sabato 3 ottobre 2026

Farsi in quattro

In quattro oggi, mio fratello, la sua morosa, Rosa Canina ed io, a mano, con un paio di asce, tra cui la mia spaccona...ci siamo fatti in quattro! Nell'immagine a corredo manca la parte di catasta a sinistra. Ho una piaga sul palmo destro, un paio di sbucciature da pezzi di legna separatisi come proiettili durante la spaccatura e avventatisi sui miei stinchi, sono molto stanco.
Tuttavia, lavorare con il legno, nella fattispecie di peccio, abete bianco, pino silvestre è una gratificante esperienza estetica, anche solo il profumo della resina che caratterizza queste essenze.
Anche la stanchezza fisica ha una propria gradevolezza.

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Caillera





 Come intuivo le devastazioni in Francia sono in parte rilevante animate dai loro caillera (anagramma di racaille, anche qui c'è la moda del mondo al contrario) ovvero dai loro maranza.

'spetta!  mi ero detto, aspetta prima di scrivere. Ecco, la mia intuizione è stata confermata da una manciata di video che ho appena analizzato.
Solo un piccolo anticipo di cosa attende l'Europa: il tumore-feccia che la integrerà.
La narrazione per idioti dei paradisi multiculturali si dimostra quello che è: una colossale dose di narcotici per sedare le coscienze e per inculcare del masochismo ai sostituendi, per dirla alla Renaud Camus.
Non c'è un cazzo di paradiso ma la distopia, l'incubo di un mondo pessimo. A sinistra sono dei campioni ineguagliabili nel realizzare inferni. L'eperienza sovietica, Pol Pot, Ceauseascu, non sono bastati, da un paio di decenni questi traditori, nemici interni, si sono inventati i paradisi multiculturali. Il fatto che esiste un'ampia platea di dementi che crede a queste panzane è indice di una società messa malissimo.
Ecco, io vorrei che Odino e una sana reazione di paesani e cittadini, organizzati a difesa della polis, avessero potere e capacità di eliminare questa feccia, obiettivo politico che dovrebbe essere nella mente di qualsiasi Europeo raziocinante.

Chiedersi sempre: a chi vanno i pro e a chi vanno i contro di tutto questo?

venerdì 2 ottobre 2026

Pace e silenzio

 Ieri ci hanno scaricato alcuni quintali di rottami di lavorazione di pez e avez. Domani li dovremo spaccare e impilare. Abbiamo acceso lo scaldaacqua a legna  per il bagno, poi il forlar, la cucina economica. Rosa Canina ed io abbiamo preparato  una cena "povera" trentina: una buona polenta al paiolo, cotta a lungo, insalata di cavolo cappuccio, fagioli e cipolla. Che delizia 'sta cena povera.

Avevano suonato la messa, sotto, alla chiesina della Madonna della Neve. Siamo di passaggio, raminghi, pellegrini, in questo mondo. Le campane mi portano, tra queste vette e coste erte, a questo mistero, del nascere, crescere, vivere, invecchiare e poi andarcene per lasciare posto agli altri.

In camera è già freddino, ho appena aggiunto  una coperta, Rosa Canina si è preparata una borsa dell'acqua calda presa dalla vaschetta della cucina economica. Il clima, nelle Alpi, è decisamente  più  fresco/freddo.

C'è pace e silenzio in questo paesino . Pace, silenzio, qualche campana che porta via, con sé, la tua anima.

venerdì 25 settembre 2026

La poltrona del riunito

E' molto tempo che non scrivo più del tango. Questa estate avrò tangheggiato non più di un paio di volte, forse tre in tutto, quasi nulla da quel paio di giorni.

Le passioni hanno un loro andamento tipico: si possono mantenere solo alimentandole: dovrei analizzare e disegnare quella curva.
Tuttavia...
Tuttavia c'è il passare del tempo.
Il passare del tempo comporta che mi sia diventato impossibile fare molte cose durante la settimana: si accumula tutto il sabato e la domenica. Così se voglio stare con la mia Rosettina Canina bella, tanto amata, se voglio riposare, o occuparmi di questo e quello, ecco che... non c'è più il tempo per il tango.

Si perde il contatto con l'ambiente, diventa non così gratificante andare in questa o quella milonga, la passione ha qualche vena d'ombra, di frustrazione, anche di dolore per gli smalti perduti, la fine di settimana successiva puoi anche saltare.

Per la prima volta, quest'anno ho dovuto impegnarmi per iscrivermi al corso di studio. Sono tornato ad un grande Maestro portegno, avevo interrotto gli studi con lui a fine anno 2021-2022 a causa dell'anca sbilenca. Ci sono lezioni che sono un grande piacere. Studiare come muovere il corpo in armonia, con grazia e farlo in due. Ahh, ha delle deità tutto questo, me ne rendo conto ancora. Questo cozzo pazzesco tra contemporaneità  ed arcaico, tra quotidianità e archetipi, è sublime anche solo per questo!
Il mio dentista, mi diceva: deve essere un esercizio congnitivo pazzesco, ascoltare, proporre, farlo in due. Non dovrei dirlo ma... quella riflessione mi ha riportato alla realtà: le cose belle, importanti richiedono impegno. Quella riflessione, ascoltata sulla poltrona di quel riunito, ha contribuito alla decisione di ... farmi riprendere a studiare.
Esco dalla lezioni, ora sono tornato a studiare il giovedì, con gioia e soddisfazione, poi arrivano venerdi e sabato e domenica, a volte arrivo cosi affaticato e stanco.
Poi ora, il caldo merdo se n'è andato, torna anche la voglia di fare! 

O, amore mio, voglio tornare a volteggiare tra le tue braccia.

