mercoledì 31 marzo 2010

La ragazza del fienile

In genere non ricordo i sogni. Nella notte tra domenica e lunedì, anzi, lunedì mattina, però, ho avuto un sogno erotico e mi sono svegliato ricordandomelo. Wow!
Eravamo in un antico borghetto rurale, in un fienile / casatorre con base in pietra e la parte superiore realizzato in legno, grandi travi, assito, la classica struttura dei fienili. Questo è proprio la casa contadina di mia nonna, nelle Alpi, sì sì.
Stavo rincorrendo una donna giovane, coi capellli a media lunghezza, castani, colla sua gonna freakettona, le vedevo, da sotto, le mutandine. Correva sopra, io sotto, ridevamo. Poi non so, sono riuscita ad acchiapparla. Ansimavamo entrambi. L'ho baciata. Era seduta sull'assito, sorrideva un po' sudata, ero su un piano inferiore, le mie braccia sulle sue gambe aperte, lei leggermente inclinata all'indietro, si sosteneva con le braccia, aperte, appoggiate sulle assi, dietro la schiena, io col mio busto, proteso in avanti, tra le sue cosce verso di lei. Notavo i cilindretti che si ergevano dai suoi piccoli seni, sotto la camicetta in fine organza. Ricordo come se la godeva, mentre, in punta di piedi, allungandomi un po', glieli suggevo, intensamente.
Il mio eros da qualche segno di vita.

Quattro fanghi in padella



Domenica ce ne siamo andati, _zzz ed io, coi regaz, in giro per la natura. Anche a vedere un vulcanetto di fango (sblobbava delle bolle composte da una salsa azzurra di limo, metano ed idrocarburi) in un angolo della regione geologicamente sfasciato. In quella zona ci sono chilometri di calanchi, argille plioceniche azzurrognole e salate, ambiente brullo e disabitato (non solo non puoi costruire nulla perché tutto si muove e frana, ma anche i terreni sono così poveri che anche supposto fosse stato possibile costruirsi una dimora, la dispensa sarebbe stata quasi sempre vuota) e con emergenze ofiolitiche di una certa rilevanza.
Che meraviglia. Il contatto con la Natura, un vero e proprio rinvigorente, un toccasana per spirito corpo mente. E gli spazi, il vuoto, il vento e le viste di Natura, da sola, come è, senza l'assillante e tumorale presenza di segni di Homo.
C'è quella comunanza, quella fratellanza tra quattro maschi, sempre speciale e che si rinnova ogni volta, nelle nostre piccole e grandi avventure. Bellissimo!
Ecco, i nostri due bambini sono proprio esseri urbani, hanno una difficoltà mentale pazzesca ad iniziare a stare nella Natura, a faticare un po'. Anche solo l'idea di camminare, li mette in una sorta di stato mentale critico. Poi, vanno (forse) ma quanta fatica. In quella meraviglia di posto, continuavano a chiederci di tornare in città, nel parchetto urbano (che dovrebbe simulare, come osservava _zzz, un bell'ambiente naturale). Mah.
Alla fine della giornata, ci siamo ritrovati a tirare due pedate a calcio, in un pratoparco lungo il fiume.
Meraviglioso di margheritine e altri fiori. I due si sono divertiti come dei matti. Le energie, per fare ciò che desiderano, sono riapparse magicamente.
Qualcuno aveva picniccato, lasciano scatoletta di tonno, brik vuoti del vino, bicchieri di plastica USA&getta e altri rifiuti vicino al tavolo, il vento aveva sparso. Nella testa di quella gente ci sono i rifiuti che essa ha sparso in quel prato.

(immagine: dilullo)

venerdì 26 marzo 2010

Dimensione T

Sono in una sorta di catarsi creativa euforica professionale. Posso essere molto creativo, estremo nelle architetture, negli eccessi, nell'osare. Sono state alcune settimane con non pochi scleri del mio capo.
Mi rendo conto, sempre più, che le persone hanno perso il senso dello spirito, la fiducia nel divenire.
Può essere forse un cambiamento comportamentale eterodotto dalla multitaskinzazzione, alla frammentazione del pensiero, del vivere introdotta dalla perenne iperconnetività fatua dell'Homo Zappiens osservato da Sartori.
Può essere che dipenda dal non avere senso della vita, del divenire, aver perso la dimensione T, quella del tempo, spirituale.
Può essere il tutto e subito e pure banale, perché ciò che è di valore non è mai subitaneo.
Passati gli scleri, il capo ora è contento, si rende conto dell'eccellenza. Si rendo conto del valore del kaizen, ciò che permetterà di condurre in porto il progetto per mari che sono alquanto tempestosi e difficili. Fai un bel respirto, tutto passa. Tu tieni i nervi saldi. Tu.
Lo ringrazio, perché mi ha stimolato.
I nervi scoperti che ha toccato, sono mie lacune sulle quali posso solo migliorare. Tutto ciò grazie ai suoi scleri.
Sorrido, perché lui è il capo mio, a volte, e io sono il capo suo, a volte. E' una persona intelligente e penso che se ne sia accorto.Valley of Tempi

