domenica 14 giugno 2026
Festina lente
venerdì 12 giugno 2026
_ddova
Questo periodo complicato forse è alle spalle: abbiamo trovato una badante (neppure sotto tortura userò quell'anglismo ora di moda nell'inglesano che dilaga), una cara persona che ora si è aggiunta alla famiglia dei miei due veci e di mio fratello che vive (praticamente quando non è al lavoro o via) con loro.
I miei veci sono tornati quasi bimbi. Mio padre fa i capricci come un bambino e mette i bastoni tra le ruote: la fine di settimana scorsa gli ho dato una forte lavata di capo, visto che coi suoi capricci da bambino viziato cercava di imporre un suo sgarbo cercando di girare la frittata. Brillante intellettualmente, ora non ha più la capacità di manipolare gli interlocutori, la dialettica girafrittatistica. Così passo dopo passo, usando fatti e logica, l'ho portato davanti alla evidenza del suo errore. E' stato energicamente molto intenso. Anche se ha passato da tempo i novanta, vorrebbe fare il "patriarca": solo che un patriarca deve essere il primo a dare i buoni esempi, rifuggire da essere bullo in casa. Dopo la strigliata pesante mi faceva quasi pena, così inerme, forse (forse!) resosi conto dei gravi sbaglio e peccato commessi.
Mio padre,con _ddova, perde parte del suo potere "immaginario" (immaginario perché da tempo non è autonomo su molte cose) e così mette, appena può, i bastoni nelle ruote. Pare essere un motivo ricorrente, quello di noi vecchi uomini, ostili a coloro che devono prendersi cura di loro.
Perdere autonomia e avere estranei in casa non è facile per nessuno, capisco. Eppure, questi esercizi spirituali molto grevi - lo è l'invecchiare, lo è stato per me entrare nel mondo rallentato che precede l'arrivo al capolinea (usando la metafora di papà) valgono per me, per i miei fratelli, per mia mamma che si è letteralmente, fisicamente, massacrata la schiena nel tentare di assistere e "manovrare" mio padre infermo a letto.
Non è affatto facile neppure per queste donne entrare nelle famiglie. Cambiare modi di vita, essere ospiti, a tempo, dover far proprie abitudini, usi, alimentazioni, orari non propri. Facile un bel ciuffolo (mio padre, ostativo, si arrabbiò quando cercai di farglielo capire ma, come egli dice sempre, impossibile far capire qualcosa a coloro che non vogliono capire).
Ad esempio, i miei ora, per vari motivi, non possono quasi più mangiare verdura e frutta: questo non aiuta _ddova che ha molta verdura nella sua alimentazione.
Così quando mi ha raccontato un po' di lei, della sua solitudine (veramente essere sola in questo mondo, con tutti i suoi cari già morti, una figlia in Francia e il figlio in mezzo alla guerra russo-ucraina che non vede da molto tempo, morti i genitori, morte le amiche) dei sacrifici, della povertà da cui viene, dalla miseria del tirar su da sola due figli, divorziatasi da un marito alcolista con tutti i gravi problemi che quella tossicodipendenza comportava.
I miei cercano, si impegnano molto per cercare di fare quel che possono fare ancora da soli: questo aiuta _ddova ad avere meno incombenze ma, come tutto, ha i suoi contro. I miei hanno orari dei pasti posticipati di circa quattro ore rispetto alla norma. Così _ddova, si è sfogata un po' con me, dice che per lei è faticoso pasteggiare da sola. Considerando la solitudine che mi ha descritto, comprensibile.
Io ho colto questi segni e ho cercato di assecondarla un po', in casa, di pasteggiare con lei in quei tre giorni.
Ha avuto una piccola felicità quando le ho chiesto di prepararci il borsch, piatto che desideravo gustare (e preparare, ora devo risolvere il problema dell'aneto introvabile qui in Appennino) da anni. Ho notato che ella ha certamente una tecnica molto valida, in cucina e attenzione agli ingredienti (sia pur con la nota, continua, dell'attenzione al loro costo): insomma, nonostante sabato della fine settimana scorsa (sabato 30 maggio) facesse un caldo orribile, mi mangiai quasi quattro piatti di quella squisita minestra di verdure.
Borsch zuppa ucraina ma, comune in tutta l'Europa orientale. Le ho chiesto da quale parte venisse. Le sue parole furono :- "Ufficialmente sono ucraina, ma io parlo russo, sono russa di cuore, di famiglia, di tradizioni, la mia famiglia da sempre tra il Donbass e Belgorod". Era molto accorata quando diceva che spera solo che la sua terra torni Russia.
