mercoledì 8 aprile 2020

Aridità mite e fredd(in)a

Domenica mattina me ne sono andato a fare un giro nel bosco, qui, da casa in su. Fino a quel poggio tanto amato. Mi sono preso pure un paio di zecche, una delle quali scovata ieri mattina grossa (diciamo 3,5 mm di lunghezza).
Silenzio. Ecco, il silenzio è la colonna sonora sublime di questa crisi di pandemia da corona virus. Mi mancherà molto. Leggevo che i sismologi stanno approfittando della netta riduzione del rumore sismologico di fondo dovuto ai trasporti per un ascolto molto più fine e preciso dei movimenti della crosta.
Sentivo il frusciare della bora e il cinguettio degli uccelli e lo sbattere di alcuni tronchi e rami di alberi tra loro. Una meraviglia. Non c'è nulla che attivi la tua dimensione spirituale come la bellezza della natura in silenzio.
Sono giorni e giorni che c'è questa bora fredd(in)a e molto secca. Galera marcia miseria, qui è dal 20 dicembre che non ci sono piogge dignitose. Siamo passati dal mite (relativamente caldo) e arido di questo non-inverno al freddo e poi freddino arido di questo inizio di primavera. C'è una terribile aridità in giro; in un comune vicino già scoppiato il primo incendio di frasche, prato e boscaglia.

domenica 5 aprile 2020

Spira mirabilis

UnBipedinone si sta azzuffando con "scienza delle costruzioni", generalmente considerato uno degli esami più impegnativi di ingegneria. In un certo senso egli è fortunato: quest periodo impegnativo coincide con la drastica diminuzione delle distrazioni visto che è costretto in casa dalla profilassi contro il corona virus. Sbuffa ma, alla fine, è meglio così. Lo invito sempre ad un buon approccio mentale: osservare e prendere atto dei problemi, immaginare soluzioni, intraprenderle, sfruttare al meglio ogni opportunità che i cambiamenti presentano.
Nei nostri contatti telefonici gli faccio notare questo aspetto positivo. Gli spiego che anche io sono un periodo di raptus creativo, al lavoro. Venerdì ho lavorato dalle 10 e 45 alla 4 di sabato mattina (sono andato a letto soddisfatto e sereno, non c'è nulla di peggio che lasciar lì un problema irrisolto) e i giorni precedenti sono stati solo un poco meno esagerati. Esplorare soluzioni, verificare (io sono sempre agnostico!), il processo non è affatto lineare. La mente ha bisogno di staccare, la mattina vengono idee. Si torna indietro e si migliorano le soluzioni, le si ingegnerizza. Ieri ho staccato, avevo scritto questa pagina al sole in loggetta sulla valle, mi sono dedico al diario, alle incombenze di casa.
Il lavoro, come attività dell'ingegno umano come processo del trovare soluzioni e renderle efficienti, efficaci, sostenibili, ha un approccio ciclico, naturale, un approccio non è affatto compatibile con la linearità e con alcuni limiti di tempo assurdi imposti o assunti nei tempi della liquidità frenetica . Ascoltavo, a La Zanzara, dell'intervento di un informatico che, si poteva intuire, aveva lavorato per i sistemi dell'INPS, a fronte delle polemiche per i malfunzionamenti recenti. Beh, ci sarà stato qualche politico / dirigente che avrà pensato che, tanto è roba soft, mi preparate questo e quello in due, tre, quattro giorni. Nessuno di voi penserebbe di viaggiare su un viadotto realizzato in quattro giorni o vorrebbe che un bacino idroelettrico formato da una diga realizzata in quattro giorni. Bisogna ricordare che non è possibile fare un bambino in un mese con nove madri.
Mio fratello, invece, a casa, è in uno stato di sminchiamento, non gli pesa il non poter uscire, gli pesa il non poter lavorare. Il lavoro è anche una fonte di gratificazione, di realizzazione personale.
Anche per questo non capisco la sciatteria, il pressapochismo, la cialtroneria che troppe persone mettono nella loro condanna a dover lavorare. Spesso stanno di merda e nella merda proprio per questa pessima attitudine personale. Qualcuno poi venga a smenarla con la puttanata delle uguaglianze.

sabato 4 aprile 2020

Iaia (o Jaja)

Ho tolto dai diari quello di Maurizio Blondet. Non amo (eufemismo) i complottisti, coloro che non sanno o non si occupano del come per gettarsi sul perché. Men che meno i sovranisti de 'noantri, sempre impegnati ad osservare le magagne di altri paesi, per non occuparsi di quelle del proprio. E' l'Italia che dobbiamo migliorare!
In realtà io sono "orfano" del diario di Giampaolo Rossi che una volta, in modo laico, con il suo L'Anarca, era un reazionario, un ecologista, un resistente in questo periodi di progressismi arcobalenghi verso la barbarie.
Invece, saltando di diario in diario, da quello di Sara ero arrivato a quello di... una eccellente botanica, entomologa, una cuciniera fantasticamente onnivora, Iaia (o Jaja, a mio avviso la jota, come i semi vocale, dovrebbe essere d'obbligo) con il suo connubbio di pregio, gradevole, creativo, di biologia, economia domestica, arte gastronomica.

(jaja)

Esistessì



Questa invenzione è semplicemente destabilizzante.
Il demonio esistessì. :)

venerdì 3 aprile 2020

La cosa giusta

Ieri ho notato un sensibile aumento del traffico sulla strada in fondo alla valle. La fase più difficile è quella che arriva: la voglia di uscire, di contatti umani aumenta.
Comunque c'è qualcosa di sbagliato in tutta la gestione. Non è lo stare in casa la cosa giusta, visto che il nostro corpo non può stare in salute recluso a lungo senza aria buona, senza movimento, senza sole.
L'enfasi avrebbe dovuto essere sul mantenere una distanza da altre persone (un paio di metri), sull'evitare contatti, evitare luoghi frequentati, (per quanto possibile e per procurarsi il cibo e altro non è possibile evitare supermercati o botteghe).
Mi rendo conto che nei centri abitati venga a coincidere con il brutale "state a casa".

domenica 29 marzo 2020

Ventesimo giorno



E' il ventesimo giorno che non tocco né vedo né Rosa Canina né UnBipedinone, men che meno i miei in Lombardia.
Con Rosa Canina ci inventiamo i nostri scherzi, i frizzi, riusciamo a ridere scherzando al telefono, con la nostra ironia e auto e reciproca. Bene, rimanere sereni e anche allegri, a tratti, ci permette di affrontare gli impegni quotidiani.
Mio figlio ha preso male, inizialmente, il fatto di non poter uscire come prima: l'ho invitato a tenere un certo ritmo, a cambiare l'aria, a prendere sole dietro casa ogni giorno. Alla fine anch'egli ha preso il ritmo e è sotto, da tempo, coll'esame più tosto, per gli ingegneri, che è "scienza delle costruzioni". In un certo senso questo tempo in più gli è d'aiuto.
E' dal 24 febbraio che telelavoro:  a casa, lavoro più che in ufficio.
Poi gli esercizi quotidiani per le anche. Cucinare (oggi mi sono preparato una bel coscione di pollone alla diavola secondo la ricetta de La Cucina Italiana (*), mi sono dato 9 e 1/2 e non 10 perché  una parte del cosciotto era leggermente bruciacchiata, poi le lenticchie fatte alla moda del ragù per la settimana.
In questi ultimi giorni sono andato a pulire da rovi e vitalba il cantone di poggio prativo, a margine del bosco, dove avremmo dovuto già avere le api. Tutto bloccato, ovviamente, non possiamo muoverci per andare a prendere i due sciami che avevamo prenotato.
Ogni giorno qualche telefonata, anche alcune lunghe (a volte devo tagliare, come con il mio istruttore di palestra, a casa, non lavora, ma io avevo scadenze, mi ha inchiodato 45', ho iniziato a lavorare il pomeriggio mezz'ora dopo e ho finito mezz'ora dopo).
Faccio anche delle gran dormite. E' una sorta di vita rallentata, silenziosa, operosa. Ecco, il silenzio, quello mi mancherà, poi.
Dello Ora et labora non manca più neppure lo ora, qualche preghiera va alle due figlie di un mio caro cugino col loro ministero drammatico (una delle due lavoro al reparto intensivi), va a coloro che subiscono la durezza di aver visto sparire i loro affetti verso l'ospedale e non li hanno mai più visti. E' durezza difficilmente sopportabile, questa.

sabato 28 marzo 2020

Poche, non così lenitive

Ascoltai questa intervista di byoblu a Stefano Montanari, quando uscì. Fece molto scalpore fino (ho visto al volo in rete), fino alla richiesta di censura.
Sebbene il ricercatore modenese non abbia risposte sui "macelli" in corso, molte delle sue osservazioni sono corrette, precise, solide.
Mio padre non riesce a capire questa smania per le mascherine che vedo pure io in giro. "come tenere le zanzare fuori di casa con un cancello". La reclusione a lungo, inoltre, l'assenza di sole e di movimento fisico, sono degli immunodepressori molto efficaci. Non il massimo per combattere  questa epidemia. C'è questa attesa messianica nei confronti del vaccino: ma il corona virus fornisce immunità?
E' importante, in questi tempi, conservare il sangue freddo e non dimenticarsi le poche sicurezze che abbiamo, in biologia, in medicina. Sono poche e, probabilmente, non così lenitive.