martedì 16 marzo 2010

Solitudo fortitudo

L'uscita ciaspolatoria con bambini e amici è saltata, domenica. L'ho saputo sabato in primo pomeriggio: il mio ciccetto aveva la panza sottosopra, trentottoepassa di febbre, nausea e cacarella. Col papà ci si diverte, quando si sta male si sta collla mamma. Un paio di telefonate, rimandato tutto a domenica prossima.
Questo fine settimana e sabato in particolare, ho sentito la solitudine. Non ero altrimenti_preparato, i miei compagni di faccende si sono tutti riprodotti, non sporteggiano, non avventureggiano più (o lo fanno raramente).
Insomma, sabato ero in una miscela abbondante di sminchiatura, malinconia, apatia, pigrizia e fancazzite.
Ho intenzione di vivere fino in fondo il vuoto lasciato da UnaDonna.
Domenica è andata molto meglio. La mia amicavicina sannyasi dello zio a Poona si è invitata a pranzo, abbiamo sbaffato insieme. La mattina avevo fatto il massaio uomodellepulizie nella casa ormai cessolurida che è tornata lindaebella. Il pomeriggio ho fatto legna di un paio di alberi abbattuti dalla neve, sgobbato come un negro. Poi al cinema.
Tutto ciò che fa paura è bene sia vissuto. Fino in fondo. Ne esci rasserenato, corroborato e rinforzato.
Visto _ina ieri sera, al laboratorio. Bella gnocca, testa e arte, ma è acqua passata. Prima o poi tornerò a caccia. Ora serve ancora un po' di distacco.

Magnificent Angel Oak in South Carolina

sabato 13 marzo 2010

Espansionismo israeliano

Tempo addietro osservai che ogni insulto, ogni stupro alla Natura Madre e e ogni stupro di Donna sono solo forme diverse dello stesso stupro. Il ciarpame patriarcal-patrimoniale è il fondamento ideologico di queste inculture, tra le quali lo sviluppismo, il progressismo, la mistica della crescita etc. Chi ha poca voglia di leggere, può curiosare qualche video di Serafino Massoni che pone l'attenzione sul fatto che esiste questo conformismo patriarcale e sulle implicazioni (danni) di 'sto pattume (detto della mano destra).
Di recente il governo israeliano, ha deciso di proseguire con la sua politica espansionista, l'altra faccia della me(r)daglia della guerra demografica con i palestinesi, una completa follia su chi si sviluppa di più a danni dell'altro, contro l'altro. Dopo le ruspe contro olivi, campi e contadini palestinesi, altra politica scellerata di espansione edilizia a Gerusalemme est. Del resto, qui dal cementificio italiano, non è che abbiamo molto da insegnare in termini di rispetto e sostenibilità, siamo campioni mondiali di consumo e stupro del territorio.
E' sufficiente osservare la condizione della donna in ciascuno dei due popoli, in particolare tra i praticanti osservanti, zeloti e ti rendi conto subito dei disvalori che permeano le basi di quelle due società e pure di questa, visto che sempre si tratta di pattume religioso patriarcale, anche quello cattonostrano.
I bulldozer e l'edilizia espansiva, la crescita israeliana sono un altro segno di violenza a Gaia, sono rivoltanti, disgustosi, mi provocano odio e voglia di violenza punitiva e distruggitrice dei distruttori. Questa volta, non è il tumore palestinese ma quello israeliano sionista, che da il peggio di sé.
Anche da questo punto di vista, non c'è alcuna differenza tra il peggio palestinese e quello israeliano.
Da misantropo, se avessi la bacchetta magica, in qualche frazione di secondo, farei sparire locuste israeliane e palestinesi da quella Terra Madre, occasione per lasciarle il tempo per risanare le ferite infertele.


Bulldozer israeliano alla distruzione di campi(donne palestinesi tentano di contrastare bulldozer israeliani nella distruzione di campi, via3rddimension)

Al guinzaglio

Volpino di pomerania

  • Volpino di Pomerania
    Sempre vigile, vispo e straordinariamente affezionato al proprietario; molto ricettivo e facilmente addestrabile. Resistente alle intemperie, robusto e longevo. Diffidente verso gli estranei, sempre all'erta e pronti a dare l'allarme a qualsiasi scritto sospetto.

