lunedì 24 luglio 2017

Fluttuare

E' cambiata l'onda rispetto al meriggio. Ora arrivano grosse a treni. Strano fenomeno, come quello del traffico a fisarmonica.
Eravamo da soli all'inizio. Un angolo di paradiso per noi quattro. UnBipedinone e _zzzino possono pompare felici la loro trap. C'è una giovane coppia all'altro estremo della cala. Ella è mora e molto carina. Il mio prodotto, con il testosterone a fiotti mi ha detto che la sfonderebbe.
Mora e bella procura anche a me pensieri lascivi. Ma non sono così forti.
Sento il suono delle onde, vedo lo Scoglio dello Sparviero. Una sorta di serenità che viene agitata meno dalle femmine.
Mi lascio fluttuare in questo tempo della vita.

venerdì 21 luglio 2017

TAx-icidio sociale

  • Cazzo vuoi tu? Polizia di merda vaffanculo, tanto se vado in carcere esco subito, io non ho paura!
    Un dono

I francesi, dunque, stanno ripensando la faccenda della nuova Lione - Torino. In sostanza: non ci sono denari, la mobilità necessita di altro. Quando non ci sono denari la prima cosa sensata è non gettarne al vento.

La TAx non serve ad un cazzo se non a loro. A rinforzare le loro pulsioni tecnoprogressiste, ai meccanismi corruttivi e di finanziamento partitico (ovviamente affinatosi, ora molto più indiretto, si affidano commesse colossali agli amici poi, più avanti, chi ha ricevuto dovrà dare), a ristabilire il concetto di stato vessatorio e di paesani e cittadini sottomessi, succubi. Sono anni che lo scrivo.
Supponiamo pure che si voglia continuare nella dissipazione di risorse per dopare il ronzino crescita moribondo da crescita e debito a deficit.
Volete spendere 24G euro?

La criminalità diffusa sta esplodendo, quella che i catto, i comunisti e i cattocomunisti, nel loro pensiero fanatico e menzognero, la definiscno lieve.
Uno dei luoghi nei quali la nocenza, la violenza criminale sta crescendo senza sosta è l'ambito dei servizi di trasporto pubblico e di quelli ferroviari. La progressione verso gli scontri interetnici impressionante.

Milioni di alloctoni balordi, delinquenti, fanatici, senz'arte ne parte, sempre più virulenti, innestati a forza nei territori a spese delle vittime, le genti europee agiscono quotidianamente. Gli invasori stanno attaccando via via più la parte sana del paese che si sta ritirando, rattrappendo, appesantita dalle vessazioni, dal razzismo anti, dalla nocenza quotidiana, dallo schiavismo fiscale, dal giogo normativo imposti loro. La certezza dell'impunità è il più fantastico criminogeno: ai problemi nostrani vengono aggiunti quelli xeno.
C'è un ruolo ideologico e psicologico fondamentale che apologizza, organizza e sostiene tutto questo: le pulsioni sadiche di queste castalie che infieriscono con la loro morale da strapazzo sui parassitati sono funzionali ad una ingegnerizzazione in grande delle società. La criminalità che si diffonde sempre più ampiamente, in profondità e in modulo crescente è certamente voluta da questi neo soviet.
Dal punto di vista ideologico il sadismo moralizzatore e razzista anti semplicemente non prevede che ci possa essere una repressione per i criminali che essi traghettano in massa. C'è un'usura, un fiaccare, un immunodeprimere la società per frantumarla e indebolirla fino ad ottenere il controllo completo utile allo sfruttamento globale (per questi neo soviet esiste una tradizione efficace e consolidata dalla quale attingere). La propria hybris fanatica, feroce, moralisticheggiante alla Open Society è utile alla realizzazione di una nuova distopia, una nuova Babele.

