mercoledì 30 aprile 2014

Dei bar e di quattro pappine



Ero in uno squallido bar a vedere la pedata europea che detesto via Sky Premium o quelle robe lì (che se non ci fossero masse che si svenano per 'sta pedata passiva, i pedatori di calcio col cazzo che prenderebbero milionate di euri per le loro pedate). Però sono felice di essere riuscito ad accontentare il mio bipede. Questo sì.
Osservavo la vita da bar, che io non conosco. Certamente una socialità anche piacevole. Però... I discorsi erano banali se non stupidi. Poi c'erano persone intente a giocare a briscola. Ecco, la briscola è piacevole perché semplice. Ma quando il tuo tempo non lavorativo lo passi quasi sempre a giocare a briscola, come sarà la tua vita? Anche noioso, no!? O a blaterare di calcio. In quella sede del Bologna Club chissà quanti anni uomo sono stati sprecati a blaterare se fosse stato meglio in libero Tizio o Caio, se la punizione dall'angolo era giusta o meno e altre discussioni del tutto inutili e campate per aria, del genere. Pettegolezzo, stupidate da bar, discussioni sul nulla di niente, giochi rozzi. Io mi romperei i coglioni dopo due giorni. Penso che alle menti 'sta roba non è che faccia proprio bene. Mah.
Zio cotica, il Bayern ha preso quattro pappinoni così dal Real. Il bipede è uscito piuttosto spazzolato. Però è bello anche stare vicino al mio bipedecanebastonato. Io l'ho abbracciato forte in silenzio (siamo maschi) e poi siamo andati a dormire.

martedì 29 aprile 2014

Deviantango

A proposito di studio e non studio. Al TPO stavo boccheggiando per la solita aria  caldomarcioviziata rompendo ai responsabili affinché aprissero un po' le finestre, c'era una postpunka-snobba, assai carina e con un super tatuaggio sul braccio sinistro e piercing naso orecchie, frangetta pulp alla Uma Thurman e capelli raccolti a cipolla (chignon) sulla capa. Qualche foto su deviantart aveva deciso di venire a ballare a ballare il tango alla milonga al TPO. Era lì che sorrideva e guardava, a lato del bancone, e io ho attaccato bottone. Del resto, solo un deficiente non lo avrebbe potuto fare con una bellezza così deviantemente attraente.
Le guardo i piedi e sotto lo stipe postpunk sopra ci sono le décolleté milonguere. Mmh, ma allora questa... Allora, balliamo!? Mah .... sono dieci anni che ... sono ferma.
E allora è successa una cosa nuova che mi ha abbastanza preso di brutto. Ho ballato quatro o cinque tanda con lei, che è una roba lunga in milonga.
Sentivo i suoi movimenti farsi da grezzi e approssimativi via via più fluidi, precisi. Era bellissimo il suo entusiasmo per il tango ritrovato. Non c'è solo il piacere a ballare con donne che ballano bene (seguidoras, in gergo). C'è anche il piacere di vedere la progressione e quelle c'è stata nel corso di una serata. Stavo capendo, col tempo, che aveva ballato ad un buon livello. E poi se la rideva e io godo quando riesco a far divertire una tanghera, in milonga. All'inizio guardavo con ammirazione e un po' di invidia quelli in gamba, i maestri, i fighi, che riuscivano a farle ridere e sorridere mentre le fanno ballare. Merda, chissà se un giorno...

Allora, mettiti qui, in prima fila. Guardi in giro, sei la più strafica dell'universo, la più brava del mondo, gli occhi su, tu guardi chi ti desidera, vedrai che ti invitano. Rideva.
Abbiamo anche parlato, eh, che io non parlo molto in milonga. Cantante di un gruppo acustico-elettronico, vegana, anima il TPO, ha fatto due bimbi con un tatuatore. E parlavamo, a volte succede!
Hai visto che hai ballato? Bisognerà prendere il numero. Rideva e se la godeva.
Ma io non voglio ballare con tutti. Sono .. snob (mi è venuta in mente Clorinda, punko-snobba, per me forse era lei, due simil-adorabili :), anzi ballo con pochi, solo quelli che mi piacciono [grazie cara, la cosa è reciproca].
Se non avessi due bimbi e un maritocompagno ti chiederei pure il numero di telefono. Rideva. Guarda, non dirmi, esco ora da due anni di maternità... a volte è soffocante.
Mi aveva preso di panza, _tra. Di panza, di occhi e di testa. Punka, deviante e con la gioia del tango ritrovato. Che contrasti meravigliosi.
Allora, ti posso invitare, Uomo?

P.S.
Il nuovo taglio radicale ha sfracellato parecchio anche domenica la tarde.


(lydiafatale per recipeforhaight)

Grillusconi



G. e B. evacuano il loro livore in varie forme, a volte liquide a volte meglio formate. La peristalsi è la contrarietà al pareggio di bilancio, pratica che mi risulta perfino ridicolo attribuire come buona, essendo tanto ovvio ed elementare che un sistema non può che essere occasionalmente in deficit dal quale è necessario rientrare.
I due capibobbolo sbraitano contro tutti quei cattivi europei che non sono solidali e buoni etcetera etcetera (con il nostro peggior misto di corruzione, furbismo, ... [e una lista lunga così di eccellenze italiche, il miglior compendio di ostilità diffusa all'etica pubblica che mi rompo i koglioni solo a scriverne un ventesimo, se proprio muori dalla curiosità vai al commento 5 qui]). Come puoi altrimenti entrare in risonanza con il_bobbolo per conquistarne i voti?
Renzusconi non bastava, ora c'abbiamo pure 'sta altra roba.

lunedì 28 aprile 2014

Domenica pomeriggio con _nia intorno

Ieri "la tarde" sono andato in milonga. Libero dal mio bipede non ho fissato un appuntamento con _nia per il primo groviglio XX-XY. No, c'era di meglio. La milonga del TPO. Solo una cosa in tre o più potrebbe distrarmi da quella. Certo, se si instaurasse una relazione con _nia bisogna capire come si possa conciliare con le due vite zeppe, la sua e la mia. Il fatto di essere ancora ragionevolmente e sanamente distaccato mi fa dire: è bene che ella mantenga la sua vita, io la mia. Ci saranno dei momenti piacevoli (come sono piacevoli) insieme.
Insomma, ieri NON le ho detto né offerto di vederci alla milonga del TPO.
Quella è una zona in cui la relazione NON esiste e non esisterà. Il tango è arte relazionale, gioco e (gioco di) seduzione ed è indipendente da tutto il resto.
Insomma ero lì quando... è arrivata _nia.
Una volta mi avrebbe molto disturbato, "cazzfacciooradiobono?" E invece sono rimasto sufficientemente cinico e distaccato. Un saluto (era proprio bella ieri!) Abbiamo ballato due tanda insieme mediocremente (_nia tanga mediocremente, del resto... "non si applica" che una volta alla settimana e non studia, T. è esigente e se non vai avanti praticando e studiando, non solo non rimani a quel livello ma vai indietro). Se c'è intesa ci sarà fuori dalla milonga. Tra le altre cose mi ha detto che... ha fatto dei piccoli corsi di tantra. Venerdì abbiamo avuto modo di parlarne. Anche se ha fatto dei corsi tantra politicamente corretti, leggeri, non sessuali (quelli emotivamente tosti che vanno là dove i nostri limiti sono più forti, come alcuni descritti dagli Zadra). Poi usa ancora troppo spesso il temine perversione che è un termine che è oggettivamente morale e pregiudiziale, incompatibile con il (neo)tantra che è comprensivo e non giudicativo (ha voluto sapere in cosa differiscono).
Da quello che mi ha raccontato capisco che sia stata abbastanza o molto cattolica (era in Azione Cattolica) e che è un po' che si sta emancipando.  Chi non si deve emancipare da 'sto inquinamento cattochiesastico?
Era proprio bella in milonga ieri. Però è una bellezza che mi stupisce, che mi affascina ma _nia non mi prende anima&corpo.


Per quel che posso



Mio figlio, ieri, è tornato da sua madre dopo pranzo. La mattina gli avevo promesso le polpette alla fiorentina, di cui è ghiotto. Poi ci siamo trovati a ronfare fino alle dieci e mezza. Poi sono andato ad uno dei centro delle tentazioni, ovvero il vivaio per completare alcuni acquisti di sabato, poi i trapianti.
Gli avevo detto che le polpette sarebbero saltate per mancanza di tempo.
Mi ha fatto un muso talmente storto che mi ha cakomollizzato di brutto.
Ma il recupero, alla fine, di un ingrediente mancante mi ha permesso di onorare la mia promessa. Che per me una promessa (a mio figlio) è sacra e io le mantengo sempre. A volte non è facile ottenerle, ma quando ci sono. Così mi sono guadagnato la fiducia del bipede che sa che quando gli dico una cosa....
Sono uscite divinamente!
Ho cercato di coinvolgere il bipede in alcuni lavori manuali di casa. Bofonchia neppure troppo ma poi fa. Anche perché, sinceramente, gli faccio presente, quando ho bisogno, che sono indietro con i piani. Può sempre scegliere se rinunciare a parte del pasto e delle squisiterie che vuole oppure... aiutarmi. Ehehe, papàamorevolebastardodentro. 'sta cosa delle mani sapienti, delle mani che sanno fare, è una cosa che mi preoccupa. Ma è molto difficile se non impossibile resistere alla generale regressione artificializzante e virtualizzante.
Ha voluto sapere dell'uscita con _nia, mi ha preso in giro. Mi ha chiesto se, mentre era alla partita della pedata, sabato, mi sono visto un porno. Ciccio, mi faccio delle pugnette di tanto in tanto e me le faccio con un porno  ma non questa volta. Ci vuole anche un po' di tempo.
Ha detto che in campo è arrivato quasi alle mani con uno della squadra avversaria che aveva fatto un fallaccio ad un compagno. Non l'ho certo censurato. Anzi, gli ho detto che difendere un compagno da un ingiustizia è una cosa giusta, onorevole e che se ha ritenuto di farlo ha fatto bene a farlo.
Io ci provo ad essere un papà che educa il mio prodotto secondo le cose giuste, secondo etica, e non con le robe morali o che fanno tutti. Per quel che posso.

