lunedì 20 maggio 2019

Al ritorno

Al ritorno dalla Germania, non ne potevo più di sentire la solita narrazione e luoghi comuni.
Ad un certo punto ho iniziato a controbattere.
Due ore discussione infuocata, i tre colleghi ed io. Siamo usciti tutti scossi, direi. Rosa Canina mi ha chiesto cosa fosse successo, appena mi aveva visto.
Ho invitato i colleghi a prendere, invece delle loro BMW, semplicemente i mezzi pubblici, a certe ore, per andare in certi luoghi. Emozionarsi con la guerra civile a km0.
Un conto è il mondo della fiabe, il fantastico Nuovo Mondo, un conto la realtà.
La sinistra al caviale...
Già.

sabato 18 maggio 2019

Gli occhi

Sorrido. Non mi sono chiuso gli occhi o li ho imbottiti di fette di salame e prosciutto.
Gia', gli occhi. Io avevo visto quegli occhi. La stessa forma degli occhi nei geroglifici degli antichi egizi. Quanto magnetici erano? Si aggirava con la sua bellezza fine e straripante, cosi' discreta e silenziosa, quasi riservata, tra i colleghi vocianti. In disparte.
Ieri, durante la giornata di lavoro (non piu' riunione mondiale, giornata di lavoro nella sede madre in Baviera) era a pranzo con noi.
Ogni tanto non riuscivo a non guardarla. Liliane e' egiziana copta. L'ho capito dal cognome, quando le ho chiesto quale fosse il suo Familienname. E me lo ha confermato.
Per me e' stata la piu' bella, affascinante di tutte.
In disparte la osservavo. Alta, elegante, cosi' appariscente nel rifuggire da ogni appariscenza, il viso fine, la carnagione un po' scura e quegli occhi d'ebano,  dietro ai quali c'e' il sogno, il desiderio, l'illusione e che ti chiamano, in silenzio. Ti chiamano ogni volta che per un istante, quasi impercettibile, vengono ai tuoi e fuggono, fuggono per poi ritornare. Che ballo, cogli occhi, a pranzo, ieri. Da sotto riappare _ica, la mora del profumo. Ci sono dei tipi femminei che tendono a destabilizzarmi.
Avevo visto la sua fede sul fine anulare. Lascio su zero il pulsante Seduzione - non facciamo danni, vedi come ho messo la testa a posto !? - e contemplo la bellezza in se'.


venerdì 17 maggio 2019

χορός (coro)

