giovedì 31 gennaio 2013

Dare avere

Il Partito Dei Ladri evacua ad personam la depenalizzazione del falso in bilancio per proteggere B. . Qui c'è il "prima hai e prendi poi gli scagnozzi danno".
Mussari ha versato al PDmenoelle senese 685000€, la restituzione più recente con un assegno di 99000€; è il finanziamento in chiaro più cospicuo di un banchiere ad un partito. Egli prima ha avuto poi ha preso e dato.
Questi competenti e preparati politici PD(L) non sono mica degli antipolitici inesperti come i grillini. Essi hanno un eccellente programma politico e una grande esperienza del mestiere.
Tu che leggi: vota PD(L)! Vota quelli che mettono te e il tuo bene i tuoi beni al centro delle loro attenzioni.

Psst psst, ehi... avvicina l'orecchio.
Te li meriti.


mercoledì 30 gennaio 2013

Antipolitica delle decisioni assurde - 3

(Antipolitica delle decisioni assurde - 2)




Questa volta lo metto qui, in apertura.
Ma chi l'ha visto La Storia delle Cose, di Annie Leonard, che dovrebbe metterci tanta di quell'adrenalina da terrore per questo modello, portarci a rivoluzioni immediate per la gravità della situazione?

L'ecologia è la grande assente. Ecologia sparita in questa campagna elettorale. Assente nei pariti anche quelli meno ingombranti, con l'eccezione del M5S.
Ho fatto un  piccolo esperimento: due pagine intitolate in maniera simile riguardano la penultima un intreccio attuale mortale tra tecnologia e capitalismo lucrativo e distruttivo, è una pagina breve, leggibile quasi al volo. E' uno dei fatti più gravi che possano riguardare addirittura la nostra sopravvivenza sì, quella alimentare. Basta sbirciare la sezione scienze del Corriere per una carrellata di articoli sul collasso della biosfera, oppure leggere qui e la la totale assenza di politica (ambientale è pleonastico) di questi governi.
La terzultima pagina riguarda invece lo scandalo causato dalle osservazioni di B. su Mussolini, siamo su questioni diciamo antropocentriche che dovrebbero avere goduto di qualche decennio di riflessioni.
La prima ha avuto, mentre scrivo, 6 commenti e 29 visite, la seconda 27 commenti e 88 visite.
La questione ecologica che è di importanza massima, essendoci una crisi ecologica complessiva, non solo inerente la biologia, l'ambiente ma anche la cultura, i sistemi di pensiero etc. anche qui viene cagata poco e nella partitica nulla.
Eppure il video di Annie Leonard (collegato nella penultima) dovrebbe inquietare quasi fino al terrore per quanto esso ci ricorda in maniera molto semplice e oggettiva.
Un ricercatore (Harward? o MIT, dovrei trovarlo in quel video) della squadra di Jared Diamond osservava che gli homo non riescono a percepire i pericoli, neppure quelli più gravi se NON sono immediati.
Ciò che dovrebbe essere la politica è completamente impegnata altrove, a proporre soluzioni che sono cause del problema. Ma anche gli homo non politicanti non l'hanno in testa.
Ecologia, la grande assente. Ma è completamente assurdo.

Tutto il nostro mondo

Flora riesce sempre a trovare luoghi piccoli e belli, anche bellissimi.
E' il piccolo tempio dove si celebrano ogni volta riti e amori di tre minuti, dove si accarezza l'ego per lasciarlo svanire nell'abbraccio, nell'abbandonarsi ad occhi chiusi.
Si è ripetuta la magia delle averle tra le braccia che in quei tre minuti sono tutto il nostro mondo, tu il loro.


martedì 29 gennaio 2013

B., Mussolini... e le api

Il sistema.
A proposito di dimensione, di scala. Conosci quale è la storia delle cose?
Il sistema consumista-accrescitivo-capitalista, il tecnoteismo e le api.
Una massa di homo così scellerati forse meriterebbe di estinguersi per l'estinzione neonicotinoide delle api.
Oltre alla tua firma tu cosa fai? Puoi fare molto tu però devi farlo, devi iniziare a farlo.

  api neonicotinoidi

lunedì 28 gennaio 2013

B. e Mussolini

Ho ascoltato gli strilli iracondi, le grida allo scandalo per la del tutto ovvia osservazione di B. I più isterici sono quelli del centro centrista PDmenoelle, poi la sinistra acritica, a strepitare sulle osservazioni di B. sulla parte politica delle azioni di Mussolini.
Lo strepitare delle menti politicamente corrette e sciocche per leso tabù. Lo trovo irritante per eccesso di stupidità.
Purtroppo siamo ancora lontani da una visione critica, siamo alle isterie di parrocchia, alla visione manicheistica della società, alla mentalità tossico-religiosa de la mia parrocchia è sanabellalindaecandida, gli altri sono brutticattivicaccadiavolo, poi 'sta manfrina infinita della vittoria (eh!?) del bene (quale?) sul male (quale?) ma baaasta!
Questa divisione settaria è parte del problema. Altra parte del problema è che l'accondiscendenza leccaculesca prona verso potere (cfr. il caso Decima Legio di Bologna e dell'Emilia virate dal nerissimo al rosso acceso in poche ore) che continua ad attaccare delle meravigliose code di paglia al culo di molti italici.

Il bilancio del periodo fascista fu pessimo da vari punti di vista - in primis lo sfascio modernista dell'Italia, il razzismo scemo per indulgenza verso il nazismo e l'imperialismo guerrafondaio che portò al disastro bellico - bene fece Franco a tenersi fuori che fu anche tenersi fuori dall'invadenza della plastificazione liquido consumista amerikana. Solo delle menti faziose e antistoriche possono negare che la politica di Mussolini ebbe anche aspetti positivi che crearono un consenso notevole, azioni di politica sociale illuminate rispetto al degrado stagnante dell'epoca giolittiana . Istruzione obbligatoria, disposizioni di sanità pubblica, prime forme di vacanze sociali popolari, cultura del corpo sano, attento lavoro a favore della lingua italiana, nei primi tempi una certa indipendenza dal vaticancro (poi degradata), l'autonomia autarchica del paese, il contrasto all'urbanesimo, la centralità dell'agricoltura e del settore primario nell'economia.
Lessi tempo addietro un libro su Mao in cui venni a sapere che il dittatore cinese studio attentamente e apprese e implementò nella Cina della Grande Rivoluzione molte delle scelte di Mussolini.
Prima che fascista Mussolini fu brevemente socialista. E ci fu un contesto mondiale di assolutismo modernista, di industrializzazione massificante della società, un fallimentare tentativo di omologazione sociale e politica che fu del tutto ininfluente e patetico rispetto alla successiva distruzione-omologazione consumista come osservò Pasolini.

Allora, se non c'è il coraggio del distacco dal ventennio, con la capacità di comprensione critica di quell'epoca, se siamo ancora agli isterismi del politicamente corretto violato, significa che tutti i mali sono ancora là sotto. E' lo stesso pattern di genealogia della morale per cui ora Israele sta compiendo una politica di pulizia etnica nazista nei confronti della Palestina.

 

Respira!

