lunedì 12 ottobre 2026

Pazzi

 Leggevo, con rabbia, del nuovo scempio a Reggio Emilia: bosco Ospizio distrutto.. Non è cambiato nulla da quando ero in Lombardia: questa porcata è di una comunistissima città. Per realizzare un supermercato  in una zona già con vari supermercati. 

Siamo dei pazzi che distruggono ciò  che è brutalmente vitale. Il "diritto" (?) stortissimo, marcio, a edificare. 

domenica 11 ottobre 2026

A km 0

 _pelli è in Argentina, la prossima settimana, l'ultima di tre, sarà a Buenos Aires, per una settimana di tango là. Ne avevamo parlato: questo è il decimo anno che non viaggio in aereo, come mi sono ripromesso, avrei potuto, appunto, ogni dieci anni. Tuttavia... ora non sono così ingrifato da smaniare per andare a visitare una delle due città di nascita del tango, Montevideo e Buenos Aires. Il turismo non mi interessa quasi più, vorrei andare per stare là (e in Cile) qualche mese.

Stamattina ho fatto una sgambata di mantenimento, con _zzz: poco tempo a disposizione (alle 15:20 è arrivata all'aeroporto, Rosa Canina). Siamo saliti fin su in cima al monte, per una semplice camminata, da casa, passo CAI, 600m di dislivello, 90'. Tornati a casa, un semplice e gustoso risotto, poi via a prendere l'amata Rosa Canina.

Ero felice in quel piccolo paradiso a km 0, l'Appennino bello, il silenzio, qualche borghetto lontano, nel panorama, qui e là, la chiesa col campanile settecentesco che ingentilisce il paesaggio. I primi castagne e marroni dentro i ricci caduti, piccoli per la siccità feroce da metà luglio, la luce ottobrina col sole che entrava di sghembo dalle chiome di frassini, roverelle, carpini, castagni. Siamo incappati pure in un paio di caprioli che se ne sono andati "gazzellando" a balzi.

Una meraviglia, senza un minuto di auto, senza code, senza traffico. Cosa cazzo me ne frega di prendere aerei e fare il turista mordi e fuggi quando ho un paradiso così sopra casa!?

Sono felice così.

martedì 6 ottobre 2026

La scomodità del bene

Ebbi il tempo di leggere due pagine (qui, devo ritrovare la seconda) della diariosfera.

Due opinioni su questioni della (in)giustizia nel mondo. Mi viene da sorridere perché  da una parte abbiamo il lavaggio industriale dei cervelli, ciarpame come Walt Disney, "Nessuno tocchi Caino", i sempre troppo numerosi  gruppi settari di anti-questo e anti-quello, le "Non una cretina di meno" e il pletorico caravan serraglio degli obbrobri arcobalenghi, progressisti al peggio.

 Dall'altra parte il mondo, la realtà che hanno la merda, la canaglia, i parassiti, delinquenti, speculatori, riccastri della rendita, i magistrati della ingiustizia cervellotica per sofisti salottieri, i manipolatori della tua mente per i loro scopi, il clan di egiziani accanto al tuo appartamento.

L'ipotesi del mondo giusto è una illusione ideologica che affascina in quanto confortevole, comoda: permette di non vigilare sulla canaglia che esiste, permette di trastullarsi in utopie che divengono distopie. Inoltre permette ai numerosi figli di quelle sempre incinte di essere orgoglionamente parte della realizzazione del male travestito da bene. Una perfetta eterogenesi dei fini che caratterizza i vari sinistranti nella lotta feroce, pedissequa alla realtà, alle sue leggi biologiche, fisiche, alla sociologia  della realtà, alla termodinamica della realtà, alla storia, lotta feroce in primis sui metodi, ostilità alla cura, la lotta alle osservazioni precise e al pensiero razionale e raziocinante che parte da esse, la lotta all'azione coerente che consegue il pensiero, la lotta al vigilare e al misurare i risultati se non soddisfacenti per cambiare strategia, le censurine  belline di ciò che disturba il tuo ozio mentale, quel brutto, cattivo politicamente  scorretto.

L'ipotesi del mondo giusto è quella di quei ProPal che non potrebbero vivere un'ora in ciò che si creerebbe se vincesse Hamas. Questo non impedisce loro di rifugiarsi nella comoda banalità del "bene" colla illusione, degli sciocchi, di essere moralmente superiori. Potrei fare innumerevoli esempi di analogie in vari contesti: la ipotesi della milonga giusta, la ipotesi della montagna giusta, la ipotesi della immigrazione come ricchezza, opportunità etc. per gli invasi, la ipotesi dello sport "non competitivo", la ipotesi della squola inklusiva, la ipotesi il mondo è win-to-win, la ipotesi de... . Se passassimo alla sagra demagogica dei dirittismi per cicale, saremmo alla parodia delle stronzate vendute come cioccolato finissimo.

