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martedì 17 febbraio 2026

Yudarab

 Sul treno (yudarab, in Arabo) una col velo integrale. Peggioriamo di settimana in settimana.

I viaggiatori italiani sono pochi, sempre di meno. Pure io ho smesso di spostarmi in treno in certi orari, troppo pericoloso. Che due coglioni! La sostituzione, di fatto, è già avvenuta.

I compagni che vivono nel mondo di Walt Disney, grideranno ai complotti. Come al solito, per loro, la realtà è sbagliata, inesistente.

venerdì 3 gennaio 2025

Ogni ogni ogni

È sufficiente cambiare punto di vista, mettersi nel loro punto di vista.
I nemici secolari, anzi, in molti casi millenari, osservano la società nemica, la studiano attentamente.
Notano una demenza collettiva, la perdita della memoria storica (Mamma li turchi!), un mondo assurdo in cui si sono persi identità, confini, i fondamenti morali della stessa umanità (una mamma, un papà genitori dei loro figli), la natura, le più basilari fondamenta alimentari, nutritive (gente pazza che si crede mucca, erbivoro), dementi isterici/che che indicano come figlio un cane o un gatto, problematici che su credono femmina il martedì e termometro il giovedì, si è ribaltata l'ecologia della repressione che è il fondamento della convivenza, contro il crimine,  di OGNI società di OGNI tempo e OGNI geografia sostituendola con l'aberrazione del nessuno tocchi Caino ovvero con la (quasi) certezza dell'impunità, il nutrimento ideale del crimine e della deflagrazione caotica della società.
L'egiziano che affetta quattro persone a Rimini, il saudita a Magdeburgo, la feccia di 2a generazione (maranza) fanculanti, sulla statua di Vittorio Emanuele II - la vostra storia la usiamo come piedistallo per insultarvi e deŕidervi -  l'Italia e i cretini che li vogliono etichettare a forza come italiani, il nordafricano che al Magnolia violenta la compagna ARCI svampito-ebetina, il Jabbar ISIS che a Nuova Orleans maciulla una decina di infedeli, semplicemente spingono un po' più in basso l'asticella che limita il loro infierire criminale e agiscono, osservano lacerazioni e reazioni dei beoti: più son vittime, più aumentano i proclami della malattia, della demenza (essere senza mente, senza la capacità di osservare la realtà, senza quella cognitiva della risoluzione dei problemi, senza  volontà di farlo,  non solo senza distinzione tra bene e male ma addirittura col loro ribaltamento).
Al GR regionale, stamani, meno di un minuto sui due affettati riminesi  in prognosi riservata, nessuna parola sul Carabiniere eroe che ha salvato vite e incolumità, nessuna menzione sullla perversione (*) di averlo indagato, poi, servizio successivo (sembra uno spettacolo grottesco, schizofrenico) vari minuti su convegno di caritas o ong o ASGI, solito pippone allucinato, sadico su "instillazione dell'odio", sulla malvagità dei confini (capisco che per 'sti malati i confini io-altro, interno-esterno, bene-male, giusto-sbagliato, in quanto inesistenti e causa delle loro patologie e male esistenziale profondo, siano odiati), le autocolpevolizzazioni su mancate inclusioni, le litanie terzomondistiche (ricorrente regressione alla scemenza del buon selvaggio poveretto buono e superiore).

Cambiando punto di vista, è comprensibile l'agire sempre più a fondo di questi xeno, islamici che da tempo hanno consapevolezza di questo rincoglionimento, della demenza degli ebeti pan-mixisti e, giustamente, se ne approfittano, la misurano, la usano. Al loro modo essi tentano di portarci da Walt Disney alla realtà.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

sabato 3 agosto 2024

Neoplasie


Leggendo Aspettando la Guerra non ho potuto che pensare, ancora una volta, che nuvole sempre più cupe si addensano sul Vicino Oriente.

Tento inutilmente di lasciare da parte la mia intolleranza per l'islam e la metastasi planetaria con cui si manifesta.

Ritorno a portare l'attenzione al fatto che in Israele si manifesta una realtà che è stata bandita, in questi lustri di ubriacatura e progressismo, crescitismo, politicamente corretto: i giochi a somma zero.

Israele è IL problema per il mondo islamico (al punto tale da riuscire temporaneamente a "rimuovere" la faglia - faida tra emisfera sunnita e quella sciita) perché è il primo caso in cui il tumore +2% islamico ha trovato una tenace, inaffrontabile resistenza che, paradossalmente, è della stessa natura, una incontenibile crescita numerica a danno dei tessuti, della popolazione, della terra ospite.

La condanna di Israele è che non può assolutamente modificare la propria strategia, proprio per la realtà dei giochi a somma zero: ciò che combatte la nazione israeliana non ha altra aspirazione che  annichilirla.

Il problema dello "Occidente" progressista  è che esso è in preda ad una senescenza autodistruttiva al punto tale di incistare decine di milioni di islamici nei propri organi vitali e di considerarne la neoplasia come segno di progresso, di civiltà.