Mi ero recato in testa al treno, per avere meno distanza da percorrere a piedi e già mi irritava quell'arresto incredibilmente lungo e poi le frazioni di secondo di apertura porte comandata dal macchinista.
Poi il fiatone mentre pedalavo velocemente. La voglia di tornare agli abbracci in quasi tre settimane di sospensione era diventata bramosia. Ma la condizione fisica è ancora opaca e ogni secondo era così lungo, volevo solo essere seduto e togliermi i calzettoni, mettere le calze fini in filo di scozia nero, le scarpette e via. Solo quello.
Mi accorgevo alla fine di ogni vals, alla fine di ogni tango, nella fatica della milonga. Mi fermavo e respiravo con affanno. Di fatto sono finito ad affogarmi in quegli abbracci quasi in apnea, già che l'aria si taglia con la motosega, normalmente e poi alla fine due che ho detestato che per il freddo hanno fumato dentro invece di uscire, che questa volta non avevo energia/voglia per andarli a cazziare come faccio quasi sempre, bastano due stronzi per impestare l'aria di cento.
Vuoi solo tornare ad abbracciarti, a diventare un animale a due cuori, quattro zampe, sarebbe bello che non ci fossero le due teste, ma non sempre accade. Prenderle tra le tue braccia e portarle, lasciare che chiudano gli occhi e si abbandonino, proposta e ascolto.
Ma dopo molti giorni sei rigido e non vengono quei passi nuovi ancora alieni.
Ma senza aria come si fa? Chiudi gli occhi e respira, è tutto da disegnare.
Ancora ansimavo nel pedalare veloce, nel buio, qualche faro che sfrecciava a lato, qualche minuto prima dell'ultimo treno.


domenica 27 gennaio 2013

Devo imprecare - 2

(Devo imprecare)

E' stata una giornata felice.
A volte cerco di perfezionare la gioia, il benessere con il cinismo. In questo periodo dell'anno in cui le depressioni dovute alla mancanza di luce sono al massimo, non c'è potenza di vita migliore che il movimento fisico nella fantasmagorica bellezza bianca, fino all'apparire finale del sole.
Per vivere devi lanciarti nelle difficoltà, nell'asprezza. Ed esse e l'attraversarle fanno miracoli.
Eravamo stanchi e felici dopo dinque ore di mezzo di escursione ascensione discensione escursione nel bianco. Di nuovo con le radici nell'inverno. Su fino a quell'angolo di blu in cima.
Questo giro di vita, in cinque, si è cocluso come me_mi piace molto, si è concluso con il convivio.
Fuoco vivace, polenta tirata al paiolo minuti novanta, un rostinciano come si deve, una padellata di crauti secondo la ricetta della ex-suocera tedesca aspirati e fagocitati fino all'ultima particella di cavolo alla faccia di  'sti crucchi che mangiano male..
_rio, _rio, A-Woman, _zzz e unuomo.
Cinque per cinque ore belle di fatica vita batticuore vitale inverno vivace.


venerdì 25 gennaio 2013

Devo imprecare







Ripreso dopo 14 giorni secchi un po' di tango, lezione ieri. Che fatica e pure rigidità e mancanza di scioltezza, troppo vischiosità. Una cosa che detesto dell'influenza è la condizione di più o meno marcata debilitazione che lascia. Odio i sudorini che seguono tutto ciò che sia impegno fisico anche limitato.
Andremo in montagna, domattina. In quattro o cinque, compreso _zzz e A-Woman. Si è anche aggregato uno in treno che mi aveva sentito organizzare la ciaspolata al telefono.
Ho bisogno di camminare, di respirare a fondo, devo faticare e anche imprecare per la fatica ziocane che è divinatoria, di sole luce e Natura; le condizioni sono favorevoli ad una fantasmagoria bianca domani.
Partenza alle sette da casa.
Significa niente milonga stasera.
Ma meglio così. La montagna mi ricarica e mi rigenera, sabato sera forse, certamente domenica alla "tarde" del TPO.
E' come la frugalità abbondante di Latouche. Togliere, rinunciare prima per godere maggiormente, massimamente poi.

mercoledì 23 gennaio 2013

Tutte stronze

Ieri sera mi ha chiamato _gda. Pare che il suo ex (si sono lasciati a primavera) si sia messo con la madrina di mio figlio. Era molto arrabbiata con le altre donne.
Era sullo stesso piano riportato da Francesco oggi con la frase secca della sua amica "le donne sono tutte stronze" (o troie).
_gda ha una parte morale estremamente forte. Però non puoi sempre essere in guerra con l'agire del mondo, di metà del mondo in questo caso. Non puoi fare la marzianina con le antenne verdi, ti rovini fegato e vita. Senso del possesso, del fatto che un'altra si è messa con ciò che era un tuo affetto. Se ora fossi felicemente innamorata e strapazzata di baci e ben riempita dal tuo maschio ... - le ho detto e si è messa a ridere - probabilmente non ti saresti quasi accorta della nuova liason.
Quando ci siamo dentro perché ci siamo finiti dentro emotivamente non è facile mantenere un po' di distacco. Parlavamo anche di figli, del fatto che possono essere stronzi con rivendicazioni e accuse assurde, possono essere sadici se vogliono. Come comprendi e perdoni molte cose ai tuoi genitori quando diventi genitore, perché vivi e capisci col cuore cosa significa, allora anche a _gda sarebbe utile forse iniziare, qualche volta, ad essere ecologicamente e sanamente egoista e pure scorretta e mettere anche ella stessa e il suo ego al centro e a buttar fuori o tener fuori anche con aggressiva determinatezza tutto ciò e tutti coloro che vogliono violare il suo spazio vitale (compresa un attacco di suo figlio che condannava di brutto questa rottura per "mancanza di responsabilità" - caro, la vita è (anche) asprezza, durezza e dolore e spesso semplicemente non c'è un colpevole e se lo dici a me ti devo limitare, che mi fai male ed io non sono il punching ball di nessuno, neppure di te, figlio mio). E a vivere con consapevolezza il fatto di sporcarsi con una trasgressione, da candido a cigno se non nero con qualche penna scura almeno.
Forse diventerebbe meno arrabbiata con "queste donne tutte stronze". L'attrarre a sé i maschi con la seduzione e i sensi è una forma di esercizio del potere, ha i suoi contro, ma è facile, sembra che funzioni velocemente. All'inizio. Ma il mondo è così e dobbiamo viverci senza fare guerre ai mulini a vento. Vivere dentro questo mondo e migliorarlo un po' per quanto possiamo, senza eroismi episodici, non eremiti nell'ascesi della fortezza morale.
Così una ed una sola la vita per buttarla via con la morale. Comprenderla tantricamente, è una sola cosa. Sii stronza per vivere bene con le stronze, prova, fallo alcune volte.

donne sull'orlo di una crisi di nervi, locandina

Ad occhi chiusi - 2

(Ad occhi chiusi)

Durante la settimana di assenza il pacco era arrivato. Era stata una delle tensioni piacevoli nel ritorno al lavoro quella di entrarne in possesso.
In questa pausa postinfluenzale di ritmi ridotti per recuperare una condizione fisica decente (ora è di merda, basta una settimana di influenza per renderti un'ameba debilitata) ho le sere libere.
E la prima visione è stata lunedì.
E ieri mi sono rivisto tutto il film documentario. La seconda visione permette di cogliere dettagli e sfumature persi nella prima fagocitazione parossistica. E stasera se non fosse per il fatto che ci sarà mio figlio me lo rivedrei una terza volta.  Ora dovrò consegnare la loro copia ai tangheracci che lo avevano prenotato. E organizzeremo una goduta veduta insieme.
Simonetta Rossi è riuscita a rendere bene i molteplici aspetti di questo movimento d'anima e corpo. E a comunicare che al centro della volta c'è quella magia dell'abbraccio che tutto a sé attrae.
Se avete occasioni acquistate Ad occhi chiusi e sostenete il lavoro di autoproduzione indipendente che ha portato a questa godibile eccellenza.
Bello bello!

