giovedì 30 novembre 2023

Ideologie su acque calde



"È SEMPRE LA VITTIMA AD ATTIRARE IL CARNEFICE. Le donne in particolare, devono capire che sono responsabili di quanto accade loro. Non avete idea di quante critiche attiri tale affermazione. Per la società, infatti, LE DONNE DEVONO RESTARE LE VITTIME, in maniera pura, intoccabile, come agnelli sacrificali. Guai a dire che quell’uomo, in verità, te lo sei cercato tu. Per la società, la donna non sceglie mai la sua realtà, non si innamora di un partner che ha scelto lei, ma viene rapita e costretta a iniziare un rapporto di coppia con un pazzo... come se  fosse un sequestro di persona."


Rosa Canina ed io ce la caviamo discretamente ai fornelli. Da qualche tempi siamo incappati in MasterChef del quale, di tanto in tanto, ci guardiamo una puntata. È stato molto utile per farci capire che, comunque, siamo solo dei dilettanti.
La settimana scorsa vedemmo una puntata nella quale una tale Alida fu eliminata. Ella reagì con una fantastica supercazzola brematurata  sulla cucina patriarcale (stranamente non venne usato il prefisso fascio). Peccato vedere una anche in gamba così femminista mentaloide  concettualizzare e ideologizzare l'acqua calda.
Leggevo la pagina di Marco Poli sulle reazioni al caso Giulia Cecchettin e condivido appieno. Solo dei cretini possono ideologizzare l'acqua calda e ricondursi agli schemi da libretto rosso libretto arcobaleno da pappagallare ad libitum.
Peraltro rimando alle riflessioni di Salvatore Brizzi sui fondamenti psicologici e topologici profondi della disgrazia, osservazioni così profonde nell'analisi, che vanno alla radice del problema da essere, in sé quasi certamente, detestate da coloro che sono finiti all'ammasso del politicamente corretto. Mi ricordano alcuni pensieri del tantrista Andrè Van Lysebeth sul fatto che molte donne sono la prima causa della misoginia di molte società (basta notare come certe madri trattano il primogenito maschio e si capisce tutto).
Delle squadriste indico l'essenza, la natura con fasciste anti: le osservazioni di Uriel Fanelli sono simili espresse con altri termini. Esse sono corresponsabili del sinistro vietato vietare che ha portato a generazioni di esseri umani liquefatti, privi di sfinteri emotivi che al primo turbamento, al primo no si suicidano e/o ammazzano.

Quindi disad...

La prima cosa che ho fatto, in questa camera, è di sollevare completamente le tapparelle (c'è un  bel panorama qui fuori), far entrare la luce e spegnere la bolgia di luci accese.
La luce naturale è molto meglio, più bella e l'ospedale risparmia.
A me_mi sembra del tutto naturale, spontaneo fare così. Ma se alle 12:35 tutto era ancora così, direi che non lo è affatto.
Esteta, parsimonioso, quindi disadattato.

Tanatogramma

Sono seduto, in attesa che mi ricevano.
Era arrivata, trafelata, una signora  che aveva chiesto di entrare dalla madre. Le avevano detto che al momento, purtroppo, non era possibile, di attendere. Dopo qualche minuto è uscito un signore che le ha comunicato il decesso della mamma avvenuto da qualche secondo.
La mamma, 91enne, era stata ricoverata l'altro ieri, una polmonite fulminante. La figlia ha tentato il ricovero, che la medicina potesse salvarle la mamma. Purtroppo questo le ha impedito di essere vicino alla sua Anna al momento  del trapasso.
Mi ha fatto pena, questo non essere presenti, essere lontani, per qualche attimo di ritardo o anticipo ed essere troppo vicini per essere lontani. Un ultimo bisticcio tra tecnica e com-passione.

"Ora dobbiamo completare il tanatogramma."

