giovedì 31 ottobre 2013

L'olio che da della fascista all'acqua



Nel mio agnosticismo cinico critico dinamico (se una cosa non va, non crederle più, osservala, studiala, cambiala e torna a misurarne i risultati; poi riparti con il processo) ritengo aberrante, qui_e_ora, il voto segreto, la libertà di mandato, la mancanza di elezioni di richiamo e altre storture evidenti alla quale è arrivato il sistema oligarchico rappresentativo "'sti kazzi gli interessi tuoi pirlacchione che mi hai delegato che io mi faccio i caxxi miei in piena libertà".
Ero incappato nel credo di un fascista_dentro antifascista obbediente alla propria religione che tentava di combattere il GrilloMostro.
Ma se non ci fosse stato il M5S, col cazzo che saremmo arrivati prima a sostenere l'azione penale contro Il Grande Delinquente Naturale (come lo indica Massimo Fini) e poi al voto palese nella infinita procedura della complicata sofisticheria complicatista italica. Quelli e questi_antiquelli si sarebbero trovati ancora una volta insieme, democraticamentedemocratici, nei loro giocositatticismi del sistema opaco se non oscuro a paesani e cittadini. Il voto palese per la decadenza del capo della B.anda saccheggiatori è un risultato importante. E' ecologico.
In un paio di trasmissioni, alla radio, tra ieri ed oggi ho saputo di un numero rilevanti di parlamentari pidini assai scettici sul voto palese. Già... Il lupo perde il pelo ma non il vizio. C'è una resistenza spaventosa del paese e del politicame che esso esprime allo smantellamento della spensierata prassi "la legge non vale per me, si interpreta per gli amici, si applica a tutti gli altri" e questa è una questione culturale assai più che partitica. Con qualche eccezione.

Ieri a La Zanzara Giusi La Ganga, il sodale di C. nello sfascio delle casse del paese affermava giocondo "Ah, il craxismo... il miglior governo della storia repubblicana!" Sapete in quale partito è tornato a fare politica?
Qualcuno si chiede perché il M5S non si sia alleato con quelli antiquelli, qualcun altro da della fascista all'acqua perché non è olio.

Questo è un buon risultato. Così posso evitare di commentare la cacca della demagogia-apologia del debito vezzo così classicamente italiota, levantino, mediterraneo del Wiva le finanze allegre! più pizza spaghetti e mandolino per tutti.

Stasera tornerò

Stasera tornerò nella braccia di T. Prima lezione dopo quasi un mese di pausa pressoché completa. Poi domenica. Forse venerdì sera. La camera magmatica della fame milonguera è grande e freme.
Martedì sono andato a sbirciarli per una ventina di minuti. L'energia del gruppo, la passione, la voglia di imparare, la sala affrescata che si preparava a celebrare un'altra festa, un rito, c'era la luce bella e i fiori e i piccoli lumi. Ero stanco dopo una giornata di lavoro (la seconda), solo un'assaggio, andato via dal banchetto prima che arrivassero piaceri, intenzione e passi in avanti nella sesta arte, ciascuno come un boccone di tartina farcita che scende solleticando ogni papilla della lingua, ogni millimetro di palato, di esofago, di anima.

Nelle braccia di T.
Sorrido.
Poi mi viene da pensare che...


martedì 29 ottobre 2013

Antipolitica delle decisioni assurde - 6

(Antipolitica delle decisioni assurde - 5)

  • L'abolizione dell'IMU è diventato una dei capisaldi dell'antipolitica. Nel corso dell'annuncio pomposo di questa roba ed escrescenze collaterali, venne posta enfasi sull'accessibilità alla prima casa da parte di giovani coppie. IL governo PD±L (l'efficace notazione concisa è di Marco Poli) paraponzi ponzipò dice che, urrah urrah, abbiamo previsto fondi per l'apertura di mutui prima casa. Nessuna menzione all'altra faccia della medaglia: nel corso dello stesso atto dell'esecutivo si è abolita l'IMU sull'invenduto: nessuna pressione più quindi sui costruttori affinché l'invenduto realizzato per speculazione venga messo sul mercato anche a prezzi inferiori pur di venderlo. La speranza è che la spinta propulsiva della speculazione edilizia ovvero i tassi di rendimento abnorme ovvero i prezzi ritornino a salire (qui e qui ad esempio). Ecco la politica paraponziponzipo' del fare, dell'auto con più acceleratore e più freno a mano tirato. Le giovani coppie ringraziano, le banche di più.
  • Dove non arriva l'antipolitica, arriva la fobia securitaria e la relativa ipernormazione demenziale. E' il caso del tentativo di sostenere il cicloturismo in Veneto che affonda nei pantani delle applicazioni pedisseque di regole, cavicchi, norme_e_regolamenti_voluminosi, sindacalismi, deresponsabilizzazioni e incattivimento delle masse (ogni cavillo è buono per tentare di spillare decine di migliaia di euro in cause immorali e, fondamentalmente, viziate di malafede se non falso ideologico a enti, istituzioni, società, il parassitismo non è solo quello dei capitalisti e dei politicastri è una mentalità diffusa a tutto il_bobbolo). Uno legge "per le norme di legge sulla sicurezza questi bagagliai possono essere utilizzati solo da gruppi che partono dalla stessa stazione" e capisce tutto della teoria delle marginalità decrescenti che illustra il cedimento strutturale di queste società paranoiche, obesamente e inutilmente complesse, sclerotizzate e consumiste, politicamente corrette ed idiote, popolate da corpi debosciati e menti malate.
    L'UCAS italiano, prima impresa del paese, riesce a concepire macchine di Goldberg sempre migliori.
  • Uno stato che "cuba" ca 800G € di bilancio sta arrabattandosi per raccattare ca. 1.3G€ (ca. lo 0.16% del bilancio) sempre per l'IMU. Non una parola sul cassare opere tanto nefaste quanto costose come il TAV in Val di Susa, ca, 24G€ stimati. Esposito e altri delinquenti nel PD sono tra i più attivi sul fronte "Sì TAV senza se e senza ma". Ma quale è l'antipolitica dei trasporti di questo partito  che fanfarona della cura del più ferro (manganelli, gas e piombo) in Val Susa?
    In questa pagina di ferrovie.it si accenna ad una "sperimentazione del servizio merci per treni di container in transito" sulla linea Faentina. Ma è solo una piccola parte della verità. Nel corso di una visita a Firenze, al ritorno parlai, in cabina di una ALn 668, con un macchinista  che mi raccontò come andarono le cose. Un imprenditore privato iniziò ad organizzare una coppia di treni RA -> LI e LI -> RA via faentina, FI, LU, composizione di carri porta contenitori con doppia trazione termica. L'iniziativa ebbe talmente successo che l'imprenditore era già pronto a raddoppiare l'offerta. Il macchinista piuttosto incazzato che si sfogava con me delle molte vivaci possibilità di potenziamento dei servizi e del traffico (ad esempio con una relazione diretta RA <-> FI da sempre molto richiesta da entrambi i distretti turistici) arrivò anche alla tarpatura "merci" della linea. Egli  mi raccontò che intervenne la cooperazione ravennate di autotrasporti che fece pressioni e a livello regionale (Emilia Romagna e Toscana) e a livello nazionale affinché l'iniziativa malata di troppo successo cessasse quanto prima; essa le stava sottraendo l'osso polposo. L'esperimento venne terminato, mi diceva il macchinista, con non meglio precisate motivazioni di ordine tecnico (dopo molti mesi nella quale essa aveva funzionato tanto bene da arrivare a quel successo). Sarebbe interessante recuperare la posizione del Pidimenoelle sul progetto di nuova autostrada Orte - Mestre, visto che esso è da sempre favorevole al progetto altrettanto deleterio della Rosignano - Civitavecchia.
    Dopo lunghe ricerche ho finalmente una prima menzione di questa successevole impresa di trasporto ferroviario fatta abortire dalle cooperative e dal loro partito "pro trasporto merci su ferrovia solo in Val di Susa" (con una linea esistente sempre più vuota).
  • Ieri ho letto con sconforto una notizia locale di distruzione edilizia (dei residui) dell'economia produttiva. Produzione e trasformazione della ricchezza, di beni in fase di avanzato smantellamento. Al posto delle officine che richiedevano manodopera case che ospiteranno manodopera che non avrà più di che essere impiegata od operosa. Assurdo, no!? Eppure è la norma in questa antipolitica che si ripete da molti lustri. L'Italia si sta impoverendo per uno stadio già avanzato di distruzione della produzione primaria di ricchezza (il settore agricolo ha subito la distruzione edilizia di ca. 3.5M ha di SAU) e di delocalizzazione della trasformazione di ricchezza (settore industriale). L'attività produttiva si è trasferita, quasi certamente in una nuova cementificazione che ha distrutto vari ettari di campi, ha obbligato quasi certamente molte persone a diventare pendolari o ad aumentare distanze e tempi di trasferimento. E' l'antipolitica della crescita della cementificazione e della relativa distruzione di terreni agricoli.
  • Ogni uscita di risorse e capitali dal paese è un'ulteriore indebolimento del paese. La bilancia dei pagamenti è da molti anni in rosso per l'import di energia fossile. Un terzo di questa energia è usato per il riscaldamento. Quale è la condizione di una parte rilevante di edifici? Un rozzissimo metodo di contabilizzazione che nessuno accetterebbe per alcunché: la ripartizione millesimale delle spese di riscaldamento. Sento alcuni colleghi che si lamentano e per le batoste e per il fatto che non riescono a raggiungere i 501 millesimi di maggioranza relativa per imporre la contabilizzazione a consumo delle spese condominiali, con una tecnologia ormai più che matura ed estremamente economica, imposta per legge in molti stati del nord europa che si avvia ormai verso la cinquantina di anni. In questi giorni di caldo l'edificio in cui lavoro (a ripartizione millesimale dei consumi termici) è riscaldato dissennatamente con il risultato che le persone aprono le finestre.
    L'esecutivo e il legislativo efficienti nel partorire peggiori provvedimenti ad-persona, ad-aziendam o di riforma costituzionali del niente in peggio del sistema da parte dei saccheggiatori non intervengono con una legge semplicissima per vietare la contabilizzazione millesimale e imporre la contabilizzazione per consumi termici misurati e la smisurata lista di benefici di tutti i generi che essa comporta. La politica che manca.
  • La gravità di un problema comporta che l'azione di contrasto e di risoluzione siano efficaci e possibilmente terapeutici: più un problema è grave più le strategie di affronto devono essere oculate, efficaci, aggressive, devono attaccarlo su molteplici fronti. Lavorare sui sintomi è sempre una strategia fallimentare che ne comporta il peggioramento. Lavorare in maniera emotiva è uno dei peggiori metodi di risoluzione dei problemi: cosa ne direste di una compassionevole, carinissima e sensibilissima ostetrica che a fronte di un parto impegnativo dopo aver accarezzato la mano della donna partoriente debba interrompere il lavoro "sull'onda emotiva" per evitare lo svenimento o di bloccarsi dopo essere scoppiata in lacrime? In molti articoli ricorsero frasi come "sull'onda emotiva della tragedia di Lampedusa" che mirano emotivamente all'abolizione della leggina alla calendula e valeriana Bossi - Fini e auspicano una riduzione e allentamento dei già inefficaci mezzi di contrasto all'ondata migratoria.
    Nessuna parola da parte degli elettori e dei politicastri da essi delegati sul problema N° 1 che è la crescita demografica. Rimando ad una pagina di agobit, una disamina molto chiara della legge di Paul Ehrlich sintesi di un lavoro di Massimo Livi Bacci. Classi pseudo dirigenti e il_bobbolo relativo in preda a insensatezze, ad assurdità emotiva adottano regolarmente azioni che peggiorano lo stato del sistema.




