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domenica 13 luglio 2025

Bagnini allergici all'acqua

 Tra le pantomime anche questo esame di maturità, una messa in scena ridicola, nella quale passano il 99.8% dei candidati, molti dei quali non dovrebbero neppure arrivare ad una quinta superiore.

Lo stipendificio, come dimostrato dagli odiatissimi invalsi, non serve a formare respons-abili ma a garantire posto di stipendio ad una pletora di persone, con una quantità assurda di problematici, fancazzisti, ignoranti, ideologizzati, incapaci applicati agli studenti.

Ovvio che escano con l'etichetta parte enorne di immaturi, incapaci di fare la o col bicchiere. È il sinistrismo massimo, quello dello ugualismo.

Nella società del vietato vietare, qualsiasi scoreggia può fare scena muta all'orale e venire promosso. È la celebrazione dell'ebetismo: il respon-abile DEVE poter fornire delle risposte, in un colloquio con qualche domanda. Semplicemente è la vita che ti (im)pone delle domande.

Siamo delle meraviglie a diplomare bagnini allergici all'acqua: alla bisogna si può sempre inventarsi una certificazione opportuna.

Stanno già pensando di rimuovere gli esami: come faranno poi le varie commissioni a ricevere le prebende relative? Penso rimarrà la ipocrisia pro incapaci (da continuare a stipendiare e diplomare). 

mercoledì 23 agosto 2023

cassazione clandestina

  • Nomina sunt consequentia rerum.

Chi c'è dietro la metafisica sentenza della corte di cassazione che ha abolito il termine di clandestino in quanto non politicamente corretto?
Nomina sunt consequentia rerum si potrà ancora scrivere o viola le sensibilità pro ugualizzazioni di qualche progressista al caviale?
L'ASGI (Associazione Scafisti Giuridici Italiani) finanziata da Soros.
I compagni magistrati hanno tessuto un altro paio di fili per fissare la camicia di forza che blocca le matrioske.

La corte ha deciso che il lessico è sbagliato, i dizionari sono sbagliati.
Questi parrucconi hanno aggiunto un carico da novanta alla chiatta di cacca che li separa dalla realtà e dai sudditi parassitati. In  principio è il verbo e questi zombie agiscono anche su quello.

Non finisco di osservare che arriva un'altra carriola di cacca da parte della magistratura ugualizzante, da troppo tempo uno degli ascessi d'Italia: sarebbero capaci di etichettare come bagnino uno che non sa nuotare solo perché si è impegnato. Organo impazzito che lavora contro realtà e giustizia.

venerdì 23 luglio 2021

Strati chilometrici

Avrei voluto scrivere qualche parola in più sull'impietosa misurazione INVALSI (v. qui, qui, qui) - l'ennesima! - degli effetti dell'applicazione de "il più grande ammortizzatore sociale" (altrimenti detto scuola) agli studenti e al problema nel problema, l'ammortizzatore sociale al/nel Meridione.
Perché gli ammortizzati (gli inamovibili dallo stipendio assicurato) diventano idrofobi solo a sentir nominare gli INVALSI? Perché questo strumento misura incompetenza e  inadeguatezza degli stipendiati e gli effetti della loro applicazione agli studenti, toglie gli strati, spessi chilometri, di ipocrisia su diritti  privilegi, sinistri ugualismi che, dal sessantotto, hanno annientato l'unico ascensore sociale e catastrofato la nazione con un'abbondante produzione di incompetenti, incapaci, impreparati diplomati e laureati.

lunedì 31 agosto 2020

Manica larga

Dopo la lavorata di sabato e domenica, ieri pomeriggio siamo andati a farci un giretto tra i monti in Toscana. Siamo partiti relativamente tardi, alla fine abbiamo mangiato qualcosa fuori.
Quello che mi lascia perplesso è che un numero troppo elevato di locali hanno votazioni in [4, 5] su 5: il luogo che abbiamo scelto ieri, ravanando in rete, aveva una valutazione di 4,5 / 5, insomma un voto 9.
Ora abbiamamo mangiato bene, diciamo con un voto che per me sarebbe stato 7,5.
Questo significa due cose:
  • problema di maniche larghe anche nella valutazioni di trattorie, osterie, ristoranti, non solo nelle scuole;
  • le persone mangiano così male che sono entusiaste di mangiare benino.
Infine, ancora una volta, è risultato che ciò che si ottiene facilmente, con poco impegno (in questo caso delle informazioni) vale poco.

