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giovedì 7 maggio 2026

Buone bocce

Ho una nuova buona bottiglia da aggiungere a quelle da stappare: ne aprirò quando gli aerei (vettori  de il becero turismo di massa) rimarranno a terra per mancanza di cherosene.
Spero duri più  a lungo possibile.

martedì 30 dicembre 2025

L'incubazione

 Da molto tempo ho abolito tutta la gozzoviglia pacchiana, ingorda che lo precede. Il tempo che precede il Natale, l'Avvento, dovrebbe essere un tempo sobrio, di preparazione, di silenzio, dell'oscurità,  di digiuno, di attesa, di incubazione della meraviglia, non la ridda orribile di pizzate, pandorate, ballate, merdose musichette inglesi da diabete, cene, aperitivI, panettonate, ... . Solo i cretini festeggiano la festa prima di essa, mangiano prima del banchetto.

Abitudini talmente assurde che faccio fatica pure a descriverle. Si ritorna ad Epicuro, la cura del piacere, della felicità non può che passare per la sua negazione.

Ormai non ho ritegno e non mi trattengo più  dal manifestare la mia contrarietà ad ogni proposta, offerta, invito pre natalizio, declino tutto. Così la mattina di Natale porta seco la gioia, le piccole felicità di stare colle persone care, il viaggio verso i cari veci, verso i miei fratelli. Pure ho piacere di sentire la voce di Rosa Canina, lontana, pur'ella colla sua mamma, anche se è voce di telefono. Ho la gioia di un semplice e gustoso pasto, quanto son buoni quei bocconi, seduti con loro. Il non fare regali mi permette di fare il regalo di essere lì con la voglia, col tempo per loro, per me, per la festa.

Quando fu il tempo della danza afrocubana, una battuta impertinente, sagace, che girava in quegli ambienti diceva :- "Andare a Cuba colla morosa è come andare al ristorante col panino". Ecco, io non capisco la "intelligenza" di avere il panettone e il pandoro fatti a fine ottobre che a Natale son vecchi, stantii, divorati a josa prima. Non hai più  voglia, sei stressato, stufo, nauseato. Appunto, il panino ingurgitato mente stai andando alla trattoria o a tavola, prima che... . Il culto dell'essere fuori del tempo giusto. Il produci consuma crema lo trovo, sostanzialmente, molto scemo. Uno dei vari aspetti dell'essere disadattato sociale. Cerca, persegui l'incubazione delle piccole gioie, non quella della nausea.

martedì 15 luglio 2025

Si fotta chi segue

 Scritto inizialmente come commento in Apocalittimismo. Ritorno su questa adulazione e frequentazione folli di debito e deficit che impesta le nostre societa' e menti.

Il deficit e la sua sommatoria, il debito, sono fondamentali per ogni demagogia democratica o democrazia demagogica in quanto garantiscono il consenso basato sul consumismo.
Nella variante della pseudo destra sinistra nazionalpopolare cialtrona, del mantenere i servizi tagliando le tasse, nella variante dei sinistra(n)ti coi loro ugualismi che vorrebbero estendere i diritti (ma non i doveri) a milioni di stranieri im/deportati nel minor tempo possibile. Solo dei cretini possono credere a queste nefandezze antipolitiche.
Il risultato è  un collasso prima dei bilanci e poi sistemico: risorse, beni fisici, energia, rifiuti eccedono limiti e capacità (il trucco è di ricorrere alle importazioni di risorse energia e alle esportazioni di rifiuti).
Più  il sistema è drogato e più propone deficit e debito come cure.
Esso si basa sull'economia, massimizzare accumuli, sprechi a breve o brevissimo termine.
Un ottimo metodo per immiserirsi nel minor tempo possibile, devastando ambiente, lingua, cultura, economia ed ecologia reali, identità e sovranità (non puoi essere autonomo e responsabile col cappio al collo la cui estremità è nelle mani del creditore).

Coi limiti della realtà non si potrebbe realizzare la società pseudo signorile di massa e il consumismo  il servizismo, nelle sue molteplici e continuamente innovative forme seduttive.

Forse uno degli indicatori più precisi della patologia assunta a modello è il consumo di suolo: redditi, risorse fondamentali come cibo, acqua, ossigeno, fertilità, e lavoro garantiti anno per anno vengono distrutti per  centri (hub) logistici, villettopoli, moschee, nuovi stadi, banlieue, centri commerciali, parcheggi, capannoni (vuoti), strade e merda simile: la speculazione accumula la serie di piccoli utili futuri nell'arraffamento  immediato creando deficit/debito perenni.

Società autarchiche/adiabatiche/autonome non possono che essere in gran parte “chiuse” rispetto a dipendenze dall’esterno (*).

