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lunedì 5 gennaio 2026

Podere Riosecco, Babbo morto

 Sono molti mesi che Rosa Canina ha passato la vetta che caratterizza la vita biologica di una femmina, di una donna e, scendendo, si è incamminata in ciò che è la menopausa. Questo ha comportato l'annientamento della sua sessualità, del nostro eros. Riusciamo a scherzarci, ridiamo molto quando parliamo dei nostri Podere Rio Secco e Babbo Morto. La nostra ironia, tuttavia, distrae, alleggerisce ma non cambia di una virgola la realtà.
Anche io non sono più un testosteronico assatanato né un giovane, affascinante seduttore.
Da non molto a zero è dura. Il volersi così bene è raro. Questo è il nostro incenso, la nostra mirra. Stasera, Rosa Canina ha appoggiato una mano sulla mia coscia sinistra, mentre guidavo, poi a preso la mia destra nelle sue mani. Amo quando abbiamo questi teneri toccarci. Mi basta questo per essere felice.

Una volta scrivevo che la differenza tra una coppia di amanti ed altre coppie è proprio la dimensione erotica.
Ieri ero in una piccola milonga, molto colorata, assai animata, affollata e con molti giovani tangheri. La prima volta che andavo lì, nonostante i ripetuti inviti di Tecla.
Ho ballato prevalentemente con giovani donne. Il tango è così, per noi uomini è oggettivamente complicato, difficile. Alcuni di noi, i pochi che non lasciano, un po' alla volta migliorano. Così alcune giovani tanghere riescono a divertirsi con... uomini che hanno alcuni lustri in più.
Ecco, una volta che gli occhi si sono incrociati, che c'è stato il cenno ed il sorriso di assenso, inizia la sfida a due. Durata? Una tanda, una dozzina di minuti nei quali bisogna capirsi, avvicinarsi e tentare di combinare un'opera estetica inutile. Molto spesso accade. Cosa? Accade che l'abbraccio del tango e l'impresa insieme porta a questa pazzesca, subitanea intimità. Guancia su guancia, cuore contro cuore, le sue tette sul mio busto, i suoi occhi nei miei.
In questi anni ho sempre ignorato l'aspetto erotico del tango. Per me c'erano solo tentativi di arte in due. Ora sento quei corpi di (belle) giovani donne e, ... dal fondo, arrivano i suoni di risacche, cupi di eros che in fondo al granito, a montagne di roccia, tira dei colpi, sobbalzi tellurici lontani. Non c'è il nostro organico eros vivente col suo rumore di base a oscurare, a coprire altro. Non c'è più.
Io comprendo, ora, come certi uomini possano impazzire per donne giovani, venti, trent'anni più giovani.

Ecco che il tango diventa, ora, un esercizio spirituale nel momento che osservi, ego e scherzi, pulsioni e differenze anagrafiche, queste tenzoni. Basta allontanarsi un po', solo un po' e noti che non è che un altro scherzo dell'ego, uno scherzo intrigante, inebriante. Uno scherzo.
Perché per mille mila motivi è bene e giusto che una giovane donna stia con un giovane uomo e non con uno con venti o trent'anni di più.
Io sono sempre molto "pulito", seguo la tecnica, non strofino, non premo, non tocco. Nelle mie braccia ho una danzatrice. Sento le sue mani, il suo cuore. Sì, è una femmina. Ma è SBAGLIATO. C'è  una giovane donna che danza, che balla con me. Fa sorridere, ma io mi impegno a ballare con loro come se fosse mia figlia. Mi devo impegnare un po', perché non sono mie figlie.
Lisa, Ilaria, Agnese, Beatrice, , ... ecco, la nostra tanda, il nostro amore dodici minuti, è finito. In ciascuna di trovo qualcosa di speciale e le ringrazio, sinceramente, per le loro peculiarità. Esse percepiscono che non ho altri fini, io sento che si rallegrano.

