giovedì 29 dicembre 2016

Gusto cento volte

E' quasi finita l'oretta che avevo a disposizione dopo pranzo. Tra poco UnBipede e io torneremo a far legna, prima nel bosco, poi nella piccola legnaia. Questa della legna è una delle poche cose nelle quali vivo un senso di autonomia quasi completa: la raccolgo (*), la trasporto e la taglio a mano e mi dà una soddisfazione incredibile. La considero come una piacevole uscita nel bosco, a sentire profumo di terra e humus, a respirtare aria buona, poi un bel po' di lavoro e impegno fisico preludio per il piacere del fuoco vispo nel caminetto. Farmi portare a casa un tot di quintali di legna non avrebbe neppure un centesimo del gusto.
Stasera un bel fuoco allegro farà compagnia a _zzz, _zzzino e noi (andremo in montagna, a farci una ferrata sulla Rupe di Bismantova, domani), davanti ad una bella polenta col maiale che è un animale molto buono e la verza. Arrivano ore oscure e liete!


Mi manchi!

Sento un po' l'uscita di ieri nel corpo, anche questo è molto piacevole. Ieri sera sarei andato in milonga, vista l'assenza di mio figlio. In tutta la regione c'era...una sola milonga, a Parma. Direi troppi chilometri per la splendida  stanchezza fisica che avevo. Da una parte non posso che rallegrarmi perché vivo in una provincia/città tanghera, nella quale ogni giorno ci sono almeno due o tre milonghe tra le quali scegliere, dall'altra questo mi ha viziato. Il tango resta comunque una nicchia e in molte città/province, anche importanti, spesso durante la settimana c'è poco o nulla. Il fatto è che la fauna tanghera è cosmpopolita e, abbastanza frequentemente, con un censo medio alto. Questo significa che molti tangheri se ne vanno via per diporto/vacanza e  molti professionisti del settore (io penso che conotare un settore artistico economicamente in modo cosi' forte crei molti problemi) sono in ferie/vacanza oppure sono impegnati con eventi altrove, ad esempio in località turistiche.
Il lavoro folle di questi mesi e gli altri impegni, il fatto che una donna sia apparsa nella mia vita, mi hanno distratto non poco dal tango. Il lato positivo è l'aumento della tensione, della carica libidica, scintille quando tornerò nell'arte relazionale. D'altra parte, per la sua difficoltà, a non studiare, a non praticare, o a fartlo poco, si va indietro.

L'ultima volta uno dei brani programmati in una tanda di vals fu Bailando me diste un beso, di Francisco Canaro (bella l'interpretazione sotto di Gianpiero Galdi e Maria Filali). Rimasi fulminato. Ci sono citazioni di danze castigliane li dentro che io adoro e mi commuovono.
Tango amore mio, mi manchi!



(franciscocanaro, gianpierogaldi, mariafilali)

mercoledì 28 dicembre 2016

Il sole sul viso, sul fiato.

Oggi non ricordavo l'ultima uscita in montagna. Allenamento zero, condizione fisica mediocre. Da una parte sentivo l'energia del tornare nella natura, sentire il frizzante del vento freddo e i raggi a spillo del sole, dall'altra pure il fiatone a tratti, la fatica per un giro di qualche ora molto semplice. Questo stare in coppia mi fa... sedere e i risultati si vedono.
Mio figlio era sempre avanti centinaia di metri. Ormai e' un giovane uomo nel pieno della sua forza e mi fa mangiare la polvere. Stasera e' da UnaBipede, tonrera' domattina prima di pranzo. Mi ha chiesto cosi' e io ho concesso. Per lui venire in montagna e' stato un rompimento, cosi' non avrebbe potuto non esserci una sorta di premio nel suo cammino verso l'eta' adulta. Impegno e gratificazione, liberta' e responsabilita'.
Io mi sono regalato alcui tratti piu' in alto, in crinale puro, da solo. Quello e' un momento quasi mistico, di meditazione, silenzio, ascolto del proprio corpo, delle folate di vento, del corpo vivo ritrovato.

_bio era con la sua compagna: e' sempre stato discreto, nonmi aveva mai parlato di lei, l'ha nascosta per mesi. Anch'egli non e' innamorato ma la prende con spirito pratico, da quanto intuisco. Fanno bene alcune cose insieme e cosi' stano insieme senza pretese di innamoramenti ed emozioni. Io invece pensavo a cosa fare di questa storia nella quale _mlero rasenta la perfezione e io non riesco a vincere la mia inerzia, non m'accendo, considero quasi uno sbattimento il dover passare con lei San Silvestro e Capodanno. Ma dove la trovo una cosi'? Eppur non m'accendo. Quali strane vie e intricate percorsi segue la libido?

Camminato per quasi una cinquina d'ore. Al ritorno alla macchina essa segnava dieci gradi. E io non capisco perche' da una parte si percepiva la temperatura mite, ma i pochi millimetri di neve in qualche chiazza erano croccanti e duri. Certo, oggi e'stata una giornata di sole splendido che sento sul viso e sulle mani, ma anche questo dicembre, come gli ultimi, e' stato un mese d'autunno mite, poche precipitazioni, zero neve, zero freddo. Economia degli sport invernali in ginocchio, da quelle parti. Nei pochi anni della mia vita il clima come e' peggiorato.

Primo squarcio, uscendo dal bosco.
Mi piace molto affacciarmi su questi balconi sul teatro più grandioso, magnifico che esiste.

Pania della Croce, là in fondo

Raggi del sole riflessi dal Tirreno

Una piccola traccia di bianco, là in cima.

Quei bulloni di acciaio inox brillavano e sopra il blu intenso del cielo. Mi piacciono molto le strutture reticolari, anche questa metalreligiosa, nel blu, era bellissima.


Inizio a comprendere

Giornata serena di sole e mitezza primaverile oggi. A me 'sto tempo inquieta, non piace. Preferivo la nebbia gelida, almeno essa portava con sé un po' di inverno.
Domattina stamani andremo, UnBipede, io e _bio a farci - finalmente!! - un'escursione in alto Appennino. Con equipaggiamento quasi estivo (da lassu', _bio, mi dice che oggi c'erano dodici gradi). Poi una ferrata, venerdì, cogli _zzz. Oggi siamo stati in casa, a far lavori, fatto un po' di legna questo pomeriggio, preparare buon cibo e a rilassarci la sera. Mi piace prendermi cura del bipede. Molto.

_mlero mi ripete spesso che vorrebbe stare con me. Io non ho voglia di isolarmi dagli amici. Questo è certamente un segno di una passione che manca completamente. La stimo sempre di più, la desidero sempre di meno. Ora arriva 'sta cosa di San Silvestro che io, per altro,. non ho mai "cagato' granché. Ella vorrebbe passarlo lei e io da soli, io non ne ho voglia. Io dovrò chiudere 'sta storia, penso, perché non posso darle ciò che vuole.

In questo periodo inizio a comprendere coloro che vanno a prostitute. Voglia di sesso - magari forte, eccessivo,  non canonico - senza il groviglio delle mille mila implicazioni sentimentali, relazionali, quotidiane. Ecco, se fossi ricco, in questo periodo, cercherei una bella cortigiana (escort) con la quale essere molto decadente, lussurioso. Di tanto in tanto, quando c'e' tempo e voglia, combinarne una più del diavolo, il resto del tempo ciascuno per i fatti suoi.



martedì 27 dicembre 2016

Sette sorelle per sette fratelli

> il film ti è piaciuto per la fandonia pseudo-ecologista
Fare sei, sette od otto figli (non li ho contati) è ecocida (qui)


Stavo pensando alle osservazioni sulla pseudo-ecologia (l'ecologia NON è una delle mode ricorrenti "mangio bio e vegano anche quando sono in vacanza alle Mauritius). Visto che ho un po' trascurato la questione, il problema numero zero del mondo, vorrei fare due conti e pensare cosa succederebbe a quell'angolo di natura rigogliosa, intatta (immagino nel nord-ovest degli SUA) con 'sta catena di famoli tanti e belli doni del signore/allah.
Avevo scritto una bozza stamani col furbofono, ignoravo quanti fossero esattamente i figli di Captain Fantastic, sono sei e non sette come assunto nel calcolo qui sotto. Ma non cambia assolutamente l'ordine di grandezza del "disastro".
Cosa succederebbe, dicevo, a quella boscosa e ridente valle selvaggia se i sette "fratelli" incontrassero sette "sorelle" e ogni coppia facesse sette figli. In una generazione l'insediamento umano passerebbe da 8 persone a 57. Se i 49 nipoti facessero "solo" 4 figli a testa si passerebbe a
1 CF
+ 7 i figli fantastici
+ 7 sette partner
+ 49  nipoti
+ 49 partner per i 49 nipoti
+ 49 * 4 figli di nipoti

ovvero 269 persone.

In un arco di tempi tra i 40 e 50 anni da una capanna con 8 homo a un piccolo paese con problemi di gestione di deiezioni umane, rifornimento acqua potabile, derrate, energia. Distruzione totale del paradiso, della selvaticità (wilderness), il torrentello da spa naturale con felci e  acqua cristallina a fogna nerastra maleodorante, fauna selvatica azzerata, disboscamenti estesi per fare pascoli e uso del legname per energia, costruzioni, mobili, strade. Ovviamente asfalto e auto, SUV e pickupponi elefantiaci etc. perché è noto e normale che in quelle comunità esistono persone che rompono con l'ortodossia, come si è visto nella pellicola, uno dei figli non era d'accordo su molte scelte del padre. Chiesa, negozio, poi merdonald, quindi iniziano ad affluire immigrati che fuggono dai loro paesi ricchi di.miseria da sovrappolazione etc. .