Vuoi dissanguare le esanime finanze dello stato con 24G euro? Invece della TAx Val di Susa dovresti rimpatriare i delinquenti stranieri dei quali quali scoppiano le galere esistenti, difendere i confini, rimpatriare gli invasori. Vuoi sostenere l'edilizia? Fai costruire nuove carceri.
Ristabilire la certezza e la progressione della pena (la prima volta lavori tot per la comunità che hai danneggiato, la seconda volta finisci in galera con una pena che inizia ad essere dura, la terza volta finisci all'ergastolo o viene condannato a morte, non puoi più nuocere, fine del problema).
Questo, però,andrebbe nella direzione di un propugnare, sostenere e realizzare una società civile, sana, meritocratica, coesa, equa, pacifica, robusta e con identità, spirito critico, responsabilità e quindi libertà spiccate. Che è esattamente il contrario di quanto si prefiggono i neosoviet.

Un po' frenato

L'avevo scritto domenica sera. Poi il tempo è fuggito.
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Sono stato bene con lei.
Sul suo viso ved(ev)o qualche segno della nostra età. Il tempo che fugge solleva emozioni umbratili, qualche vena di malinconia.
Mi fa un po' strano scrivere "Abbiamo fatto l'amore"; mi manca il corrispondente meno affettuoso ma comunque intimo e sensuale e con qualche tenerezza, scopare indica qualcosa più meccanico. A lungo venerdì sera e poi sabato mattina.
Con i capelli sale e pepe non ci sono più gli innamoramenti a fiotti di testosterone.
Non voglio creare troppo carico emotivo, fuochi di paglia. Così  viaggio col freno a mano un po' tirato, nel comunicare con lei.

martedì 18 luglio 2017

Due categorie

  • Ci sono due categorie di fascisti: i fascisti e gli antifascisti.

I secondi, come sempre, sono peggio dei primi.
Come il cretino invasato di Fiano, sono liberticidi riempendosi la bocca di democrazia e libertà. Un pericolo dissimulato è oggettivamente peggio.
La signora Boldrini afferma che edifici e monumenti del periodo fascista sono "disturbanti". Ancora un passo e si arriva alla distruzione talebana dei Budda, a quella ISIS del Terapilo di Palmira.
Li trovo quasi patetici per quanto è grossolana, rozza, stupida la loro fanatica ipocrisia, il loro moralismo per piccole menti scadenti.
Il nostro Paese è governato da questi oppiomani fanatici e invasati.

Sul tango - 2

(Sul tango - 1: Metis)

Quando Flora mi presentò l'iniziativa mi disse :- Nel libro di Davide c'è scritto proprio il mio pensiero su ciò che è il tango.
L'iniziativa fu, un sabato una conferenza di Davide Sparti parallela alla milonga che si teneva pochi metri a lato. Lo avevo visto alle prese con l'arte relazionale, come dice Flora, con successo.
Non ho letto molti libri sul tango ma, la mia impressione e non solo, è che molti di essi vertano più sugli aspetti o tecnici, o emotivi personali (come alcune pagine del tango in questo diario) o sociali.
"Sul tango" è invece un pensiero articolato di conoscenza sul tango. In altre parole è la filosofia che investiga questo fenomeno che, dall'estuario del Rio de la Plata si è diffuso, in tutto il mondo anche se, per difficoltà, a gruppi ristretti di amanti.
I cinque capitoli affrontano le origini (nulla può essere compreso se non si conosce l'identità e quindi le radici), le fasi iniziatiche,  dell'apprendimento, quelle nelle quali si forma un habitus del tango, poi il capitolo centrale, quello su tango come improvvisazione, del rapporto tra vincoli e canoni estetici, ambientali (e.g. l'interazione con altri nello spazio-palco della cittadella milonga) coreutici e musicali, non di rado vincoli severi (ad esempio quelli coreutici definiti dalla fisica) e l'improvvisazione che da essi sublima.