E' un esercizio di osservazione del passare del tempo, di questo cammino che ha un numero di passi finito, un po' di meno, ora.
Balli tango con giovani donne e per comprendere, per renderti conto di invecchiare.
Rosa Canina, anima mia, ti voglio bene ed è giusto così, volersi bene, anche se non c'è più la passione. Perché quel tempo è passato, è passata quella parte della vita. Ci sono milion mila ragioni per essere, così, come è giusto e sano che sia. Andiamo avanti, amore mio, in questo nostro cammino.

giovedì 20 luglio 2023

Le tempeste

  • Un giorno la Giulia, accanto al semaforo, tu con la tata, lei con la mamma, si stacca un attimo e si avvicina per darti un bacio sulla guancia. Lo racconti per giorni, settimane, mesi.
Filippo, ha scritto una novella, Ingannarsi, contemporanea, sulla infatuazione, sulla idealizzazione. Molti di noi ci sono passati, io mi ricordo ancora il nome, _parda, quella ragazzina mora che in piazza divenne desiderio, pensieri, attrazione.

Forse è ciò che si idealizza con l'amor cortese, virgineo.
Quando, dopo anni, la rividi, mi chiesi come diavolo potessi avere perso anima e corpo per una femmina così. A volte lo penso anche per la madre di mio figlio. Sono diventate esseri umani privi di ogni connotazione, positiva o negativa, inerente l'eros, il sesso, il fascino.

Invece, Giulia, e _parda, non sono dee, veneri, sono esseri umani, femmine con i loro pregi e difetti, fanno la cacca la mattina, d'estate possono avere calzature puzzolenti, sono scorbutiche, o viziate, pretenziose, o ... .

Forse è necessario arrivare ad un calo notevole del testosterone per passare dall'infatuazione alla vicinanza, all'affetto, al volersi bene, come dicevano i nostri vecchi, per quella donna che diventa parte, complemento della tua vita. Allora, arriva anche la comprensione della sacralità dell'incontro, del maschile e del femminile, di due mondi, simili e diversi, che possono combaciare come due parti di un guscio di noce, con un contenuto prezioso, profumato, sapido, con oli preziosi, oppure, passata l'attrazione sessuale, biologica, lasciarsi come due parti di guscio di una noce vuota, parti staccate che, nel vento, cadono in posti diversi, nelle foglie giallo vive, sotto, dell'autunno.
E' inganno  ciò che ci prende anima e corpo? Forse solo una tempesta ormonale.
Ma non succede sempre. Alcuni mesi fa vidi A-Woman...

martedì 13 aprile 2021

Intesa

Mi sorprende come vadano le cose con Rosa Canina. Ormai sono passati più di due anni e mezzo dal nostro primo incontro, mercoledì 15 agosto 2018. Eppure questo fine settimana, così casalingo, calmo nei tempi, focolarino ci ha stupito per questa voglia, ancora vivace se non irruente, di gioire di piccole cose, dello stare insieme.
Io che temevo la quotidianità mi trovo a essere felice per cose del tutto ordinarie, se non irrilevanti fatte insieme: cucinare, piegare le lenzuola, imbottigliare il vino, accendere il fuoco o portare la cenere giù nei secchi per i campi, andare al mercato contadino, pulizie, acquisto e invasamento di qualche geranio, riposare il pomeriggio. Ancora i nostri corpi e menti si desiderano; ancora ci facciamo scherzi cretini e ridiamo proprio come scemi.
Mi ricordo un articolo, sulla noia, che lessi, quando avevo a che fare con il mio bipedino. L'assenza di distrazioni apre nuovi orizzonti inaspettati, produce novità e scoperte, riattiva i sensi, stimola la creatività. In casa, senza possibilità di distrarsi con viaggi, escursioni, eventi con amici, ci siamo dedicati ai sensi della lentezza, alla nostra dipendenza, un far l'amore fino a scoppiare, come se fossimo bulimici di questa inaspettata lussuria, voglia di noi. Il tempo tra un banchetto e l'altro a riposare e fare piccole, stupende, banali cose ordinarie e poi riprendere le abbuffate.
Osserviamo tutto ciò, tra l'essere felici e perplessi: durerà?

