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mercoledì 11 settembre 2019

Tonsillite, famiglia, nozze, trastullii

UnBipedinone, tornato dai due mesi di lavoro estivo domenica 1 settembre, è stato con me questi dieci giorni. Si è pure ammalato, una tonsillite non banale.E' la prima volta che mio figlio sta con me, ammalato per più giorni. In un certo senso è... una piccola fortuna, abbiamo avuto l'occasione di sperimentare la convivenza e per quasi una dozzina di giorni e con il "pargolo" piuttosto kaputt. Il fine settimana siamo stati pure in tre, c'era anche Rosa Canina. Dopo decenni ho vissuto, con letizia e un sottile piacere diffuso interiore, la vita di famiglia.
Tra le considerazioni di carattere spicciolo, vivere insieme (Rosa Canina ed io) comporta economie (non parlo di quelle finanziare ma di economie di tempo, di impegno, di sforzi) non trascurabili: molti costi, molti lavori, varie incombenze vengono semplicemente abbattuti del 50%.

Certo, la mia parte di cacciatore ora è negletta. Domenica siamo stati alle nozze di un vecchio amico  danzatore e alpinista/camminatore: al tavolo eravamo seduti vicini ad una coppia di amici dello sposo, egli romagnolo, ella siciliana. Ci eravamo simpatici. Io non ho potuto non notare che in varie occasioni le ho toccato il braccio destro, mentre parlavo. Tornando a casa, Rosa Canina mi ha detto che il tipo era... un figaccione. Beh, piatto d'argento servito lucido e brillante: l'ho punzecchiata dicendole che dovremmo trovarci in quattro, a letto. Uhh che belle cosine sozze... Beh, Rosa Canina era abbastanza allettata. Abbiamo fatto una gran risata. Io non ho più il tempo (ci vuole molto tempo) per il sesso oltre la coppia. Lo lasciamo lì, come un trastullio piccante ma solo mentale, nel traffico infernale di un viaggio di ritorno una domenica tardo pomeriggio.
Veicolo in foggia nuziale con il quale è arrivato lo sposo in chiesa


domenica 10 dicembre 2017

Rallentamenti e focolai

Qualche giorno di rallentamento ha... effetti molto gradevoli. Sono tornato a dedicare un po' di tempo alla diariosfera e al diario.
Sono (ero, ora sto cercando di pubblicare dal treno) qui dai miei veci. E proprio godendomi qualche attimo di lentezza, non sono neppure uscito in città, se non due passi ieri con il mio fratellinoone a cui voglio un sacco di bene.
Ero tornato a leggere John Barish e del suo fugace incontro (di ritorno) con Venere. Mi appassionai molto alle loro esplorazioni, audaci, superlative. Nel diario della ex-coppia, io usai la metafora "un diamante è per sempre"; vedo che, in qualche modo il loro legame d'anime conferma questo mio sentire.

_civa è andata qualche giorno a Genova, per un evento di tango. Mi aveva scritto che aveva ballato con un mio alter ego. La notte l'ho sognata che scopava voluttuosamente con lui davanti a me. Poi io mi univo e la onoravamo in due. Le ho scritto tutto e mi ha dato del birbone. In qualche modo cova ancora qualcosa, in quella direzione, sotto. Abbiamo scherzato un po' con qualche messaggio su 'sta roba.

Sono quasi due settimane che non vado in milonga. Ho un po' di nostalgia pure per il tango.Forse con Esso riuscirò a passare dall'innamoramento all'amore. Sarei dovuto andare al ritorno, oggi, a Reggio Emilia, con un'incognita, ma il "ferro", ha avuto un problema, venerdì mattina, sono arrivato qui in Lombardia in treno e al ritorno, andrò direttamente a casa. Il fine settimane prossimo, saranno scintille. Mi godo l'attesa,

lunedì 5 dicembre 2016

Io sì tu no



Ho riso fino alle lacrime leggendo questo.
In realtà non ci sarebbe proprio nulla da ridere, visto che la disonestà intellettuale permea massimamente anche ciò che succede fra le lenzuola.

mercoledì 16 settembre 2015

Qui, in pochi minuti

Lunedì sera sono uscito con _polfi, dopo lezione. Una sorta di doccia scozzese della seduzione visto che, durante la lezione avevo tra le braccia _sketti che a me_mi piace un sacco.
Prima ero scettico, apatico, poca voglia il lunedì, stanco dopo una giornata di lavoro, e poi lezioni, di uscire. All'inizio un po' impastato, all'inizio, sono passati quasi due mesi dall'ultima uscita. Beh, abbiamo rotto il ghiaccio con un po' di conversazione, sul tango, sulle passioni, Siamo andati a sbaffarci del gelato in una delle  migliori gelaterie della zona. Io mi sono goduto il fatto che l'ho tentata - ella cerca di evitare i dolci, è una salutista determinata - e ha ceduto. Mi divertivo a imboccarla - Dai ancora uno! - con il mio cucchiaino. E' molto erotico ed erotizzante "alimentare" la  donna che è lì con te (i sono sbaffato sette euri di gelato leccornicamente godurioso). Trasgressione sua ma anche mie visto che dovrei evitare i latticini chissenefrega.
Poi ha proposto di andare a fare due passi, in un luogo molto bello lì vicino. Muoversi mi piace sempre molto, camminare pure, rende tutto più fluido, vivo. Così siamo arrivati in un paio di posti e ci siamo lasciati andare, l'ho presa da dietro, carezze sulla nuca, poi sulla testa, se la godeva come una gatta. Così ci siamo baciati più volte durante la passeggiata, ero eccitato e anche lei.