lunedì 28 ottobre 2013

La salute dopo



Oggi primo giorno di lavoro. Sto decisamente meglio. Ho sbaffato parecchio e sento che la ferita si sta chiudendo. Sono almeno venti giorni che sono a casa, tutte le sere. Come stasera. Gli ultimi giorni ancora casalinghi di recupero. La salute dopo la malattia, dopo la sofferenza, ha un sapore meraviglioso. Sento la potenza del fisico che torna sano e forte accumulatasi in questi giorni.
Giovedì tornero a lezione di tango. A UnRagazzo ho appena detto che è come se mi sentissi un leone che si sta destando da un lungo sonno ristoratore. Domani avrei dovuto seguire un corso avanzato di tango con Ariadna Naveira, figlia d'arte, a suo tempo disdettato per questioni odontoiatriche. Così Flora mi ha promesso che potrò andare a curiosare. Guardando si impara.
Ho un senso di euforia, mi godo la salute ritrovanda e le prospettive. Il mio amore T mi riavrà presto tra le sue braccia. Con amici stiamo pianificando la prima uscita in montagna. Diciamo non questo fine settimana ma il prossimo. Ho voglia anche di quello, di tornare nelle braccia della Natura Madre.
So anche tra le braccia e le gambe di una femmina.. Oggi mi ha messaggiato _ese, con la quale ballai alcune tanda in Alto Adige in agosto, un'amica di _ika mora di rovo. E'arrivata da qualche giorno a Bologna e mi ha chiesto se andremo in milonga. Certo che la accompagnerò!. Anche se la sua amica, la mandante, è stata una donna che mi ha confermato che quando una mi piace, mi piace. Non devo stare a ragionare se ho forse voglia di impegnarmi per uscire con la tizia. Semplicemente non vedi l'ora.
Poi ti accorgi anche della terribile distorsione. Sebbene siano esistite fino a qualche tempo fa alcune tipe,  in primis _zia la fiorentina,  che mi correvano dietro, mi tampinavano, per me erano trasparenti, se non fastidiose a volte nella loro esistenza insistenza nel distrarmi dal pensiero/sentimento del tutto storpio, grottesco, distorto dalla terribile lente deformante dell'ego, che io non interressassi a nessuna (di quelle che mi piacciono).

Chi step, chi half

Bel fine settimana con il mio bipede. I tempi lenti dovuti alla convalescenza si sono ben conciliati con i suoi compiti, con un po' di pigrezze che dovrei scrivere autunnali ma che sono state, termicamente, tardo estive. Continuano le sue domande sconce: questa volta mi ha chiesto se io abbia mai trombato all'aperto e, se sì, dove. Sa che gli rispondo, così non c'è malizia o morbosità e si parla un po' come amici. Mi piace questo e lo ritengo ecologico. Parlare e testimoniare l'eros come lo si è vissuto, non come vorrebbe (non) sia fatto la morale malata.

Ogni tanto mi chiede una mano per gli studi, ancora poco, è in gamba, se la sta cavando benino, è responsabile. In matematica vado ancora alla grande; ieri invece mi ha chiesto di interrogarlo in inglese. Beh, non avevo molta voglia ma poi l'idea di un po' di ripasso mi ha allettato. C'erano cose delle quali proprio non mi ricordavo.

Avevamo fatto una girata di una mezzoretta nel bosco e nelle radure sopra casa. Sedersi su un poggio è guardare il tramonto, dopo giorni di natura quasi assente, è stato emozionante.
Rientrati a casa solo un momento di mia stizza quando - ero tutto ingrifato-impegnato "in cucina" - da là in fondo mi fa: Papà papà....
Interrompo, mi avvicino
Sai che il Milan ha preso due gol...
Cicciuz, non me ne fotte un cazzo del calcio che io detesto, per me quello passivo rimane 'na roba da idioti che io abolirei da ieri. Non scassarmi la minchia con 'sta roba mentre sono incasinato, eh!?
E' rimasto un po' sorpreso della mia reazione.
Questo piccolo episodio a parte, ci siamo goduti questo idillio che ritengo frutto della scarsa convivenza, idillio che mi stupisce. Mi ha chiesto un po' le differenze tra la house e la techno, mi dice che la techno che ascolto io è proprio non commerciale e non sa se gli piace. Mi fa ascoltare suoi brani. Tende ad essere molto chiuso nei suoi gusti. Quindi quando mi ha chiesto di ascoltare un CD l'ho obbligato ad ascoltarne uno nuovo che non fosse tra i cinque/sei che tenderebbe ad ascoltare ad-libitum. Così ne ha scelto quasi a caso uno per il titolo (Hard Beat), un CD misto con dentro pure della roba urendissima che acquistai a La Habana nel 2003. Ma c'era anche del (porno) reggaeton (tamarro) e così abbiamo un po' discusso di quello, dei rapporti col reggae e con l'hip hop. Non capiva se 'sto reggaeton gli piacesse o meno (sotto un successo di quel periodo in versione edulcorata più acustica e meno reggaeton; beh, ho volato tra quei Corpi di mulatte e jineteras che ballavano talmente porno da sublimare nella VI arte).

Forse dovrei pure preoccuparmi dell'assenza di antagonismo che dovrebbe iniziare ad evidenziarsi in questa età.
Zero.
Ieri diceva: "_nni is my step father" (_nni è il marito di sua madre).
Una volta mi avrebbe dato fastidio, ora abbiamo sorriso e giocato a capire chi era step, chi era half.
Famiglie aperte e un padre felice che è anche zio di suo figlio.


domenica 27 ottobre 2013

Cocomeriani

Al gas giovedì sera siamo arrivati al limite  di una discussione rovente perché sono stati un filino disadeguante e ho confutato la demagogia del "diritto" alle case per gli immigrati (clandestini).
Passare dal "Più case per tutti!" bluazzurro a quello anguriesco (verde fuori, rosso dentro) non lo trasforma da cacca in altra cosa.
A volte mi chiedo quali sono le prospettive di vita nel gas (e in lista civica) nelle quali alcune mie posizioni "non allineate" sono (sempre più) note.
Ma... ricordare la filosofia aiuta. La diversità costa, è faticosa, è pure sgradevole.
Sono degli sgarrupati colorati, menti deliziose e genialoidi, anni avanti nella sperimentazione reale, vissuta della decrescita parecchio serena, libera, arguta (non sempre) ed edonista della quale sono esempi, non blablateratori. Sono comunque esseri umani, non dei.
A volte cadono nella religione del cocomero.


giovedì 24 ottobre 2013

USA stato canaglia – 8

Le recenti reazioni veementi (spesso isteriche) all'incappare nei sempre più radi relitti del nazismo e tutta la retorica antimazifascista che è quasi sempre nazifascista (sebbene duale, antagonista), mi hanno hanno portato ad osservare ancora una volta il falso storico de “il Male” associato impropriamente al Terzo Reich.