sabato 8 febbraio 2020

La poppa e il sacrificio



In milonga suonava un'orchestra di giovani musicisti portegni. Il tango su musica dal vivo è più impegnativo e anche più stimolante, le variazioni (rispetto agli assai consolidati e noti brani spesso ottuagenari) sorprendono e richiedono interpretazione "continua". Ora inizio a potermelo permettere.
_ica, la mia compagna di studi di milonga, è una poetessa, una suonatrice del proprio corpo armonico,. C'è un piacere sottile,  pervasivo nell'intendersi e nel duello di note, di frasi con le quali eravamo abbracciati che, nella danza, a tale livello, ho trovato solo nel tango.
Ho ballato solo con tre tanghere, ieri sera e anche qu questo dovrei scrivere una nota.
Con una (frequentiamo lo stesso corso il lunedì) in un ricciolo più convoluto del solito, mi sono trovato la mano destra riempita dalla sua poppa destra: proprio la mano destra pienamente sulla sua tetta destra (in quel passaggio era con la sua schiena sul mio busto). In questi nove anni sono stati più unici che rari i momenti in qualche modo inerenti l'eros. E mi stupiscono ancora. Le ho fatto presente 'sta molestia, :- "che sacrificio dover avere la tua poppa nella mia mano!". Mi ha risposto che non se ne era neppure accorta. Abbiamo riso.
Sentivo, ieri, anche il corpo asciutto e tonico, vispo di _amini, il suo abbraccio intenso, stretto, i suoi seni sodi premuti sul mio busto.
Dopo questi giorni di duro lavoro con l'ansia del tempo sempre più mordace, mi sono destato, osservo queste belle femmine danzanti: è tutto assai attutito dallo stare così bene con Rosa Canina. Però è attutito, non assente. La curiosità e la tensione per una nuova donna non spariranno mai.

mercoledì 15 gennaio 2020

La sottile pressione


Prendo spunto dal commento di Messer Pigiatasti. Sono molte le volte che ho perceputo una sorta di pressione per la quale alcune cose non avrebbero dovuto essere scritte su questo diario e... non le scrissi. Insomma, non scopriamo nulla, la fisica ha già osservato che l'osservatore perturba il campo osservato.
Quella volta fu così forte che me ne fregai di questa pressione sulle convenzioni.
Sabato questo abbiamo bissato andando anche oltre. Sabato sera eravamo satolli di lussuria al punto che ... avevamo pure le alucce e l'aureola, nulla ci avrebbe potuto più turbare, eravamo alla pace dei sensi, serafici.
Ancora una volta il netto contrasto tra l'astinenza precedente e il banchetto ci ha reso massimamente partecipi, coscienti, presenti in ciò che abbiamo vissuto anima e mente e corpo. Altro che liquefazione ugualizzante e appiattente, forre e picchi!

mercoledì 8 gennaio 2020

Strofinatura e zucchero a velo

Ieri dopo cena ho avuto un raptus e mentre Rosa Canina stava lavando i piatti e io facendo altro, ad un certo punto ho interrotto ho iniziato a strofinarla per bene. Ne abbiamo fatto di tutti i colori, dopo. Le comprerò alcuni regalini (giocattoli sessuali), visto che ella gradisce molto quelli che usiamo di tanto in tanto (anche ieri) e io vado matto quando la vedo così.

Forse saranno stati gli splendidi nebbia & freddo di stanotte. Tutto bianco di brina stamani e -4.5 a casa mia. Anche la bici, sceso dal treno, era spolverata di zuccchero a velo. Adoriamo il freddo: sarà stato la causa del raptus?


mercoledì 21 agosto 2019

Trombase

Abbiamo passato quasi dieci giorni nell'ameno paesino materno nelle Alpi Retiche. Rosa Canina è adorabile. Abbiamo camminato, cucinato, fatto la spesa, fatto legna, scalato, dormito, fatto le pulizie, progettato un attraversamento in un'asperrima, terribile (per pendenze e dislivelli - Rosa Canina ha un passo implacabile, nel suo silenzioconsorrisi)  selvaggia valle "delle aquile" osservata e studiata al binocolo da una cima (più avanti, non avevamo più sufficienti giorni a disposizione).
Inferiori le temperature è tornato l'appetito e il piacere dei fornelli in due. Persino due giri di polenta grigia tirata oltre un'ora e mezza al paiolo di rame, sul fuoco.
In montagna si tende a dormire di meno / poco. Ci svegliavamo alle quattro, alle cinque, etc. . Coccole, risate insieme, piani per la giornata... nulla da fare, gli occhi non si richiudevano. Allora abbiamo usato il nostro tranquillante/sonnifero, delle trombate tremende, scoppiettanti, obese.
Al Trombase ©  il Serenase o il Roipnol non fanno un baffo!
Poi dormivamo come sassi, non sentivavamo neppure  l'allegro e splendido scampanio delle sei del vicino campanile. San Vigilio non ne avrà a male.