Non sono libera! - mi dice.
Ti ricordi cosa ti dissi?
Sì, che non sei geloso. Io non riesco a portare avanti due relazioni.
Io non cerco una relazione, solo momenti così, quando ci sono, quando capitano.
Potrei mentalmente, mi alletta ma non me la sento moralmente. Il tuo qui e ora è molto maschile.

Abbiamo iniziato un po' a parlare su questa cosa, eros, anima, morale, conoscenza e miglioramento personale e poi le ho raccontato, per sommi capi, del (neo)tantra, delle esperienze di sesso oltre la coppia con A-Woman, etc. . Ha letto anch'ella Con te e senza di te, sorrideva e poi lo ha citato quando ho riportato alcuni pensieri dello zio Osho. Siamo arrivati così, in pochi minuti, a un'intimità molto forte. Mi ricordo che, nelle relativamente poco numerose esperienze di scambista che vissi, una delle cose più belle era proprio la complicità che si creava, avere interlocutori attenti, con cui condividere e potersi confidare.
Le piacerebbe seguire dei corsi di tantra, di sperimentazioni (ma non siamo entrati nel dettaglio), di scoprire dove i balconi dell'eros si affacciano su altezze, su precipizi da capogiri.
Così serata iniziata in sordina e finita in intimità, parole, baci clandestini.
Ora guardo le trasgressioni da lontano, con distacco, benevolenza, come si osserva una buffa chacarera, le poche volte che viene ballata in milonga.


(mbeo)

lunedì 4 maggio 2015

37°6 le matin

Così ho dormito male e poco stanotte e stamani avevo la crapa con le braci dentro, calda e intasata di raffreddore, un grado di febbre. Temo che siano le conseguenze delle mie trasgressioni alla dieta che dovrebbe essere priva di latticini. Per quello che ieri non andavo neppure a spingermi e anche sabato, a Firenze...

La vaga ipotesi di un trio, poco più che un abbozzo di idea, ha scatenato una polemica. Sì, il sesso per il sesso, nessuna implicazione sentimentale e relazionale, mi attrae. Come successo con _ira e _sco (qui e qui). Ecco l'Art pour l'Art anche se originalmente Fezensac e quindi io con ciò ci riferivamo al sesso anale. Sono anni che sottolineo che il sesso a-sentimentale e a-morale ha una dimensione nobile, che la trombamicizia forse è la più pura delle relazioni. Non ho mai fatto ragionamenti culturali o mentali sul sesso in tre o più,  su è facile o difficile, non più di quando hai voglia di una panino fresco di forno farcito di mortadella la mattina vai in bottega e te lo prendi. Ti prendi tutto il gusto, lo dai e non ci sono costi elevati di tempo, risorse, energia. Finito il panino, ancora con le bricciole e il profumo di mortadella sulle dita, fai altro.
E' una meraviglia in sé, non servono ragionamenti semplici o complicati. Probabilmente sarò tirchio.

Mi rallegro molto per te, _zzz, amico mio caro, che l'hai raggiunta 'sta trombamicizia, la vivi. E per la sincerità e la fantasia che pare animarla. La pesantezza del sarcofago relazione tradizionale, canonica non c'è e questo lascia già ora emergere bolle, frizzi, capricci e fantasia.
Mi meraviglio della meraviglia di alcuni di voi. Per il momento è solo un principio di vaga idea anche se, certamente, contiene un potenziale.
Beatrice Dalle fu a lungo una delle mie preferite. La riguardo e mi prende ancora. Nonostante la febbre.




martedì 19 marzo 2013

Hangar 3 - 2

(Hangar 3)

Mentre i campi della pianura sparivano indietro, nel mio treno a media lentezza di tanto in tanto il sorriso straripava. Perché? Perché mi ero accordato con lui per "gabbarla" e sorprenderla. Annunciarle che l'incontro sarebbe saltato come fu fatto. In due abbiamo ravanato a lungo la rete (data l'ora prevista che non aiutava) per trovare un diversivo che gli consentisse qualcosa del genere : senti, cara, l'incontro è saltato, abbiamo già sistemato i bipedi, ce ne usciamo lo stesso noi due. E l'abbiamo trovato il luogo, un luogo in cui poi... sorprenderla. Qualcosa tipo mostra o vernissage o presentazione di libri in libreria.
L'oscurità del tempio ex industriale , i suoi spazi, hanno consentito il resto.
Avevo un sorriso così. Avevo chiamato _gda, era venuta a sapere che stavo venendo verso la sua città. E avrei incontrato una coppia, che avrei trioleggiato. Poi mi era scappato che la cosa fantastica era che ci eravamo accordati per farle una sorpresa. Dai dai dimmelo ti prego. No, niente pelle prima di aver catturato l'orso.
Oh, mi sono arrivati un tot di messaggi da _gda, stava friggendo dalla curiosità, voleva sapere! Già, la curiosità è femmina.