Da una parte è umanamente comprensibile: le ferite inferte a molte persone nella prima metà del secolo scorso dal tentativo di omogeneizzazione modernista, nazionalista e industriale della società qui in Italia sono state inferte dai fascisti prima e poi dai nazisti ritrovatisi in Italia improvvisamente da alleati a invasori. Io rimando sempre all'abominevole violenza fascista inflitta alla eccezionalmente fulgida famiglia Cervi come esempio della più rozza e brutale violenza di potere del peggior fascismo.
Il risultato è che qui c'è il reato fascista di apologia del nazifascismo, in Polonia hanno istuito il reato comunista di apologia del comunismo.  
Solo che se vogliamo affrontare i problemi della realtà e non ricadere nelle lotte fideistiche, moraliste tra fazioni è bene tornare ad un pensiero scientifico.
Associare il male al nazismo o a Hitler è puerile se non sciocco. Se doveste parlare del capo del partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori ad un cambiogiano probabilmente non saprà neppur di chi voi stiate parlando. Pronunciategli la parola Pol Pot ed osservatene le reazioni immediate. Insomma, non è cattivo ciò che è cattivo ma è cattivo ciò che fece male.

Ma perché ti occupi della sbucciatura quando hai un tumore al fegato?
L'unico stato che è stato di gran lunga il numero uno in questi eccellenti campi dell'espressione umana
  • biocidio
  • ecocidio
  • genocidio
  • culturicidio
  • omicidio
sono (modo indicativo, tempo presente) lo stato canaglia degli Stati Uniti d'America.

Ora si scopre che i democratici, valorosi, libertari paraponziponzi paraponzi po' (varie trombonate per allocchi intenti a osservare i cattivi standard) ti hanno regolarmente intercettato e spiato. Tu, paesano o cittadino europeo e pure i tuoi governanti. Ecco, cosa faresti ad un “presunto amico” che tu trovassi non autorizzato ed intruso a rovistare nel comò della tua stanza?  

Il numero di morti della sola campagna del Vietnam (ca. 5M homo)  è assimilabile a quello dell'intera Shoah (5- 6 M homo). Poi ci sono altre decine di querre e interi (sub)continenti che hanno subito per decenni l'estrema, insuperabile violenza statunitense, come l'America Centrale, l'Amera Meridionale, l'Indocina, il Medio Oriente.
Quasi nessuno ricorda come gli USA buoni e giusti armarono di armi chimiche Hussein contro i cattivissimi persiani khomeinisti che per remore morali coraniche, si rifiutarono di usarle contro i mussulmani iracheni.
Ora gli USA buoni e giusti intecettano i tedeschi cattivissimi, i francesi stronzi sciovinisti, gli italiani mafiosi e tutti questi brutti cattivi qui.
I droni USA fanno carneficine di civili innocenti in Yemen, Afganista, e Pachistan in un crimine contro l'umanità continuo, settimanale., Human Right Watch e Ammnesty International lo hanno ricordato alcuni giorni fa, non li ha cacati nessuno.
Unico stato ad aver usato per pura sperimentazione (in prospettiva antisovietica) due volte le armi di distruzione atomica di massa su Nagasaki ed Hiroshima su un paese che si era già di fatto arreso (l'aviazione USA scorazzava per tutto il Giappone bombardandolo punitivamente, senza ragioni militari e strategiche, senza incontrare resistenza alcuna che non fosse quella del tutto simbolica del rispetto all'imperatore dovuto alla loro religione) come evidenziato da alcuni storici (qui, ad esempio).
Potremmo parlare della repressione cruenta della politica del presidente guatemalteco Jacobo Ardenz Guzman.e della restaurazione della peggior feccia serva e complice della multinazionale United Frui Company. Ma chi cazzo sa cosa successe a Guzman e della United Fruit Company?
Tutti a tifare cow-boys contro i cattivi Apache o Soshoni, o a dare addosso al mostro sovietico a al cattivissimi soldato musogiallo o magnacrauti di turno.

Brav* pirla!

Gli isterici esagitati a tirar pugni e pedate al feretro di Priebke che ha partecipato all'eccidio di 335 persone,, questi nazaifascisti dentro, non li ho mica visti omaggiare in quel modo le tombe di Paul Tibbets o Thomas Ferebe o altri prodi criminali di guerra che uccisero nuclearmente ca. 200000 giapponesi nei due bombardamenti atomici, brava gente 700 volte più efficaci ed effcienti di Priebke.
Gli USA non sono più “cattivi” di quanto non furono Stalin, Guzman, Castro, Mussolini, Pol Pot, Gheddafi, Khomeini, Assad, Allende, Hitler o Mussolini.
Ma lo sono in quanto vincitori e i vincitori sono o dovrebbero essere, per la tua morale comune strabica ad assetto variabile/faziosa (ma non tutti mettono il cervello all'ammasso) i criminali più efficienti, quelli che hanno distrutto di più.

Babbe*,. continua a pensare che i cattivi siano stati i nazi, i fasci, i giappi e i pellerossa e vedrai cosa succederà quando i merikani avranno maggiormente bisogno delle tue risorse
Ahhhha.....
maahhhh...
Non lo sapevooooo...
Credeevooo...


(via wikipedia)

Le ore delle maree oscure



C'è quel momento della giornata, il tardo pomeriggio, la prima sera, diciamo tra le cinque e le sei, quando tutti i problemi fisici si acuiscono.
Hai l'influenza? Aumenta la febbre.
Hai la tosse? Gl attacchi si fanno più frequenti e violenti.
Hai una ferita? Inizi a sentire che è aperta e viva con le fiamme dentro.
Problemi muscolari o articolari? Sembra di esserti inceppato.
Ieri ero contento e ganzetto che non avevo preso alcun analgesico / antiinfiammatorio per tutta la giornata quando... Mi ero appena svegliato dal riposo pomeridiano quando, una volta alzatomi, ho barcollato, sono finito addosso alle molle e ai ferri del caminetto facendoli cadere con grande fragore. Era come se... come ... come un'onda di marea inarrestabile fosse arrivata riaccendenndomi  il dolore nella mia ferita, lì sotto.
Macchacazzoè'starobachestaarrivando?
Nel giro di una mezzora ho dovuto cedere e prendermi la prima mezza bustina di nimesulide. Assistevo minuto dopo minuto al montare incomprensibile, tenace, martellante di quel dolore che mi portava alla prostrazione di essere immobilizzato dalla tensione muscolare (“Inchiodato!” aveva detto il mio dentista), impotente rispetto a quell'ondata. Ci sono momenti in cui il corpo-anima segue percorsi che sfuggono in parte alla metrica, alla misurazione scientifica della realtà ma del tutto, completamente, al perché. Come la mattina, diciamo tra le quattro e le cinque, quando ti svegli di soprassalto,. quasi si fosse spezzato qualcosa nell'equilibrio, quando hai preoccupazioni o tensioni. C'è un disequilibrio che si manifesta nel sonno interrompendolo. La gura dell'associazione che bazzicavo tempo addietro forniva una spiegazione antroposofica che ricordo a spanne grosse e ancor più imprecise, vado a memoria: astrale ed etereo (?) hanno problemi nel riunirsi a quell'ora proprio dovuto al disequilibrio, alla disarmonia esistenziale.
Non riusciamo a capirne le cause, ma riusciamo a sentire, a misurarne gli effetti.

mercoledì 23 ottobre 2013

La metà mancante

Ho letto alcune pagine del diario di Laura e Karol segnalato da Spirita Libera. E' la storia di un amore platonico di due anime che prima e dopo la morte di Karol si sono trovate in risonanza via via più intensa.
Sono combattuto tra un forte scetticismo e le emozioni che alcune pagine di quel diario mi hanno risvegliato.
È come se Laura fosse riuscita a descrivere, comunicare e condividere un misticismo relazionale, ciò che potrebbe apparire come infatuazione spinta così all'eccesso da sublimarla. L'eccesso ha questo effetto di elevazione su ogni espressione della vita, senza distinzioni, l'arte dei rifiuti dei Mutoids che io adoro è una di queste.
Io ho sviluppato ormai  un buon sistema immunitario che ora previene che io mi imbarchi in infatuazioni stilnovistiche campate per aria e relativi  anticorpi autoironici. Le infatuazioni, in non pochi casi, sono segni di anime e vissuti con problemi, disarmonici, a volte patologici. Fondamentali alcuni amiici che mi hanno riportato con i piedi per terra e il (neo)tantra: hanno radicato in me la convinzione della sacralità del corpo e dell'amore carnale imprescindibile duale di quello dell'anima. Lo zio Osho ricordava che una volta che l'amore si è radicato, saziato e reso forte nel corpo, ti sospinge in alto nel tuo cammino personale, come fanno radici e tronco con la chioma dell'albero, poi vai oltre al corpo (beh, 'spettiamo ancora un po', eh!? ;). È l'esperienza mistica dell'androgino (Ardhanarisvara), della (re)unione del maschile e del femminile, delle due metà dell'universo, dell'anima gemella.