lunedì 27 maggio 2019

Matta

Domenica di riposo, buona cucina e molti piccoli lavori in casa.
Riposo, lavoro e... lussuria.
Rosa Canina ora ne diventa matta.
Ah, L'Art pour l'Art!

lunedì 25 marzo 2019

Riposati e con un po' di tempo

Venerdì ci siamo schiantati nel letto molto presto, passate le ventuno, schiantati dalla stanchezza di una settimana assai impegnativa. Alle quattro eravamo entrambi svegli. E freschi.
Ne abbiamo combinate, Rosa Canina ed io, di tutti i colori!
Ella le ha molto gradite.
Oscenità e lussuria sono fantastiche, specie quando non vissute da tempo.
L'eros richiede energia e tempo: così una volta riposati, nel fine settimana, o dopo una buona dormita, esso rinasce, riemerge dal limbo.
Poi altro sonno, dalle sei alle nove e mezza. Le trombate fanno bene a molte cose, alla coppia, all'umore e al sonno. Ci siamo svegliati come nuovi, sabato mattina.
Basta essere riposati e con un po' di tempo.

venerdì 15 marzo 2019

Tua amica?

Come nelle barze, Rosa Canina, elevata a media potenza, mi ha distrutto.
Io le avevo detto che passati alcuni mesi con una donna mi passa l'interesse erotico per lei. Ieri era preoccupata. Diventerò una tua amica?
Io temo solo le accelerazioni centrifughe, quelle ci sono sì.
proseguendo sono finito a raccontarle di ciò che non è successo con _rta.
Io scherzo che preferisco andare a fare legna o cucinare con lei, invece di farci del sesso bizzarro.
Rosa Canina ci rimane male.
Del resto è inutile nascondere la realtà.
Stamani mi ha strapazzato e, oltre alla stanchezza di una settimana di duro lavoro, sono pure stato spompato per bene dalla signora partneressa.
Però abbiamo riso e ci siamo baciati molto. Quando stanno bene, due amanti, ridono, scherzano.
Qui e ora.
Bello finché dura.

martedì 20 novembre 2018

Fuoco e fiamme

Col fatto che Rosa Canina passa un po' di tempo da me, i fine settimana alterni, e io con lei, un giorno durante la settimana, il tempo per il diario si e' ridotto molto.
Si sommano le cose che avrebbero dovuto essere scritte, gia' passate nell'oblio.
Questo fine settimana siamo stati molto bene. Cibo buono, fare la spesa dai piccoli contadini, prepararlo insieme, mangiarlo insieme. Poi ci siamo nutriti di noi, abbiamo fatto molte vole l'amore, vivacemente, appassionatamente, anche con dei piccoli raptus. Scherziamo, ridiamo.
Domenica mattina siamo andati a spigolare legna, lungo la strada che sale al monte e scende nell'altra valle: due carichio con la sua auto "da battaglia", col portapacchi. Anche accendere la nuova cucina economica e' stato un piacere per entrambi appassionati di fuoco, fiamme.
Siamo stati molto bene.
Si', e' stato il nostro focolare.
Poi...

venerdì 9 novembre 2018

Dubbio, paura, arcobaleni.

  • Per i buddisti l'arcobaleno è la scala lungo la quale Egli ridiscende dal cielo.

Mi chiedono: con Rosa Canina come va? Io rispondo: bene! Potrei anche scrivere ... molto bene!
Con lei ho scherzato sul tema eros vs. tango, come ho fatto qui: non ho più testosterone a sufficienza, fremo più per una dolce vita di tango che per un groviglio xx-xy.
_zzz mi scrive che  tra lui e la sua morosa transalpina si sono infilate il dubbio, la paura. L'innamoramento, dopo nove mesi, sbiadisce. E' la difficile metamorfosi all'amore, quella che io non ho mai superato nove volte su dieci o anche diciassette su diciannove o, forse, sotto sotto, mai. All'inizio persino la quotidianità è scoperta, è novità, attrae, affascina. Poi si ipomorfosa alla sua realtà, alla sua natura, supposto che tornare alla realtà sia scendere. Beh... sì, come cascare dalla nuvole, quando si è innamorati si è anche pirla, direi.
Nel suo caso, poi, ci sarebbero piani impegnativi, che stravolgerebbero la vita. Naturale che ci siano paura, dubbio.