 Siamo passati dal lasciare la casa (la eco/oiko) meglio di come la si è trovata al "Si fotta chi segue!". La oikofoibia (l'autorazzismo, la xenofilia scemi, i paesi esotici dei Balocchi per ebeti creduloni) i corollari. La caratterizzazione schizofrenica, dipolare, odio per i demoni interiori (le masse di persone seguaci dei vari anti-) è evidente.

martedì 27 agosto 2024

Il raddoppio della robovia

  • Voli, Di Palma (Enac): «Cieli europei vicini al collasso, gli aeroporti non reggono più. Quando volare? Il martedì»
Prendo spunto da alcuni commenti critici sul turismo di massa. Ogni anno che passa mi rendo conto via via più che esso, come manifestazione di uno dei problemi del tumore demografico: è una vera e propria iattura (come i semivocalica o semiconsonantica la scriverei con la jota).
Ero in casa a lavorare in cucina, ascoltavo il giornale radio regionale del Trentino - Alto Adige: dalla redazione bolzanina servizio su una località (non ricordo il nome, il canale uditivo è assai scarso, per me) con i residenti pendolari esasperati dalle code causate dai turisti alla funivia / funicolare / robovia (non ricordo bene) che nonostante abbia già una capienza di molto superiore alla media risulta satura per gran parte della giornata causando lunghe code. Con spirito pragmatico che contraddistingue i "tedeschi" (sarebbero, per la precisione austriaci di cultura, o più precisamente, come tengono a distinguersi, tirolesi) "poiché dovranno essere costruiti altri alberghi", la provincia autonoma ha già avviato il progetto per il raddoppio di capienza dell'aggeggio. Tentativo folle di reagire razionalmente con una soluzione che è il problema.

Durante una camminata insieme, in questi giorni in montagna, un mio caro cugino lombardo mi racconta che, durante una loro visita nelle Dolomiti ladine, dove il sovraccarico turistico è un problema da anni, hanno introdotto  una Mobility Card (devo scrivere questo orrore inglesano perché realtà) con i turisti invitati ad usare i bus per i movimenti. Ad una fermata (dove organizzarsi in una coda è difficile, a prescindere dalla insofferenza italica per le code) egli ha assistito ad un principio di rissa tra questi e quelli che "voi siete arrivati dopo cazzo volete salire prima" etc. .

Potete leggere  da MaratonetaGiò dell'impatto del turismo per riccastri o di croceristico di massa  (neppure sotto tortura parteciperei ad una di esse) sulla città della lanterna. Cambiamo repubblica marinara: ho un collega (ex) veneziano che mi racconta di quanto fosse difficile vivere nella serenissima città. In alcuni giorni, semplicemente, egli sceglieva di evitare alcune parti di essa: meglio non avere mal di denti e il dentista da quelle parti.

Quando ero piccolo io la popolazione mondiale era di tre miliardi di persone, ora siamo a nove, una stima del tutto bonaria (che non considera l'innalzamento del tenore di vita in gran parte del mondo) ragionevolmente porta a conteggiare una triplicazione della pressione turistica sui luoghi.

Torno all'Alto Adige, sempre al GR regionale, intervistano l'esperto (di nome e cognome e lingua tedesca) a capo della commissione provinciale sulla riduzione della CO2. Con la sua erre tirolese, dice: ecco, in provincia abbiamo 2 tonnellate di CO2 per abitante dovute la turismo (+180 e rotti % rispetto a inizio anni 2000), se andiamo in Val Gardena, dove il turismo è internazionale e usa aerei ed elicotteri per arrivare in prossimità, arriviamo a 18t di CO2 in più per abitante locale.

Mi dispiace per i vari cultori della crescita, non è possibile triplicare il ponte di Rialto, il Sasso Piatto, lo spazio ormai conurbazione Lana - Merano - Lagundo.
Ci sarebbero gli aumenti folli degli affitti dovuti alle locande a breve (altro inglesano, b&b) nelle città italiane, degli aumenti spropositati dei prezzi del gelato nel capoluogo dell'Emilia Romagna dovuti... al turismo.

Il turismo di massa è economia povera, speculativa (in alberghi, trattorie, etc. sgobbano schiavi importati, immaginati che bontà le sarde in saor fatte da un pachistano con sarde congelate che arrivano dall'Angola) che funziona da pietra filosofale tocca-trasforma-in-merda.

Ogni tanto discuto con Rosa Canina sul fatto che non solo io non voglio usare arei se non ogni dieci anni, ma che sempre più tendo a non avere alcuna voglia di muovermi e a voler rimanere nei bei posti dove vivo (o dove viveva la mamma), posti nei quali  "non c'è nulla" ovvero dove c'è tutto!


sabato 23 dicembre 2023

Pregiate inclusioni di sostanze altre

Dopo aver letto un commento di Vapore Sodo, mi permetto di citare la nota :) "legge di DeOrsonis":

Ipocrisia e narrazione manipolatrice sono correlate più che linearmente al grado di moralismo.

