lunedì 4 luglio 2022

Felicità quotidiana

Sono molto felice con Rosa Canina. Scherziamo e ridiamo un sacco. Ha questa dote di grande femminilità, di attenzioni, di parsimonia e laboriosità, di inventiva e intraprendenza, di vivacità e sensualità. A me piace ancora tanto la mia bella mora!
Mi piace fare molte cose con lei. Ci troviamo affiatati e ci intendiamo al volo, spesso senza parole.
Qualche giorno fa a casa si fermò suo figlio per qualche giorno con lei, a scappare dalla canicola della città. Siamo stati bene in tre. Ho visto Rosa Canina allegra che non si doveva dividere tra lui e me.
Ora che ha comprato casa confinante con la mia (condividiamo una parete, solo temporaneamente ancora chiusa) abbiamo anche molte piccole e meno piccole incombenze di organizzare questo e quello (è ancora vuota, molti lavori devono ancora essere fatti). 
Manca ancora qualche settimana e saranno passati quattro anni e tutto va ancora molto bene.
Caro diario, non posso non confidarti qui, questo benvivere felice in due, questa felicita del vivere, nel vivere quotidiano.

("lacreación", florgarduño)

domenica 3 luglio 2022

Tale soddisfazione

Sabato 26, milonga sotto le stelle. D'estate, ballare all'aperto, è un piacere in sé. Andato, ballato un paio di ore abbondanti, ritornato preso a casa. L'ultima tanda è importante perché lasciaiil ricordo, l'ancora emotiva. Me la tenni per farla con una maestra che io ritengo una tra le migliori tanghere della provincia. Ho rotto le esitazioni, mirada che ha attraversato mezza pista e... via! E' stato pumeggiante e si è divertita.
Tale soddisfazione che... finita quella tanda, mi son tolto le scarpette, rimesso i sandali e me ne sono andato a casa felice. In genere, ballando con ballerine "di rango" (maestre, professiojniste, etc.) scattano un sacco di blocchi e seghe mentali. Non questa volta. Forse anche per l'atmosfera brillante nella cena a buffet che avevamo consumato in un piccolo gruppetto, nel quale lei.
Ho ballato bene la maestra!

venerdì 1 luglio 2022

Non fa cosi e cosi

  • Se Tizio non si presenta alla milonga col macchinone, il costume da mafioso, fresco di barbiere e deodorato e non fa cosi e cosi con la gambina, si vede che non ha voglia di lavorare e quindi di guadagnare la "fidanzata".
    Nessuno, commento

Ci sono dei commenti che mi strappano delle sane risate. :) Questo diario mi ha offerto, nei lustri, molte chicche.
La ritualizzazione, la celebrazione, mondana, della società, dell'incontro tra  "il piccione che si affanna ad accattivarsi la picciona" è vecchia come il mondo.
Stasera ero partito da questo, troppa, la melassa e pure Cohen, non c'entra nulla, il valzer è altra cosa! Il precursore del tango, fece impazzire le corti europee, questa danza lasciva col suo vorticare che porta alla gioia, in un abbraccio. Alcuni decenni dopo seguì il tango postribolare e l'impazzimento della buona società, a partire da Parigi fu ancora più forte.
Fare così e cosi con la gambina... ahahah.
La dolce vita, nelle milonghe del cuore, è la stessa, senza la glassa e il saccarosio cinematografici, ma i picciona e piccione, come sempre, duellano, ballano fino alla fine del mondo.




Il tango valz, rispetto al valzer, è un elicottero rispetto a un dirigibile!

giovedì 30 giugno 2022

Stasi

Osservo il progressivo peggiorare delle condizioni climatiche da lustri.
Questa rapida trasformazione, con la sparizione dell'inverno,  in due stagioni, quella molto calda e meno calda (tiepida se preferite), stagioni comunque aride, è, per me, pesante da accettare mentalmente.
Settimane, interi mesi, senza cambiamento meteorologico, sempre la stessa sbobba di sereno, poco nuvoloso, sereno ventoso, poco nuvoloso ventoso, quasi sereno, quasi sereno ventoso, velato, velato ventoso, praticamente sereno, praticamente sereno ventoso, sereno stabile, sereno stabilmente ventoso, caldo, un po' meno caldo, più  caldo, praticamente caldo, caldo in aumento, caldo africano, caldo per compressione,  caldo progressivo, caldo afoso, caldo torrido, caldo fuori stagione, per me questa stasi è... orribile.
A me deserti zone, sub desertiche, zone aride, a me mi hanno fatto sempre cagare.

mercoledì 22 giugno 2022

Ferrara Tango Party - 2

(Ferrara Tango Party - 1: teatro Verdi)

Ho lasciato sedimentare per un paio di giorni le emozioni, i pensieri.
I miei colleghi mi chiedevano :- Com'è andata? Molto meglio di quanto attendessero le mie basse  aspettative: quelle fregano sempre.
Sono passati undici anni da quando - tardi, ahimé! - iniziai col tango e ... mi chiedo cosa potrei scivere. Il tango è un esperienza estetica, cinestesica, emozionale, seduttiva, mondana, tentare di descrivere l'esperienza con delle parole su uno schermo  è impresa ardua.
Scrivere per un diario personale? per condividere la gioia? per infettare con la passionaccia qualcun'altro?