Abbiamo avuto tutti i piaceri, le risorse, il cibo fine, i cosmetici nel bagno personale, i divertimenti, le bevande, le attenzioni, possibili (a parte quelle sessuali).
iDivertimenti, da divertire.
Ieri bowling, stasera  disco commerciale condita con una sassofonista e una percussionista ad integrazione dal vivo.
Il ballo fa stare bene le persone. Cosi' ho visto colleghi e dirigenti inappuntabili lasciarsi andare anche perche', un po', a volte, trascinati in pista.
Il ballo nella societa' liquida e' individuale. Esso non puo' non rispecchiare la liquefazione e l'individualismo della societa' in cui si svolge, accade. Penso che sia una forma coreutica molto meno empatica, ad alta dissipazione di energia, in cui il caos introdotto permette di espellere energia, di buttarla fuori in tutti i modi possibili, compresi, se non quasi esclusivamente, incongruenti. Monadi che si muovono dentro una caldera ciascuna per se'.
Hanno messo su pure un sirtaki, ad un certo punto. E ho notato che il chorus, il gruppo, ha tentato in modo goffo, di mettersi in cerchio e di cercare una qualche forma di sincronia, per quanto primitiva, approssimata.
Nel corso della serata un paio di coppie, in alcune occasioni, hanno tentato di ballare goffamente dei balli di coppia su musica dance commerciale. Mah, anche questo oltre che oggettivamente anche relativamente goffo, fuori contesto.
Piu' duro per gli asiatici gialli-occhi-a-mandorla lasciarsi andare. Invece i colleghi indiani via nelle danze subito. Come i giapponesi. Beh, le giapponesi sono fini e pure belle, si muovo bene; secondo me i nipponici sono un po' il gotha degli asiatici, e' comer se avessero una marcia in piu'. Sempre una impressione di dolcezza e femminilita' nelle donne con gli occhi a mandorla, non importa se nipponiche, cinesi, da Singapore. Forse solo un'impressione, un'illusione.
I regaz, le nuove generazioni, specie quelle asiatiche, ecco, sono e vivono per i furbofoni. Interrompevano tutto per farsi dei selfoni con i sorrisoni. E una e due e tre volte, per tutta la serata. Ma che senso ha? Ma interromperanno pure le trombate o i parti o gli spegnimenti di incendi per fare dei sorrisi finti  o veri da mandare, in forma di pixel, su qualche server in giro per il mondo? Ma il qui e ora orientale?
Quello che esce dalla porta rientra destrutturato dalla finestra: si sono formati dei gruppi, dei trenini. dei cerchi, di persone ballanti insieme. E' cosi' profondo questa tensione verso il chorus che sopravvive anche alla liquefazione. Ho notato anche una certa rude complicita' maschile, all'inizio, come al solito, con la nostra ritrosia maschile al ballo, diventare cerchi saltanti, abbracciati, circondanti.
Provo una piccola gioia a vedere che le tendenze profonde della societa' umana e un anelito a qualche forma coreutica, comunitaria, sopravvivono e si manifestano di nuovo, per quanto brutalmente semplificate a forme caotiche.



giovedì 16 maggio 2019

Miglior Soldato, Gemma Pura

Sono un po' rintronato dal rumore, dal vocio di questi giorni di incontri, di seminari, non sono abituato a questa intensita' umana nella mia vita.
Non ricordo i suoni dei nomi di questi due colleghi taiwanesi, ma il loro significato. Anche Cielo Elegante. Sorrido per questi nomi di questo collega e di queste due colleghe della Cina Nazionalista.
Provate ad indovinare quale e' il nome maschile e quali i due femminili. Poi Damir, David, Peter, Osvaldo, Stephanie, Lola, Hagen, Steve, Amish, Fetu, Osamu.
Osservo attentamente questo salotto cosmopolita di matematici, ingegneri, fisici. Il tentativo, ben riuscito, per il momento, di tessere una squadra mondiale vincente, ortogonale a culture e nazioni.
Lo osservo anche con sgomento. Osservo che questa nuova Alhambra e', per disponibilita' di risorse fisiche, mentali, culturali, lontana anche dalle popolazionie e le culture (diffuse o popolari temo siano aggettivi ridondante) di questi cavalieri della conoscenza, della tecnica, dell'economia.
C'e' uno jato con i rispettivi corpi popolari che non puo' che accentuarsi, a mio avviso, col tempo. E' come se le chiome degli alberi avessero deciso di staccarsi, di allontanarsi  da fusti e radici. Come puo' funzionare tutto questo se le rispettive nazioni competono tra di loro in modo via via piu' intenso, duro?
Osservo i fondatori, tedeschi, con il loro spirito benevolo e magnanimo, la loro volonta' di tenere insieme al meglio questo crogiuolo, di motivarlo, di gratificarlo (ci hanno regalato due giorni di ferie in piu' per ringraziamento dei risultati), il loro impegno gravoso nel radunare tutti i collaboratori nel globo, sospinto da uno spirito pragmatico che anela ad una collaborazione interculturale animata da non so se nobili intenti ma dalla buona intenzione di essere nel progresso e di contribuire ad esso nei migliori modi possibili.
Come possono questi distacchi divenire sempre piu' rilevanti? Come e' possibile che questo mondo sempre piu' carico di persone che vogliono avere energia, tecnica, consumi, possibilita' possa ignorare che le risorse, gli spazi sono finiti, cosa puo' succedere quando si arrivera' alla resa dei conti, che la torta e' quella, che non ci sono piu' fette piu' grandi per piu' tutti?
Non mi piace che le chiome vogliano separarsi, allontanarsi da fusto e radici. Mi inquieta.
Penso ai nomi pagani che mi sussurrano, ora che sono in camera e il vocio frastornante e' cessato, quanto siano profondi e nella storia dell'Uomo i loro significati. Miglior Soldato, Marte, e la Pura Gemma, Venere. Non e' mai cessato l'amore e il conflitto, attrazioni e odi, tra loro.
Quanti piani di rottura, quante faglie in questo mondo. L'energia continua ad accumularsi.