Le tensioni in Vicino Oriente sono solo una delle manifestazioni di un problema molto più grande, profondo e vasto che è la sovrappolazione. Se consideriamo le motivazioni ideologiche, religiose, culturali come una vernice, sotto, il problema, è proprio il conflitto "mors tua vita mea" per la prima risorsa finita, non aumentabile, non importabile, squisitamente esclusiva che è il territorio.

(immagine: via tumorefegato.it)

martedì 25 giugno 2024

Astensionismo e contorno

 Caro diario, interrompo il lavoro matto e disperatissimo per riesumare queste righe scritte in occasione delle ultime elezioni europee, poi rimaste lì.

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Il sistema attuale di gestione del potere ha limiti evidenti.
Finché non si riesce a produrne uno migliore (critica facile, arte difficile) ce lo teniamo così.
Astensione è come il digiuno, non si può protrarre a lungo pena la morte (politica).
In fin dei conti è una di quelle forme che in PNL prende il nome di metastrategia “via da”, una delle migliori e più efficaci scelte per problemi, fallimenti, disastri.
In questa gara al peggio compete con l’antagonismo i vari anti che, fondamentalmente sono anti loro stessi, agitati e divorati nella lotta contro il demone interiore (e.g. antifascisti più violenti dei fasci [non un problema morale, per me, ma di ipocrisia e falso]).
C’è, ancora una volta, il problema di scala: l’unica democrazia possibile è quella su territori limitati, circoscritti nella quale le proprie scelte abbiano effetti (positivi o negativi) su coloro che le hanno compiute.
Infine, tutte le nazioni nelle quali meticciamento e islamizzazione sono più avanti nel compimento progettato e imposto hanno dato un segno di contrarietà.
Non è affatto un caso che Bardella venga da una banlieue, ovvero da una delle distopie, degli incubi quotidiani che il multiculturalismo ha martellato, incistato a forza in Europa. È uno dei sogni dei vari antifa al caviale, gli antagonisti per eccellenza (v. casi Salis, Rackete, Padoa-Schioppa e mariantoniette del genere).
Se li conosci fai di tutto per evitarli. Alcune persone non si sono dimenticate di Atocha, Bataclan, Kabobo, machete sui treni, Van Gogh, Molenbeek etc. .
Altri sì. Un po’ come alcuni colleghi e conoscenti progressisti che cianciano di questo progresso al peggio, di accoglienze e inclusioni, e non prenderebbero il 20, la linea verde la sera o il regionale a Brignole neppure sotto tortura.

venerdì 29 marzo 2024

Orgogliona accogliona

Al giornale radio, stamani, la solita giornalista (catto)progressista che, nel suo servizio di qualche decina di secondi, avrà sottolineato quattro o cinque volte (cosa del tutto forzata e innaturale) la coincidenza del Venerdì Santo con il "venerdì del Ramadan" che non si sa bene cosa sia, come dire domenica d'Avvento o domenica di Quaresima, che ce ne sono quattro.
È quella parte di Italia tanto accogliona quanto autorazzista,  oicofobica.
Nel frattempo è diventato normale che una scuola decida di chiudere questo o quel giorno per il Ramadan degli invasori, lasciando a casa il 60% di inferiori, insignificanti studenti italiani.
L'islamizzazione d'Italia ed Europa procede a gonfie vele, con grande soddisfazione del sadomasochismo di molti cretini.

martedì 14 novembre 2023

Cercasi Darya, cedesi Laura

Sono venuto a sapere qui di Darya Safai, bella (ziobono, bellassì, la carbona!) e gagliarda. Riusciamo a cedere la signora Boldrini (vedere immagine qui) e a prenderci la signora Safai?
Tra i coglionazzi europei, xenofili, islamofili, razzisti anti, la prima rischia grane grosse per le sue osservazioni sulla islamizzazione in corso e critiche relative.
I sinistranti fascisti anti non possono che sdilinquirsi per i "fascio islamici" e detestare coloro che li avversano.

sabato 14 ottobre 2023

Spaccato - 3: la memoria

 (Spaccato -  2: la sovrappopolazione)

  • Mamma li turchi!

