mercoledì 1 aprile 2026

Piccoli passi per pochi gatti

(unuomoincammino)

Dopo molto tempo - molto! - son tornato, ieri a riunioni gasistiche. L'intento era di sostenere una coppia di relativamente giovani allevatori della montagna dai quali compriamo la ciccia bio, "paccati", da un relativamente grosso cliente che, all'ultimo, ha disdetto il proprio relativamente grosso ordine. Il solidale sta anche nel sostenere i piccoli produttori anche nelle difficoltà (*).

Ieri ho incontrato dei giovani gasisti che... ci provano.
A grandi progetti che sono anche buona politica in sé. Fondamentalmente mi trovo bene quando alcune istanze sono eco-reazionarie. La natura è reazionaria!
Le tendenze folli degli OGM, della grande distr(ib)zione organizzata, la distruzione della piccola economia, il cibo finto, plasticato, nocivo, la predazione del rurale. Queste tendenze sono tanto sceme, autodistruttive quanto di moda.
Ciò che guardo storto è parte di ideologia sconclusionante, assurda, contraddittoria in obiettivi incompatibili. Ciò che guardo con scetticismo, ormai, è la grandezza di certi progetti rispetto alle forze. I GAS di collina e montagna sono piccoli, pochi gatti. Ciò che guardo con stupore è il fatto che essi considerano di minor importanza ciò che è il nucleo genetico, fondativo, fondamentale dei GAS che è la politica dei piccoli passi per sostenere una economia virtuosa, ecologica, locale.
Pochi gatti, ma non molliamo, continuiamo a camminare. Si può arrivare lontano  con i piccoli passi.

Ecco, sopra, la bella montagna dell'Appennino bello, in una camminata di qualche mese fa.

domenica 29 marzo 2026

No sovranità

 Alla fine, come temevano vari compagni costituenti, Nenni e altri, la questione irrisolta è quella della sovranità. Della sovranità popolare. Evitare che una castalia autoreferenziale agisca genuinamente contro la politica ovvero agisca anti-democraticamente.

Un cavallo di battaglia della sinistra, per molto tempo. Però  il gusto del no, specie del no alla sinistra al contrario, la democristiana Meloni e la sua compagine, ha prevalso.

È sempre bello e giocoso fare i bastian contrari.

Del resto sono proprio i poveretti talmente ossessionati dal fantasma fascismo che li ossessiona che si sdilinquiscono per ciò  che nel loro linguaggio scemo e rozzo si direbbero "fascioislamici".

martedì 10 marzo 2026

Cascatella

(unuomoincammino)

Eravamo usciti per una camminata, domenica. A dispetto delle previsioni che non prevedono, è iniziato a piovere. Quindi abbiamo proseguito per un giro in auto.
Dopo chilometri di boschi, nell'Appennino deserto, siamo giunti ad un borghetto, una quindicina di case, nulla di antico, edilizia del secolo scorso (molto meglio il toponimo dell'architettura).
Tuttavia, molte di esse, erano belle piccole case, nel verde, con orti e giardini, coi comignoli fumanti (mi piace tanto, questo!).
Una aveva questa splendida cascatella di rosmarino in principio di fioritura.

Nella minuscola prossima frazione un piccolo forno: ci piace fare acquisti in questi piccoli esercizi residuali. Siamo stati premiati: il pane semiintegrale  ancora tiepido,  era profumato e squisito. Solo farina buona, pasta madre, sapore, profumo, crosta croccante. Ce ne siamo sbaffati al volo quasi un terzo, salendo a piedi verso la parrocchiale, un po' relitto anch'essa, ammalorantesi.

venerdì 6 marzo 2026

Deles et impera

 Gli SUA possono fare molti disastri ma non vincere l'Iran.

Non riuscirono a vincere in Afganistan, non ci riusciranno in Iran.
I Persiani sono molto più organizzati, hanno capacità tecniche, uno stuolo di giovani ingegneri, spirito e anima di "nazione" plurisecolare. Certamente hanno una frattura interna, hanno il problema di una tensione, una quasi guerra civile (perché  qui no? i traditori, antitaliani, antieuropei, è dal bienno rosso che cercano di sfasciare lo stato civile, ora usando le armi biologiche migratorie umane e la magistratura antidemocratica per imporre le loro follie). La loro fragilità  rispetto alle azioni di "intelligenza" israeliane è possibile siano dovute anche a questa frattura, a Iraniani che collaborano col nemico.
Nel caso gli Statunitensi passassero alla fase "scarponi sul terreno persiano", essi rischiano molto. La guerra può diventare lunga, un nuovo Afganistan. Impossibile pensare a Israele, con 9M di Israeliani, esteso come la Sicilia, invadere una nazione con 92M di persone, grande cinque volte l'Italia.

La questione finale è: cosa significherebbe vincere?
La "democrazia", il "progresso" non si ottengono coi bombardamenti.

Quindi gli obiettivi sono altri, direi, "Deles, divide et impera".
Continuare a insegnare che è bene avere paura se non terrore dell'impero.
Ragionevole pure la lettura di Uriel Fanelli, metterlo energeticamente nel culo all'Europa, un'altra volta (già hanno usato l'Ucraina per logorare la Russia e... metterlo nel culo all'Europa).
Usare, distruggere, dividere, comandare. Avevano già  usato i curdi contro Assad ora vogliono tornare ad usarli contro gli Iraniani. Quando non hai granché  da perdere puoi anche decidere di venire manipolato e usato, esiste qualche probabilità che alla fine si possa ottenere un qualche miglioramento.

Alla fine l'impero fa ciò che può fare e fa un impero.

giovedì 5 marzo 2026

I divitti!

 Questo primo pomeriggio Rosa Canina, in treno  ha sventato un tentativo di furto/borseggio del proprio zaino da parte di due zingari.

Stava recandosi in una città dove una magistrata compagna e relativa corte è nota per annullare la quasi totalità dei provvedimenti di espulsione di criminali stranieri.

Ecco il bel nuovo mondo paradiso che i compagni hanno in mente di applicarci.

La magistrata, interpellata, ha dichiarato :- "Vosa Canina ha subito un tentativo di fuvto? Ditele di viaggiave con una bevlina con autista! Le cavcevi sono bvutte, disumane, non compvimiamo i divitti!" 

venerdì 20 febbraio 2026

Picchiettio

 C'era un picchio, vicino a casa, che stamattina martellava con foga. Quel picchiettio mi ha accompagnato per un breve tratto  mentre camminavo verso la stazione.

Mi basta poco per essere felice. :)

martedì 17 febbraio 2026

Yudarab

 Sul treno (yudarab, in Arabo) una col velo integrale. Peggioriamo di settimana in settimana.

I viaggiatori italiani sono pochi, sempre di meno. Pure io ho smesso di spostarmi in treno in certi orari, troppo pericoloso. Che due coglioni! La sostituzione, di fatto, è già avvenuta.

I compagni che vivono nel mondo di Walt Disney, grideranno ai complotti. Come al solito, per loro, la realtà è sbagliata, inesistente.