Non sono insensibile e osservo l'intensità e la capacità evocativa del (non)rapporto tra Laura e Karol. Sono stato fortunato nella vita, sono stato in amore anima e corpo con due donne, il mio essere agnostico, scettico viene smentito da quelle esperienze.
Lo tengo lì, lo guardo un po' la risonanza tra Laura e Karol. Ecco uno spunto di meditazione sull'insondabile mistero dell'amore, delle forme in cui si manifesta e sulla ricerca della tua metà mancante.

martedì 22 ottobre 2013

Che solfa che barba



A volte penso che per avere un diario in linea devi avere qualcosa di interessante da vivere. La normal nomalità quotidiana per quanto possa essere trasgressiva per alcuni (io ero e sono in parte tra questi) non ha rilevanza.
Marco Poli mi aveva indicato qualche giorno fa che Fujiko, diariessa che teneva un luogo assai vispo e carino e che collegai in principo da A-Woman A-Man, ha riaperto. Non ho molto da aggiungere sul caso specifico al mio commento su tale riapertura.


In questo periodo di casini odontoiatrici sono fermo su tutte le cose e interessanti e “non ordinarie” della mia vita. Un'esperienza di dolore estremo potrebbe diventare interessante da raccontare (“dove pulsa il ventre e le tempie, palpiti di sangue ed emozioni”, già).
Mi chiedo se io abbia una qualche forma di maggior pudore a raccontare il dolore. Diciamo che preferirei di tornare a raccontare di un'orgetta in tre o dello stato di transe di un goa che della cinestesia di una setticemia e relativa gamma di emozioni. I palpiti di sangue ed emozioni nel cazzo, nel cuore, piuttosto che in una mandibola infetta sono indubbiamente più interessanti.

lunedì 21 ottobre 2013

Deflagrazioni a ripetizione

Questa notte è stata tempesta di fulmini. Era così carico verso la Toscana.
Scoppi di luce, tuoni e borbotti lontani, deflagrazioni a ripetizione.
C'era la tempesta di fulmini. Sopra
Ed io ero sveglio perché c'era la tempesta, è tornato l'uncino rovente
là sotto in mezzo alla ferita.
E' tornato a peggiorare da sabato.
Mancano un'oraetrentatre al mio dentista.

sabato 19 ottobre 2013

No TAV! Sì austerità!

  • L’austerità non è oggi un mero strumento di politica economica cui si debba ricorrere per superare una difficoltà temporanea, congiunturale, per poter consentire la ripresa e il ripristino dei vecchi meccanismi economici e sociali. Questo è il modo con cui l’austerità viene concepita e presentata dai gruppi dominanti e dalle forze politiche conservatrici. Ma non è cosi per noi. Per noi l’austerità è il mezzo per contrastare alle radici e porre le basi del superamento di un sistema che è entrato in una crisi strutturale e di fondo, non congiunturale, di quel sistema i cui caratteri distintivi sono lo spreco e lo sperpero, l’esaltazione di particolarismi e dell’individualismo più sfrenati, del consumismo più dissennato. L’austerità significa rigore, efficienza, serietà, e significa giustizia; cioè il contrario di tutto ciò che abbiamo conosciuto e pagato finora, e che ci ha portato alla crisi gravissima i cui guasti si accumulano da anni e che oggi sì manifesta in Italia in tutta la sua drammatica portata.

    Enrico Berlinguer, Convegno degli intellettuali, Roma, gennaio 1977
(qui le considerazioni di Berlinguer sull'ingiustizia della non-austerità nei confronti del paesi non consumisti dai quali prediamo le risorse)


I compagni sono anch'essi ben impregnati di morale ad assetto variabile de "i doveri e le leggi non si applicano a me, si interpretano per gli amici e si applicano rigorosamente a tutti gli altri e la cosa devi iniziarla a fare prima tu" sbandieravano l'austerità contro le orribili, volgari pacchianate del berlusconismo italiota neoricco fino a qualche tempo fa. Oggi sono in corteo a Roma contro l'austerità e, giustamente,  contro le grandi opere inutili, massacrantemente costose e deleterie, come se non sapessero che consumismo e grandi opere nefaste sono simili espressioni dello stesso sistema.
Io mi chiedo come i compagni possano essere arrivati a questa cosa orribile, indecente, ingiusta, squallida demagogia del lottare contro l'austerità [qui e qui, ad esempio] insieme con la giusta lotta continua contro le grandi opere. Il_bobbolo celebra 'sta tenia di sistemi 5 e, in particolare, ciò che è nel cuore più attivo e virulento del sistema che è il duo capitalismo parassitario - consumismo sociale.
Ma come cazzo si fa!?

No TAV!
Sì Austerità!


P.S.
Togliamo questo falso dilemma dell'austerità seriosa e quaresimale piuttosto chiesastica che i comunisti ce l'hanno un bel po' dei preti moralisti. Io la chiamo e la vivo decrescita serena ed edonista, gaudente. Guai a parlar di piacer e gaudenzia ai moralisti, agli sciocchi e ai consumisti.
Uso allora i termini dell'interlocutore.

venerdì 18 ottobre 2013

Ovviologia

  • Kali, una delle spose di Shiva, orrenda a quattro braccia con degli uncini in luogo dei denti, essa distrugge tutto, ivi compreso Kala, il Tempo. Kali distruttrice delle illusioni della mente.

In questi giorni, a casa, in convalescenza post operatoria, ascolto Radio 3, e poi alcune cose di Radio 24, i due canali radio che hanno programmazione migliore. Da alcuni giorni a Rai Radio3 (oggi in particolare a Radio3 Mondo) sono arrivato ad una sorta di nausea da saturazione. Mi sono accorto di essere tornato a quel terribile, opprimente, distopico indottrinamento chiesastico, ad ascoltare litanie trite e ritrite di cosa è bene, di cosa è male, di apologia buonista, di come e quanto dovrebbe essere diverso il mondo giusto e perfetto. Un mescolone di orribile gusto, dolciastro, una melassa francamente insopportabile. Non era Radio3, era radio maria o radio evangelo in vesti laiche, regressione alla religione acritica, avulsa dalla realtà, ad essa ostile. Una sensazione terribile che mi ha provocato una reazione emotiva molto forte: ma che ho voluto vivere fino in fondo perché è nelle situazioni estreme che l'animus trova conferma, sincerità e reazioni.
Il primo comandamento buddista è “Ama te stesso ed osserva”. L'osservazione attenta della realtà è, dopo l'amare te stesso, la cosa più importante: amor proprio e comprensione della realtà (torneremo sull'amare se stesso - attenzione, esso viene prima!).
La morale non è altro che una tensione verso un mondo “migliore” (attenzione alla nominalizzazione qui!) la filosofia occidentale è da sempre stata caratterizzata da questo dilemma tra la comprensione della realtà e la tensione nel volerne un'evoluzione. Il problema è che la morale, in sé, non rifugge dall'ego, dalla tendenza narcisistica e manichea che la degrada a “ciò che faccio io/noi è giusto e buono e quindi meritevole” e tende ad un sistema di pensiero, idee ed azioni autoreferenziale, che divide dagli altri e dalla realtà stessa, tende alla distopia irrealizzabile, sciagurata, della vittoria del bene sul male. Le riflessioni di Nietzsche sulla genealogia della morale sono illuminanti su questo meccanismo infernale.
Ecco che la tensione verso un mondo “migliore” diventa strappo dalla realtà, lacerazione della realtà, sua negazione, illusione della mente (politicamente corretta). La dimensione spirituale, l'ideale tensione evolutiva degrada in una sorta di prassi tenace, asfissiante verso una correzione del mondo, spesso del tutto patologica, antiscientifica, quasi sempre anti biologica.  
Ieri sera ho visto questo  documentario su Alba Dorata ben fatto. E' ciò che succederà nei paesi “consumisti” via via che le condizioni di vita degraderanno a causa del proseguire dell'esplosione demografica, dei flussi migratori di massa e della deflagrazione nella competizione per le risorse. In Grecia l'approccio neonazista porta qualche speranza di vita ad ampi settori della popolazione ridotti ad uno stato di povertà se non di miseria (esattamente come successo in Germania dopo gli accordi punitivi di Weimar) dopo l'estemporanea ubriacatura consumista e relativa crescita insostenibile. In Italia, nelle zone in cui esiste un collasso già in corso, come in Calabria, nell'area casertano partenopea, è l'azione di alcuni clan malavitosi che ha imposto un nuovo ordine violento, una nuova coercizione. E' ciò che alcuni studi di decrescita indicano come lo scenario del fortino, un collasso delle strutture sociali e di una loro radicale e brutale semplificazione fino ad una neo medievalizzazione della società.
Osservando le azioni di Alba Dorata ho provato, a tratti, anche una sorta di ammirazione, di fascinazione per la chirurgica, radicale, sanitaria ed irruenta ristrutturazione della politica e delle sociologia e delle legge. La potenza creatrice, liberatoria, il preludio alla generazione, alla rinascita di Kali.
Tornare alla biologia e alla lotta per la vita.
Tornare alla insostenibile, politicamente scorretta realtà dell'ovvio.
Ma non mi illudo: è necessario conoscere la storia, i sistemi neonazionalisti che prenderanno piede in tutti i paesi arriveranno presto al loro limite ideologico che è, ancora una volta, la disonestà intellettuale/ideologica e alla negazione dei limiti ecologici delle quali essi e il loro hybris sono frutto (problema generale, anche a sinistra). Una volta realizzata una pulizia etnica interna di rimozione delle enclavi etniche, a partire da quelle che per scelta identitaria non si sono integrate (in Europa in primis quelle mussulmane) si arriverà agli scontri bellici tra nazioni per l'accesso alle risorse. Come è sempre stato, come la storia insegna e che la tensione morale e le sue illusioni perniciose ci ha impedito di osservare, di tenere in massima considerazione, ci ha portato a  disprezzare, ad ignorare.
Perché trovo interessante Massimo Fini e anche Alain De Benoist? Perché rifuggono dal moralismo negazionista dell'ovvio e rifuggono dalla relativa tensione correttrice che, dati i tempi stretti che la morale tenta di imporre (i cambiamenti sociali necessitano di tempi più lunghi di quelli necessari dalle ideologie per la loro sopravvivenza) diventano violenza correttrice.
Ma non mi illudo certo: il nazionalismo, la brutalità di Alba Dorata e la sua chirurgia poi si manifesta nella sopraffazione violenta delle comunità locali e negli effetti biocidi, mortiferi dell'azione violenta, come sta già avvenendo in Val Susa, sulla coercizione violenta che impedisce di documentare la realtà perché è noto che se vuoi impedire una soluzione ad un problema devi innanzitutto ostacolare in tutti i modi la prima cosa, l'osservazione della realtà e dei dispositivi ad essa necessari e quindi impedire la presa di coscienza del problema. Kali è solo una delle spose di Shiva, non certo l'unica.
Ieri ho letto la pagina di Sara sulla potenza del dionisiaco e, da colui che ella indica dispregiativamente come Minimo Fini, le elementari (ovvie!) osservazioni sulla pericolosità del politicamente  corretto religioso che nega le ritualizzazioni dell'aggressività (rimozione censoria compiuta in Africa dall'inquinamento e distruzione monoteistici del loro paganesimo animista e ora negli stadi della pedata edulcorati a norma). Il mio istruttore di arti marziali ci invitava a comprendere, abbracciare l'aggressività del maschile, questa realtà biologica, testosteronica, allertandoci sul fatto che negare l'aggressività è il primo passo per arrivare a violenze incontrollabili.
Un po' come la negazione dell'ovvio della realtà del politicamente corretto che dilaga a sinistra è la preparazione più efficace di tragedie immani, incontrollabili.
Ovvio!