La memoria dei rapporti conflittuali tra Europa e Islam è andata persa. Nel caso di Israele, un pezzo di Europa martellato in mezzo al mondo arabo, un pezzo di superiori cacciati a forza in mezzo a rozzi islamici, incapaci, invasi e rejetti nella loro terra, espulsi da essa. Polo positivo e negativo, a contatto, solo scintille e fulminazioni.
Razionalità e storia, conoscenza, rottamate, la prima cosa che si spacca è l'intelligenza: mentre Israele è un impianto con rigetto in casa degli arabi, qui siamo alla estrema stupidità di autoimpiantarci una cultura che ha avuto e confligge con ogni altra cultura, in casa, orgoglionamente, per fare piastrelle, imbianchini, per lo spaccio, per avere dei barbuti con mogli scafandrate in burka che annientato di sovraccarichi i reparti di ostetricia e ginecologia, per avere consumatori pronti, voraci, prolifici. La curva demografica è agghiacciante e le serpi in seno saranno maggioranza in Belgio già dal 2030.
La memoria storica di razzie saracene in ogni paese delle nostre coste è andata persa, la memoria attuale (cronaca) di stupri, borseggi, rapine, assassini, scippi, spaccio da parte di questa feccia viene semplicemente censurata, omessa dagli organi del pensiero unico ortodosso politicamente corretto.
Ciò avviene contestualmente col desiderio di eliminare la storia da parte dei progressisti (e la loro roba woke) in quanto politicamente scorretta. Essi dimostreranno con la forza bruta quanto siamo regrediti alla stupidità completa.
La perdita di memoria (due generazioni) è uno dei cinque fattori di collasso (J. Diamond).

lunedì 9 ottobre 2023

Spaccato

Sulla guerra tra Ucraina e Russia, riesco a mantenere una certa razionalità, distacco.
Invece, sulla guerra israelo-palestinese, sono proprio spaccato.
Razionalmente sono conscio di un popolo che è stato invaso, sottomesso nella propria terra, del fatto che i soprusi sui civili palestinesi (pubblicai pagine come questa) non possono che alimentare un odio senza limiti. Razionalmente considero gli israeliani in gamba e molto più vicini a noi europei, sono europei.
Razionalmente vedo la guerra come evoluzione logica, inevitabile, di due tumori antropici che confliggono sulle prime e più importanti risorse, il territorio, lo spazio, l'acqua.

Dal punto di vista emotivo, da quando subisco quotidianamente, in treno e altrove la teppa nordafricana, il mio disprezzo per questa gente cresce ad ogni schifo che devo vedere e subire.
Ieri, uscendo dall'ospedale, per la visita a Rosa Canina, incappo in un barbuto islamico e la sua moglie scafandrata in un burka terribile, viso, capo, tutto celato, una sola fine fessura orizzontale affinché la fattrice possa intravvedere.  Una sorta di morte che girava a ricordarci che fine faremo. Uscivano da maternità, un reparto messo sotto pressione da questi che prolificano senza limite. Dopo avere reso degli inferni le aree subdesertiche che abitano, straripano in Europa.
Quindi su questa guerra, sono spaccato.
Mi rendo conto che esiste una parte rilevante della società impegnata a portarne in casa, giorno dopo giorno, sempre di più. Finiremo come Grigny o come Sant Denis, un miscuglione orribile di gentaglia rozza che gareggia al peggio, la guerra quotidiana se entri nel quartiere sbagliato.
Non pensavo che nella mia maturità sarei finito a vivere in un incubo balcanico.


mercoledì 13 settembre 2023

La loro kultura

  • Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto fare le parti uguali fra disuguali.
"La legge è uguale per tutti" è uno dei corollari sbagliati che derivano dall'assioma bacato della uguaglianza tra persone.
Come osservato fino alla nausea, se si spingono le misure ad una precisione sufficiente, sono diversi pure due bulloni dello stesso lotto di produzione. Quindi la uguaglianza degli esseri umani è tra le più grandi cazzate che inquinano le menti dall'illuminismo.

Un PM della procura di Brescia ha sentenziato che pestare la moglie va bene perché fa parte della loro kultura.
Questo è un uso in Bangladesh e non ha senso applicare la dichiarazione galatticouniversaledeidiritti a culture che non sanno neppure cosa sia 'sta roba di queglieuropeilàdall'altraparte.

Il giudice compagnesco arcobalengo ha dimenticato che la coppia vive in Italia dove, finché non verrà presto sostituito dalla sharia, vige il diritto italiano.
Con la xenofilia senza se e senza ma tipica dei razzisti anti, il giudice compagno ha pensato di anticipare i tempi e applicare direttamente la sharia: non è reato, fa parte della loro kultura.
Il pensiero di don Milani ha senso; visto che ha senso mi chiedo cosa ne pensa allora il PM del fatto che questi hanno applicato le misure giuste e, inoltre, assai efficaci, in uso nella kultura da cui proviene il delinquente pagatore di pensioni. 

Ciò  che è solo guerra e foriero di collasso è la islamizzazione europea conseguente alla guerra migratoria in atto. In guerra non valgono logica, raziocinio, diritto, vige la legge del più forte, c'è il collasso della convivenza civile e delle norme che la mantengono tale.
Il giudice islamico verniciato di arcobaleno è solo una delle manifestazioni del collasso.
La cosa sbagliata è la invasione islamica (solo ieri 4k):da premesse, assiomi sbagliati derivano solo teoremi sbagliati, problemi e disastri.
La magistratura compagnesca è uno dei principali fattori del collasso, in Italia.
Intanto il lavaggio del cervelli continua.

lunedì 21 agosto 2023

Vaudistan

(unuomoincammino)