(chiaramascellani)

martedì 22 settembre 2026

Zotici, orrori, demagogia

Semplicemente, gli zotici, si guardano bene di dover essere raggiunti dal progresso verso il peggio. Quindi, ancora una volta, si ripresenta il conflitto tra la campagna e l'urbe.
Semplicemente, gli zotici, sono ancora sani e considerano orrori, disgrazie e cose funeste molto di ciò che succede nelle città "progredite".
Mi fan venire da ridere, i sinistri: il "diritto" di vivere in città, con gli espropri le socializzazioni.
Non c'è un cazzo di diritto a vivere in città se non in quelle menti bacate. Le speculazioni dei fondi di investimento si mandano al diavolo andandosene a vivere altrove. In quei luoghi (Germania) esistono ottime reti di ferrovie suburbane, le Schnellbahn.

Comunque, per tornare a casa nostra: io veramente non capisco questo dell'abolire il bollo auto per le auto piccole. Primo perché è utile che ci siano un'urbanistica e un trasporto pubblico. Secondo perché uno stato con deficit e debito da incubo, ha il dovere primissimo di diminuire deficit e debito che sono strumenti per drogati, ti danno la dose ora e ti immiseriscono dopo domani.
Certo il dilemma è sempre quello: questa maggioranza ha fatto cose decenti e ci ha salvato dalle follie dei sinistranti. Solo che... parte norevole della demagogia è condivisa.

Anche 'sta cosa assurda del limite del 30% per gli invasori di 2a, 3a generazione: e della parte di coloro che supera la soglia? Cosa ne facciamo? Dove stanno?
L'unica cosa possibile, sensata e che va al(la radice del) problema è chiudere da domani i ricongiungimenti familiari, rimpatriare tutti coloro che non hanno (più) il privilegio di rimanere in Italia/Europa ed essere chiari, franchi con i lavoratori ospiti: non puoi fare figli, non puoi islamizzare, mandi i tuoi risparmi a casa, li raggiungi quando il tuo lavoro sarà terminato. Il diritto molto storto dovrà poi uscire dalla demenza dello ugualismo e discriminare tra lavoratori ospiti, considerando il pessimo primato dei nordafricani in termini di attitudine a delinquere.

"Migranti, è allarme in Svizzera: più dell’80% dei magrebini richiedenti asilo è stato indagato"

Non si può pensare che nel 2026 non esistano semplici calcoli e projezioni di demografia base. Il principio sacrosanto di evitare classi nelle quali il settanta percento non capisce il teorema di Pitagora semplicemente perché non capiscono l'italiano con il quale viene spiegato, o lo risolvi alla moda sinistra (la squola inklusiva, eliminiamo il teorema di Pitagora perché (insegnarlo) è fascista, discrimina) oppure ritorni al problema dell'arma demografica usata da talune etnie di invasori a fini egemonici allo scopo di integrare Italia ed Europa nel merdislam.

Questo governo di centro, democristiano, sta ricevendo già alcuni utili stimoli da parte della "fogna" nazionalfuturistica: essa inizia a considerare che esistono dei problemi. Molto bene!

venerdì 18 settembre 2026

Troppo tardi

 Emma Bonino se n'è andata. Le buone cose che fece, in termini di riduzione delle ingerenze dello stato nella vita delle persone hanno avuto un lato oscuro. Fu proprio ella, ai vertici di OSF (il cozzo tra i suoi doveri istituzionali e gli scopi para eversivi della associazione  a delinquere sorosiana sono evidenti) ad usare stato e organizzazioni (quella europea) per una colossale im/de portazione di stranieri, colla stura, col suo compagno di intrallazzi, Renzi, a una colossale invasione che è stato solo un principio  della banlieuizzazione d'Italia (a quella invasione imposta dall'alto sono seguiti i ricongiungimenti e poi la produzione di maranza  in quantità, esattamente come successo  negli inferni francesi, belgi, etc. )

Bene anche se troppo tardi che abbia smesso di sfasciare Italia ed Europa.

domenica 13 settembre 2026

Ariaferma

 Esistono storie che sono interessanti. La pellicola di De Costanzo racconta bene una di queste. Un esempio di ecologia della umanità. Paradossalmente, ancora una volta, l'ecologia demolisce, smonta vezzi, luoghi comuni, ideologie che inquinano anime e spiriti. Ad esempio, qui, la critica che io ho percepito, è a un - come dire? - un buonismo lassista, dell'ozio, ostile a impegno e fatica, così in voga nel progressismo, nei sinistri dirittismi.

Qui il lavoro, la ergo-terapia, quella del cucinare (del distribuire il vitto, Fantaccini) riavvicina gli opposti, smussa gli spigoli, lenisce. Ozio padre dei vizi. Forse non vale l'opposto, il lavoro non è detto che sia padre delle virtù, sicuramente è condizione necessaria ad esse. Lo erg-astolo dovrebbe consistere anche nel lavoro col quale il reo risarcisce la società e si emancipa, migliora.

Paradossalmente, ancora, emergono i danni concettuali, ideologici, morali, spirituali di quella nefandezza, aberrazione del reddito di fancazzanza. Perfino in un penitenziario, luogo di concentramento dei crudeli, cattivi, malvagi, il lavoro lenisce, aiuta, pulisce, migliora prima il cibo (scadente, rifiutato dai detenuti - ciò che no n richiede impegno, fatica, lavoro, è mediocre, vale poco), poi i rapporti umani. Il lavoro in un luogo dove la fancazzanza, l'ozio è e uno dei maggiori problemi e una pena temporale, cronologica in sé e... un diritto (si mangia gratis e quindi male).

Una bella storia, di umanità e di ecologia (peraltro realizzata molto bene per scenografia, colonna sonora, fotografia, ruoli).