Le seguenti robe della gola hanno spaccato di brutto e sono uscite bene anche nella loro (a volte) estrema semplicità
  • pastina in brodo di carme bio del gas
    misticanza di radicchio, bietola, spinaci
  • farfalle al pomodoro con sospetto di sedano (500g in due, pranzo di sabato, burp!)
    marinata di fragole al limone
  • sgombri al forno con odori di pantelleria
    misticanza di radicchio, bietola, spinaci, gentilina con mais e guarnitura di cipolla rossa
  • polpette alla fiorentina
    melanzane (trasgressione!) al forno all'artusi
    misticanza di radicchio, bietola, spinaci, gentilina

Ecco, però le polpette sono sempre le polpette e la canaglietta a momenti sarebbe esploso, nonostante poi ad un certo punto gli abbia detto Basta!
Dal GAS mi sono arrivate tre metri cubi di verdura in foglia e abbiamo fatto le capre, come si capisce.

Quattro papi



Quattro papi
Mah.
Sentivo la soddisfazione trattenuta a stento per le moltitudini, ovvero le masse, di pecore fedeli, convenuti a Roma per la canonizzazione o santificazione di due papi da parte di altri due celebranti.
"Abbiamo distribuito quattro milioni di bottigliette d'acqua" trombonava uno gongolando, ad un servizio del giornale radio.
Sarebbe interessante calcolare il costo ecologico di queste quattro milioni di rifiuti con un po' di acqua dentro. Solo di questo che è un nulla.
La roba chiesastica, religiosa, da sempre gongola per l'aumento delle masse.
Poi uno legge l'ultima pagina di Gaia e capisce che questi, che 'ste masse non hanno capito una mazza di niente. Cervelli all'ammasso.
Non ho molto da aggiungere alle parole sacrosante di agobit.
Ora con l'islamizzazione di massa passiamo dalla padella alla brace.

domenica 27 aprile 2014

Plin plin

  • I disturbi al ciclo del fosforo legati all’uso del gabinetto sono un problema di portata planetaria. Senza pur piccole quantità di fosforo, nei campi non cresce nulla. A parte l’Homo cosiddetto sapiens, gli animali restituiscono alla terra, tramite l’urina, il fosforo che hanno assorbito dalla vegetazione. Noi invece prendiamo il fosforo dalle miniere, ne facciamo concime per i campi e, dopo averlo ingerito insieme ai cibi, lo buttiamo nelle fogne. Non resta a disposizione di altri esseri viventi sulla terra ma finisce in mare, dove provoca sempre più vistosi fenomeni di eutrofizzazione: ingozzate di fosforo e di nitriti, le alghe proliferano a dismisura fino a privare le acque di ossigeno e a far morire i pesci.

    Maria Ferdinanda Piva, blogeko


Avevo letto quell'iniziativa nei Paesi Bassi. Oh, semplice e intelligente. Perché non copiarla?! Così dall'inverno pardon dal lungo autunno passato io raccolgo la mia urina (e quella di UnBipede) in un secchiello ermetico e quando pieno (ogni due o tre giorni) la porto ad alberi, cespugli e terreni “poveri” intorno. I risultati sono pazzeschi. Lì dove l'ho portata (più volte) c'è un verde il triplo che altrove. Il biancospino ha fatto una fioritura ed una crescita il doppio che gli altri anni. Una delle piccole querce ha il doppio del fogliamo rispetto a quella vicina che non ho “pisciato”.
Funziona! In piu' non tiro l'acqua potabile (qui buonissima ma poca) dello sciacquone, un altro caso di cose buone se non eccellenti che vanno a braccetto. Da problema a soluzione!

E' molto semplice. In campagna è così semplice, così straordinariamente e disarmantemente semplice, come gran parte delle altre pratiche ecologiche, di decrescita, richiede solo un minimo impegno personale, che non può funzionare a livello di massa, non la puoi delegare, non la puoi esternalizzare, no. 


("100%naturalspringwater", sabrinadacos)

sabato 26 aprile 2014

Via Francigena - 3


Cosa le faceva il giovin signore?
La portava fino alla porta...
E poi.
E poi l'ha presa e ha iniziato a...
... a baciarla. Piu' resisteva e più...
E più!?
.
.
.
Più voleva che continuasse... che la prendesse.
(_nia ha emesso un rantolo quasi impercettibile mentre le stavo baciando la parte di nuca fin quasi su all'orecchio sinistro)
Scusate.. disturbo?
Eravamo abbracciati e anche un po' attorcigliati tra i molti baci e la tensione che cresceva. C'era il prato di margheritine ai piedi della torre, il sole, il vento di primavera intorno a noi le onde di monti e foreste, ha certamente .un che di medievale quel pezzo di Toscana.
No no, ci mancherebbe.
Dopo dieci minuti è arrivato un gruppo di una quarantina di escursionisti (da Vado) a vedere i luoghi di Selvaggia dei Vergiolesi e Cino da Pistoia  che la decantò stilnovisticamente.
Avevamo ancora l'odore di saliva sul collo, sulle guance, un po' estraniati osservavamo questo mondo di bipedi misti.
Non mi è mai piaciuto l'escursionismo in più di una decina di persone e i gruppi che “port(av)o” in giro erano piccoli.
Anche a _nia la molta brigata non va a genio granché.
Così si è trovata una guida, una guida personale in giro per gli incanti dell'appennino emiliano e toscano. Ti porto e ci facciamo un pezzo di via Francigena di Sambuca, ti va!? Non ha esitato nulla.

Mi piace camminare con lei. Penso che sia un avvicinamento di similitudini, più che di contrari. Siamo partiti un po' con la testa, con il collo più che con la pancia.
Poi, quando la cammini, la parli, la respiri, 'sta bellezza di primavera, i baci vengono da soli.


(unuomoincammino)

giovedì 24 aprile 2014

Eravamo

Sabato sera. prima di andare in milonga (tardi), mi fermai a parlare con i miei. Invecchiano e i respiri, i battiti di cuore e le parole che rimangono sono sempre di meno. Siamo arrivati a parlare di infanzia, anche la loro che sono del '33. E così mi ricordarono i tempi grami e felici. Guardate, ci sono cose che noi non immaginiamo neppure. Se dovessi riassumere in alcune parole
  • fame
  • autoproduzioni
  • lavoro duro per tutti, bambini compresi
  • ingegno
  • prime meraviglie della tecnica (come il risparmio duro per acquistare la prima radio)
  • ecologia inerente e strutturale

Era vita dura, aspra, anche felice.
o - La nonna (mia paterna) andava con la tessera a farsi dare tre mestoloni di "minestra" che era poco più che acqua calda quasi senza colore tanto era diluita.
o - La zia _ice era brava a filare, prima la cardatura, poi mettevano in gomitoli e la tingevamo pure la lana.
o - Il nonno (paterno) andava in bici dallo zio a farsi dare qualche chilo di frumento e lo zio gli raccomandava di dire che lo aveva acquistato per strada, aveva dichiarato un po' di raccolto in meno per salvarsi dagli ammassi. Poi in bici, altri chilometri per portarlo al mulino su al mulino _idi.
o - La nonna [ostetrica] tornava stanca, dopo chilometri e chilometri a piedi. Si faceva un pentolino di mosa e ci disputavamo quel poco che rimaneva bruciacchiato sul bordo.
o - In casa ci facevamo il lucido per le scarpe, non col sego, quello lo si mangiava [non ho capito come].
o - Andavo e tornavo a piedi fino a _olo [13km] a prendere il tram per andare a scuola.
o - Ci trovavamo la sere nella breve estate sulla panca fuori dai fienili a cantare.
o - Ci fermavamo qualche volta lungo la strada dei campi, per giocare un po', ma solo poco, perché poi la nonna si arrabbiava, che c'era sempre da fare.
o - Lavavamo i piatti con l'acqua calda e in quella ci bollivamo le patate più piccole (quelle più belle erano per la semina, quelle medie per noi) per i maiali. Avevamo così fame che spesso ne prendevamo alcune di nascosto.
o - Il prete era durissimo, quando sbagliavamo ci colpiva le orecchie. E la domenica ci mandavano, il pomeriggio, al catechismo, prima quello dei bambini, poi quello degli adulti e poi la funzione. Era l'unico momento in cui la mamma si poteva liberare. Faceva freddo, era duro e tutto così lungo e pesante.
o - Quando i fascisti mettevano in cella il nonno [comunista] nella casa del podestà, era un problema perché tutto il lavoro dei campi, della stalla, tutto rimaneva sulle nostre spalle e le giornate erano ancora più dure.
o - Non potevamo avere più di due o tre mucche perché non avevamo campi a sufficienza.
o - Era così freddo alcune mattine che nella stanza c'era il ghiaccio sulla bacinella dell'acqua. Lo dovevamo rompere per lavarci.