P.S.
Ascoltate la meditazione laica di Marco Cosmo e le provocazioni che essa solleva.



(marcocosmo)

giovedì 17 ottobre 2013

L'Aquila, 1956

  • Ogni universalismo tende all'ignoranza o alla cancellazione delle differenze.
    Alain De Benoist

Posso dire che io detesto con razionalità, scienza e conoscenza il modernismo, sicuramente il tardo modernismo, quello associato al consumismo di massa, iniziato con la jattura del boom post bellico e che poi ha avuto incoronazione dal berlusconismo e relativo sistema di teleinquinamenti. Ma io detesto il modernismo anche dal punto di vista emotivo, estetico.
Una delle conseguenze del modernismo è la distruzione estetica e paesaggistica (e di molti altri tipi ma non voglio allargare il focus ora) del Belpaese, che ha avuto l'edilizia e la rendita parassitaria ad essa associata e l'auto come cause principali.
Hai mai pensato a come fosse quella zona del paese o della città prima della crescita edilizia? Cosa c'era? Campi? Uno spazio verde con una pieve? Una fattoria con le rogge e le risaie? Una capella votiva ed una villa di campagna?
Così mi trovo spesso a pensare alla fantasmagoria di bellezza alla quale assistettero i grandi letterati del nord Europa nei loro viaggi nel Belpaese, peraltro noti in letteratura. Ma senza andare così indietro, ritengo che molta parte del paese abbia mantenuta intatta la propria bellezza, più o meno, fino alla fine degli anni sessanta,diciamo così, prima nelle aree urbane, poi in quelle rurali. Rimando sempre al pensiero di Pierpaolo Pasolini  sulla distruzione omologante del consumismo di massa al confronto della quale i tentativi fascisti furono del tutto velleitari.
Ho una cartolina della parte di valle sulla quale mi affaccio che rende conto di come essa era un giardino coltivato, una distesa di campi, prati, boschi senza i tumoretti edilizi che la caratterizzano ora. Era bellezza, (e fertilità ed economia) a quel tempo, bellezza del tutto ordinaria e che adesso spicca come straordinaria: questo dovrebbe far riflettere sul degrado cui ci siamo abituati.
Oggi arrivandoci da un sito di meteorologia, sono incappato in queste immagini del 1956 de L'Aquila.
Osservo emozionato la bellezza di quella città ancora integra in quell'epoca e mi chiedo a quale abbruttimento e degrado potrà portare questo progressismo modernista, consumista accrescitivo di massa oltre ai danni irreparabili che esso ha già causato.


mercoledì 16 ottobre 2013

Non capisco

Io non capisco che si voglia per Erich Priebke, capitano delle Schutzstaffeln, vertice pagano della piramide nazionalsocialista, un funerale cristiano.
Non capisco i camerati che urlano “Boia chi molla!' andando al tempio del culto del perdono, dell'Amore. Non c'è ostilità alla religione di quello crocifisso, alla morale che cozza fino dalle fondamenta più fonde con la loro?
Non capisco i compagni del moralismo buonista e il loro odio cattivo per un cadavere, non capisco le loro pietas pretese imperiosamente per tutti a norma di legge. Eccetto per alcuni.
Io non capisco che un lefevbriano Abrahamowicz possa professarsi cristiano e borbottare odio nei confronti del suo sangue.
Io non capisco questo strabismo, non ho visto odi del genere per criminali peggiori, forse perché quelli hanno vinto oppure sono dei nostri.
Io non capisco coloro che nella neve, quando il fumo saliva lento nel freddo giorno d'inverno furono nel vento e che ora sono bulldozer sopra campi palestinesi, su povere bicocche che diventano macerie sopra carne umana tritata.

Quello che capisco è che ci sono pulsioni irrazionali, vedo parole che cozzano con le professioni e le credenze, vedo giustizie strabiche e inesistenti, storie storpie scritte dai vincitori, la storia ripetersi.


(alice)

Ghiaccio sangue ricostruzione

Diciamo che quasi due ore sulla poltrona delle quali almeno due terzi di chirurgia non sono poche.
A metà ho avuto un mancamento, questione in parte mentale (sicuramente l'anestesia importante mi aveva abbassato la pressione), sentire gli scricchiolii, le tensioni, il trapano, il bisturi, l'odore di osso e carne fresati fa impressione e così è stato. Poi ho recuperato.
La notte è stata dolorosa fino a che non sono crollato (quando all'anestesia ormai cessata è subentrato l'effetto dell'analgesico) ma non certo dolorosa come il cartoccio medio di tortura dell'infezione.
Ora sono gonfio, pallido, sbattuto.
A-Woman mi ha riportato a casa.
Il lavoro, da ieri sera, è quello del ghiaccio. Ghiaccio, sangue, ricostruzione.
Prima del rinascere, del costruire devi passare per la distruzione.

martedì 15 ottobre 2013

Riso in bianco



Papà, ti posso fare una domanda sconcia?
Oh, tranquillo. Non esistono domande sconce. Vai!
Ma tu quando con una donna... preferisci il culo o la fica?
Mmh... ... Se proprio devo scegliere, il culo.
Eh, papuz... lo sapevo. Invece a me piacciono le tette. Ma a te hanno.. te lo hanno messo in mezzo alle loro tette?
I gusti cambiano col tempo. Quando si è più piccoli ti piacciono le tette, poi arrivi ad altro, fino al culo. ... 'spetta, ci penso. Sì, forse A-Woman.
Era bello?
Siiii, 'nzomma, non è che mi interessi più di tanto.
E il 69?!
Quello un po' quasi sempre quando c'era tempo.
...

Demolire la morbosità e il sudicio che la morale porta sull'eros lo rende semplice, pulito, lo fa tornare sano. A volte temo che ... lo renda saporito come un piatto di riso in bianco scotto e scondito.

Là dietro

Sono due settimane di salute un po' opaca e che non sono più andato a lezione. Mi sono tolto dall'abbraccio di T, almeno per questo tempo che il destino ha voluto. In realtà stasera avrò un'operazione di chirurgia odontoiatrica e un passo sarà fatto.
Domenica notte ho avuto un sogno erotico intenso e lucido. Il mio eros da ancora qualche segno di vita, come se udissi saltuariamente qualche fioco rantolo.
Il calare contingente della passione per il tango ha permesso il manifestarsi e l'ascolto di altro.
Le passioni sono totalizzanti.

venerdì 11 ottobre 2013

Prossimamente

Ho molta carne al fuoco e cercherò di scriverla prossimamente.