Poi gli occhi di lei quando mi sono avvicinato, in silenzio. Due fanali così.
Un paio di ore  prima la stavo messaggiando che causa una caduta di mio figlio durante la lezione di educazione fisica e la visita ortopedica di urgenza l'incontro sarebbe saltato. Sorridevo mentre aggiungevo l' "Uff!" finale.
Questa complicità burlona tra noi due uomini mi fa ancora sorridere mentre scrivo.



sabato 16 marzo 2013

Hangar 3

Ci sono le prospettive geometriche che fermano il respiro sulla vertigine del quasi infinito.
Ci sono le prospettive di nuove costellazioni di anime.
Hangar dove la liturgia fu metalmeccanica o triangoli dove sono le affinità sottili a condurci per valli amene.
Eh, la vertigine dell'infinito.

sabato 9 marzo 2013

08/03



  • Mimmo sa ke tu porti la patata
    yeah yeah yeah
    Mimmo sa k'è festa tua portatrice sana di vagina
    yeah yeah yeah 

Questo fine settimana siamo arrivati molto vicini a la_bicuccagna: _ira la desidera e il suo amore _sco sta cercando di brigare affinché il desiderio inizi ad avverarsi: per impegni professionali è tornato solo poche ore fa dall'estero e non ce la abbiamo fatta a farcela.

Grande tango ieri. Prima a lezione di milonga con _lla la siciliana, poi in milonga: abbiamo ballato bene. A suo tempo io percepivo dei blocchi,delle insicurezze (ho intuito e sensibilità su questo). Al termine della lezione ci accordiamo per andare alla milonga e mi fa "non in tangenziale, non guido in tangenziale e in autostrada". Le paure... Comqunque, c'era un traffico allucinante sotto un diluvio verso le venti. Milioni di portatrici di vagina a muoversi in auto per andare a cena tuttensiemecontemporaneamente dio bono. Arrivati entrambi anzi entrutti (maestri compresi) con oltre 20' di ritardo.
All'uscita della milonga mi chiede: dove ballerai questo fine settimana? Nonzo perché mi è saltata una tresca e non ho organizzato nulla. Quale tresca? Quale donna questa volta? No, no, non è una donna. Saremmo stati in... più di due. Mi guarda stupita ed incuriosita... "tu con quella faccia da angelo!?". Ecco, questo è anche il gusto di poter accennare ad una dimensione nell'eros oltre che nella ex-coppia era tabù assoluto. La mia impressione assolutamente soggettiva e non supportata da alcunché è che esso sia allettante molto più frequentemente di quanto non si pensi.

Ci sono dei contatti con delle diariste gradevoli e molti stimolanti. Ad una di esse ho inviato una mia foto, non so se sia mai successo in precedenza, una foto mentre ero ad un corso avanzato di tango. Ecco, la dimensione del virtuale permette di esporsi, di accennare a caratteristiche del proprio eros che sono generalmente oscurate, celate. Ma queste affinità si pagano con l'ostacolo delle distanze fisiche. Io adoro improvvisazioni, scherzi, soprese, incontri decisi quasi istantaneamente ma questo è impossibile con numeri elevati di km a separarci. Ad una di esse ho detto che siamo un piccolissimo gruppo di scrittorididiaridaduesoldi scapigliati che vorremmo trovar qualche anima audace con la quale scambiarci piacere di idee, abbracci, baci lascivi e godimenti tattili non convenzionali.

Ho passato una lunga parte della serata con _dra, tanghera mantovana in trasferta felsinea. Buon livello, carattere, capacità di conversazione: siamo spaziati da politica a cibo, tango, gas, accenni a cose di eros, mi ha spiegato come ella prepara i tortelli sguasarot e altro di gastronomia, studi, filosofia. Con carattere e ci siamo anche contrapposti, accenni di polemica creativa, con argomentazioni. Anche una bella donna. Domani mattina devo alzarmi presto che devo raggiungere il mio fidanzato a Brescia che ha un esame di deltaplano.  Ecco, l'avrei onorata volentieri sulla bocca, in mezzo alle gambe. Ho avuto la sensazione che forse non avrebbe resistito molto.