Sì, alla fine è solo una questione di minor testosterone.
Anche un po' di saggezza in più, vivere, disincantati, la realtà dello Hic et nunc!

Io rifletto anche su 'sto nuovismo erotico del quale sono imbevuto. La caccia, la seduzione, la conquista, lo scoprire, incerti, con insuccessi, con i flop, sono molto più attraenti della sicurezza, della certezza erotiche. Ecco, la seduzione meglio dell'eros consolidato.
Anche per questo amo il tango e la sua profondità eccelsa e superficiale, la sua immediatezza leggera, gli amori tre minuti. Vorresti amarle tutte. Non è possibile? Le ami alcune per una tanda no due.
Va bene con Rosa Canina, ma io penso che domenica 17, a quell'ora del pomeriggio, me ne andrò alla Milonga Sì ad abbracciare gli arcobaleni, quei tre minuti che durano.


venerdì 14 settembre 2018

Felicità con ombra

Qualche volta ci siamo incontrati per un semplice giro in bici, fino all'imbocco della valle, nel verde. Qualche sera mi sono fermato a casa sua.
Facciamo l'amore. Rosa Canina è multiorgasmica, viene anche tre o quattro volte. Egoisticamente la adoro quando viene, per un momento il mio ego crede di essere l'artefice del suo piacere. Vabbè, fanculo all'ego.
Sono belli anche dei momenti semplici. Non facciamo l'amore, passeggiamo o pedaliamo, qualche bacio, prepariamo un pasto insieme. Cose semplici. Le chiamiamo "decompressione", dai ritmi del lavoro: ci vuole tempo per uscirne e ci serve per tornare a noi due.
In questi giorni di ansia ella ha avuto una capacità di rasserenarmi, con lei dormivo bene, la notte. Al limite ci svegliavamo, facevamo l'amore e poi ci riaddormentavamo. Intrecciati, abbracciati e aggambati per ore.

E' una felicità con un'ombra.
Perché io so che non sono mai riuscito, da A-Woman in poi, a passare il tempo non dico dell'innamoramento ma anche solo dell'attrazione erotica.
E l'illusione di ignorare la libido, di pensare che il trasporto non sia importante, che si possano ignorare le spinte centrifughe, l'attrazione di Diana, sapere sotto sotto che la novità è un incanto velenoso e intrigante che svanisce presto, è lì in agguato, un fantasma o una realtà che mi fanno paura.
Posso anche pensare che non scrivendo nulla di questa storia sul diario, possa cambiare qualcosa, possa rallentare un po' il tempo.


("umbrella", arkadiuszbranicki)

giovedì 24 maggio 2018

L'uomo che devitalbizzava gli alberi - 2

(L'uomo che devitalbizzava gli alberi)

Ieri sera ho devitalbizzato parte del confine a monte fino a tramonto avvenuto (era già così scuro che non sono riuscito a trovare la roncola, la recupererò oggi al ritorno dal lavoro). Le piogge, dopo la siccità di due anni, hanno fatto esplodere la vegetazione, purtroppo anche questa infestante che sta distruggendo intere zone boschive (vedere qui, ad esempio, in Irlanda). Mi son organizzato con alcuni strumenti e, specie, con guanti da lavoro, per evitare le piaghe dovute a saponine e alcaloidi di 'sta brutta pianta,, indicatrice di terreni gessosi, alcalini.
Ah che goduria liberare piccole querce, aceri e noci da quel cancro verde! Spero di non aver caricato a bordo altre zecche, in questo periodo particolarmente attive nell'installarsi sull'ospite parassitato dopo le tre dell'ultima volta (anche qui, nelle uscite escursionistiche, eravamo sempre in due a raccattarne - gli altri esenti - mi chiedo se anche questi aracnidi parassiti abbiano delle preferenze).