Abolizioni

  • Strafottenti ed ingrati sognatori, quelli che pensano che stampando tonnellate di lirette si possano risolvere le esigenze che scaturiscono dalle menti del nostro caro amato generoso variegato immaginifico bobbolo.
    o - fracatz
Osservo, attonito, la strepitante apologia del più debito per tutti, da parte del politicame vario.
La sinistra (pseudo) sovranista che pretende di fare più debito con la valuta e il bilancio condominiale (se hai le palle esci e torni a stampare le tue lirette del cazzo, voglio vedere come compri sul mercato internazionale, con della carta, i semilavorati per l'industria farmaceutica). Del resto una parte notevole dei loro elettori appena hanno due euri acquistano anche la zia, purché meidingermani.
La sinistra liberal, è responsabile delle nefandezze internazionali, dall'euro, alla Bonino e Renzi che vanno, autoreferenzialmente, a dire in Europa che si piglieranno tutti gli stranieri che vogliono importare a milioni, da sempre fanatici di ugualismi al peggio, autorazzisti fondamentalisti, di assistenzialismi, dirittismi solo a favore del peggio del paese (del resto, cosa si può pretendere da soviet, da castalie parassitarie? che non vessino la parte meritevole sulla quale pesa tutto il resto?) e, non avendone abbastanza, di peggio, pensano di importare milioni di risorse balorde dall'estero.
Hanno devastato, con la coglionesca approvazione popolare, le casse pubbliche per mantenere tenori di vita cicaleschi ed estenderlo a tuttoilmondo siamotuttidellarazzaumana e altre orribili sparate per cretini e utili idioti.

Quando sei già con la cacca fino al collo, arriva il virus incoronato. In questo momento dovresti avere risparmi, autorevolezza e invece ti ritrovi debiti per teraliardi in crescita senza fine, poca credibilità.
Del resto, chissà quante persone, si sono accorto che creando ricchezza dal nulla, liquidità dal nulla, NON si riescono a recuperare beni, prodotti, materie essenziali in questa crisi, vuoi perché requisiti dai vari stati nazionali, vuoi perché mancanti. Risorse, bene, energia, prodotti, competenze, non si stampano né si creano per decreto.

Abolire il pareggio di bilancio. Pareggio di bilancio!? Di cosa si tratta? cosa significa!? Come si può abolire l'inesistente!?
Da questi mediocri mi aspetterei, prima, che abolissero l'euro, nella loro prospettiva, ma Bagnai è stato fagocitato, inglobato, neutralizzato dal blob pseudosovranista. Ma come farebbero poi, ad acquistare, con le loro lirette, i Cayenne, il rame, le S500, il petrolio, gli X6, lo Hummer!? Aboliamo il pareggio.
Ora alle sinistre idiozie politicamente corrette arcobaleghe si aggiungono quelle demagogicamente corrette sovraniste.
Già (manineicapelli).

mercoledì 25 marzo 2020

Ermo poggio

Sabato mi son preso un paio di quarti d'ora e sono andato su per il bosco, poco prima del tramonto.  Avevo bisogno di aria, di camminare.  Silenzio, aria buona, la natura da una parte pronta per esplodere nella primavera, d'altra parte castigata da questa orribile siccità ventosa che si protrae da dicembre. Dopo giorni e giorni di reclusione, anche pochi passi sono una delizia per il corpo, per l'anima. Amo quell'ermo poggio. Il silenzio portato dalla diminuzione del traffico è una cosa che a-do-ro!
Oggi ci sono raffiche tra bora e grecale che portano qualche fiocco. Ho quasi finito la legna.

martedì 24 marzo 2020

Forza, pazienza e ...

Leggevo la scoppiettante e corroborante pagina di Lupo Libero.
Penso che questo binomio "forza e pazienza" (che estenderò a tetranomio) sia, di fatto,  un altro tabù di questa merdosa, sinistrante, postsessantottina, arcobalenga, progressista, antiqua e antilà società liquida che nella propria ortodossia per koglioni vorrebbe appiattire, ugualizzare
  • forti e deboli
  • cialtroni e capaci
  • pazienti e isterici
  • calmi e frenetici
  • indigeni e forestieri
  • liquido e solido
  • vittime e delinquenti
  • produttivi schiavi del fiscoglebainps e lavativi fancazzisti
  • maschi/padri e femmine/madri
  • onnivori ed erbivori
  • locale e globale
  • eccellenza e mediocrità
  • formiche e cicale
  • normalità ed eccezioni
  • artificiale e naturale
  • sardine e barracuda
  • fuori e dentro.
Una teoria che massimizza orgoglionamente l'entropia e anela a una brodaglia grigiastra, meticciata, brulicante e indistinta è profondamente sbagliata e foriera del peggio.
Forza, pazienza e costanza e... discriminazione!

sabato 21 marzo 2020

Corone, tubi digerenti semoventi e quattro punto otto

I risultati della netta diminuzione del metabolismo antropico appaiono, qui e là, timidamente, sui mezzi di cosificazione di massa. La modifica delle abitudini di vita di centinaia di milioni di persone, questo rallentamento collettivo, produce anche dei macroeffetti come la diminuzione degli ossidi di azoto NOx che sono precursori delle polveri sottili. Leggevo le osservazioni di Fabristol che mi riportano a quanto lessi di Stefano Montanari. Me ne ero reso conto di persona quando ebbi la polmonite virale da suina, scendevo alla stazione centrale e iniziavo a tossire, a stare male. Ci sono anche altre teorie: la distruzione degli ecosistemi: la storia che è maestra di conoscenza ci racconta di numerose epidemie anche in tempi nei quali le condizioni ecologiche del pianeta erano buone.
Non posso non notare la distruzione della dimensione spirituale (mio papà criticava ferocemente il materialismo marxista e usava sarcasticamente il termine [di paradigma dei] tubi digerenti semoventi per indicare lo squallore di un pensiero che appiattisce, riduce tutto alle sole dimensioni economicistiche e collettive) che è solo un altro manifestarsi della distruzione degli ambienti naturali.
La realtà che avevamo accompagnato alla porta, nelle liturgie delle nuova ortodossia, del tecnoteismo, con la sicumera progressista, rientra dalla finestra. C'è una ecologia del pensiero, filosofica, che viene a destarci brutalmente, dalla nostra dalla loro hybris progressista. Lo fa in un modo estremamente doloroso e amplificato: non solo si muore ma viene a mancare il rito, la liturgia lenitiva, del contatto fisico, estetico con i cadaveri degli affetti andati che, per quanto duro, permette una elaborazione del lutto. La tecnologia amplifica, con la sparizione (*), anche il dolore, il suo manifestarsi, gli effetti.