Un problema della sx è il moralismo e il livello abietto di falsità e dissociazione che quindi la contraddistingue (le note espressioni "comunista col rolex" oppure "sinistra al caviale" sono metafore precise ed efficaci, a livello di militanti non citerò i soliti tristi fascisti anti, osservate i non-odiatori che trasudano odio da ogni poro, la lista di esempi è pletorica).
La signora Ferragni non è cascata nella trappola del cliché semplicemente perché ella è il/nel cliché.

Ora, come reazionario dovrò ricordare che una volta era sapere comune che l'acqua è bagnata: la beneficenza si fa e si deve fare e in silenzio e in forma anonima. Alcuni millenni di osservazioni "etologiche" avevano permesso di discriminare tra "fare il bene" e "lucidare l'ego" (che nel dualismo bene - male appartiene allo spazio del secondo).
La signora progressista ha pensato bene di rottamare il vecchio principio per incartare il suo bisnis nel nuovismo della carta multicolor e brillantini della beneficenza.
È noto che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e "il male" è subito giunto ai sensi (vista, olfatto) degli osservatori.

Perché i nazional popolari sono meglio? Perché alcuni di essi sono ladri e truffatori ma non hanno la sicumera di essere tuoi salvatori e  maestri di vita essendo ladri e truffatori.
Insomma, la solita menata che su una scatola che contiene cacca meglio ci sia un'etichetta "Cacca" e non "Diversamente cioccolato finissimo con pregiate inclusioni di aromi, spezie e sostanze altre".

Il corredo iconografico scelto da blogredire mi ha fatto proprio sorridere.
Anche troppo tempo perso per questa roba.

domenica 27 agosto 2023

Astemio alcolista

Uno dei due  fratelli che gestisce la ferramenta nel paese vicino, sabato scorso, si è sfogato con me e mi ha raccontato che ha rischiato di morire per le reazioni avverse alla terza dose di prodotto anti virus corona.

Pfizer, Pfizer, alla 3a volta  avevano solo Moderna, il ferramentista era perplesso, aveva rimarcato che Pfizer lo aveva sopportato bene, mi dispiace abbiamo solo Moderna, evvabbeh. In un paio di giorni si è gonfiato come un otre per impreviste reazioni epatiche e linfatiche. Direi proprio produci, consuma, krepa!

La cosa buffa (?) è che per evitare di osservare la correlazione tra somministrazione e reazione, uno dei medici ha accusato il poraccio, peraltro astemio, di essere... alcolista. Devono esserci molte scocciature nell'aprire un fascicolo su reazioni avverse. Più facile e comodo pensare a... problemi di alcolismo.

Certamente un caso NON è statistica ma, considerando la cerchia di conoscenti e il numero alto di problemi dei quali sono venuto a conoscenza (mia madre, la madre di Rosa Canina, un conoscente e ora il ferramentista) io rimango agnosticamente scettico e rispetto ai prodotti sviluppati giast in taim, al posto del mio sistema immunitario, tendo a considerare più affidabile ed efficace il secondo.

Lascio ai devoti de al scienzah senza se e senza ma la fiducia tecnoteistica nei loro vaccinao meravigliao. Se felici, si facciano pure una dose di salvezza alla settimana anche contro patologie ora lievi (bilancio costi - benefici, Was ist das?).

giovedì 25 maggio 2023

Morale e limiti



Stavo leggendo le note di Vapore Sodo sulla questione dei problemi causati dall'industria mineraria e sull'aspetto morale della questione.
Senza andare così lontano (gli SUA), vediamo cosa succede a casa nostra:


Vale sempre il criterio di risalire a chi vanno i benefici/utili e osservare a chi vanno problemi/costi. Le due facce della medaglia non sono affatto indipendenti (pensate a quando paesani e cittadini decidono, ad esempio, di rifare il bagno).

Infine: come si concilia una popolazione patologicamente numerosa anche in Piemonte con la necessità di materie prime (argilla)? La necessità di argilla come la si affronta? Può diminuire?
Oppure adottiamo l'ipocrita scelta di delocalizzare alla nimby il problema?
Come si concilia il problema dei limiti con la penetrazione di centinaia di migliaia di stranieri anche in Piemonte? Come si concilia questa penetrazione con le cave di argilla necessarie, appunto!? Può favorire la diminuzione delle quantità di argilla necessarie?
Cosa ne dicono i cocomeri, pseudo ambientalisti arcobalenghi del kazzo, favorevoli senza se e senza ma alla crescita della popolazione per immigrazione di massa?