Quando si contestualizza la crescita demografica, il tumore demografico, non si può non osservarne i risultati nefasti ed ecocidi. Il problema è ancora più grave perché si presenta nel migliore dei modi e trova un giulivo e comune consenso. Da queste parti non sono rare le famiglie di elfi molto prolifiche. Ne incontrai pure una, in un'escursione. Una delle mode pseudo ecologiche. Appunto.


lunedì 26 dicembre 2016

Captain Fantastic

Solo alla fine  riesci a capire il titolo. Vivere da supereroi - troppo marvelliano? preferisci il nietzscheano superuomini? o un laico eccellenti? - ha gravi effetti collaterali.
Matt Ross ripropone la questione educativa e la questione del rapporto con il sociale, la media dei grandi numeri coi quali non puoi estraniarti. La sineddoche / trama la trovate in rete, non scrivo che col furbofono è faticoso.
In vari punti ho riso perché le tanto irriverenti quanto ingenue  osservazioni sul vivere mediocre degli "ippopotami" imbolsiti le ho ritrovate mie.
Vivere la vita fino in fondo, come uccidere ciò che si mangia (citazione dell'ecologia profonda) e non le cazzate vegane per articializzati urbani, o cavarsela da soli in un incidente appeso su una parete rocciosa, possono apparire estremismi. In effetti l'eccellenza lo è. Provoca un sacco di casini, in effetti.
E' sempre lui, Aragorn, e il vivere battagliero e morale. Il fatto che la pellicola mi abbia tagliato in due come un coltello caldo col burro fa parte delle pippe personali che non dicono un tubo ed evito dettagli.
Io ripenso, in scala HO, ai miei amici che optarono per le scuole steineriane per i figli (ne ho due molto cari, una, Melacerba, che ha fatto un figlio, caro amico di InBipede, con un buddista). Alla fine devi fare i conti col mondo, col sangue e merda. Se sei buddista, qui e ora, qui devi vivere. Il mio istruttore di cointegro ce lo disse più volte: non scappare, vivere bene qui!
L'autobus di Into the Wild ritorna, ma non è fermo. Riporta la cricca  di eccellenti disadattati e disadatti nel mondo.
Capitan Fantastic e la mamma suicida (non è una mielosa cazzate edulcorata waltdisneyana, la realtà finta e ipocrita del non si dicono le parolacce ma mia cognata è una porca troia e te lo urlo al telefono, il grande tradimento come ricorda Osho, per i bambini che vengono plasticati fin da subito) infine si rendono conto di aver creato un paradiso, una cosa unica e irripetibile, figli che sono e saranno filosofi e cacciatori, arte e guerra, natura e cultura,  che sono e saranno l'Homo Leonardiano. Ma che tutto ciò è solo un viatico, una buona preparazione alla vita.
Ritornano nel qui, infine: sangue e merda e l'eccellenza in sé (un diamante nella plastica rimane un diamante, il problema è della plastica, non suo).
Bello, bello! Grazie _zzz!


domenica 25 dicembre 2016

Buon Natale

Ho finito tardi, venerdì, in ufficio. Poi con _zzz, a ritirare l'olio che acquisto dalla famiglia di Sciacca di suo cognato. Vi dico che quell'olio di Biancolilla, franto da poco, è un piacere della vita. Sono sempre felice quando acquisto direttamente  dai piccoli contadini.
Ieri ho pigreggiato un po'. Dormito e poi stato ore al fuoco. Ho bisogno di ricaricare le batterie dopo questi mesi di lavoro folle. UnBipede è stato a cena con UnaBipede, rientrato coll'ultimo treno.
_mlero mi racconta di questi Giorni molto complicati nella sua famiglia riunitasi. Mi ha fatto un sacco di regali nonostante io le avessi detto che non faccio regali. Quest'anno neppure a mio figlio, né ai miei. Eppure sono giorni molto felici. C'è mamma che è tornata a stare bene, mio figlio con me, mio papà con il suo pensiero radicale, indipendente, vispo. Gli devo molto.
Io penso che anche nella psicologia ci siamo semplificati: differenze e spazi.
Così ci siamo costruiti la mostra felicita minimale e massima.
Sento, di là, mio figlio giocare, scherzare con suo zio, goliardia maschi che porta gioia e risate. Che bello!
Ora andremo a vedere una pellicola con Vigo  Mortensen che mi ha consigliato _zzz.
Buon sole invitto.
Visto la crescita del problema islamico aggiungo pure un...
Buon Natale.
Che sia felice per voi come lo è per me.

mercoledì 21 dicembre 2016

Più amici che amanti

Siamo stati bene in questo periodo. Ci siamo visti più volte. Diciamo che... non facciamo sesso ovvero lo facciamo molto poco. Da una parte il fatto che ella mi ha detto che non intende prendere contraccettivi chimici (esterni, anello o per via orale, "pillola") io che le ho detto che la sicurezza del profilattico (ca. 93%) è troppo bassa il ché ci ha portato ad un accordo per il quale limitiamo i rapporti solo a pochi giorni del mese (quelli prossimi alle mestruazioni o lontani dall'ovulazione). Così basta qualcosa che salti in quei giorni e non se ne fa nulla per molti altri.

Le ho raccontato che l'ho sognata in mezzo a me e ad un altro tanghero (tra l'altro apparso sabato nella stupenda lunga alla Milonga Sì). Un po' combattuta tra curiosità e contrarietà, mi ha fatto un po' di domande. Mi sono limitato a risponderle, non ho spinto sull'acceleratore del gioco mentale. Domenica le ho proposto il gioco di andare a fare una passeggiata nel bosco con un piccolo cuneo anale. E' un gioco molto eccitante e piacevole. Mi ha dato un due di picche chiaro e deciso. Una volta me la sarei presa, ora scorre via come acqua sulla cera. Avere imbastito un rapporto che NON si basa su libido e lussuria non ha solo lati sgradevoli. Così la passeggiata nel bosco, da prima del tramonto fino all'oscurità, una buona ora dopo di essa, è stata meraviglia di sola natura, pura, senza giochetti e complicità erotiche. Al ritorno eravamo sereni, un po' stanchi, siamo andati a dormire senza fare l'amore. Mi ha chiesto se non mi piaccia e io le ho risposto che sono pigro, che non ho voglia di impegnarmi in erotismi. Se vuoi fai, altrimenti... sogni d'oro.

Questa settimana ci vedremo praticamente tutti i giorni. Poi dal ventitre, per settimane, molte, molto poco, prima via coi parenti per le feste natalizie, non andremo in ferie insieme perché ella teme il freddo nella casa di montagna dei miei (*) poi sarà impegnata, via professionalmente. Ella è intelligente e ha capito che mi può avere vicino se mi lascia spazi.

Oggi sono tornato a curiosare su leclubprive.net, ho ancora la mia identità là. E' un gioco molto intrigante, una scoperta di sé e dell'altro. Ma richiede passione e di alimentarla, richiede l'energia sessuale del corpo e della mente al centro della relazione e del fatto che essa diventi dispositivo di trasgressione e di scoperta, indagine (dovrei ritornare sulla trasgressione ecologica, etica, intelligente e di quella stupida, antagonista, polare).
Io mi sto sperimentando: ora la mia passione è il tango non l'eros. Dal punto di vista erotico, sessuale, sentimentale, questo panorama relazionale con lei è nuovo, per me perché basato  su stima,  aspetti sottili, una volta avrei detto sui chakra alti, nel quale siamo molto più amici che amanti, lussuria e libido NON sono il motore, il centro. Andare avanti a navigazione da diporto, piccolo cabotaggio. Forse come "un po' più che amici" che come amanti il viaggio sarà più confortevole, meno emotivo.
In realtà tutto questo presenta un rischio: allontanare o tenere mite l'eros significa accumularne l'energia che potrebbe essere rilasciata in breve tempo.
All'unica cena prenatalizia (io le rifuggo come la peste) un paio di amici della palestra passavano lungo la tavolata un video uotzapp, una tizia "segretaria porca", una femmina molto bella, sexy, che si spogliava, poi si accarezzava e quindi si masturbava. Io sono ipoesposto ora, in questa fase camomillesca e quelle immagini mi sono girate in testa come un demone per un paio di giorni. Cerco nelle femmine la malizia, l'eros destabilizzante, esplosivo che (ora) non ho?


("burlesque", calamityamelie via hourglassilhouette)

martedì 20 dicembre 2016

Perdita della ragione

Il degrado aumenta, non solo qui in Italia. Molti di voi avranno visto il video del rom bulgaro che a Berlino ha tentato di ammazzare una donna che stava scendendo le scale della metropolitana, colpendola con un calcio alla schiena.
Ieri sera sul treno c'era una specie di pseudo ex tossico molto aggressivo che, a quell'ora, tutte le sere tenta di viaggiare per una trentina di chilometri, senza biglietto. Ogni volta si arriva quasi all'intervento alle forze dell'ordine, il treno ritarda, si arriva quasi allo scontro fisico. Io sento le scariche di adrenalina e mi devo trattenere perché... mi piacerebbe intervenire con quella merda.
Domenica scorsa ero in un paese vicino a quello in cui abito, sto passando in auto, vedo un tale che estrae l'ultima siga e caccia il pacchetto per terra. Mi fermo al volo, suono, abbasso il finestrino, inizia una discussione col coglione che mi risponde "pago il comune perché pulisca", gli do del lercio sudicio e vado via, mio figlio che abita in quel paese era molto spaventato.

I kompagni della roba antifascista di Parma hanno stuprato una kompagna. Leggevo in vari loro posti che quello è un gesto fascista  (qui una interessante raccolta dei deliri di questi invasati fondamentalisti). Sapete, nel plagio di massa in corso dal sessantotto, il termina fascista viene usato per tutto e il contrario di tutto. Gli anarcocomunistoidi sono, dovrebbero essere "antifa" ma i loro comportamenti, da sempre , sono dissociati, ad una patetica presunzione di superiorità morale si accompagna una condotta etica riprovevole. Più passa il tempo e più mi rendo conto che i rossi sono molto più pericolosi dei neri.

Una società corrotta nella quale la repressione, la pena sono diventate tabù è una società malata.
Una società come quella italiana nella quale si celebra un anno giubilare della misericordia, è una società nella quale si dà saccarosio caramelle, zucchero filato ai diabetici. Siamo all'impazzimento collettivo trombonato da vari esponenti, ad iniziare da Bergoglio (il pesce puzza dalla testa) e da quel professorone cattolico, che l'altro giorno, a Radio1 mattina, affermava che gli invasori i "profughi" dovrebbero essere trasportati in Italia con corridoi umanitari aerei (in aereo, sì sì).
Il paradosso del politicamente corretto perdonista è che sta creando una sorta di jungla sociale nei quali i più balordi, i più violenti, i peggiori hanno il sopravvento, gli onesti, la parte migliore della società, quella sulla quale grava il peso, la responsabilità del vivere, del fornire soluzioni, soccombe.
La prassi lievista del limitarsi all'identificazione è un propellente eccellente per la diffusione e l'aggravamento del crimine, una vera e propria istigazione a delinquere in grande scala.
Il razzismo ora è pallida cosa rispetto al neorazzismo positivista (v. qui), tutto viene travisato, servito con le buone maniere e reso molto più insidioso perché va proprio a minare le tue difese immunitarie.