venerdì 22 febbraio 2013

Fiducia e marchi

Da Flora martedì è stato bello; quel piccolo covo di tangher* impenitent* mi piace nel cuore, nella pancia e nella testa. Qualche tanda anche con _ica la mora profumo. Per alcuni momenti siamo stati teneri, come se fossimo un'anima di due abbracciate; ho chiuso per qualche passo anche io gli occhi, la sua tempia appoggiata alla mia guancia, i suoi seni sul mio petto, anche il suo batticuore perfino appoggiato al mio. Per attimi è stato tenero e intimo. Così è il tango, puoi passare dall'indifferenza molto tecnica alla tenerezza, alla passione che si fa quasi scotimenti. Ci scambiamo qualche pensiero, ogni tanto qualche parola. Col tempo mi ha raccontato qualcosa di lei e ha iniziato ad accennare che ha due figli. Lei ha la bellezza scura del sud nel suoi tratti e il suo cognome parla chiaro (diffuso nel Palermitano e in Molise) anche se parla con forte cadenza bolognese. Quasi avesse voluto fidarsi, le avevo detto del mio bipedinone alcune volte e, tempo dopo, mi ha accennato ai suoi. Fidarsi ad occhi chiusi, aprirsi un po'.
A volte penso a quelle parole, una volta che tu sarai stato toccato da questo mondo esso non ti lascerà più. Erano Albo e Alba, se ricordo bene, che conoscemmo ad una ritrovo di LCP.
Ecco, io penso al suo disvelarsi - ho la sensazione che sia un disvelarsi forse prudente più che timido - al fatto che ella è una affermata professionista della città. Sì martedì le ho proposto di uscire a cena ma sarà via alle terme coi suoi due bipedini fino a domenica, non potrà a questo giro. Ecco il proprio atteggiamento fine, ecco, e il senso di maternità responsabile, quasi a sentire di burro e uova e vaniglia e anche un contegno  borghese per bene. Ecco, ma in tutto ciò poi un giorno? Un giorno le dovrei dire che sono, vorrei essere e vorrei fosse libertina, corsara nei mari dell'eros burrascoso?
Le terre dell'eros oltre ti toccano, ti lasciano un marchio. E' un piatto che ha colori e sapori forti, a volte troppo, pregnanti, il colore di un curry che tutto macchia l'odore che impregna. Non fu affatto facile con A-Woman e non ho granché voglia di ripeterlo.

Sabato tornando dai miei ho avuto un piccolo battibecco con _ara. Quando sparisco per un po' mi manda un segno tipo "tutto bene?", "ciao catarro" e messaggi così, brevi e buffi, impertinenti. Le ho risposto che è una stronzona che ogni volta che la accomodo a lato ella torna a farsi viva e che si merita solo pochi baci. Ha risposto con un breve messaggio leggermente piccato. Poi più niente. Ci limiteremo alla sola sublimazione verticale.
Stasera tornerò nelle braccia del tango. Forse col tempo è un po' la soavità dell'affetto che inizia a mancare. Come quei tango ballati teneramente con _ica e il suo batticuore ad occhi chiusi, anche solo per qualche passo.


(silvianironi via milongasì)

giovedì 14 febbraio 2013

Poche parole



_ira sul proprio diario aveva scritto parole sobillatrici.
E ha perseverato nel rispondere a _sco e me ad una mia di apprezzamento affermando che desidera riceverci congiuntamente. Poche parole, argute ed eleganti.
Così signorilmente e regalmente Troia. Ha il dono di una oscenità fine, potente, nella migliore accezione del termine. Ella solletica le mie voglie. La soddisferemo.

(immagine: robertmapplethorpe)

domenica 10 febbraio 2013

Come baci corsari

In questo momento avrei dovuto essere alla corte di _ira e _sco, forse in un groviglio in tre, noi due a cercare di soddisfarla. Ma questa settimana greve al lavoro non lo ha permesso. Peraltro anche là ci sono problemi di salute, scarlattina, influenze e stamani un loro bipedino non stava bene. Venerdì andrò dai miei e se ci sarà occasione passerò poi da loro.
Ecco, pensavo che...
A volte ci sono desideri che covano là sotto da tempo. Scherzavamo qualche giorno fa al telefono _ira ed io: forse diventare un trio a godere, una sorta di unità di intervento a tre per soddisfare il desiderio, i desideri oltre di altre blogger appagando i nostri. In modo leggero e gaio, piacere e sesso, l'art pour l'art,. solo per reciproco diletto.
Ma poi perché non scriverlo in chiaro? In fin dei conti la nostra unica possibilità di deità è quella di afferrarli i desideri, i capricci e portarli qui giù in questo mondo, con tutta la fantastica superlativa estetica della realtà.
Non servono i siti ad hoc (come LCP). Forse è assai più sexy arrivarci dalla testa ad un corpo, come leggevo da sexibility.
Qualche volta l'ho sperimentato nella mia vita, il piacere per il piacere, il gioco dell'eros libero come il vento. E' veramente essere dei, almeno per qualche ora. Mi è sempre piaciuto questa pirateria corsara, il navigare fino ad un porto, le emozioni e il sesso ludici e poi ripartire. Riesci a vivere quella tua parte sobillatrice, sovversiva che hai sempre negato, che ti libera. Quelle mani quasi ignote che a pochi millimetri scorse su di te fanno tremare e andare il cuore a mille? e quei baci corsari e sconosciuti sul collo ad agitarti le onde dell'anima? Fu un propellente d'amore superlativo. Sì ora non c'è più e non ancora un amore al mio fianco. Ma ci sono nuovi scenari liberi. Forse non sai ancora che potresti essere tu la complice. Batti un tasto.
unuomo.incammino chiocciola gmail.com


venerdì 18 gennaio 2013

Post ("dopo")







Ieri ho iniziato a stare meglio. Uscito dal letto, docciato vestito, fatto varie cose per la tana. Anche se sono ancora mezzo catorcio essere catorcio a metà invece che al 140%  è già una goduria.
Così vien su la voglia di tango che in 'sto ultimo mese tra una cosa e l'altra non è che abbia esattamente esagerato. Nei miei programmi di "rientro con attenzione", da attendere fino a lunedì.