venerdì 13 dicembre 2019

L'insegnante defigliata

Rosa Canina mi racconta quasi quotidianamente dei colleghi casi umani applicati agli studenti infierendo su di essi.
L'ultima perla dal Refugium Pecatorum e' tale insegnante che ha perso la potesta sui figli. In genere si tratta di misure che il  Tribunale dei Minori prende in casi di notevole gravita' (trascuriamo, qui, alcune sue sinistre perversioni). Ecco, una cosi' che non sa educare la propria prole, viene tenuta nello stipendificio a educare quelli degli altri. Grandioso!
Insomma questo problema raccoglie le adesioni ad un'iniziativa con limiti (entro il giorno gg/mm/aaaa, e condizioni solo studenti cosi' non nella condizione1 e condizione2 e... , e dopo un giorno fa e disfa tutto come se limiti e condizioni fossero stati uno scherzo). Schizofrenia e caos, tutto e il contrario di tutto applicati agli studenti.  Proprio come osserva il signor Connor, tutto e il contrario di tutto.
Ma siamo solo noi a notare queste aberrazioni?
Questi sinistranti sono meravigliosi anche nel distruggere l'unico ascensore sociale.


mercoledì 9 ottobre 2019

Refugium Peccatorum

Rosa Canina, da tempo considerata il despota feroce della sua scuola a causa dei suoi cazziatoni quotidiani a colleghi e alunni, mi racconta, ogni volta, dei fatti orribili.
L'ultimo è di una insegnante da quel di Messina che si è vista a squola una settimana e poi ha mandato una comunicazione con la quale informava che si era è messa a casa in congedo parentale fino a qualche giorno prima delle vacanze di Natale / fine anno. Applicare leggi scandinave con l'anticivismo meridionale, ecco la quadratura del cerchio del peggio. (*)

Non ho tempo di aprire un diario o scrivere qui i casi di problemi umani (non è affatto una metafora) che hanno posto di stipendio in quella scuola e che vengono inflitti agli alunni. Insegnanti che dovrebbero insegnare agli alunni ad essere respons-abili e a risolvere problemi e che invece che sono dei problemi veri e propri  che vengono inflitti a 'sti poveri ragazzi. I sindacati sistematicamente proteggono i più lazzaroni, i più cialtroni. Un sistema che deresponsabilizza ogni persona non può che arrivare al peggio, non può che essere il peggio.
Per quello questa pletora di parassiti cialtroni e incompetenti non vogliono altro che si abolisca l'unico dispositivo rimasto, gli INVALSI, che misura i danni che essi fanno nel loro posto di stipendio.
A me dispiace molto per quei pochi ed eccellenti insegnanti che sono circondati di questa cacca. Nello sfascio da parte di tutte le forze politiche dell'unico ascensore sociale che era la scuola la sinistra ha pure l'aggravante di averlo fatto con sistematicità, apologeticamente, ideologicamente (leggere qui la nauseante, stomachevole predicante minestra propinata dalla Maraini) La sinistra fascista, aveva fatto delle scuole un vanto della nazione.
Il mondo è ribaltato da tempo. Anche qui.

giovedì 14 giugno 2018

Il bipede e la sovrappopolazione

Martedì sera ho rinunciato al tango e mi sono fermato a casa, col bipede, per una revisione della sua tesina sul problema della sovrappopolazione.
A parte un italiano a tratti arzigogolato (difficoltà ad organizzare pensieri complessi, sia logicamente che lessicalmente, con un vocabolario non ricco, ma torniamo alle precise osservazioni di Lorenzo) un lavoro abbastanza ben fatto.
Mio figlio, leggendo Malthus, si è reso conto che alcuni concetti erano estremamente politicamente scorretti e si è censurato omettendo alcune parti dalle citazioni.
Ma ciò che ha scritto rimane ancora nel filone delle realtà oggettivamente, matematicamente e razionalmente incompatibili con l'ortodossia del politicamente corretto per cretini che impera. Gli ho detto che su alcuni passaggi ineccepibili (il problema delle migrazioni di massa, la demografia come causa di guerre, la politica del figlio unico in Cina, etc.) riceverà quasi certamente duri ostracismi dagli insegnanti, che in gran parte, sono ideologizzati a sinistra.
Ti daranno e penseranno fassista, 'sti coglioni - gli ho detto - talmente coglioni, rozzi e 'gnoranti che blaterano a vanvera, ignorando o omettendo (non so quale sia peggio) che il fascismo fece una politica demografica dissennata.
Gli ho detto di prepararsi con meticolosità scientifica e di poter ribattere, con decisione e dovizia di dati, matematiche, alle obiezioni degli insegnanti sinistranti. Se non prenderà granché come voti di essere fiero del buon lavoro che ha fatto, se prenderà, sulla questione, censura e offese da certi figuri, abbietti e insulsi sarà solo un motivo di onore e di grande soddisfazione.

