venerdì 29 novembre 2013

Anch'io

Da mercoledì sera ho il numero di _dra, mantovana che ora vive a Bologna. Succede che questa magia cada nella milonga, a volte: essere uno ed esserlo con buono spirito e anche in modo molto sensuale. Alla fine dei vals, delle milonga, dei tango ci abbracciavamo, eravamo felici della nostra intesa. Durante le labbra erano lì a sfiorarsi. A volte succede questo. E' una delle cose meravigliose del tango, quando ne vivi alcuni sprazzi. Sei lì ad un infinitesimo con le labbra, senti su di esse il fine respiro che escono dalle sue narici e sfiorano le tue. Mai un infinitesimo può essere più grande.

Donna piacevole, alta (quasi come me), buona capacità di conversare (e cultura, dalla comversazione), buona energia, buono stile. Mi abbracciava alla fine, anch'io. Mi toccava le mani alla fine, anch'io. Rideva, anch'io. Mi guardava, anch'io. Scherzava, anch'io.
In realtà non l'ho ancora chiamata. Mi passa il bollore in milonga e poi non me ne frega più granché. E' come se fossi indifferente al punto di non voler neppure programmare un minimo sbattimento. Non mi sconfinfera esteticamente molto. Che sia questo il problema? Così non l'ho ancora chiamata, neppure un messaggio, nulla. Il fatto che non mi freghi neppure molto di questa apatia penso che non sia un buon segno. Mah.


(ignorochisial'autorediquestafoto)

Sposta Bobbolo

  • Qualsiasi studente di architettura al primo anno all'esame di urbanistica se per la mobilità a Bologna presentasse un progetto tipo quello del People Mover verrebbe immediatamente bocciato.
    Ivan Cicconi

'nzomma, alcuni degli ingombranti hanno ricevuto avvisi di fine indagini.
Perché il paese non funziona? Perché esso era un grasso e forte bue lasciato amministrare e governare dai migliori esemplari di piraña selezionati dal filtro passamerda (altrimenti noto come potere).
A Bologna, il capoluogo della regione che, per diffusa credenza è erroneamente nota per un presunto buongoverno, c'era la questione di come collegare l'aeroporto già collegato bene con linea di bus dedicata e taxi alla stazione ferroviaria. Vicino al Marconi passano un tot di linee ferroviarie che arrivano fin proprio dentro la stazione centrale, qualcuno pensò di utilizzarle e fu fatta perfino partire l'edilizia e realizzata al grezzo una stazione ferroviaria.
Poi le cooperative, i loro rappresentanti pidini, il loro fanatismo tecnoprogressista dissero:  Ehnnò! sia People Mover! (il nome esterofilo così idiota rappresenta molto bene il provincialismo di questi ingombranti). Infatti il progetto su ferrovia sarebbe costato solo il'8-10% dei 120M€  del Pipolmuver, inaccettabile la migliore soluzione a un decimo del costo che ci piacerebbe gestire. Quindi dopo che era stata realizzata la stazione Aeroporto (comunque facciamo lavorare l'edilizia) la lasciamo lì incompiuta. Altrimenti come dimostrare che lo Sposta Bobbolo è assolutamente indispensabilissimo? Poi ci facciamo una bella operazioncina di finanza di progetto all'italiana e facciamo passare le azioni fino al 15, 70 90 e poi 100% ad un ente pubblico (ATC) che si accollerà... i costi di gestione.
T'è capì come son bravini i rosini? (qui ci sono quelli rosini, non i saccheggiatori azzurri, bianchi, neri o verdaioli).

Aumento del biglietto, taglio di corse e linee, blocco del progetto di servizio ferroviario metropolitano che langue. Ora Bologna strepita: ha applicato un aumento dell'aliquota sull'IMU: mancherebbero ventiduemilioni di euri.

Questi migliori c'hanno la rogna. Figuriamoci nel resto d'Italia.
Spostare i celerini dalla Val Susa e mandare a manganellare giunta regionale, giunta comunale, sede de il Partito Derubatori e suo elettorato, quello che qui da Bersani passa ora in massa sul carro del vuoto con il Renzi intorno.




giovedì 28 novembre 2013

Panettatio precox

  • L'interesse privato abbandonato a se medesimo produrrà sempre più sicuramente il bene generale, che non le operazioni del governo, sempre difettose e necessariamente dirette da una teoria vaga e incerta.
    Turgot Éloge de Gournay

  • Se non riesci a fare bene neppure una cosa piccola, semplice non potrai fare bene una cosa grande e complessa.


Le neoreligioni condividono con quelle tradizionali gran parte delle caratteristiche importanti così come i neoreligiosi dei vari culti (ismi) esibiscono tutti i pattern "fideistici" e la cecità fanatica degli osservanti delle religioni tradizionali.

Sono due settimane in mezzo al supermercato vicino all'ufficio sono presenti cataste di dolci natalizi (panettoni e pandoro e relative varianti).  Quando ci sarà da festeggiare, questi prodotti avranno quindi ca. 40gg a Natale, 46 ca. a San Silvestro, oltre 50 all'Epifania (*). Saranno semplicemente prodotti vecchi che avranno perso ogni freschezza. Chi di voi farebbe preparare una torta 40 o 50 giorni prima del compleanno? 

Ecco uno dei sistemi 5 in azione; in questo caso specifico osservo che:
  • il liberismo porta ciascuna azienda dolciaria e le catene commerciali a cercare di anticipare il BAU per fregare il mercato ai concorrenti;
  • la stupidità delle masse consumatrici le induce ad acquistare ciò che al momento dell'uso sarà un vecchiume stantio (la fregola idiota delle primizie);
  • esiste una generale antidisciplina per cui si smangiazza, si smangiucchia, si ingurgita ogni cosa in ogni momento (siamo al livello di intelligenza di uno che si mangia un panino prima di andare al ristorante) ovvero più in generale
  • è molto diffusa una psicologia dell'appiattimento: conformismo, eliminazione dei cicli (per chi crede l'avvento sarebbe un periodo di "penitenza" non di aggozzovigliamenti vari prenatalizi, devi stare lontano dal cibo per poterlo gustare, i dolci di natale sono dolci di natale e non di fine ottobre o inizio novembre), omologazione dei prodotti, omologazione dei gusti.
Il risultato di 'sta roba è pessimo economicamente, ecologicamente e spiccatamente antiedonistico. Ho sempre sottolineato che l'associazione  consumismo-edonismo è falsa. Il consumismo è nella quasi totalità ostile al piacere (potremmo qualificarlo come vero, estetico, sensuale, profondo, anima-le). Il liberismo animato dall'ingordigia individuale è una religione fallimentare, un'altra religione stupida.
Le molte credenze nelle meraviglie del liberismo, della concorrenza, sul fresco della Grande Distribuzione Distruzione Organizzata continuano a inquinare le menti, il pianeta e... ad eliminare o a ridurre il piacere (proprio come le religioni tradizionali!). Questa è una delle caratterizzazioni che distingue la distopia di questo stupido sistema attuale dalla decrescita edonistica.

(*)
In realtà in rete ho recuperato fonti nelle quali si parla addirittura di prodotti in vendita dai primi giorni di novembre, ragionevole poter aggiungere altri 10 giorni. 


mercoledì 27 novembre 2013

T.



Sono passati mesi da quando è stato condannato, è ancora in giro a piede libero.
Sono passati lustri da quando non avrebbe potuto né dovuto essere letto.
Riusciremo in questo altro passo (del tutto inutile, stato nello stato dell'autodichia) del togliercelo dalle budella?

martedì 26 novembre 2013

Stelle d'avvento - 2

(Stelle d'avvento)
  • Non fare i moralisti con il freddo degli altri.

  • Credo che l'intensità dell'opposizione aumenterà da ora fino ad un picco in Europa e negli Stati Uniti intorno al secondo decennio del XXI secolo e poi sfocerà inevitabilmente in qualche forma di rivoluzione. Questo è inevitabile, perché il vecchio sistema non cederà spontaneamente. Dovrà essere costretto con la forza - da qualsiasi tipo di azione che la gente intraprenderà, e aiutato da fattori come le nuove tecnologie per il web. Questo cambiamento potrebbe verificarsi attraverso pacifiche discussioni nei parlamenti ma non andrà così.