Mi ha toccato, questo.

domenica 26 novembre 2023

Dodici mesi

Ebbene, l'agognata telefonata è arrivata. Giovedì entrerò in ospedale, un piccolo ospedale di montagna e venerdì 1 dicembre verrò operato per la protesi all'anca.
In questi undici mesi, da quella ciaspolate (domenica 11 e le precedenti del ponte dell'Immacolata 2021) che mi hanno distrutto l'anca aggravato notevolmente la disfunzione di quell'articolazione, mi sono via via fermato: oggi giro a fatica per casa. La quantità di rinunce a tutto ciò che ha a che fare con il movimento fisico sulle gambe è via via aumentata. Eppure sono stati mesi felici, sono riuscito a reinventarmi il tempo con la deliziosa laboriosità casalinga con Rosa Canina fino a darle, qualche giorno fa, una mano con le api, con il mio "nuovo" scafandro protettivo, un bel trattamento all'acido ossalico, contro la varroa. Molti mesi assai felici, molto felici, con il "ti voglio bene" e le nostre risate che sgorgano come gli schizzi di un ruscello dopo le piogge d'autunno.

Ciò che mi emozionava, che mi appassionava, nella singolitudine, nella mia vita, la danza, la montagna, il tango, il camminare, il sesso barocco, tantrico, il torrentismo, il fare la legna, le escursioni su falesie e scogliere, le maratone tanghere, la bici, lo studio della nobile arte dei passi argentini, tutto è  sparito in un letargo ormai assai lungo.

Sono felice anche per quell'ospedale: ho rinunciato ad altre possibilità per poter essere operato là e contribuire a che rimanga con un buona e folta utenza e quindi aperto.

E' quasi arrivato il solstizio, il sole tornerà a salire.

sabato 25 novembre 2023

Spaccato - 6: NuCdm

  • non una Cretina di meno
    (in questo caso tope schierate per i gatti)
Le cretine di "Non una di meno", in questi giorni, si sono schierate istericamente per Hamas e contro Israele col solito blateramento antipatriarcale.
A differenza di Israele, nella società di Hamas esse non esisterebbero neppure un minuto, verrebbero chiuse in casa come scrofe a sfornare pargoli da buttare, poi, su quei coglioni di Europei.
Se volessi usare il loro linguaggio di plastica, farlocco, "Problem* senza se e senza ma".
Come scrivevo a commento della pagina di MaratonetaGiò,  sono isteriche e incazzate come vipere pestate con la società che permette loro di essere un problema.
Solo dei cretini possono essere così visceralmente, permanentemente anti.

mercoledì 22 novembre 2023

1963 - 2023

Grazie a Dio ieri è piovuto un po'. Già temevo i soliti "quattro mesi senza 'na goccia" dopo i giorni passati, quelli dell'alluvione in Toscana settentrionale. Rosa Canina ed io ci eravamo detti della assurda, patologica, tumorale distruzione asfalto & cemento di quella parte d'Italia. Mi ricordo che con AWoman una volta la attraversai, per recarmi da Prato a Vinci: le lottizzazioni era stata così violenta che i nuovi asfalti tra i nuovi capannoni (vie in italiano) non avevano neppure un nome.
Già, la solita, stantia, arcaica, ritrita, vecchia questione del consumo di territorio che più passano gli anni e più peggiora, una metastasi senza freno.
Rosa Canina aveva scovato un articolo di Altra Economia che, una volta di più, osservava l'ovvia preparazione del disastro.

_zzz aveva risposto con tre immagini che aggiungono "acqua al diluvio delle ovvietà" che pure un idiota potrebbe capire eccetto tutti coloro che hanno ampi interessi personali a preparare questi disastri.
Sono decenni che vedo il tumore edilizio peggiorare; nella scatola di sardine italica dove il pochissimo territorio piano è alluvionale, costruirci il tumore-crosta non mi sembra un'idea particolarmente brillante. Io mi sarei anche rotto i coglioni, non ho altro da aggiungere.

Campi Bisenzio, 1963

Campi Bisenzio, 2023

Spiegazione per idioti

lunedì 20 novembre 2023

Casa là

Ascoltavo i commenti positivi sull'acquisto di una casa da parte di un collega tedesco, casa in... Sudafrica!
Il clima, il resort, la barriera corallina, ...
Sono un disadattato sociale anche su questo: il clima "alle Canarie" o "alla Florida" lo trovo di una noia massima.  Cosa ci sarà in Sudafrica di così fantastico che ne valga la pena? Un posto dove se, come bianco, capiti all'ora sbagliata nel luogo sbagliato non porti a casa la pelle.
Mah, io non capisco questo infatuazione per paesi esotici.
Come per "le fighe" a Cuba. Passati i primi due giorni nei quali non capisci questo strusciarsi, ammiccamenti, sorridere da parte di perfette sconosciute, inizi ad avere cognizione delle donne cubane e capisci che non ci sono affatto più belle donne di quanto non ci siano in Italia. Anzi...
 