(rimetto qui il promo, repetita juvant e il riuso noi ci piace, specie delle cose bbone).


martedì 22 gennaio 2013

Le mani che correvano

Sarei dovuto andare a lezione di tango ieri sera. Ma dopo una giornata di intenso lavoro, la prima giornata di lavoro dopo l'influenza, ero esausto, ho rinunciato.
Così me ne sono tornato a casa prima, passando da mio figlio e sua madre, per l'assegno mensile. UnBambino mi ha suonato, su invito di lei, alcuni pezzi di Einaudi e di Tiersen.
Ero stanco e vulnerabile.
Ma vederlo al piano, le mani che correvano sulla tastiera e sentire ora che interpreta e i suoni hanno respiro, il fiato dell'emozionare, vedere le mani fini del mio bipedino ora bipedinone toccare uno ad uno i tasti dell'anima, mi ha commosso. Mi sarei messo a piangere quasi.
Vulnerabile fisicamente diventi come burro per il coltello caldo della vita.


lunedì 21 gennaio 2013

Mosse in avanti

scacchi





Abbiamo fatti quattro partite a scacchi. UnBambino mi ha messo sotto due volte, una è finita patta per stallo.
Osservo i progressi fantastici di mio figlio, anche sul gioco aperto,  in finale. Quest'età né carne né pesce, preadolescenza che ha in sé tutto il potenziale.
Questa è la storia della vita, nuove freschezze e vigori rimpiazzano quelle di coloro che precedono.
Buon cammino figlio mio.

domenica 20 gennaio 2013

Incenso

_elo e _tta di ritorno dall'Oman mi portarono come regalino un sacchetto di incenso. Beh, sì, quella resina secca che si usa con turibolo e navicella in chiesa, proprio quello.
Oggi siamo qui a fuoco acceso e ... ho preso una paletta di braci, le ho messe in un piattino di cotto e un po' di incenso sopra.
Un po' di fumera a parte ed è... un fantastico viaggio a ritroso nel tempo. Vedo i paramenti della basilica barocca, il politticco di Tiziano ancora sullo sfondo e sono lì con sottoveste rossa e veste bianca col mio turno di chierichetto. Alle ore 18 c'era la messa della domenica.
Chiudo gli occhi e torno indietro, movimenti, la sacrestia, i turni, la riunione del sabato, le messe grandi con presenza raddoppiata e sì, con l'incenso, don Gianfranco (fu un prete molto amato quello). Furono anche momenti felici.


Isolati dall'inverno

cassetta legna





Erano sei o sette settimane che UnBambino non ha passato il fine settimana con me.
Ora siamo due catorcetti sulla strada della pronta ripresa. Egli fa i compiti, scrivo due righe prima di iniziare a cucinare. Tempo grigio, proprio. Piove con una certa insistenza.
Se non hai occasione di uscire, di godere della Natura anche in inverno, anche delle fantsamagorie bianche, allora cosa ti timane di questa stagione? Solo gli aspetti negativi. E invece è proprio l'estetica dell'inverno, viverne tutti gli stimoli con tutti i sensi con tutta l'anima e il corpo che la rende una stagione bella come le altre. Se la linfa estetica non raggiunge, sei sei isolato dall'inverno, se non sei colle radici nella Natura, poi iniizi a detestarla questa stagione.
Io invece la amo e la voglio amare. Influenza a parte che ti fa pazientare ancora qualche giorno per riprendere un po' la condizioni fisica veramente scadente. Giocheremo a scacchi ancora, poi cercherò di uscire, egli ed io che due passi ci fanno bene.
A portar su una cassetta di legna ieri sera avevo la lingua che strisciava per terra.

sabato 19 gennaio 2013

Fine importazione

Tra ieri e stamani ho dato l'ultima spallata. Ho finito di ripubblicare le pagine di diario che erano state importate da splinder. Avevo iniziato mercoledì 3 ottobre u.s., lavoro salutario, a scoppi isolati. E lungo. La cosa più costosa è stata restaurare, quando possibile, i collegamenti. Tutto era iniziato colle prime avvisaglie di scricchiolii di splinder a novembre 2011 che portò a iniziare a scrivere su blogspot (cioò qui) dal 9 novembre 2011.
In questi due giorni le ultime quasi duecento pagine rimaste.
Cura amorevole per un diario virtuale.
Ora ho finiti e chiuso.
Dopo giorni sette di reclusione influenzale in casa uscirò per qualche minuto.

venerdì 18 gennaio 2013

Post ("dopo")







Ieri ho iniziato a stare meglio. Uscito dal letto, docciato vestito, fatto varie cose per la tana. Anche se sono ancora mezzo catorcio essere catorcio a metà invece che al 140%  è già una goduria.
Così vien su la voglia di tango che in 'sto ultimo mese tra una cosa e l'altra non è che abbia esattamente esagerato. Nei miei programmi di "rientro con attenzione", da attendere fino a lunedì.

Poi c'è questo postludio felice che mi stuzzica. L'incontro di venerdì mi ha fatto ripartire,  mi sono fatto 'na sega quasi tutti i giorni. Oltre alla libido e molti voli onirici che mi sono fatto, non so come comportarmi. _ira e _sco sono belli nella loro storia, con _ira ce lo eravamo detto di questo volerci divertire con le carni, ma che è stato pure un piacere grande anche con le teste. Un principio di amicizia che siamo finiti a letto poi in tre. Ecco... terre nuove.
Non mi sono fatto sentire, alcuni messaggi sabato mattino che li amavo più di dio quei due, sabato mattina.
Poi solo un messaggio l'altro giorno e e poi una mail a _ira in cui le ho scritto che mi piacerebbe interloquire con loro usando la seconda persona plurale.
E' tutto nuovo. Vorrei anche chiamarli, ma poi mi trattengo: cazzo vado a smarugare che non sono mica a casa con l'influ e il tempo tiranneggia là.. Chiamare da amante? No. Chiamare da amico? Chi? amico? 'spetta, Uomo che non montarti l'amicizia in testa, ci vuole tempo.
E' tutto da inventare.
Comunque, ciccetti so che leggete: siete negli angoli colorati del piacere dell'anima mia. Non mi sono fatto sentire ma forse qualche bip bip telepatico lo avete pure visto barluginare, come fossero fiocchi ndaco o arancioni o rossi tra quelli bianchi che cadono in 'sti giorni.
_ira bella, ti dovrei molte attenzioni perché sei stata Regina e di una regina che ammalia. Ma son io la Regina, son più bella del Re!  Potrà forse protestarti l'ego: camminator perché non mi celebri un po'?
_sco, grande, la piacevolezza di quelle ore dipende da come ci sentiamo noi due, che è tra noi che complicità lascia il miglior terreno nell'orto di entramb_?#_z- di noi tre cazz si scrive?  entrerzi? Il Re è uomo magno.

giovedì 17 gennaio 2013

mmf - 4

(mmf - 3)

Mi domando come si possa esserlo, fedeli fino ad un certo punto?
ho 3 risposte:
1) rimanendo fedele ai tuoi principi e a quelli dell'altro/a ma accettando la crapula come un segno di emanazione divina (e la salsiccia, dice un amico, è dimostrazione della natura suina di dio)
2) rimanendo fedeli ma non fino a ledere la tua integrità spirituale e sessuale, cioè tirando anche la carretta del rinnovamento, cioè rimanendo flessibili
[...]
max/emilio pascutti su Alahambra


Vijinana bhairava tantra, uno dei più importanti testi tantrici ci invita a cercare emozioni forti rimanendone coscienti: "Nello stato di estremo desiderio, di ira, di cupidigia, di offuscamento, di orgoglio o di invidia, penetra nel tuo cuore e scopri la quiete soggiacente a questi stati".

Trasgredire con amore - una guida tantrica
Elmar e Michaela Zadra
Edizioni Mediterranee
p. 252



Ora che non sono più costretto dal patto di silenzio con A-Woman, ho la libertà di parlare di quanto successo (venerdì) con chi voglio. Così in forme varie l'ho condiviso con _rio, mio fratello, con _ugo (qui non funziona :), con _zzz e ieri con _gda. Quest'ultima era abbastanza incuriosita e ieri sera mi ascoltava attentamente, facendomo un po' di domande. Nel suo universo simbolico il concetto di Regina è un motivo frequente.
"Ma è stata come una Regina tra di voi" ha esclamato con giubilo."Infatti, così l'ho chiamata, La Reina". (_gda ignora l'esistenza di questo diario) le ho risposto. _ira bella, potente, vispa e sexyssima Regina tra il suo Re _sco e il camminatore. :)
Singolare che _gda abbia risposto sempre piccata alla mia provocazione che il suo (ora ex) compagno potesse giocare con un'altra donna. Però quando il terzo elemento è un uomo, quando si passa dal ffm al mmf, allora il paraverbale sottolinea come le cose cambiano e ... dalla contrarietà si passa ad un certo  interesse. L'onestà/simmetria intellettuale viene strapazzata senza tante remore dall'ego molto frequentemente.

