mercoledì 1 aprile 2026
Piccoli passi per pochi gatti
lunedì 25 agosto 2025
Cinque cime
La nostra ultima scarpinata, venerdì 22 agosto. Uno sforzo iniziale, per portarci dalla malga ad un passetto/forcella. Poi tutto crinale; amo camminare per i crinali, la bellezza del panorama distrae dalla fatica, attraversare, salticchiare, arrampicare creste, morene, macigni, piastre, cenge è un gioco divertente da fare. Dall'auto all'auto, anello, 9 ore (di cammino nette saranno state 7 e mezza).
Camminata con le nostre cinque cime (in realtà quattro e sette ottavi, visto che la penultima, senza nome, viene tagliata fuori dalla traccia/sentiero a ca. una trentina di metri dalla vetta).
Rosa Canina ha preferito rimanere a casa per alcune incombenze, con me _zzz con la morosa.
| Vista a ponente dalla croce della prima in vetta. |
| Uno sguardo sul crinale opposto) dalla forcella prima della quinta e ultima vetta. |
| La quinta vetta è preceduta da un gendarme e parte della via è ferrata qui. Ho evidenziato i segni marcavia. |
| Vista dall'ultima vetta, verso ovest-nord-ovest. Ghiaccia e vedette praticamente spariti. |
domenica 23 marzo 2025
L'uomo che devitalbizzava gli alberi - 4
Dopo la scorpacciata di tango di ieri pomeriggio, sera e prima notte, alla milonga del cuore, ho avuto "i postumi". Anche se non ho fatto così tardi, sono sempre tre ore dopo l'orario solito in cui vado a dormire.
Misto di stanchezza e voglia di dormire ma già svegli. Sono riuscito, a riaddormentarmi per un paio d'ore.
Le previsioni meteo non sono state indovinate neppure questa volta: da coperto con pioggia previsto a parzialmente nuvoloso ventilato. Zio peto, non "ci beccano" neppure il giorno prima!
Avevo annullato uscita in montagna, avevo voglia di aria, luce, sole, verde.
Sono stato tre ore e mezza, al sole e un po' di vento, a devitalbizzare gli àmoli (qui i lessici locali sono alquanto differenziati, rusticani, mirabelli, mirabolani, marusticani, Rosa Canina ne raccogli i frutti e cuoce delle scìquisite marmellate), gli olmi, gli alberi di giuda, i pioppi, le roverelle, i noci nella scarpata sotto casa e il sentiero che facciamo, Rosa Canina ed io, quasi giornalmente per andare e tornare alla/dalla stazione. Unici attrezzi, guanti da lavoro, scarponi, roncola, olio di gomito.
Provo gioia a vedere che questi alberi stanno diventando, anno dopo anno, sempre più grandi. Mi chiedo quanto resisteranno prima che arrivi il solito con la motosega.
In quest'ultino anno di meteo atlantico ho visto intere scarpate fianco strada franate come gelati al sole, regolamenti anacronistici "gestione neve" che spingono i confinanti a tagliare tutti gli alberi dalle scarpate ormai solo erbose che alle prime piogge abbondanti vengono giù. Ho visto interi boschetti annientati e poi sepolti da vitalba e rovi, sempre scarpate lungo strada, poi franate. Non frega niente a nessuno.
A me_mi piace, gli alberi che crescono e diventano grandi sono una delle cose che amo di più.
lunedì 15 luglio 2024
XVII milonga solidaria - il cuore
Ieri c'eri anche tu, caro _zzz: ultimamente qualcosa si è diradato per questioni nostre di salute ed altro: eppure, ancora, una volta, eccoci insieme a vivere una cosa bella della vita. Mi è piaciuto tanto, questo.
domenica 4 settembre 2022
Affetti
lunedì 27 dicembre 2021
Si allentano
Abbiamo fatto la nostra piccola grande festa, ieri, con gli _zzz. Ci sono gli affetti e anni, ormai più di tre lustri, di avventure, vacanze, tempo insieme. Ho preparato un bel pranzetto, abbiamo scampato per un pelo il vegano tirando fuori l'antidoto, qualche fette di salsiccia, per iniziare... Dopo il pranzo, riposo e quindi una camminata, poi un Monopoli, alla fine i due ragazzi hanno preparato un risotto, io avevo dato la mattina per il pranzo, appunto. Intimo, tranquillo, famigliare. Non posso, caro diario, non scrivere di questa celebrazione del nostro volerci bene.