Il rispetto dei limiti, la prima ecologia, come scrivo da sempre, è il criterio principe di giustizia, etico, morale.

giovedì 12 gennaio 2023

Le ore oscure - 5

(Le ore oscure - 4)

Non solo è una battaglia persa (mi riferisco ad alcuni commenti letti da Gaia) ma, come scrissi qualche tempo fa, è pure una pecca culturale di noi latini: qualche giorno fa osservavo, per l'ennesima volta, i paesini sud-tirolesi al confine di quello trentino dove nacque mia madre: hanno un trentesimo, un cinquantesimo dei lampioni, essi, che meraviglia! Uno al municipio, uno alla chiesa, uno alle poste, uno alla caserma dei VdF volontari. Fine.

Col fatto che ora ci sono le luci LED che consumano meno di quelli a vapori di jodio, i paesi trentini ne hanno approfittato per illuminare intere strade di collegamento tra le frazioni, una orribile, abominevole sbrodolata luminosa che non serve ad un cazzo di nulla se a rendere schifosa, lattiginosa, la notte e ad aumentare ulteriormente i consumi energetici, inquinamento, deficit pubblico, della bilancia dei pagamenti. Ci sono più lampioni che abitanti!!

Non solo ci siamo fottuti l'inverno e le precipitazioni in generale, ci siamo fottuti i campi, i territori fotosintetici con colate di cemento e asfalto, da tempo ci siamo fottuti pure l'oscurità.

Siamo una (in)civiltà che si sta fottendo da sola.

domenica 18 dicembre 2022

Via da casa

Sono via da casa da venerdì  mattina a causa di un impegno aziendale con annesso evento (pre)natalizio. Con Rosa Canina ospite di un lussuoso albergo sul Benaco. Siamo letteralmente scoppiati di caldo: io non sono abituato a quelle temperature, ho dovuto togliermi gli strali di lana per evitare l'autocombustione.
Emmenomale che siamo in periodo di crisi energetica.

Oggi sono stato ospite, in città, di Rosa Canina: provo un senso di sradicamento e di estraniamento: ho voglia di tornare a casa e sono in viaggio (in bus ora) verso di essa.

Ospite perché ieri sera avevo un appuntamento alla milonga del mio cuore. Ho ballato anche con una giovane tanghera moscovita, Maria, tecnica sublime!
Sono tornato a casa (di Rosa Canina) abbacchiato e zoppicante: le mie due anche sono peggiorate molto ed è diventato scomodo (a volte più  o meno doloroso) camminare, salire le scale, stare seduto in bus cogli scrolloni della strada dissestata. Ballato poco, come se avessi avuto il freno a mano tirato.

martedì 6 dicembre 2022

La sentenzah

Passano i mesi e le caratteristiche gregarie della psicosi de lascienzah pro prodotti pseudo-vaccinali contro virus corona emergono con quantità sconcertanti di evidenze su omissioni, frenesia, cialtronismo, pensiero unico progressista, tecnoteismo, loschi affari, etc. .
Mi romperei i coglioni solo a citare gli articoli su alcune misure fatte in questi mesi, tanto son numerosi che stanno smantellando questa piramide di cazzate psicotiche.

Riassunto breve: come è andata?
La prima ondata è stata terribile, virus nuovo, ha falcidiato tutti i deboli verso di esso.
È partita la psicosi, il BAU farmaceutico, il "comandare è meglio che fottere" delle castalie al potere.
Già dal Sudafrica erano chiare le evidenze di mitezza della variante  omicron, l'assoluta inutilità dei prodotti anti-covid: avanti a manetta colla tessera-verde e lotta ad ogni resistenza al macrofenomeno, a contare come morti di covid anche gli investiti in bicicletta, persone sane, asintomatiche ma col corona 19 addosso.
Solo che i deboli se ne erano già andati tra dicembre 2019 e primavera 2020: l'immunità di gregge o de-facto sui meno deboli raggiunta. I prodotti son serviti a 'n cazzo. Non solo, la pletora di persone con 45 dosi che se lo sono ripreso come il pane quotidiano, poi i trattamenti assassini al paracetamolo imposti dalla speranza post-comunista, poi le ammissioni esplicite da Bourla che il_prodotto serviva uncazz, poi ancora le campagne mediatiche sul seisicurodiessertivaccinatocontroilbrufoloslnasochecisonoevidenze dellascienzah cheincoreadelcentrohauccisotrepersonefragili!?!?
La sentenzah della corte costituzionale avvalla la grande psicosi, le osservazioni avvallano la psicosi e la volontà e di imporre ed alimentare la gregarietà e di ottenere il controllo. Il tecnoteismo si alimentava crescendo, i timori su smanettamenti pericolosi ripetuti sul sistema immunitario pure, cestinati perché la_scienzah non ammette dubbi!
La sentenzah la userò per incartare le cozze, sabato al mercato: sempre buone al bianco, al vino bianco (io le passo 3' alla pentola a pressione, un po' un orrore culinario ma efficace!).