Il mondo è ingiusto perché la genealogia della morale soccombe sempre alla realtà. Sì, è brutto, cattivo cacca diavolo il mondo ingiusto. Quel mondo orribile, fasciofascista, escludente, competitivo, faticoso, brutale, senza questo o quel diritto (?), coi violentatori, parassiti, patriarcale (?), fascioclericale (?), bla bla blablabla blabla è proprio così. Sei già  fortunato che hai tempo, cibo per poterlo criticare, meglio se ti trasferisci in quei paradisi se qui non ti va.

Puoi illuderti che il meteo sia bello e caldo, uscito  dalla comoda funivia e inoltrarti sul ghiacciaio  in bermuda e birkenstock, a me dispiacerà solo che qualcuno  dovrà rischiare la propria pelle o abbandonare la festa di battesimo del figlio per venirti a salvare, piccola idiota mente scadente che continuerai a fare danni. Già,  la montagna ingiusta...

Inizierei a riflettere, invece, sugli effetti  narcotici  oppiacei che hanno inquinato  il pensiero di milioni di "comodoni" con la banalità  del "bene", il più  fantastico, efficace straordinario realizzatore del male.

Cosa è utile per una persona gravemente denutrita? Cosa è utile per un obeso? La idea di usare lo stesso approccio  può essere comoda per te, è pessima per loro. Lo ugualismo, no!?

Si noti come queste fluttuazioni della realtà e delle sue caratteristiche sbaragliano completamente la comoda dicotomia destra (destra?) e sinistra e il confortevole installarsi settario su una delle due. Dall'altra demolisce con la brutalità  della realtà la narrazione della sinistra ortodossia (la storia dei vincitori è come un violino di cartone) che caratterizza  la Europa dal 1945, dal sessantotto, dagli arcobalenghismi.

Prendere e ribaltare: Nessuno tocchi Abele, no agli uteri in affitto, il dovere è la cosa giusta, hai fatto il tuo dovere?, un eccellente e un mediocre non sono uguali, tratta un minorato come un minorato, hai sempre torto quando la tua volontà  differisce da quella dei padroni della casa di cui sei ospitato, le guardie sono la ecologia contro i ladri, la montagna e la milonga non sono eque né inclusive, non garantiscono alcun diritto, devo attrezzarmi e prepararmi  contro la canaglia che cerca di parassitarmi che si installa morosa, in casa tua e distrugge essa e distrugge e dileggia te, vittima, piccolo borghese fascistoide meschino inferiore, la scuola DEVE essere selettiva perché  ti prepara a vivere nel mondo scomodo e ingiusto, un bagnino che appena diplomato con certificazione è allergico all'acqua e alla salsedine è un grave problema, non un fantastico risultato inklusivo.

Prendi la narrazione comoda e ribaltala alla scomodità  del bene: la storia si ripete perché la etologia è quella, abolisci pure la storia, povero scemo, le droghe (consumismo, cocaina, oppio, MDMA, alcolismo, deficit e debito, ...) sono un problema per te e poi per gli altri che hanno te, drogato, tossicodipendente, in mezzo ai coglioni, i paradisi multiculturali sono solo il tuo macello, Amazon la tua rovina, gli scioperi del venerdì  e lunedì  sono comodi e per ignobili, affronta con molteplici mezzi e azioni,  radicalmente le complessità del "non si può fare gniente", sii esempio con fatti e comportamenti di ciò  che dici, realizza con il comportamento il tuo onore.

Prendi le cose della sinistra: ora sono la banalità, comoda, dello zucchero "bene" per diabetici, sono la tua dose di oppio che ti porta, giocondo, serenone, al male.

sabato 3 ottobre 2026

Farsi in quattro

In quattro oggi, mio fratello, la sua morosa, Rosa Canina ed io, a mano, con un paio di asce, tra cui la mia spaccona...ci siamo fatti in quattro! Nell'immagine a corredo manca la parte di catasta a sinistra. Ho una piaga sul palmo destro, un paio di sbucciature da pezzi di legna separatisi come proiettili durante la spaccatura e avventatisi sui miei stinchi, sono molto stanco.
Tuttavia, lavorare con il legno, nella fattispecie di peccio, abete bianco, pino silvestre è una gratificante esperienza estetica, anche solo il profumo della resina che caratterizza queste essenze.
Anche la stanchezza fisica ha una propria gradevolezza.

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Caillera





 Come intuivo le devastazioni in Francia sono in parte rilevante animate dai loro caillera (anagramma di racaille, anche qui c'è la moda del mondo al contrario) ovvero dai loro maranza.