Oltre alla menzogna nei confronti del partner, che è quella di cui si discute qualche volta, c'è la menzogna nei confronti di se stessi per il quieto vivere (che col tempo poi può diventare malmostoso vivere e anche malvivere) con il partner.
Tenere nascosta questa parte di me nei confronti di persone che stimo non mi è mai andato a genio. Per assecondare il rapporto con A-Woman ho dovuto tradirmi un po', ho dovuto mantenere una menzogna, non terribile, non insopportabile, ma comunque sempre piccola menzogna/tradimento nei confronti di me stesso e dei miei desideri.
C'è la verità nei confronti del prossimo, partner compreso, e c'è la verità nei confronti di sé stessi. La mala educacion ci ha programmato alla semi-verità nei confronti del partner tenuta a bada ferocemente dalla cornice della morale (che toglie sempre la mezze parte deprecabile della realtà) insieme con il coltivare il tradimento sistematico con noi stessi, la menzogna nei confronti delle nostre emozioni, desideri, pulsioni ed aspirazioni.
Il duale verità/menzogna  è come una clessidra, tende a trasferirsi da una parte all'altra, tra il partner e se stessi, a seconda di come la muovi. Non c'è la verità/menzogna assoluta. Comprendere che in ogni verità c'è una parte di menzogna e in ogni menzogna c'è una parte di verità,  un po' come comprendere che dietro ogni emozione forte c'è la quiete serena, è ecologico.




Commenti recenti

Basandomi sulle indicazioni di Ernesto Tirinnanzi (*) e modificando lo script per quanto mi interessava (ho tolto alcune cose, corsivi e parti di testo non necessarie), ho ripristinato la lista degli ultimi dieci commenti.

(*)
L'istruzione
Andate in Layout > Aggiungi un gadget > HTM/Javascript e, in Sezioni del sito, incollate il codice 
non è(ra) chiara: la formulazione qui sotto è più precisa e chiara:
Andate in Layout > Aggiungi un gadget, scorrete la lista dei gadget, selezionate  quello indicato come "HTM/Javascript" e, in Sezioni del sito, incollate il codice ...



mercoledì 16 gennaio 2013

Quei fiocchi bianchi a milioni

I fiocchi attraversano lo scuro dei pini neri dello sfondo. E' una magia che si ripete ogni volta. Torno bambino e mi lascio trasportare indietro nel tempo.
Non è freddo a sufficienza, non c'è ghiaccio, il fondo della strada sotto non è bianco, ci sono ancora pozze e ampi tratti di scuro, deve essere aumentata la temperatura perché quel nero è aumentato ora. Però è bello lo stesso.
Sono seduto vicino alla finestra, mentre scrivo e la miriade di fiocchi bianchi ha il potere di imbambolarmi, a farmi andare a quei sentieri saliti, che ero piccolo dalla nonna, fino ad arrivare al fienile più in su, a quel piccolo maso. I tetti in quella zona delle Alpi avevano ampi spioventi e la neve si accumulava intorno ma non vicino ai muri in pietra e qualche intonaco bianco, le assi scure. Allora c'era alla base del muro, qualche pezzo croccante di ghiaccio, o di erba secca, anche qualche filo di fieno fuggito che era proprio importante. Arrivavi lassù trafelato, sudato quasi, con le mani rosse perché a volte i guanti li avevi lasciati a casa e ti fermavi, ti sedevi un po' in silenzio a guardare un po' il bianco in giro, gli abeti stracarichi, il silenzio, il profumo del fieno conservato all'interno. E là sotto c'era la casa della nonna abbracciata storta insieme alle altre, col fumo che usciva dal comignolo.
La neve che cadeva, quei fiocchi bianchi a milioni, che ti portavano via nel loro silenzio.
Ho da sempre una predilezione per ciò che mi culla, per ciò che è ipnotico.
E' da sabato che sono qui dentro. Sono debilitato, virus teppista.

fienile sotto nevicata

martedì 15 gennaio 2013

ll contadino e il pifferaio

L'apertura de La Zanzara di Cruciani e Parenzo stasera è stata sul convogliare a nozze della signorina Minetti (2:43). Col commento del Cruciani mi son fattto delle sganasciate che era tempo...
Ieri è morto il contadino brigatista Prospero Gallinari: egli è stato con l'ideologia che seguiva un moralista terribile, ha pagato per le sue azioni. Aveva un ideale terribile e utopistico, non interessi personali, del cazzo, del saccheggio del paese per gli amici degli amici. E' morto di cuore. Non è affatto simbolico, ci ha messo il cuore.
Allora ci sono questi combattenti per un mondo inesistente con tutti i limiti della politica (eccessivamente morale) imposta per forza, avevano capito tutto del capitalismo parassitario volendolo però cambiare a forza, dall'esterno. Ci sono questi da una parte. Poi ci sono quelli dall'altra.
L'altro giorno ho visto qualche spezzone le mediocri sceneggiate dell'istrione di Arcore da Santoro, una sorta di masaniello per masse che si beano del pifferaio magico che li conduce alla rovina. Egli ha messo il suo piffero di gomma, anzi, te lo ha messo e tu ti sei sempre beato di essere un giorno come lui e così te lo sei preso e te lo prenderai ancora.
Nella sciocca accezione politicamente corretta democraticamentedemocratica civilmente gregaria, il primo è stato considerato un delinquente, il secondo esaltato ed adorato. Anche se i danni che il primo ha fatto sono infinitesima cosa rispetto ai disastri, alla catastrofe del secondo.
Probabilmente molti rivoteranno il pifferaio magico perché sostanzialmente si meritano lui e la sua ghenga di arraffoni saccheggiatori, le convogliatrice a nozze, gli Scajola, i Dell'Utri, i Ghedini che solo sentirne la faziosità falsa e proterva al processo in difesa del suo concussore puttaniere minorile, datore di posto parlamentare stipendio, meriterebbe di ... (lasciamo perdere).
Cruciani mi ha fatto spataccare. Non c'è opera migliore di intervistarli, di portare alla ribalta il nulla plasticato di queste celebrità note per la loro notorietà e per il loro sadismo così gradito.
Io spero sempre nel checksum, ovvero in Angela (in Google la ricerca di Lemon Capitalism produce quella pagina di questo diario come primo risultato, poffarbacco!).

Minchia, convogliamenti a nozze, il B., il forumdellafamiglia, i beinapoletanimoraccioni, il prendere dei cittadini e farli sloggiare brutalmente per l'arrivo della vipparola scadente di turno  ilpoliticamentecorretto, ilprincipeazzurro eilmatrimonio verovalorevalidovalevole. L'Italia è allucinante.


lunedì 14 gennaio 2013

mmf - 3

(mmf - 2)

E' stato semplice di affinità sottili e condivise. Sorprendentemente semplice e naturale senza esserlo affatto.
Montarla da dietro - respiro, ciglia che al rallentatore si chiudono e riaprono, respiri colpi la tensione sale dalle pelvi, anima elettrica contrazioni _ira geme, mani veloci a toccarsi il clitoride, scarica pelvi pancia cuore anima, scarica rantolo, rantolo.

Era nelle sue braccia in fine. Sul fianco sinistro, sul busto di _sco, abbracciata teneramente a baciarlo teneramente. Ella era tornata a lui, perché è così che è e che deve essere.