Tutte la zona intorno a casa è senza 'sta ammazzaboschi per merito dell'orsone.
Nell'area ex edificabile sotto casa ora ci dono già alberi di una certa dimensione, un giovane principio di bosco che cresce rigoglioso (anche per l'urina che porto a essi) e senza vitalba. Oltre quindici anni di lotta alla Clematis Vitalba ora si vedono.
E' un impegno quasi quotidiano in questo periodo, qualche decina di minuti oggi quei tre tigli, l'altro ieri quel sambuco, quel ciliegio selvatico, ieri quei giovani querce e aceri. Dopo il duro lavoro di intelletto nulla di meglio di questa "faticaccia" fisica.

Giorno di forti sensi ieri: avevo accompagnato _civa ad un controllo, poi, nel pomeriggio, lussuria e voluttà così inaspettate e forti e mischiate con il torpore di un sonno pomeridiano quasi narcolettico nel quale ero piombato, mi aveva destato lei iniziando a strofinarmici addosso, a giocherellare col "coso", la sozzetta.
Poi, rientrato a casa mia, al margine del bosco, a debellare quel cancro verde.
La lotta mi ha fatto venire un appetito robusto, mi sono sparato 250g di pasta con una bella salsa di pomodoro fatta fresca e un bello spicchio fresco di aglio, a crudo, e buon olio.
La sera, poi, mi sono letto alcune pagine di Lupo Libero nelle quali potete avere idea di paradisi in terra e di come egli li vive, li crea, li recupera, li attraversa in bici e a piedi. Un tipo in gamba!

Felicità.

martedì 13 marzo 2018

Capace di sorprendermi

_civa passa da stati fisici molto diversi in poco tempo. Ieri è arrivata a lezione di tango in stato di catalessi da stanchezza, dovuto a questo sua salute cagionevole, un malessere anche un po' esistenziale ritengo. E' fragile. Siamo andati via prima, vedevo che non ce la faceva più.
Mi chiedevo che senso avesse andare con lei, nella sua città, a casa sua. Il suo malessere mi indispone, mi infastidisce, sono la persona più lontana dal tipo di relazione "una malata e il crocerossino".  Mi sorprende negativamente. Abbiamo mangiato ed è sprofondata nel letto.
Stamani è stata destata dal giocare delle gatte. Ero tranquillo, un po' in parte, qualche riflessione per la testa. Tranquillo anche sessualmente, per rispetto, non è il caso di abusare di una femmina di una persona che sta male. Non ne avevo neppure voglia: domenica ci eravamo ingozzati di sesso e lussuria.
Invece il sonno l'ha "rigenerata". Mi ha molestato il cicio tranquillo, piccolo e inoffensivo. L'ha spompinato. Infine, ottenuto ciò che ella desiderava, ha preso una nocciola di lubrificante e si è inculata da sola. Mi ha molto eccitato così.
E' capace di sorprendermi.

venerdì 19 gennaio 2018

Gelato arancione

  • Ma c’è un altro elemento, nel culo, che attira il sadico: la perfezione. E’ la perfezione ad accendere il desiderio della profanazione. Solo ciò che è perfetto merita di essere sconciato, sciupato, oltraggiato, vilipeso e quindi, alla fine, reso imperfetto. E anche questa è una dimostrazione dell’enorme superiorità del culo sul seno. Il seno si accarezza, si vezzeggia, si mordicchia affettuosamente. Per consolarlo della sua pochezza, di essere solo un seno. Nella perfezione del culo c’è un orgoglio luciferino che va abbattuto e degradato.

    Massimo Fini

Sai che... ora... a volte penso di non riuscire a farne più a meno.
Ascoltavo, sorridendo. Non sempre c'è il tempo per il luculliano banchetto del sesso anale. Per me è anche un rito di abbandono, di dedizione a lei, non riesco a incastrarlo come il passo sette o due di una procedura veloce.
Mi aveva mandato i suoi messaggi con i sorrisi, l'ammiccare per l'uso del gelato arancione, come ella chiama il cuneo in gel trepuntocinque di diametro, che le regalai qualche tempo fa.
All'inizio era riluttante. Ora non riesce più a farne a meno. Stupita del piacere ritrovato mi chiedeva perché, secondo me, da sempre viga quel divieto, ci sia quel tabù.
Storicamente :
  • perché il sesso anale richiede un minimo di disciplina (pulizia e igiene) ovvero una doverosa separazione di intenti (cosa significava dedicarsi all'Art pour l'Art in zone desertiche prive di acqua?);
  • perché se le donne e gli uomini si lasciassero andare a quel piacere, si distrarrebbero dalla via cara alle religioni e ai loro disegni egemonici di sopraffazione numerica degli altri, ovvero la via del sesso vaginale che, come noto, porta, senza contraccezione, ad una gravidanza con una probabilità di circa il 30%. Non per piacer tuo ma per dar figli a Dio. Appunto.