Ieri osservavo, in un momento, la versione in linea del Corriere, ormai peggio di Repubblica o Il Manifesto: ad un certo momento ho contato sette articoli di apologia delle migrazioni di massa / società multiroba; non ho avuto tempo per scriverne. La propaganda è martellante, asfissiante, in mille modi diversi. Il giorno prima, di nuovo, la campagna con continua contro Assad e russi, i riflettori allontanati dalle imprese dei "ribelli" siriani per concentrarsi su qualche crimine minore, dovuto a governativi e siriani. Questo mi fa pensare: i cristiani siriani sono con Assad e ciò nonostante, i cattolici sinistranti, i cattocomunisti, i media, continuano nella propaganda "totale" antigovernativa, proislamica.


Quello che è successo a Berlino è uno dei mille segni di senescenza di una società nella quale, i tabù del politicamente corretto, che rappresentano sul piano ideologico le pulsioni masosadiche, autodistruttive, sono il miglior humus per criminali di ogni sorte, fino a quelle organizzate ideologicamente, le serpi islamiche, che proliferano e testano, di volta in volta, se esistano delle capacità immunitarie residue e quanto siano lievi, deboli, esigue. Osservo pensieroso la caparbietà sempre più torva, la dissociazione dalla realtà che si amplia, si acuisce.

Sebbene io stia molto bene, ora, un po' più pacifico con _mlero rispetto all'energia creativa della singolitudine, non posso che osservare nubi fosche e pesanti sulla balcanizzazione multietnica in attuazione.
Un nuovo sottopasso della stazione, costruito nuovo di trinca, con varie milionate di euro, è stato chiuso dopo pochi mesi dall'inaugurazione: era utilizzato da rom per "servizi alternativi" a viaggiatori, specie stranieri, con atti via via più aggressivi fino a furto, scippo. etc. . Non "si possono fermare", così hanno chiuso il sottopasso. Spreco di milioni di euro e il sovraccarico è tornato in quello esistente. Ora, i "doni, ricchezze, opportunità, gioiosi fratelli, multiculturalità, pagatori di pensione islamici" hanno già pronto una luogo che è un budello farcito di viaggiatori e pendolari, nel quale operare la loro guerra santa. Questo è il degrado giorno dopo giorno.

Nell'Europa islamica, una volta che gli invasori avranno avuto la maggioranza numerica, ci sarà un breve periodo di calma sociale, dovuta al ritorno della repressione in seguito all'introduzione della sharia ma sarà di breve durata. In seguito, l'ulteriore crescita della popolazione porterà il sistema ad un ulteriore degrado nella quale scontri sempre saranno sempre più estesi, fino alla guerra totale.
Potete osservare come sarà l'Europa osservando la Siria, lo Yemen o il Burundi di qualche tempo fa.
Se si leggono articoli come questo, capite come tutto ciò sia possibile. Una società nella quali le "intellighenzie" hanno perso il senso della ragione, non può che soccombere.


venerdì 16 dicembre 2016

Da domenica

E' da domenica che non scrivo. Sono entrato di nuovo in un turbine lavorativo che mi ha risucchiato. Devo dire che... tutto il resto è stato annullato. Lavoro in ufficio, in treno, a casa, mi sveglio e mi vengono delle idee. Tutto soccombe. Sto sperimentando questa sorta di parossismo, di sfida con me stesso, di hybris creativa che si autoalimenta. L'azienda ha preso atto dei risultati e dell'assurda e grottesca accusa di negligenza, hanno lasciato cadere la cosa (dovrei informarmi ora).
Non ho visto amici, non ho visto _mlero, non sono andato al GAS, non sono uscito. Solo martedì sono tornato nella palestra di cointegrno: sarei voluto fare un salto in milonga ma ero talmente cotto che sono tornato a casa di _mlero. Sento che il fisico si sta leopardizzando, così ho deciso di tornare a fare un po' di buon lavoro fisico. Stamani altro risultato raggiunto, Beh, ora posso tirare un sospiro.
Questa settimana una lezione è stata annullata, l'altra l'ho sospesa.
Mi manca il tango, la montagna.
Anche il diario, un po'. Ma soprattutto il tango.

(alekseistakanov)

domenica 11 dicembre 2016

Pacifico?

Svegliato prima delle sette, qualche commento qui e la', poi lavori in casa. Ho preparato anche l'albero. Abbiamo pranzato ciome i contadini, a mezzogiorno (UnBipedinone doveva andare per un breve impegno, dopo le dodici e trenta). Abbiamo rifatto l'amore, _mlero ed io. Ella e' quindi andata, io sono andato a prendere mio figlio,  siamo tornati a casa, lavorato un paio d'ore prima nel bosco e poi a casa per la legna. Poi di nuovo cena presto. Sono rimasto, penso, stasera, oltre un'ora accant al fuoco. A godermi caldo e l'ipnosi del gioco delle fiamme.  Poi cena.
Giornata molto rilassate e lieta.
Pero'....
Noto come Lorenzo ribadisca l'importanza della moderazione.
Io invece, se non ho un'alternanza tra periodi a regime, normali e picchi di intensita' vitale, emotiva, qualcosa che mi appassioni, mi entusiasmi, in cui gettarmi anima e corpo, mi bolllisco, mi rompo, perdo smalto.
Del resto lo sapevo, quando sarei "cascato" nella vita di coppia, mi sarei calmato, sedato, sarei diventato pacifico.

sabato 10 dicembre 2016

At voi ben!

Sono stato come un pascià, oggi, con _mlero. Abbiamo fatto l'amore in modo semplice e forte, poi due passi per un'incombenza e un po' di spesa nel popoloso quartiere vicino. Abbiamo preparato gli gnocchi alla romana insieme. Alle 1330 è arrivato UnBipedinone e li abbiamo sbaffati insieme. Momenti sereni, quelli che qui direbbero "At voi ben!".
Sul treno verso casa, mi è calata la stanchezza, tutta di colpo. C'ho dato dentro col lavoro in queste settimane!
Mio figlio vive le sue prime traversie con la morosina. Era scuro in volto davanti al nostro piatto di belle conchiglie, stasera. Mi si chiudono gli occhi ora, qui vicino al fuoco.
Buonanotte.

venerdì 9 dicembre 2016

Squisiti scronf - 2

(Squisiti scronf - 1)

  • Chi ha manipolato e radicalmente (antropologicamente) mutato le grandi masse contadine e operaie italiane è un nuovo potere che mi è diffìcile definire: ma di cui sono certo che è il più violento e totalitario che ci sia mai stato: esso cambia la natura della gente, entra nel più profondo delle coscienze. Dunque, sotto le scelte coscienti, c’è una scelta coatta, ormai comune a tutti gli italiani: la quale ultima non può che deformare le prime.
    Pierpaolo Pasolini
    “11 luglio 1974. Ampliamento del “bozzetto” sulla rivoluzione antropologica Italia”
    (via zentropista)

Nel tuffo indietro di secoli ritroviamo l'antico conflitto tra agricoltori e cacciatori. I primi, in questa parte collinare e montuosa della provincia, sono in ginocchio per la presenza di ungulati sempre più massiccia. Raccolti, manufatti, recinti, scoline, semine, orti, terrapieni, etc. distrutti. I secondi colla vendita in nero della selvaggina ai ristoranti, hanno una consistente fonte di reddito.

Colla riforma cattocomunista repubblicana la selvaggina, da patrimonio del proprietari delle terre è diventato patrimonio dello stato (esse minuscola) ovvero di tutti cioè dei soliti "pochi". I cacciatori allevano la "propria" selvaggina a carico del lavoro e della vite dei contadini, sui loro campi. Non vi racconto tutta la serie di farraginosi, assurdi, aggrovigliati, teorici, gattopardeschi dispositivi normativi, risarcimentatori, operativi "a tutela" contro i contadini. Spesso decisi in ufficio da zeloti cittadini irrimediabilmentre inurbati e artificializzati.

Come per i "doni, ricchezze, opportunità, gioiosi fratelli, pagatori di pensione blablablablablabla" anche i simpatici cucciolini amorini possono essere al.più "spostati". Già, spostare i problemi. Sempre piu' persone credono che ormai siano riuscite a rincretinire tutti...

Caro insignificante, borghese piccolo contadino per difenderti ti applico questa bella e colorata camicia di forza. Per non parlare poi dei gruppi di neooppiomani fondamentalisti waltdisneyzzati (se non avete capito parlo della setta vegana) e i loro interventi anticaccia. Contadini e cervi e cinghiali insieme a farsi massaggi shatsu in una spa e poi a prendere l'aperitivo vegan ballicchiando insieme un po' di funky. Già.

Come le accoglienze coercitive imposta ai territori da sinistre castalie che su ciò prosperano e dalle masse di loro fedeli seguaci opportunamente lobotomizzati, così la caccia, invece di essere fonte di reddito per i contadini, è diventata un redditizio affare per una ristretta cerchia di persone che c'hanno il diritto di cacciare (?) a scapito di intere comunità, un diritto democratico - applausi, come siamo migliori, noi!
E' la massima ipocrisia possibile ordita da questi sacerdoti dirittisti, ugualisti, animalisti, sinistrati o sinistranti della moralizzazione altrui. A proposito di una costituzione sovietica che trovo sempre più anacronistica, orribile. Sì sì, froci col culo degli altri.


giovedì 8 dicembre 2016

Squisiti scronf - 1

E' già la seconda volta che succede e la racconto. Tornando a casa, dalla stazione dobbiamo risalire a casa, un po' di strada e qualche minuto di sentiero per "tagliare". Al termine di questo, ieri sera qualche minuto prima delle venti, UnBipedinone ed io abbiamo udito un misto tra grugnito e una sorte di ruggito. Siamo incappati in un branchetto di cinghiali. Mi era già successo tempo addietro così ho alzato la voce, battuto le mani: abbiamo sentito lo "zoccolio" del fuggi fuggi generale. Mio figlio era galvanizzato, un misto di terrore (lo aveva espresso con un più goliardico "da cagarsi sotto") ed eccitazione. Tutto al buio (la mia lampada frontale e la torcia/lampo del suo furbofono illuminano solo fino ad un paio di passi) ancora più impressionante.
Per una manciata di istanti siamo tornati indietro, un riavvolgimento velocissimo di secoli, al contatto con la Selva, la Natura.
Avevo notato lo scaravoltamento, l' "aratura" di prati. Dopo un paio di anni di relativa calma ecco gli squisiti scronf scronf ancora qui.
Fin qui le note di folklore. Ridiamoci su con questo rifacimento de Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone.



lunedì 5 dicembre 2016

Io sì tu no



Ho riso fino alle lacrime leggendo questo.
In realtà non ci sarebbe proprio nulla da ridere, visto che la disonestà intellettuale permea massimamente anche ciò che succede fra le lenzuola.