    Guerra intergenerazionale per l'equità
    Karl Wagner
    p. 67
    2052 - Rapporto al Club di Roma, Jorgen Randers


Stamani -3 al marconi, penso che su ci saranno stati -5 o -6.
Cielo terso, molto gelo. La cosa strana è che la flora è ancora in principio di autunno, solo da qualche giorno alcuni alberi hanno iniziato ad avere le foglie gialle. Autunno inesistente o tardo estivo. Se dovesse venire una nevicata ora farebbe macelli o, come dicono qua, farebbe legna.
Arrivo in stazione, treno annunciato prima con 10', poi con 15', poi con 10', arrivato con 18' di ritardo (all'arrivo aumentati a 21'). Carrozza ancora con riscaldamento non funzionante.
Così cercavo un po' di costi previsti sulle grandi opere inutili e nefaste, ad esempio 24-61G€ TAV Brennero, o 1.3G€ per l'autostrada Cispadana, 0.1G€ per il PeopleMover. Finisco su una pagina di Coopsette e leggo l'esibizione tronfia del campionario delle peggiori devastazioni di edilizia infrastrutturale del paese per opere inutili e deleterie. Tornerò su questa antipolitica pro edilizia e contro i trasporti.
Ora, riceverò i cazziatoni scandalizzati ma la prossima volta tu che ti scandalizzi, vieni con me in stazione, con -5 o -6, attendi in piedi il treno in ritardo per mancata manutenzione dei pochi soldi destinati alle inutili devastazioni altrove e poi, solo poi, dopo che avrai vissuto tutti i disastri di queste antipolitiche, mi potrai cazziare e sono certo che non lo farai, quando, ancora una volta, io auspicherò con razionale e lucido rancore per la violenza subita un'azione punitiva contro le classi pseudo dirigenti di questo paese altamente ecologica e morale. Accanirsi con i celerini è accanirsi con altri poracci "proletari" (si diceva una volta). Punire i saccheggiatori responsabili, per quanto pseudo legitimizzati da 'sta sorta di democrazia di minchia . Non sarà nella legalità ma è altamente morale oltre che lecito.
Là dove finiscono risorse e potere là ci sono i mandanti responsabili.




lunedì 25 novembre 2013

Delizia e delirio



UnRagazzino e UnUomo si sono polleggiati abbandonandosi ai tempi lenti e sensuali di un primo fine settimana un po' invernale. Sabato siamo saliti in auto fino ad arrivare (nella neve) allo spaccio di una piccola cooperativa di montagna per acquistare parmiggiano reggiano (la forma, come si dice a Bologna che evidentemente nel gergo evita il riferimento a quelle due province cosavuoichesianorispettoaFelsina!?) e un poco di ciccia. Fanno delle cose pazzesche, lì trovo alcuni dei miei cibi di eccellenza (ad esempio un parmigiano di oltre 60 mesi che è apoteosi estetica), un guanciale al pepè che è sovversivo di ogni preparazione mediocremente media basata su pancette/guanciali ordinari. Poi da amici per festeggiare un cinquantesimo compleanno di un amico in un maneggio, perso anche quello tra i monti (altri). UnRagazzino per la prima volta ha trovato un ragazzo coetaneo e si sono divertiti come dei matti con quella rozzissima diavoleria che è il calcetto da tavolo? ballilla? pincanello? comecazzsichiama? Ecco, quello. Epprima recalcitrava, non aveva voglia il mio chiusone alle cose nuove.
Domenica lenta e calma, mi sono sfogato in cucina.
Una polenta tirata in paiolo di rame quasi 2h, un cotechino come diocomanda comprato lassù, poi alcune verdure di contorno, gli amici hanno portato un tortino di bietole straordinario. La farina per polenta viene da un contadino bio di cui sono referente per il gas: costa cinque volte tanto la farina di mais della GDO ma produce risultati straordinari. Il piccolo contadino ha recuperato un'antica varietà di mais e ne coltiva un po', poi lo macina integrale a pietra, poi schiaffata nel rame solo con acqua e sale. Delizia e delirio!!
Il fuoco ha fatto compagnia nel caminetto tutto il giorno. Alla sera il bipede mi ha sollecitato e l'ho assecondato: fusilli fatti con una salsa di pomodoro (preparata con la mia conserva autoprodotta) e qualche pomidorino fresco (qualche volta mi trasgredisco e il cibo non è solo di stagione e a km 0). Ad ogni boccone emergevano prima le fragranze della salsa di pomodoro e poi il sapore di grano dei fusilli Iris. Veramente straordinario quel piattone di pasta, nella sua semplicità,
Il mio bipede lo conquisto anche prendendolo un po' per la gola.
La sera gli avevo proposto di andare a vedere "La vita di Adele" ma, in preparazione del 12 dicembre, ha preferito che rimanessimo a casa a guardarci "Le due torri", secondo volume de Il Signore degli Anelli. Passano gli anni e rimango sempre ipnotizzato e stregato da quella saga.

Inceppato

Ama te stesso e osserva, giusto!? Beh, l'energica spazzolata dell'ego di venerdì notte sarà servita a qualcosa, no!? Un paio di giorni  e ho fatto un post-mortem (della serata). E quindi!? Sono almeno un paio di mesi che sono inceppato in vari aspetti della vita. Come mai? Questi mesi coincidono con un periodo in cui sono stato proprio fermo fisicamente. Problemi odontoiatrici, inizio liceo ora continuazione liceo, il tango che continua ad essere dispotico.
Il mio istruttore di palestra mi diceva: fermi il corpo, fermi la mente e tutto il resto. E' un principio che ammette poche eccezioni. E infatti...

Il mio movimento era più che movimento, perché era sport nella Natura, un abbinamento fantastico, energizzante, corroborante, propulsivo. Anche questo fine settimana è stato meraviglioso con il mio bipede: solo che egli subisce gli orari feroci del pendolarismo (scolastico), sabato compreso, e la domenica non vuole alzarsi prima delle dieci. Poi i compiti...  Lo capisco, a volte mi fa perfino pena sabato quando lo vado ad acchiappare il tardo pomeriggio perché vedo che è strapazzato, sveglia alle cinque e cinquanta sei giorni su sette è pesante.
Dovrò tornare a organizzarmi nei fine settimana in cui sono senza bipede per muovermi. Se il meteo manterrà le sue promesse (inverno + neve) domenica porterò il gruppone di amici alla prima ciaspolata, là tra i monti selvatici  e persi, che le Alpi, d'inverno, rispetto all'Appennino Bianco, sono come ad essere in corso in centro, rispetto al candido deserto e alla sua magia.
Partendo presto che poi ci sarà la milonga de la tarde del TPO.  Insomma, serve un'altra tondatura del quadrato.

sabato 23 novembre 2013

Attaccapanni

Ho attaccapanneggiato parecchio ieri. Gli antichi fasti richiederebbero applicazione e lavoro per essere rinverditi. Una volta esse venivano a chiedermi di ballare, ero io che dicevo "No grazie" e quei no ieri mi son tornati  indietro con abbondanza. Pensavo fossero passati più di due anni e invece non è passato neppure un anno e mezzo. Questa cosa che io arrivo a cavarmela bene o anche all'eccellenza (come negli studi, nel lavoro, danza, sci e poi altro) e poi dimentico, passa tutto nell'oblio, mi da fastidio, mi irrita. Impegno ed energia che col tempo svaniscono, come se non fossero mai stati. Uff, cheppalle!
Era solo una serata di salsa ieri ma mi ha lasciato mogio. Sapevo che la serata senza le amiche "per divertirci e scaldarci insieme" sarebbe stata attaccappannistica e così ho ballato pochissimo. So benissimo che anche entrare in un ambiente in cui sei (tornato un completo) sconosciuto è dura. Infatti. Ma il vivere è differente dal sapere.
Ho trovato un ambiente certo ruspante rispetto a quello del tango, ma meno peggio di quanto aspettassi. Molte belle donne che ora mi sembrano ragazze, visto che ho trovato un'età media inferiore a quella usuale delle milonga. Ecco, molti uomini decisamente impresentabili, o per dirla alla Francesco, inchiavabili. Veramente molto più brutti rispetto alle donne. Mah.