Sotto questo profilo il tango non è un'arte sperimentale, non inventa l'idea, poniamo, di spargere ritagli di giornale nella sala da ballo e scivolare su di essi cambiando dose di energia ogni volta che, scivolando, si entra in collisione con un altro corpo. Né invita, se fuori piove, a improvvisare "a partire dalla pioggia". Nel tango chi balla improvvisa sullo sfondo inaggirabile  della musica. [...] un'improvvisazione contiene un certo tasso di riflessività e molto lavoro sperimentato. [...] il tango può essere pensato come un'esplorazione  dell'interfaccia tra noto e ignoto.
p. 108 - 109.

Le analogie col jazz sono lampanti e, infatti, esaminate in più punti.
Al terzo capitolo, il più corposo, segue una disamina su trasformazioni temporali affini, distorsive del tango, rispetto allo spazio emotivo e a quello del kairos, il tempo percepito; in breve e con sintesi splendida Davide Sparti lo indica con "minuscoli secondi di eternità".
Sono passati un paio di mesi da quando ho finito di leggerlo e rileggerlo. Recensire un'opera di spessore in qualche riga e poco tempo è un azzardo. "Sul tango" merita e può sopportare anche le poche attenzioni che ho dedicate ad esso.

Sul tango
Davide Sparti
Il Mulino


mercoledì 12 luglio 2017

Non pensare ai ...

Sono tornato nelle braccia del tango, ieri. Quasi tre settimane, senza, a parte qualche tentativo al Gran Bal Trad di Vialfrè, ma le ballerine erano quasi tutte (meno che) principianti.
Uh che bello! Dopo tanto tempo è come se ti volessi godere, se ti impegnassi anima e corpo su ogni giro, su ogni (fuori)asse, ascoltando ogni battito di cuore della ballerina.
Ieri c'era _nna che veniva da Reggio Emilia. Avevo osservato che nessuno la invitava. Pensavo fosse una portegna, dati i tratti somatici. Beh, io ho sempre un debole per le more (credo che nel mondo ispanofono le indichino come morenas). Prima mirada fallita per dei trichechi che le si mettono davanti, poi ritento e balliamo e poi... mi dice :- mia madre  è colombiana. Complimenti alla mamma! le ho risposto, abbiamo riso.

_civa è arrivata un po' dopo di me, ieri. Sono stato bene. Ha una presenza discreta, è autonoma, anche in milonga. Ci siamo seduti, un po' ma non molto, a conversare.
_mlero esercitava una sorte di pressione implicita, silenziosa che mi dava un leggero senso di tampinamento. Non molto, qualcosa di accennato che però percepivo. Ad esempio desiderava andare in milonga insieme. Se io vengo tallonato tendo ad allontanarmi.
E' - credo che un termine straniero che renda l'idea possa essere dandy - sempre vestita molto bene, con cura, con uno spiccato gusto personale (unico è pleonastico). Non naviga nell'oro ma con ingegno trova delle chicche, recupera abiti unici di grandi stilisti di seconda mano in certi negozietti... I risultati sono un'aspetto molto gradevole su un corpo molto bello. A parte qualche segno dell'età anche il viso è bello.
Ad un certo punto, stavo mangiando un po' di gelato, le ho dato un piccolo bacio allo yogurt, proprio con .. un po' di yogurt dentro.  Lieve, accennato e... forte.
Sono tornato a casa, con _nni, il mio maestro di tango dei colli e un altro tanghero "ruspante" e pensavo che... inizia a piacermi.
Mi trattengo dal comunicare con lei, spesso: non posso non pensare ai fuochi di paglia.
Ma con _mlero è stato un fuoco di paglia? o un prolungare con accanimento qualcosa che non poteva essere che breve?


martedì 11 luglio 2017

Il contrario di pensato

Non ci siamo detti quasi nulla di personale attinente la sfera relazionale, la nostra, quella vissuta o desiderata.. Per me è bello così.
E' stato
o - leggero,
o - immediato,
o - spontaneo,
o - imprevisto.
Il contrario di programmato, pensato, preparato.

lunedì 10 luglio 2017

SRI

  • La Sinistra ridistribuisce. Ridistribuisce ciò che il capitalismo saccheggia alla natura, al resto dell’umanità e alle generazioni future. Ayn Rand e gli appassionati dello sbucaltamento universale, hanno scritto critiche brillanti alla natura parassitaria della Sinistra.
    Miguel Martinez

Fantastico!