Mappe



Ieri venerdì sono uscito dall'ufficio senza... strumenti per lavorare a casa. :)
Fine settimana  molto riposante, tempi e ritmi di lavoro sono stati assai impegnativi, ultimamente. Penso che sia una delle cause dell'impedenza tra _mlero e me. Ella e' decisamente scarica di lavoro da molti mesi, come artista iniziera' a lavorare solo fra un paio di settimane. Questo significa che ha tempo, energie anche troppi. A volte entra nelle spirali di pensieri che si avvolgono e che si autoalimentano. E' un processo femminile?
Tempo per il buon cibo, per godersi la casa, il caminetto, le puntate tra i monti per l'acquisto di cibo sano, prezioso e bbono. Umidita', uggia, nebbia, freddo (poco) ma molto umido... e fuoco acceso, buoni sapori in tavola. Ho bisogno di sfogarmi con le pentole, col cibo.
Abbiamo parlato molto. Nulla di nuovo, direi. Ella vorrebbe frequentazioni piu' fitte, progetti con me, io desidero una frequentazione lasca, vissuta momento per momento. Ella vorrebbe che io stessi piu' da lei in citta', io voglio godermi la mia bella casa nell'ameno paesello.
In alcuni momenti si e' fatta prendere dalla discussione, si e' impuntata o indispettita: la comunicazione, far capire... Ma ci sono cose che non puoi far capire. se uno c'ha voglia bestia di una panino con la mortadella, puoi imbastire tutta la comunicazione che vuoi per far capire l'importanza del tennis come sport che il primo continuera' a pensare al panino con la mortadella, dando importanza poca o nulla al tennis.
Questa della comunicazione che puo' cambiare, etc. e' una delle cazzate piu' grandi che hanno messo nella testa delle persone, una stupidaggine come l'uguaglianza, il diritto a questo o quello o altre cretinate del genere. Stasera e' andata in milonga e io mi sono rallegrato per lei. Io sono rimasto a casa, vicino al fuoco acceso, a parlare con _zzz e poi a godermela da solo.
Una cosa che di frequente ha indispettito le mie compagne e' che io, per fortuna mia e per sfiga loro, sto bene anche da solo. Se lo stare in coppia ha un bilancio negativo, poiche' io non ho pulsioni masochistiche, mi viene naturale, starmene da solo. Non puo' funzionare stare in qualcosa che, per varie ragioni, e' diventato impegnativo, poco allettante,  assillante rispetto ad una vita autonoma.
Ella si lamenta che non puo' esprimersi, non mi puo' fare proposte perche' non le vanno i miei no, ancora cose che non vanno bene sul tango perche' ella vorrebbe ballare con me in modo speciale. Io proprio sono su un altro pianeta, la dimensione mia personale del tango non c'entra 'na fava con la relazione. Ho ballato benissimo e con gioia con donne con le quali non potrei passare neppure il tempo di una cena.
Io non perdo neppure molto tempo a far capire questa mia dimensione personale: questa dimensione esistenziale non e' comunicabile. Anzi, alcune persone sostengono che la comunicazione non esiste, non ha alcun senso tentare di passar la propria mappa del mondo a persone che ne hanno una propria.

Ora che ci siamo chiariti ancora una volta che abbiamo aspettative diverse, cosa succedera'? Non so. Anche la sessualita' e' un problema: ella non vuole usare ulteriori anticoncezionali, dopo l'aborto per cui e' passato mio figlio e la sua morosina io ho ancora meno voglia di anche solo pensare a quel rischio. _mlero mi ha detto chiaramente, giustamente, che non abortirebbe MAI. Ella propone di avere rapporti col profilattico nel periodi "a rischio ridotto" ovvero lontani dall'ovulazione (ella ha ciclo molto regolari). In ogni caso suo fratello mise incinta una nei giorni immediatamente prima o dopo le mestruazioni. Una soluzione soddisfacente in termini di sicurezza, ne parlavo oggi con _zzz, potrebbe essere di avere rapporti col profilattico, nei giorni non a rischio e comunque "interrotti", uscendo dalla vagina prima di venire. Richiede molta autodisciplina.
Visto che non si possono usare altri anticoncezionali. direi che una "buona" astinenza nei periodi non sicuri, diciamo due settimane su quattro, puo' risolvere ogni problema. In questo caso viene a mancare la dimensione fondamentale della coppia che e' l'eros.
Non so quanto andremo avanti.

mercoledì 30 novembre 2016

Sì? No grazie!

Si approssima la giornata referendaria. Non ho studiato molto le modifiche se non che ho deciso di andare proprio nella tana del lupo, a vedere come la presentano i promotori (*).
Ad esempio che venti competenze regionali passeranno allo stato. Che lo stato potrà interferire nelle leggi regionali per quel poco che rimarrà di competenza regionale (clausola di supremazia), abolizione delle provincie.
Osservo i manifesti pubblicitari demagogici per il sì: semplificare la burocrazia, leggi più semplici... Che sciocchezze! Una dei principi di ecologia politica più semplice è quella del pareggio di bilancio dell'attivo di bilancio e viene scansato come la peste Non che la compagnia sgarrupata dei no-isti mi piaccia. Ci trovo i primi sfascisti del paese, i sinistranti sociali che coi loro fondamentalismo sadico, folle e cretineria moralisticheggiante stanno sirianizzando il paese.
Quando osservo queste antipolitiche decise dai soviet globali più o meno apolidi transcapitalistici e calate a forza sui territori, antidemocratiche, contro paesani e cittadini, ancora una volta penso che l'ingovernabilità, in quanto ostacolo di questo progresso al peggio, è un efficace fattore di ecologia politica (**).
Ci sono molti modi di peggiorare questa già mediocre se non pessima costituzione antidemocratica e questa riforma ci riesce bene.
Già il pateracchio del senato di nominati, una pseudo abolizione non abolizione è così orribile che anche i favorevoli al monocameralismo dovrebbero votare no.
Il mio sguardo si volge alle piccole patrie confederate in un Europa leggera. Un'unione di cantoni quasi autarchici, nei quali il primo articolo sarebbe “L'Italia è una Repubblica confederale cantonale a democrazia diretta, basata sulla sostenibilità”. Un articolo che sarebbe una metacostituzione interna alla costituzione.
Solo il fatto che il Financial Times e i vari gruppi di pensiero (think tank) progressistoidi anglofoni, le castalie sinistroidi  sì global alla Clinton – Soros si siano espresse per il Sì sarebbero motivi sufficienti per votare no.
Il Sì non sarebbe solo una svolta decisa verso il nazionalcentralismo fasciocomunista: sarebbe peggio, una semplificazione per un'ulteriore eurocentralizzazione del potere, un ulteriore allungamento della filiera del potere. Semplificare significa meno controlli, mani più libere, meno contrappesi. La dittatura è una delle forme di gestione del potere, coi suoi contro e pure coi suoi pro, solo che non è bene che venga spacciata per democrazia “semplificata”.
Il fatto che Renzi sia l'artefice di questa riforma al peggio è proprio nella sua ottica di animale da potere, un campione eccezionale uscito dal grande filtro passamerda. Un operatore (di livello alto in Italia, medio globalmente) che viene indirizzato da queste castalie progressiste, moraliste, parassitarie globali.
Già, il Renzi dei comitatini.
Francamente semplificare la politica per agevolare questi personaggi è l'ultima cosa da fare.

(via emmeebasta)

martedì 29 novembre 2016

Ancora mi traversano

Caro diario, ti ho un po' trascurato in questo periodo. Non ingelosirti, non mi sono innamorato del lavoro. Appassionato sì ma non innamorato. Sedici o diciassette ore alla lunga rendono miti anche gli amanti piu' focosi.
Sai, invece, di chi puoi essere geloso? Del tango. Sabato ho avuto qualche ora e non ho esitato un secondo: o passato con lui tutta la serata.
Dopo la prima ora mi sentivo appannato, non funzionavo. Stavo già covando, sul treno sentivo quel fastidio in gola. Eppure, quella prima ora è stato giubilo, gaudio, fiamme e soavità.
Lì, tra vals, milonga e tango, dopo gli anni di studio, trovo tutta potenza della libertà - dell'arte relazionale, come dice Flora - il rigore della disciplina e della tecnica del linguaggio che sublima nella poesia.
In effetti è un po' così anche col lavoro. A me_mi piace tanto l'ingegneria ed essa ha spazi inusitati di creatività. Più ingegnerizzi e ci sono mille modi per farlo, più puoi essere creativo , potente, brillante. Non voglio allontanarmi, però. No, non voglio.
Sul parquet nero, i chiaroscuri caravaggeschi, le note di piano e bandoneon, il fascino di donne bellissime con l'arte e la grazia in corpo, sono tornati a congiurare, affinché l'arcano si compisse ancora una volta.
Mi batteva il cuore. Le guardavo, belle, da lontano, sedute, in piedi, o già danzanti. Osservavo i loro piedi ticchettare, nell'attesa. Alcune coglievano la mirada. In quel momento due anime decidevano di iniziare ad abbracciarsi, per qualche minuto, di duellare, nell'arte per quattro o cinque brani.