---------------

Ho un leggero indolenzimento agli addominali. Ora a freddo (visto che avevo scritto sabato mattina) mi fa quasi strano scrivere "montarla da dietro". Però se ci rifletto è quell'incontro di maschile e femminile che così viene celebrato, è una buona cosa, sì è forte ma proprio per questo è buona ed ecologica.
Era dal 26 aprile 2011 che la mia parte maschile e maschia era in letargo. Ha fatto bene anche a me questo incontro di eros ed anime libere. L'art pour l'art ho scritto sul mio profilo di LCP, il piacere per il piacere.
E'anche quello che sto cercando, visto che ora che sono innamorato dei passi argentini non potrei certo avere una compagna. Se ci mettiamo poi la difficoltà dell'intraprendere certi percorsi in coppia, rimango a maggior ragione nella mia solitudine dorata che cercherò di interrompere di tanto in tanto. Certo che ora la dimensione del sesso oltre, di gruppo, a maggior ragione visto che è andata bene, anche in termini di impotenza superata bene, mi affascina e attrae ancor più. Se penso a quelle cose tu ed io, io e te soli, tante coccole, bacetti, facciamo questo e quello ma solo questo e quello e solo tu ed io, alla mancanza di libertà nella stragrande maggioranza dei rapporti, ecco, lo trovo così angusto ed asfissiante da essere veramente poco attraente.


Le ore oscure - 2







(Le ore oscure)

E' da sabato pomeriggio che sono catorcio per l'influenza.
Avrei dovuto passare parte del fine settimana con mio figlio, poi andare alla milonga della "tarde" al TPO. UnRagazzo ha avuto fino oltre 40 gradi ed è rimasto a casa della madre. So che è molto aggressiva con i piccoli che hanno un sistema immunitario che probabilmente non ha memoria di quel ceppo virale. Le notti dei periodi di malattia influenzale sono sempre state complicate per me. Di giorno ti capita di dormicchiare, arrivi alla notte che sei poco stanco, non hai sonno. La febbre, il malessere, ti giririgiri nel letto, in piedi non va, seduto non va, steso non va. Uff.
Mi sono svegliato prima delle cinque, c'era tutto bianco fuori. Il carico della neve probabilmente sta facendo cadere alcuni alberi sulle linee elettriche. Così questa notte ci sono stati alcuni periodi anche lunghi di interruzione dell'energia elettrica.  Mi sono persino alzato, nel buio pesto, per giungere nel buio pesto fino alla finestra e osservare l'oscurità completa fuori. La adoro!
Adoro il buio e l'atmosfera magica e fatata dell'oscurità non violata dalla luce merdogiallognola dei lampioni, la bellezza nerea e superlativa del buio.

domenica 13 gennaio 2013

mmf - 2

(mmf - 1)

  • Canto la morte che muore per la vita di necessità.

Chiudi gli occhi e respiri e riaprili e hai il suo mandolino, la rosa carnea bagnata, il sottile nastrino nero da spostare per arrivare a succhiarne il succo - le ciglia si chiudono e riaprono al rallentatore, respiri ancora e vedi che dall'altra parte, _ira sta succhiando il cazzo di _sco.
Un sogno? No, realtà. La realtà supera la fantasia, basta volerlo.
_sco e _ira sono stati artefici di molto piacere. Che parte da lontano, dal parlare di musica, della loro storia (_sco leggeva AWoman A-Man e poi lo segnalò a _ira), _sco commentava alcune cose lette degli Zadra , delle loro peripezie come coppia (ebbene sì, sono anch'essi umani, le mie sono già note e scritte in questi diari :), della vita, della politica, accenni di molte cose che hanno creatoo intesa, una sorta di lubrificante verbale.
"Mi piace essere frugata" aveva sottolineato _ira mentre _sco le succhiava i seni capezzoli erti e io ero con tre dita sul suo punto G, nel suo punto G e il pollice nella rosetta sopra. Ah che maestria troiesca, che potenza verbale lussuriosa.
Non serve il K-Y.

C'è un giochetto potente che imparai da PNL o Silva Mind che è quello di estraniarsi, come allontanarsi un metro od alcuni e di osservare bene la scena.
Stavo chiavando da tergo _ira, c'erano i colpi e i suoi gemiti, le sue carezze a _sco, si era rilassato in quel momento, un pausa di riposo anche per il signor cazzo! - era ad occhi chiusi e si godeva le carezze.
Prima anche il mio cazzo era stato un po' vispo, poi moscio e poi di nuovo vispo. Ora ero in lei, a montarla da dietro - respiro, ciglia che al rallentatore si chiudono e riaprono, respiri, ti "alzi", dalle ginocchia sul letto a piedi sul letto, è una posizione forte, puoi baciarle la nuca, e la schiena, il cazzo aumenta l'angolo di penetrazione e va a frugarla in prossinità del punto G e si fa grosso duro  (che insomma non lo è stato sempre, le emozioni e l'adrenalina eramo molte, era ed è stata una prima volta però è anda ta più che bene questa volta :). E _ira muovendosi un po' per i colpi accarezzava _sco. Quando ha iniziato a muovere il sedere indietro per prendersi il cazzo come più desiderava è stata molto eccitante. Ecco, ti vedi, li vedi, in tre, a "godere i piaceri della carne" aveva detto prima _ira. I colpi forti nel bacino, i gemiti, il respirare profondo, la sua fica di nuovo brodosa, anche per _ira ci sono stati momenti (molto) idraulici - ella li chiama così :) - e momenti più asciutti. Ora è brodosa mentre aveva il cazzo di _sco di nuovo in bocca e veniva riempita da dietro da UnUomoInCammino.

Avevamo parlato anche di Giovanni Lindo Ferretti e gruppi. Ieri così mi sono riascoltato quasi in loop PGR e Monte Sole. Era arrivata vicina alla morte,_ira, tempo addietro per un tumore, ora regina della vita.


sabato 12 gennaio 2013

mmf - 1

Era nelle sue braccia in fine. Sul fianco sinistro, sul busto di _sco, abbracciata teneramente. Ella era tornata a lui, perché è così che è e che deve essere.
Vengono su bolle di emozioni ricordi e le catturo prima che si dissolvano per metterle qui in parole.
Cazzo quanta roba non so da che parte iniziare.
Da quando _ira uscì dal bagno. Ce lo aveva annunciato prima :- Ora andrò in bagno e mi cambierò. A volte non ci accorgiamo di quanto siano belle le donne. E allora è così mentalmente potente e pure signorile annunciare l'opera d'arte.
C'era il fuoco e molte candele accese e una luce morbida e calda, ambrata. Si muove la porta ed ella appare, in bustino nero, ella custodita all'interno, gli occhi brillanti, i seni strizzati, reggicalze nere a cornice del mandolino perfetto e le calze chiare, La Reina sui tacchi alti.
Quasi non posso credere a questo sogno realizzatosi :- ho esclamato. Anche _ira ha una parte feticista in lei e l'ha esibita bene. Ritengo che sia molto ecologico curare ed esibire ciò che è bello.

La tensione di giorni due si era sciolta. E il parlare di noi tre inframezzato dal cibo e dal vino ci conduceva, quasi senza ce ne accorgessimo, alla celebrazione lussuriosa. Forse è un po' complicato scritto così ma non lo è perchè ciò è proprio avvenuto. _ira ha questa gradevolissima dote di sottolineare con qualche parola fine, in modo conciso, ciò che starà per succedere. "Ho voglia di stare con voi due". Una frase semplice, detta con grazia e in modo pacato che è nitroglicerina libidica. Una sola di queste sue sottolineature preziose di ieri.
Così la mia tensione di giorni due stava evaporando. Appena seduti a tavola avevo detto loro che una delle cose più piacevoli delle cene "scambiste" (per me con A-Woman non furono molte, cinque o sei in tutto, poi una volta da solo ad una festa di LCP) è(ra) il ritrovarsi con persone affini, con le quali mettersi a nudo in poco tempo raccontandosi di esperienze pregnanti e forti, con naturalezza porta a intese, sintonie sorprendenti per qualità e anche per i tempi ridotti nei quali esse si creano. Non succede sempre ma spesso sì.
Ieri è stato così. Intesa. A partire da _sco che è importante che si crei complicità tra i due omogenere del trio (lezioni di trasgressismo elementare apprese negli episodi scambisti con A-Woman). Stavo molto bene con _sco e sapevamo, penso, che eravamo lì per far felice _ira. Intesa e naturalezza. Penso che _ira sia stata oltre che donna molto bella ed eccitante una brillante regista (sacerdotessa potrebbe essere misticheggianta anche se è consono al contesto rituale, simbolico) di questa festa dei sensi e pure della naturalezza. Perché siamo finiti accanto a lei in guepiere e bustino, ad accarezzarle la vita ben fine e poi sul letto senza accorgercene. Anche prima, un paio di volte le avevo accarezzato il ventre delicatamente, quasi solo un accenno per sentire sotto la veste nera, i rilievi dei bottoni dello stretto bustino. Un candelotto di dinamite pura, serpente morbido e affascinante.