Faccio presente, su un piano semiotico, che gli esseri umani da un paio di secoli sottraggono l'ossigeno alla biosfera per associarlo, in forma di ossidi, al carbonio, rifiuto del metabolismo antropico e questa reagisce con un virus che attacca i polmoni, nel sottrarre agli esseri umani l'aria, l'ossigeno, per vivere.
Nel frattempo Gaia ci ricorda che i siriani hanno sfornato, in tempi di guerra, altri 4,8 milioni di bambini (**). Siamo alla follia pura.
La prima arma biologica contro gli esseri umani sono gli esseri umani.


venerdì 20 marzo 2020

Chiudi gli occhi

Questo periodo di isolamento solletica la mia parte feticista. Inoltre, la nostalgia per il tango inizia a dare qualche segno. Metto insieme le due cose e.... chiudi gli occhi e sento i russi di Solo Tango Orquesta (come in quella sublime notte di sabato 6 settembre 2014 a Merano).
Li apro e vedo Tekla Gogrichiani poetare, in assolo, sulle loro note.
Richiudo gli occhi e volo via.

giovedì 19 marzo 2020

Mela torto

Dopo aver mangiato per alcuni giorni panecaldocroccantetostatoburroemarmellata oppure panecaldocroccantetostatoburroemiele (potrei aprire una colonna con varie pagine su queste due deliziedaandarfuoridimatto) mi sono detto "mi faccio 'na torta di mele"🍩 In previsione avevo già acquistato un chilo e rotti di renette che, in forno, lavorano bene (altre vecchie mele, più scorbutiche, come il fragone, o, in misura minore, la rosa romana, sono ancora meglio a mio avviso).
Mumble mumble ma poi come la consumo 'sta torta che sono da solo e a stare a casa mi è passato l'appetito!? Ci vorranno un tot di giorni...
No problem. L'ho fatta bbbona in modo che, dopo sfornata, me ne sono sbaffato subito un terzo. Così non invecchia. 😎

Fuoritutti e tuttinsieme



Dunque, facendo un po' di conti, oggi è il sesto giorno (*) in cui non ho contatti umani (bisogna aggiungere ravvicinati?). In confronto, andare alla fisioterapia, essere manipolato da Davide o Letizia, era 'na botta di vita pazzesca!
A Radio Radicalchic3 sentivo, a Tutta la città ne parla, i soliti sproloqui demenziali del kompagno Manconi e altri sul disagioincarcere bisognalasciarliandare. Questi predicatori scadenti al caviale non si rendono conto che esistono milioni di persone in isolamento. Nelle loro discriminazioni storte/al contrario (non per nulla questi sono dei fenomenali razzisti anti, i loro ragionamenti trasudano di pregiudizi razzisti) non si rendono conto del pessimo gusto delle loro sparate salottiere. Da un certo punto di vista i normali si sono parecchio avvicinati ai detenuti. Ciò non è abbastanza, nella loro sovversione devono andare oltre. Vogliono svuotare le galere per metterli fuori. E poi? Questi dovrebbero stare in isolamento da qualche parte, ovvero chiusi dentro altrove. La logica fatta strame. L'importante, per queste castalie di mediocri gonfiati, è imporre le loro distopie orribili e farlo sugli altri. Nessuno di questi si è posto minimamente la questione del perché le galere italiane trabocchino (traboccano di criminali stranieri, v. qui i deliri dei razzisti anti).

Comunque alla radio sento tutte le menate facciamoquestoinsieme, cantiamocom'èbellofarl'amoredatriesteingiùinsieme, esponiamoilpannoinsieme, accendiamoilfaroinsieme, diciamocheandràtuttobenecollarcobaleninoututtiinsieme, facciamoglismartuorchinginsieme. Io le trovo patetiche ovvero il segno di una potenziale incapacità di vivere un periodo di intimità, di benessere con se stessi, in solitudine.
Sono sempre più asociale.

lunedì 16 marzo 2020

Anche i corsetti

Eros sta soffrendo, ora quasi tutte le attenzioni sono su Thanatos.
Aveo tentato di sbirciare qualcosa della splendida CalamityAmelie (v. qui) , scoprendo che alcuni  suoi siti erano stati chiusi, arrivando quindi alla sua sezione faccialibresca dalla quale ho appreso dei suoi travagli di vita (disagio mentale, madre suicida).
Osservo spesso questa associazione tra dolore e fragilità e bellezza ed estro creativo/artistico. Nel nostro cervello, le parti che gestiscono dolore e piacere sono contigue. Anche i corsetti sono parte di questa sorta di paradigma duale.
La vestizione-costrizione del video a corredo mi eccita finemente, sovversivamente. Rosa Canina dopo averla vista mi ha detto che ha un corsetto, quasi uguale, regalatole da sua madre. Mi ha già  mandato un paio di foto. Sarà uno degli strumenti a nostro servizio.

sabato 14 marzo 2020

Non può che fare bene - 4: le cazzate supreme


Ricevo qualche segno di malessere da amici/che che vivono in città: con l'epidemia in atto non possono andare in natura. Ora le città de-naturate sono ancora più dure, per coloro che non possono fuggire da esse. La mia percezione è che, in questa crisi, parte rilevante del disagio sarà di tipo mentale. Noto che persone apparentemente razionali stanno variamente sbroccando. Come osservavo l'impotenza è forse la situazione esistenziale più dolorosa, gli esseri umani quindi cercano un sollievo in ciò che è metafisico. Coloro che non hanno questa possibilità vanno fuori di senno per il dolore.
I punti di evoluzione sono sempre complicati, difficili, dolorosi e questo vale anche per le comunità, per i gruppi umani.
Noto nelle varie sinistre (a partire da quelle sovraniste) una levata di scudi contro le affermazioni dell'eurocrate signora Tal dei tali, contro il MES (*). Molte persone sono arrabbiate col termometro che segna la febbre. Lo spaventoso deficit annuale è diventato la normalità da decenni, il non-dicibile debito un concetto lontano, astratto, da rimuovere. Quand'è che i problemi regressi affiorano da sotto il tappeto? Quando sei con la cacca fino al collo. La colpa è allora della Lagarde, dell'euro (peraltro a cui io sono contrario), dello spread, dei tedeschi, del capitalismo, del fasismo ... L'illusione di sempre di potersi strafottere di deficit e debito (lo so che è difficile da capire per molti, ma il debito è sempre ecologico ed esso ha anche una rappresentazione finanziaria, contabile), ora la voglia di tornare a stampare beni, prodotti, servizi, benessere sedativo e obnubilante, in forma di TIR di lirette banconote belle colorate stampate fresche fresche, dagli addosso a tutti i termometri che da decenni segnano la febbrona.
Come scrivevo a commento di alcune interessanti osservazioni di Jacopo Simonetta (commento censurato: rettifica: al momento della scrittura non era stato ancora pubblicato) uno degli effetti del corona virus, è che esso spazza tutta una serie di sinistre (e pure destre, anteriori, posteriori, diagonali e diametrali, laterali, mediali e centrali) fanfaluche, i diritti, più tutto per più tutti, la crescita, le accoglienze, le inclusioni, TecnologiaDioSupremo, gli xy miliardi di ricchezza borsistica creati dal nulla bruciati, le uguaglianze, l'Europa (**). Una catasta di cazzate supreme.
Tutta la parte della realtà scomoda, politicamente scorretta, i giochi a somma zero, buttati fuori dalla porta, eliminati dalla grande ortodossia per sciocchi, rientrano dalla finestra. Le persone sbroccano perché la realtà è tornata.
Ci vuole una normale (e spesso assente) quotidiana disciplina di vita, fare il proprio dovere, per chi crede qualche preghiera che male non gli fa, osservare che non possiamo avere il controllo. Io potrei essere morto tra qualche settimana, la Grande Sorella Nera potrebbe passare a caricare anche me sul suo carro. Ho già spiegato alcune cose a mio figlio. E quindi!? Per vivere bene è necessario comprendere i paradossi, razionalmente accettare prima comprendere poi, che non è tutto razionale, che non abbiamo il controllo.
Con 50 miliardi di dollari non puoi fare un bimbo in un mese con nove madri (beh, la merda del fabbricare i bimbi con schiave subumane per i presunti diritti (??) di costellazioni arcobalenghe varie di svalvolati diversamemente sessuali era già la messa grande nella cattedrale di plastica delle cazzate supreme).
Che musica, stamani il silenzio, in valle! La pacchia di agosto senza il fottuto caldo di agosto.



venerdì 13 marzo 2020

Burning Man

Ho sempre amato i luoghi nei quali danza, musica e una sorta di follia glamour, espressioni di arti varie inconsuete, veneri danzanti, eccessi estetici, bellezza vanno a braccetto. Io li ho vissuti in alcuni house, goa, milonghe della gioia, anche se in dimensione assai minore (economicamente un biglietto del Burning Man costa 1400$ in prevendita - dal punto di vista numerico, al Burning Man si arriva a 70k partecipanti).
Conoscevo il BM dal 2004, per alcun polemiche di alcuni goani rispetto a questo evento commerciale (e meno specifico/settario) non è quindi una novità che vorrei viverne uno (uso il condizionale perché mi sono ripromesso di non usare aerei ancora per un po' di anni).
Ho ascoltato alcuni DJ set come quello trasognante, ipnotico, così dooriano, west-coast,  nell'essere naif dei WhoMadeWho oppure quello di sensi, onirico di Sainte Vie (il messicano si definisce ingegnere del suono :), uh che musica!!
Siete a casa e volete assistere a qualche scampolo di eccessivam, splendida, estetica inutile!? Godetevi i 43' del video a corredo di sei olandesotti (dutchies) in viaggio (e un poco additivati ;) in Nevada.

