mercoledì 13 gennaio 2021

Un po'


Mah, non un grande periodo. Le ferie invernali sono stare assai riposanti e relativamente lunghe. Da una parte sono state ristoratrici, dall'altra, per contrasto, hanno evidenziato quanto siano forsennati i ritmi normali, elevate le pressioni quotidiane. Osservo i ritmi blandi, le deresponsabilizzazioni, i privilegi di coloro che lavorano nel pubblico. Quanto potrà allargarsi questa forbice?

Usavo il termine di servidelfiscoglebainps e la situazione non mi sembra affatto migliorata. I politicastri sinistranti hanno deciso che è ora di imbarcare/importare altre moltitutidini che graveranno sulla mia, sulla nostra fatica, facendoci anche a fette nel caso finiremo nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
Anche il ripetersi del casa-lavoro o lavoro-in-casa-casa e il non uscire ché di rado non aiutano. UnBipedinone, che sa studiando abbastanza sodo, sbuffava un po' per queste reclusioni.

Sono un po' opaco, un po' bollito, un po' stufo.

L'unico

Ero l'unico passeggero maschio, stamani, in autobus, tra una quindicina di donne (una assai carina). Altre volte (quando piove prendo l'autobus invece della bici), quando pernottai a casa di Rosa Canina, mi accorsi di questo squilibrio. Stasera tornerò ad usare la bici, verifiche di questa stranezza le prossime volte.

martedì 12 gennaio 2021

Forse non così poche

Il presidente degli SUA è stato censurato e silenziato dalle oligarchie progressiste che ben bazzicano il mondo della informazione della deformazione.
Il signor Nessuno (e Uriel Fanelli da quando ho iniziato a seguirlo di recente, qui ad esempio) hanno più volte evidenziato questo problema.
Sostanzialmente è lo stesso che c'era poco prima che il Baffetto prese il potere, un'azione sistematica e via via più grave di plagio, di monocultura e propaganda di una ristretta parte progressista molto abile nella manipolazione contro tutto quanto non si adegua alle proprie scelte politiche e che tenta di non subirle. L'azione da tempo è quella in Internet nella sua versione televisionizzata spargi inquinamento h24, ubiqua. La dipendenza è forte e questo è un sistema tanto sottile quanto efficace di manipolazione e di controllo. L'olio di ricino, in confronto, era cosa tanto rozza quanto  inefficace. Io stesso, scrivendo su blogger,  un satellite del pianeta Google del sistema stellare GAFAM sono esttamente sottoposto a quella censura soft per cui le cose che non vanno bene possono essere lasciate finché hanno seguito su sei o sette persone e, quanto questo numero aumenta, devono essere omesse, poi si omette pure il disadeguante.
Il problema è non avere delle reti esenti dalla censura asfissiante del politicamente corretto, quella per cui tutto ciò che non è progressista, arcobalengo, globalista,  antisessista, antirassista, antifassista, antileghista, LGBT, antimachista, antisovranista, ... è qualunquisticamente fassista. Il problema è muoversi nella casa del nemico, con le sue regole.
La chiesa dei progressisti semplicemente non solo non si accorge del totalitarismo del pensiero di cui tali progressisti sono attori e zeloti, che è la prima forma di regime (che questi sciocchi, igmnoranti e rozzi direbbero fascista) ma si vanta, come ogni antagonista, di essere contro "ogni fascismo"  in un grottesco quando proccupante effetto al contrario, un regime già così efficace che può fare strame pure del sistema statuale liberale e delle sue leggi (ad esempio gli articoli delle costituzioni sulla libertà di espressione).
Una rete libera, politicamente scorretta sarebbe uno strumento di resistenza concettuale alla nuova dittatura tanto apparentemente soft (mica tanto, i gulag sono rivisitati in maniera 2.0, ricordo le scariche correttive ai cervelli non-adeguantisi proposti dalla signora Maddalena Marini, si tratta solo di aspettare che la resistenza si faccia un po' più forte e quindi pure la repressione di essa da parte del sistema, i sistemi un po' meno soft) quanto già molto in là nei suoi piani di controllo e omologazione gobali. Considerate le dipendenze delle masse attuale direi sembrerebbe impresa assai ardua. Considerando però che Parler si stava per tirar dietro alcune decine di milioni di statunitensi, forse non così ardua. Le persone che non si allineano forse non sono così poche.




lunedì 11 gennaio 2021

Monte Orsaro - 2

(Monte Orsaro - 1)

Il giorno, dopo, venerdì 8 gennaio, sereno (sopra).

