"debolezza di fondo che una persona sappia cosa sia meglio per un’altra"
(VaporeSodo, Parole sante)
Stamani, a Radio 24, parlava un'insegnante patavina: la compagna cercava di dimostrare come fosse giusta la censura nei confronti di quegli studenti che avevano osato esporre uno striscione "Italia agli Italiani".
Paradossalmente criticava "slogan", pensieri unici, pensieri escludenti.
Come se la "inklusione senza se e senza ma" (lessico scemo e rozzo della sinistra) non fosse escludente.
La signora pretendeva di avere la verità in corpo e che fosse giusto agire con forza per il "bene assoluto", compreso quello degli studenti blasfemi che, poveri, non capiscono "a priori".
Radical scicchisssima, la giovin signora mi risultava persino patetica, logica e raziocinio mesi all'ammasso. Una un po' scema, obnubilata dal proprio oppio più o meno woke, una fondamentalista che predicava agli altri.
Intanto hanno trovato la diciassettenne islamica, una giovane serpe allevata in seno, che preparava un attentato, con appunti e altro per preparare una cintura esplosiva. Più o meno sono la stessa cacca che vuole imporre il proprio bene agli altri inconsapevoli.
La prima lavora alacremente per l'avvento della seconda.