Un'altra puntata della colonna Antipolitica delle decisioni assurde, c'è nuovo materiale qui... sempre molto abbondante.

Il potere legislativo (parlamento) è da decenni bloccato da leggi ad-personam o ad-aziendam, da millemila riforme della giustizia volute dai ladri, leggi elettorali porcata da fare disfare rifare, riforme scassacostituzione utiliti a saccheggiatori e agli sfascianazione, e molta altra cacca del genere rappresenta un po' la qualità è il frutto del degrado  spirituale e quindi politico del paese. Vorrei parlare di due colossali buchi normativi che minano l'economia e la salute del paese, ci vorrebbero due ddl, uno molto semplice, l'altro più articolato: anche queste omissioni sono l'antipolitica che cresce.

Il problema migratorio e relative tragedie e l'approccio comunemente ed efficacemente etichettato come "buonista" richiede una riflessione su come ci rapportiamo con il senso della vita e la soavità ma anche l'asprezza con la quale essa ci esercita. La fobia del piacere/dolore che dilaga e il tentativo di buonizzare, tentare di ridurre la vita/morte (hai letto bene, vita E morte) in vasettoni di omogeneizzati dolciastri scadenti piùdolcedelicatoleggero.

Tornerò con alcuni dati terrificanti sul tumore accrescitivo umano (crescita demografica) e li presenterò con alcune immagini che valgono più di mille parole.

Il mio bipede mercoledì mi ha detto che ha scritto la sua prima fase di latino. :) Mi sarebbe piaciuto se si fosse iscritto al classico, ma ha optato per il più impegnativo (migliore?) liceo scientifico della città. Ci sono alcune piccole novità che volevo annotare su questo diario.

Una riflessione su morale politica e sociologica (come rinforzare politicamente e strutturalmente il rispondere delle proprie azioni) mi è scaturita in una discussione del diario di Gaia Baracetti, una compagna militante come indipendente in SEL in Friuli che però non ha affatto ammassato il cervello in una parrocchia faziosa di parte riuscendo a mantenere un eccellente spirito arguto, critico e razionale ormai estremamente raro; il suo luogo è diventato uno dei miei luoghi preferiti.

Il mio bipede mi porta alcune novità: a me piace molto il reggae/dub un po' aspro e non commerciale. E' una delle poche forme musicali e con forti influenze d'africa e ipnotiche, io amo la musica ipnotica, cantilenante. Così oggi metto a mo' di gingilletto per questa pagina un brano segnalatomi da UnBipedinone il mio ciccio ha già un gusto musicale piuttosto spiccato e di buon livello (nonzo se io a tredici anni avrei ascoltato Paolo Conte, per dire). Alcuni fraseggi rap nel brano di Damian Marley ne esercitano l'estetica. Eh, il valore percettivo del contrasto... Qui appare in potenza, paradigmatico. Anche questo è filosofia di vita, si ritorna al senso della vita, a vivere la vita.

Un po' alla volta, prossimamente.


Un po' piallato



'sta roba dei denti e poi gli antibiotici mi hanno indebolito. Così da ieri sono in quello stato pre-influenzale molto sgradevole. Uff, mi sento un po' piallato.
Persino il mio amore T ho trascurato; da domenica che non lo abbraccio più, saltato il corso anche ieri, no milonga martedì, no corso lunedì. Gravissssimo questo.

giovedì 10 ottobre 2013

Ah, ecco!

Sostituirsi all'opinione pubblica, alla volontà popolare è la pratica comune dei partiti che vogliono "educare" i cittadini, ma non è la nostra.
o - Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio.

Ah, ecco!
Perché nel programma del M5S che io ho votato (che ci sono molte cose che non vanno, ma due punti erano chiari, nel movimento: No TAV! e no pietismo emozional buonista faccioilsolidaristasvampitocolculodeglialtri sul problema migratorio e l'ho delegato anche per questo) non c'era alcun accenno a questa cagata assurda e irrazionale dell'abolizione del reato di clandestinità. Questi dipendenti (anche qui in regione) si sono arrogati di scegliere per i cazzi propri non avendo avuto alcuna delega da  parte mia. A questa genialata di abolizione molti elettori ed io siamo ferocemente contrari e per il quale ho dovuto firmato ieri una petizione della Lega, diocane, devo arrivare a delegare questa marmaglia cialtronesca legaiola sul problema migratorio!? (per quel che può valere una petizione, siamo arrivati alle petizioni!!).
Ma questi che come si sono permessi!?
Questa pseudodemocrazia rappesentativa è marcia e la libertà di mandato insieme all'assenza di qualsiasi forma di controllo dei dipendenti e di democrazia diretta è aberrante.

martedì 8 ottobre 2013

Lampedusa - 2


  • Deng Xiao Ping alla fine dell'ennesimo rimproverone predicone da parte di Ronald Reagan sui dirittiumaniinCinaesullagraveviolazionedeldirittodilibertàneglispostamentichesimanifestanell'impossibilitàdellamaggiorpartedeicinesidiavereunpassaportoblablabla, dopo aver ascoltato in silenzio, chiede all'attore :- Quanti cinesi volete? due o trecento milioni?
    Reagan diventa prima silenzioso poi cambia discorso.

In una società semplicemente sull'orlo di crisi sistemiche al livello via via più gravi verso il collasso è semplicemente impensabile che paesi sovrappopolati e ad impronta ecologica pesantissima, possano accogliere, per immigrazione masse di homo dell'ordine delle centinaia di migliaia/milioni all'anno. La crescita demografica e le migrazioni con cui essa si manifesta iniziano a togliere il velo che cela la loro violenza.
Quali risorse per costruire da zero una o due città come Verona o Bari (fognature, case, parchi,scuole, ospedali, posti di lavoro, asili, cimiteri, acquedotto, bacini di accumulo per l'acqua, obitori, cinema, logistica, trasporti, gestione rifiuti, reti tecnologiche, servizi...) ogni anno? Tu buonista falsipocrita solidarista col culo degli altri, che blateri le tue svampite pisquanate tranquillisto-accoglitive, puoi rispondere? Grazie.

Ho sentito in questi giorni delle puttanate demagogiche buonisto qualunquiste che mi inquietano: abbiamo dei pazzi come la Boldrini, Bergoglio, Kyenge, Napolitano, Fo, e altri irresponsabili (nel senso preciso del termine, persone che non rispondono delle loro azioni) al comando di una scialuppa stracarica che rischia di imbarcare acqua ad ogni onda che arriva e questi folli predicano di caricare a bordo centinaia di migliaia (in realtà milioni e decine di milioni) di altre persone. Non solo, non accennano MAI alle cause del problema ma (semplicemente perché esse sono gli assiomi / dogmi della loro ideologia accrescitiva, progressista, ecocida e, sostanzialmente, necrofila che è tra le prime responsabili ideologiche della predazione dei paesi poveri e della loro imposizione del modello tumorale e monoteista, tecnoteista/capitalista e della bomba demografica che ne è la concausa principale) ne sono i mandanti, i responsabili morali.
Non hanno alcun senso delle cose, del limite, dei limiti fisici, di sostenibilità, geofisici, ecologici, economici, sociologici.
Lo stato collasserà purtroppo troppo tardi, quando ancora questi demagoghi buonisti svampiti e moralisti dalle leggi ad assetto variabile (come B., le leggi si applicano agli altri, si interpretano per gli amici (clandestini), il giiudici che l'applica (la Bossi-Fini) è un problema) saranno ancora a urlare le loro forsennate teorie della distopia panmixista (uno stato che già ora in affanno anche nel contenimento delle ondate migratorie, ovunque a Trapani e a Modena ad esempio).

Ci saranno Ci sono cose orribili, avremmo scontri etnici ed una balcanizzazione medievale della società in una immane carneficina di lotta per le poche risorse residue. Il buonismo pietista e svampito, così emergenzialista e cialtronesco (l'Europa che non è solidale e altre puttanate del genere, paesi come la Germania o la Svezia raccolgono otto o nove volte pro capite gli immigrati che accoglie l'Italia, fanno benissimo a rispedirceli indietro!) quello del governare coi lacrimoni e le voci rotte tremanti naueseanti, condimenti per masse di orsetti sulle bare, squallidi magnaccia politicanteschi da disgrazie, più biberon e pappette per bimbi generati spensieratamente a baraccate di 38 alla volta, senza alcuna prospettiva o appositamente come arma bellica demografica  (invece che più profilattici e IUD, diaframmi e scuole per le madri) i curatori di cancrene con aspirine e pannicelli tiepidi, i principi del non-sense emotivo politicamente corretto e deleterio, costituiscono molta parte della classe pseudo dirigente del paese: e la stragrande maggioranza di una sinistra che da tempo ha rinunciato al razionalismo e al pensiero scientifico per regredire ad un religiosismo ideologico campato per aria.

