci si dichiara prima colla massima attenzione a non urtare la suscettibile sensibilità di qualche appartenente subitaneo, volatile ad una associazione di minorati, storti appartenenti a qualche setta con una sigla impronunciabile, possibilmente pappagallata dall'inglese.
Anche nella milonga di questi tre giorni di tango ci sono le liturgie: ad esempio quello della ressa vicino ai tavoli "VIP" dei maestri argentini vicini all'altare del TJ, le foto coi sorrisi fatti a telecomando, etc. . Mi sembrano il meno peggio, direi: nel momento in cui l'abbraccio ti stringe in due anime un corpo quattro zampe, le superstizioni svaniscono, rimangono le opere estetiche inutili, talvolta poetiche, armoniose, non sempre.

La celebrazione simbolica soffre sempre del problema della ripetizione che diventa banalizzazione. Penso che il repetita juvant abbia, come tutto, dei limiti oltre i quali, l'effetto del ripetere non solo annulla l'efficacia dovuti all'emotività della rarità ma diventa controproducente, la noia-rumore-retorica.

Il centro di Parma è una chicca, con verde, alberi monumentali, piccole vie e piazze(tte) senza auto, molte chicche del liberty, così rare.

Su questo treno regionale del ritorno il solito degrado umano, orgogliosamente applicato dalla sinistra masosadica ai poracci, in forma di moltitudini di balordi e piccoli delinquenti esotici in deflagrazione ubiqua con il tuttu, ancor più quando il corpo invasore penetrante ha una qualche consistenza numerica.
Che mondo di merda che stanno creando!

mercoledì 23 novembre 2022

Segni di cambiamento

La mia parte cruscantica ha molto apprezzato che la Presidente del Consiglio abbia utilizzato il termine tassa piatta.
Questo segue la decisione della signora Meloni di utilizzare un'auto italiana per i suoi spostamenti istituzionali.

Due piccoli e importanti segni di cambiamento rispetto al rozzo, gretto e diffuso inglesano e alla esterofilia (anglofilia) scema così diffusi.

La sinistra che è sia artefice che vittima della grande deculturazione imposta dal sessantotto in poi, è ben popolata e alimentata da semicolti e pseudointellettuali che mangiano alla greppia compagnesca. Se fosse vera la presunta e millantata supremazia culturale, dovrebbero essere primi nella mediazione simbolica che è il dominio dell'opera intellettuale.
Invece sono dentro nella palta del rozzume ugualizzato che riguarda anche la lingua, ovvero la tratta in modo mediocre e appiattito, con tutte le tendenze gregarie che, in quanto tali, non possono che livellare al basso.
L'autorazzismo (del quale evidenzio la genuina natura razzistica postfissando l'attributo anti in "razzisti anti") è particolamente orgoglione nel tentare di distruggere tutto ciò che ha attinenza con la propria cultura.

martedì 22 novembre 2022

Bevute

E' da stanotte che piove, qualche ora, di pioggia decisa. Finalmente!
Vedo nella strada, in fondovalle, le autobotti dell'acqua che vanno a rifornire i comuni della collina, della montagna, tutti colle fonti secche da mesi, acquedotti a zero. Il risultato di un anno e mezzo di siccità, almeno. Per quanto robuste le piogge di oggi non possono colmare il debito idrico conseguente a mesi, anni di deficit idrico.
Noi andiamo avanti come se nulla fosse, letteralmente bevendoci, prosciugandoci le riserve di acqua fossile. Qualcuno dei politicanti si sarà fatto la domanda :- "Quando le acque di falda saranno finite che faremo?". In quanto a giulività cogliona o coglionaggine giuliva non ho ancora capito cosa sia peggio, se gli amministratori o gli amministrati.

Sempre a proposito di bere: l'altro giorno decido di aquistare, per sfizio, un liquore a base di anice (stellato). Nel piccolo negozio c'era solo la nota Sambuca Molinari. Vedo che ha una sorta di tappo enorme che... in realtà non era un tappo ma... (sigh!) un bicchiere allegato alla bottiglia con tanto di plasticaccia tutt'intorno.
Che stronzata! I bicchieri li prendo come piacciono a me, quando mi servono: non sono ancora così idiota da dover utilizzare un bicchiere propinatomi per l'attivismo cretino di qualche marketingaro da strapazzo che si è bevuto il cervello. La bottiglia è rimasta sullo scaffale. Fanculo!

Domenica, dopo la pioggia di sabato, siamo andati a fare un giro, su colline vicino a casa dove un amico  dei tempi della danza afrocubana/salsa ha comprato un piccolo podere per scappare dalla città e tornare al rurale al quale era abituato fino alla gioventù.
La luce, la campagna, dopo la pioggia, al tramonto, la fanno amare ancora di più. In basso a destra, qui sotto, si intravvede il piccolo bacino in cui, nel suo podere, accumula l'acqua. Speriamo che si colmi un po' dopo la cura dimagrante di questo anno e mezzo.

(unuomoincammino)

lunedì 21 novembre 2022

Poesie camminate - 4: in cinque minuti

(Poesie camminate - 3: flirt liofilizzato)

Come dice un mio maestro, il primo brano di una tanda un po' più tranquillo, per iniziare a conoscersi.

Così arriviamo all'abbraccio. La sua mano destra nella mia sinistra, la mia mano destra intorno al suo busto e viceversa, la sua mano sinistra che atterra sulla mia spalla destra.
Oddiolamammatidicesempre nonballaremilongheconunasconosciuta. Comesaràquestacomesaràconquesta?
Ecco si parte, con un impercettibile sudore sul palmo della mano, trepidazione, di piccola splendida ansia. Poi iniziamo a capirci, inizia il duetto, registri ed energia si alzano.

Per la milonga, spesso, gli amori tre minuti sono tre.
Non parliamo molto, durante le due soste, poco chamuyo. C'è una palpabile tensione reciproca. E gli amori tre minuti precipitano, fuggono.

E' incredibile questo tango. Non ci conoscevamo neppure [Orsone, NdUUiC] non so nulla di te. Avremmo potuto essere lì fuori, sconosciuti, in strada, su un autobus... a ignorarci.
Ci abbracciamo e poi succede tutto questo... tutto questo in due, in cinque minuti!

Sorrido mentre la guardo, annuisco. Non ci sono altre parole per questo incanto che abbiamo vissuto.
Le dico solo "Sceneggiatori, registi, interpreti, protagonisti ddi questa Dolce Vita". Non una parola di più.

Ancora una tanda? Annuisce, questa volta ella in silenzio.
Ripartiamo. Ancora qualche nostra poesia camminata, abbracciata. La piratessa mi aveva fatto capire di che pasta era fatta.