lunedì 13 maggio 2019

La cosa giusta



  • Madri sovrane  nell’Ungheria di Orbán
    Il governo di Budapest chiude le frontiere e per contrastare il calo demografico punta sugli aiuti a favore delle nascite. «Una bella favola che non è per tutti», rimproverano associazioni femminili e per i diritti Lgbt.
    (corriere.it)

Ovviamente non ho acceduto all'articolo, visto che boicotto in tutti i modi possibili il Manifesto della Sera e il suo razzismo antieuropeo, antiitaliano; non verserei loro neppure un centesimo, neppure sotto tortura.
Tralascio, per il momento, il discorso sulla decrescita demografica che deve essere applicata ad Africa ed Asia, visto che i paesi europei sono già, al netto degli tsunami migratori e delle riproduzioni  aberranti degli invasori mussulmani, in netta e provvidenziale decrescita demografica (compresa l'Ungheria, con  1.45 figli per donna).
Non posso che godere, godere e godere per la presunta discriminazione della quale si lamenterebbero  le associazioni femminili e Lgbt per i diritti. Si può essere ragionevolmente sicuri che se quelle robe si lamentano, allora la cosa è giusta. Ogni azione in direzione delle diversità, del discriminare, di discernere, di opporsi a ugualismi, dirittismi e altro cacca del politicamente corretto è cosa giusta.

L'universo, la biologia, il mondo si basa sulla diversità, sui differenziali di campo. Da tempo sottolineo che l'ecologia è antitetica a questa barbarie del progressismo liberal, l'appiattimento ugualista è la morte concettuale, fisica, evolutiva del mondo.
Viktor Orban brutto cattivo cacca diavolo!

domenica 12 maggio 2019

Snappo alle curve

Abbiamo lavorato due casse di carciofini violetti diventate tredici barattoli, vacca pera!!
Mi ha trombato furiosamente che ero così pigro dopo la dura settimana di lavoro e il sonno piccolo per il tango felice di venerdì sera che l'anca sembrava guarita, non esistere più.
Abbiamo devitalbizzato una quercina, un alloro dal quale ci eravamo recati per le sue foglie da utilizzare coi carciofini, e ridevitalbizzato dagli attacchi di ritorno un bel rosaio canino al lampione, una ginestra e un tiglio, un pioppino nero.
Abbiamo messo i fiori di campo sul tavolo.
L'ho molestata con le mie bischerate da orso cretino ridendo alle lacrime stesi sul lettone.
Abbiamo fatto due belle dormitine appatellati puccipucciosamente.

mercoledì 8 maggio 2019

Tre orribilità



  1. I negozi aperti nelle ore del non neg-ozio, i festivi e di notte per l'aumento del consumismo, come se ce ne fosse bisogno.
  2. Le partite della pedata e relativo rumore informativo tutti i giorni o quasi della settimana, duppallecosì.
  3. Che i mezzi di informazione di massa mezzi di formazione di massa si dilunghino a josa con un pargoletto di una tal famiglia britannica del quale oltre a non fottermi una cippa mi fa presente, ancora una volta lo sdilinquimento che ne segue e la colonizzazione mentale, culturale da parte di 'sti "imperialisti" anglofoni nei confronti della nazionedello stato, del paese pizzamandolinoamoreebifolchilimanteniamo'gnorantieservitantoesterofililosonogià.