martedì 22 novembre 2022

Bevute

E' da stanotte che piove, qualche ora, di pioggia decisa. Finalmente!
Vedo nella strada, in fondovalle, le autobotti dell'acqua che vanno a rifornire i comuni della collina, della montagna, tutti colle fonti secche da mesi, acquedotti a zero. Il risultato di un anno e mezzo di siccità, almeno. Per quanto robuste le piogge di oggi non possono colmare il debito idrico conseguente a mesi, anni di deficit idrico.
Noi andiamo avanti come se nulla fosse, letteralmente bevendoci, prosciugandoci le riserve di acqua fossile. Qualcuno dei politicanti si sarà fatto la domanda :- "Quando le acque di falda saranno finite che faremo?". In quanto a giulività cogliona o coglionaggine giuliva non ho ancora capito cosa sia peggio, se gli amministratori o gli amministrati.

Sempre a proposito di bere: l'altro giorno decido di aquistare, per sfizio, un liquore a base di anice (stellato). Nel piccolo negozio c'era solo la nota Sambuca Molinari. Vedo che ha una sorta di tappo enorme che... in realtà non era un tappo ma... (sigh!) un bicchiere allegato alla bottiglia con tanto di plasticaccia tutt'intorno.
Che stronzata! I bicchieri li prendo come piacciono a me, quando mi servono: non sono ancora così idiota da dover utilizzare un bicchiere propinatomi per l'attivismo cretino di qualche marketingaro da strapazzo che si è bevuto il cervello. La bottiglia è rimasta sullo scaffale. Fanculo!

Domenica, dopo la pioggia di sabato, siamo andati a fare un giro, su colline vicino a casa dove un amico  dei tempi della danza afrocubana/salsa ha comprato un piccolo podere per scappare dalla città e tornare al rurale al quale era abituato fino alla gioventù.
La luce, la campagna, dopo la pioggia, al tramonto, la fanno amare ancora di più. In basso a destra, qui sotto, si intravvede il piccolo bacino in cui, nel suo podere, accumula l'acqua. Speriamo che si colmi un po' dopo la cura dimagrante di questo anno e mezzo.

(unuomoincammino)

giovedì 20 ottobre 2022

Il comignolone

Non ci crederete ma ieri, l'edificio accanto alla sala delle lezioni di tango, 7km da casa mia, aveva la caldaia condominiale accesa.
Noi in t-shirt e quelli con la caldaia accesa: dal lungo comignolone che, esternamente, saliva tutta la facciata, uscivano proprio i fumi bianchi da combustione.
Ma che cazzo deve venire prima che la_gggente smetta di sprecare!?

martedì 5 aprile 2022

Lampionulla e sanvaccino

Qualche settimana fa tutto un polverone per le "luci dei monumenti" spente, su iniziativa di alcuni sindaci, per eccesso di aumento dei costi della energia elettrica. L'Italia, nazione con le sue psicosi illuminatorie prive di ogni raziocinio che... inizia a giochicchiare ad una piccola, risibile, insignificante diminuzione dell'alluvione lampionatoria.
Cos'è successo, nei pressi di casa? Due operai, baldanzosamente al lavoro per... impiantare dei pali dell'illuminazione su un sentiero traccia di sentiero monco/cieco che attraversa un sorta di pseudo parco in realtà un prato su una scarpata, molto erta in alcuni punti, finisce nel nulla. Un sentiero che verrà percorso - esagero! - una dozzina di volte (Rosa Canina ed io un paio di volte, quando andiamo a prendere qualche foglia giù a quel bell'alloro), in un anno, il deserto umano completo di notte.
E' solo una delle innumerevoli follie che caratterizzano questi impazzimenti collettivi.
Ora i talebani sì vax iniziano a delirare su quarte dosi. A me fotterebbe pure un cazzo, se questi volessero spararsi una dose di sanvaccino alla settimana... forse, poi, ce li toglieremmo dai coglioni.
Persone con le rotelle che girano a vuoto, a velocità sempre più alte, escogitando nuovi problemi e spacciandoli per soluzioni.

mercoledì 29 dicembre 2021

Disadattati sociali - 2

(Disadattati sociali)