Viviamo una ubriacatura planetaria.
Non ci rendiamo conto di quale fortuna viviamo e del fatto che essa è diventata la più grande sfortuna, la Grande Insostenibilità e la grande regressione, culturale e dei saperi.
Io ascoltavo ed essi si lasciavano andare, raccontavano e tornavano bambini. Sentivo il loro struggersi, le loro emozioni un po' sbiadite che tornavano. Li ascoltavo e quasi mi era passata voglia di andare in milonga. Era il tempo passato che riviveva nelle loro parole, ne rimangono meno, ogni giorno che passa.


mercoledì 23 aprile 2014

Anima nuova

Insomma, il nuovo taglio (corto) ha fatto sfracelli. :)
Ieri sera c'è stata una serata molto frizzante alla Milonga Sì ed era anche festa di compleanno di Flora e quindi compleanno anche della milonga del cuore. E' una milonga cittadina e in centro e così ai frequentatori abituali, che vengono da mezza regione (e una volta anche da extra regione, quando era nel sito "caravaggesco" di via San Vitale) si sono aggiunti turisti. C'erano tedeschi, spagnoli ed asiatici.
Abbiamo fatto... chiusura, zio cantante lurido che son pieno di gioia ma anche con le occhiaie. Devi avere occhi nuovi anche per il tango e non è detto che saranno senza occhiaie, poi.
Erano quasi le due, rimasti in pochi, questi cultori dell'arte relazionale che sacrificano molto ad essa.
Sì, facciamo l'amore per tre minuti, in piedi, sui vals di Rodolfo Biaggi o sulle note dei tango di Varela. Pilar veniva da Alicante, Brigitta da Landshut, Ilaria dalla Puglia, Susanne da Passau.
Alla fine è solo una carta da regalo diversa, qualche fiocco nella confezione. Perché quando ti abbracci e inizi, hai solo un'anima tra le braccia, il suo batticuore e lo scoprire nuovi panorami insieme.
Puoi sempre tornare a fare festa, con occhi ed anima nuovi.


Occhi nuovi

Tra i molti piaceri, ieri, c'è stato anche un temporale primaverile.
E' piovuto molto, moltissimo.
Penultimo impegno con la lista civica, su in capoluogo. E così ho avuto la fortuna di viaggiare nella Primavera, in piccole stradine manco segnate sulle carte, in panorami di verdi, di mille toni di verde, di fiori e mille fiori selvatici, di prati che esplodono di erba, di rii, rivoli e ruscelli, di piccole pievi romaniche e borghetti in pietra, di lepri e tassi, di cuculo e merli e chiurli e i loro canti, degli odori di fieno bagnato e di terra.
Lì dove abito.
Allora sono tornato al 1997, quando la madre di mio figlio ed io decidemmo di spostarci dalla Lombardia al bolognese. Non potevamo capacitarci della Grande Bellezza in Appennino in cui eravamo finiti.
La sensazione, - hai presente!? - è quella di essere finiti in una meravigliosa vacanza in giro per il mare di bellezza, boschi, sapori, panorami, boschi, ponti in pietra a dosso d'asino, di mulini, di ginestre, di campi di frumento ed orzo. E non è vacanza, è il posto in cui vivi!!
Questo mi  consola dei costi in tempo e trasferimenti per le attività nell'urbe capoluogo.
Osservavo ieri sera, a impegno terminato, con un po' di nostalgia, questa bellezza quasi stendhalianamente insopportabile, le brume al tramonto, giù verso la valle dove il fiume è tornato ad essere incastonato da pioppi bianchi e neri e da salici e il degradare dei piani di paesaggio verso il grigio, ancora il suono dei goccioloni che dalle querce e dai castagni, dai frassini cadevano sulla strada.
Pensavo che questa vita di tango mi tiene un po' lontano da essa. Ma come ogni Amore, il distacco, la lontananza, è desiderio, è anime che si fanno malleabili, struggersi, di occhi nuovi che colgono la bellezza ritrovata.
Avevo il furbofono con poca batteria, riuso una foto di _zzz che immortalò il suo manifestarsi di ieri.


(_zzz)

martedì 22 aprile 2014

Piacere gioia oggi

E ora mi sparo un pisolinone. Non lo posso quasi mai fare e se non lo facessi ora a casa sarei un pazzo. Poco è così intenso come il piacere del riposo pomeridiano, uno dei piaceri più grandi della vita.
E stasera... tango!
Sono felice dopo la pappa bbbona con il mio bipede. Belle ore con _zzz e _zzzino ieri. Tra poco dal barbiere, via la zazzera scapigliata.
Ci sono piacere e gioia oggi.

domenica 20 aprile 2014

Millesimi d'infinito

Ieri sono andato in milonga la prima volta nella città lombarda dove vivono i miei e nella quale vissi prima di venire in Emilia. Poche persone. Quindi spazio, temperatura gradevole, aria respirabile. È sempre una piccola avventura una milonga sconosciuta. Non hai delle tanghere intime con le quali scaldarti, non conosci le donne e la loro tanghità. Sono  bollicine di avventura. Molte e pizzicanti.
Ho ballato abbastanza bene. T. come E. C'è la tensione e la curiosità della promiscuità/novità, c'è l'intesa, l'essere uno di due dell'unione/conoscenza durature.
Ho ballato con una trevigliese. Non posso dire bella anche se certamente gradevole. Non ho capito che età avesse. Sorriso strepitoso e occhi animali. E un bel seno mostrato assai maliziosamente da un reggipoppe a balconcino. C'erano i nostri occhi che si guardavano nei giri, labbra sempre più vicine ad un millesimo d'infinito.
Una donna sessuale, animale che ha destato il Balrog del mio eros in letargo. L'avrei chiavata animalmente.
Non c'era bellezza, stima, intelletto. Solo una incomprensibile intesa subitanea, solo poche parole e i nostri corpi che si prendevano verticalmente.
Poi son finite le nostre tanda, ella è andata via con la sua amica e io con il mio miglior amico.
Non una donna così animalmente, superlativamente sessuale da A-Woman.
La potenza dell'eros amorale, la Kundalini, della libido che trapela, una frattura rossa dalla quale emergono vapori roventi e tremori, sulle pendici di Stromboli, inquieta.

sabato 19 aprile 2014

Monoteistomi


  • Le strade per l'inferno sono lastricate di buone intenzioni.


Accemdo la radio, Rai1 prima del GR, riportano le parole di Paolo Crepet sulla grave regressione della perdita dell'etica e della prassi della punizione. Con un calembour lo riassumo in "Cammini di ingiustizia". Dibattevo di questo ieri con diamanta . Arriva il giornale radio e con esso le parole del capo argentino della setta oltretevere nei rituali di ieri: l'importanza della misericordia e del perdono. Queste sono le peggiori "mezze verità" delle religioni. Senza comprensione misericordia e perdono sono inquinamento. Il perdono è prezioso e non può che essere raro altrimenti diventa fattore efficace di altri misfatti, di altri crimini, di maggiore e nuova violenza.

Ieri leggevo le osservazioni di Jacopo Simonetta sulla inerente massima capacità distruttiva della nostra specie. Ho posto una semplice considerazione (1° commento) facendo scattare subito una risposta "religiosa".

Ore sette e venti, GR regionale, notizia: a Bologna la nuova (?) TASI prevederà sensibili riduzioni per le famiglie numerose.

Nella morale monoteista c'è il germe e la struttura nichilista dell'annientamento. Nulla di meglio della Genesi per l'Apocalisse. Massimo Fini da sempre osserva la violenza sorda e massima del monoteismo. Negative target fixation. Questi in testa hanno la lotta contro il male e da sotto le candide vesti fuoriesce olezzo di putrido e zolfo, spuntano zoccoli caprini.

Studia il nemico! Sono tornato a leggere La Repubblica e mi imbatto subito in un servizio di Lerner sulla necessità (? in effetti l'oppiomane necessita costantemente di nuove dosi di oppio) di edificare una moschea a Milano. Costruire un fabbrica di inquinamento mentale che si aggiunge a tutte le altre fabbriche di inquinamento al centro del megatoma umano padano. Intelligente eh?! Ancora il viscido e massimamente subdolo e pericoloso progressismo politicamente corretto panmixista filoreligioso. Cosa aspettarsi, del resto, dal Partito Democristiano? Marx Engel e Lenin si rivoltano nella tomba.

Questi sono ciò che vogliono combattere.

venerdì 18 aprile 2014

E' venuta su

Insomma sabato mattina è venuta su _nia. Mi aveva chiesto come arrivare, le ho mandato indicazioni  su come arrivare e alle dieci e mezza era lì. Una tipa con le ovaje, non ha chiesto nulla, trovato la strada da sola.  Mi aveva detto che è una camminatrice e che le piacciono le passeggiate e la montagna. Detto... fatto! Anche se di collina si è trattato e non di montagna. L'ho portata a vedere un paio di chicche che sono di una bellezza rarissima. Gioco facile. E gioco con un'esteta. Emergenze naturalistiche e artistiche le conosco da queste parti. Abbiamo raccolto anche qualche erba spontanea, abbiamo mangiato un boccone veloce insieme.
Ha molte potenze la soggetta.
Ci siamo risentiti mercoledì sera, una buona telefonata frizzante.
Fa i cazzi suoi, io faccio i miei.
Timida lei,  colle polveri bagnate io.