Oggi ancora cinque ora di lavoro, ancora, fuori programma, ma l'importanza della questione da terminare non ammetteva pigrizie. Pacta sunt servanda, avevo dato la parola.
Poi, piano, sono entrato nello spirito del riposo. Per qualche giorno i ritmi lavorativi forsennati, incastrati al secondo, si allentano. Sto invecchiando, inizio a non starci dietro.
Ho potuto dedicarmi a qualche commissione, persino, in prima sera, oggi. Che piacere!
giovedì 4 novembre 2021
Hai fatto bene!
Domenica è venuto _zzz a casa, fino a lunedì. Ha portato fortuna, lunedì, per la prima volta quest'anno, abbiamo avuto pioggia, un discreto accumulo, è stata intensa per un paio di ore.
Caro amico mio, ti ho visto stanco, provato e sentivo che ti avrebbe fatto bene, stare qui, La mia casa è aperta solo a poche persone care, alle quali voglio bene. Ti avevo promesso silenzio, fuoco acceso, buon cibo, ascolto e riposo, buon riposo e così è stato. Rosa Canina ed io siamo felici di averti avuto a casa.
Ti ho visto dormire profondamente.
Hai fatto bene a diminuire i tuoi impegni con quella associazione: il martirio (che io trovo, non di rado, il segno di stupidità ed ego ipertrofico iodevosalvareilmondo) elimina coloro che si sono dedicati ad una causa. Come ti dissi in passato, dai tempi del GAS, avevamo iniziato a caricarci di tutti i problemi del mondo e quel peso è insopportabile. Al diavolo!
giovedì 30 settembre 2021
Poverini!
- Milano, magrebini occupano centro sociale Macao con spranghe e coltelli durante mostra contro il razzismo. E i compagni chiamano la polizia
(ilgiorno.it)
Se non fosse che questi pazzi fanatici hanno già ridotto da tempo ampi parti d'Italia a banlieue, il Belpaese sinistrato a fogna del mondo, ci sarebbe quasi da ridere: gli okkupatori sinistranti sono stati okkupati dalle armi da essi utilizzate contro i piccoli, meschini, odiatori, razzisti, inferiori fascioleghisti.
Erano terrorizzati! Proprio come gli italioti che i kompagni vogliono sostituire con i "nuovi italiani". Poverini. Poi hanno pure chiamato la pola fasciofascista. Poverini bis.
Provo un certo godimento!
lunedì 13 settembre 2021
Il ristorante per celiaci
- Insalata mista
- Polenta grigia al paiolo quasi due ore
- Coniglio (e mezzo) all'Artusi
- Filetti di peperoni brasati e sfiniti di cottura :)
- Melanzane al forno alla moda dell'orsone
- Mascarpone al cucchiaio
martedì 6 aprile 2021
Qualche passo
Bella camminata, ieri, di alcune ore, iniziata come una passeggiata, poi siamo arrivati fino al borgo là in fondo, e ritorno. Ehssì che avevamo iniziato con una passeggiata senza pretese, qualche passo...
Siamo riusciti ad osservare pure qualche peonia selvatica, molte delle quali assai sofferenti per l'aridità di due mesi di vento e secco, senza precipitazioni.
Abbiamo visto qualche foto storica (1945) e l'Appennino era brullo, spelacchiato, con un centesimo degli alberi attuali, un trentesimo dei boschi, campi di seminativo ovunque. Torneremo a quella orribile desolazione?
