Lunedì sera sono uscito con _polfi, dopo lezione. Una sorta di doccia scozzese della seduzione visto che, durante la lezione avevo tra le braccia _sketti che a me_mi piace un sacco.
Prima ero scettico, apatico, poca voglia il lunedì, stanco dopo una giornata di lavoro, e poi lezioni, di uscire. All'inizio un po' impastato, all'inizio, sono passati quasi
due mesi dall'ultima uscita. Beh, abbiamo rotto il ghiaccio con un po' di conversazione, sul tango, sulle passioni, Siamo andati a sbaffarci del gelato in una delle migliori gelaterie della zona. Io mi sono goduto il fatto che l'ho tentata - ella cerca di evitare i dolci, è una salutista determinata - e ha ceduto. Mi divertivo a imboccarla - Dai ancora uno! - con il mio cucchiaino. E' molto erotico ed erotizzante "alimentare" la donna che è lì con te (i sono sbaffato sette euri di gelato leccornicamente godurioso). Trasgressione sua ma anche mie visto che dovrei evitare i latticini chissenefrega.
Poi ha proposto di andare a fare due passi, in un luogo molto bello lì vicino. Muoversi mi piace sempre molto, camminare pure, rende tutto più fluido, vivo. Così siamo arrivati in un paio di posti e ci siamo lasciati andare, l'ho presa da dietro, carezze sulla nuca, poi sulla testa, se la godeva come una gatta. Così ci siamo baciati più volte durante la passeggiata, ero eccitato e anche lei.
Non sono libera! - mi dice.
Ti ricordi cosa ti dissi?
Sì, che non sei geloso. Io non riesco a portare avanti due relazioni.
Io non cerco una relazione, solo momenti così, quando ci sono, quando capitano.
Potrei mentalmente, mi alletta ma non me la sento moralmente. Il tuo qui e ora è molto maschile.
Abbiamo iniziato un po' a parlare su questa cosa, eros, anima, morale, conoscenza e miglioramento personale e poi le ho raccontato, per sommi capi, del (neo)tantra, delle esperienze di sesso
oltre la coppia con A-Woman, etc. . Ha letto anch'ella
Con te e senza di te, sorrideva e poi lo ha citato quando ho riportato alcuni pensieri dello zio Osho. Siamo arrivati così, in pochi minuti, a un'intimità molto forte. Mi ricordo che, nelle relativamente poco numerose esperienze di scambista che vissi, una delle cose più belle era proprio la complicità che si creava, avere interlocutori attenti, con cui condividere e potersi confidare.
Le piacerebbe seguire dei corsi di tantra, di sperimentazioni (ma non siamo entrati nel dettaglio), di scoprire dove i balconi dell'eros si affacciano su altezze, su precipizi da capogiri.
Così serata iniziata in sordina e finita in intimità, parole, baci clandestini.
Ora guardo le trasgressioni da lontano, con distacco, benevolenza, come si osserva una buffa
chacarera, le poche volte che viene ballata in milonga.