giovedì 12 marzo 2020

Non può che fare bene – 3

(Non può che fare bene – 2)

Osservo questa realtà surreale quando mi reco al poliambulatorio per le terapie post-operatorie. Silenzio, spazi, strade come alle 13 di giovedì 14 agosto (a proposito, il poliambulatorio mi ha comunicato che sarà aperto fino a domani, poi arrivederci, la settimana rimanente di terapie rimandata a tempo da destinarsi).
E' un periodo quasi eremitico – quasi solo perché le telecomunicazioni funzionano, le teleconferenze pure, le telefonate, il telelavoro a spizzichi e bocconi) – perché fisicamente, non tocco/vedo/abbraccio/annuso Rosa Canina, UnBipedinone da lunedì. Sono solo pochi giorni. Casa, casa, casa (i vicini qui sotto se ne strabattono, la abominevole Untermenschen sudicia, falsa, brutta, disordinata, parassita, puzzolente del cane molesto, ma quella è un problema da tutti i punti di vista). Devo dire che per un casalingofilo sfegatatato come me, non è affatto male. Ma anche questo avrà dei limiti, non siamo né animali solitari, né animali perennemente gregari, in una buona vita non può né mancare la solitudine (uno dei tabù della contemporaneità liquida) e neppure mancare la socialità.
Telefonando con Rosa Canina abbiamo convenuto, ancora una volta, che un'Italia con 5 - 10 milioni di persone sarebbe un paradiso in terra. Siamo talmente abituati a vivere male nel rumore, nella folla, nelle code nel traffico, nelle code alla posta, nelle folle, sui mezzi pubblici stipati, parcheggi inesistenti (per me biciclista pure rastrelliere senza posti), ressa persino nei posti all'aperto, spiagge nelle quali il vicino ti spalma la sua crema sulla  tua schiena solo perché si è girato, abituati a pestarsi i piedi camminando nelle vie dei centri stoici che non solo non ci rendiamo conto di questo mal-vivere ma, quando esso cessa, abbiamo reazioni sconcertanti. Si lamentava, un'amica, del silenzio assordante per mancanza di traffico della tangenziale.
Dal punto di vista sistemico il pianeta è diventato un allevamento e intensivo e globale di esseri umani. Le epidemie negli allevamenti intensivi sono tremende. Certamente rispetto ai secoli scorsi, -  le epidemie di peste e vaiolo non sono mancate in Europa - abbiamo migliori condizioni di vita, ma siamo enne [5, 6, 7, ...]  volte più stipati => abbiamo spostato la coperta corta.
Mia madre si è sfogata, stamani, che, data la sua età, ha paura, il papà scalpita e fatica a stare a casa,  che, ormai, si rende conto che consumarsi come una candela nella vecchiaia, perdendo funzionalità, l'ha... quasi stufata, se dovesse andarsene, diceva, sarebbe pure pronta. Il corona virus miete fino al 15-20% di vittime negli ultraottantenni che colpisce.

Nelle varie cose positive di questo dramma e conseguente rallentamento forzato, di questa parziale e sensibile regressione di questa orribile liquidità, c'è pure che la guerra migratoria (v. le azioni di penetrazione vilenta, bellica in Grecia), l'invasione si è arrestata. Questo dimostra ancora una volta – non che ce ne fosse bisogno per me – la menzogna spudorata della fuga per disperazione centrale nella narrazione dolciastra e manipolatoria delle ONG scafiste, dei kompagni deportazionisti no-border. Il virus ha fatto evaporare disperazione e le deportazioni di massa organizzate dai razzisti anti che la narravano ossessivamente.
Non tutto ciò vien per nuocere.
E' tramontato, ora, la temperatura scende, rientro dalla loggetta.

lunedì 9 marzo 2020

Piano piano

Piano stiamo andando avanti con il progetto api. Domenica 1 marzo abbiamo (ri)ottenuto il permesso dal contadino vicino di mettere due arnie nel prato ai margini del bosco, nei pressi di casa: egli ha chiesto qualche chilo di miele, alla fine, come "affitto".
Abbiamo ordinato alcune attrezzature tra quelle mancanti (mancano perché furono rubate dalla baracca deposito di Rosa Canina nel campo che ha su nei monti e quindi devono essere riacquistate). Questo mese dovrebbero arrivare le due famiglie che ella ha prenotato.

L'altro giorno abbiamo visto questo video che mi è piacuto molto. Un'idea di apicoltura spartana, darwiniana (secondo l'apicoltore Cristian) le famiglie deboli muoiono, ma quelle robuste hanno molti vantaggi, un'apicoltura naturale, a basso tasso di strumentazione, che lascia alle api i loro spazi e i loro modi. Lo spazio è un lusso anche per esse.
Abbiamo già deciso che le arnie successive alle prime due (dette razionali), se verranno, saranno del tipo illustrato qui sotto, a barre sommitali (top bar).
Il metodo dello zucchero a velo per combattere la varroa è assai efficace e "biologico" ma, come tutte le cose di pregio, richiede del lavoro.

domenica 8 marzo 2020

Sempre quello

La situazione sanitaria è pesante in alcune zone del paese. C'era stato il caso, in regione, di un evento "spalmacorona". Oggi parlavo, al telefono, con un'amica tanghera che abita in quella zona della bassa lombarda afflitta da 'sto corona virus. Era arrabbiata per le persone che continuano ad affollarsi nelle vie della città dove abita, anche in  alcuni incontri tangheri clandestinamente organizzati. Io non ho mai pensato che il mondo del tango fosse meglio o peggio di quanto al di fuori di esso. Molte persone non riescono mentalmente a cambiare, sia pur di poco, le proprie abitudini. Cazzo di importanza ha il tango, ora!? Zero, oh babbeo! Leggevo di folla in fila agli impianti di risalita in Trentino. Lo sci, il tango, questo e quello. Mah.
Non è necessario stravolgersi la vita ma adottare alcune misure, rinunciare ai luoghi affollati.
La società ha scarsa resilienza ma ciò che manca è proprio l'attitudine mentale delle persone, avere una cognizione anche vaga delle priorità.
Se ci pensi bene; alla fine, il problema è sempre quello, lo horror vacui.


Affetti, punti deboli

Ieri ho avuto uno scontro con mio figlio. Era tornato su una cosa sulla quale avevamo bisticciato tempo addietro. Ci sono alcune cose, come i tentativi di manipolazione delle persone (me in questo caso) e il fermarsi sulla superficie sul "così fan tutti" che non controllo emotivamente, mi fanno andare in bestia. Alla fine della cena questo inciampo, discussione, poi UnBipedinone se ne è andato.
Osservo una somiglianza sconcertante su un pattern che vidi in mio padre, un rovinare un convivio per una cosa apparentemente insignificante. Si è ripetuto, quel pattern, sia pur con forme e e contenuti diversi. Ci sono più piani che si incrociano: un figlio che vuole diventare grande e imporsi, il potere, due maschi, ciò in cui sono precario io e ciò in cui è precario mio figlio. Beh, sulla parte empatica mio figlio è cento volte meglio di suo padre orso. L'oggetto del confronto è di scarsa importanza ma non ciò che lo alimenta, che cova al di sotto.
Rosa Canina era presente, silenziosa. Alla fine mi ha fatto capire cosa aveva osservato, esternamente.
Mi sono scusato con mio figlio, per iscritto, spiegandogli quanto ho osservato, i miei limiti.
E' ritornato per pranzo.
No, non ci deve essere il tabù del litigio, fa parte della vita di una famiglia. Certo, per un papà separato i pochi momenti in cui ci si vede sono ancora più importanti.
Ci siamo riabbracciati oggi. Il sereno dopo un litigio è una delle cose di valore di... un litigio.
Avevo cucinato tutta la mattina ciò che mi aveva chiesto, il cotechino con purè che ho trovato dopo un po' di ricerche (squisito) del contadino a km 1,2, al purè, alle verze saltate, ci siamo ritrovati. Affetti e punti deboli di un papà, di un figlio.

