martedì 19 giugno 2018

Mille milioni

Eravamo in sette domenica. Ero un po' scettico per la presenza di due donne, _civa e un'amica tanghera che temeva fatica e scoscendimenti e così avevo previsto una proposta modulare, un anello che avrebbe potuto essere accorciato in molteplici punti. E invece, aggiungendo un pezzo alla volta, è stata una camminata di varie ore, scoscendimenti compresi. La fatica è, in primis, mentale: è la mente che oppone resistenza al movimento.
Giornate di estate bella italiana, quella dell'anticiclone delle Azzorre. L'Appennino deflagra di mille milioni di verdi brillanti, di mille milioni di fiori (a questo giro ginestraccio, erica, ranuncolo, botton d'oro, croco nelle zone appena abbandonate dalla neve, sassifraga, genziana minore, genziana di Koch (poche), genzianella.
Si vede, eccome, che dopo due anni di siccità è nevicato e piovuto molto. Che strafigata!




sabato 16 giugno 2018

Sul lavoro del tango

Gustavo Naveira e Giselle Anne sono da queste parti. Sono nel novero dei migliori tangheri e, Gustavo è considerato il capostipite di una trasformazione del tango. Non solo tecnicamente, per aver spinto il tango dall'espressione popolare all'arte coreutica, con la ricerca di nuovi limiti, della sintesi ed evoluzione della tecnica, ma anche per aver apologizzato e sottolineato un cambiamento del ruolo della donna, da bambolina-pupa seguidora ad un ruolo attivo nella creazione estetica a due. Ieri, in milonga, sono stati applaudi calorosamente e pure io li ho ringraziati, anche solo così, per quello che hanno fatto e fanno per il tango.
Queste stelle hanno il ruolo, nel tango, che hanno le stelle delle lirica per i melomani: dolce vita, conferenze, ricevono fiori, impartiscono lezioni, tengono laboratori, lavorano nel cinema, frequentano ambienti colti, sono osannati, girano il mondo.
Li vedevo seduti, con intorno tutti gli appassionati e la immancabile sia pur piccola schiera di "cerca VIP" e pensavo : ma non si romperanno profondamente, non si stuferanno sempre con 'sto tango tango tango e poi la sera ancora lavoro, in milonga, tango, tango... !?
Quando vennero Zotto e la Guspero a Bologna per il loro spettacolo Tango Raices, finito quello, la sera, andarono in milonga (la stessa di ieri). Ecco, se io fossi loro, dopo, me ne sarei andato a fare due passi per lo scrigno di bellezza che è il centro di questa città e delle altre italiane, a perdermi per piazze belle di secoli, di vicoletti e chiese e palazzi e bellezza grande.
In realtà è... lavoro. Essi lavorano. Spero almeno che le loro ore lavorate siano meno delle nostre, che si godano la vita di giorno.

Nicoletta Manni e Roberto Bolle hanno invece, fatto una sorpresa, a Milano, ad un gruppo di tangheri che, per la settimana On Dance, si erano ritrovati in Galleria Vittorio Emanuele.
E per gioia ed entusiasmo dei tangheromani presenti, hanno improvvisato una piccola danza-tango.
Altre stelle quelle della  danza classica, qui. E questo testimonia una certa vicinanza, una convergenza tra danza classica e tango (con passaggio frequente di professionisti della prima al secondo, forse anche solo per vil pecunia diranno le malelingue): io stesso conosco un bravo ballerino di classica che è passato al tango e che mi raccontava una certa fatica della metamorfosi estroversione → introspezione.
Infatti: anche Roberto Bolle manifesta... una certa rigidità (e.g. [16"- 22"]) e la camminata a ritroso /(il tango delle donne, quanti mesi o anni di studio richiede!) di Nicoletta Manni, in punta sulle scarpette ([9" - 12"]) è "rigida", un po' a scatti. Insomma, anche le stelle della danza classica hanno da studiare, nel tango, non è gratis neppure per loro.
Chissà se Roberto Bolle e Nicoletta Manni non lo abbiano fatto per divertirsi, improvvisando.