Il sole ci ha cotto. A casa, poi abbiamo acceso il fuoco, ci era venuto freddo. Abbiamo mangiato in tre, Rosa Canina, _zzz ed io, poi è arrivato anche UnBipedinone, un piatto di pasta e ceci, minestra asciutta, rossa, tanto rudimentale quanto equilibrato e squisito, nei suoi sapori, consistenza e profumi di rosmarino. Anche tornare ad un desco con amici (uno) è stato un avvenimento!
lunedì 25 gennaio 2021
Inverno degli abbracci
_zzz era un po' giù venerdì. Quella era la sera nella quale, in genere un venerdì ogni tre, ci trovavamo in una milonga periodica in città. Da tempo tutto tace, non ci sono più i vals, i tanghi e le milonghe a rapirci, con le loro piroette e gli abbracci.
Per chi non ha avuto la fortuna di incontrare una compagna a cui voler bene / amare / con la quale stare bene, per chi è singolo, da febbraio 2020 è dura perché le occasioni si sono drasticamente ridotte, nei luoghi, nelle modalità, nei tempi. La solitudine morde. Per me la mancanza è quella del tango, della dolce vita della milonga, dell'intesa a due, della gioia dell'interpretazione, visto che ho spento la parte seduttiva che c'è nel tango. Ma per altre persone... quegli abbracci e quelle imprese di inutile bellezza in due, erano potenziali principi di movimento nascente. Rosa Canina e io passiamo metà delle notti abbracciati. Ma chi non può avere una morbida tiepida profumata, neppure per una tanda, tra le sue braccia!?
Questo fine settimana siamo stati a casa in tre, UnBipedinone, Rosa Canina, io, domenica ci siamo dedicati alla cucina (_rotti ha disfatto uno dei suoi maiali bio e ci siamo presi quattro cotechini, due cucinati ieri con una polenta grigia, i cratui alla moda della ex-suocera bavarese - il tutto una de - li - zia!!), abbiamo tentato di avere a tavola con noi lo _zzzone, non è stato possibile.
Venerdì ero incappato nella storia di Jonna Jinton, attratto (molto) dal titolo visto tra altri. Ad un certo punto della sua vita ha preso su baracca e burattini e se ne è andata, sola soletta, da Gotheborg ad un un paesino Grundtjärn (dieci abitanti nel centro della Svezia) da cui provenivano i suoi antenati. Mi sono visto alcuni dei suoi video: io vado matto per i paesaggi, gli ambienti boreali, foreste di abeti, betulle, torrenti, laghi, piccole aree prative, qualche fattoria qui e là, stagni, silenzio, muschi, che sono al centro dele sue riprese. A volte Jonna è un po' puccipucci, volemosebene, new age (ella comunque ha dato una risposta al suo malessere!) ma pazienza, è in molto gamba con le sue riprese di quella natura splendida del Nord - che bellezza! - quelle atmosfere ripagano di ogni inconveniente, di ogni edulcorazione.
Mi ricordo che quando stetti in Svezia, Stoccolma, per un mese ca. la maggior parte degli Svedesi si lamentavano dell'inverno. Questo non può non riguardare coloro che vivono ancora più a nord, nel deserto umano nonché rigoglio di fauna e flora, come Jonna. A ca. 11' di questo suo mediometraggio affronta la questione.
La cosa più importante, dice Jonna, è accettare i ritmi della natura: questi periodi storti, opachi, oscuri (a ca. 2' 7" poter osservare, a quella latitudine, l'altezza la bassezza del sole alle 12:30 😊) , ci possono recare sofferenza non necessaria. Per evitarla dobbiamo comprenderli, viverli per quello che sono, non avendo mente. emozioni, cuore in altri periodi invece di sforzarci di viverli come se fossimo in altre fasi, cicli, periodi.
Caro amico mio, arriverà la primavera, arriverà una morbidatiepidaprofumata da abbracciare!
venerdì 1 gennaio 2021
Da tirare la cinghia
Adoro questi giorni di tempo piovoso. Anzi, più su è nevoso. Dopo anni di orribili inverni siccitosi, dominati dall'anticiclone africano, quest'anno neve a josa e noi... bloccati, non si può andare a ciaspolare. °#§=(/%$xx!
