sabato 19 giugno 2021

96c

Ho saltato colazione, oggi.
Da _lla mi sono fatto fare, col pane fresco, profumato, un panino colla mortadella.
Aaaaaahhhhh.
Novantaseicentesimi di piacerepuro.

venerdì 18 giugno 2021

Le patacche e le isterie unificate.

Lessi, qualche settimana fa, di una giovane donna tedesca rapita e violentata da due pachistani per un paio di anni.
No, non c'è affatto solo il caso di Saman, ci fu Sana, ...
Tutto ciò è solo la punta del ghiaccione.
Siamo sempre alla hybris cogliona e fondamentalistica (per quello si piacciono tanto!?) sinistro-arcobalenga che pretende di migliorare la cassetta delle mele mettendocene di marce in abbondanza (l'arretratezza della conigliera pachistana ragionevolmente dipende anche da queste prassi di consanguineità).
L'ennesima dimostrazione della demenza degli invasati nostrani.
Se non fosse per la gravità delle conseguenze sarebbe anche comico vedere i cattolici e i kompagni alle prese con gli effetti degli usi di questi stranieri che sono esattamente l'opposto delle patacche valoriali di plastica arcobalenghe.
Il razzismo anti, il sessismo anti che alimenta silenzi, benaltrismi e le arrampicate sui vetri (cfr. Letta) sono più che mai evidenti: se un maschio o una famiglia italiana avessero fatto un millesimo di ciò che è stato fatto da questi invasori, si sarebbero aprite le cateratte delle superiori isterie unificate. Semplicemente non si può in alcun modo sfiorare la loro islamofilia, la loro xenofilia patologiche.

mercoledì 16 giugno 2021

Bassità e un po' meno

Sabato abbiamo... saltato il mercato contadino (erano rimaste parecchie provviste, dalla settimana) e... ci siamo dati al piacere di un bel giro per... cantoni reconditi.
Attirano (sia me che Rosa Canina) le zone minori, cosiddette "depresse" (e il Polesine lo è letteralmente in senso di altimetrie, a poco meno di un'ottantina di chilometri dal mare le quote sono incredibnilmente basse, pochi metri- meno di dieci! - sul livello del mare, pendenze tendenti allo zero!). Il Polesine rodigino (o rovigotto) ebbe la batosta della drammatica alluvione del 51, che infierì su un territorio già povero, e dal quale risultò uno spopolamento che la contraddistingue tutt'oggi. Spopolamento!? => Interessante! (l'algoritmo non sbaglia quasi mai!).
Ciò significa spazi, silenzio, campagne ubertose, ben coltivate, un fantastico vuoto pieno di vita. Usciti dalla bolgia autostradale ad Occhiobello (al ritorno solo splendida e deserta viabilità minore) il contrasto è stato sconcertante.
La bassità, tra i placidi e grandi Po e Adige, tra canali, rogge, ponticelli, argini alberati, di gorghi, nel suo splendore, non fatica ad affascinare!

Ho notato, purtroppo, che meravigliose rimanenze del passato sono accompagnate da edilizia brutta, disordinata. Non solo: il verde è incredibilmente capace di mitigare la insuperabile bruttezza dei manufatti umani. Ecco, in quella parte di Polesine (come nella parte ferrarese di delta) la maggior parte degli orribili edifici, assai abbondanti, erano accuratamente, ingegneristicamente, precisamente privi persino di qualche filo d'erba spontanea. Sistematico e sconcertanti le potature barbare, le capitozzature brutali, e presenza diffusa di ridicoli mini alberi cotton-fioc (che siano il risultato di normative che impongono alberazioni, una normativa subita !?).
Quasi incomprensibile, considerati il nitore, la pulizia, l'ordine esemplari di queste genti venete. Com'è possibile questo contrasto!?
Nel passaggio al patavino, fino a Montagnana (la villa per Francesco Pisani, del Palladio, quasi sconcertante per la modernità, talmente contemporanea in volumi e minimalismo che, quasi, non mi è piaciuta), situazione un po' migliore, anche se la densità antropica è assai velocemente peggiorata.

Abbazia Vangadizza, Badia Polesine

Bel cantone, Montagnana

lunedì 14 giugno 2021

Via il teatro intasatorio

Rosa Canina ottenne, un anno e mezzo fa, un francobollo di terra (orti comunali in concessione) e venne a conoscenza di quel mondo: molti ortisti sono attanagliati dai furti, si sfogano con lei (ella ha un orto "brutto", forse l'aiuta e previene i furti, per il momento) . Di ortaggi, ovviamente.
È l'effetto, sui primi gradini del delinquere, della putrefazione etica e sociale prodotta dal solito miscuglio velenoso di dirittismo, perdonismo cattolico, di livore per vittime, valenti, onesti, borghesi, di sinistra apologia de facto per i criminali, piccoli o grandi non importa (sono "uguali") che puniscono i primi, di teatralizzazione e waltdisneyzzazione della realtà in una finzione affabulatoria di distopici paradisi esistenti solo nella mente di questi psicotici (arcobalenghi e cattocattolici, notare la trasformazione del peccato originale in colpa dei borghesi e valenti).
Reintrodurre pene corporali con un codice che, in caso di flagranza, ne stabilisca modo e quantità (furto in orto, cinque nerbate la 1ª volta, poi moltiplicate per il num. di recidiva, alla 4ª te ne prendi 20, veloce l'accesso ad una base dati sui crimini pregressi). Fondamentale la progressione della pena che deve diventare un principio comune della giustizia (nei reati gravi, dicevo, utile ripristinare la pena capitale, anche considerando il sovraffollamento delle galere).
La mancanza di un'ecologia della repressione la cui assenza, voluta, studiata, porta a degrado e criminalità diffusi.
Niente processi, denunce e ridicoli garbugli teatralizzati del genere il cui unico effetto è di intasare uffici vari e assicurare l'impunità ai delinquenti.

venerdì 11 giugno 2021

Ritrovarti

Prima a lezione, il laboratorio nel quale provi e riprovi movimenti, frasi, prima robotici, a scatti e poi via via più fluidi. Come osservava Fernando Sanchez, nel tango non c'è nulla di naturale. Abbiamo la fortuna di avere due maestri che conoscono corpo, anatomia, fisica cinematica del tango e provano a passarcela. Apprendimento per ripetizione e raffinamenti successivi. Diventa un piacere quello sgrezzare.