giovedì 14 giugno 2018

Rapido del Sud

Sono andato, in treno, a trovare il mio bipede (che è  stato riparato all'appendice guasta :). Hanno piazzato il nuovo ospedale laggù, in periferia, dalla stazione ci vogliono ventun minuti di buon passo. Questa urbanistica cialtronesco-speculativa (i terreni vicini sono stati tutti edificati con orribili palazzoni) di fatto allontana dall'uso del treno il 99% delle persone. Nel restante uno per cento ci sono io, che mi sono goduto il camminare.
Vista dal treno, questa valle fiorita  ed i mille verdi dopo l'acqua a catinelle di stanotte e stamani, ancora più bella, mi emiziona. Ieri sera ero con un amico d'infanzia lombardo che era stupito di quanto belli siano questi posti :- Lassù - mi diceva - siamo accatastati, la gente esce perfino dai tombini.
La sera, di tanto in tanto, mi dedico, alla mia passione, le ferrovie. Stasera mi sono visto questo documentario o filmato promozionale, del 1949, sul Rapido del Sud, il treno Roma - Taormina.
Notavo la finezza delle vesti, una eleganza del tutto assente oggi, in cui impera l'essere sbracato e un po' tamarro o finto tale. Infine, osservavo, che le spiagge e il ciglio della ferrovia, le massicciate, erano vergini, non c'erano i milioni di tonnellate di rifiuti della discarica diffusa. E poi spazi, vuoti, larghità senza gli ammassi di auto, di gente, di ciarpame edilizio che ammorba e devasta le coste.
Un'Italia di una bellezza sconcertante, mozzafiato.




Il bipede e la sovrappopolazione

Martedì sera ho rinunciato al tango e mi sono fermato a casa, col bipede, per una revisione della sua tesina sul problema della sovrappopolazione.
A parte un italiano a tratti arzigogolato (difficoltà ad organizzare pensieri complessi, sia logicamente che lessicalmente, con un vocabolario non ricco, ma torniamo alle precise osservazioni di Lorenzo) un lavoro abbastanza ben fatto.
Mio figlio, leggendo Malthus, si è reso conto che alcuni concetti erano estremamente politicamente scorretti e si è censurato omettendo alcune parti dalle citazioni.
Ma ciò che ha scritto rimane ancora nel filone delle realtà oggettivamente, matematicamente e razionalmente incompatibili con l'ortodossia del politicamente corretto per cretini che impera. Gli ho detto che su alcuni passaggi ineccepibili (il problema delle migrazioni di massa, la demografia come causa di guerre, la politica del figlio unico in Cina, etc.) riceverà quasi certamente duri ostracismi dagli insegnanti, che in gran parte, sono ideologizzati a sinistra.
Ti daranno e penseranno fassista, 'sti coglioni - gli ho detto - talmente coglioni, rozzi e 'gnoranti che blaterano a vanvera, ignorando o omettendo (non so quale sia peggio) che il fascismo fece una politica demografica dissennata.
Gli ho detto di prepararsi con meticolosità scientifica e di poter ribattere, con decisione e dovizia di dati, matematiche, alle obiezioni degli insegnanti sinistranti. Se non prenderà granché come voti di essere fiero del buon lavoro che ha fatto, se prenderà, sulla questione, censura e offese da certi figuri, abbietti e insulsi sarà solo un motivo di onore e di grande soddisfazione.

Beh, non siamo certo lontani dalla censura eseguita in Effetto Cassandra su commenti a proposito (qui e qui) di Messer Pigiatasti.

A Radio24, ieri, solita lagnanza di dementi, sul "problema" del calo delle nascite e che auspicavano politiche di sostegno della fertilità [o di sostituzione etnica, ma dopo le batoste in sede elettorale, le castalie radical liberal chic sono meno sfacciate col ritornello de "quanto è bella giusta buona e sana l'immigrazione di massa e quando siete nazifascioleghisti xenofobi razzisti meschini inferiori e rozzi voi che non applaudite", ritornello che è rimasto in bocca ad alcuni non so se dementi o criminali come Orlando, Saviano, etc., accozzaglia di tuttologi cialtroni razzisti anti italiani].

Questa cacca umana è in tutti i settori della società: una di queste è il noto Macron che ha avuto l'incredibile faccia di tolla di insultare l'esecutivo italiano perché non presta più il Belpaese a fare da vasca di carico/scarico di masse aberranti di alloctoni. Beh, non è un caso, visto che Macron e la sua En marche! ha relazioni forti con la Open Society Devastation di George Soros. La Francia ha fatto una guerra di prossimità all'Italia attaccando la Libia, assassinando Gheddafi e favorendone l'implosione. Il filtro passamerda funziona molto bene anche in Francia e Macron riesce ad essere peggio di Sarkozy, la fogna morale prospera. C'è una parte silente, repressa della società francese che è sulle stesse posizioni dei sovranisti italiani ma la voce di questa non viene mai riportata, se non dispregiativamente, dai media "mainstream".