Poi c'è questo postludio felice che mi stuzzica. L'incontro di venerdì mi ha fatto ripartire,  mi sono fatto 'na sega quasi tutti i giorni. Oltre alla libido e molti voli onirici che mi sono fatto, non so come comportarmi. _ira e _sco sono belli nella loro storia, con _ira ce lo eravamo detto di questo volerci divertire con le carni, ma che è stato pure un piacere grande anche con le teste. Un principio di amicizia che siamo finiti a letto poi in tre. Ecco... terre nuove.
Non mi sono fatto sentire, alcuni messaggi sabato mattino che li amavo più di dio quei due, sabato mattina.
Poi solo un messaggio l'altro giorno e e poi una mail a _ira in cui le ho scritto che mi piacerebbe interloquire con loro usando la seconda persona plurale.
E' tutto nuovo. Vorrei anche chiamarli, ma poi mi trattengo: cazzo vado a smarugare che non sono mica a casa con l'influ e il tempo tiranneggia là.. Chiamare da amante? No. Chiamare da amico? Chi? amico? 'spetta, Uomo che non montarti l'amicizia in testa, ci vuole tempo.
E' tutto da inventare.
Comunque, ciccetti so che leggete: siete negli angoli colorati del piacere dell'anima mia. Non mi sono fatto sentire ma forse qualche bip bip telepatico lo avete pure visto barluginare, come fossero fiocchi ndaco o arancioni o rossi tra quelli bianchi che cadono in 'sti giorni.
_ira bella, ti dovrei molte attenzioni perché sei stata Regina e di una regina che ammalia. Ma son io la Regina, son più bella del Re!  Potrà forse protestarti l'ego: camminator perché non mi celebri un po'?
_sco, grande, la piacevolezza di quelle ore dipende da come ci sentiamo noi due, che è tra noi che complicità lascia il miglior terreno nell'orto di entramb_?#_z- di noi tre cazz si scrive?  entrerzi? Il Re è uomo magno.

giovedì 17 gennaio 2013

mmf - 4

(mmf - 3)

Mi domando come si possa esserlo, fedeli fino ad un certo punto?
ho 3 risposte:
1) rimanendo fedele ai tuoi principi e a quelli dell'altro/a ma accettando la crapula come un segno di emanazione divina (e la salsiccia, dice un amico, è dimostrazione della natura suina di dio)
2) rimanendo fedeli ma non fino a ledere la tua integrità spirituale e sessuale, cioè tirando anche la carretta del rinnovamento, cioè rimanendo flessibili
[...]
max/emilio pascutti su Alahambra


Vijinana bhairava tantra, uno dei più importanti testi tantrici ci invita a cercare emozioni forti rimanendone coscienti: "Nello stato di estremo desiderio, di ira, di cupidigia, di offuscamento, di orgoglio o di invidia, penetra nel tuo cuore e scopri la quiete soggiacente a questi stati".

Trasgredire con amore - una guida tantrica
Elmar e Michaela Zadra
Edizioni Mediterranee
p. 252



Ora che non sono più costretto dal patto di silenzio con A-Woman, ho la libertà di parlare di quanto successo (venerdì) con chi voglio. Così in forme varie l'ho condiviso con _rio, mio fratello, con _ugo (qui non funziona :), con _zzz e ieri con _gda. Quest'ultima era abbastanza incuriosita e ieri sera mi ascoltava attentamente, facendomo un po' di domande. Nel suo universo simbolico il concetto di Regina è un motivo frequente.
"Ma è stata come una Regina tra di voi" ha esclamato con giubilo."Infatti, così l'ho chiamata, La Reina". (_gda ignora l'esistenza di questo diario) le ho risposto. _ira bella, potente, vispa e sexyssima Regina tra il suo Re _sco e il camminatore. :)
Singolare che _gda abbia risposto sempre piccata alla mia provocazione che il suo (ora ex) compagno potesse giocare con un'altra donna. Però quando il terzo elemento è un uomo, quando si passa dal ffm al mmf, allora il paraverbale sottolinea come le cose cambiano e ... dalla contrarietà si passa ad un certo  interesse. L'onestà/simmetria intellettuale viene strapazzata senza tante remore dall'ego molto frequentemente.