Nota: leggere la divertente "elegia" del culo, da parte di Massimo Fini.

martedì 2 gennaio 2018

Cistite da viaggio di nozze

Sono stati quasi tre giorni di eros, in molte (non tutte, ovviamente) sue forme. A metà di stamattina ci siamo fermati: _relli, in milonga, venerdì, mi diceva che con il suo nuovo moroso "brutto e vecchio" ci sono i fuochi d'artificio e che le è venuta la cistite da viaggio di nozze.
Ora, _civa ha la cistite da viaggio di nozze: siamo usurati.
Ieri, il primo di gennaio, per la prima volta ha avuto un orgasmo vaginale. Per alcune donne è ordinario (A-Woman ce li aveva multipli, con ejaculazione, anche) per altre, clitoridee, non lo è affatto. I limiti del corpo cambiamo nel tempo: non possiamo più scofanare le quantità pazzesche di cibo che divoravamo trent'anni fa e domenica ser, San Silvestro, con mille mila cibi squisiti, da amici, è stato un mosaico alimentare che l'ha provata - un poco anche io - nonostante ci fossimo un po' controllati. Certamente io scopo molto meglio ora di trent'anni fa._civa è brillante, con una mente curiosa e un corpo da sballo. Ella figlia per bene di una democristianicissima famiglia, ha chiaro in testa che vuole conoscere, provare alcune cose, capire come funziona il suo corpo, la sua mente.
Benvenuta. Io mi accendo con la curiosità femminile. La vedevo iniziare a chiudere gli occhi e a gemere, con il nuovo cuneo medio che avevo comprato per lei. Sfidare i propri limiti e godersi le nuove frontiere, le nuove sensazioni, la risacca di scintille, dall'ano, al pavimento pelvico alla mente e ritorno.
In questi giorni avevamo tempo, mi ero riposato, avevo le batterie cariche. Come nel tango, come osservava _zzz, come nella vita, libertà è respons-abilità. Se dedichi attenzioni e impegno all'eros, questo ti gratifica. Se sei gratificato, puoi dedicarti alla partner che, al centro delle tue attenzioni, si abbandona. Ieri l'ho inculata o, meglio, è successo insieme, per mutua volontà, io l'ho penetrata un po' il resto lo ha fatto lei, spingendo il suo sedere piano e con decisione, verso di me, allargandosi. Califano lo aveva cantato quel processo fantastico del lasciar fare a loro.
Abbandonarsi scriveva Toni Bentley. Lo smontare i freni, l'espandersi non sono processi deterministici, non lo sono affatto. Sono processi spiraliforni, ad alta inefficienza, lentezza.
Ella ora ha la cistite, ma la pelle idratata, sorride, è nel lettone che fa la maglia coi ferri. Una donna che ha goduto, che è stata onorata, come si dice nel tantra e anche in Sicilia, irradia energia, bellezza, sprizza di sesso e vita da ogni poro, diventa una femmina sessuale e terribilmente attraente.
Io sono egoista e mi godo tutto questo. Dovrei essere umile e invece mi godo l'essere stato un buon provocatore, un buon majeuta.
Ora mi alzerò e andrò a preparare un buona cenetta, dopo il buon pranzo di oggi. Cose semplici e complicate, compresa una cistite da viaggio di nozze.


