- Belgio, terrorismo: due morti. Preparavano attacco a Bruxelles. Legame con Coulibaly
(repubblica.it)
Non ricordo quale funzionario o ministro belga ha detto che, semplicemente non si possono controllare perché sono TROPPI. Si capisce?
Riporto qui un insieme di punti per una strategia di breve - medio termine (diciamo dell'ordine di alcuni quinquenni) che permette di affrontare prima e ridurre poi il problema dell'invasione migratoria e il problema nel problema di quella islamica. Sono misure che sono in vario modo presenti in paesi della più varia cultura, religione, ideologia, dislocazione geografica (Qatar, Israele, Cuba, Cina, Australia, etc.).
- Rimpatri sistematici di tutti i clandestini a sostegno dei quali tutte le misure e le strutture operative necessarie (controlli diffusi e capillari in tutti i posti pubblici, in presidi sanitari, mezzi di trasporto, etc. fermo e permanenza di nei CIE, analisi glottologica e rimpatrio entro 24/48h) da tempo di guerra. I rimpatri sono definitivi e in nessun caso derogabili. Regole di ingaggio precise e progressive per la difesa armata dei confini europei e nazionali.
- Schedatura DNA per tutti i migranti extracomunitari; pena capitale in caso di rientro clandestino.
- Limitazione del numero di figli ad uno per le donne migranti per tutte le comunità che hanno tasso di fertilità superiore a quello italiano e comunque non superiore a 2 pena aborto coercitivo o rimpatrio del nucleo famigliare. Donne islamiche (di qualsiasi nazionalità) non possono avere più di un figlio. Divieto assoluto di scuole religiose formali o informali. In caso di conversione all'islam perdita della potestà e trasferimento dei figli a case famiglia.
- Divieto assoluto di costruire templi di culto, specie moschee. Progressiva chiusura e demolizione delle moschee esistenti. Il culto islamico è consentito solo in famiglia, al chiuso, come fatto privato. Sostegno operativo e di altro genere al ritorno o alla emigrazioni verso paesi islamici per gli islamici.
- Sconto di pena nei paesi di origine (e divieto definitivo di rientro nel territorio nazionale, v. punto 2).
- No ricongiungimenti. Perdita della nazionalità in caso di separazione e divorzio e ritorno alla condizione di lavoratore/ice ospite. Inizio, sospensione, cessazione e ferie dei lavoratori ospiti comunicati al ministero degli interni.
- Utilizzare il termine di "lavoratori ospiti" e lavoratrici ospiti che rispetta precisamente il fatto che entrano temporaneamente in Italia per un rapporto di lavoro a tempo definito comunque al più rinnovabile di volta in volta. L'aggettivo "ospite" rimarca la rinuncia a priori di ogni velleità egemone. La concessione di un permesso di soggiorno richiede la sottoscrizione esplicita di un contratto civile di permanenza con l'enunciazione esplicita positiva dei valori della società ospite e l'enunciazione della rinuncia ad un elenco di pratiche, usi, costumi, etc. elencati esplicitamente.
- Accordi di migrazione controllata e minima solo con paesi che implementano la politica coercitiva del figlio unico con preferenza per quelli europei. Alcune eccezioni possono essere fatte, in tal caso il visto di ingresso è concesso solo a figli unici. Registro nazionale ed europeo delle richieste di prestazioni lavorative. Preferenza per gli immigrati non islamici.
- Azioni determinate con i paesi di origine; se non collaborano il rimpatrio a forza dei loro migranti alla scadenza del permesso di soggiorno e misure via via progressive.
- Azioni sistematiche di emancipazione, contraccezione, diritto all'aborto, formazione delle donne nei paesi di origine e destinazione di parte rilevante del PIL a tale supporto.











