venerdì 17 gennaio 2020

Le api della mia ape

Appena tornato dalla trasferta di lavoro scenderò dal treno da cui scrivo e salirò sulla rosacaninomobile :) . Abbiamo i minuti contati e non possiamo attendere il primo  treno che ci riporti su, non arriveremo in tempo, in un paesino di montagna, alla riunione degli apicoltori locali propedeutica all'acquisto di due sciami di api.
Rosa Canina è prioprietaria (sui monti al di là del confine) di un campo con un capanno dal quale abbiamo già recuperato e rinfrescato due delle sei arnie; in rimessa abbiamo già fatto posto, ci sono alcuni (non tutti, ancora) suoi attrezzi come l'affumicatore, la tuta, il copricapo a retina, i nuovi fogli cerei, etc. .
Le metteremo nei prati vicini a casa, al margine del bosco.
Questo progetto della mia apina mi piace molto.

Le età della danza

In questi giorni ascoltavo, mentre lavoravo, la techno/house suonata da questo duo svizzero e sbirciavo, di tanto in tanto, le immagini. Erano/sono quegli anni miei ai goa. Erano posti assai piccoli, spesso persi nella natura, isolati, talvolta assai belli. sempre piccoli, a confronto. Eventi molto piu' ruvidi, senza gli effetti speciali e i numeri di Tomorrowland, senza questo showbusiness (sbirciavo ieri, i prezzi, fino a 500 e rotti euro per quattro giorni). Passati tre lustri da quegli anni, ancora ho un'àncora emotiva incredibilmente forte.
La danza genera la biochimica della gioia. Nei volti (v. video a corredo) noto quegli occhi leggermente chiusi e le bocche pure chiuse a ciucciare le paste, le grida della transe. Io non mi sono  mai drogato in quei posti ovvero mi "drogai" usando solamente la musica e il corpo danzante. Venivano da me :- "Tuuu che cazzo hai preso.. hai preso del buono, dai passami qualcosa!". Estraevo dalle mie tasche le mie galatine e ne davo loro alcune.
La mia transe era assai faticosa, impegnativa da raggiungere, in ore (letteralmente) di danza. Quasi tutti sceglievano la via assai comoda e banale (e pure la transe scadente, a pulsante, banale e comoda) della chimica. Non sono mai riuscito ad adeguarmi al gruppo conforme.
La gioia era grande e ancora, queste note tra techno, house e goa mi rimandano a quelle ore di danze pazzesche. Mi gira la testa ancora.
Ora il vortice è più soave, abbracciato con una donna, per una tanda o due, sulle note del bandoneon invece che sulle casse tekno o psy-trance.

 
(adriatique&altri)

Ma dai!

Pare incredibile quando dico che il tango, come tutte le cose di valore, richiede impegno e sacrificio. Le persone fanno due occhi così :- Ma daii, patata, sacrificio... ! La percezione diffusa è quella di un ballo divertente fatto con delle gran figone per broccolarne a man bassa, divertimento e aggrovigliamenti, prima verticali poi orizzontali.
Ho ripreso a seguire due corsi, una con un maestro rioplatense, uno con un maestro che viene dalla danza classica: questa settimana lunedì e giovedì. Ieri giornata di lavoro assai lunga e studiare dalle 21 alle 22:30, arrivare a casa alle 23:30, è stato faticoso. Quando si è stanchi si apprende anche di meno. Mi è capitato solo un anno di avre un corso alle 19... C'è un buco colossale, non ci sono corsi in quella fascia della giornata che va dalle 17/18 in poi. La prima causa è che gli insegnanti (non di rado dei brocchi totali che fanno danni rilevanti, li indicai come tenutari di corso) nella grande maggioranza dei casi hanno un primo lavoro e poi quello del tango.
Ieri ho dovuto proprio stringere i denti.
Io mi devio agganciare al poi, quando ti sei mosso e sei felice, anche di aver appreso qualcosa o tolto un po' di patina da quello,