Con questo caldo infernale, dopo la cottura del viaggio di ieri (a tratti, è stato penoso), ci siamo fermati. Una passeggiata per la zona umida di immissione del Rodano, poi per il grazioso piccolo centro storico.
Anche l'Elvezia è sottoposta all'entropia della globalizzazione. Se il conservatorismo dei suoi abitanti aiuta ad una qualche resistenza, l'opulenza (reddito medio ca. tre volte quello italiano) è un fattore di attrazione di xeno, di liquefazione potente.
Oggi vedevo, tra i ricchi pensionati in cicloturismo intorno al lago, tra le svizzere emancipate sportive faccio il bagno torno al lavoro, due orribili scafandrate (una era una cretina europea islamizzzata) col velo e coi passeggini stracarichi di tre bambini a testa :- anche gli svizzeri si sono fottuti da soli. Anche perché non è possibile non notare (sono un osservatore attento) che i lavori fisici, semplici, li fanno gli stranieri. Solo che, a differenza dalle immigrazione precedenti (da parti d'Europa povere, Italia compresa) questi islamici non hanno alcuna intenzione di integrarsi e te lo dicono ogni giorno e con ogni figlio che fanno.
Solo questione di tempo (quest'estate hanno avuto devastazioni anche qui, oltre che in Francia, Svezia, etc.).
Alla fine si tende ad una brodaglia che si assomiglia ovunque, colla bottega di Döner merdbab al posto della fromagerie, nella linda casina della rou medievale. 

Caldo spaventoso, ci siamo impigriti, questo pomeriggio  riposo, silenzio, all'ombra sotto il ciliegio, a vedere le foschie tropicali sul Lemano sotto un sole percussivo, annientante.
Forse il Lemano rimarrà lo stesso, a dispetto di corruzione  disordine, brutto in arrivo sulle sue sponde.
La nostra oasi.

mercoledì 5 luglio 2023

= problema

Pensavo che la balcanizzazione d'Europa avrebbe impiegato ancora alcune dozzine d'anni a compiersi. Le guerre civili d'invasione in Francia, Svezia, Belgio, Svizzera, invece, ci dicono che è già compiuta.
Per dirla alla Grenpeace, un altro problema senza soluzione. Nei Balcani abbiamo queste enclavi islamiche come parti rilevanti della Bosnia Erzegovina che son secoli che son lì, barbari, trogloditi, incapaci di qualsiasi cosa che sia intelligente, capaci solo di sfornare conigliate di figlioli.
_rezza, mio caro istruttore di palestra e non solo, colui che in provincia è chiamato a risolvere ragazzi violenti e problematici (ha fatto tanto bene, reinserendoli nel consesso civile, con un minimo di stabilità e responsabilità, capacità professionali quindi un lavoro col quale mantenersi e realizzarsi) dalle famiglie islamiche ha ottenuto solo ostracismo. Due settimane fa, a cena, egli ha sintetizzato così il problema :- "Primogenito maschio di famiglia islamica = problema". Semplicemente mentre i genitori italiani gli danno carta bianca, gli altri lo bloccano e gli tolgono il problema da risolvere. Poi lo accrescono e lo scaricano nelle strade degli inferiori, infedeli (pirla di) europei.
Abbiamo moltiplicato per enne il problema spandendolo per bene in Europa.
Sarà l'acuirsi delle guerre civili a destare gli Europei dal colossale, drammatico rincoglionimento politicamente corretto in cui sono assopiti? Se sì sarà comunque troppo tardi.
Del resto se riempi la mente di cacca, cacca otterrai e questo non vale certo solo per gli islamici e il corano. Inoltre, se la nutri solo di cacca, le cose non possono che peggiorare ulteriormente.
Qui vedevo i fascisti anti a fianco della merdaglia nordafricana in azione contro gli indigeni. I sinistri sono sempre insuperabili nello spingersi nell'abiezione e nel superare ogni limite nel peggio.

(guay/afp via telegraph)

sabato 23 luglio 2022

Il pesce palla e la costituzione


Purtroppo non ho salvato schermata e testo del commento censurato da Gaia Baracetti.

Ne riporto il sugo: rispetto alla donna egiziana andata in escandescenze per i problemi creati dal suo burqa, la risposta della signora Baracetti è stata in quel formalmente inecceppibile che è il suicidio completo e masochistico, anacronistico e anatopistico (*) in cui stiamo andando incontro.

La costituzione fu scritta alla fine della 2o conflitto mondiale semplicemente quando il problema islamico non esisteva. Più o meno gli stessi anacronismi per cui ebraismo ed islam non hanno alcun precetto e divieto relativo al tabacco.
E' come se una persona affermasse che la costituzione (o una legge) non vieta di cibarsi di pesce palla argenteo, una xenospecie arrivata  colle migrazioni lessepsiane dal canale di Suez.
Bene, allora mettiamoci a prepararci del pesce palla alla griglia!