La ascoltati in silenzio, attentamente. Il mio cuore vorrebbe che Ucraini e Russi smettano di massacrarsi, che addivengano alla realtà delle molte cose comuni, ai valori che condividono. Del resto capisco che siano alle vaghezze sentimentali, considerando i secoli di inimicizie.
Ecco, _ddova è una di quelle persone povere ma con grande dignità, sobrietà, eleganza che, per quanto dimessa, rimane fine e unica. Mi ricorda, quasi, i nostri cari nonni, quelli che con dignità e spirito di sacrificio, superarono mille difficoltà rimanendo persone dignitose, con una eleganza, la eleganza sia formale che della dignità.
domenica 7 giugno 2026
Diari letti
Ho messo mano alla polverosa, non manutenuta, lista dei diari che leggo.
Il tempo passa anche nella diariosfera e numerosi di essi sono stati eliminati, li ho rimossi quindi.
Ho rimosso alcuni che non leggo più.
Ho riaggiunto il diario della egregia Gaia Baracetti: non commento più per via delle sue rimozioni occorse più volte (per le censure lo rimossi ad aprile 2022) . Però... continuo a leggere quel diario, ci sono cose di pregio.
Alcuni dei diari hanno cambiato il meccanismo dei feed, ho provato a riaggiornarlo, sono tornati in lista.
Incorniciatura
domenica 31 maggio 2026
Una patacca
Una patacca (eufemismo) sia pur in voga in alcuni salotti, rimane una patacca: il fatto che i salotti siano cosmpoliti e che la figura di patacca sia stata fatta sul Guardian e sul sito della setta fraidi for fiuciur organi della sinistra "intellighentzia" rende la cosa solo peggiore: tra una patacca locale e una globale e ideologica, la seconda è MOLTO peggio.
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- https://fridaysforfutureitalia.it/crescita-demografica/
- https://www.theguardian.com/commentisfree/2020/may/07/michael-moore-far-right-climate-crisis-deniers-film-environment-falsehoods
(lessi l'articolo sul Guardian venendone a conoscenza dall'egregia Gaia Baracetti)
Il grafico in fondo all'articolo (non riesco ad accedere a tutto l'articolo sul Guardian: presente in esso o sulla versione FFF?) riporta, alla fine della parte rossa, un tasso di crescita di circa 1,10%.
Ora prendete una semplice calcolatrice, la funzione esponenziale (tasto x^y, mai capito 'sta notazione bislacca, dovrebbe essere b^x; scrivo in matematichese, qui sotto, con il punto decimale al posto della virgola usata in italiano) : come base impostate 1 + 1.10% ovvero 1.011 ed ecco la tabella della crescita del tumore
1.011 ^ 1 = 1.011
1.011 ^ 2 = 1.022121
1.011 ^ 3 = 1.033364331
...
Son passati 6 anni dall'uscita dall'articolo, maggio 2020
1.011 ^ 6 = 1.0678418406
Popolazione mondiale aumentata del 6.8%; partendo quindi da ca. 7.8G, abbiamo ca. 530.4M di esseri umani in più, come esponenziale nell'intervallo [5/2020, 5/ 2026].
Spippolando in rete vedo che la popolazione è aumentata a 8.3G, quindi con ca. 500M di esseri umani in più. Terrore nel terrore significa che la base è rimasta sostanzialmente quella, lo spaventoso 1.011.
Numeri terrificanti, da tumore, appunto: in sei anni ca. TUTTA la popolazione dell' Unione Europea in più. Gran parte delle persone ignora l'esponenziale (ed esse non scrivono sermononi moralizzatori del cazzo sul Guardian) diversamente da FFF, Monbiot, i due pataccogeni annientati dalla realtà, dalla matematica.
Qualche giorno fa apparve, invece, la solita follia demografica che segue quella siriana: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/07/gaza-malnutrizione-artificiale-msf-notizie/8378199/
L'amenorrea è nota dall'antichità in medicina, biologia. Aggiungiamo, inoltre, il problema fondamentale, profondo nella cultura islamica, la falsità/dissimulazione (taquiyya), un terronesco chiagni e fotti gravemente amplificato. La grave denutrizione generale comporterebbe una notevole diffusione dell'amenorrea. Questo non avviene e qui iniziano a non tornare le cose.
Che non sia vero che esiste una grave denutrizione!? (allora saremmo al chiagni e fotti).
La cosa più stupida quando sei in una situazione così precaria con un nemico in casa che ti sta distruggendo, è quello di figliare, stai mettendo consapevomente al mondo molti figli che saranno ancora più miseri di te, quanto osservato dal signor Nicolini (sempre qui) più volte, sopra.
Immaginate abbiate un incendio in cucina già esteso a parte restante dell'abitazione: iniziate a trombare perché volete fare un figlio. Ecco, dei dementi completi!