Nella sessione di cucina con Rosa Canina, oggi (prima che andasse via alle undici)
  • torta con mandorle e limone
  • cecina con rosmarino (avevamo iniziato ieri con la farina di ceci in ammollo con acqua e olio)
  • cotechino
  • purè di bianche di montagna
  • verza
  • misticanza di radicchi di campo, primule e violette
Siamo una squadra di lavoro assai coordinata ed efficiente noi due. Ci stupiamo ancora!  Preparare il cibo per le persone amate è potente.


venerdì 6 marzo 2020

In anca!

Ieri intervento alle anche (questo tipo di intervento).
Ho lavorato fino ad esagerare (quasi dodici ore mercoledì, i giorni prima poco meno) per chiudere il progetto cui stavo lavorando. A casa, in telelavoro. Troppo. Questo mi è noto. Ora sarò a casa per due settimane circa. Ecco, anche se sono un casalingo sfegatato, inizio, piano ad essere sazio di questo mio dolce nido, della mia tana dell'orso.
Rosa Canina è stata assai amorevole. Ci godiamo in due questo silenzio, il fuoco, il riposo.

Non può che fare bene - 2


Un po' di pressione emotiva toglie il velo che maschera molte persone. Non mi curo della natura che appare, osservo e passo oltre. Mio padre mi ha sempre insegnato di prendere il buono che c'è nelle persone e lasciar perdere il resto.
Un altro effetto positivo della irruzione di questo nuovo virus.

mercoledì 26 febbraio 2020

Non può che fare bene

Non tutto questo sconquasso del "corona virus" vien per nuocere! In questo mondo di crescita senza se e senza ma, di persone diventate - spesso orgogliosamente! - palline autoacceleranti nel flipper alla cocaina della smart societa' liquida, gli schemi e i comportamenti scontati cessano per cause di forza maggiore, si arrestano di fronte a limiti. Il calo sensibile dei rifiuti del metabolismo umano, dovuto alla riduzione delle attivita' economiche in Cina è uno degli innumerevoli segni che la martellante e ossessiva litania sulla crescita e sull'espansione economiche e' solo un canto psicotico di morte, di accelerazione verso lo schianto.
Da casa vedevo, ieri sera, la strada, la' in fondo alla valle, quasi deserta, come fosse la settimana di Ferragosto. Finalmente!
Non posso che osservare compiaciuto che le persone rimarranno a casa qualche sera, dovranno rinunciare al uichend a Londra, non potranno prendere l'aereo per andare a immergersi nelle acque dell'isola di Mafia. Il consumismo ipercinetico subisce dei colpi.
Una conoscente che vi lavora, da un capologuo romagnolo ha inviato una foto a Rosa Canina del pronto soccorso deserto, altrimenti sempre affollato. Possibile che tutta una citta' non abbia subito lussazioni, scottature, tagli, dolori inguinali? Di colpo!? No, lo spauracchiovirus ha brutalmente ridimensionato il becero abuso del pronto soccorso come ambulatorio ordinario e le presunte urgenze. Bene!
Andare dove per fare cosa? Fermati a casa, pensa, respira, pensa, riposati. essere fuori di se' ed esserlo sempre ...
Parte di tutto cio non può che fare bene.


lunedì 24 febbraio 2020

Corona virus: ci siamo!



(Corona virus: non ci siamo!)

Ieri sera ho tentato di trovare al volo (avevo poco tempo) dei numeri relativi all'epidemia per questo "corona virus". A parte alcuni articoli (ad esempio di Libero - quotidiano) che li menzionavano nel titolo senza riportarli (prassi usuale nel giornalismo, svarioni e strafalcioni, titoli avulsi dai contenuti) non granché. Devo dire che non ho ricercato nella letteratura medica. Insomma, da qualche parte riportavano di ca. 77k casi in Cina con un numero di decessi tra i 2k e i 3k.
Ecco, questo e' il punto chiave: in tal caso il tasso di mortalita' sul numero di ammalati e' di circa - stima/ordine di grandezza - 2.5k/75k, un 3.33%. In tal caso, rispetto alla "semplice" influenza (avevo stimato lo 0,05‰) siamo ad una letalita' di ca. 33.33/0.05 ovvero tra le 600 e le 700 volte piu' grande).
Supposto che i dati siano corretti: non improbabile che il regime comunista cinese li abbia manipolati.
Possiamo pensare alla letalita' del corona virus di un ordine di grandezza tra 2 e 3, rispetto all'influenza. Comprensibili i timori.

Mio figlio che era andato a Monaco a trovare i nonni materni ha rischiato di non rientrare. Poi leggo notizie come questa e mi rendo conto che la follia continua, ammantata di razzismo. Di razzismo anti.
Il treno, stamani, era quasi vuoto. Sospese le lezioni di tango. La gravita' da cosa si capisce? Dalla pedata: hanno differito o annullato alcune partite di pedata.
Io lavorero' da casa, nei prossimi giorni.

sabato 22 febbraio 2020

Per un po' di freddo

Siamo stati al mare al compleanno del fratello di Rosa Canina. Dalla tenuta di Migliarino vedevo, poco distanti, le Apuane e l'Appennino secchi.
Il mare era placido, poche persone sulla ampia spiaggia. E' tutto più bello senza le costipazione. Silenzio e grandi spazi. Il mare di non-estate.
C'era brezza di maestrale. Fredda.
Così mi godevo il sole come un animale a sangue freddo.
Tutto il giorno che soffro il freddo. È la stanchezza di una settimana di lavoro molto duro. Ecco, devo arrivare bollito al sabato per avere un poco di freddo dopo questa merdosa stagione antiestiva, oltre due mesi di orribili mitezza e siccità. Devo arrivare alla spossatezza per un po' di freddo.

domenica 16 febbraio 2020

Ore felici

Rispondo qui ad un commento di Francesco. Ieri in milonga c'era una concentrazione sbalorditiva di giovani e splendide tanghere. Io non ho tempo, energia e testosterone per infilarmi sotto le sottane di altre donne. Essere tecnicamente una bella femmina non significa molto, visto che i vari pettegolezzi in rete riportano di veneri e adoni cornificati, che si separano, etc. . La bellezza-novità vale alcune settimane (sul numero di trombate fate voi) poi non ha alcun potere di unire rispetto ad altre caratteristiche. Il nuovo mi fa tirare il cazzo; la conoscenza più è consolidata, lunga più me le rende sorelle. Ieri ho visto _ica la mora del profumo. Andavo fuori di melone, le prime volte per lei, ora è una cara amica, non so neppure se spenderei le ore di una sera seduttiva per lei.
Comunque l'accordo con Rosa Canina è che io possa uscire dalla coppia purché ella non ne venga a sapere nulla. Per me ella è libera, faccia quel che vole purché continui così, ruraricola, di poche parole, di grandi sensi, che non mi voglia trascinare in città che se non ho voglia non ci vado e venerdì lo ha capito.
Venerdì si è arrabbiata: nessun segno per San Valentino da parte mia (ormai sono lustri che è così, non esiste per me), ho lavorato come un pazzo, saltata la milonga di venerdì sera me ne sono andato a casa distrutto; ella voleva che io andassi a casa sua, non avevo voglia di città, di tot km in bici, di rumore, di traffico, volevo stare nel posto migliore del mondo che è casa mia, silenzio, la mia tana e andare a dormire presto.
E' arrivata sabato pomeriggio, dopo pranzo, io ero a letto a dormire. Abbiamo fatto l'amore furiosamente, a lungo. Il resto sono suo desideri/capricci (ella non è mosso il culo per stare con me e io non avevo alcuna rimostranza, ma io sono un semplice, semplificato e rozzo maschio). Io quando sono esausto devo avere riposo e ristoro. Poi si parla e si fa di tutto.
Sono state ore così felici con lei, poi. Anche stamattina nel suo campo su per i monti.
E così felici pure nel tango, nella Milonga Sì del mio cuore, quel covo di tango superlativo, di parquet velluto nero, di poetesse del corpo, di dolce vita, di fighe pazzesche.
Ecco, un fine settimana di felicità, dopo lavoro matto e forsennatissimo.
Comunque il cazzo è non ideologico, va dalle femmine belle a prescindere da tutto. Solo che poi c'è tutto il resto. Un conto è una trombata, una storia di alcune settimane, un conto è una donna con la quale stare bene. Certo che ci sarebbero femmine che chiaverei, anche non italiane. Questo lo dico anche a lei. Ma non succede. Certamente non ora.
Stare bene. E oltre, stare da Dio. Sto da Dio con Rosa Canina. Cambiare in meglio è molto difficile. Chi me lo fa fare? Per qualche chiavata?