Oltre alla menzogna nei confronti del partner, che è quella di cui si discute qualche volta, c'è la menzogna nei confronti di se stessi per il quieto vivere (che col tempo poi può diventare malmostoso vivere e anche malvivere) con il partner.
Tenere nascosta questa parte di me nei confronti di persone che stimo non mi è mai andato a genio. Per assecondare il rapporto con A-Woman ho dovuto tradirmi un po', ho dovuto mantenere una menzogna, non terribile, non insopportabile, ma comunque sempre piccola menzogna/tradimento nei confronti di me stesso e dei miei desideri.
C'è la verità nei confronti del prossimo, partner compreso, e c'è la verità nei confronti di sé stessi. La mala educacion ci ha programmato alla semi-verità nei confronti del partner tenuta a bada ferocemente dalla cornice della morale (che toglie sempre la mezze parte deprecabile della realtà) insieme con il coltivare il tradimento sistematico con noi stessi, la menzogna nei confronti delle nostre emozioni, desideri, pulsioni ed aspirazioni.
Il duale verità/menzogna  è come una clessidra, tende a trasferirsi da una parte all'altra, tra il partner e se stessi, a seconda di come la muovi. Non c'è la verità/menzogna assoluta. Comprendere che in ogni verità c'è una parte di menzogna e in ogni menzogna c'è una parte di verità,  un po' come comprendere che dietro ogni emozione forte c'è la quiete serena, è ecologico.




lunedì 14 gennaio 2013

mmf - 3

(mmf - 2)

E' stato semplice di affinità sottili e condivise. Sorprendentemente semplice e naturale senza esserlo affatto.
Montarla da dietro - respiro, ciglia che al rallentatore si chiudono e riaprono, respiri colpi la tensione sale dalle pelvi, anima elettrica contrazioni _ira geme, mani veloci a toccarsi il clitoride, scarica pelvi pancia cuore anima, scarica rantolo, rantolo.

Era nelle sue braccia in fine. Sul fianco sinistro, sul busto di _sco, abbracciata teneramente a baciarlo teneramente. Ella era tornata a lui, perché è così che è e che deve essere.

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Ho un leggero indolenzimento agli addominali. Ora a freddo (visto che avevo scritto sabato mattina) mi fa quasi strano scrivere "montarla da dietro". Però se ci rifletto è quell'incontro di maschile e femminile che così viene celebrato, è una buona cosa, sì è forte ma proprio per questo è buona ed ecologica.
Era dal 26 aprile 2011 che la mia parte maschile e maschia era in letargo. Ha fatto bene anche a me questo incontro di eros ed anime libere. L'art pour l'art ho scritto sul mio profilo di LCP, il piacere per il piacere.
E'anche quello che sto cercando, visto che ora che sono innamorato dei passi argentini non potrei certo avere una compagna. Se ci mettiamo poi la difficoltà dell'intraprendere certi percorsi in coppia, rimango a maggior ragione nella mia solitudine dorata che cercherò di interrompere di tanto in tanto. Certo che ora la dimensione del sesso oltre, di gruppo, a maggior ragione visto che è andata bene, anche in termini di impotenza superata bene, mi affascina e attrae ancor più. Se penso a quelle cose tu ed io, io e te soli, tante coccole, bacetti, facciamo questo e quello ma solo questo e quello e solo tu ed io, alla mancanza di libertà nella stragrande maggioranza dei rapporti, ecco, lo trovo così angusto ed asfissiante da essere veramente poco attraente.


domenica 13 gennaio 2013

mmf - 2

(mmf - 1)

  • Canto la morte che muore per la vita di necessità.

Chiudi gli occhi e respiri e riaprili e hai il suo mandolino, la rosa carnea bagnata, il sottile nastrino nero da spostare per arrivare a succhiarne il succo - le ciglia si chiudono e riaprono al rallentatore, respiri ancora e vedi che dall'altra parte, _ira sta succhiando il cazzo di _sco.
Un sogno? No, realtà. La realtà supera la fantasia, basta volerlo.
_sco e _ira sono stati artefici di molto piacere. Che parte da lontano, dal parlare di musica, della loro storia (_sco leggeva AWoman A-Man e poi lo segnalò a _ira), _sco commentava alcune cose lette degli Zadra , delle loro peripezie come coppia (ebbene sì, sono anch'essi umani, le mie sono già note e scritte in questi diari :), della vita, della politica, accenni di molte cose che hanno creatoo intesa, una sorta di lubrificante verbale.
"Mi piace essere frugata" aveva sottolineato _ira mentre _sco le succhiava i seni capezzoli erti e io ero con tre dita sul suo punto G, nel suo punto G e il pollice nella rosetta sopra. Ah che maestria troiesca, che potenza verbale lussuriosa.
Non serve il K-Y.