Ecco un altro caso di collasso dell'intelligenza (Jared Diamond, tra i cinque fattori di collasso enumerava gli anacronismi morali, appunto).

giovedì 26 agosto 2021

Tutto è il contrario di tutto

Quando sento gli strali contro i talebani terroristi (gli invasori occidentali hanno fatto 117000 morti in Afganistan, questo è solo un segno della rozza inversione che ci propinano) dai corrispondenti da Londra e Washington, mi si rizzano i peli.
Quando sento i politicastri neosacerdotali, gli intellettuali progressisti da salotto interrompere la loro litania lavacervelli pro ius soli e  da una parte dissertare sulle barbarie di quel paese e dall'altra trombonare sul fatto di im/deportarne in Italia il maggior numero possibile nel minor tempo possibile, capisco che questo miscuglione di merda, tutto e il contrario di tutto (il vessillo arcobalengo ne è proprio il simbolo, tutto è il contrario di tutto), di fanatismo coglione progressista, di razzismo anti multidimensionale (dobbiamo bombardarli di progresso, dobbiamo seviziare gli inferiori italiani ed europei bombardandoli di islamici importati in massa), di buonismo massimamente scemo e corruttore, capisco che - povera merda non ti offendere per il paragone! - è solo un'altra carriolata di cacca calata dall'alto spacciata per dono di cioccolato finissimo. Il governo scafista-sostituzionista ha già importato 50k stranieri in pochi mesi, applicandoli ai servi italioti fasciorazzisti da meticciare.
Non so se classificare questa pagina con islamerda oppure come il peggio della politica sìglobal. Come ecoreazionario penso che la merda islamica è semplice merda mentre quella arcobalenga è travisata da fine cioccolato, ancora peggio.
Il marxista Fusaro, quando rimarca che si tratta solo di conflitto di classe calato dall'alto, non ha tutti i torti. Riescono a rendere sensati pure i marxisti, il ché è tutto dire.
Questi oroglioni cattoarcobalenghi riescono a rendermi i talebani, che resistono in casa loro a questa involuzione quasi simpatici e si rendono pure peggio di loro, il ché è tutto dire.

mercoledì 7 luglio 2021

Sardìnnia: Tratalias e Santa Maria di Monserrat - 10


Niente rete in questi giorni sono in ritardo ero in ritardo, visto che non sono riuscito, via posta, a caricare questa pagina, ora scrivo da casa. La costruzione del vicino bacino di rivelò essere morte e vita di questo borgo medievale: morte perché la risalita della falda rese insalubri le piccole abitazioni, in gran parte abbattute con gli abitanti trasferiti in un nuovo borgo costruito ex-novo, vita perché alcune vennero salvate e con esse il borgo dalla solita speculazione modernista. Ora Tratalias vecchia è uno dei cantoni più belli della Sardegna.
Perché questo cattedrale in un posto sperduto!? Perché Sant'Antioco decadde a causa di... incursioni di pirati saraceni e la sede episcopale, la diocesi, fu trasferita a Tratalias e quindi a Iglesias.
La storia della Sardegna trabocca di predazioni dovute a pirati e corsari tunisini e algerini, fino al 1798. Ora, in questo periodo di tronfia e arrogante ignoranza arcobalenga progressista, si è cancellato tutto, si è rimossa la storia, riempendo la testa delle masse di accoglienze coercitive di coloro e di affabulazioni nefaste, allevamento in seno di massa di serpi nemici plurimillenari, dai tempi punici. Questa crassa ignoranza è degna di questi tempi di oscurantismo e progresso verso la barbarie.









La procession che, per un giorno, porta Santa Maria di Monserrat da Iglesias a Tratalias, in foto d'epoca. Interessante documentazione etnografica.




venerdì 18 giugno 2021

Le patacche e le isterie unificate.

Lessi, qualche settimana fa, di una giovane donna tedesca rapita e violentata da due pachistani per un paio di anni.
No, non c'è affatto solo il caso di Saman, ci fu Sana, ...
Tutto ciò è solo la punta del ghiaccione.
Siamo sempre alla hybris cogliona e fondamentalistica (per quello si piacciono tanto!?) sinistro-arcobalenga che pretende di migliorare la cassetta delle mele mettendocene di marce in abbondanza (l'arretratezza della conigliera pachistana ragionevolmente dipende anche da queste prassi di consanguineità).
L'ennesima dimostrazione della demenza degli invasati nostrani.
Se non fosse per la gravità delle conseguenze sarebbe anche comico vedere i cattolici e i kompagni alle prese con gli effetti degli usi di questi stranieri che sono esattamente l'opposto delle patacche valoriali di plastica arcobalenghe.
Il razzismo anti, il sessismo anti che alimenta silenzi, benaltrismi e le arrampicate sui vetri (cfr. Letta) sono più che mai evidenti: se un maschio o una famiglia italiana avessero fatto un millesimo di ciò che è stato fatto da questi invasori, si sarebbero aprite le cateratte delle superiori isterie unificate. Semplicemente non si può in alcun modo sfiorare la loro islamofilia, la loro xenofilia patologiche.