martedì 11 febbraio 2020

Il problema è il dito

L'azione massimmigrazioniste di questa banda di invasati razzisti anti al governo è la cosa più pericolosa in assoluto: gli sbarchi di massa sono ripresi in sordina. Date le prospettive climatiche che dovrebbero portare a pensare come gestire il casino in corso in aggravamento continuo, il bigottismo cocomeriano in ampia diffusione non è utile e la cosa peggiore da fare è di imbarcare moltitudini di alloctoni a bordo della scialuppa Italia, parte considerevole di questi sono culturalmente, secolarmente ostili. Cosa fa gente ostile incistata dall'alto, con i tuoi denari di servo del fiscoglebainps, nella tua vita?
In campagna elettorale in Emilia Roma tale signor Salvini (oggetto di affettuose espressioni di ammoooore - video a corredo qui - da parte di coloro che odiano l'odio) incontrò una donna alla quale crepò il figlio per overdose che che lo condusse da una famiglia meticcia (prego notare la terminologia razzista dei razzisti anti) messa su da un gioioso fratello, un apportatore di kulture altre, tunisino, che ci ha donato  i suoi baldanzosi figli. Il video a replica di tale Cathy La Torre è una involontaria tragicomica azione che rimarca, involontariamente, il nuovo paradiso che la diversamente corretta azione citofonatoria intendeva evidenziare. Il problema non è il rissoso e rapinatore semiesotico creato ed allevato nell'inferno multietnico, elemento attivo nel realizzare la somma e giosa beatitdunie donata, applicata agli meschini, inferiori, razzisti, squallidi italioti nel paradiso multicriminale del Pilastro (come i problemi in quel quartiere non fossero stati abbastanza), il problema non è il piano politico delle castalie progressiste che lo attuano e lo impongono dall'alto con la partecipazione orgogliona e invasata dei militanti utili idioti. Non è un problema l'azione mafiosa che ha portato i kompagni a vandalizzare l'auto della donna denunciante (ma essi sono contro le mafie, già). Per Cathy La Torre  non è un problema della donna denunciante, la morte di un figlio crepato di droga. Non devono essere alcun problema, evidentemente, per i cicisbei dei sinistri salotti al caviale, i paradisi multiculturali che ne sono il teatro celebrante.
Il problema non sono il falso ideologico, le menzogne ormai così spudorate, la trasformazione reale di invasori in naufraghi fittizi, come afferma de-visu la razzista anti Alessandra Sciurba. molti dei quali poi diventano il tunisinospacciatorebenintegratonelpilastro.
Il problema è il dito che lo indica.


sabato 8 febbraio 2020

La poppa e il sacrificio



In milonga suonava un'orchestra di giovani musicisti portegni. Il tango su musica dal vivo è più impegnativo e anche più stimolante, le variazioni (rispetto agli assai consolidati e noti brani spesso ottuagenari) sorprendono e richiedono interpretazione "continua". Ora inizio a potermelo permettere.
_ica, la mia compagna di studi di milonga, è una poetessa, una suonatrice del proprio corpo armonico,. C'è un piacere sottile,  pervasivo nell'intendersi e nel duello di note, di frasi con le quali eravamo abbracciati che, nella danza, a tale livello, ho trovato solo nel tango.
Ho ballato solo con tre tanghere, ieri sera e anche qu questo dovrei scrivere una nota.
Con una (frequentiamo lo stesso corso il lunedì) in un ricciolo più convoluto del solito, mi sono trovato la mano destra riempita dalla sua poppa destra: proprio la mano destra pienamente sulla sua tetta destra (in quel passaggio era con la sua schiena sul mio busto). In questi nove anni sono stati più unici che rari i momenti in qualche modo inerenti l'eros. E mi stupiscono ancora. Le ho fatto presente 'sta molestia, :- "che sacrificio dover avere la tua poppa nella mia mano!". Mi ha risposto che non se ne era neppure accorta. Abbiamo riso.
Sentivo, ieri, anche il corpo asciutto e tonico, vispo di _amini, il suo abbraccio intenso, stretto, i suoi seni sodi premuti sul mio busto.
Dopo questi giorni di duro lavoro con l'ansia del tempo sempre più mordace, mi sono destato, osservo queste belle femmine danzanti: è tutto assai attutito dallo stare così bene con Rosa Canina. Però è attutito, non assente. La curiosità e la tensione per una nuova donna non spariranno mai.

Ha lati positivi

Era tanto tempo che non usavo il "ferro" per diletto che, ieri sera, il piacere di guidare per le strade deserte notturne mi ha sorpreso. Questa merdosa alta pressione africana e l'assenza di precipitazioni dal 20 dicembre ha comportato che, potendomi appoggiare da Rosa Canina la notte, uso solo bici  e treno (non più l'auto dal/pel paesello): mercoledì funerale del papà di _ele, una quindicina di km,  giovedì 30km tra appuntamento a pranzo e lezione di tango la sera, venerdì altri 7km per lavoro. Il piacere di potermi muovere con la bici è una delle poche cose (insieme con arte e la sua parte antica) che mi tiene in città.
Quest'anno farò il record di minor chilometraggio per l'auto nella brutta stagione (trovo veramente brutta, anzi, orribile e nefasta questa mite siccità invernale calda siccità autunnale).
Anche 'sta brutta roba ha dei lati positivi.

giovedì 6 febbraio 2020

Lusso disprezzato

Rosa Canina si era sfogata con me: in treno una donna a suo fianco ha parlato incessantemente per tre quarti d'ora. Il silenzio è un lusso (peraltro egalitario, a differenza di spazio e, in misura minore, il tempo che sono più correlati al censo) che la maggior parte dei cretini disprezza.
Si potrebbe anche rompere il regime de La Cacca politicamente corretta e ugualista e osservare che in questo caso la cretinaggine è maggiormente diffusa tra le femmine.

lunedì 3 febbraio 2020

Brexit? Un pranzo in famiglia coi fiocchi!

Da sabato a questa mattina si è ricostuita una "mia famiglia": con Rosa Canina e UnBipedinone.
Stiamo stati assai bene, anche troppo. Questa abbondanza di armonia, di stare bene, mi preoccupa perché ci si abitua bene e molto in fretta. Sabato sera siamo andati insieme al cinema: mio figlio aveva proposto Odio l'estate! pellicola gradevole. Ieri mattina è stata una mezza tortura, eravamo a letto impazzendo della nostra eccitazione... sotto ronfaa ancora unBipedinone, siamo andati in bagno, come due amanti clandestini, a far l'amore lussuriosamente.
Ieri buon cibo locale, vecchio, tradizionalissimo. Invece di stappare una bottiglia, per l'importante atto di controglobalizzazione, l'autonomia ritrovata per il Regno Unito con la nota Brexit, ho preparato un pranzo di leccornie, ieri. Non ho particolari simpatie per loro però devo osservare che i secoli di democrazia si sentono, si vedono.
Ho letto l'ossequiosa intervista a Georges Soros su la Roba della Sera, la infaustamente nota apologia delle società aperte. Aperte a cosa? Non c'è alcun lato positivo nell'essere aperti a prescindere, solo dei mentecatti possono avere questo credo. Non si può essere apriosticamente né aperti né chiusi. Il delirio e il panico "coronavirus" di questi giorhni nelle società spalancateglobalizzate è stridentemente in contrasto con la catechesi di questo speculatore della peggior finanza. Il sinistrame lo adora da sempre; Del resto sono proprio gli stessi kompagni koglioni che si sdilinquiscono per le critiche piccate di Bauman sugli effetti nefasti della liquefazione delle società e poi attuano ogni politica possibile per aumentarne la liquefazione. Sono proprio dei koglioni!
Fortunatamente esistono luoghi che vanno in direzione ostinatamente contraria, che smantellano questa Europa di soft-totalitarismo, di un disegno malato, distopico.
Evviva!


venerdì 31 gennaio 2020

Corona virus, non ci siamo!