Beh, non siamo certo lontani dalla censura eseguita in Effetto Cassandra su commenti a proposito (qui e qui) di Messer Pigiatasti.

A Radio24, ieri, solita lagnanza di dementi, sul "problema" del calo delle nascite e che auspicavano politiche di sostegno della fertilità [o di sostituzione etnica, ma dopo le batoste in sede elettorale, le castalie radical liberal chic sono meno sfacciate col ritornello de "quanto è bella giusta buona e sana l'immigrazione di massa e quando siete nazifascioleghisti xenofobi razzisti meschini inferiori e rozzi voi che non applaudite", ritornello che è rimasto in bocca ad alcuni non so se dementi o criminali come Orlando, Saviano, etc., accozzaglia di tuttologi cialtroni razzisti anti italiani].

Questa cacca umana è in tutti i settori della società: una di queste è il noto Macron che ha avuto l'incredibile faccia di tolla di insultare l'esecutivo italiano perché non presta più il Belpaese a fare da vasca di carico/scarico di masse aberranti di alloctoni. Beh, non è un caso, visto che Macron e la sua En marche! ha relazioni forti con la Open Society Devastation di George Soros. La Francia ha fatto una guerra di prossimità all'Italia attaccando la Libia, assassinando Gheddafi e favorendone l'implosione. Il filtro passamerda funziona molto bene anche in Francia e Macron riesce ad essere peggio di Sarkozy, la fogna morale prospera. C'è una parte silente, repressa della società francese che è sulle stesse posizioni dei sovranisti italiani ma la voce di questa non viene mai riportata, se non dispregiativamente, dai media "mainstream".

Ancora una volta eccovi il deficit ecologico dell'Italia, sovrappopolata quattro o cinque volte il sostenibile. Si capisce?
Il massimigrazionismo è uno dei massimi crimini anche dal punto di vista ecologico, oltre che umano, culturale, politico.




lunedì 4 settembre 2017

Asini = aquile


  • I popoli che conoscono i loro classici non si lasciano condurre nell’immondezzaio della storia senza protestare [...] La Grande Deculturazione [...] è indispensabile alla Grande Sostituzione. E proprio a questa che alludevo quando dicevo prima che il potere sostituzionista aveva preparato alla sostituzione il popolo sostituito (ma non il popolo sostituente). Quella che chiamo industria dell’ebetudine conta tre branchie principali: l’insegnamento dell’oblio, così come è dispensato in Francia dal ministero dell’educazione nazionale; l’imbecillizzazione delle masse, la droga, la cui distribuzione, cosa non indifferente, è già largamente nelle mani dei popoli sostituenti, contrariamente alle altre due branche, che sono ancora gestite dai sostituzionisti.
    o - Renaud Camus

Dunque hanno abolito la bocciatura alle scuole elementari e medie. In realtà poiché essi sono falsi e subdoli hanno inventato l'artificio del "se non c'è unanimità". Basta dunque introdurre uno dei loro oppiomani (nella fabbrica di posti di stipendio pubblica nulla di più facile) e il meccanismo è realizzato. Toghe e docenti rossi. Leggevo, nei commenti del popolo pidino, che un provvedimento simile, in Francia, ha avuto "effetti catastrofici sulla qualità dell'istruzione impartita". Ecco come realizzare effetti catastrofici sulla qualità dell'istruzione impartitaeffetti catastrofici sulla qualità dell'istruzione impartita".un'intera generazione di cialtroni, scarsoni e 'gnoranti etichettati con licenza o diploma da ugualizzati.
Questi hanno una passione visxcerale, genetica per l'etichettatura adulterante.
Prego notare lo svuotamento formale e sostanziale degli INVALSI nella terza media: bene che le tracce residuali di una qualche valutazione oggettiva vengano eliminate dal pezzo di carta.
Questi sono proprio ugualisti dentro.
_civa mi racconta di colleghi raccapriccianti (*) per incompetenza e mancanza di professionalità: dunque il livellamento al peggio è arrivato, da tempo, già più in alto. Inoltre ella è preoccupata per i pessimi effetti inibitori, demotivanti per gli alunni brillanti.