Di tanto in tanto apro una finestra sul mondo e... non capisco. Mi rendo conto, ogni volta di più, di essere disadattato, sociopatico, (es)stran(e)o. Ieri sera a Radio 24, al posto de La Zanzara, un tale coi suoi argomenti natalizi. Si arriva allo spreco del cibo. Considerando la filiera completa, da studi che facemmo al GAS, un terzo del cibo prodotto viene gettato. Iniziative varie più o meno caritatevoli per ridurre il danno.
Io, semplicemente, non capisco. Non capisco cose e ogni anno che passa sono sempre di più.
Non capisco quelli che entrano al bar per il cappuccino e il cornetto, per giocare il superenalotto, per leggere la gazza e lasciano fuori benna, o camion o furgone accesi. Non capisco neppure perché le persone gettino il cibo.
Ci saranno due o tre volte in un anno in cui, per motivi disparati, mi va a male un piccolo resto di cibo che non sono riuscito a finire. Cos'è gettare il cibo?
Non so cosa pensare. Forse è cibo di scarsa qualità, scadente, di plastica. Tanta roba che poi finisci per buttare, tanto è robaccia. Forse costa troppo poco. Avevo un collega di Benevento che mi diceva che giù è quasi un vanto preparare e quindi gettare grosse quantità di cibo, specie quando ci sono ospiti. Una conoscente statunitense raccontava di questi tacchini mammuth nel giorno del ringraziamento, più erano grossi e peggiori erano, pigliavano a tavola, un boccone, poi buttavano via il moloch mediocre e tutta la sua farcitura. Il buttare via il cibo di plastica sarà uno degli altri peggio ai quali noi colonia degli SUA siamo stati ammansiti.
A me sembra una cosa proprio scema. Anche qui la sciatteria e i comportamenti gregari così fan tutti hanno una incredibile potenza nell'ottenere il peggio dalle persone, come se ce ne fosse bisogno!

Vivere da disadattati sociali comporta lo stare sistematico ben lontani dai flussi di massa. Ha molti lati positivi, richiede una buona organizzazione e forza di volontà. Ha alcuni lati negativi. Come reazionario io ho preparato l'albero di Natale l'8 dicembre e non ho fatto alcun bagordo fino a Natale. Come edonista ho sempre curato il digiuno prima dei banchetti, l'astinenza prima della lussuria, il ritiro prima della festa, il silenzio prima della musica.
Così anche quest'anno non ho neppure assaggiato un boccone di pandoro, solo il 25 mattina, nonostante ne sia molto ghiotto. Anche se, per questi flussi di consumi massificati e cretini, il pandoro era ormai vecchio di almeno un paio di mesi, i primi sono apparsi nei supermercati all'inizio di novembre. Cazzo centra il pandoro con novembre!? Ma perché questo scemi arrivano a Natale con il dolce vecchio e con molte minori proprietà organolettiche., con la nausea per essersene abbuffati prima? Boh. Non capisco.
Fa parte della tendenza al cibo di massa  sempre più scadente. Quello che alla fine, viene pure buttato.

Io ringrazio i miei severi, genitori per la loro educazione non so se "prussiana"  o arcaica o cattolica, semplicemente, intelligente, per cui il cibo è sacro e non si getta. Mi obbligavano a finire il piatto quando non avevo più fame. Bastava un occhiata severa e finivi e dovevi pure pulire il piatto, altrimenti sarebbe stato peggio, doloroso! Com'erano fasciofassisti! La prossima volta ne prendi di meno, solo gli stupidi hanno gli occhi più grandi della pancia!
Ecco, la buona educazione borghese, si fa con la severità intelligente, fin dalla più tenera età. Ti rende un disadattato sociale, con tutti i pro e qualche contro.

(via ansa.it)

