giovedì 18 luglio 2019

Leucos - 6: maestrale

(Leucos - 5: la pizzica)






Abbiamo avuto la fortuna del maestrale: clima fresco estremamente gradevole e colori nitidi. Quel posto ci ha avvinghiato a sé anche di giorno.

lunedì 15 luglio 2019

Leucos - 5: la pizzica

(Leucos - 4: Lecce)

Questa danza delle radici. Forse non sarebbe Salento senza la pizzica.
Ieri sera a Casarano (che ha un centro con palazzi splendidi, in primis Palazzo De Judicibus).
Dovrei scrivere qualcosa in più ma non ho tempo: Rosa Canina è pronta e dobbiamo andare.







Leucos - 4: Lecce

(Leucos - 3: TAL del Sud Est)

Chiara Lecce.
Con un turismo internazionale assai folto.
Chiara ed elegante. Ben tenuta.
Una Grande Bellezza.










Passato e presente



Non solo barocco, anche dello splendido Liberty









domenica 14 luglio 2019

Leucos - 3: TAL del Sud Est

(Leucos - 2: il dolore degli ulivi)

Gran parte delle persone si stupivano quando dicevamo loro che
  1. saremmo andati a Lecce in treno
  2. nonostante avessimo l'auto qui.
Dopo l'incidente tra Andria e Corato le linee delle Ferrovie del Sud Est hanno avuto imposizioni sulla velocità massima limitata a 50km/h. Siamo riusciti a chiudere un anello: all'andata, lungo la Gagliano - Novoli, due ore e venti minuti, al ritorno lungo la Lecce - Maglie (- Otranto) e la Maglie - Gagliano, due ore, poi diventate due ore e cinquanta per un nubifragio con violente fulminazioni che hanno creato problemi al sistema semaforico (50' di attesa a Tricase).

I Treni ad Alta Lentezza sulle linee secondarie ti permettono di
  • godere della assenza (mancanza totale) di problemi dovuti al traffico (congestionato è quasi pleonastico nella maggior parte d'Italia per la maggior parte del tempo, no sbattimento per parcheggi, no spennature da autovelox sadici, no incidenti, ...);
  • osservare splendidi paesaggi ancora relativamente integri (a differenza della rete stradale nessuno speculerebbe un soldo di cacio per costruire un merdoso centro commerciale accanto ad una ferrovia) o squallide edilizie improbabili-orribili-torturatrici (temperature interne in 'ste robe in CA d'estate?);
  • di goderti il bel paesaggio con lentezza, appunto;
  • goderti - a metà luglio! - due ore di rovescio molto intenso con spettacolo di fulminazioni parossistiche, al ritorno in mezzo a campi assetati e la sinfonia di profumi che ne viene quando piove.
Certamente stiamo parlando da turisti.
Come pendolari, utilizzatori non cazzabubolici che necessitano di un servizio e non di un baloccamento ottocentesco, queste linee potrebbero servire a fuggire dal traffico piuttosto pesante e congestionato (con un numero esagerato di mercedesoni frutto dell'evasione che qui al Sud ha tassi aberranti, come faccio a esibire il SUVone collo stellone andando in treno!?) ma, come sapete bene, è di moda da decenni dilapidare miliardi e miliardi nel tumore catramitico, lasciare le ferrovie come nel XIX secolo, baloccarsi con buchi chilometrici Sì TAx per trasportare il nulla, lasciando soffocare tutto il resto.
Nulla di nuovo nell'avversione italica per bilanci in ordine, cosa e trasporto pubblico e ferrovie.

Stazioncina di partenza (ed arrivo) Gagliano del Capo / Leuca

Interni della "gloriosa" ALn 668.

Ricordi di trasporti merci



Archeologia ferroviaria e industriale (v. antiche fornaci sullo sfondo)

Ecco a Lecce la ALn 668 che ci aveva trasportati

Al ritorno, un'idea (vaga) delle due ore di rovescio.
Di fatto siamo stati col treno dentro il nucleo temporalesco che si muoveva verso sud
(alias Nuvola di Fantozzi sopra la ns. ALn 668).

Leucos - 2: il dolore degli ulivi

(Leucos - 1: alba)

Giungendo con la statale 16 e poi oltre avevamo visto chilometri e chilometri di campi morti di ulivi disseccati. Secoli di olive, di olio, di fatiche, secoli annientati. Questa pianta che è sacra per noi popoli del Mediterraneo, annichilita, disseccata a migliaia e migliaia.
Mi sono letto attentamente un po' di letteratura, sia sulla Xilella Fastidiosa, questo batterio gramnegativo che sul COmplesso del DIsseccamento Rapido dell'Olivo (CoDiRO).
Questo è un altro aspetto mortale della globalizzazione: le ricerche hanno appurato che sia stato un vivaio della zona di Gallipoli a introdurre il batterio, probabilmente con l'importazione di piante di oleandro dal Costa Rica.
Una terra che non naviga nell'oro ha questa fonte di reddito, l'olivo, con i suoi frutti e l'olio, azzerata.
Mi fa molto male tutto questo. Il senso di impotenza (in termini di tempi umani, un uliveto nuovo, con varietà resistenti, può impiegare venticinque anni ad arrivare a produzione) acuisce il dolore, come sempre fa l'impotenza.
L'ostilità italica a rimedi radicali/drastici ("il medico pietoso fa la piaga puzzolente!") ha aiutato la diffusione della fitopandemia.

Nell'immagine a corredo, alcuni ulivi secolari in fase avanzata di disseccamento, ripresi ieri dal treno, nel tratto tra Presicce / Acquarica e Ugentu / Taurisano, lato jonico del Salento.




venerdì 12 luglio 2019

Leucos - 1: alba

Stare in un incanto bianco, verde, blu rende pigri e stanziali. Il paradiso è una sorta di attrattore gravitazionale feroce.










giovedì 11 luglio 2019

Uno col rovescio - 2

(Uno col rovescio)

Ieri, passata mezzodì da poco, al confine tra Molise e Tavoliere Foggiano, verso il Salento. La premessa per i diluvi che abbiamo poi feso.
Dico "Che meraviglia!" anche se i fenomeni sono stati assai gravi, lungo la costa adriatica.
Piovono pietre? No grandine come arance.
Ma quel cielo plumbeo sui colli gialli di oroorzo, verdargento di ulivi, era una meraviglia.