(La colonna sonora è stata gentilmente offerta da _ira con una mail inviatami durante il viaggio di andata alle ore 19:19).



Open day?

Ho la febbre, un po' di maldigola, doloretti articolari. Il mio amato bipede rivisto mercole sera dopo tre settimane giovedì mattina era già cotto e a mezza mattina sua madre è andata a prenderlo a scuola. I piccoli (si fa per dire) non hanno memoria percezione dell'arrivo della malattia, non riescono a interpretare i segni di malessere. Ma io avevo capito che c'era qualcosa che non andava, non era il solito furbetto che non voleva fare colazione, no, quella volta non stava proprio bene.
'nzomma a me_mi sta venendo l'influ. Nonostante sono andato a Bologna per visitare licei (anzi, un liceo, poi ci siamo rotti) con il patrigno di UnRagazzo (purtroppo questo termine ha un'accezione negativa ma in questo caso è un bravo secondo primo padre, primo perché passa molto più tempo egli con mio figlio di quanto non ne passi io). "L'amore si moltiplica, non si divide" è un bel motto e quel pensiero l'ho sempre fatto mio e da sempre condiviso con il bipedinone.
'ste visite open dei di licei a me_mi paiono una complicazione piuttosto inutile. I programmi sono  ministeriali e le scuole pubbliche in questa zona d'Italia sono edifici tra il dignitoso ed il bello (la sede del liceo vista oggi è uno splendido edificio razionalista costruito durante il fascismo che cozza con il terribile ammasso di orrendo ciarpame palazzinarista dagli anni 70 in poi che lo ha fagocitato, doveva essere superlativo il liceo con i campi intorno, prima). Il tempo della scuola, noi genitori a metà della vita e anche oltre a tornare nei nozionifici o istruzionifici (perché non di rado solo di questo si tratta).
Sarà anche perché oggi mi sento come mi sia passato un rullo sopra, ma avre preferito evitare la Inutile Complicazione Affari Semplici. Il bipedinone sarebbe dovuto venire con noi ma è rimasto a letto ko. Al ritorno aveva 40.5 gradi, zio peto. Ho sentito che questa è cattiva. Sono tornato a casa da solo. Ho il doppio maglione e sono vestito da pinguino, persino acceso il riscaldamento; un po' perché troppo non lo reggo, ieri 18 che non posso mica pretendere che gli amici sozzoni abbiano termocapacità come le mie; notte spento, stamattina avevo regolato su 17 gradi, poi sono sceso a 15 e mezzo, avevo mal di gola e un caldo insopportabile.
Ecco, inluenzando e felice, sereno con i brividi freddi. E' (stato un po') tornare adolescenti. Sì.

CoLoRi d' ArTe

venerdì 11 gennaio 2013

Tornare pischello

Qualche ora e _ira e _sco saranno a casa mia.
E' tutta la giornata che sono in emotensione.
Tornare pischello con le cose "da grandi".
Respirone.

giovedì 10 gennaio 2013

Se Thor

Se Thor sancirillo la Mona od odino lo vorranno, _ira e il suo compagno saranno a casa mia venerdì sera. Un paio di precisazioni nella telefonata di ieri. Noi maschi siamo entrambi eterosessuali; _ira non è un'assatanata che improvvisa e arriva all'orgia profonda in pochi minuti, non siamo chiavatori a freddo. Ci sarà il tempo per alimentare intesa e affiatamento anche in più volte. Oh. Questo mi rende la cosa più leggera, visto che sul chiavaggio a freddo nei primi tentativi scambisti con A-Woman con perfetti estranei (in privé, a parte una sola volta a casa mia con _lu e _giu) ero stato più volte impotente.

Lo hobbit








Sotto pressione in questi giorni lavoro ed altro, poco tempo, poche parole.

Bellissimo Lo Hobbit n° 1 "Un Viaggio Inaspettato". Tolkien garantisce per il soggetto, la squadra di Jackson sul renderlo cinema. Migliorati molto anche costumi ed effetti. UnRagazzo mi raccontava dei pezzi di storia diversi o in più rispetto all'originale letterario. Sono uscito dal cine dopo tre ore con la panza bloccata dall'emozione. Durante non mi ero neppure accorto.
Panza bloccata dalla tensione anche per il merdoso e allucinante traffico , fare 24km in 50' è una follia pura. I carburanti costano ancora troppo poco visto che il 90% dei veicoli era una persona per scatoletta. La diarrea urbanistica italiota (qui marca PCI - PDS - DS - PD) e la antipolitica pluridecennale nei trasporti ha permesso che questa demenza si realizzi ogni giorno. Mi fa vomitare il cazzo dovermi muovere così, perché poi alla sera non c'è un cazzo di merdoso treno (o  devi aspettare quasi un'ora) per tornare a casa. Intanto i crucchi fanno questo nel loro piano complessivo di trasporti e mobilità, tanto per capire come siamo messi e perché l'Italia va e andrà sempre peggio, sempre più dietro rispetti ai crucchi.
Siamo tornati a casa a rotta di collo, ho preparato cena al volo mentre UnRagazzo studiava poi ho sparecchiato lavato sistemato e poi l'ho interrogato su biologia genetica che ora non mi ricordo più nulla e non riuscirei a passare un esame di terzamedia tutto di fretta che la panza era sottotensione fino a mettersi nel letto velocemente che è tardi e domani ci si deve alzare presto.
Gli hobbit amavano la vita calma e gaudente. E c'avevano ragione.

mercoledì 9 gennaio 2013

Non in milonga


Mentre facevo la doccia ieri sera, prima di uscire ma anche in precedenza, avevo dubbi sul fatto di "vedere" _elo in milonga. Quando andai a Cuba nel 2003 per due settimane di vacanza (poca) e danza (corsi di, molta) afrocubana, mi informai anche su sesso, jineterismo e  turismo sessuale (maschile e femminile) e il motto era: andare a Cuba con il partner è come andare al ristorante portandosi da casa un panino. Ecco, la milonga è la milonga e il fatto che il tango sia  uno specchio così fedele del tuo animo e stato interiore è proprio vero: in milonga sento che è indispensabile essere liberi per abbandonarsi anche al gioco del piacere del flirtare e della seduzione per amori tre minuti. Non ha senso andare in milonga come puntata seduttiva, non per me e le parole di El Moplo (l'intervista collegata sopra illustra abbastanza bene usi ed etologia della milonga) che in milonga non si seduce capisco abbiano un senso. Si può flirtare, il sedurre fuori, altrove.
Uno della cricca della scuola si è fidanzato di recente e ora ha la sua bella ammora. Però _ian ha perso smalto, ha perso parte delle bollicine che notavo in lui, quell'essere corroborati e (più) brillanti di quando sei accoppiat*.
E' stato bello, abbiamo ballato varie tande. Ho ballato con altre tanghere ma senza quella frizzante leggerezza che conosco. Ho preferito poi uscire con _elo per qualche piccola pausa dalla ex-chiesa e parlare. Le ho detto poco fa che in milonga, per me, si balla, non è un posto di conversazioni se non di subitanea piccola conversazione. Le ho proposto di vederci altrove, per borghi della romagna o per la Natura, non in milonga. Era un po' scettica, mi aveva appena chiesto di altre occasioni in milonga a Bologna in settimana.
Poichè per quanto bravino sempre principiante sono tenderei ad escludere l'effetto taxi dancer. Ma allora perché anche _ara desiderava quasi solo andare in milonga? Forse per non entrare da sole? (=> vai con le amiche)? per non stare planchada (*)?  Oltre  ai taxi dancer ci sono anche i wing taxi dancer?.