Ieri abbiamo avuto una finestra di tempo sereno e soleggiato e, Rosa Canina, _zzz ed io ce ne siamo saliti sul monte sopra casa. Abbiamo camminato per cinque ore ca. con pause (saluti ad un conoscente vicino allevatore di capre) e altro, un bell'anello passando per campi, poderi isolati, piccole frazioni. Anche per case da tempo abbandonate, in avanzato stato di ammaloramento. Nella seconda metà del XIX secolo, inseguito alla una forte crescita demografica che portò al primo conflitto mondiale, vennero "colonizzati" aree agricole da... miseria. Alcuni toponimi (Ca' Fame, Ca' Sete, Ca' Inferno) non lasciano spazio all'immaginazione. Furono i primi poderi ad essere abbandonati nella fuga verso la città industriale nel dopoguerra: negli interni nei quali i "visitatori" hanno lasciato il passaggio dei loro segni, soliti nomi, cuori trafitti, etc. abbiamo letto date dei primi anni settanta: già cinquant'anni di abbandono ed edifici in rovina (prima cede il tetto poi va alla malora tutto il resto). Osservando i resti di magri prati, le esposizioni, l'assenza di una strada carrabile che li collegasse al resto del mondi, stalle piccole e fienili ancora più magri, si capiva che erano posti da tirare la cinghia,
La camminata di San Silvestro o Capodanno è ormai una tradizione consolidata (v. 2019, 2016, 2015, 2014, 2013, 2012).
Cena alle 19, alle ventuno e qualcosa eravamo a letto, abbiamo ronfato fino alle sette di stamani. Abbiamo riso un sacco per alcune cose di ieri /stanotte e abbiamo fatto l'amore lussoriosamente. Viviamo un'epoca di incredibile abbondanza.
Oggi giorno di pigrizia, pioggia, pioggia, accanto al fuoco, slurpati gli avanzi di ieri e altroieri.
Buon 2021!
(immagine via appennino4p.it)
giovedì 27 agosto 2020
Faticosa
Ci ho pensato un po': non metterò il nome di questa valle. fino ad ora è difesa dal suo essere impervia, con dislivelli pesanti dovuti all'imponente primo gradino glaciale e dalla fatica (notevole) con la quale bisogna conquistarla e - Deo Gratias! - dalla mancanza di infrastrutture di accesso. Su questi luoghi incombe sempre il pericolo di accesso da parte delle masse al quale segue il pericolo ancora peggiore delle valorizzazioni turismificanti (così frequenti in Trentino e in Alto Adige), meglio ometterne il nome. Da sempre sono per la montagna selvaggia, antidemocratica, discriminatoria, esclusiva, solo per chi la ama, se la suda e, soprattutto, la rispetta.
L'anno scorso, Rosa Canina ed io, venimmo sorpresi da quella valle cupa e selvaggia, glaciale, ricca di acque, che osservammo, col binocolo, dalle cime del versante opposto (3a foto qui, in secondo piano dietro il giovane larice leggermente a dx). Ci eravamo ripromessi di tornare in ottobre, cosa poi saltata. Sabato 15 agosto, abbiamo faticosamente (specie per lo scarso allenamento, ultima uscita era stata in Appennino quasi un mese prima, siamo rimasti con le gambe di legno per due giorni, poi!) realizzato il nostro desiderio, Rosa Canina, _zzz ed io.
La serata prima eravamo andati a vedere l'attacco del sentiero, sotto un nubifragio e sabato, la musica e il fresco di mille ruscelli e dei molti laghi è stato il ritornello principale che ci ha accompagnati.
Parola alle immagini.
giovedì 12 settembre 2019
Il vecchio Alpino e Milano
Data l'età di _zzzsenior avevo programmato un giro intorno ad un lago, in quota. Non per grandi obiettivi escursionistici ma per poter camminare insieme in un luogo splendido e agevole per un anziano, per quanto... in gamba. Camminare e natura fanno sempre bene e così è stato ancora una volta; nonostante quella valle famosa scelta come punto di ritrovo sia afflitta da un notevole turismo, come notavo. _zzzsenior alla fine è stato assai contento di una sgambata insieme e moderata, dopo quella faticosa di due girni prima in cui l'avevano coinvolto.