Questi diranno mai, ai loro figli :- "Ti ho messo al mondo affinché tu sia un'arma contro gli altri" !? (nota: una delle prime cose, in guerra, è distruggere prima possibile gli arsenali del nemico).
Si torna alla realtà della demografia come arma per realizzare l'egemonia, l'arma biologica per "seppellire gli altri di nostri".
Questo è evidente nel caso della pediatra (donna con cultura e strumenti cognitivi) Alaa al-Najjar che assurse alla cronaca perché in un bombardamento israeliano perse - attenzione qui! - nove dei suoi dieci figli. Fai dieci figli in un contesto di degrado e alienazioni massimi? Significa che sei scema, sei stronza, sei nella logica "anniento l'altro" e combinazioni varie (quindi in nessun caso moralmente superiore).
La responsabilità storica è nostra?
Boh.
Sì nel senso che tecnica e tecnologia (antibiotici E - congiunzione - pilloline anticicogne) sono "nostre".
No nel senso che sono state utilizzate immediatamente, appena possibile da "loro". Cosa, peraltro, successa e succede anche col consumismo più becero.
Se vogliamo uscire dalla patetica ideologia per ebeti, il solito coacervo di patacche, razzismo al contrario, patologie spacciate per valori, etc. , potremmo pensare agli attriti sempre più gravi e forieri di collasso nucleare globale (es. qui https://www.defensa.gob.es/documents/2073105/2320887/Dos_doctrinas_y_un_destino_2025_dieeeo34.1_eng.pdf) tra i due tumori demografici Pachistan e India. Sono casi studio interessanti perché rilevanti per la scala.
C'entrano i ricchi bianchi eterosessuali fascioleghisti, patriarcal-occidentali, capitalisti bla bla bla bli bla blabla blobla bli?
Una beata mazza.
Terzomondismo ed autorazzismo, robaccia che non è per me.
Sebbene le stupidaggini di Monbiot e dei tre effe siano in voga nei salotti della sinistra, tra una tartina al caviale, un convegno in una spa organizzato da OSF, una regata in fottiglia, rimangono delle stupidaggini ideologiche caratterizzate proprio da ciò che esse vorrebbero citicare.
FFF? Se una persona non nota i cocomeri, non può notare neppure le enormità di 'sti poracci (che sono esattamente nello stesso gruppo di portatori di interessi ideologici di "Non una cretina di meno", verdi no-border https://sovrappopolazione.blogspot.com/2021/07/nasce-europa-verde-con-tabu-incorporato.html, etc.).
La prolificità era robaccia fascista, clericale, patriarcale fino agli anni Ottanta, ora non solo è diritto delle buone genti migranti ma parti dei loro superiori stili di vita e valori che saranno nostri bla blabla bli bla blobla bla (notare il "razzismo" anti!).
Solite bandierine al vento della sinistra ideologia, l'antitesi della prima ecologia che è quella del raziocinio, attinenza alla realtà e dell'onestà intellettuale.
giovedì 21 maggio 2026
Braccia rubate
Stamani ho preso meco la roncola.
Ho "liberato" da frasche parte del sentiero, finirò stasera al ritorno. Devo regolare , un minimo, la crescita del piccolo bosco creatosi in questi cinque lustri, da me salvato dalla vitalba. Ora, in parte, lo attraverso e continuo a rimuoverla. Quindi... fondamentale che possa continuare a passare su quel sentiero.
Braccia... rubate all'agricoltura. :)
martedì 19 maggio 2026
Perdere velocità
I tempi sono dilatati, qui a casa dei veci. Tutto è lento, lungo, sempre più rallentato qui.
Lungo, lento, rallentato.
Si arriva alla morte calando la velocità, fino a ché essa diventa nulla.
Vedo il tempo che smonta le mie radici. Alcuni segni nel quotidiano mi portano mestizia: non riescono più a manutenere le loro cose, una casa una volta ordinata e pulita ora invecchia con loro.
La recente perdita di autonomia che significa potersi muovere in città, fare la spesa, prendere aria e sole è l'ultimo dei gradini, della scala in discesa, sul quale sono passati.
È tutto lento, lungo, rallentato. I miei cari veci stanno arrivando al capolinea.
Per quanto possa essere un esercizio spirituale pesante, quello del Memento Morì!, il poterli aiutare e accudire, a fini settimane alterne, mi dà senso, senso di unità, di essere parte di quella ruota, restituire le cure e attenzioni che ricevetti. Fa parte di me, quando mia mamma prese la nonna Angela, in casa, colpita da ictus, per alcuni anni. Per me è semplicemente incompatibile mandarli in una casa di riposo.
Però è pesante. Le cose importanti sono sempre faticose.
Onora il padre e la madre.