Immagino anche oltre dieci ore di aereo, più altre due nelle operazioni si imbarco/sbarco. Per andare nella tua casina? Mah.
Io non capisco queste esterofilie, evidentemente sono (sempre più) un disadattato.

mercoledì 15 novembre 2023

Intro - estro

 Dopo aver letto qui un passaggio di VaporeSodo

Per Jung il nominalismo è concettuale ed è legato alle psicologie introverse (che, almeno in questa fase, fa corrispondere a Ti, il pensiero introverso) mentre il realismo sarebbe legato a quelle estroverse [...].

lancio una provocazione: come vale che per un ben vivere siano indispensabili sia socialità, compagnia che solitudine, qualcosa del genere dovrebbe riguardare anche gli aspetti caratteriali: coltivare sia introspezione che estroversione, a mio avviso, sono entrambe importanti per una vita e un vivere sani e di qualità.

Ieri ho passato qualche quarto d'ora in pausa pranzo con un collega tedesco originario della Germania centro-settentrionale (dovrei riportare una battuta del mio ex-suocero, sulle differenze tra bavaresi e tedeschi del centro-nord) che starà qualche giorno qui da noi, professionista assai valente, che però era riservato/timido al limite del patologico.

Nel senso che non mi guardava neppure quando, con garbo, cercavo di rompere il ghiaccio e di non lasciarlo isolato: sono un osservatore assai attento e ho notato che qualche problema c'era. Avendo esperienza e conoscenza di nordici riservati e di qualche fondamento di etologia ho immediatamente tirato il freno, aumentato la distanza fisica e allentato / diluito la conversazione  (*). Verso fine pranzo, qualche segno di una lievemente maggiore interazione. In questi casi è indispensabile che si lasci tempo al tempo, spazio e che un embrione di empatia di sviluppi.

martedì 14 novembre 2023

Cercasi Darya, cedesi Laura

Sono venuto a sapere qui di Darya Safai, bella (ziobono, bellassì, la carbona!) e gagliarda. Riusciamo a cedere la signora Boldrini (vedere immagine qui) e a prenderci la signora Safai?
Tra i coglionazzi europei, xenofili, islamofili, razzisti anti, la prima rischia grane grosse per le sue osservazioni sulla islamizzazione in corso e critiche relative.
I sinistranti fascisti anti non possono che sdilinquirsi per i "fascio islamici" e detestare coloro che li avversano.

lunedì 13 novembre 2023

Venerdì pomeriggio e stamattina con Rosa Canina, ospedali e ambulatori. Gli esami conseguenti all'accidente del 3 ottobre hanno evidenziato osteoporosi e anemia. Dopodomani toccherà a me, per visite ed esami di preospedalizzazione.

Paziente: poche parole, in italiano, hanno significato più preciso ed evocazione più efficace. Aggiungo che ospedali e ambulatori sono, assai spesso, luoghi orribili anche dal punto di vista estetico: verde praticamente abolito, solo asfalto e cemento.

Finire nei gangli della mancanza di salute/sanità è una straordinaria perdita di tempo e rottura di coglioni. Il lato positivo è che posso prendermi cura di Rosa Canina, mi piace molto.