La comare teodem mi segue come un cagnolino. I cagnetti abbaiono stizzosi e lasciano le loro cacche dove capita (quella moralista lasciata da kaliuga prenderà il premio parrocchiale, quest'anno).
E' veramente singolare la codipendenza di questa piccola mente scadente. Più il trollo si incazza per ciò che scrivo, più segue. Si è creato un guinzaglio, senza che nessuno le abbia imposto alcunché. Pulsioni masochiste. Del resto, cosa può uscire da 'na roba teodem?
Scandalizzata segnala qui e là questa e quella pagina di questo diario. Mente polare, non si rende conto che sta facendo pubblicità a ciò che detesta.
Osservo divertito. Ahahah. Ora torno ad ignorarla.

mercoledì 10 marzo 2010

Tormenta



Non mi era mai capitato, nella mia vita, di vivere una tormenta di neve a quote non alpinistiche. Stasera sono sceso dal treno e salendo verso casa, lungo la strada prima ed il sentiero poi, ho avuto la gioia di vivere questa esperienza cognitiva, estrema, certamente a queste quote.
Raffiche tese, accumuli ad origine eolica fino a 80cm, vento che sibila, visibilità molto scarsa.
Anche ora, c'è la finestra qui a sinistra, incorniciata di bianco, sul davanzale ca 15 cm. Sento rombare il vento e si intravede a fatica il paese, sotto. Ha un che di inquietante ed atavico.
E' semplicemente meravigliosa, la Natura, nel suo manifestarsi.
Penso ai lupi, che sono stati avvistati non lontano da casa. Domenica, _zzz ha visto dall'auto (ce ne stavamo andando a caccia di prelibatezze, appena partiti da casa) 3 femmine ed un maschio di daino, a 70m da casa, a 10m dalla strada. Non ci hanno neppure cagati, hanno continuato a brucare. La mente si diletta, va a fiabe antiche, ai racconti di London.
La Natura si manifesta a dispetto degli sgarbi e delle violenze che sopporta quotidianamente.
In tutto questo lo sgocciolare della neve penetrata nella canna del camino a causa della violenza del vento e che si scioglie è solamente un piccolo dettaglio. Basta un secchio per porvi rimedio.
Mi godo questa esperienza, estrema, magicamente bianca.

domenica 7 marzo 2010

Aperitivo sportivo

Ci sono momenti nei quali torni ad apprezzare appieno il senso della comunanza maschia e maschile.
Ieri pomeriggio e sera ci siamo ritrovati in tre, un anarchico (presidente in carica del gas), un imprenditore ed io a imbottigliare il vino biodinamico acquistato collettivamente. Una scusa per stare insieme, parlare di politica, potere, di eros, di vita, di psicologia, di figli. Bello aver passato il tempo con due buone  menti critiche, acute, brillanti e con senso della vita vissuta qui e ora. Mi sono trovato bene con loro. Molto.
Oggi l'ho passato con _zzz, arrivato stanotte, poco dopo l'una. Stamattina il meteo da lupi, ci ha regalato una giornata di splendido inverno. Pensare ad una giornata lenta, soave. Siamo andati a caccia di golosità per monti, nel bianco meraviglioso ed intonso, solo le ns tracce per stradine direi ormai più carrarecce che per auto.
Ci siamo sprofondati anche in una passeggiata di un'oretta nel bosco, 15 o 20cm di bianco, sopra, sotto, intorno. Questo aperitivo sportivo propizio a fame da lupi ha concluso il nostro peregrinare per monti, sotto la nevicata fitta.
Ci siamo gettati nella pranzena, ore 16.

  • Risotto alla zucca e peperoncino con croccante di pancetta.

  • Chiaretto doc del Garda Bresciano La Torre 2008
  • Insalata fresca gentilina condita con vinagrette al limone e oliocrema extravergine di olive di Sciacca
  • Ripassata scroccadenti di polenta biologica tirata al paiolo (quasi 1h50' di cottura).
  • Folesano San Silvestro rosso IGT 2007
  • Zampone di mora romagnola allevata allo stato semibrado, preparatomi da amici resistenti contadini in settimana.
  • Assaggi struggilingua di speck maso Rabensteinerhof Sarentino
  • Stravecchio parmigiano reggiano dei monti, 36 mesi.
  • Fuoco allegro.
Si, amico mio, godiamoci la mestizia. E'stato bello l'amore con le nostre compagne, le abbiamo accompagnate per passi della loro vita, della nostra vita. Nel nostro cuore sono ancora con noi. Sono state fortunate, perché sono libere e le desideriamo e vogliamo bene loro per ciò che sono, libere, come vivono e vogliono vivere.
Abbiamo passato buone ore, insieme, accanto al fuoco, anche in silenzio.
La vitaè qui e ora e ce la siamo goduta tutta. Malinconia compresa.


Due lupi

martedì 2 marzo 2010

Comunista verdoide nazileghista

In due contesti diversi mi hanno dato del comunista verdoide e del nazista leghista.
Eheheh.
Me ste robe mi garbano non poco.