A cena  era stato invitato da _ilo, mi ha fatto conoscere la sua nuova casa tutta in legno, la nuova stufa in pietra ollare finlandese. _lla e _ilo e il loro bimbo sono felici. Un po' arruginito anche lui, ma ha praticato son, rumba y bacahata fino a un paio di anni fa, non fino al 2005 come successo a me.
Stasera sarò  con UnRagazzo da amici in un maneggio sui monti a festeggiare un cinquantesimo compleanno.
Già, il tempo che fugge.  Ora c'è il fuoco nel camino che riscalda un po' la mia malinconia.

venerdì 22 novembre 2013

Salsa e tango - 2

(Salsa e tango)

Dunque _ara la ferrarese si è laureataapienivotielode che se fossi stato il rettore non le avrei risparmiato un bacio infinito sulla bocca. Sprizzava di gioia che ne usciva pure un po' dal microfono del cellulare stamani. Era una bella crapetta quella e pure bella del resto mannaggianonmel'hadata.

Stasera, dopo un tot di tempo (tre anni? dovrei cercare in danza) tornerò con un compañero (di danza afrocubana, andammo a Cuba nel 2003) a ballare casino, altrimenti qui noto come salsa.
Temo che dopo tanto tempo, nel posto "furioso" per il bolognese, non sarò più il fichissimo strafico di una volta ma fungerò abbastanza da attaccapanni. Oltretutto _ilo mi ha detto che non verrà con un paio di nostre amiche salsere che avrebbero potuto aiutarmi nel disarruginimento iniziale. Non è escluso che ad una certa ora tagli la corda e mi infili in milonga. Salsa e... tango. Molte persone sono arrivate al tango dalla salsa (agli alti livelli molte anche dalla danza classica). In genere un viaggio di andata senza ritorno. Ma a me piace trasgredire, di tanto in tanto. E' un ottimo esaltatore di sapidità!
Sono curioso di quali sensazioni avrò nel tornare a bazzicare un ambiente diciamo un tantinello ruspante (che non vorrei sputare nel piatto in cui gozzovigliai abbastanza felicemente per anni).
¡Ahinamà!


Stelle d'avvento

Ieri mattina treno di "punta" del mattino soppresso, il primo successivo "stipato in piedi" e in ritardo. Ieri sera carrozza senza riscaldamento. Altro treno con ritardo abnorme. Manca la manutenzione dimezzata, il materiale rotabile si guasta sempre più spesso. Questa mattina avevano soppresso il treno di punta verso monte, niente incrocio in quella stazione.

Letta e Hollande evacuano le loro stronzate apologetiche sulla crescita del tumore e la follia di 24G€ sperperati (v. qui) in Val Susa nell'edilizia affossa ferrovie. Poi 10G€ per la nuova sciagura Orte - Mestre col project financing citronesco all'italiota che interessa parte notevole di questa regione, col traffico all'inizio del crollo (finalmente!!). Il Piddì della CMC porta buone dosi di manganellate e di gas al cianuro ai valsusini prosegue con la sua antipolitica dei trasporti, prima o poi ce la farà a distruggere quanto resta dell'unico sistema efficiente, industriale di trasporto merci, sostenibile e già a trazione elettrica dopo che c'è riuscito anche con la Faentina.
Trentasettemiliardidieuro. A te che leggi spilleranno (solo per queste due opere) 620€. S o l o   p e r q u e s t e  d u e  o p e r e.
Questa antipolitica cerca violentemente di perpetuarsi accanendosi contro coloro che resistono a questo sacco con scienza e conoscenza, divora le poche risorse disponibili sottraendole agli investimenti indispensabili, vitali e alla manutenzione dell'esistente.
Se questa ghenga di politicastri demagoghi devasta nazione morisse ammazzata non sarebbe mai troppo presto.
Gli aguzzini sono difesi dalle loro vittime frustrate per le privazioni da essi imposte loro.


giovedì 21 novembre 2013

Mumble mumble - 4

(Mumble mumble - 3)
  • C’è un’altra etica: quella appresa, l’etica acquisita durante l’infanzia e la crescita a contatto con gli amici e gli insegnanti e così via. [...]  Alcune culture hanno un’etica molto valida, molto sana e queste culture sopravvivono a lungo, altre invece hanno un’etica malsana e prima o poi colano a picco. Secondo me la cosa importante è adoperarsi per un’etica che sia sana per l’intera comunità umana e penso che in questo momento abbiamo qualche difficoltà a conseguirla.

    Un'etica per il terzo millenio
    Ernst Mayr
    (via  oilcrash)

  • Tutto inizia verso i due-tre anni, quando si cominciano a muovere i primi passi. Il piccolo italiano sgambetta incerto in giardino e improvvisamente [...]
    Al piccolo tedesco capita più o meno la stessa cosa [...]
    (Continua... :) 

Lunedì 11 mattina piovicchiava ancora qualcosa, alle ore seiemezzacirca dopo una notte tempestosa.
Il bipedinone chiede al papi: mi accompagni in auto? Avete presente quelle facce da figlio che ti cacomollizzano di brutto?
Zio galera, infatti il papi si cacomollizza e... cede.
Bisogna aggiungere che l'ombrello adatto alla bisogna si era rotto qualche giorno prima. Con quello a disposizione ben funzionante probabilmente il papi non si sarebbe cacomollizzato.

A me ha fatto riflettere questo.
Il bipedinone venne accompagnato in auto mentre il papi, un po' più tardi, se ne scese a piedi.
Il fatto che la nostra società sta regredendo è dovuta al fatto che in questi piccoli atti quotidiani i nostri figli sono meno temprati, meno abituati a impegno, sacrificio, rinuncia. Paradossalmente, emotivamente, per garantire loro una vita migliore, prepariamo e un mondo e loro stessi sensibilmente degradati: i piccolini a dare per scontate (e.g. muoversi in auto) esigenze che non sono affatto necessità e a considerare dovuto tutto questo. Il sistema diventa complessivamente più pesante e 'sto PIL del menga, pur arrivando ad aumentare, aumenta meno della complessità e dei costi indotti => il sistema degrada, i margini si riducono se non diventano negativi.
Lunedì 11 gli dissi che sarebbe stata una eccezione. A casa c'è da una settimana un ombrello riservato. Oggi UnRagazzino è sceso con l'ombrello sotto la pioggia. Il papi con 'sto no che aiuta a crescere, passa da cacomolle a cacomela?


centomilaventitre

100023
Ho intravisto quel numero stamani. Ohibò.
Cosa cambia? Zerovirgolazero.
Recuperare informazioni diventa via via più complicato con il tempo e con l'aumentare del numero di pagine. Blogspot ha (fortunatamente) un motore di ricerca decente (quello di splinder, semplicemente, non funzionava, forse anche questo è(ra) molti italico, un sacco di bells & whistles, inutili stronzate e le cose importanti che non funzionano, non sono manutenute, etc.).
Ieri ho introdotto una nuova categoria, educazione civica diretta e ho cercato un po', l'ho popolata. Penso che mi siano comunque sfuggite alcune pagine.
Gentili esibizionisti ed esibizioniste di tastiera, grazie a tutti voi.
Buona continuazione di diari a tutti noi.




mercoledì 20 novembre 2013

Grulli made in Italy - 2



(Grulli made in Italy)

  • Il pesce puzza dalla testa e dalla coda.

Direi che la storia di questa arrampicatrice sociale (oddio già il nome... Samantha, lasciamo perdere...) senza particolari scrupoli rappresenta, in scala ridotta, l'orribile mescolone tipico di alcune peculiarità italiote così ben raccolte, impersonificate e rappresentate da B., campione standard e prototipo n° 1 (osservare la marca dell'auto!).
L'esterofilia provincialotta e i danni non quantificabili, non riguardano solo l'economia, come sottolineato altrove, ma pure altri aspetti. Il cozzo di stili, di ambientazione, di accessori è stridente. (cliccare sull'immagine per ingrandirla).
Anche solo limitandosi alla dimensione estetica, qualcuno cerca fortunatamente di ribaltare il paradigma e di riportare in voga alcune connotazioni estetiche italiane (auto comprese).
La pesciolina piccola è in cella, il campione prototipo n° 1 con sentenza ormai definitiva da mesi continua ad evacuare in libertà con codazzo di lecchini, servi, baciaculi e saccheggiatori vari.
Grulli made in Italy!