lunedì 7 giugno 2021

Abmonouso

Ho letto di 'sti bidoni del mare (seabin) che raccolgono plastica (macro e micro) con risultati promettenti. Come tutti i disastri e le peggiori cose che sono state ideate dal peggio della miopia cogliona, pigra, cialtrona dell'umanità è un regalo della peristalsi degli SUA, il concetto demente del monouso è uno di queste. L'abmonouso della plastica (il 95% dei suoi usi, praticamente) è uno di quei disastri coglioni praticamente assenti fino alla prima metà del secolo scorso, una delle chiari, innumerevoli evidenze che non c'è da inventare nulla, è sufficiente copiare dai nostri predecessori. Ero piccolo e riportavo le bottiglie di birra con cauzione in negozio, anche se non avevo furbofoni, app, monopattini, un'auto con condizionatore e altre gingilli un po' cretineschi.
Anche la sinistra sovranista (che è realmente sinistra, nazionale, no-global) impregnata di ideologia della plastica, strepita per il danno alle industrie nazionali, per le conseguenze occupazionali (stessa menata per l'altra industria dei disastri, l'edilizia su terreni non già cementificati). Ecco che rientra proprio questa pessima superfetazione sinistroide della parte sociale dell'ambientalismo. Come reazionario osservo che questi sono conservatori di plastica: conservatori nei giorni pari e progressisti al peggio nei giorni dispari. Non c'è nessuna intelligenza e una quantità incredibiledi  stupidità nel voler mantenere in vita questa economia del pessimo, dei disastri, da terzo mondo. Rimando a L'ecologia? anti egalitaria per una dimostrazione che degrado e disastri ambientali, per la parte fisica sono dovuti alle masse e ai loro usi e non ai riccastri (anche se i loro pessimi esempi la fanno da padrone a livello simbolico, inculturale). Apriti o cielo, sinistroidi e ugualisti di ogni risma, insorgeranno!
Abbiamo milioni di persone che mangiano in piatti di plastica, spesso quotidianamente, comprano plastica con dentro acqua da bere, usano sporte di plastica monouso, bevono il caffè  agli ftalati nei bicchierini di plastica (dovrei raccontare le sfinenti lotte di Rosa Canina con alcune colleghe campane e la loro pigra pervicacia nel bere caffè plasticato), hanno vestiti di plastica con bottoni di plastica, che hanno la plastica, dentro, che si erano infatuate per lenzuola di plastica (terital), mettono i fiori di plastica nei campisanti, nella loro mente ottusa e mediocre hanno la plastica. L'obsolescenza programmata usa molto efficacemente l'utilizzo di resine scadenti per ottenere guasti di intere grandi parti di manufatti complessi.
Sono passati vent'anni da quando non bazzico più  frequentemente ed assiduamente la Germania e già a quei tempi (venti e rotti anni fa!) nelle feste, nelle sagre, in Germania, utilizzavano stoviglie con pesanti cauzioni (ampiamenti superiori al costo degli oggetti) e utili e ingegnose lavastoviglie da campo (a volte i loro spazi erano organizzati e avevano punto luce, acqua e scarichi). Volere è potere.
Convertire l'industria a valore aggiunto più nullo che basso del plasticame con l'industria delle lavastoviglie, del confezionamento con carta/cartoncino (e.g pasta, legumi, tutti i prodotti secchi), con la logistica dei vuoti, sia fisica che informatica, etc. .
Il 95% della plastica è abuso e il 95% di questo è monouso. La prima forma di ecologia è quella della mente, restaurare le menti e riportarle al fatto che si può rinunciare al 95% del plasticame con vita migliore, qualità talmente superiore da non essere paragonabile, con decrescita drastica dell'orrore di bruttezza della plastica, della metastasti della plastica in ogni angolo del vivere, prima in forma di dozzinali e scadenti oggetti monouso poi con la dispersione cialtrona in ambiente, inalata tramite inceneritori, messa negli intonaci e nei calcestruzzi in forma di ceneri da essi prodotte, mangiata e bevuta come microplastiche. Producila, consumala, respirala, ingoiala, krepa!
Prima cosa intelligente, semplice, radicale, è evitare di creare, di produrre il problema senza soluzione.
Questa direttiva contro l'USA&getta della plastica è una delle poche cose di pregio che vengono da questa Europa, usualmente sempre così eccellente nei suoi progressi al peggio.

lunedì 29 marzo 2021

Mi vien da...

Hanno acceso l'aria condizionata in treno.
Il 29 marzo con 23 gradi fuori (la temperatura  perfetta)!!! Devo stare col piumino e nessun cazzo di controllore si vede.

Magari sta consumando l'energia "verde" prodotta con gli alberi che hanno massacrato, a casa.


Mi vien... 

 da bestemmiare.

giovedì 4 marzo 2021

La manutenzione degli alberi

Lunedì era apparso quel "cartello" che avvisava della manutenzione degli alberi all'indomani (martedì 2 marzo) peraltro sani al 100% e forti e robusti (*) solo come una quercia può essere.
La merda del politicamente corretto, riformulazione contemporanea della ipocrisia di sempre, giunge anche da rozzi contadini (con tutto il bene che voglio loro), non solo da artificializzati urbani. Le fobie fantasmatiche giustificano qualsiasi orrore. È il livello dei tubi digerenti.
Evviva la manutenzione degli alberi!




mercoledì 22 luglio 2020

Zebra e cavallino rampante

Da estraneo al mondo del calcio mi arriva da esso, saltuariamente, qualche clangore. La Juventus ha vinto il campionato. Che notizia è? Appunto!
Ho un collega che lavora per la Ferrari. Anche la Formula Uno mi è estranea se non per qualche notizia, per me quasi folcloristica, che da essa mi giunge. Gli chiedevo delle batoste recenti. La Mercedes mette nella competizione, mi diceva, quantità di denari inimmaginabili per quelli di Maranello e si prende, dalla Ferrari, i migliori tecnici. Peraltro la Ferrari, a differenza della Mercedes che ha delegato parte consistente di progettazione e realizzazione al distretto motoristico del Regno Unito, si fa in casa tutto.
Vabbè, anche qui, nulla di nuovo, chi ha denari vince.
Prima domanda: le masse che vengono tosate per tutto ciò, perché continuano ad interessarsi a competizioni nelle quali tutto è deciso in partenza? Come andare al cinema sapendo già tutto su come finisce la storia.
Seconda domanda: perché tutta questa finzione viene chiamata sport? Uno dei principi generali dello sport è che si parte dalla stessa linea di partenza, non che chi ha più quattrini parte cinquanta metri avanti.
Terza domanda: la scala è compatibile con sport e merito? La F1 che è una delle espressioni della globalizzazione ne rimane vittima, un'altra nemesi che si compie.
Gran parte di tutto ciò è marcio, finto, ipocrita. Da me non prenderanno neppure un centesimo.