Ascoltavo i borbottii, i commenti di alcuni ospiti venuti da lontano che avevano incontrato la Milonga Sì per la prima volta. Era la meraviglia che si faceva parole.
Il livello del tango ballato, il parquet di velluto nero spaziale, i giochi di luce, i contrasti....
Tutto combinava affinché la meraviglia si facesse arte, corpi in movimento, duelli d'amore per tre minuti.
Diario , non ti ingelosire troppo, ho ancora flussi di fiotti biochimici che mi traversano.

sabato 26 novembre 2016

Con meno fichi

Ieri sera alle 19:50 ho raggiunto l'obiettivo che mi ero prefissato. Superando ogni difficoltà. Considera che erano più di dieci giorni che attendevo che venisse "erogata l'energia per testare il mio impianto".
Sedici, diciassette ore di lavoro al giorno.
Ho vissuto un conflitto tra la mia etica professionale e i tempi, la struttura quasi garibaldina, amatoriale aziendale. Non si può costruire una diga con cinque operai con carriola, barile e una betoniera. Un giorno di questa settimana fornisco una componente e... il sistema non va. Controllo e ricontrollo, funziona bene. Così scopro che esiste un errore palese, grossolano in altra parte del sistema. Come i fari che non vanno o il volante che non sterza più di dieci gradi in un'auto. Mai corretta. Non c'è tempo e i miei colleghi non si sono sacrificati...
Non posso non notare che il mercato si è impoverito molto. I vertici hanno inoltre deciso che l'azienda deve essere più redditizia. Fare nozze più sontuose con meno fichi.
Sono in una delle molte meraviglie di questo progresso verso il peggio, verso la liquidità sì global.
Scrivo dal treno e vado in Imponga Sì Milonga Sì. Già mi batte il cuore.

martedì 22 novembre 2016

Luce in fondo

Inizio a vedere la luce in fondo. Sabato e domenica mi sono preso una pausa. Beh, non posso non notare che si diventa drogati di lavoro: sabato mattina, anche senza volerlo, ho progettato in testa per un paio d'ore e poi ancora in treno. C'è un'inerzia che non controlli affatto.
Sì, un merdoso treno magrebino con un sacco di "doni, ricchezze, opportunità, multiculturalità, gioiosi fratelli, pagatori di pensioni" gentaglia lercia, con un fracasso del trentadue dovuti ai vari furbofoni e tavolette usate come propinatrici continue di musiche e altro ciarpame ad alto volume. Un treno allucinante. Ovviamente i controllori non si sono fatti vedere, visto che su quella linea sono stati già pestati un paio di volte dai doni.

Il treno perché sono andato a trovare, in provincia di Modena, sia sabato che domenica  _aceri il mio amico tanghero che ha subito un ictus. Mi ha commosso vederlo, ridotto ad uno straccio. Come è precaria la vita. Beh, nei confronti di questo affacciarsi sul terribile mistero della vita morte, anche i cancheri per il fatto che qualcuno ha deciso che il Maghreb viene spostato qui si sono chetati per qualche attimo.

_mlero sa che sono sepolto ed è molto discreta. Penso che sia una gran donna. Peccato che non mi ispiri libido, lussuria e passione. Del resto è proprio quello che sto sperimentando. Con A-Woman eravamo sessualmente pirotecnici se non dinamitardi ma anche litigiosi; non c'ho proprio voglia. Sabato dopo aver pranzato in una trattoria super emiliana, mi ha atteso alla fine della visita da _aceri e siamo andati a Reggio Emilia ad una mostra sul liberty, stile e cultura che adoro. Bello bello!

Con _zzz ho passato un po' di fine settimana. E' stato molto cordiale ed è venuto a distrarmi. _mlero mi aveva sentito molto affaticato e temeva.
Siamo andati, egli ed io, in milonga domenica pomeriggio. Beh, il vortice di adrenalina sulla soglia di quel salone liberty, il profumo di dolcevita, luci luccichii, lo sguardo di un sacco di donne e la loro sfida invito a ballare, tutto questo merita ogni sacrificio nello studio del tango. E poi, zio petardo, ho ballato piuttosto bene. Oh!

A proposito di workaholismo: ho avuto persino qualche accenno di senso di colpa per... non aver lavorato tutto il fine settimana.

mercoledì 16 novembre 2016

Raptus creativi e ansia, angoscia

Questo vortice si alimenta ogni giorno che passa. Non sono nell'occhio, quello e' calmo, sono fuori, dove tutto diventa furoso, tempesta. Raptus ceativi, ansia, gioie brevi e altissime e poi disperazione, lotta con gli strumenti, col tempo. E ansia che diventa angoscia, ad ogni ora che passa.
Tra domenica e lunedi', semplicemente, non sono andato a dormire. Ho finito alle cinque e trenta, dopo quasi diciotto ore, interrotte solo dal pranzo. Avevo raggiunto quel che volevo ma a caro prezzo. Alle cinque e cinquanta e' suonata la sveglia per UnRagazzo, gli ho preparato colazione, poi sono crollato, dalle sei e mezza alle dieci. Tutto e' sparito. Sono diventato il lavoro, esso e'diventato me.
In questa fase eroica mi rendo conto che non e' possibile affrontare un'impresa tecnologica cosi' senza le infrastrutture giuste.
Inizio ad accusare della stanchezza.

mercoledì 9 novembre 2016

Un passo in là - 3




UnRagazzo uotsappa con _mlero e le chiede perché io sia così agitato in 'sti giorni. Io rivivo  quanto mi successe. E' assurdo questo transfer, ma io sento male per UnaBipede e anche per mio figlio, questo capitombolo rovinoso che lascerà ferite. Sono partiti proprio male. quei due. Non so neppure se augurar loro che non ne abbiano - rimarrebbero poco coscienti - o se vivano quel dramma, almeno un poco. Ho chiesto a UnRagazzo di saltare scuola e di stare vicino a UnaBipede,  quando prenderà la seconda pillola del farmaco abortivo. Imparerà con le emozioni.

Sono così adolescenziali, da quanto ho percepito da mio figlio, che non si rendono conto. Mio figlio tenta di tranquillizzarmi dicendo che andrà tutto bene. Ma non è un problema tecnico. No, non è un problema tecnico.
_mlero mi diceva che essi sono stati, uso il termine che ritengopiù preciso, diligenti. Questo però non cambia granché.

Ieri ho saltato cointegro e anche milonga, preoccupazioni, malinconia, non avevo voglia.  Abbiamo parlato a lungo_mlero ed io a casa sua. Abbiamo un problema sulla contraccezione, di prospettive. Ora io non voglio che succeda più ciò che mi è successo. A costo di non trombare più.

Stasera parleremo, finalmente, viso a viso. Mio figlio ed io.

Killary Clinton, peggio evitato

Alcuni dei molti motivi per cui Killary Clinton sarebbe stata peggio li ha elencati Marco Poli.
Con Wikileaks è uscito che ella fu la principale sostenitrice dell'assassinio di Gheddafi e della destabilizzazione libica, come se non lo si sapesse. Ella e quell'intellettuale baldracca, lato francese, di Bernard-Henri Lévy. Ecco elite mondialiste, le elite alla Clinton - Soros, appunto.

Gentaglia falsa, ipocrita, corrotta, fondamentalista della moralizzazione altrui. La moralizzazione imposta a tutto il mondo con guerre, colpi di stato, assassini, inquinamento ideologico etc. di ogni tipo. Ecco, come in Siria. Ecco il fior fiore della merda politicamente corretta.

L'altro giorno ascoltavo alla radio (Radio24, la trasmissione sugli SUA della mattina) che hanno sgamato la figlia ad andare a un convegno sul riscaldamento globale col jet privato.
Ecco, questa gente.

Ho offerto la colazione a _mlero oggi.
Mi ha dato dello snob. :)


_emo a gamba tesa

Martedì mattina, mentre stavo scendendo di fretta verso la stazione, proprio all'imbocco del sentiero, _emo, il contadino del podere vicino che stava caricando acqua per i suoi capi (d'allevamento, bovini e suini) si avvicina e mi fa :- Sei tu quello che porta le bucce di limone là e getti la cenere?
Ho da quattordici anni una compostiera a mucchia proprio sotto una quercia al limite tra bosco (l'ho già usata come fonte di terriccio e concime) e radura e quando faccio il fuoco, la cenere la spargo a rotazione in vari posti intorno.
Sì, gli rispondo.
Teso mi risponde :- Ecco, non farlo più. Perché ora qui comando io.
Sono di strafretta, borbotto qualcosa tipo "mah,, pensavo di fare una cosa utile..."
Maccheccazz!! penso, scendendo per il sentiero.

A parte il mio ego che si è scocciato di quell'intervento a gamba tesa che si fossi messo sul suo piano  avrebbe preso un vaffanculo parla così con tuo fratello, vorrei cercare di capire le ragioni di questo intervento.
O perché è un maschio e quindi vuole marcare il territorio, a prescindere, o perché ci sarebbe qualche alto motivo. Quale?
Infine, se _emo a titolo per dire ciò che ha detto. Avrà affittato quei terreni? beh, anche se fosse così è abbastanza un coglione, uno gli porta gratis orrima roba concimante e questo lo piglia a pesci in faccia.


domenica 6 novembre 2016

L'ex comunista

In questi giorni non ho fatto altro che lavorare. In ufficio, in treno, di notte, i fine settimana. Solo tra ieri pomeriggio e oggi mi sono preso una giornata (*). Ieri sera sono uscito a mangiare una pizza con parte degli ex della lista civica, quelli coi quali c'è stato sempre una possibilità di confronto (il resto è stato un'esperienza al limite del traumatizzante di muro ideologico, di fondamentalismo cattocomunista, pensatedi essere lì davanti e cercare di argomentare con un muro di calcestruzzo armato, grigio,alto sette metri e largo venti).
Una di queste persone, _ino, ha la mia età, ha perso il posto di lavoro già da tempo (azienda chiusa) e ne ha provate proprio tutte (eclettico, pieno di iniziativa, con le mani che sanno fare mille cose). E' passato da uno stipendio di buon livello (oltre 2500€/mese) al nulla. Si è proposto anche come spazzino, apprendista, etc. . Semplicemente, troppo "vecchio", troppo curriculum, etc. . Era stato assunto come autista di non so cosa in un comune della zona, è stato poi buttato fuori perché una cooperativa sociale... (di quelle che assumono poi i "doni, ricchezze, opportunita', fratelli gioiosi, culturalita' blablablabla pachistani, nigeriani o colombiani e li propone lavoratori a poco virgola nulla al giorno).