Una volta era un casino fottuto riaccendere i fuochi. Tenerlo acceso, sempre nella aedes Vestae. Lasciarlo spegnere era presagio di sventura, di cattivi accadimenti.



giovedì 17 aprile 2014

Inglesano

  • In principio era il Verbo.

Inglesano

o - Orribile miscuglio linguistico in cui alcune frasi raffazzonate italiane appaiono tra termini inglesi spesso usati del tutto impropriamente (per assonanza) ovvero orribile miscuglio linguistico in cui termini inglesi usati non di rado in modo cialtronesco interrompono frasi italiane ancora peggiori.
o - Gergo diffuso (anche in contesti specifici) in cui l'intento di impressionare l'interlocutore con esotismi inglesi; produce risultati grotteschi e patetici e rivela una sostanziale povertà colturale e mentale dell'emittente.
(unuomoincammino)


  • Straquoto [!!, NdUUiC] E' proprio il mio pensiero. Aggiungerei che noi abbiamo il DIRITTO di usare la nostra lingua nella nostra patria e non di diventare una colonia inglese o americana.
    Lettore_2706480, commento 17 aprile 2014 | 10:15 in forum sul corriere



Da papà (che lo aveva ricevuto dal nonno) ho avuto il regalo di un'attenzione alla qualità e alla bellezza della lingua, una certa cruscantofilia.
Il linguaggio è legato alla mente e viceversa. Se uno è vispo, ricco, arguto, preciso (in inglese si usa il termine sharp) l'altra ne viene influenzata positivamente.
Se una è tonta, povera, stupida, sciatta l'altro ne viene influenzato altrettanto negativamente.
Aggiungo, come esteta, che ciò che è sano, armonioso è bello e che ciò che non lo è brutto e viceversa.

Se non parli bene la tua lingua parlerai male anche le altre. Ora sono un po' fuori allenamento, ma parl(av)o un inglese fluente a tutti i livelli meno che quello letterario, un discreto tedesco da conversazione, qualche frase di spagnolo imparato nei miei anni di danza.
Così io trovo orribile nonché molto stupida l'adozione acritica di termini di altre lingue (in prevalenza inglese) al posto dei termini italiani corrispondenti. E poiché la lingua è viva, non si capisce come mai si debba scimmiottare un neologismo inglese invece di inventarne uno italiano.
In questo diario uso sempre termini italiani e quando ciò non si conforma al comportamento di massa, per farmi capire aggiungo l'anglicismo / la forma estera tra parentesi.

Annamaria Testa e Gianfranco Livraghi e Paolo Matteucci cercano di porre rimedio, in modo pacato e preciso, a questo abbruttimento linguistico di massa.


mercoledì 16 aprile 2014

Causa effetto

La madre di mio figlio mi chiama martedì (ieri mattina), si scusa, questo e quello, staremo via solo quattro giorni, mi dispiace, capisco. Aveva ricevuto la lettera dall'avvocato al quale aveva fatto discorsi concilianti. Non succederà mai più, importante mettersi d'accordo per le vacanze, e molte altre belleparoleconcilianti.

Tre minuti fa riesco a parlare con mio figlio (era da mezzogiorno che ci provavo sul fisso di casa, sul cell suo e della madre, nulla da fare). Volevo sapere gli orari per oggi e come prepararmi per la cena, cosa avesse mangiato a pranzo (per evitare doppione) per la frequentazione del mercoledì, di stasera.UnRagazzo mi dice che... sono già via, sono al lago Trasimeno. Sono venuto a saperlo... ora. Io mi ricordo, in effetti, che ogni volta che ella è apparsa come ragionevole, come conciliante, subito sono seguite le più gravi violazioni delle disposizioni giudiziarie. Me l'ha messo nel culo un'altra volta.

Molte persone si stupiscono della violenza fisica degli uomini alle donne, ignorando le più malevoli, sottili e protratte violenze psicologiche che la causano.

Antipolitica delle decisioni assurde - 7

(Antipolitica delle decisioni assurde - 6)

  • Grillo osserva correttamente che B. che ha evaso centinaia di milioni di euro è stato condannato ad una roba ridicola è di eccezionale gravità. D'altra parte la demagogia del M5S aumenta settimanalmente fino ad arrivare alla bojata dell'abolizione di Equitalia e del mancato pignoramento della prima casa. In un paese di moltitudini di furbastri delinquentoidi evasori insofferenti a etica pubblica questa è una delle migliori benzine sul fuoco.

  • Dunque B., il principale responsabile morale della devastazione ecologica, culturale, valoriale, politica, estetica, sociale del paese è stato condannato a 'sta buffonata italiota, a 'sto teatrino penoso di quattro ore alla settimana in un centro per anziani.
    Questa antipolitica della giustizia debole con i forti e forte con i deboli è estremamente perniciosa. Non si capisce perché uno che fa una rapina di 50k€ debba finire in carcere per anni e il Delinquente Naturale per dirla alla Massimo Fini che ne ha ladrati a centinaia di milioni se la cavi con questa condanna farsa. Una delle peggiori caratteristiche antipolitiche italiote, quella della incertezza della pena, ne esce ulteriormente rafforzata. Peggio nel peggio la correlazione inversa tra gravità del crimine commesso e severità della pena.

  • Il divieto di fecondazione eterologa è stato rimosso dalla Corte Costituzionale. Il diritto storto di una morale stupida (la morale è sempre stupida in quanto anacronistica e dogmatica). Non c'è alcun diritto ad avere dei figli e a farlo a spese delle strutture sanitarie pubbliche (per non parlare delle estremamente gravose gazzarre che ne derivano). Aggiungo, come libertario, che non c'è alcun diritto di vietarlo specie per inquinamenti di natura religiosa. Solo gli stupidi possono pensare di regolare la biologia per legge. La posizione razionale ed etica è quella del limite, del non scaricare le proprie compulsioni sulla cosa pubblica, la razionalità dell'indispensabilità di ogni (sottolineo ogni) strumento che favorisca la più forte e rapida decrescita della natalità.
    E' raccapricciante ma mi ritrovo per motivi opposti sulla posizione dei cattolici. In un mondo che collasserà per il teratoma umano (grazie Fra) ogni sforzo che va nella direzione di sostenere la zootecnia umana è semplicemente folle. Noto, filosoficamente, che ancora una volta c'è il rifiuto dell'esistenza dei limiti. Questo, storicamente, mitologicamente è inequivocabile segno di demenza che porta ai più gravi crolli.

  • Un giudice Antonio Genna, di Marsala ha imposto di riprendere le cure stamina per un bambino in stato terminale di malattia. Siamo alla follia pura. In un sistema sanitario in crisi  per dissennattezze e sperperi che non accennano a diminuire, per calo delle risorse dovute all'impoverimento del paese,  e carichi sempre maggiori dovuti al provvidenziale invecchiamento della popolazione e alla nefasto tsunami migratorio di milioni di clandestini, una decisione del genere è nefasta e lo è ancor più ideologicamente.
    E' auspicabile che più persone, nel caso di problemi dovuti a mancati servizi importanti o salvavita facciano causa a questo giudice infernale (nomen omen) per la dissipazione di risorse indotta dalla sua folle sentenza provoca e la diminuzione o sospensione ovvie di altri servizi da essa causata. Ancora: insofferenza per la realtà.

  • Sul fatto che l'energia e la tecnologia siano stati gli strumenti per il più efficiente ecocidio di massa in grande scala aveva già detto tutto Paolo Lambardi.
    Un articolo di Tom Murphy (traduzione di Massimo Rupalti, via Effetto Cassandra), ancora una volta evidenzia l'ovvio ovvero la correlazione tra energia e crescita demografica.
    L'energia deve essere usata con massima oculatezza per cose importanti: quindi deve essere più cara possibile anzi, se possibile, dovrebbe essere razionata per nucleo famigliare.
    Ciò è ovviamente inviso alle masse e ai loro governicchi disastrosi demagogicamente e democraticamente eletti. Il_bobbolo che sta sopra e quello che sta sotto continuano a menarsela con "Più energia per tutti!" e altre stupidate del genere che sono una delle molte forme della mentalità debitista, accrescitivista, antirigorista  e massimamente antiecologica.
    Le scoregge-slogan da tempo costituiscono il nerbo della democrazia demagogica e la cosa non accenna a diminuire. Il fatto che le cazzate arrivino dall'alto non le rende meno peggiori (foto sotto scattata stamane a Bologna Centrale); il livello è quello del materiale umano cui si rivolgono.


martedì 15 aprile 2014

Popolo D(e)i Ladri e Ricettatori: ((very) local version) - 3

(Popolo D(e)i Ladri e Ricettatori: ((very) local version) - 2)

  • Non puoi stare nel mulino senza infarinarti.