C'è un che di perfido, di satanico, di malevolo, di inquietantemente malefico nella loro ideologia morale che nega i limiti, rifiuta la realtà, si ostina a non affrontare i problemi alla radice tentando di sopprimerne sintomi e reazioni immunitarie.

E quindi?


Limiti!?

  • Chi crede che una crescita esponenziale (demografica, NdUUiC) possa continuare all'infinito in un mondo finito è un folle, oppure un economista.
    Kenneth Boulding

La resistenza alla decrescita nei consumi, nei servizi e nella popolazione è spaventosa. Ma è l'unica cosa che pemetterebbe forse di salvare la pellaccia.
E' una sorta di entropia etologica ed antropologica planetaria: le persone hanno zie, genitori e nonni che andavano in bici, anche tu che leggi, qui, in Italia, scaldavano uno o due soli locali nella casa, mangiavano carne una volta alla settimana, in treno si godevano felici una settimana di vacanza all'anno a Cattolica o a Cecina, i bambini andavano a scuola a piedi o in bici. Forse al più lo 0.1% della popolazione è consapevole dello spaventoso costo e della straordinaria insostenibilità dei loro inutili, non necessari e spesso perniciosi e talvolta squallidi, insalubri e degradanti stili di vita.
Le persone credono che lo scuolabus, SKY e il riscaldamento a 26 gradi in tutta la casa, auto nuova appena l'attuale ha 100K km, il ponte dei Santi a Sharm el Sheikh quello dell'immacolata a Londra, la TAC, le Nike della nuova collezione, l'illuminazione pubblica, andare in auto da soli a trovare i genitori nella città distante 600km, le cure stamina, gli antibiotici e l'elisoccorso siano ovvi o, peggio, semplicemente dovuti (non è giusto che io debba pagare con tutte le tasse che pago!).
Non solo, le leggi dell'economia (neoclassica) sono del tutto anacronistiche e, ora, quasi integralmente demenziali e questo pattume ideologico permea la stragrande maggioranza degli homo (compresi i pseudo dirigenti, ad esempio vedi punto 6 qui) ) che se li ripete in litania come dei folli in un manicomio.

Dal punto di vista ecologico è indispensabile sradicare la mentalità tossica del "Più tutto per tutti!" così cara ai politicastri demagoghi (compreso Grillo, anche se in misura minore) e ridurre draconianamente i servizi e introdurre forme di contribuzione ai loro costi che vadano verso un sensibile, maggioritaria copertura. Nella zucca de Il_bobbolo deve entrare che esso deve tornare a destinare gran parte del reddito alle cose importanti: cibo locale, lavoro per il cibo locale, pagare la sanità, i treni e servizi importanti, beni comuni, conservazione del proprio ambiente fornitore di capitale naturale, adottare stili di vita sobri che mantengano in salute, ridurre drasticamente i consumi energetici, eliminare le vacanze da idioti consumisti di massa, mettere la mondo i soli figli che si possono mantenere (e una lista lunga così di altre cose) senza scaricarne il peso sugli altri, investire nel restauro e ripristino ambientale ed ecologico. In altre parole il_bobbolo (maggioritario in tutti i segmenti della piramide sociale) deve tagliare e molto, moltissimo sul consumismo di beni e di servizi: deve tornare ad associare il prezzo al valore d'uso e iniziare a lottare contro crescite, sprechi, dissipazioni folli. E' esattamente l'operazione inversa a quella della coppia duale consumismo sociale - capitalismo parassitario.
Il_bobbolo deve tornare ad accettare l'ovvio: che la torta ha dimensioni finite (e inoltre, sempre più piccole per la distruzione sistematica in grande scala dei sistemi biotici dovuta alla crescita del tumore umano) e l'ovvia equazione

massa di ciascuna fetta = massa della torta / n° di fette

Questa decrescita robusta (ricordo la metafora di Latouche, immaginate la decrescita di un fiume dopo la drammatica tracimazione e la sciagura causata della relativa alluvione) si può fare evitando scontri sociali solo se in equità ovvero riducendo sensibilmente le poche fette esageratamente grosse che finiscono a poche persone: io obeso che mangio due polli al giorno con patate al forno e composta agrodolce di peperoni non posso dirti che tu smilzo devi ridurre, in austerità, la tua sola patata lessa, solo tuo pasto, dei due terzi. Se lo facessi, lo smilzo sparandoti ed eliminandoti fisicamente potrebbe risolvere molti dei suoi problemi e ciò quindi sarebbe anche etico oltre che morale (i casi in cui etica e morale non bisticciano sono pochi ma esistono).

In una società drogata tossicodipendente da crescita-consumismo la crisi di astinenza rischia di essere brutale, tanto più tardi essa arriverà, tu forse starai notando alcuni sintomi che iniziano a manifestarsi con frequenza e intensità più elevate.
L'esistenza di limiti geo-bio-fisici della sfera vivente imporrà, anche a costo drammatico, a homo di adeguarsi ad essi, probabilmente per acquiescenza, continuando a non riconoscerli. Il mito del crollo babelico rende ancora più cupe le prospettive: le probabilità che homo ne prenda atto con politiche (anche coercitive) a tutti i livelli è estremamente bassa: la storia è chiara, qui, purtroppo. Fondamentalmente, osservando la cecità fideistica di molte persone e la disonestà intellettuale ritengo che persino la probabilità di una presa di coscienza anche se troppo tardiva sia anch'essa bassa.




domenica 6 ottobre 2013

Piaceri d'ottobre



Ieri me ne sono rimasto tutto il giorno a casa in questo stato di limbo fisico. Ho una casa piacevole con uno stile deciso, improntato quasi talebanicamente ai materiali naturali (diciamo tutto eccetto la plastica che aborrisco con tutta l'anima), una combinazione di modernariato, alcuni pezzi antichi, altri di design anni cinquanta o quaranta, molte piante, fiori, candele, luci soffuse Alcune cose non sono ancora pronte, aspetto che finisca il mutuo e poi so già come sistemarle, ho degli artigiani qui che sono dei maghi, fanno delle cose meravigliose, preziose, con materiali naturali.
Le persone che non la conoscono fanno quasi sempre due fanali così quando entrano. Eheheh.
Insomma, da buon cancro a me piace stare a casa. Anche a ricaricarmi o a guarire, come ieri. Verso sera ho messo su una marmitta di brodo, che borbottava il suo profumo di lesso.
Poi ho acceso il primo fuoco della stagione, me lo sono goduto lì vicino, al caminetto, ipnotizzato dalle fiame e dal profumo della legna.
Mio fratello che è a casa da mesi per la crisi dell'edilizia, è ora in Trentino, si è ingegnato, sta raccogliendo mele. Ieri era piovoso pure là, aveva acceso, a casa della mamma, la stufa ad ole nella stube antica, era andato dal mastro macellaio di quel paesino, aveva preso un cotechino e se lo stava cucinando sulla cucina economica: con contorno di spinaci, come dio comanda! Entrambi, a volte, pensiamo di poterci trasferire là.
Sono felice per me e per il mio fratellinone a cui voglio molto bene.
Alle 12:45 arriva _rio, cassiere del gas, pranziamo assieme. Poi a nanna, poi in milonga, andrò per la dolce vita, inaugurazione di quella milonga, oggi, non farò certo sfracelli, debole come sono. Il tempo grigio concilia un casino. Anche questo un piacere d'ottobre.

sabato 5 ottobre 2013

Molto sottile - 2



(Molto sottile)

Per la prima volta dopo mesi, ieri sera non sono andato in milonga. Dopo la lezione di milonga me ne sono tornato a casa. Nel buio vedevo le luci sfilacciarsi lunghe a lato, il nero davanti a me, poco traffico, i tratti bianchi della segnaletica orizontale ipnoticamente accendersi e spegnersi uno ad uno. Mi godevo il tornare a casa, l'idea di tornare steso nel letto sotto il piumone caldo, possibilmente con il rumore della pioggia forte sopra il tetto, ma essa è arrivata solo stamane alle cinque e non per molto.
Appena mi muovo un po' sento il cuore pulsarerombare lì sotto, nel profondo della mandibola.
Questa con la festa di San Petronio avrebbe dovuto essere una piccola vacanza di inizio ottobre, invece sono a casa debole, a dormicchiare quasi tutto il tempo. Lunedì chiamerò il dentista, vorrei che intervenga prima possibile. Così non va, non riesco a fare nulla, anche senza male acuto sono spossato. A tutti gli effetti sono in uno stato di malattia.