(*)
planchar nel gergo milonghero indica lo stare seduto senza ballare. Per la convenzione dell'invito maschile accettazione femminile sono le donne a rimanere "planchadas".

Milonga @ Pianofabriek, Jan 2013

E' tornato

Domenica sera è tornato mio figlio dopo tre settimane di vacanze, due in Africa (Capo Verde) e una in Baviera. Stasera ci prenderemo tempo per noi, finalmente, e ci andremo a vedere il primo capitolo della trilogia di Jackson su "Lo Hobbit".
In quest vacanze sua madre ha fatto la semi furba dicendomi la mezza verità sul ritorno: ricordo questo suo aspetto furbesco. Queste sua caratteristica non mi è mai piaciuta ed è stata usata da sempre. Uno dei peggiori difetti della madre di mio figlio. Secondo me è segno di stupidità continuare a credere che altre persone non si accorgano delle mezze verità / mezze puttanate che racconti in giro. Pur essendo bavarese per questo furbismo dalla gambe corte è assai più italiota di me.
Ma ora è giunto il tempo dello stare insieme. Prima cine e poi un boccone per cena a casa. Diventa meraviglioso anche il piccolo vivere quotidiano quando non lo vivi da molto.
Ecco, forse non è che proprio muoia dalla voglia sabato di andar per licei in città a scegliere valutare vagliare. Ma anche questo è parte del vivere.

martedì 8 gennaio 2013

La clessidra delle onde

Dal Salento mi ha richiamato ieri pomeriggio _ara; ero in riunione ho sentito la voce su di giri per le poche parole che mi aveva detto; sono stato molto conciso: ti richiamerò stasera. Ma ella tiene spesso il cellulare spento e così era pure ieri sera tornando da tango.
Stasera ho appuntamento con _elo di Forlì in Milonga Sì. Ci eravamo visti una volta tempo addietro, poi era il periodo di _ara, non successe più nulla. Sabato l'ho rivista, vestita a suo modo da befana romagnola. Carina, vispa. Ci siamo raccontati un po', il poco per tornarci a vedere, anarcoide, pittrice, amante del selvatico. Interessante no!? E domenica vestita tango-befanescamente con un fisicaccio da far venire dei pensieri turpi pure a me che sono in castrità da tempo.
_ira mi ha scritto, dopo un periodo in cui ha avuto un lutto di una persona cara. E... e mi ha proposto di fare sesso in tre (mmf). Siamo entrambi in ricerca della nostra parte ludica, del piacere a-sentimentale e a-morale. L'ho informata che non sono certo un campione di chiavaggio a freddo, di spontaneità disinibita. Però questa proposta è stata una bella sorpresa. Ora vedremo quali gli sviluppi.

Ecco, a volte dal mare profondo, pacifico, liscio di bonaccia, arrivano improvvisamente delle onde forti. Come ci fosse una ciclopica clessidra a fine giro da tempo e qualche mano enorme avesse deciso improvvisamente di girarla in questo mare.

P.S.
Quella domenica a Piacenza accennai alla mia parte feticista, al fatto che i corsetti (a vite di vespa) sono cherosene sulle braci della mia libido. Ecco, la sozzetta mi ha detto che ne ha comprato uno.


75% delle tasse

Ogni popolazione deve avere numerosità e consumi (in senso lato, compresi quindi anche servizi) rapportati alla ricchezza riproducibile localmente (sostenibilmente) anno per anno.
E' un principio di ecologia profonda. E l'ecologia profonda è anche etica ed etica significa rifuggire dallo sfruttare altre persone o altri ambienti per la propria vita. Il federalismo ha una base ideologica corretta, anche se la sua scala è sbagliata (dovrebbe essere al più provinciale, non certo regionale o peggio macroregionale).

Ora B. e Maroni vogliono che il 75% delle tasse "del nord" rimanga al nord.
La distruzione ambientale della costipazione periferica padana è arrivata oltre ogni limite, una macroregione squallidamente degradata che ha una impronta ecologica allucinante e che parassita da mille mila luoghi le mille mila risorse di cui necessita per campare consumare e produrre rifiuti. Potete immaginare cosa succederà al poco di ambiente residuale se questi barbari polentoni avranno più risorse a disposizione? Possiamo forse consolarci che la distruzione del sud ad opera dei barbari terroni forse rallenterà per mancanza di risorse?
Homo è una specie in qui la stragrande maggioranza degli elementi ha compulsioni distruttive verso tutto ciò di cui abbisogna.
Spero che la crisi aumenti. E' l'unico modo in cui si ha una riduzione della distruzione.
L'area rossa è il debito di risorse accumulato in Italia (solo per la parte dal 1960 in poi) e predato altrove e sottratto alle generazioni future.
A proposito di spread. E di stronzate sulla ripresa dei consumi(smi) tanto avvocata.


lunedì 7 gennaio 2013

Nimby

pungitopo





Adoro passare da un estremo all'altro. Così ho fatto una vera e propria abbuffata di tango, venerdì sabato e ieri, domenica sera. C'è uno strano bilancio energetico, da una parte adrenalina e gasamento massimo, dall'altra il fatto che passi molte ore in ambienti chiusi, con un'aria marcia che si taglia con la motosega, togliendo ore al sonno, con sbalzi dei ritmi circadiani da ammazzare un bisonte. Andato a letto alle cinque sveglia alle undici, sono rimasto a letto quasi fino all'una mezzo rintronato.
Avevo bisogno di un recupero energetico e per me il primo è fare attività fisica nella Natura. Così ho sentito il mio maestro di tango "dei colli" e il pomeriggio siamo andati a visitare una falesia in arenaria in un posto difficilmente accessibile, fino a delle grotte pazzesche con delle erosioni eoliche che hanno formato dei pizzi di rara bellezza. Due ore di camminata: prima campi e poi bosco (con una presenza bellissima di pungitopo, mai visto una comunità così bella e folta ed estesa così) e poi di vera e propria arrampicata (_nni fu insegnante di educazione fisica e si è mosso molto bene, anche se alla fine egli era quasi spaventato del rischio corso in un tratto di arrampicata, ma perché crucciarsi di un pericolo passato?). Ho trovato un'anima gemella, fine, un esteta con cui capirmi e confrontarmi, non solo in auto mentre andiamo in milonga, e ci raccontiamo di donne e di relazioni con questa metà del mondo.
Mi faceva osservare la meraviglia dei microborghi in pietra, mi raccontava la loro storia e poi anche la bruttezza vomitoria dell'edilizia moderna; ci sarebbe da tagliare le mani a chi ha compiuto quegli scempi o li ha autorizzati, robe che hanno intonacato e tapparellizzato e ortogonalizzato dei piccoli edifici capolavori in pietra, crimini modernisti.
Così ritorno a quanto successo sabato mattina. Come lista civica ci hanno chiamati a proposito dell'ipotesi di costruire un piccolo parcheggio su un pezzo di campo (frutteto) nei pressi di un borghetto storico di pregio. Il proprietario che si batte con irruenza e con colorite espressioni in dialetto bolognese (che a me piace molto per la sua musicalità a differenza di altri dialetti) contro questo progetto non vuole che si faccia proprio nel suo campo ma ecco, forse_meglio in quello adiacente (in realtà riconosce che il parcheggio è sostanzialmente inutile e quindi solo dannoso ma questa presa di coscienza vale l'1% della violazione percepita al suo diritto proprietà ed integrità di proprietà). Peraltro nativo della piccola frazione, acquistò nel 2005 un edificio tirato su negli anni 60 che per bruttezza ha pochi confronti, un pugno violento nello stomaco che si staglia su un panorama mozzafiato su tutta la corona bianca del crinale tosco-emiliano. A proposito del fatto che la proprietà DEVE avere dei limiti che se io avessi ora una bombettina atomica, la notte...
Ecco, osservo attonito questo questa maggioranza che non si rende conto dell'indicibile bruttezza e insostenibilità del ciarpame modernista fino a che il tumore non inizia ad aggredirla direttamente. Ma dove cazzo eravate quando sono decenni che lo diciamo documentiamo prevediamo urliamo ribadiamo con scienza e conoscenza?
Mah.