Siamo già dentro una polveriera sociale in cui i kompagni stanno preparando la più spaventosa guerra tra poveri o ex non-poveri.
Tra le altre cose, _ino era proprio un ultra comunista, di quelli che portava risorse ed altro a Cuba, mi ha sempre martellato e sfracassato le palle con la resistenza comunista (otttenendo anche piccate risposte da altri della lista che sanno che da queste parti parte rilevante della resistenza NON era organizzata ideologicamente) etc.. Egli ha subito il trauma di osservare come le castalie della sinistra al caviale, marxistoidi, siano il pericolo più grande per le "classi  subalterne" italiane ed europee. E lo sta vivendo sulla sua pelle. Quando c'è un mercato del lavoro con una tale spaventosa offerta di manodopera e di "intellettodopera" catapultata salvata dall'esterno è del tutto ovvio che il manico del coltello lo tiene ciò che essi chiamano ancora "padronato".
Ecco possono metterti i coglioni nella morsa, pure i miei, e stringere via via più.
I rossi, i radical chic, gli antagonisti antagonisti a tutto, perfino a loro stessi, i progressisti, sinistranti vari, cattocomunisti, etc.  sempre più come pericolo per la nostra vita, per la nostra esistenza.
Ora _ino è furioso, si dichiara, battagliero come sempre, ex-comunista. Un altro uscito dalla sedazione e che di ritrova, di schianto, nella distopia che i "vertici", i "soviet" gli hanno preparato.

Un passo in là - 2

(Un passo in là)

Dunque UnaBipede è incinta. Ne parlavamo, _zzz e io, stamani, poco prima che chiamassi mio figlio e venissi informato da lui, che a quell'età è sufficiente quasi... guardarsi neglio occhi. Sebbene la probabilità che entambi i dispositivi fallissero fosse molto bassa, non era nulla. E così è stato. So che è uno sfogo, ma non posso non osservare che sono stati anche abbastanza sfortunati.
Ora i due passeranno per una procedura di interruzione della gravidanza. Io la vissi e, come ricordava eSSe, è un'esperienza di morte che ti avvicina, coll'anima, al nero, al baratro. Personalmente ho cercato di fare tesoro di quello. Anche se, talvolta, si riapre una violenta, brutale collutazione tra il raziocinio e gli impulsi (*), gli stessi impulsi che mischiano vita, morte che sono la scintilla gemella, luce e oscurità, dell'eros. Ricordo quella volta a Trieste, era domenica 10 dicembre 2006, quell'istinto animale di lasciarsi andare, che ruppe tutti i ragionamenti, sconfisse ogni controllo. Anche _zzz, stamani, ricordava di una sua esperienza simile, di perdita del controllo. Questa volta però non è stato così. I due bipedi sono stati più diligenti di noi, ci fu un tentativo razionale di contenere la potenza di tutto ciò.
Questo segnerà la vita di entrambi. Io penso che certi segni, certi graffi, certe rughe non siano il male, possono diventare anche bellezza. Mio figlio, ha preso uno spaghetto non da poco, bene che sia così.  E' un altro una passo in là,  nell'entrare nel mondo, nella realtà, lasciando quella fiabesca, infantile e poi adolescenziale, inoltrandosi nella gioventù, nelle stagioni, nel cammino della vita nel quale la respons-abilità dovrà fornire risposti a problemi, accidenti, disgrazie, ansie, paure.  Figlio mio, hai avuto un assaggio della potenza, dell'energia, dell'incontrollabile archetipo di vita e morte nascosto nel profondo di Eros.

Per la prima volta nella mia vita ho... rotto un segreto. Lo volevo scrivere qui e _zzz è l'unico della mia cerchia che legge, che è a conoscenza di questo diario e così mi sono confidato, oggi, con lui, dicendogli anche questo.

Infine una nota iconografica. Avevo visto quell'opera di Sabrina Dacos che mi piace molto (**). Non ho avuto il tempo per vivere in questo periodo e neppure per il diario, non una pagina quindi per citarla. Streghe e il femminile archetipico, culto animista dell'oscuro, terrore e attrazione, eros, pulsioni. Quell'immagine  è un polittico di archetipi e rituali, del loro intrecciarsi, di Eros e Thanatos.


("roadsidepumpkinsale 1", sabrinadacos)

mercoledì 2 novembre 2016

Non esserci per il mondo

Ho passato il ponte di Ognissanti a lavorare.
Ho testa, membra, ogni pelo intrisi di una miscela bizzarra di ansia, foga e pathos creativi, frenesia, preoccupazioni. Sì, anche preoccupazioni.
Oltre ad essere molto stanco, per i carichi. Giorni passati senza che me ne accorgessi, non sono esistito per il mondo.

Ho un caro amico tanghero, che conobbi con _tta la sua compagna non compagna, ai corsi primi passi. Un bell'uomo, colto, brillante. Ecco, gli si è spappolato mezzo cervello per un grave ictus. Operazione salvavita e adesso è lì così, a metà, un piede di qui ed uno di là, tra morte e vita. Avevo pregato per lui, che andasse o rimanesse intero. Invece non è avvenuto, ci sono probabilità sia non poco un vegetale, che non ci sia per il mondo. Terribile.

Ho avuto qualche ora felice, con _mlero, lunedì da tarda mattinata fino a martedì mattina.
Tornerò anche al diario.

sabato 29 ottobre 2016

Trasecolo

E' il lavoro ora che mi porta agli eccessi. Esultazioni e preoccupazioni, passione e stress, lavoro che ti mangia l'anima e fulmini a ciel sereno.
Dopo aver affrontato e vinto imprevisti, problemi, difficoltà di ogni tipo nell'estensione del "sistema" esistente  (realizzato come prototipo da un brillante collega anch'egli sotto pressione del "fai un bambino in due mesi e mezzo!") dopo aver dato una mano ai colleghi della squadra su problemi comuni che siamo nella stessa barcaprogetto, l'azienda dice che non vado bene, sono troppo lento, la qualità proprio non interessa.
L'altro giorno brancolano, si interrogano su un requisito del sistema da specificare ai clienti. La conosco bene: è il panico da emergenza in un contesto ad alta pressione su scadenze "subito, ora!!".  In reparto girano voci, questo? o forse quello? Frenesia ansiosa e ansiogena, inconsulta, "autofertilizzante".
Avevo documentato quel punto che avevo snasato essere importante e fornisco, tre minuti per recuperare il documento e verificare, la specifica richiesta con tanto di riferimento in letteratura tecnica. Parte la telefonata e forniscono la risposta al cliente. Ma è solo un aneddoto dei molti.
Dopo due giorni la comunicazione disciplinare.
A cointegro un amico che utilizza i "nostri" sistemi si lamenta, dice che sono farraginosi, rozzi. Mi conosce e mi punzecchia chiedendomi delle mie battaglie per la qualità che conosce. Non so cosa rispondergli, moralmente non dovrei criticare l'azienda in cui sono, in questo diario almeno c'è la sua anonimità.
E' che sono non so se un asburgico - teutonico, un giapponese, un alieno.
Giornalmente vedo violate, ignorate buone pratiche, tecniche e metodologie insegnate a livello di una scuola professionale, mica ingegneria avanzata, eh!?
Trasecolo in silenzio. Ciò che viene insegnato come fondamenti non vale più.
Sei minuti (!!) per fare un biglietto alla macchinetta in stazione, mi stampa tre biglietti (!?) per andare a Rovereto. Ieri è venuto giù un viadotto  sulla Como-Lecco lasciando sotto della gente polpettata. Treno delle 920 soppresso  di nuovo l'altro giorno. Eccetera eccetera.
Ho sgobbato duramente con molte ore fuori orario perché quando c'è da rimboccarsi le mani ce le si rimbocca! Il bene dell'azienda è il mio bene.
Poi c'è la parola data al mio capo, prima l'onore come uomo! Mi porto anche lavoro a casa come ho fatto. Si può essere eroici per qualche tempo limitato.
Non voglio che me li contino come straordinari, mi guardano così, di nuovo sono alieno. Ci saranno poi i periodi di calma, scarichi, non sono affatto uno stacanovista perenne.
Ora dovrò difendermi giustificando. Sono meticoloso ma è tempo sottratto ad altro, al lavoro a casa e mi credo ansia, preoccupazioni che ora ero anima e corpo sul finire e finire bene. Sono proprio dei coglioni!
Resisto alla liquefazione, tento di resistere.
Incombe la scadenza coi clienti, c'è già di nuovo frenesia, agitazione, ansia.

mercoledì 26 ottobre 2016

La bomba egiziana... già!

Quante volte nel diario ho sottolineato che la prossima bomba è l'Egitto e la sua crescita demografica esponenziale esplosiva? (peraltro un tentativo degli islamici di annientare i laici seppellendoli sotto la loro valanga umana?): qui, qui, qui, qui, etc. .

Prima questione
A Radio1 Mattina, ascoltavo la insipiente intervista ad un diarista (blogger) egiziano sui problemi in Egitto, ovvero la mancanza di generi di prima necessità. Stamani _zzz mi segnala questo articolo di Repubblica. Prego notare, in occhiello:

La crisi valutaria non permette di acquistare sui mercati mondiali i quantitativi necessari al fabbisogno. 

Non si capisce perché l'Egitto dovrebbe avere il diritto di acquistare sui mercati mondiali dei beni. Con quali risorse, beni e servizi li paga? Qualcuno/qualcosa ha il dovere di fornir loro tali risorse? Se sì, in base a quali considerazioni? Perché?
Tali risorse ci sono? Ci saranno? Visto che le risorse non solo sono limitate ma in continua diminuzione, se le si forniscono all'Egitto, a cos'altro le si sottrae?
Siamo sempre lì, al diritto della Grecia, al diritto dell'Egitto e altre cazzate del genere.

Nota che La Repubblica, il quotidiano mondialista, crescitista, massmigrazionista e sostituzionista, l'apologista ideologico per antonomasia di una "nuova società" consistente in una massa sempre più grandi di esseri umani omogeneizzati, aformi, ignoranti, incapaci, ugualizzati a tubi digerenti consumisti, non pone una parola una, cazzochemiviendabestemmiare, su Il Problema: un paese di deserto in cui ci dovrebbero vivere un paio di milioni di persone, forse, che dagli 8oM si avvia ad arrivare a 120M. A Radio1 mattina, stessa identico silenzio, il buco nero. Non una parola sul perché manchino questi generi di prima necessità. Eccoci ad uno, forse il più grande, a  Il Tabù!