P.S.
Le donne (more) pugliesi possono essere divinamente, straordinariamente belle. Forse tra le donne più belle d'Italia. Quando non si deturpano in certe maniere.

Embeh!? - 2

(Embeh!?)

Ho quasi menato uno che pisciava su una scalinata in stazione.
Ottima iniezione di adrenalina ed energia.
Io lo trovo anche divertente, adoro diventare un khmer verde e il senso che mi da.
Vedo 'sto qui con giaccavento e grosso zaino (abbigliamento tecnico di buon livello,) che piscia, rivolto alla discesa. Di pieno giorno, anche se di fretta, passavo nel tunnel a cui sale la scalinata... rimango stupito. Cazzo non ci posso credere!!
Mi fermo subito, indietreggio qualche passo e  silenziosamente mi avvicino di spalle, lo affianco e ancora in perfetto silenzio lo guardo con un modo tipo Embeh!?
Il piscione (diciamo sui trentanni ca.) rimane sorpreso; inizia a bofonchiare e il diverbio. Afferro cose tipo "Duove dovrei pisciare?", "Ma io suono straniero" (*), il giovinastro ha forte accento slavo. Inizio ad aprostrofarlo a muso duro. Urla "struonzo cazzuo vuoi'" e fa per girarsi per pisciarmi addosso, lo spingo giù per le scale(mi è andata bene che non è caduto rovinosamente, perché se poi 'sti stronzi si fanno male ci smeni tu, anche se di questo non me ne fotte un cazzo quando sono sotto incazzamento). Torna su e fa per attaccarmi, mi metto in posizione di combattimento e gli do un calcetto di avvertimeno sulle cosce, tengo le chiavi della bici tra le dita serrate , in vista nel pugno destro. Capisce che non sarà facile, impreca sempre più forte, scatarra cercandomi di arrivare a me con lo sputo, poi si  gira di nuovo e va via si gira e se ne va, dopo qualche metro sento che mi urla di nuovo "vaffancuolo struonzo". Lo sento e torno indietro scendendo a ritroso le scale mobili in salita e lo rincorro, ma scappa velocemente imprecando ancor più. Mi commiato con  "tu sei uno stronzo pezzo di merda. Va a pisciare altrove".
All'uscita ho avvisato una squadra di pulitori delle Grandi Stazioni del fatto chiedendo loro se potessero intervenire per pulire.

Visto da destra
Dopo l'educazione correttiva (spero che il tipo ci pensi su prima di ripetere il fine ed elegante gesto) penso che certo tipo di umanità è, egalitariamente (il sottoproletario fa danni in piccolo, il capitalista o il potente politico fanno danni in grande, proporzionalmente al livello nella piramide sociale) una jattura ecologica in senso lato e, fosse per me, mi piacerebbe venisse fisicamente eliminata. Capisco che non è politicamente corretto e forse neppure intelligentemente egoistico (non avrei avuto 'sta buona botta mattutina corroborante).

Visto da sinistra
Il mio babbo citava un detto latino (che non ricordo) che in soldoni diceva qualcosa come il civismo di un paese si misura dai bagni (pubblici) che ha.
Nelle grandi stazioni ora i bagni sono a tariffa cara. In qualche modo c'è una spiegazione, i bilanci sono tirati e manutenzione  e pulizia costano. Ma un paese che dilapida 10G € per una nuova devastazione inutile e perniciosa tra Orte e Mestre e che non ha gli spiccioli per tenere in maniera decorosa (ho scritto decorosa, non lussuosa)  dei bagni pubblici gratuiti, in che condizioni è?

(*)
Notare quanto sia diffusa la pessima mentalità (anti)razzista: come se uno per la sua provenienza fosse autorizzato o meno a (non) comportarsi in un certo modo.



martedì 19 novembre 2013

Two mothers

Sabato sera mi sono preso una pausa nel tango (me la impongo da un po' di tempo, per fare anche altro) e sono tornato al cinema. Questo lavoro franco-australiano me lo sono visto con _nni, mio maestro di tango "dei colli"  e sua moglie _mia (che ha un certo debole per me, era lei che quando arrivavo al corso mi abbracciava e salutava dicendo ad alta voce "il mio uomo, il mio uomo"). Entrambi i loro figli ora sono in Australia e così essi hanno arricchito la visione dell'opera con commenti e aneddoti.
La trama è interessante e la rappresentazione della psicologia e delle relazioni been fatta. La pellicola non mi ha mai appassionato, il pathos è rimasto lontano: lo spirito australiano, new british, direi compassato, molto pacato se non algido, è stato efficacemente rappresentato. Unica nota: a tratti l'ho trovato inutilmente patinato.
Potrei intessere uno zibaldone su morale, eros, rapporti edipici, incestuosi, omosessuali. Non lo farò di certo; ho apprezzato dell'opera un distacco da ogni connotazione morale e moralistica. Veramente non c'è nulla da dire sulla sociologia e sull'eros, nel 2013 non c'è nulla di nuovo, tutto, veramente, tutto è così da sempre, baby squillo, orge ed orgette, triangolo e quadrilateri, bellezza prostituzione e potere; solo che ora emergono un po' di più, la cortina viene fortunatamente squarciata.

L'eros stravolge le convenzioni: le due amiche, madri e poi amanti del figlio toy-boy dell'altra hanno la saggezza di lasciarsi andare, di abbandonarsi al corso degli eventi, ma non passivamente, nuotandoci; la loro maturità le rende consapevoli della dimensione del tempo e che esso porterà (quasi) tutto nell'oblio. La dimensione del tempo contraddistingue l'opera ed è ben rappresentata: essa diventa quasi una biografia di clan fino alle terza generazioni (finale).
Mi diceva, _mia, che glil Aussies lavorano poco, sono bravi nel tango, vanno in milonga presto e finiscono presto e lavorano poco. Aggiungo: bevono come degli ossessi, sono specialisti nel cacciarsi nei casini come sposarsi, fare figli presto e separarsi e divorziare presto.
Anne Fontaine è stata molto brava nel connotare Harold, il marito di una delle due donne: uno stimato intellettuale del mondo del teatro che in alcune scene iniziali emerge come insofferente al tran tran della routine familiare; egli "scappa" a Sidney dove ha ottenuto una cattedra di ordinario di scienze del teatro (o qualcosa del genere).  Beh, cosa fa l'intellettuale radical chic? Dopo poco si accasa con una tizia e... sforna un pargolo. Alcune scene sue con in mano il bebè sono pateticamente ridicole. Ho trovato così fine lo sfottò dissacrante di ciò che rimane, a dispetto delle apparenze, il reiterarsi della piccola borghesia e il soccombere di un ideale intellettuale di superficie alla banalità della biologia più semplice.

P.S.
Detto come va detto, tutto quel biondame (spesso finto), lo trovo algido e mi attizza pochissimo.

Betulle - 5

(Betulle - 4)

Sono stati tempi che mi hanno tenuto lontano da te. I primi finesettimana di suoi compiti di liceo, i problemi odontoiatrici, poi l'amore dispotico di T. Così leggo parole di silenzio e di passi nella neve, di vette lepontine e mi torna nostalgia di te, Montagna, e di una di te, la Valle Grande. Fu solo un abbraccio, un bacio fugace e la nostalgia, ora, me lo ricorda.
Come saranno ora le mie amate betulle? Già sono state foglie d'oro, tornate a te per il riposo del freddo.



lunedì 18 novembre 2013

Bleah



Ecco, perché se il paese sta un po' nella cacca, io lo capisco.
Cioè... uno va a pranzo, un po' più tardi oggi, e nella piccola mensa a conduzione emiliana familiare con tante cose buone che c'erano pure i tortellini fatti a mano in brodo oggi, vede uno che piglia dei tortelloni ricotta e spinaci e li fa condire con il sugo alla puttanesca, capisce che le cose non è che possano andare poi così bene, eh!?