C'è un giochetto potente che imparai da PNL o Silva Mind che è quello di estraniarsi, come allontanarsi un metro od alcuni e di osservare bene la scena.
Stavo chiavando da tergo _ira, c'erano i colpi e i suoi gemiti, le sue carezze a _sco, si era rilassato in quel momento, un pausa di riposo anche per il signor cazzo! - era ad occhi chiusi e si godeva le carezze.
Prima anche il mio cazzo era stato un po' vispo, poi moscio e poi di nuovo vispo. Ora ero in lei, a montarla da dietro - respiro, ciglia che al rallentatore si chiudono e riaprono, respiri, ti "alzi", dalle ginocchia sul letto a piedi sul letto, è una posizione forte, puoi baciarle la nuca, e la schiena, il cazzo aumenta l'angolo di penetrazione e va a frugarla in prossinità del punto G e si fa grosso duro  (che insomma non lo è stato sempre, le emozioni e l'adrenalina eramo molte, era ed è stata una prima volta però è anda ta più che bene questa volta :). E _ira muovendosi un po' per i colpi accarezzava _sco. Quando ha iniziato a muovere il sedere indietro per prendersi il cazzo come più desiderava è stata molto eccitante. Ecco, ti vedi, li vedi, in tre, a "godere i piaceri della carne" aveva detto prima _ira. I colpi forti nel bacino, i gemiti, il respirare profondo, la sua fica di nuovo brodosa, anche per _ira ci sono stati momenti (molto) idraulici - ella li chiama così :) - e momenti più asciutti. Ora è brodosa mentre aveva il cazzo di _sco di nuovo in bocca e veniva riempita da dietro da UnUomoInCammino.

Avevamo parlato anche di Giovanni Lindo Ferretti e gruppi. Ieri così mi sono riascoltato quasi in loop PGR e Monte Sole. Era arrivata vicina alla morte,_ira, tempo addietro per un tumore, ora regina della vita.


sabato 12 gennaio 2013

mmf - 1

Era nelle sue braccia in fine. Sul fianco sinistro, sul busto di _sco, abbracciata teneramente. Ella era tornata a lui, perché è così che è e che deve essere.
Vengono su bolle di emozioni ricordi e le catturo prima che si dissolvano per metterle qui in parole.
Cazzo quanta roba non so da che parte iniziare.
Da quando _ira uscì dal bagno. Ce lo aveva annunciato prima :- Ora andrò in bagno e mi cambierò. A volte non ci accorgiamo di quanto siano belle le donne. E allora è così mentalmente potente e pure signorile annunciare l'opera d'arte.
C'era il fuoco e molte candele accese e una luce morbida e calda, ambrata. Si muove la porta ed ella appare, in bustino nero, ella custodita all'interno, gli occhi brillanti, i seni strizzati, reggicalze nere a cornice del mandolino perfetto e le calze chiare, La Reina sui tacchi alti.
Quasi non posso credere a questo sogno realizzatosi :- ho esclamato. Anche _ira ha una parte feticista in lei e l'ha esibita bene. Ritengo che sia molto ecologico curare ed esibire ciò che è bello.

La tensione di giorni due si era sciolta. E il parlare di noi tre inframezzato dal cibo e dal vino ci conduceva, quasi senza ce ne accorgessimo, alla celebrazione lussuriosa. Forse è un po' complicato scritto così ma non lo è perchè ciò è proprio avvenuto. _ira ha questa gradevolissima dote di sottolineare con qualche parola fine, in modo conciso, ciò che starà per succedere. "Ho voglia di stare con voi due". Una frase semplice, detta con grazia e in modo pacato che è nitroglicerina libidica. Una sola di queste sue sottolineature preziose di ieri.
Così la mia tensione di giorni due stava evaporando. Appena seduti a tavola avevo detto loro che una delle cose più piacevoli delle cene "scambiste" (per me con A-Woman non furono molte, cinque o sei in tutto, poi una volta da solo ad una festa di LCP) è(ra) il ritrovarsi con persone affini, con le quali mettersi a nudo in poco tempo raccontandosi di esperienze pregnanti e forti, con naturalezza porta a intese, sintonie sorprendenti per qualità e anche per i tempi ridotti nei quali esse si creano. Non succede sempre ma spesso sì.
Ieri è stato così. Intesa. A partire da _sco che è importante che si crei complicità tra i due omogenere del trio (lezioni di trasgressismo elementare apprese negli episodi scambisti con A-Woman). Stavo molto bene con _sco e sapevamo, penso, che eravamo lì per far felice _ira. Intesa e naturalezza. Penso che _ira sia stata oltre che donna molto bella ed eccitante una brillante regista (sacerdotessa potrebbe essere misticheggianta anche se è consono al contesto rituale, simbolico) di questa festa dei sensi e pure della naturalezza. Perché siamo finiti accanto a lei in guepiere e bustino, ad accarezzarle la vita ben fine e poi sul letto senza accorgercene. Anche prima, un paio di volte le avevo accarezzato il ventre delicatamente, quasi solo un accenno per sentire sotto la veste nera, i rilievi dei bottoni dello stretto bustino. Un candelotto di dinamite pura, serpente morbido e affascinante.