"Influenza in Italia: Genova in quarantena, sospesi i voli da e per l'Italia." O pirla di un bischero, che diavolo stai dicendo? rispondereste.
In tutta 'sta facenda del coronavirus i numeri non tornano. Il mio medico di famiglia mi disse che in Italia, ogni anno, muoiono alcune migliaia di persone per la cosiddetta influenza.
Supponiamo lo 0,05‰, tanto per fare una stima, 3000 persone su una popolazione di ca. 60M di persone. Leggevo che a Wuhan, una delle (orribili) megalopoli del tumore antropico cinese (esso ha delle cose belline belline come questa), vivono ca. 15M di persone, ca. 1/4 della popolazione italiana: ad uno 0,05‰ sarebbero ca. 750 decessi. Suppponiamo 250 persone al mese, per 3 mesi. Ieri leggevo di 170 deceduti. Non ci sono i numeri per il panico che leggo qui e là.
Io non ho mai capito questi movimenti gregari di massa. Ad un certo punto tutti comprano in borsa persioni azioni di merda per società della merda vuota, miliardi di ricchezza fatua, inesistente, creati dal nulla (silenzio dai mezzi di rumore di massa), poi sette si girano e iniziano a vendere, ecco tutti a vendere, in massa, disastro in borsa, titoloni per cretini "x.yz miliardi di ricchezza bruciati oggi nelle borse europee".
Io mi trovai, una volta, in un gregge smarrito su una strada a due chilometri da casa e osservavo questi mutamenti repentini di direzione della massa pecoracea, senza alcun senso.
Del resto, basta osservare come vota la gente, con la segatura in testa, come andando in un tempio, spegnendo la testa.
Ora c'è 'sta cosa del coronavirus. O ci tengono dati nascosti oppure è un colossale moto di panico di massa, un ennesimo episodio di sensazionalismo informativo disinformativo.


lunedì 27 gennaio 2020

Inverno contumace

Ieri abbiamo camminato per colli e borghi in un autunno uggioso e mite. Mi fa cacare. Mi piace veramente poco.
Quest'anni molti pini (neri e silvestri) con presenza di numerosi nidi di processonaria. La diffusione di questo pericoloso parassita è una delle conseguenze delle mancate gelate.
Non che sia la cosa più importante per me, in questo periodo, ma non ho tempo per scrivere altro.

giovedì 23 gennaio 2020

Riposa bene, fornaio!

  • Al gas stasera c'erano molte cose squisite: [...] pane con farine biologiche macinate integrali a pietra, lievitato con pasta madre e cotto in forno a legna,
    (In vista del tonfo)
Ieri se ne e' andato _ltana, uno dei fondatori del nostro gruppo di acquisto solidale. Fu, per vari anni, il nostro fornaio. Il nostro primo progetto, come GAS, fu quello di autofinanziarci/lo e di comprargli un forno per panificazione artigianale a legna: con la somma anticipatagli egli ci preparò per quasi un anno e mezzo il pane settimanale, poi iniziammo a pagarlo. Fui io a portargli il lievito madre che ci fornì  un mio amico, anch'egli gasista, con cui feci danza afrocubana.

Viveva lassù, in alta collina, nella casa di campagna che aveva comprato e rimesso a posto con le sue mani, con galline, maiali, asini. Era una casa aperta in cui ospitava i personaggi e i gruppi più disparati, da artisti di strada squattrinati a scienziati, da vagabondi a ricercatori stranieri, da scout cattolici a scrittori, da presidenti di nazione a camminatori.
Comunista convinto, incazzato con Terzani, non era però così allineato: le sue critiche schiette, franche andavano anche con i (per lui) compagni o su varie posizioni politiche, ideologiche della sinistra al caviale, di quella operaia, di quella ortodossa, etc. .
Nella camera dove faceva lievitare il pane, vicino al forno, teneva un motto fascista

"Rispettate il pane, sudore della fronte, orgoglio del lavoro, poema di sacrificio."

Mi stupiva un comunista che riconosceva il valore di quel pensiero, specie considerando che era un motto dei baubau brutticattivicaccadiavolo: qualcuno capace di discernere!
Mi affascinava anche per la sua contadinità, le sue capacità: era norcino e lavorava i suoi maiali, aveva una casa spartana ma in buona parte autonoma (campi solari termici e fotovoltaici, cisterna per l'accumulo dell'acqua piovana, etc.).
Dava certe spazzolate robuste anche ai campatiperariacittadini in visita ai luoghi intorno e che passavano pure da lui (era noto da quelle parti).
Diceva, spesso :- "Voglio incontrare persone con idee diverse dalle mie perché con loro è interessante parlare, non ho molto da dire con chi la pensa come me."
Era alcuni anni che non stava bene, era passato anche per un infarto, malconcio aveva smesso di far il pane, al GAS aveva rotto con alcuni duriepurimoltateoriapureanchetroppa e non era più venuto.
Domani le esequie.
Riposa in pace, fornaio!

mercoledì 22 gennaio 2020

Treno saltato



Saltato per guasto uno dei treni che saliva, stamani (mi ha informato Rosa Canina, scesa in città prima di me) ⇒ treno mio saltato.
A casa ho consultato viaggiatreno e ho preso quello successivo. Il treno ha accumulato un po' di ritardo per i nodi, le mappazzone nei pressi delle porte, con difficoltà di discesa e salita, in quanto stipato come una scatola di sardine.
A me ' sta parola continua a significarmi cose sgradite.
Essere in compagnia (v. qui, qui, ad esempio) non mi reca granché conforto.

lunedì 20 gennaio 2020

Smart gulag

Avevo letto della feroce repressione alle osservazioni di Renaud Camus riportate dal signor Connor.
In Francia, uno dei paesi più avanti nella barbarie, da tempo non vige la libertà di pensiero ed espressione, in questo regime dispotico della cacca "politicamente corretta".
Rimando a La grande sostituzione del pensatore francese.

Prego osservare la distopia della correzione con scariche elettriche ohps, scusate, è forte, non sta bene, rimando alla stimolazione cerebrale non invasiva contro pregiudizi e stereotipi sociali che i compagni hanno già sdoganato per correggere il pensiero disadeguante, da applicare a coloro che non si adeguano alla nuova, unica, superiore e giusta Ortodossia e ai nuovi mondi paradisiaci.
Gli smart gulag? Tra di voi, signori!


Zoppicante

Ieri sono uscito dalla milonga zoppicante. Sentivo il pulsare dell'infiammazione, lì alla testa del femore. Ormai non reggo più neppure qualche ora di tango.

Tassa sull'ombra

Non capivo.
Pensavo che 'sta tassa sull'ombra fosse una burla, una espressione iperbolica per evidenziare in modo popolaresco, colorito, il peso fiscale.
Invece pare che si tratta della tassa sulle cosiddette occupazioni del soprassuolo dalla quale NON sono più escluse le ombre (sigh!) causate da balconi, terrazze e sporgenze degli edifici privati.
Altro che burla!
Questo fisco è malato e non solo a livello nazionale (vedere le osservazioni di Gaia sul trasferimento di ingenti capitali nelle tasche dei possidenti terrieri ricchi).
Qualcuno, poi, viene a strombazzare di legalità. Quella illecita e ingiusta? Quella "la nostra sì ma quell'altra no"?

No grazie!

venerdì 17 gennaio 2020

Le api della mia ape

Appena tornato dalla trasferta di lavoro scenderò dal treno da cui scrivo e salirò sulla rosacaninomobile :) . Abbiamo i minuti contati e non possiamo attendere il primo  treno che ci riporti su, non arriveremo in tempo, in un paesino di montagna, alla riunione degli apicoltori locali propedeutica all'acquisto di due sciami di api.
Rosa Canina è prioprietaria (sui monti al di là del confine) di un campo con un capanno dal quale abbiamo già recuperato e rinfrescato due delle sei arnie; in rimessa abbiamo già fatto posto, ci sono alcuni (non tutti, ancora) suoi attrezzi come l'affumicatore, la tuta, il copricapo a retina, i nuovi fogli cerei, etc. .
Le metteremo nei prati vicini a casa, al margine del bosco.
Questo progetto della mia apina mi piace molto.