Seconda questione
Cosa succederà all'Europa, all'Italia, "dopodomani" quando 120M di egiziani si accorgeranno che la sabbia del Sahara non si beve e non si mangia e che il diritto ad essere riforniti dai mercati mondiali non esiste?


Poi i nuovi resistenti a Gorino che si oppongono a questa schifosa dittatura razzista antiitaliana (ieri Parenzo, a La Zanzara, ha urlato più volte che dovremo essere governati dai "nuovi italiani"), sono squallidi schifosi razzisti cattivi brutti perché non "accolgono a forza" una primo avamposto per una base di invasori(nei GR indicati come profughi,il falso continua, non essendo affatto dei profughi).

Ci stanno avviando verso una guerra civile. Inizieranno sollevazioni popolari via via più energiche che verranno stroncate, con tutta la violenza necessaria, delle oligarchie ai vertici, a fianco dagli invasori. Ecco la guerra migratoria e una delle armi, la bomba egiziana, solo una delle molte.


domenica 23 ottobre 2016

Patatrac

Patatrac stasera.
Le premesse, non erano le migliori. Ieri e stamani mi frullava in testa 'sta palle che ci saremmo visti stasera, e poi lunedì e martedì e poi pausa mercoledì con mio figlio e poi giovedì e poi ancora da sabato a martedì. Eccheppalle! Poi, risucchiato nel lavoro, il pensiero è andato via.
_mlero mi aveva detto che ci saremmo visti stasera, ella di ritorno dai suoi. Forse io avrei dovuto dirle di no.
Arrivata mentre avevo appena iniziato a lavare i pavimenti. Uffchepalle, la casa sottosopra e sposta qui e sposta là. La sentivo come una in mezzo ai piedi. Io non riesco ad essere carino in quei casi, avere gente tra i piedi mi irrita, anche se sono affetti.
Poi, a cena, su una mia osservazione a UnBipedinone che mangia acetobalsamico condito con varie pietanze, forse col dente un po' avvelenato per la mia scorbutichezza (pare che non esista il sostantivo, beh, lo conio ora) butta lì una battuta-frecciata.
Mi sono adirato, molto. Non ti devi mettere tra me e mio figlio. Duro, ad alta voce, indice puntato.

Si è alzata, ha preso il suo carrellino, le scarpe, in silenzio, è andata via, tornata a casa sua.
L'ho trattata male, Mi sono scusato, via SMS. Avrei dovuto dirtii che stasera avevo troppo da fare invece di essere malcontento.
Non dico di no per non essere sgarbato col risultato che... divento peggio: scorbutico, freddo, astioso.
La verità è che io NON voglio proprio una relazione che sia vedersi quasi ogni giorno. E' una cosa che non riesco a sopportare, in cui non riesco ad entrare. Di recente ho avuto un attacco allergico di una certa importanza, inizio a pensare che non sia del tutto scorrelato.
Ella è carina, discreta, quasi ideale. A parte una cosa: vorrebbe una relazione se non quodiana quasi.
Io no.
Io non voglio trattarla male perché ella non se lo merita. Forse il caso che facciamo una pausa di riflessione.
Io proprio non c'ho più voglia di una relazione che non sia lasca.
Un giorno durante la settimana, fine settimana alterni, qualcosa di più, occasionalmente, poi qualche giorno di vacanza. Per me lo stare insieme per lo stare insieme non solo non ha valore ma è 'na rottura di coglioni.


(via qui)

Le mani, i muscoli

Mi sono alzato alle sette stamani, alle sette e mezzo ero già al lavoro. Ho lessato e imbarattolato i gasbio ceci messi in ammollo ieri, poi ho imbarattolato il brodo del buon lesso che ho spento ieri prima di andare a letto, ora riposa in congelatore. Lavato i piatti di ieri sera, tolto la cenere del fuoco. Poi spazzato. Sceso in rimessa, preso e messo in funzione umidificatori e ciottole bianche per l'acqua sopra i caloriferi che quest'anno, per _mlero la freddolosa, mi toccherà pure cedere e accendere il riscaldamento qualche volta! E via dicendo.
Per una persona come me che lavora intellettualmente il lavoro manuale è un piacere in sé. Un rituale non so se zen o benedettino che ridà importanza alle mani.
Aspettavo che UnBipedinone si svegliasse. Gli ho preparato una buona colazione sana di frutta fresca, la bevanda di limone fresco, magnesio ed echinacea, l'ho tirato giù dal letto alle nove. A un quarto alle dieci eravamo giù a segare legna. Poi spaccare legna con l'ascia. Proprio virile quello, forza, potenza e ascia! Poi andarla a prendere legna sopra nel bosco. Sentivo il fiato, i muscoli. Il corpo sano e vivo, in braghini, scarponi e magliettina. Forza, vigore, energia, potenza, ancora. Mi ha distratto il bipede :- C'ho 'na fame! mi ha detto. Al terzo carico di legna avevo perso cognizione del tempo, erano già le dodici e venti. Sì, tempo per cucinare. UnRagazzo ha lavorato bene oggi. Anche se era acidolatticato per 'na prestazione dell'altro giorno. Anche se ormai è un uomo più armadio di me, io c'ho dato dentro molto di più di lui oggi.
In meno di mezz'ora ho preparato un risotto alla milanese da urlo sui fondi del brodo, poi una salsa verde fresca uscita veramente bene, degna, a livello del lesso cui era promessa sposa, i fagiolini, tipiedi, in insalata con un sospetto di rossa di Tropea e sale, due gocce di balsamico o olio evo che quando le cose son bone è meglio lasciarle protagoniste. Il Merlot  & Cabernet del "mio" vignaiolo,  del 2015, annata superlativa, inizia ad avere potenza, corpo, profumo. Anch'esso buon compagno di strada per il signor Lesso Bono e sua moglie Salsa Verde. La tavola era imbandita con queste leccornie autunnali. UnRagazzo ha acceso il fuoco e ci siamo dedicati al nostro banchetto domenicale.
Le mani, i muscoli fanno cose molto buone.

Nell'ingegnerizzazione



Guardavo l'orologio. Manca un'ora e dieci. Manca un'ora. Cazzo, questo funziona però... Mancano quarantacinque minuti. Ora provo questo, lo ingegnerizzo così... Mancano ventotto minuti. Mancano dodici minuti. Mancano quattro minuti...
Sì, sono uscito dal lavoro perché stava chiudendo l'azienda, le persone delle pulizie dentro che mettevano a posto le ultime cose e spegnevano le luci. Avevo in corpo quella strana combinazione di testa molto stanca e bramosia di andare avanti, impeto sostenuto dai risultati. Mi piacerebbe, proprio se riuscissi, prima di andare a casa...
Sono uscito con qualche minuto di ritardo rispetto al massimo teorico. Meno traffico, ho pedalato più forte, sono arrivato in tempo per il terzultimo treno. C'era già buio fuori. Eppure ero felice. Avevo ottenuto propri il risultato. Prima di finire la settimana, prima di andare a casa. Erano quasi le venti. Avrò lavorato quasi sei o sette ore in più questa settimana.
In treno mi sono chiusi gli occhi, cala il cortisolo, la stanchezza. Stanco e soddisfatto. Salterà il tango, sono uscito quasi quattro ore dopo il previsto, cosa pretendi? Quasi quasi me ne vado a dormire, mi sveglio all'una e vado giù per la chiusura. A volte, però, la rinuncia è la scelta migliore. Ieri, sabato, ho fatto molte cose.
Posso sfogare la mia creatività, il mio piacere  nell'ingegnerizzazione, in questo periodo. Mi piace molto.

sabato 22 ottobre 2016

Pietra merdosofale

Gli scioperi il venerdì sono una buffonata. Purtroppo, per tentare di fare numero, i sindacati li indicono proprio il venerdì. Ecco come screditare e immerdare un dispositivo politico, economico, sociale che sarebbe estremamente importante e da usare, come tutte le cose importanti, il minimo indispensabile per cose importanti.
La sinistra consumista, demagogica, al caviale, ai  girotondi di sconclusionati fuori dalla realtà e ostili ad essa è una sorta di pietra merdosofale, che riesce a superare in peggio il nazionalpopolare dell'altra parte. La "sinistra" trasforma in merda tutto quanto tocca. Si pensi solo a MPS, solo dei dirigenti in area PD sono riusciti a sfasciare la banca europea più solida, più anitca, massimamente florida. Come  R. che è riuscito nell'impresa che pareva impossibile di superare, in demagogia, il peggio, il suo mentore B. Non ho mai tovato posti più lerci, disgustosi, alienanti e degradati di alcuni centri sociali ultrasinistri che frequentai in occasione di alcuni goa. Non tutti erano così ma quelli al peggio, erano proprio sinistri e peggio.
Insomma, con queste riflessioni sulla pagliacciata scioperistica, esco dalla stazione e trovo due apostoli in missione. Ciascuno sventola una copia in alto.

Lotta comunista!?
Per carità... l'oppio marxista!
Siete ridicoli.

Siete ridicoli? Noi chi?  Continuo a sentirmi ecologista, edonista, localista, identitario, asburgico-tirolese e altro ancora. Non c'è nessun noi in cui possa stare (notare subito la riduzione a voi e noi, a gruppi, a classi, a collettivi, son proprio in preda ai fumi del loro oppio!). Forse pensava ai loro competitori, i socialisti fascisti.
Come gli ex-fumatori, ora come ex-frequentante  dei sinistri (nello stadio più acuto della malattia forse un po' simpatizzante cocomeriano)  mi rendo conto ora che perfino i fascisti sono stati decisamente meno nefasti di questa orribile marmaglia di fondamentalisti della loro religione lobotomizzante, oscurantista, apologeti e resposabili dell'invasione in corso con la quale stanno stipando di TNT la polveriera, stanno sirianizzando, balcanizzando  l'Europa, l'Italia.
Il nemico in casa nostra. Te lo dicevano pure!