Ascoltavamo, Rosa Canina, _zzz ed io i suoi numerosi racconti e aneddoti.
Come scriveva Lorenzo, egli era uno di quelli che messi insieme con altri cinquanta, ti avrebbe organizzato un piccolo insediamento in qualsiasi luogo, con tutto il necessario, sia pur in spartanità. Persona abile, dalle mani d'oro, che sa fare, riparare, escogitare, organizzare, risparmiare. Ascoltavo le sue narrazioni, di vecchio emiliano saggio e così attento al concetto di bene comune.
Rosa Canina, nel piccolo laboratorio di mio babbo in casa in montagna, aveva scoperto un motto, salvato da mio padre, un motto di mio bisnonno Antonio, proprio la saggezza (lombarda in questo caso) di un tempo:
Eh, _zzzsenior, benvenuto nella merda grigia, ugualizzata, globalista, meticciata, grattacielizzata, omologata di un posto ugualizzato a tutti gli altri, senza anima, senza identità, senza spirito, il risultato della massimizzazione dell'entropia umana, sociale.
Ehssì che sono così orgoglioni, molti milanesi, del non luogo non solo ambientale ma ora pure umano, culturale, del tumore che hanno creato e in cui sguazzano ugualizzati e artificializzati.
Al caro vecchio, valente Alpino non era sfuggita questa robaccia grigia senza Tricolore.
lunedì 10 giugno 2019
Leggera uscita
Io sono sempre stupito, quasi ipnotizzato dal blu pazzesco delle genziane di Koch e, ancor più, dal blu ancora più potente della genzianella di primavera.
Con _zzz ho passato una bella giornata, da tempo che non succedeva.
Al ritorno Rosa Canina abbiamo improvvisato un semplice e gustoso pranzerenda (pranzo-merenda).
Devo dire che l'uscita mi ha mosso dei leggeri fantasmi, ho guardato con una certa tensione alcune belle alpiniste; sotto, la seduzione, ozia da tempo, è inquieta. Sto
venerdì 22 febbraio 2019
Fine settimana "amici&cucina"
Mi sono tolto la voglia di cucinare!
Domenica ho sgobbato dalle nove alle ventuno: bollito (preparato e sbaffato in parte sabato) e una costellazione di piatti intorno, dal risotto alle polpette alla fiorentina. Questo è un piatto povero ma che richiede una quantità enorme di lavoro, _zzz ed io ai fornelli dalle10 alle 13!! che anche cucinare insieme è entusiasmante, si sfrutta l'algebra della moltiplicazione (da un chilo e due di bollito rimasto ne erano rimaste... cinque). Diventano tutti dei Poldo a contatto col le vili sferettte. :)
Poi preparare il desco, che mi piace che abbia stile. Ho inaugurato una nuova semplicissima tovaglia in lino e cotone, bianca, ricamata, che mi ha regalato mia madre (avevo accennato qualcosa).
Non solo. Prendete i banali spinaci. Quelli congelati non funzionano: nella lavorazione industriale vengono sbollentati prima di essere surgelati: peccato che sapore e nutrienti rimangano nell'acqua. Insomma, ho visto dei fanali grandi così su un piatto che è rudimentale, una noce di burro, un giro di evo, uno spicchio di aglio e una presa di sale, lavati e cucinati nella marmitta, ridottisi in nulla, tutto il sapore è rimasto lì. Per una decina di porzioni ho dovuto lavarne una intera cassetta. Sbattimento, certo!
Alla fine ero stracco morto ma assai felice.
Non c'è neppure confronto rispetto ad andare a mangiare fuori.
Le cose importanti richiedono sbattimento. Un altro fatto che demolisce questa panzana dei diritti a tutto per (più) tutti.

domenica 3 febbraio 2019
Mi piace molto
- Misticanza fresca (radicchio di Chioggia, radicchio di campo, un sospetto di prezzemolo, rapanelli, un po' di chiaro dato da un po' di iceberg, un po' di valeriana... una cannonata).
- Una polenta di marano bio macinata a pietra tirata più di un'ora e mezza in paiolo di rame, sparita.