sabato 31 ottobre 2020

I lavori

I lavori che gli Italiani non vogliono più  fare: il tagliagole.

mercoledì 12 agosto 2020

I pastori di qui e quelli di là

La Chiesa cattolica sta perdendo il proprio gregge. Allora dice alle pecore degli altri pastori e agli altri pastori: siamo uguali, siamo fratelli, dai, state con noi.
Ovviamente gli altri pastori manco per il cazzo pensano di far mungere le proprie pecore da quegli altri, di dare a quelli gli agnelli, di farle tosare, etc. . Così mandano ai pastori di Trastevere i loro pastori barbuti rozzi e di spicce maniere.
Questi hanno metodi convincenti, ad iniziare da quello di riempire la crapa delle pecore con segatura semplificata decisamente più scadente, cosa che manda in visibilio le pecore.
Il risultato è che la pecora Silvia Romano si dichiara Aisha e passa, tutta giuliva e contenta, ai pastori più decisi e i pastori grulli e pure le varie pecore sardinato-arcobalenghe di qui si compiacciono e applaudono e propongono un aumento dell'intensità del metodo e invitano più pastori palandrato-barbuti di qui.
Beh, non male.
Coglioni e giulivi, sopra e sotto.

mercoledì 13 maggio 2020

Nuovi e vecchi oppi

Dunque la signora Silvia Romano Aisha Romano è tornata mussulmana.
La cosa buffa è che esiste un mondo di stupidi che si ostina ad affermare che la "conversione" sia avvenuta spontaneamente. Quando devi salvare la pellaccia ogni cosa può essere utile. Di qui ad elevarla a dote, a scelta spontanea ci sta tutta la differenza tra intelligenza e dignità e silenzio e una sinistra tronfiaggine sempre più rozza, cialtrona e arrogante.
I gentili persuasori della signora hanno già affermato  che useranno i denari ottenuti col riscatto per acquistare armi.  Qui si potrebbe aprire il capitolo del pagare i riscatti sì o no, le differenze culturali con altri paesi sono enormi (*).
Ah, che meraviglia l'islamreligionedipace e il liberalarcobalenghismoprogressistaperscemi postocomunista. Nuovi e vecchi oppi per i popoli.

venerdì 28 settembre 2018

Globalizzaten? Nein danke!

  • Due to acute shortage of staff, our restaurant will be closed next saturday, September 29th, as of 11:00 am.
    Annuncio sul sito del motel da cui scrivo (con personale almeno per metà extracomunitario).

Per la prima volta in quasi trent'anni di lavoro ho fatto una trasferta di lavoro
  • oltre un giorno (tre di lavoro, una, di ritorno, sabato)
  • all'estero.
Scrivo da una gradevole a anonima stanza di un albergo (un motel) della periferia di Monaco di Baviera a un paio di dozzine di chilometri della sede "madre" della societa' per cui lavoro.
Io sono sempre stato germanofilo, ora osservo questa realtà con un po' più di distacco.
I colleghi bavaresi invitano sempre i colleghi italiani anche in occasione di questa... fantomatica Oktoberfest ottenendo, in realtà, poco successo (su una ventina di persone siamo venuti in quattro, come neoassunto non ho potuto declinare l'invito, mi hanno fatto capire).
Quando frequentai la Baviera con la madre di mio figlio, in dieci anni, assiduamente, anche per visite di più giorni, io non andai che una volta a questa "festa industrializzata". Sono talmente privo di aspettative (sminchiato forse sarebbe eccessivo ma rende la direzione da percorrere per trovare il mio  stato d'animo) che rischio che qualcosa di gradevole possa saltare fuori.
Vedevo giapponesi, filippini, statunitensi  e benestanti di ogni parte del globo, bianchi, neri, gialli, girare per la citta', spesso con andature alcoliche incerte, al ritorno, nei lodo Lederhosen e Dirndl... Mah, non c'azzeccano proprio una mazza! Il contrasto estetico, nella gran parte dei casi, è per lo meno stridente, imbarazzante. Come quella negra che serviva, in birreria, non so se grassa o obesa e dirndl-ata, una roba inguardabile.
Sono i mischioni orribili di questa globalizzazione.

Per i bavaresi è rimasta una festa vagamente identitaria. Forse almeno per la parte storica. Del resto tutta la Germania Occidentale è stata culturalmente massacrata e colpevolizzata dai vincitori (lo stato canaglia - gli SUA - in testa e dai vari sinistri progressisti mondialisti), del secondo conflitto mondiale. Vista l'accusa che, sotto sotto, cova sempre (tutt'ora i fondamentallisti della cretinologia progressista globalizzante meticciante senza se e senza ma non perdono occasione per accusare istericamente i magnacrauti di presunti neonazismi per le loro timide reazioni all'innesto di milioni di islamici ostili e quotidianamente violenti, nocenti) capisco che a qualche radice culturale non possono rimanere non ancorati, lo sradicamento completo non è riuscito.
Mercoledì sera, nei pressi di Stachus, una manifestazione pacata dei resistenti di Pegida, con dei sinistranti locali altrettanto pacati che innalzavano dei cartelli arcobaleno con messaggi tipo "München ist Kunst" (Monaco è arte),  dei cretini totali che ignorano che la feccia islamica radicale non ha alcun competitore in fatto di distruzione  sistematica, ideologica, proclamata e feroce della cultura, sia essa musicale, archeo/architettonica, templare o di altro tipo.