mercoledì 26 febbraio 2020

Non può che fare bene

Non tutto questo sconquasso del "corona virus" vien per nuocere! In questo mondo di crescita senza se e senza ma, di persone diventate - spesso orgogliosamente! - palline autoacceleranti nel flipper alla cocaina della smart societa' liquida, gli schemi e i comportamenti scontati cessano per cause di forza maggiore, si arrestano di fronte a limiti. Il calo sensibile dei rifiuti del metabolismo umano, dovuto alla riduzione delle attivita' economiche in Cina è uno degli innumerevoli segni che la martellante e ossessiva litania sulla crescita e sull'espansione economiche e' solo un canto psicotico di morte, di accelerazione verso lo schianto.
Da casa vedevo, ieri sera, la strada, la' in fondo alla valle, quasi deserta, come fosse la settimana di Ferragosto. Finalmente!
Non posso che osservare compiaciuto che le persone rimarranno a casa qualche sera, dovranno rinunciare al uichend a Londra, non potranno prendere l'aereo per andare a immergersi nelle acque dell'isola di Mafia. Il consumismo ipercinetico subisce dei colpi.
Una conoscente che vi lavora, da un capologuo romagnolo ha inviato una foto a Rosa Canina del pronto soccorso deserto, altrimenti sempre affollato. Possibile che tutta una citta' non abbia subito lussazioni, scottature, tagli, dolori inguinali? Di colpo!? No, lo spauracchiovirus ha brutalmente ridimensionato il becero abuso del pronto soccorso come ambulatorio ordinario e le presunte urgenze. Bene!
Andare dove per fare cosa? Fermati a casa, pensa, respira, pensa, riposati. essere fuori di se' ed esserlo sempre ...
Parte di tutto cio non può che fare bene.


lunedì 23 dicembre 2019

Trattamenti termici

Avevo scritto a Rosa Canina e a _zzz via posta sulla artificializzazione degli ambienti montani "di successo": globalizzazione omologatrice anche la montagna "di successo" si è cittadinizzata, distese di albergoni kitsch-alpini, parcheggi, insegne in inglese al posto di prati, fienili, stalle, mulini, campi, boschi, strade dritte tunnellizzate per trasferimenti più veloci possibile dai punti artificiali padani ai punti artificiali entertainment a quota maggiore.
Tutto questo provoca in me una sempre più forte volontà di reazione rispetto a questo progresso al peggio che riguarda anche la montagna.
Stavo scrivendo anche alcune osservazioni sull'orribile spreco energetico e sui danni che esso provoca relativi ai sistemi di surriscaldamento che ho/abbiamo subito in tutti gli esercizi turistici quando mi è cioccato il mio piccio portatile (non quello di lavoro) che avevo portato meco.

Lunedì sera alla cena aziendale ho subito la combustione lenta da riscaldamento: avevo scelto il posto più lontano dal calorifero e ... mi sono trovato un tubo del ricaldamento dietro la schiena e poi sotto i piedi. Arrivato in albergo, giovedì sera, un caldo orribile nella camera, in bagno, ho chiuso completamente entrambi i caloriferi per tutti i tre giorni seguenti. Andiamo in pizzeria, la prima sera a cena, altro giro di combustione da caldo. Nei rifugi, nell'altro albergo un caldo folle che stare in t-shirt o in maniche di camicia non era sufficiente, visi paonazzi, richieste ripetute di diminuire la temperatura cadute nel vuoto.
I costi di climatizzazione ammontano ad un 30% ca. dei costi energetici totali, non si tratta di bruscolini. Nel nord/est Europa questa follia è comune e a modulo peggiore.
Io ho alcune idee su vari perché di questa insania collettiva ma sono impressioni, sensazioni, non ho spiegazioni oggettive, confortate da dati e ricerche. Non so se sia più folle il freddo findus da condizionamento estivo oppure il caldo forno Zoppas da riscaldamento non invernale ma autunnale.
_zzz, Rosa Canina ed io abbiamo avuto il dono più di mille mercantili di platino e diamanti di genitori che ci hanno educato ad una intelligente, ecologica, semplice combinazione di sobrietà, parsimonia che diventano salute, bellezza e puro edonismo nel senso migliore.

Il mondo è fottuto: la combinazione nefasta di tecnologia e di energia alle masse è la causa di sprechi immani e stili di vita alienanti, degradanti, masosadici per masse di cavie/clienti artificializzati e di una dissipazione dissennata di risorse fossili uniche.