Appena spippolato di varie cose sull'etica crucconia, sul fatto che i ricettatori sono più criminali (e criminogeni) dei ladri e cosa succede?
_ara, la compagna di studi di tango a Bologna era due settimane che ridacchiava. Ieri, prima di lezione si avvicina, mi parla sottovoce con fare un po' circospetto: _elo le aveva date a me... sono grandi per me... (si vede che è imbarazzata) maaa... non metterle [indossarle, NdUUiC] qui dentro  eh!?
Insomma 'sto disgraziato ha prelevato due magliette dagli scaffali in fondo e... alla fine mi hanno usato come ricettatore del loro regalo.

Avevo scritto la prima riga e... mi chiama _elo al cellulare.
Ci siamo fatti delle risate e io gli ho detto più o meno quello che scrivo qui.
O rimetto quelle magliette a posto e violo la complicità, mi dimostro diverso da loro.
O tengo le magliette e sono contaminato, sono come loro.
E' filosoficamente stimolante: Ho riso al telefono ma non mi infastidisce un nanogrammo di meno.



lunedì 14 aprile 2014

Nonzo se



Sapete no che sono idealmente tirolese-asburgico (più che filo prussiano o sassonofilo o appassionato dei baiuvari) e ho massimisssssima intolleranza per la maggior parte degli usi italioti, figuriamoci di quelli della marmaglia orribile incivile che arriva a milionate. Insomma, sono di parte. Se volete ridere amaro vi rimane sempre il corto di Bruno Bozzetto.
Quando parlo di perché i magnacrauti ci fanno e ci faranno un culone così sempre e dico l'ovvio che invece di incazzarsi con i Crucken perché son bravi, come fanno i somari coi secchioni, ottengo tanti maaa seee peroooò tutti ovviamente sempre rivolti ai problemi dei brutti cattiven prussianobavaresi e mai centrati su noi stessi e sui nostri problemucci (v. 5. qui). Poi pure dico che è bene comprare il meno possibile da quelli e gli stessi che ce l'hanno su con i Crucken iniziano con molti seee maaa però etc.

Insomma, pare che la meravigliosa culona altrimenti nota come Angela Merkel che ci sta aiutando più che mai a guarire dalle beote e giulive spensieratezze fesso chi onesto sia andata a Pompei. Pare che anche il presidente della repubblica del Sole Mio e Mamma pure Mia abbia detto che non è proprio giustissimo 'sta roba della vita allegra a spese e debito di figli e chi verrà poi cazzi loro chi ha avuto ha avuto chi ha dato ha dato. 'nzomma, c'è arrivato pur'egli.
Ecco, in Italia pizza mandolini deficit bungabunga auto elicottero blubiancoverderosso e corruzione la cittadina capa della repubblica federale dei Krauti che paga personalmente il biglietto per sé e la scorta fa notizia.
Nonzo se mi sono spiegato.

domenica 13 aprile 2014

Schianto nella vita rombante

Martedì è morto in aula durante le lezioni nel paese vicino, per un malessere fulminante, un compagno di medie inferiori di UnRagazzo. C'è rimasto male. Mercoledì sono dovuto andare a prenderlo a casa perché era piangente e, peraltro sotto il Grande Utero della madre che, cercando di tenerlo lì fermo e al caldo umido non faceva altro che peggiorare il malanimo. Ho dovuto anche alzare la voce visto che _ina non concepiva che... andassimo a piedi alla stazione, ca. 6/7 minuti perché "non sta bene". Bisogna ricordare l'acqua calda ovvero che un po' muoversi corrobora e che stare fermi deprime. Insomma, sempre più convinto che per i bipedini sia necessaria la presenza del maschile E (congiunzione) del femminile.
Osservavo poi le dinamiche dei regaz raccontatemi dal bipedinone. Essere messi a muso duro di fronte alla morte, a quell'età, di uno di loro, è... brutale. Non è un geriatrosauro che muore, uno di quei parenti vecchi bacucchi che manco si conosce. A quell'età hai il piede a fondo sull'acceleratore della vita rombante in accelerazione, semplicemente non è prevista la morte, uno schianto col grande muro. E invece...
Notavo alcune cose.
Un sorta di iperattvità quasi scaramantica: incontri cene partitine, ritrovi visite, etc. quasi a voler dimostrare che la vita va avanti.
Paradossalmente al centro delle attenzioni dei regaz il ragazzo. E invece il dolore più grande, penso un dolore che si avvicina ai limiti della sopportabilità, è quello dei genitori.
La comunità locale si è stretta ai genitori marocchini del ragazzo. Io penso che sia un bel segno di umanità, la mia convinzione è veramente quella di pari dignità, la morte ci rende tutti comuni e pari e l'integrazione porta all'umanità, all'empatia reciproca. Togliendo ovviamente di mezzo azioni egemoniche.
Ieri altra festa e UnRagazzo mi ha raccontato che hanno steso, in un parco, centinaia di tappeti e che alcune centinaia di fedeli islamici si sono messi a pregare insieme. UnBambino è rimasto commosso, colpito. Io non amo quella religione della prostrazione. Osservo allora un rito collettivo che cerca di demonizzare la morte, un rifugiarsi nel collettivo per trovare un sollievo al mistero che sconcerta, che lascia attoniti.

venerdì 11 aprile 2014

Neo realismo - 2

(Neo realismo)

Colori, immagini crude, quelle volgari, la rappresentazione autentica di lussuria e voluttà, l'oscenità che ti torce.
Iconoclasti o iper realisti. No kitsch elegantemente corretto e intermedio.
o A-Man


Sono solo due o tre settimane che ho lì da scrivere 'sta pagina. Avevo letto alcuni articoli su censura, tagli e controfigure in Nimph()maniac, in altre parole di come Lars Von Triers abbia volato il manifesto (Dogma 95) di cui era coautore.
Poi anche uno scambio di opinioni con Francesco a proposito del cinema che si occupa del sesso. Mi aveva fatto riflettere come i gusti di due uomini potessero essere tanto antitetici, anche in una settore del cinema così specifico. Dimmi che porno guardi ti dirò chi sei. Sì, lo so, questo genere di cinematografia ha una forte connotazione di ... genere; in partenza solletica molto di più noi maschi visivi (anche se a giochi ben avviati anche le femmine si possono eccitare molto) e, in generale, non c'è nulla di più opinabile e soggettivo del cinema.
Penso agli orribili prodotti omologati industrializzati in vendita nel commercio "di massa". Vestiario privo di stile, ortaggi frutta enormi, uguali privi di gusto e di nutrienti, ciarpame edilizio omologato e scadente, catene commerciali sempre più grandi internazionali e anonime. I numeri che aumentano, la qualità e la genuinità che diminuiscono. La plastica grande e lucida che avanza. Io, lo riesco a trovare nei filmati "amatoriali" di persone che hanno piacere nel condividere il loro piacere.
Allora capisco che l'economia, l'aspetto commerciale, la dimensione di scala, ancora una volta è antitetico alla qualità e all'arte.
Il regista di Nymphomaniac si è piegato dunque a censure, tagli e sostituzioni. Mah. Già, la censura, questa è una dei più grandi misfatti, una violazione silenziosa e invisibile ma proprio per questo preoccupante dell'arbitrio delle persone (io vorrei capire con quale diritto una piccola mente scadente in un qualche consesso debba decidere a cosa possano o non possano accedere altre persone; qualcuno crede ancora di vivere liberamente, vero!?)
Lars von Triers non ha avuto l'audacia di Ovidie Becht, la dimensione e il mercato lo hanno corrotto. La realtà che supera la fantasia ha perso un'altro testimone.
La scomparsa dell'oscenità di ciò che è vero e turba è scomparsa della dimensione artistica. Forse abbiamo ancora, sempre troppa paura della realtà.


(via naughtybit)

giovedì 10 aprile 2014

Limiti!? - 2


  • Le guerre moderne si possono fare anche senza sparare un colpo e le nazioni si possono affossare con la finanza. [...]
    L'epoca del benessere diffuso è finita, non perché non ci siano risorse, ma perché non serve, non è più funzionale al potere.

    nottebuia, commenti

La finanza è come la tecnologia: il 90% della finanza (tecnologia) serve a risolvere i problemi causati dalla finanza (tecnologia) precedente introducendone di peggiori.

L'economia è quella roba per vivere deve passare da misticanza e pasta e fagioli per te e il tuo amore e organizzare un banchetto prima per venti, poi per quaranta persone e quindi centodieci persone, la prima volta con misticanza, pasta e fagioli, assaggio di salumi, la seconda con antipasti, due primi, due contorni, pietanza di terra alla quale, la quarta volta si aggiunge la pietanza di mare, i formaggi, frutta, dolci della casa, amaro e ammazza caffè, la quinta bisogna essere in ...

Gli economisti ti insultano se fai presenti che in dispensa hai solo 500g di borlotti secchi, due cipolle, una carota, un caspo di radicchio. Allora essi inventano il finanzao meravigliao, arrivano i suoi sacerdoti, iniziano a prometterti future di prosciutti, piani per farti comprare pescherecci più efficienti per svuotare meglio mari già vuoti, ti promettono che è solo questione di stampare, di liquidità, è solo colpa dell'euro, non ascoltano che non hai fame, ti dicono che il prossimo banchetto sarà ancora meglio e che se non lo organizzerai come si deve è colpa del credit crunch, non hai scelto la banca giusta, della CEE, della banca centrale, colpa certamente di chi ti dice che un po' di austerità, no!?