Ancora una volta eccovi il deficit ecologico dell'Italia, sovrappopolata quattro o cinque volte il sostenibile. Si capisce?
Il massimigrazionismo è uno dei massimi crimini anche dal punto di vista ecologico, oltre che umano, culturale, politico.




martedì 12 giugno 2018

Fine impiego

Mancano meno di due settimane alla fine del rapporto con questa azienda.
Ho lavorato come un forsennato buona parte degli ultimi due anni ad un progetto assai interessante e sento un po' la stanchezza, dopo mesi così intensi.
Ma penso che nella scarsa energia ci sia anche il fatto di essere alla fine. Attività di conclusione, di passaggio delle consegne. Mi hanno chiesto, prima di andare, di mettere mano ad alcuni vecchi progetti, per finire o manutenere alcune cose... progetti pure noiosi. Dai miei genitori ho avuto il regalo di una morale che mi ha insegnato che è bene occuparsi anche delle parti umili, noiose, pesanti della propria professione, che ogni professione ne ha. Ciò non impedisce che queste attività più o meno sgarrupate/noiose di "fine impiego" non mi entusiasmano. Ma il punto fondamentale è il fine impiego.
Piano e progressivamente non sono più (stato) coinvolto in varie questioni. Sì, del tutto naturale, ovvio e comprensibile. Io cerco di valutare cosa sia economico e redditizio per l'azienda e di determinare delle priorità. Ma è un esercizio al limite dello sterile.
Questo ciclo sta finendo e, nonostante le allettanti e brillanti prospettive con la "nuova" azienda, sono un po' opaco, sento un po' di mestizia che gira in me.
La prospettiva è un fattore fondamentale nell'energia, nell'entusiasmo, nella voglia.

domenica 10 giugno 2018

Tutto da smantellare

Leggo dei giochi di forza delle ONG scafiste straniere contro il governo e Salvini.
Sui media come il Corriere (accanto alla pagina di radio popolare e al solito articolo che cita l'Associazione Scafisti Giuridici anti Italiani, ASGI e codici e codicilli da interpretare sempre in senso massmigrazionista, ovviamente) non troverete mai notizie su quali giochi sporchi facciano questi, fino a mettere  a repentaglio la vita dei im/deportati, inducendoli a gettarsi a mare o incitandolo verbalmente. Bisogna uscire dai media della propaganda, della catechesi.
Nel gioco di frantumazione e nella guerra migratoria contro l'Italia e l'Europa questi induttori di flussi e di vittime poi le usano, in patetiche campagne politiche speculative. Creano il problema, creano i morti e poi li usano contro chi tenta di resistere.
Qui bisogna smantellare tutto perché c'è un intricato tessuto legale e illecito, malavitoso e di criminalità geopolitica che lavora per il problema.
Lustri di deportazione e di innestamento di masse, una magistratura sinistrante e una rete criminosa internazionale.
Io sarei per la confisca degli scafi delle ONG, per  il loro affondamento ma questo andrebbe contro quella camicia di forza tessuta proprio per reprimere ogni principio di resistenza.
Sarei per una modifica costituzionale che limiti la libertà di culto escludendo esplicitamente l'islam, la chiusura e la demolizione delle moschee e il divieto del culto islamico se non in privato, limitatamente alle abitazioni, per i soli appartenenti per il nucleo famigliare, per il divieto di portare il velo per le donne. Insomma, bisogna rendere sufficientemente sgradevole stare in Italia per i devoti islamici per indurli a emigrare verso un paese islamico.
Il segno dell'Austria che ha chiuso sei moschee già sediziose (questi invasori turchi sono sfacciati) ed espulso una quarantina di imam è solo un piccolo segno di inizio di resistenza.

Domenica domestica

Settimana spezzatino, con mio figlio che viene, va, viene, etc. .
Io ne ho approfittato per rallentare i ritmi e fare alcuni lavori. Stamani ancora un paio di ore di devitalbizzazione, qui intorno, dalle otto e mezza alle dieci e mezza, prima che diventasse troppo caldo. Vedo con soddisfazione questi alberi che diventano sempre più grandi, anno dopo anno, come un bel boschetto di noci, dietro la quercia grande. Beh, sono proprio felice di questo. Ora la vitalba cresce con una virulenza incredibile, acqua e caldo... Io ripasso e, a distanza di due o tre settimane trovo già dei lanci risaliti non poco sulle piante.

Ho preparato un buon pranzetto, con zucchine al forno, cipolle borettane in agrodolce di balsamico e un po' di brasato. Beh, ho lavorato un bel po' per 'sto pranzo. Poi è arrivato mio figlio che non ha mangiato nulla dei tre piatti, considerato che contenevano aglio (poco, solo le zucchine al forno, uno spicchio in tutto) e/o cipolla. E' nel periodo adolescenziale dell'alito olfattivamente corretto. Mi sono indispettito, gli ho fatto qualcosa di non banale e poinonvuoleuncazz!? Gli ho detto che gli preparo due mesi di pasta in bianco... Mi chiedevo quanto ci fosse di mio ego irritato e quanto di educativo, i miei non avrebbero MAI acconsentito che i figli ordinassero questo sì, quello no, alla carta. Si mangiava ciò che c'era. Si è fatto un piatto di spaghetti in bianco. Mah.
Il pomeriggio, visto che la luna è ancora calante, abbiamo imbottigliato  una settantina di litri di vino, poi altre faccende domestiche. Insomma, alla fine non mi sono fatto neppure un giro. Tra poco andrò alla milonga di _nni, uno dei miei maestri primi passi, qui vicino.