sabato 5 gennaio 2013

Prima di entrare

Ieri sera è stata la prima puntata di tre nello smaltimento della mia astinenza da tango. Era molto affollata la milonga e la piccola coda all'ingresso ne era solo il segno  iniziale. _ara batticuore - ero passata a prenderla prima - all'ingresso mentre aspettavamo di pagare il biglietto mi dice: sono sempre ancora così emozionata, dopo anni, prima di entrare.
Erano le tre e mezza questa mattina. Per vene ed arterie, panza, cuore e mente girava ancora ben pompate l'adrenalina, gli occhi lucidi e l'euforia nell'anima straripava nei sorrisi. Eravamo diventati un manipolo di donne e uomini irriducibili, hanno perfino spento le luci per farci sloggiare.
Manca ancora qualche ora a stasera. La borsa con le scarpette è qui vicino e le farfalle nella pancia iniziano già ad agitarsi. Prima e dopo emozionanti anche.

Il cortometraggio diretto da  Mariano Chicho Frumboli e interpretato da Eloy Souto e Laura Elizondo rende bene l'idea di ritualità, dell'emotività, dell'anima di questo mondo, della dinamica che si ripete e rinnova ogni volta.
Avrei dovuto scrivere di oggi, ma ora mi godo questa Vorfreude e il suo cerebrarla.

giovedì 3 gennaio 2013

Ad occhi chiusi

Bologna ospita la prima scuola stabile di tango fondata in Italia; è una città in cui questa arte e il movimento si sono radicati prima che altrove. Ci sono sicuramente dei pregi come un'ampia possibilità di scelta rispetti alle dimensioni di città media. Ma anche difetti. Il fatto che parte rilevante del movimento si sia decisamente professionalizzata significa anche che... in questo periodo tanghifici, tangodromi, tangapprendimenti, tangoteche siano di fatto spariti perché i professionisti che li animano sono via, in vacanza. Sono vari giorni che non c'è quasi nulla (oppure c'è stato qualcosa, una_sola_cosa "affondata" da eccesso di partecipazione) e consultando faitango (che in Italia è L'Agenda di riferimento per gli eventi del mondo milonghero) il vuoto continua. Tra la settimana d'influenza e il vuoto pazzesco di questi giorni mi sono trovato spiazzato. Avevo idea di esagerare prima e dopo san silvestro e inveceuncazz. Poco fa ho sentito _nni, il mio maestro "dei colli", stupito anch'egli da questo vuoto persistente. A meno che su faitango appaia qualcosa, domani sera ce ne andremo in altra regione.
Doccia fatta, due gocce di profumo, mi rilasso un po', voglio chiudere gli occhi, qualche minuto prima di uscire di casa, le scarpette già nel sacchetto, un pezzo di Pugliese o Varela a portarmi via; aspetto che suonino sotto, sono già con l'anima dove saranno esse a chiudere gli occhi, nelle mie braccia.

Questo spazio lascia tempo per altre iniziative. Ordinerò Ad occhi chiusi che è almeno mezzo anno che mi rigira in testa poi sempre svanito per l'irresistibile tirannia dei passi argentini nella realtà (me lo aveva segnalato anche Femmina Gaudente di recente). Ho chiesto ad amici della cricca se vogliono che ordini anche per loro, visto che si tratta di un documentario fatto molto bene ed autoprodotto da Simonetta Rossi; mi piace sostenere gli artisti e farlo in filiera corta. Gruppo acquisto documentario passi argentini.

mercoledì 2 gennaio 2013

Disequilibrio

orso bruno sulla neve





Il 31 dicembre l'ho passato in varie faccende affacendato, in primis ho cercato di dare una mano alla mia vicina (quella che tirò una ciabattata ad Osho), quasi tutta la giornata passata a lavorare per risolverle un problema (in fine abbiamo cenato assai frugalmente - per me troppa abbuffata a pranzo - insieme).
Verso le diciotto ho sentito (di nuovo) i vicini trombare. Mi ha emotivamente molto turbato. Un misto di angoscia, senso di frustrazione, irragiungibilità, delusione, impotenza, ma soprattutto angoscia. Il mio nucleo erotico in letargo da un anno e mezzo mi ha dato un forte colpo, mi ha fatto male, non è stato affatto gradevole.
Questa letargia sessuale non fa bene protratta così a lungo. Sul diario della ex-coppia scrivevo sempre che una vita sessuale sana, varia e vivace è condizione necessaria per una buona e sana vita, le castrità sono dannose. Ora questa astinenza sta diventando troppo lunga, sta diventando castrità e diventa indice di un problema. Sesso e lussuria devono tornare a diventare obiettivi per questo anno. Devo tornare sul mio relazionarmi con le donne, non sono messo bene lì, quella paura di legarmi... .
Come fossi un orso destato dai botti, disorientato giro un po' e poi torno in letargo.

martedì 1 gennaio 2013

Un filo di fumo dal comignolo

Non c'era nessuno stamani quando sono partito da casa; è la bellezza del primo gennaio. Un anello di ca. 4h nell'appennino profondo, cupo, selvatico, perso tra le province di Prato e Pistoia. Nel silenzio sentivo il ticchettare dei puntali in vanadio dei bastoncini, il suono delle foglie secche sotto gli scarponi, lo scrosciare di decine di ruscelli, un abbaiare fioco lontano e, più tardi, verso mezzogiorno, anche le campane, sempre fioche per la lontananza. Su quella vetta ero salito con A-Woman da nord il 31 dicembre del 2010. Già due anni volati. C'era un vento teso e gelido in vetta, l'inverno può farsi sentire quando vuole. Poi scendere per tornare dove avevo lasciato la macchina. Già questi paesini disabitati sono spettrali e quasi inquietanti ma poco o nulla rispetto a quel borghetto di casine in pietra per la metà mezze diroccate, raggiungibile solo a piedi. Da lontano ho intravisto in mezzo alle casine diroccate solo due comignoli che fumavano. Arrivato in qualche minuto ecco tre viottoli ritorti, muschio e pietre sconnesse, travi di castagno cadute, resti di tetti in pietra e marsigliesi, un paio di volte resti di povere masserizie all'interno. C'era sicuramente molta vita fino a una cinquantina di anni fa, ora solo due donne retroguardia di una resistenza rurale estrema all'ultimo sussulto.
Il termine di borgo fantasma rende bene l'impressione, lo stato d'animo e le emozioni nel visitare questi scheletri cadenti di piccoli abitati. I serramenti esili e le finestrelle piccole, gli usci con un tentativo di proteggerli dalle intemperie con qualche lamiera ormai arrugininita a bucata, mezzi aperti, ragnatele e la luce dall'interno di qualche breccia. Hai l'impressione di molta vita rurale, ma anche vita assai grama e dura. E la presenza di edicole e di piccoli tabernacoli, in genere mariani, testimonia una fede popolare che forse era fede della disperazione, della fatica, delle mani a dita grosse e nodose, schiene piegate dalla fatica.
_ara e _rio non sono arrivati stamattina. Così ho goduto la solitudine in questo giro per l'appennino aspro cupo e deserto.
Collodi e Comencini furono maestri nel rappresentare e nell'evocare la miseria di quei paesini, nei quali l'inverno era arcigno (v. sotto). A volte rimaneva solo l'idea di una pentola su un fuoco, magari a bollire un buon lesso, dipinto sul muro a mo' di estrema consolazione.
Parte del ritorno poi per decine di chilometri (almeno quattro) in boschi selve rocce gole boschi rii infossati nebbia freddo abetaie. Il fuoco è acceso qui a pochi metri da me, forse qualcuno vedrà uscire un filo di fumo dal mio comignolo sul tetto.