Questo avviene con altre adulterazioni, con scellerati disegni di furore ideologico ugualizzatore come l'italianizzazione forzata di invasori di generazione 1+n "ius soli" o l'ugualizzazione di criminali carnefici (in maggioranza risorse importate ) con gli onesti vittime per depenalizzazione e certezza dell'impunità lievista. fno all'impunità dei vertici, cialtroni, incompetenti, faccendieri risultato del filtro passamerda,  come nel caso della paralisi di Trenord, cialtroni non solo impuniti ma promossi (grazie a Lorenzo per la segnalazione).

Non si può non osservare questa tessera in un mosaico più grande, un disegno di sfascio sociale nel quale una massa di informi ugualizzati, instupiditi, ignoranti, urbanizzati e incompetenti può essere manipolata, munta, tosata, macellata e, all'occorrenza,  sostituita da parte dei vertici.
La vita è piena di esami duri, di selezione e competizione: non c'è niente di meglio di mandare i sostituenti sul ghiacciaio senza alcuna preparazione, infradito e con un bel diploma di alpinista himalaiano.
Il meticciamento crea nuovi ibridi, gli aquilomari, con somma soddisfazione dei più duri, i più estremi razzisti anti, i meticciatori per la zootecnia umana industriale.
Questa ultra/para/post cattocomunisti riescono a superare ogni limite al peggio.

martedì 21 giugno 2016

Attivo e non attivo?!

Varco s. m. [der. di varcare] (pl. -chi)
o - Valico montano: i v. delle Alpi, degli Appennini. Con questo sign. è raro; com. invece con il sign. più generico di passaggio, luogo o apertura per dove si passa: io vedea di là da Gade il varco Folle d’Ulisse (Dante), lo stretto di Gibilterra per dove era passato Ulisse; spesso con l’idea che il passaggio sia angusto e difficoltoso: scoprimmo alla fine uno stretto v. fra le rocce; lo scoglio sconcio ed erto Che sarebbe a le capre duro v. (Dante); Il varco è qui? (Ripullula il frangente Ancora sulla balza che scoscende...) (Montale); aprirsi un v. nel fitto della foresta, in una siepe, tra la folla, attraverso il folto dei nemici; aprire un v. nelle mura della città assediata;l’impeto delle acque era riuscito ad aprirsi un v. nell’argine.
Più concretamente, soluzione di continuità in una linea o struttura di sbarramento, che consente il transito (spesso con opportune manovre di apertura) a persone o a mezzi di locomozione che ne abbiano l’autorizzazione; sono così chiamati anche, in alcune stazioni ferroviarie, i passaggi dalla sala d’aspetto alla zona dei binarî (con sign. simile, quindi, all’ingl. gate). In usi fig., poet.: Io mirava colei ch’a questo core Primiera il varco ed innocente aprissi (Leopardi); all’alma Bisogna ir lieve al periglioso v. (Petrarca), al passo della morte; gli occhi ..., Che di lagrime son fatti uscio e varco (Petrarca); la voce allentò per lo suo v. (Dante), nella gola.
(treccani.it)


Nei centri storici di molte città l'accesso automobilistico ad alcune vie è regolato da cilindri di metallo che quando emergono dalla loro sede costituiscono un ostacolo e impediscono il passaggio degli autoveicoli, quando sono immersi nella loro sede inferiore al profilo stradale, lo consentono.
Questi dispositivi vengono chiamati, impropriamente, varchi (varco è un passaggio, non ciò che lo può occludere, si dovrebbero chiamare bloccavarco (o qualcosa del genere).
Questi dispositivi sono corredati di una palina, talvolta distante dal dispositivo, che informa dovrebbe informare i conducenti. Sapete come avviene 'sta comunicazione? Con la scritta Varco attivo - Varco non attivo (v. imagine) che solo a sciverla mi viene da bestemmiare.

Che cazzo mai vorrà dire che un varco è attivo? o non attivo? Io non l'ho ancora capito.
Bisogna essere 'gnoranti come delle pantegane per non sapere che un varco è aperto o chiuso, che i varchi si aprono oppure si chiudono.
Ci sarà stato qualche persona 'gnorante abbestia che si è inventato l'italiacano dell'attivare o disattivare i varchi, una serie di scalzacani della lingua che dovrebbero essere rimandati alle elementari, invece che a produrre della roba.
Questo potrebbe essere uno di quei semplici test Invalsi he potrebbe valutare le competenze linguistiche da terza elementare di una persona, Invalsi che vengono detestati e contestati dalla cricca di cialtroni, fancazzisti e ideologicamente malevoli, quelli che piglia(va)no il sei politico e c'avevano il "diritto universale" al posto di stipendio in qualche scuola di bambini o raga.
Ecco i frutti linguistici del cialtronismo linguistico (sessantottino e antinazionale quindi ostile alla lingua italiana ma non solo).
In principio era il verbo? Andiamo bene!