Le età della danza

In questi giorni ascoltavo, mentre lavoravo, la techno/house suonata da questo duo svizzero e sbirciavo, di tanto in tanto, le immagini. Erano/sono quegli anni miei ai goa. Erano posti assai piccoli, spesso persi nella natura, isolati, talvolta assai belli. sempre piccoli, a confronto. Eventi molto piu' ruvidi, senza gli effetti speciali e i numeri di Tomorrowland, senza questo showbusiness (sbirciavo ieri, i prezzi, fino a 500 e rotti euro per quattro giorni). Passati tre lustri da quegli anni, ancora ho un'àncora emotiva incredibilmente forte.
La danza genera la biochimica della gioia. Nei volti (v. video a corredo) noto quegli occhi leggermente chiusi e le bocche pure chiuse a ciucciare le paste, le grida della transe. Io non mi sono  mai drogato in quei posti ovvero mi "drogai" usando solamente la musica e il corpo danzante. Venivano da me :- "Tuuu che cazzo hai preso.. hai preso del buono, dai passami qualcosa!". Estraevo dalle mie tasche le mie galatine e ne davo loro alcune.
La mia transe era assai faticosa, impegnativa da raggiungere, in ore (letteralmente) di danza. Quasi tutti sceglievano la via assai comoda e banale (e pure la transe scadente, a pulsante, banale e comoda) della chimica. Non sono mai riuscito ad adeguarmi al gruppo conforme.
La gioia era grande e ancora, queste note tra techno, house e goa mi rimandano a quelle ore di danze pazzesche. Mi gira la testa ancora.
Ora il vortice è più soave, abbracciato con una donna, per una tanda o due, sulle note del bandoneon invece che sulle casse tekno o psy-trance.

 
(adriatique&altri)

Ma dai!

Pare incredibile quando dico che il tango, come tutte le cose di valore, richiede impegno e sacrificio. Le persone fanno due occhi così :- Ma daii, patata, sacrificio... ! La percezione diffusa è quella di un ballo divertente fatto con delle gran figone per broccolarne a man bassa, divertimento e aggrovigliamenti, prima verticali poi orizzontali.
Ho ripreso a seguire due corsi, una con un maestro rioplatense, uno con un maestro che viene dalla danza classica: questa settimana lunedì e giovedì. Ieri giornata di lavoro assai lunga e studiare dalle 21 alle 22:30, arrivare a casa alle 23:30, è stato faticoso. Quando si è stanchi si apprende anche di meno. Mi è capitato solo un anno di avre un corso alle 19... C'è un buco colossale, non ci sono corsi in quella fascia della giornata che va dalle 17/18 in poi. La prima causa è che gli insegnanti (non di rado dei brocchi totali che fanno danni rilevanti, li indicai come tenutari di corso) nella grande maggioranza dei casi hanno un primo lavoro e poi quello del tango.
Ieri ho dovuto proprio stringere i denti.
Io mi devio agganciare al poi, quando ti sei mosso e sei felice, anche di aver appreso qualcosa o tolto un po' di patina da quello,


mercoledì 15 gennaio 2020

La sottile pressione


Prendo spunto dal commento di Messer Pigiatasti. Sono molte le volte che ho perceputo una sorta di pressione per la quale alcune cose non avrebbero dovuto essere scritte su questo diario e... non le scrissi. Insomma, non scopriamo nulla, la fisica ha già osservato che l'osservatore perturba il campo osservato.
Quella volta fu così forte che me ne fregai di questa pressione sulle convenzioni.
Sabato questo abbiamo bissato andando anche oltre. Sabato sera eravamo satolli di lussuria al punto che ... avevamo pure le alucce e l'aureola, nulla ci avrebbe potuto più turbare, eravamo alla pace dei sensi, serafici.
Ancora una volta il netto contrasto tra l'astinenza precedente e il banchetto ci ha reso massimamente partecipi, coscienti, presenti in ciò che abbiamo vissuto anima e mente e corpo. Altro che liquefazione ugualizzante e appiattente, forre e picchi!

mercoledì 8 gennaio 2020

Due carriole di cacca

A proposito di ugualizzazione:

"Se questa inversione ci sembra strana, sicuramente siamo di fronte ad un esempio di sessismo".

La realtà è sessista è quindi sbagliata. Ad esempio, se vedi una persona coni capelli lunghi, le tette, allatta un bimbo e ha i fianchi larghi e la sostituisci con un nerboruto  muratore calvo, a fianchi non-larghi, senza tette, che allatta un bimbo, con la barba e lo trovi strano, allora siamo in presenza di un ennesimo caso di sessimo da correggere.

La peristalsi del politicamente corretto funziona molto bene e la produzione cresce senza limiti. Avevo da poco letto di recente una carriola di cacca ugualista razzista anti che oggi ne è arrivata un'altra della signora Cinzia Leone, M5S. Invece di avere 750000 leggi ora ne avremo 750001. La normativa scatologica cresce in Europa, cresce in Italia.
Non è folklore, vista la roba LGBT, le perle alla Bibbiano, le subumane reificate a fattrici di bambini per configurazioni di diversamente sessuali eccetera eccetera.


Strofinatura e zucchero a velo

Ieri dopo cena ho avuto un raptus e mentre Rosa Canina stava lavando i piatti e io facendo altro, ad un certo punto ho interrotto ho iniziato a strofinarla per bene. Ne abbiamo fatto di tutti i colori, dopo. Le comprerò alcuni regalini (giocattoli sessuali), visto che ella gradisce molto quelli che usiamo di tanto in tanto (anche ieri) e io vado matto quando la vedo così.

Forse saranno stati gli splendidi nebbia & freddo di stanotte. Tutto bianco di brina stamani e -4.5 a casa mia. Anche la bici, sceso dal treno, era spolverata di zuccchero a velo. Adoriamo il freddo: sarà stato la causa del raptus?


domenica 5 gennaio 2020

Una vista pazeska!

_aieri aveva proposto un'uscita e... zacchete, fatta!
Poco più che una passeggiata in una giornata estremamente tersa nella quale, una volta in crinale, abbiamo spaziato da Elba, Corsica, Capraia, Gorgona, le Apuane, fino alle Dolomiti Occidentali, al Baldo, al gruppo dell'Adamello, una vista pazzesca.
Lassù o mi sono goduto anche il vento tagliente e freddo, almeno qualche istante... di inverno!
Una bella uscita in nove, dei quali, cinque, tangheri. Ho visto due persone... schiantate dopo questa passeggiata o poco più. Invece, Rosa Canina (che è una stambecca pazzesca, sale e cammina come un'indemoniata!) ed io non avevamo neppure un po' di fatica o stanchezza. Beh, dato lo scarso allenamento degli ultimi mesi, mi fa piacere che non siamo ridotti ancora così male.

Sullo sfondo le Alpi innevate



sabato 4 gennaio 2020

Fossa Clodia - 3: Pellestrina

(Fossa Clodia - 2: la laguna dell'orribile)

A San Silvestro siamo stati fortunati: freddo e nebbia ci hanno accompagnati per ore negli otto chilometri di tombolo, da nord, Santa Maria del Mare fino all'attracco del vaporetto per Chioggia, nei pressi del cimitero, a sud.
La laguna era così bella, silenziosa, il rumore sommesso di qualche rara barca a rompere il silenzio esaltandolo, il canto lontano delle sirene di alcune grandi navi nella nebbia, le goccioline di umidità che si condensava sulle tamerici resistenti al sale, il suono sommesso dello sciabordio delle onde placide sugli scafi, il suono delle campane, di tanto in tanto. Poi silenzio, dissolvenze, ancora silenzio, spazi.
Nei tratti che abbiamo percorso accanto o al di là dei murazzi, potevamo percepire la precarietà di questa sottile lingua di sabbia rispetto alla possente ferocia del mare, vedere i rinforzi e i sopralzi costruiti dopo la distruttiva mareggiata "alta" del 4 novembre 1966. A levante il mare e i muraglioni, la diga che celano l'ampiezza, l'infinito, a ponente la laguna placida, le piccole case a schiera, le piccole calli, le chiese per votarsi a qualche santo. Questo contrasto contribuisce alla bellezza di Pellestrina.
Siamo stati fortunati, con il freddo e la nebbia perché essi ci hanno permesso di vivere la malinconia della laguna, il suo essere fine, inizio, dissolvenza nel nulla. Forse per questo, perché ti ricorda la terra, l'acqua dalle quali vieni e alle quali tornerai, la vita, la morte, l'amore e l'odio, la piccola finitezza e l'infinito in cui dissolversi, la laguna d'inverno è il regno della bellezza e della malinconia che la incorona.


San Domenico, a Chioggia.

A nordi dell'isolotto di Ca' Rioman fino a Pellestrina solo i murazzi separano mare e laguna.



Attracco meridionale, tra il cimitero e il nucleo abitato capoluogo, Pellestrina.

Sul traghetto si era imbarcato l'autobus dal quale eravamo appena scesi a Santa Maria del Mare.

Traghetto e autobus partiti verso il Lido...

e poi, nulla più.






 





Oltre, il nulla.


Così pacifico, basso, quasi infimo, ora, il mare al di là del murazzo.

Splendida ammonite su un masso di Rosso di Verona su una delle scogliere a pettine.