Galaverna su pino nero

Ancora nei pressi del passo della Cisa

Altezza della neve

Salendo

Come nei fumetti

Cusna

Il Cimone ad oriente, nuvole/nebbia sotto

Bianco e blu

A ponente Alpe di Succiso e altri monti.

Sole

Un isola bianca nel mare bianco.

La nebbia gelida, sotto, ha lavorato anche di giorno.

Tramonto

Cimone, ancora nella luce, l'ultima.

domenica 10 gennaio 2021

Coperta bianca

Tre dita di neve, qui, oggi. Basta anche solo una spolverata e tutto diventa magico, incantato.
La coperta bianca, per le case delle api, non ha un gran spessore ma... è meglio che niente.
Ieri, Rosa Canina e io, facendo due passi a piedi per scendere in bottega a comprare del pane, abbiamo già visto le prime infiorescenze dei noccioli.




Monte Orsaro - 1

 Anche solo per il nome un posto così non può non piacere all'Orsone.

Giovedì 7 mattina, poco prima di arrivare al rifugio.

Il Grande Ciliegio

Nei pressi del Passo della Cisa

Salendo, bianco e azzurro

Chiaroscuri, ancora cupo verso la Toscana: lo spazzavento ha funzionato bene!


Verso i Prati di Sara

Accumulo (a sx), spazzavento (a dx)


Due un po' più avanti

Cambia la luce

Buchenwald

Spazi

Il Grande Faggio


Pausa di mezzo al Grande Faggio

C'era vento

Piacere, mi chiamo Cusna!

Siamo in Russia?

Inizia il ritorno

Giochi di vento e cristalleria bianca.

Un raggio di sole

Entriamo nel lago...

... di nebbia gelida.

Rifugio dolce rifugio.


mercoledì 6 gennaio 2021

In meno di un'ora

Ho attraversato la città vuota, stamani. Camminavo e osservavo. La parte riedificata dopo i bombardamenti del secondo conflitto mondiale è brutta, ugualmente brutta come le parti "nuove" di Livorno, Augusta o Valenzia o... Ogni settimana che passa trovo questa roba e il degrado che prospera in essa sempre più  brutti. Solo le parti antiche serbano la loro bellezza, comunque vilipesa dalle nuove barbarie.
Il treno era ancora più  vuoto del solito, il virus corona ha ridotto drasticamente il pendolarismo. Ho risposto ad alcuni commenti, caro diario.
Sceso alla stazioncina dell'amato paesello sentivo l'aria più fredda, il silenzio della campagna, il (pro)fumo di legna distribuito dai comignoli. C'è spazio, qui!
Avevo cambiato mondo in meno di un'ora.
Passo dopo passo, sono salito verso casa, solo un altro passeggero camminava dietro di me, poi ha preso una laterale. Ero tornato solo.
Quanto amo questo cantuccio di Appennino, i suoi spazi, i campi coltivati, i boschi intorno, il silenzio. Sulle alture a questa altezza della valle non c'è neve ma più a sud-ovest c'è molto bianco!
Ho devitalbizzato un paio di giovani aceri, raccolto della plastica dal campo accanto al sentiero.
I terreni sono imbevuti di acqua, ci sono piccoli ruscelli qui e là. Queste precipitazioni sono una grazia di Dio per dissetare le falde, che tornino ricche!
Sono stati quasi tre giorni splendidi con Rosa Canina. Sono felice.
Ma il mio cuore, le mie radici sono qui, in questo nulla così ricco di natura e tutto.
La casa era fredda, ho acceso la cucina economica, la legna è forte, il castagno scoppietta.