Alta voracità

Sabato non sono andato in Val Susa. La prospettiva sarebbe stata quella di tornare ieri notte o stamani e ieri sera avevo impegni (di tango).
Allora è bene rinfrescare alcune cose su questa mistica cialtronesca del "Si fa perché si fa".
Io non sono d'accordo con Travaglio su alcuni punti.
Non sono d'accordo:
  • Sull'utilizzo delle risorse dilapidate in questo progetto edilizio (un altro passo nella distruzione del trasporto merci su ferro) per culle od ospedali e spese sui servizi; è bene che il paese mantenga una parte cospicua di investimenti su opere necessarie (come la manutenzione, ampliamento e aumento della capillarità della rete ferroviaria esistente, politica del trasporto merci su ferro anche di media e piccola scala, come da tempo hanno deciso paesi notevolmente arretrati come Svizzera, Austria e Germania).
  • Sul difendere Caselli che ignobilmente ha chiuso due occhi, si è tappato le orecchie e si è messo una molletta sul naso sulle colossali e ripetute violazioni delle leggi da parte dello stato, era troppo impegnato con quelli che facevano lo sgambetto e tiravano le freccette con la cerbottana di carta per osservare i barbari della distruzione, occupazione, incursioni, sequestri illegali, uso di armi chimiche bandite, etc.
  • Sul deprecare la violenza redentiva e difensiva di quei resistenti alle ingerenze forestiere.

Qualche passo dell'intervento è superato (ad esempio non è citata la decisione del governo francese di affossare l'opera rimandando al 2030 anche solo alcune operazioni propedeutiche come inizio procedure di esproprio etc.).
Ma su tutto il resto dell'intervento di Travaglio è assolutamente preciso e razionale e più che mai attuale.
Il problema non è razionale ma e filosofico e psicologico. La neoreligione del tecnoteismo accrescitivo e la sindrome di Stoccolma, una tendenza innata de il_bobbolo (peraltro ben programmato) a difendere i politicastri e le peggiori antipolitiche vessatorie, distruttrici, predatorie, parassitarie che essi applicano ad esso.


domenica 17 novembre 2013

Il coso



Mercoledì sera, dopo cena, osservavo il bipede che con fare del tutto ganzetto, aveva chiamato due compagni (di media e) di liceo. Ah ciao … che treno prendi domani? Come il solito... allora ci vediamo... dai.
Io ridacchiavo. Il piacere di avere un proprio coso cellulare ti porta a... conversazioni inutili. Quando i primi telefononi ETACS erano oggetti posizionali, Il Cuore si divertiva a pubblicare i testi di telefonate vuotidiote il cui unico scopo era esibire il coso posizionale.
Il bipedinone, sebbene abbia esempio di comunicazioni scarne per l'essenziale sia da parte mia di sua madre, mia e del suo nuovo marito in qualche maniera deve entrare nel mulino e non può evitare di infarinarsi. Già si è accorto che il piano tariffario che aveva ricevuto con la SIM era un salasso ed è passato ad altro. Ora farà un po' di conti con la “paghetta” che ha a disposizione e una certa parsimoniosità arriverà in fretta. Del resto quando inizio a doversi pagare la rapina dei genitori detta altrimenti carte Pokemon, smise quasi subito di acquistarle.

sabato 16 novembre 2013

Felicità diffusa

Felicità diffusa.
Se dovessi condensare in due parole lo stato d'animo al quale ti conduce una serata piacevole in milonga, queste due rendono l'idea meglio di altre. E' come lo stato d'animo dell'innamoramento, direi.
Ho fatto le quattro stamani. E solo adesso quella postgioia tende a calmarsi.
C'era ieri sera la milonga al TPO, in genere la domenica “tarde”. E' una milonga “nazionale” perché quegli orari permettono a persone dell'Italia settentrionale e centrale di venire a Bologna e godersi un ambiente unico, con programmazione musicale eccellente (l'organizzare i brani in una serata di tango è un'arte che richiede maestria, esperienza, creatività, osservazione della “sala”), un contrasto molto piacevole tra la struttura post-industriale e l'estetica molto raffinata del tango, un livello medio alto dei tangheri e la presenza cospicua di tangheri giovani (diciamo dai 25 in su). Insomma, programmazione al venerdì sera invece che la domenica tardo pomeriggio ma lo stesso gran successo. Esiste un'euforia, una risonanza di stati d'animo, un'anima collettivi come tutti voi saprete, frequentando luoghi sociali, specie quelli di ballo.
Ho già scritto che rispetto ad altri ambienti di ballo (boogie, danze popolari, disco commerciale - a parte alcuni locali di punta -, boogie, rock, balli latini) io noto una presenza di donne eccezionalmente belle, in milonga, sulle ragioni della quale dovrei ragionare.
E così è stato anche ieri, donne molto belle, curate, ben vestite, con grazia e arte nei movimenti. Un uomo potrebbe essere felice anche solo per quello, solo per amarle e mangiarsele con gli occhi. Figurati quando una di queste donne si cala addosso a te, come un vestito di seta su misura, creando il tuo movimento d'anime a due in uno, ti abbraccia come innamorati dopo due settimane di separazione, si concede a te e ti suggerisce, con il suo respiro, il suo batticuore, le sue braccia di portarla, di andare con lei in olimpo.



Mi accompagna

Un paio di ore fa, stavo pensando a quando sarei rientrato a casa. Tra i vari piaceri e il piacere dell'attesa del piacere che posso godermi ce n'è uno che mi ha stupito. Sono passati oltre cinque anni, da quella prima pagina, era il 18 ottobre 2005.
Questa voglia di sedermi, accompagnato da buona musica (ora suona la nona sinfonia di Dvorak, “dal nuovo mondo”, una delle mie preferite e come per questo diario, non è la prima volta) e di tornare a leggere i commenti, a scrivere qualche altra pagina di diario mi accompagna sempre.

giovedì 14 novembre 2013

Made in Italy - 1

In Emilia e in Lombardia osservo sempre con cinico sarcasmo il consumismo del pecorame de il_bobbolo dei livelli superiori della piramide sociale. Borghesotti che appena hanno due palanche due in più, acquistano il macchinone tedesco a costi spropositati. Nel paesello lo squallido capetto del Pidimenoelle, un viscido pensionato ex ferroviere impegnato in tutti i comitati possibili della commemorazionedellaresistenza da un paio di mesi gira con un Mercedes nuovo di trinca (non è un modello base! vorrei capire con quali soldi, peraltro). Se non fosse dentro nella retorica propartito della resistenza ma in sindacato, andrebbe sicuramente con quelle auto alle lotteerivendicazioniperl'occupazionenellefabbricheemilianecontrolosfruttamentodeipadroni controlausteritàeperilrilanciodeiconsumi(smiedell'import).
Noto che coloro che sono cresciuti educati (?) alla sobrietà morale del maoismo cinese e gli altri immigrati sono consumisti PIU' consumisti degli italici (per assenza di anticorpi, un motivo in più per impegnarsi a che rimangano o rimpatriarli coercitivamente nelle loro terre natie in modo che non aggravino il pessimo bilancio ecologico e globale dei paesi consumisti iperpopolati) appena c'hanno due palanche in più comprano il mercedesone, il suvone alemanno (una lunga scena immortala in una banlieu dei tamarri spacciatori maghrebini su SUV Mercedes anche in questa pellicola) etc. L'abbruttimento pecoreccio al consumismo più becero è assolutamente egalitario e democratico, rinforzato nelle masse a base di porzioni giornaliere di programmazione inquinante mediatica.

Ora, paraponziponzipo', si sta aprendo una procedura di infrazione contro i crucchi per export eccessivo.
Mi piacerebbe capire in cosa consisterà.
Divieto di pubblicità ai prodotti tedeschi? chiusura per tre giorni alla settimana degli spaccaprezzi Lidl? controllo delle conversazioni e dei contatti commerciali: dopo la seconda macchina TAC della Siemens venduta, fine delle transazioni e tutti a casa? bandite le matite Staedtler a scuola?

Questo sistema si avvita sulle sue contraddizioni. Capi della b.anda di saccheggio,  Operai, tecnici, borghesi, benestanti e proletari, pecorame italico tutto insieme senza distinzione che compra pure la cacca se di moda e tedesca, la bresaola sassone i pomidoro (olandesi, quelli) oltre che l'auto di Ingolstadt o di Stoccarda. Un sistema di coglionesca dilagante imbecillità di massa che comporta la distruzione di tutte le economie locali, uno spaventoso dissanguamento di capitali, conoscenze, industria verso i tedeschi, perdita di saperi e posti di lavoro. I tedeschi che sono dentro in questo sistema fino alla punta dei capelli e che sono campioni del mondo nel far sistema e nell'ingegnarsi, ci danno dentro.
Sono le masse italiote, ogni volta che privilegiano Zeiss a Galileo, BMW ad Alfa Romeo, Birkenstock al sandalo marchigiano, müßli sassone a cereali umbri, lo yogurt Müller a quello del caseificio di casa a essere i PRIMI responsabili dello sfascio economico, della bilancia dei pagamenti, della distruzione della loro economia e del loro impoverimento.
Consumo critico e locale? Perle ai porci!