L'economia e la finanza sono quelle neo religioni per le quali, dopo averlo ben organizzato e cacciato a male parole la zia che voleva dirti che in dispensa... ti troverai con centodieci affamati che bussano all'uscio di casa, dispensa e portafogli vuoti, con il menù stampato meglio che mai a decorare ogni fondina vuota. Nel frattempo è arrivata la fame che non avevi.

Non c'è limite alla hybris antropocentrica di homo che continua a guardarsi l'ombelico ignorando limiti e realtà e dando colpa a tutto fuorché alle proprie scelte folli.


mercoledì 9 aprile 2014

Poi si sfoga

Mia madre è stata borseggiata ad un mercato. Ovviamente 'sti luridi vigliacchi se la prendono con i più indifesi. Va in questura per la denuncia, parla con un poliziotto, le racconta che sono assolutamente impotenti, hanno centinaia di delinquenti immigrati che si sono aggiunti ai nostrani,ormai pochi gatti pure questi.
La preparazione della guerra tra poveri è già ad un ottimo punto e sta procedendo molto bene.

Ieri, tornando dalla milonga, ho detto al mio maestro che non saprò chi votare alle europee. Si è messo a parlare un po'. Poi gli dico che nessun partito ha una minima idea di come affrontare lo tsunami migratorio che è in corso che ora è il problema più importante.
Tentenna un po', borbotta qualcosa. Poi inizia piano piano, qualche frase a metà... Poi inizia a parlare.
Mi racconta di come gli islamici pesino sulle strutture sanitarie locali. Non solo per il numero (alcune strutture ginecologiche qui a Bologna già in stato di sofferenza per la diminuzione delle risorse sono state messe in crisi dall'afflusso abnorme di donne islamiche, peraltro sottoposte ad elevata "usura" degli apparati riproduttivi per l'aberrante prolificità di quella comunità). Non solo numeri ma anche pretese. Conoscenti gli raccontano che in turni di guardia etc. devono spesso impazzire a trovare una medica perché quando arriva una donna islamica viene rifiutato l'intervento di un medico. Siamo alla follia pura, alla più schifosa regressione a modi sessisti e maschilisti di vivere. Se io ho in mente una società in cui non vivere, la peggiore società possibile, è quella e araba e islamica osservante.
Poi inizia a parlarmi di Oriana Fallaci, mi dice che i suoi figli sono cresciuti con un'educazione non deista (atea), lontana dall'inquinamento religioso.
Inizia a sfogarsi, piano piano esce la sua rabbia. Si trattiene ma sento la sua rabbia per questa orribile regressione teocratica, religiosista del vivere civile: parla del rifiuto di integrarsi, è irritato dal relativismo (che sarebbe grottesco se non fosse assolutamente drammatico nella sua idiozia, scrivere ciò che mi ha raccontato ma la pagina è già lunga). Io lo stimolo, lo fomento, accenno a qualche episodio (e.g. questo, questo) ogni tanto ed egli si lascia andare di più.

Ho notato una cosa interessante. Da un paio d'anni, ora un pochettino meno raramente, ho aumentato la frequenza, fornisco alcuni spunti provocatori sul tema del problema della guerra migratoria e demografica. E' una sorta di giochino che faccio con persone apparentemente "insospettabili", voglio sondare il loro sentire, conoscere la verità.
Accenno al massimo problema interno al massimo problema delle migrazioni di massa, che è il problema della islamizzazione che avanza e riguarda un numero sempre maggiore degli homo che vivono in Italia.
Così, in maniera sorprendente, scopro molte persone che, ufficialmente, non accennano neppure al problema ma che in privato, in ambienti protetti, si lasciano andare, si sfogano. Questa censura delle idee, questa asfissiante dittatura del politicamente corretto è estremamente violenta. Io spero che questa pentola a pressione prima o poi esploda.

Penso che darò un voto estremo, massimamente radicale, specie in Europa, luogo nei quali il peggio del politicamente corretto, ecocida, suicida, masochista, buonista prende forma di direttive educatrici, moraliste, panmixiste.
Solo che io ignoro quasi completamente l'estrema destra, dovrei informarmi sui programmi e selezionare quelli più xenofobi, quelli più ideologicamente e radicalmente contrari alle migrazioni di massa, quelli con le proposte più draconiane, razionali, scientifiche. Alba Dorata od ogni partito che pensi ad una guerra totale, angosciante, anche disumana per il tempo indispensabile, alle migrazioni (mai creduto che ci possano essere guerre non disumane, men che meno che si possa rispondere con umanità alla guerra e quella demografica e migratoria non capisco perché dovrebbe fare eccezione).
Non condivido quasi nulla del resto. Nulla.
Estremo male, estremi rimedi.
Serve una nuova liberazione.


martedì 8 aprile 2014

Imene anticatene



Ho sempre snobbo schifato le catene varie di san pancrazio o santeodora. Ma sapete, è bene trasgredire con grano di sale, andare oltre ai limiti, anche i propri, per conoscerli meglio. Quindi Amore_Immaginato, hai la gradisssssssssima responsabilità di questo mio sverginamento dell'imene anticatene. E se si gioca, si gioca fino in fondo.

Le regole
  1. Rispondere alle domande che ti hanno testé inventato.
  2. Nominare altri 3 futuri nominatori.
  3. Inventarsi 10 domande da fare ai nominati.
  4. Avvisarli nei loro bloaaaagsss e sperare che non se la tirino facendo gli snob spezzando l'incantesimo.

Le dieci domande alle quali rispondo
  1. Sei felice?
    Sì, troppo.
  2. Se potessi tornare indietro nel tempo cosa faresti che non hai fatto?
    Avrei iniziato prima a fare sesso e a praticarlo in tutti i modi possibili.
    E avrei iniziato venti anni fa a ballare il ad essere posseduto da T.
  3. Ti piaci?
    Sì, anche se non sono ancora perfetto. :)
  4. Quanti anni hai?
    La risposta è qui.
  5. Se potessi salvare un solo libro o un solo film, quale sceglieresti?
    Diobono, che domandone.
    Libro:  Capitani coraggiosi di Kipling o Libertà di Jonathan Franzen?
    Pellicola: Signore degli Anelli o Le vite degli altri? Forse il primo.
  6. A cosa pensi prima di dormire?
    Ultimamente mi addormento così velocemente, è un crollo, spesso, non un addorrmentarsi.
    Quando riesco cerco di rivedere svolgendola all'indietro la giornata e ringrazio la vita.
  7. Hai un profilo facebook? Se no perchè? Se si perchè?
    No.
    Perché non ho tempo da dedicare ad esso.
    Alcune  persone mi dicono che sia 'na roba un po' vuota, 'sto faccialibro. E poi anche perché sono un po' snobbo e non mi piacciono le robe di massa.
  8. Quanto mi stai odiando da 1 a 10?
    Zero.
  9. Se potessi vivere in un tempo diverso, quale sceglieresti?
    Sceglierei questo tempo perché i tempi nei quali si viveva diversamente si viveva diversamente.
    Da piccolo avrei voluto essere un nobile con corazza e cavallo e castello nel Trecento.
    Qualche anno fa mi sarebbe piaciuto che il tempo si fermasse all'Italia degli anni 50', come era quel paesino piccino, felice, ridente e bucolico del Trentino.
    Ora penso che mi sarebbe piaciuto vivere anche nell'Italia di fine Ottocento. Ovviamente appartenendo a classi che stavano bene.
  10. Ti è costato fatica rispondere a queste domande?
    No.
Le dieci domandine per te, ciucciuzz* bedd*.
  1. Perché tieni un diario?
  2. Cosa vorresti assolutamente, cosa non vorresti assolutamente tra una settimana, tra un anno, tra venti.
  3. Quale è il tuo miglior vizio e la peggiore virtù (o peggior vizio e migliore virtù)?
  4. La tua vacanza ideale.
  5. Hai mai desiderato sesso in tre o più? Quale? Se sì, sei riuscita a realizzarlo? ti ha soddisfatt*?
  6. Predicare bene e razzolare male o predicare male e razzolare bene?
  7. Hai la bacchetta magica, puoi realizzare l'amore dei tuoi sogni. Come sarebbe?
  8. Se tu avessi potere politico, molto potere politico e moltissime risorse (d'ingegno, economiche, di fascinazione, etc.), come saresti? cosa faresti?
  9. Considera il problema per te più importante: qual'è? come lo risolveresti?
  10. Tu ed il caffè.

    Mo' passo la catena rompimena a Clorinda (vediamo se fa la punka e trasgredisce il suo bellerrimo snobbo), a Sexybility, a John Barish.

    P.S.
    Chi non c'ha nulla di meglio  fare si guardi bene dal rispondere qui. Vietatisssimo.

    (immagine: non sono riuscito a capire l'autore)

    lunedì 7 aprile 2014

    A menù chiuso


    • Ho lo stesso problema riguardo alle elezioni europee: i partiti che mi rappresentano di più vogliono aumentare l’accoglienza degli immigrati, quelli che vorrebbero fare lotta all’immigrazione lo fanno per i motivi e con i modi sbagliati e comunque non mi rappresentano in tutto il resto. A chi dare il mio prezioso voto?