(La colonna sonora è stata gentilmente offerta da _ira con una mail inviatami durante il viaggio di andata alle ore 19:19).



giovedì 10 gennaio 2013

Se Thor

Se Thor sancirillo la Mona od odino lo vorranno, _ira e il suo compagno saranno a casa mia venerdì sera. Un paio di precisazioni nella telefonata di ieri. Noi maschi siamo entrambi eterosessuali; _ira non è un'assatanata che improvvisa e arriva all'orgia profonda in pochi minuti, non siamo chiavatori a freddo. Ci sarà il tempo per alimentare intesa e affiatamento anche in più volte. Oh. Questo mi rende la cosa più leggera, visto che sul chiavaggio a freddo nei primi tentativi scambisti con A-Woman con perfetti estranei (in privé, a parte una sola volta a casa mia con _lu e _giu) ero stato più volte impotente.

martedì 8 gennaio 2013

La clessidra delle onde

Dal Salento mi ha richiamato ieri pomeriggio _ara; ero in riunione ho sentito la voce su di giri per le poche parole che mi aveva detto; sono stato molto conciso: ti richiamerò stasera. Ma ella tiene spesso il cellulare spento e così era pure ieri sera tornando da tango.
Stasera ho appuntamento con _elo di Forlì in Milonga Sì. Ci eravamo visti una volta tempo addietro, poi era il periodo di _ara, non successe più nulla. Sabato l'ho rivista, vestita a suo modo da befana romagnola. Carina, vispa. Ci siamo raccontati un po', il poco per tornarci a vedere, anarcoide, pittrice, amante del selvatico. Interessante no!? E domenica vestita tango-befanescamente con un fisicaccio da far venire dei pensieri turpi pure a me che sono in castrità da tempo.
_ira mi ha scritto, dopo un periodo in cui ha avuto un lutto di una persona cara. E... e mi ha proposto di fare sesso in tre (mmf). Siamo entrambi in ricerca della nostra parte ludica, del piacere a-sentimentale e a-morale. L'ho informata che non sono certo un campione di chiavaggio a freddo, di spontaneità disinibita. Però questa proposta è stata una bella sorpresa. Ora vedremo quali gli sviluppi.

Ecco, a volte dal mare profondo, pacifico, liscio di bonaccia, arrivano improvvisamente delle onde forti. Come ci fosse una ciclopica clessidra a fine giro da tempo e qualche mano enorme avesse deciso improvvisamente di girarla in questo mare.

P.S.
Quella domenica a Piacenza accennai alla mia parte feticista, al fatto che i corsetti (a vite di vespa) sono cherosene sulle braci della mia libido. Ecco, la sozzetta mi ha detto che ne ha comprato uno.


mercoledì 26 settembre 2012

Il pivello e la Shakti







Ieri ho conversato fino a troncatura della telefonata per esaurimento dell'ultimo centesimo di credito che è finito così a zero che neppure mi è stato possibile messaggiarle un saluto e per informarla sul perché della chiusura un filino brutale.
E' _gdv, la seconda singola che mi ha contattato in LCP in questi giorni.
Un po' di imbarazzo e anche un completo disallenamento mio a parlare di sesso - a dire il vero (assai) poco canonico - con una donna. Forse inizialmente più curiosità che altro: ella è delle Marche, non esattamente dietro l'angolo, questo particolare mi aveva abbastanza "sedato" (le scrissi che la distanza non è un problema ma per gli amanti può diventare una graticola feroce). La conversazione è stata molto gradevole. Ella ha sicuramente buon ascolto e buona intuizione, ha sgamato subito alcune caratteristiche come il mio rapporto ostico con il lavoro in questo periodo e i problemi che ne derivano. Segue il tantra ed ha avuto già esperienze molto forti. Così è veramente singolare e quasi imbarazzante per come sono ora, arrivare in pochi minuti a parlare di esperienze di sesso così extra-ordinarie e con sua massima spontaneità. Beh, questo me lo ricordo ancora dalle cene di LCP alle quali partecipai, era leggero e sexy ed eccitante. Ma ero io?
Ecco, mi sono sentito decisamente un pivello e completamente arruginito, come se dovssi ripartire da zero; un pivello determinato.
Di fatto sto ripartendo da zero, qui devo fare le mie esperienze e lasciarmi alle spalle questa parte di "sperimentazione sessuale", di giochi esplorativi che mi sono mancati in tarda adolescenza e prima giovinezza.
Ho acquistato una ricarica per il numero dedicato; stasera prima del tango le darò un segno.

domenica 23 settembre 2012

Oltre il ...







In LeClubPrive ho un principio di contatto con una singola che si sta rivelando piacevole e sitmolante.
L'ambaradan era partito un po' storto con un suo messaggio abbastanza impertinente che mi aveva ovviamente portato a leggere il profilo, interessante e vispo. Solo che... non accettava messaggi da singoli senza foto nel profilo. Ho chiesto aiuto a un paio di vecchi amici (cfr. ad esempio Albo nel sito della ex-coppia) chiedendo loro di fare da ambasciatori del mio indirizzo di mail. La settimana scorsa ella ha rimosso il blocco.
Questo principio di scambio e-pistolare in messaggeria di LCP è piacevole.
Ecco, è la dimensione del tempo che ha aspetti soprendenti.

Avevo scritto qusta pagina tre giorni fa, paradossalmente. Ora devo andare a leggere le novità in LCP. E poi è tutto così paradossale. La dimensione del tempo è anche grottesca, paradossale. Oltre il tempo e tutto il resto.