'spetta!  mi ero detto, aspetta prima di scrivere. Ecco, la mia intuizione è stata confermata da una manciata di video che ho appena analizzato.
Solo un piccolo anticipo di cosa attende l'Europa: il tumore-feccia che la integrerà.
La narrazione per idioti dei paradisi multiculturali si dimostra quello che è: una colossale dose di narcotici per sedare le coscienze e per inculcare del masochismo ai sostituendi, per dirla alla Renaud Camus.
Non c'è un cazzo di paradiso ma la distopia, l'incubo di un mondo pessimo. A sinistra sono dei campioni ineguagliabili nel realizzare inferni. L'eperienza sovietica, Pol Pot, Ceauseascu, non sono bastati, da un paio di decenni questi traditori, nemici interni, si sono inventati i paradisi multiculturali. Il fatto che esiste un'ampia platea di dementi che crede a queste panzane è indice di una società messa malissimo.
Ecco, io vorrei che Odino e una sana reazione di paesani e cittadini, organizzati a difesa della polis, avessero potere e capacità di eliminare questa feccia, obiettivo politico che dovrebbe essere nella mente di qualsiasi Europeo raziocinante.

Chiedersi sempre: a chi vanno i pro e a chi vanno i contro di tutto questo?

venerdì 2 ottobre 2026

Pace e silenzio

 Ieri ci hanno scaricato alcuni quintali di rottami di lavorazione di pez e avez. Domani li dovremo spaccare e impilare. Abbiamo acceso lo scaldaacqua a legna  per il bagno, poi il forlar, la cucina economica. Rosa Canina ed io abbiamo preparato  una cena "povera" trentina: una buona polenta al paiolo, cotta a lungo, insalata di cavolo cappuccio, fagioli e cipolla. Che delizia 'sta cena povera.

Avevano suonato la messa, sotto, alla chiesina della Madonna della Neve. Siamo di passaggio, raminghi, pellegrini, in questo mondo. Le campane mi portano, tra queste vette e coste erte, a questo mistero, del nascere, crescere, vivere, invecchiare e poi andarcene per lasciare posto agli altri.

In camera è già freddino, ho appena aggiunto  una coperta, Rosa Canina si è preparata una borsa dell'acqua calda presa dalla vaschetta della cucina economica. Il clima, nelle Alpi, è decisamente  più  fresco/freddo.

C'è pace e silenzio in questo paesino . Pace, silenzio, qualche campana che porta via, con sé, la tua anima.

venerdì 25 settembre 2026

La poltrona del riunito

E' molto tempo che non scrivo più del tango. Questa estate avrò tangheggiato non più di un paio di volte, forse tre in tutto, quasi nulla da quel paio di giorni.

Le passioni hanno un loro andamento tipico: si possono mantenere solo alimentandole: dovrei analizzare e disegnare quella curva.
Tuttavia...
Tuttavia c'è il passare del tempo.
Il passare del tempo comporta che mi sia diventato impossibile fare molte cose durante la settimana: si accumula tutto il sabato e la domenica. Così se voglio stare con la mia Rosettina Canina bella, tanto amata, se voglio riposare, o occuparmi di questo e quello, ecco che... non c'è più il tempo per il tango.

Si perde il contatto con l'ambiente, diventa non così gratificante andare in questa o quella milonga, la passione ha qualche vena d'ombra, di frustrazione, anche di dolore per gli smalti perduti, la fine di settimana successiva puoi anche saltare.

Per la prima volta, quest'anno ho dovuto impegnarmi per iscrivermi al corso di studio. Sono tornato ad un grande Maestro portegno, avevo interrotto gli studi con lui a fine anno 2021-2022 a causa dell'anca sbilenca. Ci sono lezioni che sono un grande piacere. Studiare come muovere il corpo in armonia, con grazia e farlo in due. Ahh, ha delle deità tutto questo, me ne rendo conto ancora. Questo cozzo pazzesco tra contemporaneità  ed arcaico, tra quotidianità e archetipi, è sublime anche solo per questo!
Il mio dentista, mi diceva: deve essere un esercizio congnitivo pazzesco, ascoltare, proporre, farlo in due. Non dovrei dirlo ma... quella riflessione mi ha riportato alla realtà: le cose belle, importanti richiedono impegno. Quella riflessione, ascoltata sulla poltrona di quel riunito, ha contribuito alla decisione di ... farmi riprendere a studiare.
Esco dalla lezioni, ora sono tornato a studiare il giovedì, con gioia e soddisfazione, poi arrivano venerdi e sabato e domenica, a volte arrivo cosi affaticato e stanco.
Poi ora, il caldo merdo se n'è andato, torna anche la voglia di fare! 

O, amore mio, voglio tornare a volteggiare tra le tue braccia.

(chiaramascellani)