      Gaia Baracetti

    Ne parlavo in treno, con uno scienziato compagno di molte lotte ecologiste: alle europee non so proprio chi votare, sulle questioni importanti ci sono partiti disparati se non con visioni politiche antitetiche che hanno pezzi di programma che ritengo importanti.
    Anche applicando un triage assolutamente sì e assolutamente no su
    • decrescita demografica e lotta radicale alle migrazioni
    • ecologia
    • austerità e pareggio di bilancio, ridistribuzione delle risorse, lotta all'assistenzialismo e allo sfruttamento
    • localismo e riforme dello stato in termini di democrazia diretta a sostenibilità rigidamente locale
    non riesco a trovare un partito a cui delegare col mio voto la mia piccola parte di potere.
    Aggiungi poi l'ulteriore complessità del "cosa si dice e cosa si fa" (le forze politiche spesso votano in contraddizione con i programmi e le affermazioni ufficiali, io sono rimasto sconcertato dalla scelta dei 10G€ per 80€ in busta paga in cui PD e M5S si sono combattuti demagogicamente autocontraddicendosi tra il dire e il fare).

    Lo strumento del voto unico è talmente rozzo.
    Ma chi diavolo accetterebbe di dover scegliere un ristorante di fatto a menù chiuso e non potendo scegliere cosa mangiare: tutto o niente? O, peggio, un menù in cui ordini delle troffie al pesto e ti arrivano le tagliatelle al ragù e non puoi rimandare in cucina il piatto che ricevi?
    Openpolis non ha ancora nulla sul pensare (e non credere) la politica per le europee 2014, il questionario di valutazione è fermo alle politiche 2013 (per quano mi riguarda il risultato era ragionevole). Tornerò su questa questione del voto alle europee:.

    Si vis pacem

    Si avvicina la pasqua (le mie simpatie per le radici pagane della cultura europea preferiscono che io  scriva festa della vita nuova, della primavera) e così, in anticipo, ho telefonato ieri alla madre di mio figlio.
    _ina ormai organizza da due natali le sue vacanze con UnBipedinone mettendomi davanti al fatto compiuto che diventano spesso recuperi tanto faticosi quanto aleatori.
    Insomma, quel fine settimana il mio prodotto :) dovrebbe essere con lei, ma visto che anche quest'anno mi fa fatto saltare il natale volevo informarla che avrei voluto andare con lui dai miei e stare anche qualche giorno con lui. Come stabilito dalla sentenza, peraltro. L'ho fatto con un po' di anticipo, così se preferisce ella può scegliere se stare con UnRagazzino anche il prossimo o farne due di seguito dopo. Penso che la correttezza sia la prima forma di rispetto.
    Non se ne parla, ella ha già organizzato da tempo una vacanza a Roma (ovviamente guardandosi bene dal contattarmi in anticipo).
    Le ricordo la sentenza.
    Mi piglia pure per il culo, dicendomi che "ormai è così, poche pippe!".
    Che due palle. Preferirei (non) spendere quei soldi in altra maniera. Solo che i miei incazzamenti sono totalmente inutili, ormai _ina ha preso l'abitudine. Sono quasi due anni che mi mette davanti al fatto compiuto e, secondo me, non ha alcuna intenzione di smettere. Anzi, non solo si meraviglia ma si diverte pure a sfottermi. Mi chiedo, ogni tanto, dove arrivi l'impudenza della gente.
    Del resto, osservo attonito, ogni giorno che passa, nei più disparati contesti, l'abruttimento che dilaga, la rozzezza e la prevaricazione che si fanno strada, le persone che protestano, o che mugugnano poi vengono definite intolleranti, o precisine o tutte una serie di cazzate di gente che ti pesta i piedi e poi si incazza pure quando lo fai notare loro: cosa fa lei con il piede sotto il mio? come si permette!?
    Inutile blaterare o strepitare.
    Domani alle ore dodici sarò dall'avvocato, è opportuno darle una robusta spazzolata facendole capire che ritorniamo ai peggiori tempi se non farà mente locale che esiste anche un padre che non è solo uno scrivitore di assegni mensili e che non è esattamente le vacanze le decido solo io quando e come me_mi piace a me.
    Così dovrebbe essere anche fuori, perché il mondo è fatto di bruti e intellettualmente disonesti che non aspettano altro che allargare il loro ego fino a invadere la zona vitale altrui.
    Anche questo mi aiuta e emanciparmi dalle svampite teorie cattobuoniste moraliste peace & love che non mi mancavano certo in passato.
    Si vis pacem para bellum.

    domenica 6 aprile 2014

    14 ferro freddo

    Solo alla fine ero "pieno". Erano già tre ore che mi ero abbandonato alle sue parole. Anche al... suo braccio visto che avevo accettato la sua sfida, chiudere gli occhi ed essere portato in giro per la città da lei.
    Alla fine però era calata la stanchezza, avevo fatto le cinque la mattina ero saturo di parole.
    Ho questa cosa dei ritmo quattordici, il ferro si raffredda ogni volta prima di essere ribattuto.
    Avevo fatto un po' di spesa per essere pronto.
    Ti porto a vedere due cose belle domani, vieni?
    Aveva già impegni,  Faenza e poi con un'amica.
    Ma non sono solo esse che si raffreddano; poi mi raffreddo anche io.
    So già che non avrò una gran voglia. Venerdì prossimo sarà l'unica sera libera e non penso di aver voglia di dedicarla ad un'altra sera di parole per quanto belle.
    Io non mi ricomosco più, io che facevo la corte per settimane.
    È il benessere che ha rammollito anche me?  Mi sono rozzificato troppo ad essere maschio ed egoista svogliato? Il testosterone calato? Tutto questo sbattimento per qualche momento di sensi e di sesso insieme? È quello che unisce per me, non la sia assenza.
    Sto andando in milonga. I rapporti lI dentro sono di manciate di tre minuti. Zero sesso ma anche più semplici e più autentici.

    Sottili e lontane

    Ieri mi ha messaggiato _ela, di risposta a qualche pensiero che le avevo mandato. Ella sa che questo fine settimana sono libero, sento che aspetta(va) una qualche proposta da parte mia, un qualche invito.
    Iio non sarei così sicuro che _ela abbia più bisogno di un compagno che di relazioni sociali; la sua vita difficile di vedova con tre bambini la tiene sotto, dedicata a quella famiglia pesante (la morte del marito l'ha lasciata da sola con quel fardello greve, in un certo senso a volte ti crei i problemi, ma questa è un'altra storia. Penso che le donne italiane che ora fanno 1.2 figli a testa abbiamo capito che la vita non è solo essere madri - essere così numerosamente madri ti succhia tutto - e questo è intelligente).
    Non c'è stato nulla di fisico tra di noi. Eppure...
    Eppure io sento che le nostre anime sono state insieme, anche solo sottilmente, impercettibilmente.
    Penso che lo saranno ancora, se vorrà che ci sia un'amicizia. Del resto col sesso è tutto più difficile, se, come ti dice la tua religione e tu ci credi, non dico mica di no, non dico mica che tu non lo senta, che sia bello far l'amore, me l'avevi detto quella volta. Non fare sesso o giocare, fare l'amore. Non hai tutti i torti, eh, ma fare l'amore è grande e raro e complicato troppe stelle devono congiurare insieme.

    Oggi sono un po' malinconico, dopo il piacere e il baccanale di ieri.
    Amo questa giornata grigia, con la pioggia fuori, il verde che esplode ovunque, è l'esplosione della prima vera, mitezza, acqua e clorofilla che zampillano ovunque.
    _ela è malinconia con la pioggia. Lo so.
    Un po' affogata di famiglia forse sarà alle prese con la sua solitudine, un po' triste per questa pioggia e per il mio silenzio. Solo una sensazione, lontana, la mia.
    Destini che si incrociano.
    Vorresti amarle tutte.
    Anche per me è difficile questo ritmo a fine settimana alterne. Battere il ferro finché è caldo, ma in quattordici giorni tutto si fredda ogni volta. E poi...
    E poi noi siamo un po' bravi ragazzi, come dicevamo al telefono _zzz ed io, stamani. Non riusciamo a dar loro una ripassata, a renderle felici, a onorarle come si diceva una volta in italiano – è inconsapevolmente tantrica questa espressione - anche solo per un po', a tirarci su le braghe e a passare sportivamente alla prossima. Non siamo Thor, non siamo Atahualpa.
    Non siamo così fisici e, in fondo, non so neppure se sia un bene.
    Sentiamo cose sottili e lontane, ci sono e non ci sono, come la bruma che si vedeva, quel giorno da casa mia, c'è oggi da casa mia anche se non so se c'è.