Io leggo esterrefatto Grillo dare la colpa all'euro o accusare i dirigenti del paese di essere peggio delle masse, osservo incredulo la demagogia di 'sti dirigentastri europei che cavalcavano giulivi il consumismo accrescitivo fino a che non è sfuggito loro di mano.
Ma te_che_leggi, ma chi cazzo ti obbliga a comprare 'sto tedescame? Ancora colpa dei nazi brutti cattivi che ti spingono con i loro mitra in concessionaria o da Lidl?

Limportante è dare la colpa a qualcun'altro. Questa è una delle eccellenze del Made in Italy.


mercoledì 13 novembre 2013

Trenta minuti

Ci sono trenta minuti di strada divorata, velocità e fruscio del vento sul parabrezza nel buio e silenzio della notte. Trenta minuti di strada deserta per lasciare le sue braccia, Tango, le tue braccia, _ica, i batticuori, l'esultare per il capirsi due in uno, il tuo respiro, l'apprensione per le incomprensioni e l'ebbrezza di essere sull'onda della musica.
Questo incantesimo ha sere in cui si manifesta lasciandoti una felicità diffusa, il gaudio memoria di piccoli nostri applausi - li conosciamo solo noi, _ica! -  per quegli istanti di T.


Ieri alla fine ho ballato un tango con _ico, forse un altro passo nel vivere il tango, che al principio era esercizio tra uomini prima di andare alla milonga, ludio prima del sesso con le muñecas bravas dei postriboli. T prima o poi sarà anche imparare e vivere il ruolo (coreutico, birba, cosa pensi!? :) della donna.



Palato 'gnorante

Tra gli amici che abbiamo avuto a cena sabato c'era una coppia conosciuti quando facevo danza afrocubana, poi ci infilammo a capofitto tutti nei gas, fu _nzo a fornire la pasta madre al gasista che prepara il pane per il gruppo. 'sti birboni si sono trasferiti di recente nelle Marche e sabato mi hanno portato due tartufi bianchi (uno piccolo ed uno grande) raccolti freschi freschi dal babbo di _via. Quella è un'altro caso di un intero clan di edonisti (alcuni di essi inconsapevoli in quanto innati) della decrescita: abitano in un  comune (piccolo) di una bellezza spropositata in una realtà rurale ancora abbastanza integra, si autoproducono parte dell'energia, parte del cibo con orto streppitoso e pollaio importante, disfano e si preparano un paio di maiali, hanno la possibilità di raccogliere e cacciare i cibi più squisiti, si impegnano per cucinarli, si riparano casa, elettrodomestici, hanno mille abilità e capacità. Mi raccontano di quelle straordinarie in cucina della mamma di _via che dispone di prodotti spesso a metri  zero e di assoluta eccellenza.
Insomma, mi hanno portato 'sti due tartufi. Quasi metà ce la siamo sbaffata sulle bio ova delle pollastre ruspanti del gascontadino domenica a pranzo, UnBipedinone ed io in compagnia di _rio, il gas tesoriere.
Allora, se devo dire...
...
Se devo dire... io non ho il palato pronto per apprezzare il tartufo bianco. Ho il palato 'gnorante rispetto a tale (presunta) delizia.
Così lunedì sera tornato dalla lezioni di tango con un robusto appetito stavo pensando... oh, che faccio stasera? ... mumble mumble c'è quel tartufo ancora... bisogna finirlo.
Mi sono cucinato... due etti di spaghetti strascicati con acciughe, aglio, peperoncino e origano.

Ieri sera ho perseverato e la parte rimanente l'ho adagiata su un letto di buon risotto alla parmigiana (bianco). Sebbene meglio, rimango perplesso forse perché il palato rimane 'gnorante.


lunedì 11 novembre 2013

Mumble mumble - 3



(Mumble mumble - 2)

Stamani il bipede mi ha portato alla necessità di una nuova riflessione. Ma prima voglio tornare sul caso studio che avevo lasciato lì (puntata 2, appunto). Come risolverlo contemperando tutti i criteri e conciliando interessi apparentemente incompatibili?
La questione del mercoledì è stata risolta con un approccio articolato (le soluzioni intelligenti della decrescita sono quasi sempre soluzioni meno tecnologiche e quindi anche più semplici ma più articolate che rifuggono dai comuni rozzi approcci energivori).
Dunque: il bidedinone prima di andare all'allenamento prepara zaino, vestiti di ricambio per il giorno successivo e quanto necessario, lo consegna alla madre che, a termine allenamento, va a consegnarglielo, ritirando il borsone del calcio, con le cose sporche dell'allenamento e poi torna a casa. La madre torna a casa, il bipedinone piglia il treno (stazione a 3' dal luogo della pedata) e dopo un paio di fermate scende al paesello del papi. Il PapiInCammino arrivato a casa un'ora prima, ha preparato nel frattempo cena e tavola. Per un approccio "graduale" per alcune volte il bipedinone viene raccattato in auto, quando procedura e confidenza in essa saranno più stabili e radicate il papi scenderà a piedi in stazione per accompagnarlo, sempre a piedi su per strada e sentiero verso a casa. Il papi si fa una (seconda) passeggiata dopo una giornata di lavoro sedentario, il bipede si abitua al pedibus calcantibus.
Si noti ampi giovamento per ambiente, portafogli, risparmio di tempo e di auto (muovere auto per brevi tratti è pessimo dal punto di vista meccanico, energetico e ambientale). Infine, la cosa più importante, il papi non blatera ma da l'esempio, toglie ogni possibile recriminazione da parte del piccolinone.

Dare l'esempio smantella, annulla ogni possibile recriminazione e questo è uno dei motivi per cui gli approcci intelligenti della decrescita basati sull'impegno personale (soprattutto in pedagogia/educazione) non potranno mai attecchire poiché la maggior parte de la_gente è ostile e all'impegno personale, alla respons-abilità e tende alla disonestà intellettuale, alla ipocrisia (predicare bene e razzolare male) e si aspetta, nella maggioranza dei casi, che siano gli altri a fare qualcosa prima, e che sia altro a risolvere il problema.
Semplice, educativo, ecologico. Basta un minimo di organizzazione.

Stamani pioveva ancora un poco dopo la notte tempestosa...

domenica 10 novembre 2013

Forse anche perché

Ci siamo goduti casa fino in fondo. UnRagazzino ed io. Mentre scrivo il vento freddo da levante fischia, sento la pioggia sopra il tetto, le braci ora sono cenere nel camino. Siamo stati con amici ieri a cena, oggi a pranzo e stasera a cena. Noi in mezzo, un figlio e un papà. Mi ha strizzato di abbracci un bel po' di volte.
Vivo ogni istante di questo piacere di famiglia e focolare.
Forse anche perché...
Abbiamo fatto legna stamani. Ho faticato all'imprecazione. Sono in uno stato fisico meno che mediocre. E lo sento.
Forse anche perché così fuori forma ho apprezzato queste ore lente e di piaceri sapidi e di affetti.
La temperatura è calata bruscamente, pioggia e lampi e tuoni, c'è tempesta fuori ora.
Buonanotte anima mia.

venerdì 8 novembre 2013

Gasp!



Gasp!

Di nuovo

Non è che mi sentissi proprio un drago l'altroieri e ieri. Mi dicevo.... mah... casino grosso quello che ho avuto... operazione importante, tutto era infiammato lì sotto... ci vuole tempo.
Mi si sta formando di nuovo un ascesso lì sotto,ho  proprio un rigonfiamento, dolore in crescendo, nevralgia e un principio di pulsazioni in aumento. Uff. Devo piantare qui tutto e tornare dal dentista.

giovedì 7 novembre 2013

SIAE e... etica fiscale

  • Perché pagare le tasse ad uno stato che le usa contro di te?
    _rio, compagno anarchico, tesoriere del gas

Leggevo la testimonianza di Spirita Libera. Il lavoro di Jorgen Randers che sto leggendo è molto chiaro: se la produttività non aumenta o cala e il numero di persone non cala (o aumenta come sta succedendo in Italia a causa dell'immigrazione di massa) la capacità di consumo e la disponibilità di risorse pro capite diminuisce e avviene un (forte) impoverimento generale (sarebbe interessante citare il caso del Giappone: un PIL (sempre 'sta roba qui) in leggerissimo aumento o stabile e la stabilità o la leggera diminuzione della popolazione stabile ha portato in media ad un "arricchimento" generale).