Poco contano le mie personali emozione ed adrenalina a fiotti mentre, avvicinandomi a piedi, venerdì poco prima delle venti, sentivo i vals lontani di Canaro e di DeAngelis che fendevano i grandi portoni di sicurezza. Quei passi e quel batticuore, da soli, valgono un'elegia.

Il tango in questi eventi estremi e lunghi (detti maratone in gergo) dà alla testa: è una celebrazione mondana, con persone che vengono dai più lontani e svariati posti (ho ballato con donne torinesi, di Siviglia, veneziane, rumene, genovesi, milanesi, ...). L'eccitazione di scoprire nuove persone e personalità da ballare è palese, uno degli aspetti principali. Il tango è difficile e richiede dedizione e quindi... siamo in pochi gatti. Ecco che questi eventi permettono di radunare molte persone e caricare, energicamente, l'evento: sabato siamo stati nel massimo ammesso ovvero in duecento!

La stanchezza è pesante oggi, lavoro duro: ho le milonga campera di Hugo Diaz e delle tande di vals che mi sostengono, ora. Continuerò.

Ancora una cosa, prima di chiudere, per stasera: ecco, la forma del luogo, il teatro ellissoidale. Oltre alla bellezza straordinaria, una forma che è non-lineare, amica della danza, dei balli, del corale. Penso che sia una delle cose splendide di quest'evento. E' la forma dell'abbraccio, se ci pensi bene!

martedì 21 giugno 2022

Un ingresso di problemi

Domenica 12 giugno  breve giro in montagna (breve perché notevolmente accorciato, un amico ha avuto gravi problemi - piaghe - cogli scarponi, ad un certo punto siamo tornati per il sentiero più breve, non proseguendo per i tre quarti del giro che avremmo dovuto fare).

Rosa Canina ed io avevamo colazionato robustamente, altre persone no: quindi, a richiesta, piccola pausa, prima del giro, nel paesino in montagna, per una colazione. Passati alcuni minuti entra un uomo, già di una certa età un marcantonio di quasi due metri, vestito da donna, su tacchi improbabili, rossetto, rimmel, una gonna verde smeraldo, una voce bassa e profonda, le manone da maschio etc. . Ha detto qualcosa alla barista ed è uscito. In quel bar si creò, improvvisamente, il silenzio: le persone erano rimaste attonite. In quell'apparizione era tutto fuori posto, distonico, disarmonico, un ingresso di problemi in un contesto, fino a quel momento, svagato, di piccoli piaceri mattutini.

Avevo osservato attentamente, : questo NON riguardò solo Rosa Canina ed io che siamo dei disadattati sociali e, sicuramente per quanto mi riguarda me, un reazionario, ma anche gli altri astanti.
Essere disadattati sociali implica che Rosa Canina ed io, per scelta, NON  (ci) siamo esposti al lavaggio del cervello mediatico che martella da mane a sera i grossi problemi psicologici, fisici, mentali, animici che attanagliano queste povere persone come nuovi valori, nuove libertà, nuovi obiettivi.
Non ha alcun senso la libertà di stare male, di avere problemi assai gravi: è un problema, richiede la pietas umana, non di essere strombazzati come grandi risultati in magici mondi arcobalengao meravigliao.
Osservi il corporale, il paraverbale (in questo senso il silenzio creatosi) e ti rendi conto della mantagna di cazzate, di merda e di ipocrisia che regnano ubiqui e portano a comportamenti, giudizi, atteggiamenti  quasi sempre conformi, politicamente corretti, omologati e malati.

domenica 19 giugno 2022

Ferrara Tango Party - 1: teatro Verdi

Ci sono luoghi che hanno un fascino straordinario. Porremmo dire anche, su un piano metafisico, luoghi con un'energia straordinaria.
Il recupero del teatro Verdi, a Ferrara, ha restituito a vari usi un edificio che ha una propria bellezza ovvero una bellezza che io adoro: il liberty accostato a strutture (proto)industriali (la torre scenica) in un contrasto formidabile. Dovrei utilizzare una parafrasi utilizzata per indicare un capolavoro di Riccardo Bofill ma cio che otterrei sembra rumoroso rispetto allo stupore - sempre lo stupore! - che provo, avvicinandomi a piedi, camminando su ciottoli antichi, quando il cuore inizia a battere, sentendo i suoni di Lucio de Mare o di un vals, soavi e ruggenti, passare dalle porte di acciaio di sicurezza ai lati dell'edificio e attirarmi in quel girone di abbracci danzati, in quell'assenzio che celebra la dolce vita tanghera. Lo stupore quando entro in quel tempio, aprendo gli occhi, ascoltando quel Canaro, diventando uno di quell'anima molteplice e unica danzante.


(unuomoincammino)