Aggiungo un paio di considerazioni.
Solito malinteso: esiste una sinistra socialista post/neo/para fascista e una sinistra socialista marxista post/neo/para comunista.

In realtà la seconda, quella che si erge a unica sinistra (ignorare la storia e farne scempio è una delle forme di oscurantismo dei sinistranti marxisti) ha sempre la lancia in resta del "più deficit" per garantire e implementare il dirittismo (più consumismo e più servizi per più tutti, in questa orribile demagogia cialtrona sono riusciti a battere alla stragrande anche B., la borghesia, la sinistra marxista/comunista riesce sempre a ottenere il peggio, a vincere nel peggio).

I sinistranti ugualisti, (terzo)mondialisti, sostituzionisti, marxisti/comunisti prima No Global alla Casarin e ora Sì Global alla Soros/Del Grande/NoBorders, ribaltone di 180° come se nulla fosse, quindi sono in prima linea anche sulla rapina intergenerazionale: i diritti (?) delle pensioni e gli accordi di rapina (tutti in pensione con 15 anni sei mesi e un giorno, versi 10 di contributi e prendi 60 di pensione) sono solo uno dei casi.

La mistica fanfaluchesca per citrulli dei migranti come ricchezza e risorse (v. anche qui la sinergia con i sporchi capitalisti cacca diavolo e brutti cattivi brutti brutti del FMI) è un altro lavaggio di cervello impartito ai militanti e alle masse strumento utile nell'affossamento dei bilanci pubblici e quindi a far crescere senza misura deficit e debito, a cui si aggiunge il dissanguamento con le rimesse da parte degli alloctoni invasori e che contribuisce  alla rapina intergenerazionale.

La Sinistra Rapina Intergenerazionale.
Già.


domenica 9 luglio 2017

Il riposo

UnBipedinone ha raggiunto in treno gli _zzz, sono andati al fiume (con quale acqua? mi racconteranno) nell'Appennino delle loro parti. Non me la sentivo: questo caldo martellante (prima sono uscito in loggetta e il caldo orribile è ancora lì) mi toglie energia e voglia di fare, mi rende inappetente e abulico. Inoltre, fino oltre metà agosto non sarò più a casa un solo fine  settimana. Sono o non sono un cancro amante delle casa dolce casa?
Stamani ho dormito ancora, dopo colazione. E ora tornerò a stendermi.
Le notti inquiete, di pensieri foschi e correnti, di queste ultime settimane mi hanno messo in defcit di riposo. Oggi ho un poco di serenità, di calma,  in parte penso che abbia anche contribuito _civa.
Ora torno a dormicchiare un po' e poi li raggiungerò per la sera.