Il pensiero di alcuni anarchici (uno citato qui sopra) è provocatorio: ovviamente le tasse non sono solo utilizzate contro di te, anche se lo stanno diventando sempre più, specialmente se tu adotti stili di vita non conformi, ecologici, più sostenibili. Osservando l'aumento delle antipolitiche sto ripensando l'etica della fiscalità: nel momento in cui lo stato si applica al peggio, in primis per devastare l'ambiente (come ecologista questa è la cosa più grave) e con le violenze straordinarie associate a varie grandi opere nefaste, con il lemon capitalism, pagare le tasse da da dovere civico diventa correità e complicità nel mantenere e perpetrare il sistema. Ma non sono sole le grandi opere nefaste. Come diceva il mio fra' "è il carrozzone che diventa sempre più pesante", trainato da sempre meno persone. L'assistenzialismo è il travestimento politicamente corretto di ciò che normalmente si indica con il termine di sfruttamento. Il resto del menù prevede:
  • imposizione violenta su territori e sulle comunità locali che essi ospitano
  • ingerenza militare in altri stati
  • corruzione
  • accumulo di fondi occulti utilizzati per la deviazione dello stato e mantenere e rinforzare oligarchia di poteri forti travisata da democrazia rappresentativa
  • implementazione delle peggiori antipolitiche
  • aumento della struttura opressiva dello stato e della sua distanza dai territori
  • concentrazione continua e in accelerazione di risorse e potere.

Ero in auto col mio  maestro di tango "dei colli"  verso la milonga, martedì sera.

Vieni domenica? Pizza al posto XY , poi mettiamo su della musica, balliamo un po' ... pizza e bibita... 15 euro... saremo una trentina ...

Passano i chilometri e intanto penso un po'. Quel posto è modesto, il tutto fatto alla buona... fine settimana come papà, domenica sarò con il mio bipede dunque in due... Quindici euri a cranio, sono sessantamilalire per due pizze (io evito i latticini, piglio cose semplici tipo romana o marinara che è anche la pizza preferita da mio figlio), due bibite e un po' di vecchia musica.
Mmmh.  ...  In trenta, il prezzo dovrebbe essere più basso non più alto di quando si va in due o tre: due calcoli: 6 o 7 di pizza, 1.5 di coperto, 2 di bibita, mi aspetterei un 10€ qualcosina meno, qualcosina di più


Non sono tanti quindici a testa, _nni?
...
Noi non prendiamo niente... anche due bibite... faranno altre pizze...
...
Poi devono pagare la SIAE


Pagare la SIAE?!? Ma che roba è la SIAE per brani che hanno almeno una cinquantina d'anni?
NON andrò a quella pizzata con tango. Come diceva Giannozzo Pocci, sostenere questo sistema è rendersi complici di esso. Ma questo è solo una delle centinaia di gabelle prive di senso in un sistema quasi completamente marcio, iniquo, sfruttatore.
  • 40€ che il maestro pidiellino di piano di mio figlio ha chiesto una-tantum (che sua madre ha pagato  ma che io lo avrei mandato a fare in culo) per l'iscrizione (a cosa?)
  • la tassa regionale sulle caldaie spacciata per controlli ecologici
  • le mille mila tessere di associazioni culturali milonghere che ti chiedono 10€ extra di iscrizione una-tantum
  • i costi esosi e fissi del canone
  • accise per la guerra di Abissinia e terremoto del Belice
  • rifiuti tassati con criteri assurdi invece che pagati a produzione
  • gli incentivi al termoelettrico
  • ...
Pagare queste tasse e gabelle è fondamentalmente alimentare questo sistema.


Embeh!?



Della bici in seconda fila avevo già detto. Pensavo di aver scritto anche di quel periodo in cui intorno alla stazione qualcuno si impegnava a forare le gomme anteriori di decine di bici,  applicandosi anche alla mia (ma non lo trovo o non lo scrissi).
Per la seconda volta da qualche settimana a questa parte mi hanno svitato il tappino della valvola della ruota anteriore e probabilmente sgonfiato la ruota (potrebbe anche essere che senza tappino la valvola abbia avuto una perdita che ha svuotato la camera d'aria).
Rottura notevolissima di coglioni. Che senso ha? "Dietro" alla stazione le poche rastrelliere sono sempre piene. Quando non trovo un posto in esse la lascio bilegata ad un qualche palo della segnaletica verticale, uno dei quali nei pressi dell'entrata di un condominio. Qualcuno a cui ciò da fastidio? Non capisco perché, lo spazio per passare rimane ampio. Ma se fosse così, che cazzo di comunicazione sarebbe? Lascia un biglietto al limite, no!?
Io potrei arrivare a pagare una fortuna per poter essere lì quando succede il fatto e poi chiedere con garbo: Embeh!? Osservare con attenzione i meccanismi interni a quelle menti.

mercoledì 6 novembre 2013

Fissazione nucleare

Ieri sono incappato da agobit nel tentativo di resuscitazione ideologica de "il problema senza soluzione". Rispondo qui ad alcune obiezioni visto che altrimenti oltre ad ingombrare a casa altrui mi perderei poi la capacità di trovare in futuro questi appunti smantellatori.

Sul piano tecnico (v. qui).
I GWp di fotovoltaico realizzati in Italia, se ricordo bene, sono stimati tra i 12 e i 20 (qui il Sole 24 Ore sul ne cita 17). I GWp non sono i GW mediamente ottenibili. Vero. Solo una parte di essi sono utilizzabili in media.
Quale modello ha usato Alessandro nella sua app?
5G$/GW? Eh!? Ad esempio per il solo costo di realizzazione di Olkiluoto 3 (ca. 1.6GW) si prevede un costo finale di 25G€ – (ad esempio qui) senza contare (e questo è solo uno dei problema irrisolti del problema senza soluzione) i costi di smantellamento della struttura.

In quanto all'occupazione di suolo, i nuclearisti hanno ancora in mente il modello "a centrale"/centralizzato (industrialista, modernista) ma non è il modello che si assume per una società sostenibile basata sull'utilizzo di rinnovabili nella quale la produzione è e locale, ”a rete” e diffusa in milioni di impianti medio piccoli su superfici già biologicamente morte.
Tanto per intenderci negli ultimi anni la superficie cementificata/infrastrutturata/capannonizzata sottratta alla SAU in  Italia (che si aggiunge al territorio cosnumato e biodistrutto in precedenza) è di ca. 3.5 MHa, Possiamo in via straordinariamente  prudenziale di utilizzarne anche solo un 10%, avremmo 350 kHa di campi fotovoltaici. Con una stima ancora prudenziale possiamo assumere un potenziale di picco medio di 0.125kWp/mq.
Abbiamo quindi

3.5 ∙ 10^2 ∙ 10^3 ∙ 10^4 mq ∙ 1.25 10^-1 kWp/mq = 4.03 ∙ 10^5 kWp = 403GWp

In via molto prudenziale abbiamo un potenziale di picco di ca. 403GWp . Senza un metro quadrato uno di merdoso fotovoltaico su bioterreno. Abbiamo realizzato l'equivalente di 4 o 5 centrali nucleari che diventano fino a 17 in certi periodi,  I N  P O C H I  A N N I e D I M I N U E N D O la nostra dipendenza energetica dall'estero ovvero migliorando sensibilmente la nostra bilancia dei pagamenti che potrebbe solo peggiorare con l'importazione dall'estero anche di uranio) realizzato solo il 17/403 = 4.2% dell'autoproduzione possibile di energia.