mercoledì 15 gennaio 2020

La sottile pressione


Prendo spunto dal commento di Messer Pigiatasti. Sono molte le volte che ho perceputo una sorta di pressione per la quale alcune cose non avrebbero dovuto essere scritte su questo diario e... non le scrissi. Insomma, non scopriamo nulla, la fisica ha già osservato che l'osservatore perturba il campo osservato.
Quella volta fu così forte che me ne fregai di questa pressione sulle convenzioni.
Sabato questo abbiamo bissato andando anche oltre. Sabato sera eravamo satolli di lussuria al punto che ... avevamo pure le alucce e l'aureola, nulla ci avrebbe potuto più turbare, eravamo alla pace dei sensi, serafici.
Ancora una volta il netto contrasto tra l'astinenza precedente e il banchetto ci ha reso massimamente partecipi, coscienti, presenti in ciò che abbiamo vissuto anima e mente e corpo. Altro che liquefazione ugualizzante e appiattente, forre e picchi!

mercoledì 8 gennaio 2020

Due carriole di cacca

A proposito di ugualizzazione:

"Se questa inversione ci sembra strana, sicuramente siamo di fronte ad un esempio di sessismo".

La realtà è sessista è quindi sbagliata. Ad esempio, se vedi una persona coni capelli lunghi, le tette, allatta un bimbo e ha i fianchi larghi e la sostituisci con un nerboruto  muratore calvo, a fianchi non-larghi, senza tette, che allatta un bimbo, con la barba e lo trovi strano, allora siamo in presenza di un ennesimo caso di sessimo da correggere.

La peristalsi del politicamente corretto funziona molto bene e la produzione cresce senza limiti. Avevo da poco letto di recente una carriola di cacca ugualista razzista anti che oggi ne è arrivata un'altra della signora Cinzia Leone, M5S. Invece di avere 750000 leggi ora ne avremo 750001. La normativa scatologica cresce in Europa, cresce in Italia.
Non è folklore, vista la roba LGBT, le perle alla Bibbiano, le subumane reificate a fattrici di bambini per configurazioni di diversamente sessuali eccetera eccetera.


Strofinatura e zucchero a velo

Ieri dopo cena ho avuto un raptus e mentre Rosa Canina stava lavando i piatti e io facendo altro, ad un certo punto ho interrotto ho iniziato a strofinarla per bene. Ne abbiamo fatto di tutti i colori, dopo. Le comprerò alcuni regalini (giocattoli sessuali), visto che ella gradisce molto quelli che usiamo di tanto in tanto (anche ieri) e io vado matto quando la vedo così.

Forse saranno stati gli splendidi nebbia & freddo di stanotte. Tutto bianco di brina stamani e -4.5 a casa mia. Anche la bici, sceso dal treno, era spolverata di zuccchero a velo. Adoriamo il freddo: sarà stato la causa del raptus?


domenica 5 gennaio 2020

Una vista pazeska!

_aieri aveva proposto un'uscita e... zacchete, fatta!
Poco più che una passeggiata in una giornata estremamente tersa nella quale, una volta in crinale, abbiamo spaziato da Elba, Corsica, Capraia, Gorgona, le Apuane, fino alle Dolomiti Occidentali, al Baldo, al gruppo dell'Adamello, una vista pazzesca.
Lassù o mi sono goduto anche il vento tagliente e freddo, almeno qualche istante... di inverno!
Una bella uscita in nove, dei quali, cinque, tangheri. Ho visto due persone... schiantate dopo questa passeggiata o poco più. Invece, Rosa Canina (che è una stambecca pazzesca, sale e cammina come un'indemoniata!) ed io non avevamo neppure un po' di fatica o stanchezza. Beh, dato lo scarso allenamento degli ultimi mesi, mi fa piacere che non siamo ridotti ancora così male.

Sullo sfondo le Alpi innevate