sabato 8 luglio 2017

Dolceamido

E' arrivata verso le sette e mezza. Avevo appena finito di scrivere ed ero in un misto emotivo che m'inquieta questi miei giorni. Il tempo di farmi una doccia e siamo usciti. Ecco, non è un periodo che io abbia in mente le femmine. Il cazzo non vuole pensieri.
Ella ha portato però serenità e svago e mi ha tirato fuori da quello stato d'animo. Siamo saliti in quella frazione lassù, angolo di Appennino, in quella pizzeria sotto gli ippocastani, vicino al prato grande e alla chiesa. L'adoro quel posto. In un'ora, sulla provinciale che lambia ippocastani e noi sotto, saranno passae dieci auto in tutto. C'era serenità e lasciarci andare per qualche ora.
Il chiaro di luna ci ha inviato poi a qualche passo in quell'altra frazione più a monte, tepore secco di notte piena, con un mare di valli e emonti e lucine oltre quella balaustra vecchia di paracarri, chissà se degli anni cinquanta o ancora una delle cose belle e ben fatte lasciate dal fascismo.
Avevamo posteggiato accanto ad un panificio, alla sua piccola bottega accanto, con i panni antichi di cotone e lino, ricamati appesi. E quella nota di farine e burro e dolceamido in lievitazione è stata una pennellata di gioia emotiva che si spargeva tumultuosa, entrata in noi dalle nostre narici. Ci siamo messi a parlare col maestro fornaio, per qualche tempo, appena arrivato per l'inizio del suo lavoro notturno. Egli lavora ancora con la pasta madre. Gente in gamba! A me dà gioia trovarla, sapere che esiste.
Piano siamo riscesi verso valle; aveva appoggiato la testa col foulard sulla mia spalla destra, per osservare le stelle, sopra di noi. Le notti di questa orribile, riarsa estate torrida, di un clima malato, hanno il fascino tiepido della mitezza, specie dopo la violenza rovente delle ore diurne.
A casa era salita nel letto di sopra, decisa.
Non volevo opporre resistenza.
Pensavo ad un abbraccio, a qualche momento di tenerezza, nulla di più. Non sono periodi lieti, di energia ed entusiasmo che possa dedicare alle donne.
Non so cosa scrivere, perché "fare l'amore" è un temine importante e "scopare" un diminutivo tendente al meccanico che non rende quel profumo di dolceamido, di vaniglia e burro.
Osservavo stamani il suo corpo strepitoso e ancora era bella, ai miei occhi di anima inquieta.
E tutto è avvenuto senza che me ne accorgessi, distratto dalle inquietudini e ansie profesisonali.
E' avvenuto senza che me ne accorgessi. Ho perso il controllo. Me ne ero accorto quando, l'avevo abbracciata con garbo e timidamente e il mio cazzo dritto aveva vissuto di vita propria, come a volere abbandonare me e le miei inquietudini, i miei freni.
Doceamido. E' avvenuto così, senza che me ne accorgessi.



venerdì 7 luglio 2017

Sono cretina e ho sposato un musulmano

Non so come, ero incappato in 'sta cosa assurda. Ormai sarà passato un mese,poco tempo per il diario e altri pensieri. Ecco, ora gugglo e un po'. ... e l'ho trovata.

In passato, in qualche commento, accennai ad un'amica (di Stoccarda) della madre di mio figlio che in una città lombarda si era messa insieme con un kompagno iracheno.
Finché  le giostre giravano con i carillon e lo zucchero filato nessun problema.  Poi, quando essi passarono dall'innamoramento a regime, alla vita ordinaria, l'emancipazione della kompagna tedesca divenne via via un problema. Nelle discussioni poi diventate via via più accese fino alle liti, il kompagno iracheno (un più o meno artistoide che campava, di fatto, senza lavorare bello appattellato alla kompagna tedesca e al reddito di questa) iniziò via via più a mostrare, in termini di atteggiamenti e abitudini, la sua kultura di origine.
Era l'ultimo lustro degli anni novanta e mi chiedevo, quella cretina, cosa aspettasse a mollarlo prima che succedesse qualcosa di più grave. Alla fine il ciò avvenne anche se non posso aggiungere altro perché non ebbi più alcuna notizia di lei, in quanto
  • mi ero trasferito in Emilia,
  • non era mia amica,
  • detesto i cretini,
  • mi ero separato dalla madre di mio figlio. 
La cronaca è talmente ricca di casi di matrimoni di cretine che poi si sono viste asportare i figli (che nel diritto islamico sono di proprietà del marito, come la moglie del resto) che soo pigro e non c'ho neppure voglia (gugglate voi).