Del resto la dimensione di questa festa è ormai terribilmente industriale: tra festa e indotto, ci raccontava  l'amministratore delegato di questa azienda, girano più di... un miliardo di euro.
Io preferisco la Baviera più intima: fortuna che sono con vecchissimi colleghi-amici (con i quali feci, negli anni passati, giorni di montagna, anche impegnativa) così, ieri sera, ce ne siamo andati a mangiare in provincia dove il paesaggio è di dolci colline, di prati e boschi, spazi, campanili a cipolla e architetture tipiche.

Uscendo dalla città sono rimasto strabilitato: non c'era un rifiuto uno in giro.
Ormai le strade italiche sono diventate una sorta di discarica diffusa lineare. Nei casi meno peggiori, quando i rifiuti sono un po' meno, le frese che tagliano la vegetazione a lato, fanno un orribile tritato di paglia, arbusti e plastica e metallo di lattine.
Ecco, ieri, fuori dalla trattoria a Meiling, (con una cameriera fine e mora in costume tipico talmente bella da sembra austriaca più che bavarese, mi ha destabilizzato non poco la sua presenza) nel parcheggio, non un rifiuto uno: non fazzoletti, no mozziconi, no plasticame, no lattine. Nulla di nulla.
Qui  noto il cuore, ancora vivo e palpitante, dello straordinario civismo tedesco.
Purtroppo, il resto della Germania urbanizzata, artificiale, globalizzata, tende a essere omologata al resto del mediocre, brutto miscuglionato globale. Velate nei loro orribili palandrini o nelle cose fescion assolutamente incongrue e passeggini e passeggini anche qui, l'orrore che avanza. Ci mancano solo i... Minareten.
L'identità, come tutte le cose importanti, richiede impegno, scelte ed è incompatibile con una crescita senza fine basata su un'economia sìglobal fondamentalista .

Insomma, oggi mi... tocca andare a 'sta Oktoberfest.
Stasera mi rifarò andando a una milonga in città. Anche questa la prima volta all'estero.



giovedì 5 luglio 2018

Mamma li turchi!

Renaud Camus la indica con il termine di Grande Sostituzione: a volte penso che sia un termine eufemistico rispetto alla gravità di ciò che è stato pianificato e che stato fatto succedere,  persino ottimistico in  quanto evidenzia il rimpiazzo fisico, quello più diretto, degli autoctoni da parte degli alloctoni ma non considera tutti gli altri.
Il meccanico delle biciclette e il piccolo negozietto nei pressi della stazione sono in crisi: un bravo artigiano di una certa età, equo nei prezzi e competente nel lavoro,  è stato messo in crisi dal proliferare dell'apertura di negozi di riparatori invasori più o meno improvvisati. Uno dei molti casi di lavori che gli italiani facevano e vogliono fare.
Sabato un giovane criminale pachistano ha rubato la bici alla madre di mio figlio: era tra i teppisti che iniziai a correggere, quella volta in treno. La madre di mio figlio mi dice che oltre che drogato ha iniziato anche a spacciare. E' di questa merda che ci riempiamo che mi viene da bestemmiare!! Lo hanno ripreso con le videocamere e la madre della risorsa è stata messa alle strette ha  recuperato la bici nella piazza della ricettazione di questa città (bravi acquirenti universitari italiani, eh!?) e l'ha restituita anche se danneggiata.

L'antipolitica della sinistra e dei cattolici ha stabilito di rimpiazzare le classi più deboli, indifese di italiani con milioni di stranieri. Quale meccanismo più feroce, nei guanti bianchi di un disgustoso terzomondismo ipocrita d'accatto, quale meccanismo più razzista (anti italiano) può essere concepito e inculcato alle vittime? Come potrebbe “riqualificarsi” un piccolo artigiano così, a quella età? E' la condanna ad una vita di inedie, di miseria facendogli terra economica bruciata intorno.
Per quello io reputo altamente etico e morale resistere a questa sostituzione immorale, illecita, criminale in ogni modo.
Il governo ha iniziato a mettere mano a lustri di politiche razziste anti, criminali, inquinanti.
C'è tutto da rifare, tutto da disfare ad iniziare dal livello europeo.
Una delle litanie più ricorrenti da parte dei sinistranti radical liberal chic è che l'Italia sarebbe isolata in Europa. Ciò è evidentemente falso: è vero, finalmente ci sono frizioni col governo Macron, un personaggio al quale non affiderei mio figlio e braccio operativo di George Soros, i socialisti in Spagna  hanno iniziato a recitare il loro ruolo antidemocratico contro gli spagnoli, finché dureranno. Ma Austria, Cechia, Polonia, Ungheria, Slovacchia, la Baviera, la parte viva e vivace della Francia ora l'Italia e il cuore democratico di molti paesi e regioni hanno una visione comune sulla guerra migratoria in corso, sono il nucleo di una nuova Europa leale, filoeuropea, democratica. Ci saranno nuove alleanze. Ancora una volta la catechesi progressista sparge il suo pattume, le sue falsità, Italia isolata in Europa. Questi credono di parlare a dei cretini, pensano che siano tutti come i militanti che hanno formato, plagiato.
Voglio solo evidenziare alcuni  punti fondamentali per affrontare prima e ridurre il problema poi, un  intervento legislativo ad ampia scala che demolisca l'insieme di leggi razziali anti (qui dagli scafisti giuridici ne trovate un buon campionario).