- Due cotechini comprati ieri al mercato contadino, ci hanno rallegrati per oltre due ore nel loro bollire in pentola, vo-la-ti-liz - za-ti.
- Cicoria passata in padella, rimasta la pentola llucida, potrei fare a meno di lavarla.
- Rosa canina ha preparato il cavolo nero, c'èpiù'n'tubo e...
- uno strudel (la perdono che ha usato le Fuji ;)
Una domenica semplice di riposo (che ho avuto una settimana al fulmicotone, al lavoro), di piaceri casalinghi.
Rosa Canina mi piace molto.
Ora me ne sto qui col mio bipede, ore si semplice stare in casa insieme e pure questo mi piace molto.

venerdì 9 novembre 2018
Dubbio, paura, arcobaleni.
- Per i buddisti l'arcobaleno è la scala lungo la quale Egli ridiscende dal cielo.
Mi chiedono: con Rosa Canina come va? Io rispondo: bene! Potrei anche scrivere ... molto bene!
Con lei ho scherzato sul tema eros vs. tango, come ho fatto qui: non ho più testosterone a sufficienza, fremo più per una dolce vita di tango che per un groviglio xx-xy.
_zzz mi scrive che tra lui e la sua morosa transalpina si sono infilate il dubbio, la paura. L'innamoramento, dopo nove mesi, sbiadisce. E' la difficile metamorfosi all'amore, quella che io non ho mai superato nove volte su dieci o anche diciassette su diciannove o, forse, sotto sotto, mai. All'inizio persino la quotidianità è scoperta, è novità, attrae, affascina. Poi si ipomorfosa alla sua realtà, alla sua natura, supposto che tornare alla realtà sia scendere. Beh... sì, come cascare dalla nuvole, quando si è innamorati si è anche pirla, direi.
Nel suo caso, poi, ci sarebbero piani impegnativi, che stravolgerebbero la vita. Naturale che ci siano paura, dubbio.
Sì, alla fine è solo una questione di minor testosterone.
Anche un po' di saggezza in più, vivere, disincantati, la realtà dello Hic et nunc!
Io rifletto anche su 'sto nuovismo erotico del quale sono imbevuto. La caccia, la seduzione, la conquista, lo scoprire, incerti, con insuccessi, con i flop, sono molto più attraenti della sicurezza, della certezza erotiche. Ecco, la seduzione meglio dell'eros consolidato.
Anche per questo amo il tango e la sua profondità eccelsa e superficiale, la sua immediatezza leggera, gli amori tre minuti. Vorresti amarle tutte. Non è possibile? Le ami alcune per una tanda no due.
Va bene con Rosa Canina, ma io penso che domenica 17, a quell'ora del pomeriggio, me ne andrò alla Milonga Sì ad abbracciare gli arcobaleni, quei tre minuti che durano.
giovedì 5 aprile 2018
Emigratis
_zzz ed io eravamo dietro di loro.
Una sorta di iperbole picaresca contemporanea: due giovanotti foggiani (se ho capito bene buona parte delle gesta avvengono all'estero) che si atteggiano a buzzurri in modo tanto esagerato da diventare mostri (soggetti/oggetti da essere in mostra).
Una miscela molto attraente per dei ragazzi (diverte la rappresentazione di ciò che è simile):
- pochi soldi (scroccare tutto)
- belle fighe
- discoteche, musica
- frequentazione di VIPpastri vari
- buon cibo e ristoranti sciccosi
- rutti e versi
- battute volgari, sessiste e politicamente scorrette
- vestiario e accessori eccessivi
- gergo giovane/ilistico
- seduzioni grottesche, goliardiche.
Poche parole, perché il predicone risulterebbe controproducente.

sabato 17 febbraio 2018
Da 40 a 65 e viceversa - 2
Giovedì sera siamo stati al telefono quasi quaranta minuti. _zzz, si è preso del tempo per me. Voleva parlare un po' con me delle mie riflessioni, dei miei sfoghi di martedì.
In sintetisi le sue osservazioni:
- Sono rigido.
- Egli teme che io mi stia isolando, che mi piaccia stare da solo (a prescindere da _civa).