I cretini sono quelli che, scesi dalla funivia, si avventurano su un ghiacciaio con le infradito perché tanto ora ci sono venti gradi a tremilaecinque.
I cretini sono quelli che fanno rifornimento fumando tanto non mi è mai successo nulla, vedi!?
I cretini sono quelli che si metotno a risolvere i propri debiti aumentando il tenore di vita, facendo più spese.
Le cretine sono quelle che sposano un musulmano ignorando tutto ciò che è meglio non sapere.
  • L'islam afferma che gli uomini sono superiori alle donne (Sura 2:228).
  • L'islam stabilisce che le donne hanno la metà dei diritti degli uomini: nelle testimonianze pubbliche (Sura 2:282) e nell'eredità (Sura 4:11).
  • L'Islam considera la moglie come un possesso: "Fu reso adorno agli occhi degli uomini l'amor dei piaceri, come le donne, i figli, e le misure ben piene d'oro e d'argento, e i cavalli…" (Sura 3:14).
  • Maometto affermava che le donne sono mancanti in intelligenza e religione: "Io non ho mai visto qualcuno più deficiente in intelligenza e religione delle donne." (Al Bukhari vol. 2:541), anch'egli attirava ciò che si meritava.
  • L'islam stabilisce che un uomo può divorziare da sua moglie per mezzo di una dichiarazione pubblica, mentre la moglie non possiede tale diritto: "Il ripudio v'è concesso due volte." (Sura 2:229).
  • L'islam stabilisce che una moglie puo essere punita da parte del marito, picchiandola o astenendosi dall'avere rapporti sessuali: "Quanto a quelle di cui temete atti di disobbedienza, ammonitele, poi lasciatele sole nei loro letti, poi battetele…" (Sura 4:34).
  • La moglie è proprio un oggetto sessuale di proprietà, come un campo: "Le vostre donne sono come un campo per voi, venite dunque al vostro campo a vostro piacere." (Sura 2:223).
  • I bambini possono essere solo islamici ("i bambini seguiranno la migliore tra le due religioni dei genitori", "La religione presso Dio è l’Islam.", Sura 3:19). La prole non può avere tutori che non lo siano "O voi che credete! Non preferite prender per patroni gli infedeli piuttosto che i credenti." (Sura 4:144).
Eccetera eccetera.

Gli islamici considerano tutte le leggi  subordinate a quella islamica. Quando il vostro cicciobello porterà  i figli di sua proprietà nel paese islamico di origine, le legislazioni di quei paesi lo considereranno, generalmente, un atto lecito.
Ognuna ha ciò che si merita.
Buona fortuna.

giovedì 6 luglio 2017

Da sette a quattro

Mi aveva chiesto qualche suggerimento su come chiudere la storia, gli avevo risposto di mantenere sempre sincerità e di evitare di illudere solo per differire la fine. La verità è sempre la via giusta, retta, ecologica.
Sua madre, le volte che era con me, gli ha fatto alcune telefonate prolisse così con una sorta di interrogatorio di terzo grado; noi maschi siamo più semplici e sintetici su queste cose.
Mi ha detto che è stato teso tutta la settimana. Così, la settimana scorsa UnRagazzo ha chiuso la sua storia con UnaBipede.
Anche _zzz ha chiuso la storia con la sua morosa, con stati di animo e relazionali che ricordano la storia a polveri via via più umide tra me e _mlero, qualche analogia c'è, una storia tira e molla, cose interessanti con la partner ma anche poco attrazione per lei, (_zzz mi dice che gli veniva da guardare le altre, direi che è un indicatore abbastanza preciso). _zzzino aveva chiuso da tempo la storia con la sua ragazza.
A Vialfrè ci siamo ritrovati in quattro maschi, quindi, da sette che avremmo dovuto essere. Siamo stati molto bene in quattro, nonostante io abbia vissuto l'evento con ombre e inquietudini di questo periodo.
I due regaz si sono appassionati delle danze più energetiche, come le pizziche e le tarantelle, le tammurriate.
I tenores della Barbagia e su ballu tundu, la danza nazionale sarda, sono un diapason emotivo, scrivevo, con i due bracci, passizada e allirgada.,balletto base e quello più vivace rispettivamente L'ultimo terzo del concerto si è "modernizzato" con l'uso (più marcato) di strumenti che non c'azzeccano nulla con la tradizione, come chitarra e cajon. Mi ero seduto e messo ad osservare. La tradizione ha sublimato, in secoli, la tradizione: e nonostante la musica più rockizzata, più sincopata, il concerto aveva perso notevole energia. Alla fine, hanno concesso un solo bis, un ballu tundu e, per questo ritorno della bomba tradizionale, c'è stata una vera e propria  ovazione e poi una sorta di apoteosi, canto del ciglio finale, con quel corpo unico ad anelli concentrici, vortice metamorfosante di energia coreutica, corale.