Tra le altre cose pensavo che ... l'intervento sarà piuttosto impegnativo e io devo organizzarmi. Non è ragionevole pensare che io prenda la bici me ne torni dal dentista in stazione per chilometri, e poi su per il sentiero, dopo un'operazione così.
Essere libero e singolo comporta il costo di non avere la presenza automatica di un partner che ti possa dare una mano in questi casi. Per um momento mi è venuto di chiedere ad A-Woman. Così potremmo parlare un po' dopo mesi. Oppuire qualche amico che abita qui che so già essere in città.
Anche il confine tra assistenza e reciproco aiuto e affetto amicale o amore è molto sottile.

venerdì 4 ottobre 2013

Capro espiatorio

C'è stata una riunone assai pesante del gas, ieri, che è quasi degenerata (una gasista è arrivata a pochi millimetri dal naso urlandomi cose assurde, se invece di stare impassibile mi fossi mosso anche di poco non saprei come sarebbe andata a finire).
Il motivo della disputa è stato il cambiamento deciso dal coordinamento inter gas della valle, di un referente del nostro gruppo, un "duro e puro" che non usa la mail e che è stato coerente alla sua linea "le persone devono organizzarsi e fare un ordine di legumi all'anno" con un'altra referente più collaborativa/meno intransigente. I modi del cordinamento non sono stati granché corretti (il priimo referente non è stato neppure avvisato di persona e peraltro non ha partecipato neppure alla riunione del coordinamento) ma anche che esistono delle differenze ideologiche profonde (minimalista-radicale-precettivo il nostro, da supermercatobio-soft-delegante l'altro gruppo) e alcune di queste differenze non sono complottisticamente esclusive ma lo sono di fatto, per modus operandi et vivendi; l'uso della posta elettronica è uno di questi. Se io decido di muovermi in bici e pretendo di partecipare ad un gruppo di persone che usano al 99% la moto  per la loro logistica, una volta mi verranno a prendere, poi anche una seconda volta, la terza dovrò chiamarli io, la quarta rimarrò a casa. Ma non c'è complotto o disegno esclusivo premeditato, è nell'ordine delle cose. Il non avere un recapito di mail in un gruppo di persone che interagisce al 99% via mail è strutturalmente esclusivo per coloro che non hanno/decidono di non utilizzarla.

Io sono un disadattante, io sto sempre con gli insultati se assenti o con le minoranze scomode.

C'era un rancore razionalmente non spiegabile nei confronti della persona che ha maggiori onori ed oneri nel coordinamento, egli non merita tutto quel livore, nonostante le sue pecche.
Penso che il gruppo semplicemente necessita di un capro espiatorio e, ora che parte del gas, i non duri-e-puri hanno fondato un loro gruppo autonomo, ora che i capri espiatori se ne sono andati, il livore e il rancore continua a inseguirli. Dovrei scrivere una pagina solo per evocare l'odio che è tracimato nei confronti di quella e altre persone.
Le mie osservazioni sono state molto pacate ma anche precise e dure, intendevo demolire la dinamica "dove merda e' il capro espiatorio?" e le assurdità che cercavano di sostenerlo e giustificarlo. Ciò ha infiammato gli animi.
Ho reagito in maniera energica alla provocazione della gasista, aveva superato il limite ed era necessario... "tirare fuori le palle". _cia poi si è tranquillizzata,  la mia reazione le ha fatto bene, ha riportato il suo ego nei limiti del proprio giardino. I gruppi sono sempre degli psicogruppi e le relazioni la cosa di gran lunga più difficile, il capro espiatorio da sempre terribilmente colpevole.

Lampedusa - 1

  • Un elefante in una stanza è un problema qualsiasi cosa faccia, non faccia, qualsiasi cosa noi si faccia o non si faccia.

Ieri e tutt'oggi, alla radio, ho sentito una quantità straordinaria e nauseante di corbellerie e di cazzate dettate dall'emotività, da credulonerie e teorie buoniste e moraliste campate per aria. Questa accozzaglia di roba è proprio la causa ideologica del problema, il problema dell'elefante nella stanza che inizia a manifestarsi con frequenza e forza più significative.
Ora silenzio, per rispetto.


giovedì 3 ottobre 2013

Cartoccio medio di tortura



Sentivo ogni palpito. Bum bum, bum bum.
A distanza piccola, il sangue arrivava là sotto e ogni fiotto era un ferro rovente che compiva una rotazione di 40 o 50 gradi in senso antiorario conficcandosi più in fondo con l'uncino.
Pensavo che il peggio fosse passato ma non ero ancora arrivato alla tortura del mangiare. Intanto prendi questi, due volte al giorno, a stomaco pieno. Ad ogni pedalata di ritorno dallo studio dentistico verso la stazione, sentivo il pulsare, ma quello non era ancora nulla. Devo mangiare qualcosa o esplodo, non posso aspettare ancora unoraeventi... Non avevo fame, nulla, troppo male; era stato un peregrinare avanti-indietro dal bagno per scaricarmi cinque o sei volte dal dolore. Non so perché il corpo reagisce così, quasi volesse espellere tutte le scorie per resistere meglio all'attacco frontale, alla distruzione intraossea.
Entro da Merdonald e acquisto un cartoccio medio di tortura. Patatinemediedueeuroventicinque. Osservavo la manageressa che non sapeva che avevo la torre di Sauron che proiettava lapilli sul mondo dal centro midollare di una mandibola. Le ho dato treeuroecinquanta di moneta, non c'ero molto, ero in quel punto pulsante nella mandibola, nell'osso infetto, non davanti a lei. Ma già cosiì era stato di giorno, fatica nello stare nel qui e ora, nell'esprimere concetti, più  volte i miei interlocutori non avevano capito.
Sentivo ogni pezzetto ancora tenacemente resistente ad essere ridotto in poltiglia, finirmi come pezzo di acciaio indomabile tra l'incudine infetta inferiore e il maglio superiore che si abbatteva su di essa. Ogni colpo erano scintille e il rosso incandescente dell'uncino rovente farsi più vivo in mezzo al sangue e al pus, ai batteri, e l'uncino rovente girare_dentro.
Alle ore ventieventi circa sono riuscito a ingollare l'ultima patatina, poi ad aprire quella confezione di amoxicillina acido clavulanico e rimanevaancoramoltoneltrenoinfinito nella notte rombantepulsantelancinante. Ogni passo in salita, fin su al sentiero con il puzzo nauseabondo di selvatico di caprioli era un passo intimo nella dimensione del dolore, un passo di filosofia, di distruzione dell'ego attraverso il dolore estremo.

mercoledì 2 ottobre 2013

Molto sottile



Devo avere un granuloma sotto un molare inferiore sotto un ponte che è da ieri che si fa sentire.
E' peggiorato col passare delle ore, ora sento pulsare, ho i linfonodi ingrossati , la mandibola mi scoppia lì sotto.  Tra qualche minuto me ne andrò in bici dall'ufficio al dentista, dall'altra parte della città. Purtroppo non ha potuto ricevermi  prima delle 18:30 e oggi ho lavorato tutto il giorno con 'sta roba qui che pulsa calda nella crapa. Meglio così, almeno mi sono distratto, altrimenti non avrei resistito.
Comunque ancora una volta il confine tra dolore e piacere si dimostra molto sottile. Mia madre mi dice che io sono sempre stato stoico, fin da piccolo. Forse anche per questo posso osservare e sentire con attenzione tutte le sensazioni anche nel caso di questo problema.
Io non ho mai scassato alle mie compagne quando me ne stavo male: molti maschi non sono capaci di sopportare il dolore. Cerco solo di non essere disturbato, cerco di starmene in silenzio, senza moine, piagnucolii, sbuffi, lamenti, etc.
Da questo punto di vista sono assai meno rompi di altri portatori di bucefalo. :)

martedì 1 ottobre 2013

I complementari e il non fare

  • Quod Non Fecet B., Pidiossini Fecerunt

Osservo la lotta furiosa del Delinquente contro gli onesti e le regole di convivenza e quel poco di civismo residuale, da sempre merce rara in Italia e l'osservanza fedele agli ordini impartiti dal capo dei suoi.
Io che sono sempre stato e sono favorevole al pugno di ferro di Casaleggio e Grillo sugli eletti pentastellati, in accordo al loro paradigma di etica politica basato sulla fedeltà dei delegati al mandato ricevuto, osservo l'assolutismo capriccioso da capo clan - come B. è - in cui non c'è nulla di politica e tutta l'antipolitica semplicemente consistente nel volersi parare il culo ancora una volta, fottersene delle leggi utili solo per quei coglioni degli onesti. Non sento strillare le menti che erano indignate per i diktat di G. e C. su queste bizze del capo dei ladri. Che silenzio in questi giorni. Ci sono Capi e capi, un po' come Massimo Decimo Meridio e Commodo; abbiamo Commodo da cinque lustri e un paese conciato male: B. ha reso merda tutto ciò che ha toccato.

PD e PdL sono la summa complementare delle peggiori antipolitiche ed insieme producono il peggio possibile.
Osservo il gioco al tanto peggio tanto meglio da parte degli sfascianazione berlusconiani e il dualismo del grottesco comportamento di coloro che per tutto questo tempo non fecero alcuna opposizione, i correi. Orrore e disgusto per questi guappi, con elle o senza, il peggio alla guida del paese, ancora non capisco il consenso popolare per questi, il consenso che conservano ancora, osservo il saccheggio di ogni aspetto del paese, ciò che causa la crisi grave del paese, anche il bue più robusto e possente non riesce a resistere ai piraña.
Ritengo altamente improbabile che si possa fare di peggio e torno alla filosofia: l'apologia del fare (disastri, scempi, porcate, assurdità e sfasci) non ha alcunché di positivo in sé, molto meglio non fare questi disastri. Meglio così.



(beppegrillo)