- L'incontro con una donna e con altre persone non può che comprendere anche fatica, scontro, rotture di coglioni (mia espressione da egli mutuata e sottolineata) per crescere.
- Avere una compagna è anche donarsi [la parola chiesastica mi fa venire l'orticaria]; ciò comporta avere aspettative e, necessariamente, rimuove paletti ed è un modo per vivere intensamente.
- La sua storia con _ura è stato anche andare ai limiti e oltrepassarli, è stato anche scontro/conflitto ma questo gli ha permesso di vivere intensamente. Perché io non lo voglio fare?
- Io affermermo di voler cacciare ma prima che ci fosse _civa non è che io abbia fatto lo sciupafemmine.
Sono affermazioni abbastanza precise. Nella vita però bisogna scegliere e tutto ha pro e contro.
Mi sono impegnato anche troppo in alcune relazioni (cavalier servente) e ora non ho più voglia di rotture di coglioni.
_mlero si lamentava che stavo con gli amici più che con lei, non sono un eremita e mi piace curare amicizie, poche, seleazionate, mi piace uno delle realtà più sociali che io conosco che è quella del ballo/danza. Amare la socialità E la solitudine. Ho questa fortuna. Né eremita né gregario.
Con _civa sto abbastanza bene, è vispa di testa, ricca di interessi, ha un insieme buono e sano di valori che non sono l'inquinamento progressista/politicamente coretto/ugualista e altra cacca del genere che costituisce il corpo del pensiero unico ortodosso. Solo che... quando non sta bene, diventa vecchia e brutta. Anche _zzz chiuse con _ura perché... non gli piaceva. Non bisogna intellettualizzare troppo, altrimenti una persona finisce nelle spirali di una serie di convoluzioni psicologiche che si autoalimentano e diventano il fine invece che il mezzo.
Donarsi verso utilitarismo. Ora, come scrivevo, il termine lo trovo chiesastico, ipocrita, fasullo, irritante: come osservava lo zio Osho, ci sono moltitudini di persone che donano i … propri problemi e mancanze; si donano per appoggiarsi e trovare un sostegno. Francamente io sarò grettamente egocentrico ma sono avulso da questi egocentrismi molto più egoici anche se camuffati da altruismo. Sì sì, l'altruismo dei propri problemi.
E dal punto di vista dell'economia esistenziale? Sono felice, e, non di rado, ho... mmh, lo dico scherzosamente, i miei s'cioponi di gioia.
Cerco di ragionare: da questo stato esistenziale è facile peggiorare e difficile, improbabile, migliorare. Quando vivi bene cambiare è difficile e questa inerzia è anche sensata, lo è almeno anche solo dal punto di vista probabilistico.
Sono gli ultimi anni in cui posso ancora .. cacciare. Era proprio con _civa che dicevo che in questo periodo non sono agricoltore, non mi impegno nell'orto ma preferisco vagare per boschi e lande a raccogliere, a cercare, a trovare. Sì, non sono stato sciupafemmine ma sia con _mlero che con _civa non sto curando rapporti con altre, non chiedo numeri di telefono, non esco a bere qualcosa con altre nuove. Anche ieri, in milonga, una graziosa pugliese poi è venuta a sedersi vicino a me, un po' dopo che avevamo finito una tanda. Giovedì mi ha messaggiato _ina un messaggio carinoso che... mi voleva andare in milonga con me e mi pensava. E' una scelta. Poi si torna alla questione della gradevolezza, se una femmina non mi piace fisicamente, non mi interessa o mi spengo. Sono anche onesto intellettualmente, non sono fiche a sufficienza per i costi del perturbare l'equilibrio attuale.
Infine c'è la questione della vecchiaia, del costruire per tempo un legame affettivo per le sinergie di aiuto e sostegno reciproci. Ecco, su questo io non ho alcuna argomentazione a mia sostegno.
Però, _zzz, amico mio, ti sei preso del tempo per me e mi hai rotto un po' i coglioni. Ahaha.
Ti voglio bene.






