mercoledì 8 novembre 2023

La pioggia e la Martinella

Il bel tempo, dopo la pioggia, specie se intensa, è bello come null'altro. Ci siamo dovuti recare, domenica, in una città ai piedi delle Prealpi. La notte piogge intense, la mattina c'era Il Verde. Terra grassa, scura, bagnata, verde, verde e verde. Che meraviglia. Poi la corona delle (Pre)Alpi candide, la neve, ormai rara, a stupirci.
Il Po, dopo mesi, era colla sua bella corrente, un accenno di piena, non un rigagnolo con i due terzi di letto sabbioso.
La meraviglia della pioggia!
Poi la luce bassa, morbida, che prende i colori e li satura, anche i colori c'erano nel baccanale.
Al ritorno siamo incappati, per caso, in un'altra meraviglia. Avevamo cambiato programma, in tarda mattinata, all'ultimo per cause impreviste.  Come pranzare?
Rosa Canina ha fatto una buona dozzina di telefonate, tutto pieno, siamo al completo  etc.  . Il tempo libero tutto organizzato. È così.
Usciamo dal casello, dal palloso trasferirsi industriale per iniziare a viaggiare, più lentamente, nel cuore della val Padana, ripassiamo il Po. Adoro questi scorci di campagna meno antropizzata. Avevamo deciso di proseguire fino a casa, avremmo mangiato lì.
Ad un certo punto, sulla destra, vediamo una vecchia insegna, proprio una casina, vicino alla ex stalla, trattoria, si intravedono, dalla vetrina, alcune persone sedute, tavolo semplice, interni semplici. Ci sono delle galline, un gallo, che razzolano sotto il noce.
Forse forse qui...!?
Entro per chiedere se hanno posto per due. Sì, se volete aspettare qualche minuto, mi rispondono. Qualche tavolo, silenzio, profumo, semplicità che va a braccetto col menù semplice, di tortelli di zucca, tagliatelle al ragù di anatra, gli anoli in brodo, la lingua salmistrata, il cotechino, gli spinaci, la torta sbrisolona, in questo angolo, Bugno Martino, in un cantone tra mantovano, ferrarese, reggiano.
Ecco, così abbiamo iniziato a goire, coi profumi, i sapori, ascoltando il discorrere in dialetto, quel gradevole misto tra lombardo  ed emiliano basso padani, il lambrusco mantovano servito nel mezzo litro.
Il nostro film, di essere tornati, per un paio d'ore, nel 1978 o forse 1957 o forse 1963.
La pioggia e la trattoria Martinella, felicità di una domenica serena di inizio novembre.

mercoledì 1 novembre 2023

Affabulazioni

  • Sogno sindaci africani per il Sud
    Roberto Saviano
    (fanpage.it)

Tralasciamo i crimini quotidianamente imposti agli inferiori, meschini, accoglitori forzati, di barbarie sulle quali le compagne_e_compagni (mi viene l'orticaria solo a scriverla questa ampollosa, artefatta escrescenza linguistica sinistresca) mantengono il loro assordante silenzio. Osservo le faccende dei pigliatori del clan Suomahoro, i miliardari parassiti della propria gente.
Una grottesca (e per me impensabile) connotazione dei razzisti, dovuta alla loro xenofilia così profondamente masosadica, viscerale, un auto razzismo straordinario, è la credenze che questi stranieri abbiano stili di vita, valori, comportamenti, civismo, etica superiori. Insomma, il bollito, rifritto, ripassato, riverniciato, rimasticato mito volterriano mito rousseano del buon selvaggio, la stessa sbobba di sempre. Riporto due video sui compagni Vendola e Boldrini che paiono, a distanza di qualche anno, ancora più trasognanti in un delirio che non ha alcuna fondamento oggettivo se non un'affabulazione, una narrazione grottesche.
Invece, nella Italia già ricca di problemi che non riesce a risolvere, penetrano questi arraffoni che svettano per capacità di delinquere. Il compagno Frantojanni che dice? Da tempo osservo questa umanità scadente che ha un'ingordigia, un'insaziabile fame di consumismo. E' proprio ciò che vuole il grande capitale, lavoratori a basso prezzo e consumisti coi quali sostituire quelli poco suggestionabili , ostici locali, indigeni e in diminuzione. Il parassitaggio delle castalie sugli inferiori è lo stesso, solo che qui viene riformulato coi colori arcobalenghi, progressisti, con il lessico del politicamente corretto.

Questo provincialismo compagnesco  "straniero è più bello, è migliore", ancora, passati anni, io non lo riesco a capire. Fondamentalmente è come se mi trovassi, di colpo, a sinistra, osservando una massa umana enorme, indistinta, furbesca, arraffona, prevaricatrice,  cadendo in un'ugualizzazione cinica osservando questo peggio che avanza che dà i propri migliori risultati quando innestata o in Italia, o a Gaza, sulla vita, i corpi degli inferiori che vengono parassitati.

(nichivendola)
(lauraboldrini)