A proposito, ho scattato una sola foto a Vialfrè, qualche minuto prima dell'inizio del concerto, dalle 2 alle 3:30 circa di domenica mattina (3 luglio), dei Ballade Ballade Bois di danze sarde.



mercoledì 5 luglio 2017

Effetto placebo



Avevo trovato che funzionava.
Ad alcune persone avevo detto che è una cannonata. Persino - dicevo - non ha l'effetto sgradevole dello Xanax che, quando ti risvegli (di botto) hai già i morsi dell'ansia.
Poi avevo trovato pure delle spiegazioni: beh, il "pax" del nome è chiaro e poi anche il resto, sarà derivato da nuit o qualcosa del genere. Il marketing-commercialese se ne inventa di nuovi ogni giorno. Nuspax da nu + pax. Giusto! Poi il dolce... Il dolce è funzionale ai ricordi atavici, fino al dolce del latte sulla morbida e tiepida poppa materna prima dell'addormentarsi.
Funziona proprio! A volte, in queste notti a scossoni, a tappe, quando mi svegliavo tra le tre e le quattro ne prendevo un'altra pastiglia, la piazzavo sotto la lingua, iniziavo a rasserenarmi e mi riaddormentavo per altre due o tre ore.
All'uscita dell'ufficio, ieri, ne ho acquistato una nuova scatola euri ottoeventi.
Arrivato a casa gugglo un po' - magari trovo altri info e suggerimenti - e leggo, allibito (e un po'  deluso) "medicinale omeopatico per sinusiti fronto-mascellari (e altro)".

domenica 2 luglio 2017

Gioia di arcaico e attuale

Un preludio in sordina.
Poi le cose sono tornate a fluire .
Tornato il corpo vivace e la mente danzante. Ci vuole tempo. Anche qui.
Arrivano gli.occhi che si incontrano e tutto inizia di nuovo.
E ciò che mi ha dato  gioia, oggi, sono state le danze più antiche, iquelle delle radici, il frutto di secoli che hanno tolto tutto e lasciata sola l'anima a danzare con le emozioni.
I tenores  della Barbagia e su balli tondu sono un diapason emotivo.
Arcaico e attuale perché così sono anima, spirito e corpo.

sabato 1 luglio 2017

Sguazzo poco

Sono al Gran Bal(lo) Trad(izionale) a Vialfrè (TO).
Sono molti anni lontano dalle danze popolari. Ho perso dimestichezza, ci sguazzavo ora sono fuor d'acqua.
Poi le ombre che corrono.
Così le polveri non prendono fuoco.
Il Piemonte, il Canavese, qui intorno, è di una bellezza inusitata. Come i molti balli di queste mille Italia nelle mille Europa. Ho seguito il corso di balletti sardi: tutto parla e danza di una comunità nazione che si fa un solo corpo armonico, individuo che sublima fondendosi  nel choreus.
Sento cornamuse e tammorre lontane, qui in tenda, lontano. Mi si chiudono gli occhi.