    (_zzz)

    sabato 5 aprile 2014

    Fino a che Atahualpa

    • E mi avrai, verde milonga che sei stata scritta per me,
      per la mia sensibilità, per le mie scarpe lucidate…
      per il mio tempo e per il mio gusto...
      mi avrai, verde milonga inquieta
      che mi strappi un sorriso di tregua ad ogni accordo,
      mentre fai dannare le mie dita…
      [...]
      fino a che Atahualpa o qualche altro dio
      non ti dica: descansate niño, che continuo io…
      …io sono qui, sono venuto a suonare,
      sono venuto a danzare, e di nascosto ad amare…

      Alle prese con una verde milonga, Paolo Conte

    (grazie Alahambra, oggi è piu' bello di mai)


    Ho fatto quasi le cinque stamani. Ieri sera ci siamo visti a casa di _lia, una bella combriccoletta di cinque tanghere ed ex tanghere (sapete che la mortalità è elevata) e due tangheracci. Ciò che era il motivo per cui ci siamo riuniti è passato un po' in sordina, ridotto in un angolino dal convivio, ottimo cibo e anche da bere di primissimo livello. Insomma, il lavoro di Carlos Saura ne ha sofferto parecchio alla fine.
    _ara batticuore ed io siamo usciti da casa di _lia all'una e mezza e siamo andati in milonga. Quasi due ore in milonga, gli scampoli di serata, 'sto tango non puoi solo parlarlo, vederlo, farci dei brindisi, no?! Poi ancora parole, uscendo dalla milonga, abbiamo fatto fatica ad andare via. Ogni persona che conosce club, discoteche, luoghi della musica e del ballo, sa che si crea una sorta di complicità alla fine, tra i “reduci”, coloro che sono sopravvissuti a tutto. Salito in auto prima delle quattro, sono andato a dormire a un quarto alle cinque. Oggi è una giornata di ottundimento, di tango-leg e di un po' di malinconia.
    Ho una leggera tensione, una velo di ansia. Uscirò con _nia tra poche ore. Una velo di ansia da prestazione prima di una qualsiasi cosa prima di qualsiasi prestazione.
    Abbiamo bevuto molto ieri sera, oggi ho quel senso di patina, di leggeri capogiri. A volte ci ingozziamo di piacere, non so neppure se per colmare altri vuoti o perché è bello, perché siamo nelle sue braccia, un po' dipendenti da lui.



    venerdì 4 aprile 2014

    CuZì

    • Insegue il suo iPhone... fino in un tombino: le disavventure di una giovane inglese
      (corriere.it)

    Avere poca cula e molte zizze può avere degli strani effetti.
    La superiorità della cula sulle zizze è inequivocabile anche dal punto di vista ingegneristico.

    Corollario della non precipitazione
    Sole zizze è meglio di niente cula e niente zizze.


    giovedì 3 aprile 2014

    E' il cappello

    Filosofia
    o - Attività di pensiero che attinge ciò che è costante e uniforme al di là del variare dei fenomeni, con l’ambizione di definire le strutture permanenti della realtà e di indicare norme universali di comportamento.
    (treccani)


    Avevo condiviso con alcuni conoscenti (in forma assai concisa, via SMS) le osservazioni dell'altro giorno. Ho ottenuto o silenzi o risposte "da bene", "per bene".
    La violenza della crescita demografica e delle migrazioni di massa delle cose e delle persone che la manifesta ha un indubbio effetto benefico: smaschererà le ipocrisie, il politicamente corretto e ci riporterà (brutalmente) alla realtà, allo spirito delle cose.
    C'è una interessante discussione da Ugo Bardi originatasi da un commento adamantino di MrKeySmasher. Come diceva lo scienziato toscano, fuori ci sono solo interessi, noi, alla fine, facciamo filosofia.
    Così le risposte (brevi, ovviamente, dato il mezzo), sono state del tipo: non si può, ma noo, usare "testa e cuore e cultura". E' il sofismo al quale è degradato la nostra società. Opinioni, non c'è alcun ragionamento razionale dietro, una sorta di ondivago e svampito opinionismo campato per aria  (rimando di nuovo alle osservazioni di Rocco Ronchi, da Il Manifesto, 11 aprile 2010, riportate da fastidio, eccellente luogo ormai morto da tempo).

    A _ela, nella breve dialettica originatasi, avevo risposto che sono in un cammino che dura da tempo, nel quale emanciparmi dal politicamente corretto, dalle falsità della morale.
    Sabato uscirò con _nia. Vista dopo tempo al soffocatoio di lunedì sera. C'è un buona tensione, (molisana di origini pugliesi, ho un debole per le pugliesi), ha stile, spirito ed ironia, anche grinta, è alta, mora con una zazzerina corta corvina che incornicia il viso assai bello. Ha risposto anche a tono, con spirito, ad alcuni messaggi scherzosi. Cosa che non faceva_ela, che ha molte  doti, ma è così per bene, lasciava cadere nel vuoto alcuni pensieri un po' goliardici. Ora, io la conosco poco, ma se dovessi trovare un'iperbole, direi che _ela è proprio una bravissima, pia, onesta e devota donna per bene.
    Una volta non avrei osato uscire con _nia, mi sarei fatto mille pare mentali politicamente corrette per un qualcosa che non esiste con _ela. A proposito di stare nella realtà.

    In inizio e fine dei conti la filosofia è tutto.
    Emanciparsi dal pensiero religioso, monoteistico (che a me pare anche molto stupido) della lotta del bene che sconfiggerà il male e comprendere tutta la realtà, osservarla con attenzione  e pensare, con scienza e conoscenza, con rispetto e con dissacrazione, qui e ora. Smascherare il "nazismo" che c'è in coloro che danno del nazista a ciò che è semplicemente radicale, diverso, direttamente e meno violenti della loro estrema moderata indicibile violenza silenziosa, da moderati "per bene". E' il cappello. Spostalo!
    Non si può non avere una morale dell'onore dalla quale trasgredire, con sale in zucca, per rinforzarla. Indicare universali norme contestuali di comportamento.



    martedì 1 aprile 2014

    Benvenut* nella tua b.

    Ora devo raccontare l'altra cosa. Per varie vicissitudini, dopo lezione ho portato la bici in stazione e sono andato alla pratica in autobus. Un viaggio da incubo. Sul bus scrocconi, due spacciatori maghrebini lerci e griffati, continuavano a puntarmi e blateravano (avranno puntato al mio zaino?). Temevo che avrebbero estratto il coltello da un momento all'altro. Che io potrei pure pensare ad armarmi, ma se ferisci uno di quelli finisci in galera, se essi ti accoltellano dopo la questura sono fuori. Giustizia al contrario. In piazza Maggiore scendono di corsa col loro fetore, salgono altri due maghrebini, uno mezzo 'mbriago con la bottiglia in mano. Quello additivato fa gesti all'altro, è arrabbiato, penso che gli chieda di dormire e l'altro non acconsente. E' molesto, gli fa gesti minacciosi. Ho pensato :- questo ora tira fuori un coltello e assale l'altro.
    Arrivano milioni di balordi senz'arte ne parte, senza lavoro,. non di rado già delinquenti in patria che alleviamo come serpi in seno.
    Fuori arriva una pattuglia di carabinieri, entra in una bottega di via Rizzoli. Altri problemi.
    Nessuno paga il biglietto, beni comuni assaltati e lerci di rifiuti, salgono dalle porte dove si scende, mandrie di bruti che scendono dove si sale.
    Sempre più convinto che la migrazione di giovinastri islamici che hanno in corpo il peggio del consumismo più becero e la violenza della loro cultura prevaricatrice sia il massimo problema.
    Se esistesse un partito nazista per la loro eliminazione fisica, prima che questo merdame ci distrugga seppellendoci vivi, lo voterei certamente.
    La peristalsi della Boldrini, ieri, ha funzionato bene. Prendere questi delinquenti parlamentari criminal-chic, estrarli a forza dalle loro auto blu, dai cerchi magici che li circondano e isolano dalla realtà, obbligarli a muoversi di notte in autobus, senza scorta, ad attraversare a piedi le banlieue che stanno creando con i loro senza se e senza ma.
    E questa era la città più civile, solare, amica, aperta d'Italia, persone in bici e servizi e beni comuni, e cibi nutrienti e grassi e cose belle, gente che lavorava e ballava la mazurca e cooperava. Genti e usi finiti per sempre, spazzati via dalla violenza di queste immigrazioni di feccia di massa. Rotta la chiusa di una cloaca sempre più grande puntata sull'Italia inetta.
    Benvenut* nella tua banlieue. Fine corsa.

    Respirare cosa??

    Ieri sera sono stato alla pratica della scuola stabile. Voglio parlare di due cose. Della insalubre vita tanghera e di quello che è successo ieri in città prima.

    Insomma 'sta pratica si svolge in un locale nei pressi della via Emilia che secondo me, dal tempo della ristrutturazione del '97 che non cambiano l'aria. Prendete un paio di centinaia di persone e stipatele in un posto con l'aria antica e fatele ballare. Una candela, ieri, non sarebbe rimasta accesa.
    Aria marcia viziata caldafosa. Pensate una volta, quando si fumava nei locali e nelle milonga. Nel mio immaginario un tanghero era una persona emaciata, pallida, fumatrice, un allegro vizioso coi polmoni messi male, occhiaie da mesi di sonno perso,. un po' come si vede qui, Milonga, di Marco Calvise, uno dei più belli cortometraggi sul tango. Ecco, ieri ci siamo andati vicini a questo peggio di ipossia.
    Sono uscito con un bilancio negativo. Perché bisogna arrivare a questa Casssandra Crossing?
    Il primo atto di un homo è respirare. Respirare cosa??

    Ooooohhhh

    Ooooooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
    Stasera a casa. Libero.
    Non c'è la Milonga Sì di Flora, il mio maestro di tango ha tentato di invitarmi senza riuscirci.
    Stasera me ne sto a casa, per i caxxi miei.
    Ed è un piacere grande.