domenica 31 dicembre 2017

Ora o mai più

Ieri sono state u paio di ore abbondanti molto eccitanti.
Girato per la città, visitato un paio di botteghe per il sesso. Le ho regalato questo (qui una recensione del fratello maggiore, ho scoperto ieri questa Scandarella e le sue recensioni assai birbanti) un paio di altri oggetti li ho già acquistati giovedì.
Abbiamo alimentato le nostre menti che erano pronte. Curiosare, scegliere, pensare a come potremmo usare questo e a come usare quello. Si è lasciata andare. Eravamo eccitati. Poi, usciti, per le vie della città, ancora. Io scherzavo. Poi ella si è lasciata andare ancora. Mi ha accennato a cosa le piacerebbe fare in questo paio di giorni. Mi ha detto che dovremo vedere Belle du Jour, che la aveva eccitata al limite. C'è un grande potenziale e una mente curiosa. Sì, ella si è detta curiosa, che è attratta e intimorita da ciò che non conosce dell'eros.
Le ho detto che abbiamo  non molti anni di freschezza, ancora. Ora o mai più.
Ho acceso riscaldamento,preparato la legna nel caminetto, le candele. Sarà accogliente e calda la mia tana, per lei.


domenica 6 agosto 2017

Cistite da viaggio di nozze

Sono stati giorni molto intensi. Questo eremo di vita semplice è stata una culla per il nostro eros. Camminare, cucinare, dormire, fare l'amore, parlare. Fare l'amore fino allo sfinimento. Un paio di giorni siamo rimasti in casa, nelle ore centrali della giornata, per il sole percussivo, il caldo martellante. Abbandonati ai nostri ritmi lenti, tantrici. Poi, improvvisamente, ci alziamo, colazione e via, ieri la prima vetta, nei giorni prima passeggiate tra prati e boschi. Abbiamo trovato pure un porcisno fresco e sodissimo, sembrava di marmo bianco e bruno, lo abbiamo celebrato in carpaccio la sera, poi. Dai gemiti e prenderci per sfinimento ad uscire, tardi, per due passi per queste frazioncine antiche, odore di fieno, profumo di stalle, in un vecchio maso, ieri, sotto le volte secolari sono apparsi dei tenei musoni di mucca, ieri sera, porte aperte per l'areazione, sentivamo salire a noi  il caldo uico, odore di mucca, di fieno, di letame, di fiori secchi e di rododendro amaro quasi. Passi nella notte, abbracciati, qualche parola, osservare le molte case vuote, anche se siamo nella furia turistica, qui arriva molto meno e rimane tutto silenzioso, discreto, alpino, rurale.
_civa è una donna fine, discreta, con un buon senso dell'ironia. A volte gaia, con qualche scoppio cristallino di risate, poi ridiamo insieme. Ha un corpo che mi piace follemente,che io godo a toccare, vedere, impastare, tormentare, accarezzare, baciare, leccare per quarti d'ora. Un corpo bellissimo, in cui io adoro affogarmi. E una mente vispa, ardita, a volte mi stupisce.
Giovedì sera ce ne siamo andati a Merano, a ballare alla Wandelhalle, un capolavoro del liberty meranese. Così, nell'abbracciarsi del bandoneon con il glicine voluttuoso, sotto il volto del busto di Franz Tappeiner, ascoltavo il suono increscioso del Passirio, i ghiacciai residui che muoiono squagliandosi in questo caldo orribile, patologico, marcio. Tango e ghiacciai che muoiono, folate di vento caldo, quasi torrido alle due, alle tre di notte.
Ho una vena recondita di malinconia, qualche ombra per il lavoro che non mi abbandonano.
Cistite da viaggio di nozze. Mi ha fatto ridere la sua espressione. Abbiamo usurato le nostre pelvi.


mercoledì 26 luglio 2017

Per sorpresa

Questa notte c'è stata una cosa preziosa, rara. Voluttà o lussuria (la seconda è una definizione morale, con accezione negativa, tradizionalmente, a meno di inversioni). Osservavo il corpo bello di _civa e il suo abbandonarsi. Godevo nell'impastarne i glutei, le fossette che facevano capolino a irretirmi. Poi i suoi gemiti. La vista della sua vita fine, da vespa era come risacca tempestosa tra la mia mente e le mie pelvi. Assecondano il mio feticismo, quelle curve.
Ci incontravamo sessualmente, giocando col limite e il non abbandonarsi per abbandonarsi. La via della valle è la via del parossismo ottenuto negandolo.
E tutto questo, ancora una volta, per sorpresa.
Un po' come il suo piacere :- "Con te riesco a godere perché non ti aspetti, non pretendi il mio orgasmo".
Ella non sarebbe dovuta venire a casa mia, dopo la milonga.