(via umbvrei)

giovedì 20 ottobre 2016

Un passo in là

Domenica 9 mattina, durante il secondo rapporto (proprio il secondo in assoluto) di UnBipedinone con UnaBipede, la sua morosa, con lei proprio a metà del ciclo ovvero in ovulazione, si è rotto il profilattico. Ero in visita GAS ad un'azienda quando mi ha telefonato: gli avevo detto di fare proprio così in caso di incidente, avvertirmi prima possibile. La "pillola del giorno dopo" (pdgd) ha massima efficacia entro le prime 12/24 ore dal rapporto.
Sono state ore di concitazione e ansia progressive. UnaBipede non voleva parlarne con sua madre e pensava di aspettare fino a lunedì pomeriggio per andare ad un consultorio... altre diciotto ore! Non si poteva però tenere in alcun modo all'oscuro sua madre per adottare truccastri vari ai quali il nuovo marito della madre di mio figlio e io ci siamo opposti fermamente.
La sera è diventata una corsa contro il tempo, a persuadere UnaBipede a confidarsi con sua mamma. Così successe, infine, sbloccando lo stallo, in tempo per tutta la procedura.
Mio figlio ha un rapporto confidenziale con i suoi genitori ma non è affatto così per UnaBipede.
E' stata una lezione. Anche per me: Io trascurai, nell'educazione sessuale, di considerare che i profilattici arrivano poco oltre il 90% come sicurezza. In effetti avrei dovuto raccomandare l'uso di una crema spermicida, in aggiunta.
Gli effetti della pdgd hanno provocato qualche malessere a UnaBipede e mio figlio le è stata vicina tutto il tempo. Questo mi è piaciuto. I due hanno iniziato un percorso sulla scelta del miglior metodo contraccettivo.
Il "piccolo" mi dice che aspetta con ansia il ritorno delle mestruazioni.
Ecco un passo grande più in là nel mondo adulto, quello dell'essere respons-abile, anche nella sfera sessuale.
UnBipedinone ha compreso (emotivamente sarebbe pleonastico) la potenza, anche terrificante, di Eros, figlio di Afrodite e di Chaos.

martedì 18 ottobre 2016

Ad esempio Alessia Mosca

  • ci sono i deputati europei del PD che votano CONTRO l'agricoltura italiana
    [...]
    1 - Mercedes Bresso, PD
    2 - Sergio Cofferati, ex PD
    3 - Andrea Cozzolino, PD
    4 - Roberto Gualtieri PD
    5 - Cécile Kyenge, PD
    6 - Antonio Panzeri, PD
    7 - Massimo Paolucci, PD
    8 - Gianni Pittella, PD
    9 - David Sassoli, PD
    10 - Renato Soru, PD
    11 - Patrizia Toia, Partito Popolare/di frequentazioni socialiste e dalemiane
    12 - Flavio Zanonato, PD
    13 - Curzio Maltese, Altra Europa (manineicapelli solo per il nome del partito neopostcomunista)
    14 - Elly Schlein, PD
    15 - Barbara Spinelli , Altra Europa
    (discussione

Tengo d'occhio i singulti del TTIP, al proseguire della sua agonia, ad ogni sua difficoltà io mi rallegro, tiro un sospiro di sollievo. Il razzismo positivista, delle castalie antiitaliane, antidemocratiche, continua in tutte sedi, su ogni piano. A questi genuini antidemocratici si è aggiunta Alessia Mosca: “Chi si professa europeista convinto non può, allo stesso tempo, reclamare un potere di veto da parte dei parlamenti nazionali”.
Non stupisce che uno degli ideologi del "nuovo mondo", Eugenio Scalfari, di recente abbia apologizzato l'oligarchia ad esempio dei molto poveri superiori moralmente a te, infimo razzista inferiore gretto populista xenofobo razzista piccolo borghese. Ihihihi. L'oligarchia, come tutte le forme di potere, sfugge il controllo e l'allontanamento anche fisico, geografico, le è utile.
"L'oligarchia abbia in mente una sua visione del bene comune è inevitabile". Sì sì, proprio una sua visione. Prego notare che tutta 'sta roba viene del partito democratico.
I postcomunisti sono passati dalle visite ossequiose, religiose al Cremlino, alla Piazza Rossa, al mausoleo di Lenin  a quelle altrettanto ossequiose alle oligarchie mondialiste alla Clinton Soros. Sono, ora, i più strenui oppositori degli ex amici kompagni fratelli russi sovietici. Non male come voltagabbana! Anche Alessia Mosca è una eurocrate sinistrante che sta lavorando contro me, contro voi.

La "riforma" dell'orribile costituzione sovietica è un altro dei progressi al peggio, un ulteriore miglioria dei sistemi di potere antidemocratici, un progredire nello zerbinare un intero paese. E' sufficiente osservare da chi viene promossa e da chi viene consigliata.
Comprereste una già orribile costituzione usata da questo individuo?


Come il vento mi piace

  • Ma allora significa che non vuoi passare un paio d'ore con me!
    _mlero

Domenica mattina siamo arrivati lì, ad un passo dall'orlo. Ero arrivato a casa sua alle tre, alle otto e un quarto è suonata la sveglia, avrei voluto prendere il treno delle nove. L'ha presa male.
Avevamo bisticciato ché ella si era arrabbiata che mi aveva inondato di messaggi sabato mattina, ha molto tempo, è a casa, in malattia. Non avevo risposto. E allora aveva uotsappato il bipede scrivendogli che doveva dirmi di "cagare i suoi messaggi".Troppo da fare, non avevo voglia, non c'era nulla da comunicare.
Così domenica mattina le ho chiarito, con parole esplicite, cosa io voglio: una scopamicizia, anche fedele, già una femmina è impegnativa per me, ma lasca. Di più non voglio, quindi non posso. Quando sto da solo voglio stare da solo. Eccetera eccetera. In realtà siamo ancora sul come ma dietro, sotto i come ci sono i perché. I perché?
Io recalcitro, non ho voglia di legarmi di più. Ma qui si aprirebbe il mondo della psiche, troppo complicato e opinabile io non voglio farmi un'analisi quando non c'ho voglia di una pizza.
Domenica sera è salita a cena, siamo stati bene insieme, anche con UnBipedinone. Ieri e stasera mi fermerò da lei. Abbiamo fatto bene l'amore, oggi. Poi andrò via. Così, come il vento, mi piace.



lunedì 17 ottobre 2016

Flora ti lovo!

Sabato sono andato alla lunga nel luogo del tango. Il luogo del tango, per me, rimane sempre la milonga caravaggesca di Flora. Un posto dove trovo

  • un parquet nero che è velluto che proietta nell'iperspazio;
  • un tango di livello molto buono perché la fauna che la anima è una fauna di appassionati, di cultori di un tango di alto livello, studiato, ricco (salon, tanto per intenderci);
  • un misto da mezza Italia. Flora è una maestra nell'organizzare questi eventi;
  • un pubblico giovane anche anagraficamente che significa colori e una certa freschezza anche nell'approccio all'arte relazionale;
  • un'estetica che dà sempre alla testa: bella gente, colorata, informale.
Dopo molto tempo ho un nuovo contatto in rubrica, di una tanghera del Trentino. Abbiamo ballato molto bene e certi abbracci andavano anche un po' oltre. Non ho  in testa di "molestarla", ora no. Ma mi piace molto il flirtare. Anche avere contatti, in varie zone d'Italia, con tanghere con le quali ballo bene. Con una tanghera toscana, invece, anche fuochi d'artificio. Sapendo che è vegana, mi sono divertito a stuzzicarla con qualche battutaccia "carnista". Beh, almeno ha riso e non le è venuta una crisi isterica.
Infine, andare e uscire dalla milonga in bici, è una goduria in sé.
Flora ti lovo!



Ha bevuto tutto

Da giovedì pomeriggio a venerdì notte è piovuto molto intensamente.
Detto come va detto, per me è stata grande gioia.
Data l'intensità mi aspettavo una piena del fiume. Invece, nulla, la magra è solo un poco diminuita.
La terra ha bevuto tutto.
Molto bene.

giovedì 13 ottobre 2016

Ci portano i giuochi



Il "profugo" siriano quello innestato a forza nei territori tedeschi, contro i tedeschi, uno dei "doni, ricchezze, opportunità, fratelli gioiosi, multiculturalità e pagatori di pensione", sì molto gioiosi si è suicidato. Fosse per me, prima, lo avrei fatto cantare per risalire agli altri. Quindi bene ma anche male. Stava progettando di esprime la propria gioia e riconoscenza con un intervento scoppiettante, direi quasi pirotecnico. Che bello, le "ricchezze" ci portano anche i fuochi di artificio, i giuochi pirotecnici.
Quando ho saputo che la merda stava progettando un attentato ad una delle stazioni ferroviarie di Berlino, sono stato ancora più felice per la sua fine: un problema in meno!

Nel frattempo, in questa città, hanno finalmente sgomberato una base di invasori spostato il problema, ovvero un edificio okkupato nei pressi della stazione per il quale il sindaco e una donna assessore, contravvenendo la legge che vieta di erogare servizi a edifici okkupati, avevano disposto che la fornitura di acqua e luce continuasse per anni.
Un sistema di leggi vessatorio con gli onesti, a loro spese, ovviamente, cogli schiavi autoctoni e complice di furbi, criminali, violenti. Io ci sono finito dentro, mercoledì mattina c'era tutta l'area intorno alla stazione sottosopra, con cassonetti ribaltati di traverso e molte vie chiuse. Un buon assaggio di progresso verso la guerra civile; sono arrivato al lavoro con un quarto d'ora di ritardo.
Protagonisti? I merdosi kompagni universitari anarcomunistoidi dei vari collettivi sinistranti e fondamentalisti con le loro manifestazioni razzistiche e squadriste.
Un magrebino rompeva il cazzo ai celerini, con quel loro modo di fare tra lo sprezzante e il mendicante lagnoso che io gli darei tante carezze anche solo per quello, invasoreokkupantedelcazzotornaneltuomerdosopaese che allahmaiale ti strafulmini ha visto il mio sguardo che parlava, senza parole di disprezzo e odio. Penso che non fosse possibile celare, anche rimanendo in silenzio, l'onda di disprezzo e di odio per uno di questa feccia. Ma la merda peggiore, quella che a me piacerebbe pestare, è proprio quella dei collaborazionisti. Quella per la quale, non sono poche le probabilità che io, un giorno, finisca a pezzi di carne sui muri della stazione per le espressioni gioiose dei fratelli, kompagni responsabili morali dello sfascio e della sirianizzazione del paese la cui azione di frantumazione continua.