Ad agobit (v. qui) rispondo sul piano filosofico. Mi sembra che egli cada nel tecnoteismo accrescitivo che è CAUSA del collasso ecologico di Gaia. Questo si concilia male con qualche accenno ad un neopaganesimo che leggevo nelle sue pagine basate sulla sacralità del non-umano e sul fatto, appunto, che homo DEVE imporsi dei limiti per non annichilire, distruggere tutto ciò che non lo è e dal quale esso dipende vitalmente.
La sciagurata crescita demografica dall'avvento del petrolitico/fossilitico è stata proprio causata dalla disponibilità di energia. Rimando alle osservazioni di Paolo Lambardi  sul biocidio sistematico e sull'ecocidio planetario che la  disponibilità di energia ha consentito avvenissero. Agobit confonde Stalin con i limiti geobiofisici del pianeta.
Quando un sistema sta aumentando la velocità con la quale si dirige al collasso, investire risorse in ciò che ne è causa e che ne aumenta la velocità (sottraendole a quanto tenta di risolvere i problemi) non è una strategia brillante.
Ancora: qui non ho minimamente accennato ad altre bagatelle ecologiche ed etiche (intergenerazionali) de “il problema senza soluzione”.


P:S.
Non ho trovato in rete la scheda “La morte del nucleare” di Jonathon Porritt” presente in  “2052 Rapporto al Club di Roma” di Jorgen Randers,. p. 124 - 126. Rimando a questo lavoro di Jonathon Porritt sulle diseconomie del nucleare e sulle credenze (comprese quelle relative al cambiamento climatico) che caratterizzano la religione nuclearista.


(regalonuclearedihomoalloceanopacifico via popularresistance.org)

Garantismi



Ascoltavo ieri alla radio Pasquino, sulla pressoché completa assenza di etica pubblica in Italia al quale corrisponde il grottesco editoriale odierno di Giovanni Sartori.
Hanno assolto Bassolino. Passano i mesi e la condanna del capo B.anda non viene applicata, alla pletora di prescrizioni formali si aggiunge quella de-facto; la Cancellieri considera doverosa la concussione "umanitaria" (solo VIP, poracci esclusi) e verrà salvata dal PD e la ministra si da da fare eccome.

È stato assolt*!
Vedi che non è stat* condannat*?!

È come nella terra dei fuochi: il "furbo" sversa in un campo del cromo esavalente di ottima produzione nordista. Poi arriva l'organo inquirente  che si affanna a trovare il confine netto tra glomeruli inquinati e quelli che non lo sono senza trovarlo. Conclusione: nulla e nessuno può essere condannato. (sillogismo) => Nessun crimine è stato compiuto.
Quindi tutto può continuare come prima.

martedì 5 novembre 2013

Non convivente


  • M5S, scoppia ‘parentopoli’ al Senato. ‘No a streaming, diamo immagine negativa’
    (ilfattoquotidiano.it)
  • Il potere corrompe anche te, ditti di smettere.


DeBenoist sostiene l'etica dell'onore e della fedeltà alla norma. Più prosaicamente Michele Alnis sottolinea la strategia da grulli dei furbi che stirano le norme per un tornaconto immediato.
Qui i pentastellati fanno un'azione di ecologia politica di controllo reciproco. La scelta di non pubblicizzare il processo interno è un clamoroso autogol, è follia suicida, antimarketing, anticomunicazione, antitutto. E' il degradarsi piano piano a partiti. E' il timore dell'azione radicale, della chirurgia. E' il sistema e la cultura che li ha prodotti che se li sta incorporando, lo stravolgimento della propria essenza.
Questa umanità ignobile, accattona di amicicompagniparenticonoscenti infilati qui e là è la stessissima cosa, in piccolo, delle concussioni di B. e della Cancellieri.
Ho rispettato_la_regola perché non convivente. Milleottocentoeuri in vestiti. Ma essi dovrebbero e devono essere esemplari, non possono permettersi questa robba. Ma questa è un'utopia; allora sano realismo deve pensare a processi anche di autocontrollo e di autorepressione, ad architetture di sistematici conflitti virtuosi di interessi, alla fisiologia mancante del controllo reciproco.
Siamo al perfettamente abnormale dello stravolgimento cavillesco (del senso) della norma.

lunedì 4 novembre 2013

Pazesko!


  • Bailemos
    como antes, cariñito,
    abrazados, bien juntitos,
    sólo un alma entre los dos
    Bailemos


    Reinaldo Yiso

Dopo un mese (era domenica 6 ottobre... anzi no, già con l'infezione che covava ero andato da Flora martedì 8, avevo ballato male, un po' stranito da quella opacità) sono tornato nette tue braccia, T.
Non importa la stanchezza.
Non importano le gambe così stanche a fine serata.
Non importa l'affanno.
Perché avevo tra le braccia te, _ica del profumo. Solo cose più semplici che è quello che rimane, il diamente dopo aver tolto tutto il resto. Sole le cose semplici e così difficili, per prenderci cura di noi, del tuo respiro, del tuo ascolto, della tua proposta. E così quando mi discostavo da quell'abbraccio, dal tuo respiro, dai miei errori e dai tuoi che trovavano godimento nel comprenderli, nell'accoglienza. quando mi discostavo ti vedevo con gli occhi chiusi e poi i tirabaci e le labbra. Ecco, i miei occhi andavano alle tue labbra e poi li chiudevo - mi sono preso questa licenza, per qualche momento - per riaprirli e poi vedere la gioia, la luce nei tuoi occhi di quell'unione di anime, del nostro amore pazesko di tre minuti in tre minuti.
Pensavo se sarebbe meglio essere tra le tue gambe o nelle tue braccia.



domenica 3 novembre 2013

Complessità



Detto come va detto il cosiddetto "cambio di stagione" è una rottura di coglioni alla quale non riesco minimamente ad abituarmi col passare degli anni. Oggi l'ho quasi sistemata avrei preferito un'uscita in questo vento di nuvole e azzurro in zuffa autunnale. È un po' di anni che tento di semplificare/ridurre il guardaroba. Ma la mia/nostra vita è complessa. Passa dalla milonga allo sci/ciaspole, dal far legna all'ufficio, dal viaggiare in treno all'andare in bici, dal freddo -20° alla mitezza di oggi,è "varietà". Alla complessità intrinseca si aggiungono le convenzioni sociali: alla riunione importante non puoi indossare i capi ordinari. A tutto si aggiunge la moda. Forse su questo fronte sono riuscito a semplificare un po con la mia strategia decrescitosa, edonista e da esteta. Ma è solo un terzo del tutto.
Che l'altro giorno ho dovuto passare a(lla "nuova" interfaccia di) Microsoft Word e ho dovuto subirne lo stravolgimento bestemmiando maremmanamente. Se non ti cambiano qualcosa per cambiare qualcosa (idiozia del fare a prescindere)  peggiorandoti la vita come fanno a venderti qualcosa? Qui la complessità straordinaria e "sovrautile" emerge nettamente come netta è la percezione del sadismo della liquidità "produci consuma krepa".

Sono in treno felice di tornare in milonga dopo quasi un mese, condizione fisica ancora "non ottimale". Ecco, il tango nella sua intima, semplice e difficile complessità emozionante è un paradosso interessante.

sabato 2 novembre 2013

Come una foglia

Ero seduto accanto ai miei che stavano vedendo un film su Rai Movie.
Qualcosa su degrado, alienazione, alcolismo, violenza domestica e intergenerazionale nella comunità dei Maori. Alla scena del suicidio della figlia maggiore per impiccagione, figlia che non ha resistito al crescendo di soprusi e  violenze e del dolore sovraumano della madre che la scopre, non ho resistito, sono venuto qui a letto e ora scrivo a te, diario.
Io vivo una vita serena, dorata, felice per la bellezza, la Natura, i giorni con mio figlio, per le mie passioni, l'amore passato e quello che verrà. La rappresentazione, per quanto cinematografica, degli abissi della vita, della capacità di distruzione e di generazione della biologia, non trova una gran pellaccia a resisterle.
Domande molte, risposte balbettanti, incerte, soverchiate dalla dimensione esistenziale, duale, della vitamorte.
Starei per aggiungere "e dall'impotenza".
Ma, anima mia, fermati e respira bene. È il tuo esempio così piccolo e  così grande del vivere giorno per giorno, nell'ecologia che cambia il mondo in silenzio. Come una foglia verde della quercia o del grande acero.
Buonanotte serena anima mia, proprio come quella di una foglia di quercia, là sul ramo grande e robusto.