A livello europeo è necessario sostituire la direttiva che favorisce i ricongiungimenti con una norma che li vieti e ad adottare un lessico adeguato per gli immigrati, indicandoli come lavoratori ospiti. Il linguaggio è sempre importante e non è la guerra migratoria a fare eccezione.

Stabilire il divieto di professione pubblica dell'islam, un piano di chiusura e demolizione delle moschee e il divieto di nomi islamici nelle anagrafi e che non siano quelli della lingua del rispettivo paese: quindi niente Mohammed e neppure Maometto, il divieto del velo, il divieto di aprire o continuare l'esercizio di macellerie halal, il divieto di modifica dei menù scolastici in senso islamicamente corretto , la chiusura delle scuole coraniche, etc. L'obiettivo è quello di rimarcare in ogni modo che i paesi europei rimarranno laici e che gli islamici saranno lavoratori ospiti a tempo determinato, in un patto etico di relazione economica lavorativa: sei qui come ospite per lavorare  temporaneamente, questa terra, come islamico, ti sarà sempre scomoda e sgradevole. I tuoi risparmi li mandi in patria a migliorare là le condizioni del tuo paese di origine, se vorrai. Un capitolo non potrà non riguardare la magistratura rossa e collaborazionista che non può continuare ad agire in modo sovversivo, agire antidemocraticamente contro le proprie genti.

Infine, attuare una politica di rimpatri sistematici: questo è il punto di gran lunga più importante. Gli invasori devono avere la certezza che, appena acciuffati, verranno rimpatriati. Il tam tam delle comunità farà il resto: non gettate via denari – dovranno telefonare in patria – perché appena vi prenderanno sarete rimessi su un aereo, o una nave, verso l'Africa o l'Asia.
Funzionerà, eccome!
Qui l'Europa può trovare nuove forze e sinergie con provvedimenti comuni contro i paesi che non accettano il rimpatrio dei propri connazionali, in un crescendo delle misure fino a che non iniziano a collaborare. Misure anche costruttive come collaborazioni solo con i paesi che realizzano politiche di contraccezione, anche la politica del figlio unico, ad esempio, accettando come lavoratori ospiti solo figli unici, ad esempio (*).

L'esplosione demografica dei paesi islamici porterà, inevitabilmente, a ciò che alcuni ecologisti, ecosistemisti, studiosi, osservatori, nei forum relativi, indicano come le nuove guerre puniche. Non c'è nulla di strano, il bubbone giovanile, come ha osservato Gunnar Heinsohn, è la più fantastica fonte di guerre.
Avere intere basi nemiche incistate (banlieue, periferie, paesi islamici come quello vicino a casa mia, come Sassuolo, etc.) è di quanto peggio può avvenire.
Ci sarà comunque un macello, un gioco a somma zero e io ritengo doveroso che i politici europei, il cui mandato etico è di rappresentare gli interessi della popolazione europea e non di agire contro di essa, agiscano in direzione di difendere la popolazione locale  contro i nemici stranieri ed islamici.
L'innesto forzato da parte degli Ottomani dell'islam nei Balcani ha portato a violenze che, noi agiati e pacifici, abbiamo dimenticato, ferite ancora aperte. Sarà comunque un bagno di sangue, pulizia etnica contro gli europei (come già dimostrato con le migliaia di morti nelle stragi islamiche) o contro gli invasori islamici. Ignorare la storia è un altro segno dell'arroganza e della hybris più tronfia e becera di questo mondialismo razzista antieuropeo.

La Politica dovrà iniziare a rimuovere le basi islamiche internamente e, ai bordi, a sistemi di difesa contro i paesi da sempre ostili, i paesi del Nord Africa, la Turchia. Una visione a medio termine dovrà pensare ad un rafforzamento della marina, dell'aviazione e alla ricollocazione di truppe o la creazione di nuove truppe verso le coste e il sud del paese, a presidiare isole e coste del Mediterraneo.

E' tutto da rifare, ci sono centinaia e centinaia di norme, risultato di lustri di razzismo anti, a livello sovranazionale e nazionale, che devono essere smantellate e sostituite con normative e governo opposti, anche da tempo di guerra.