Uscito un po' stanco avevo qualche dubbio. Poi il ritrovo, in quel piccolo covo, quel terrazzo in alto, nella serata tiepida e ancor non morta nella notte, per quegli abbracci camminati e girati. Quattordici mesi senza..., pensavo nella notte di strade vuote e zaffate di profumo di ginestra, verso casa.
Quanto è soave, ritrovarti!


P.S.
Sì, ad ascoltare altri tangheri, pare che si trombi come dei ricci, dal verticale si passa all'orizzontale. Questa bidimensionalità è loro molto mancata.

(unuomoincammino)

martedì 8 giugno 2021

Erano platani

Prelievo biomasse, ehm, scusate, accurato e preciso intervento di manutenzione arborea in quel di Goro.

(unuomoincammino)

lunedì 7 giugno 2021

Abmonouso

Ho letto di 'sti bidoni del mare (seabin) che raccolgono plastica (macro e micro) con risultati promettenti. Come tutti i disastri e le peggiori cose che sono state ideate dal peggio della miopia cogliona, pigra, cialtrona dell'umanità è un regalo della peristalsi degli SUA, il concetto demente del monouso è uno di queste. L'abmonouso della plastica (il 95% dei suoi usi, praticamente) è uno di quei disastri coglioni praticamente assenti fino alla prima metà del secolo scorso, una delle chiari, innumerevoli evidenze che non c'è da inventare nulla, è sufficiente copiare dai nostri predecessori. Ero piccolo e riportavo le bottiglie di birra con cauzione in negozio, anche se non avevo furbofoni, app, monopattini, un'auto con condizionatore e altre gingilli un po' cretineschi.
Anche la sinistra sovranista (che è realmente sinistra, nazionale, no-global) impregnata di ideologia della plastica, strepita per il danno alle industrie nazionali, per le conseguenze occupazionali (stessa menata per l'altra industria dei disastri, l'edilizia su terreni non già cementificati). Ecco che rientra proprio questa pessima superfetazione sinistroide della parte sociale dell'ambientalismo. Come reazionario osservo che questi sono conservatori di plastica: conservatori nei giorni pari e progressisti al peggio nei giorni dispari. Non c'è nessuna intelligenza e una quantità incredibiledi  stupidità nel voler mantenere in vita questa economia del pessimo, dei disastri, da terzo mondo. Rimando a L'ecologia? anti egalitaria per una dimostrazione che degrado e disastri ambientali, per la parte fisica sono dovuti alle masse e ai loro usi e non ai riccastri (anche se i loro pessimi esempi la fanno da padrone a livello simbolico, inculturale). Apriti o cielo, sinistroidi e ugualisti di ogni risma, insorgeranno!
Abbiamo milioni di persone che mangiano in piatti di plastica, spesso quotidianamente, comprano plastica con dentro acqua da bere, usano sporte di plastica monouso, bevono il caffè  agli ftalati nei bicchierini di plastica (dovrei raccontare le sfinenti lotte di Rosa Canina con alcune colleghe campane e la loro pigra pervicacia nel bere caffè plasticato), hanno vestiti di plastica con bottoni di plastica, che hanno la plastica, dentro, che si erano infatuate per lenzuola di plastica (terital), mettono i fiori di plastica nei campisanti, nella loro mente ottusa e mediocre hanno la plastica. L'obsolescenza programmata usa molto efficacemente l'utilizzo di resine scadenti per ottenere guasti di intere grandi parti di manufatti complessi.
Sono passati vent'anni da quando non bazzico più  frequentemente ed assiduamente la Germania e già a quei tempi (venti e rotti anni fa!) nelle feste, nelle sagre, in Germania, utilizzavano stoviglie con pesanti cauzioni (ampiamenti superiori al costo degli oggetti) e utili e ingegnose lavastoviglie da campo (a volte i loro spazi erano organizzati e avevano punto luce, acqua e scarichi). Volere è potere.
Convertire l'industria a valore aggiunto più nullo che basso del plasticame con l'industria delle lavastoviglie, del confezionamento con carta/cartoncino (e.g pasta, legumi, tutti i prodotti secchi), con la logistica dei vuoti, sia fisica che informatica, etc. .
Il 95% della plastica è abuso e il 95% di questo è monouso. La prima forma di ecologia è quella della mente, restaurare le menti e riportarle al fatto che si può rinunciare al 95% del plasticame con vita migliore, qualità talmente superiore da non essere paragonabile, con decrescita drastica dell'orrore di bruttezza della plastica, della metastasti della plastica in ogni angolo del vivere, prima in forma di dozzinali e scadenti oggetti monouso poi con la dispersione cialtrona in ambiente, inalata tramite inceneritori, messa negli intonaci e nei calcestruzzi in forma di ceneri da essi prodotte, mangiata e bevuta come microplastiche. Producila, consumala, respirala, ingoiala, krepa!
Prima cosa intelligente, semplice, radicale, è evitare di creare, di produrre il problema senza soluzione.
Questa direttiva contro l'USA&getta della plastica è una delle poche cose di pregio che vengono da questa Europa, usualmente sempre così eccellente nei suoi progressi al peggio.