lunedì 5 ottobre 2015

Scuola e legna no-tech

Betulla e ciliegio, e roncola, e sudore, oggi, mi hanno insegnato molto di più di una playlist tirata a lucido, molto di più di una fattura pagata, o di un indignarsi giustamente urlato, molto di più di una parola dolce, di una camicia stirata o di un incantevole paesaggio da passeggio. Molto di più.
[...]
Fare legna mi impara. Mi edifica.
o Cappe, non posso riposare

  • Una ricerca globale da parte dell'OCSE ha trovato che investimenti pesanti in computer e nuove tecnologie nelle aule non migliorano i risultati degli alunni e che un uso frequente di computer è associato a risultati inferiori.
    (theguardian.com)



Zio cotica, sabato sera siamo saliti in casa piuttosto lisciati. Due ore e mezzo di legna, tagliare e spaccare quella stagionata (secca) per far posto anche a quella nuova che siamo andati a prendere, anche se solo un giro, il primo. Un uomo e un robusto ragazzo che sta diventando un giovane uomo possono fare molto in due ore e mezza di lavoro intenso. Abbiamo tardato qualche giorno, è piovuto di recente e quella che abbiamo raccolto si era superficialmente inumidita. Solo il profumo di funghi e terra umida e scura, nel bosco, solo quello avrebbe meritato una pagina.

Era iniziata col mio bipede che aveva il muso (molto) storto: arrivato a casa, subito dopo pranzo, va al piccio, lo accende, vuole vedere un film.
Non se ne parla neppure: qualche giorno prima sua madre mi aveva chiamato abbastanza incazzata per la furbofonofilia con sindrome di aaggravamento uazzappistico. Su molte cose siamo d'accordo e io ho ricordato questo bel papero che ha segnalato Nuvola, su alcune eccellenti scuole no-tech britanniche.

La virtualizzazione, la dematerializzazione, l'isolarsi dalla realtà in ambienti artificali sempre più semplici, rozzi, la finzione totale che avanza rovinano i nostri ragazzi, li rincoglioniscono, li bamboccionizzano.
No, ora nessun DVD, ti rilassi un quarto d'ora vai sul prato, stai in loggetta al sole, scaccolati il naso, come vuoi, non davanti al piccio. Muso lungo così. Passa qualche manciata di secondi, come adolescente va al piccio e lo accende. giusto così, un adolescente ci deve provare. Gli ho dato un segnale forte, duro e calmo, io NON sono suo amico, non sempre. L'ha spento, con un muso ancora più lungo, ancora più rabbioso.

Ottima energia. Adesso - mi dico - faccio che capisca un po' la vita che non è la non-vita in pixel.
Dieci minuti di mia pennica, che venerdì ho fatto le tre e mezza in milonga, e ci siamo messi all'opera.
Devo dire che è stata una trasformazione fantastica: dal muso lungo svogliato-incazzato-antagonista ad una sfida tra noi due e i tronchi di varia dimensione, anche fino a 25 cm di diametro.
Tutto con sega a mano e ascia poi, sudore e sorrisi e muscoli caldi e potenti.
Ha fatto un sorriso così quando gli ho allungato un venti pleuri, la sera. Ormai non gli do più la paghetta di diritto (i diritti non esistono!) ma... quando mi dà una mano, riceve opportuno ricompenso. Era felice per come stava, dopo quelle due ore e mezza piuttosto dure e anche per il riconoscimento. Penso che si sia sentito un po' uomo.

Senti, che dici!? - gli faccio ieri sera - Prendiamo una sega a motore o continuiamo così, lo facciamo a mo' di potenziamento?
Niente sega a motore, spapuzz. Li dai a me, quei soldi! Sorrideva.
Sì, bene. Se faremo legna insieme. Legna no-tech va anche bene. Egli non sa che fare legna è pure andare a scuola.

Penso che la nostra scuola con le lavagne e i gessi, può avere eccellenze fino a che resisterà alle idiozie "the very very last new [buzzword] technology" dell'idiota tecnoamerticanofil* di  turno. Retroguardie di eccellenza residuali, gesso e cancellino, sega e accetta.



giovedì 21 maggio 2015

Invalsi

  • Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione

La settimana scorsa ho parlato della questione con _rio. Oltre ad essere tesoriere del gas è anche insegnante in una scuola superiore.

_rio - Sono fatti da cane. Spesso a ritroso, partendo dalla soluzione. Una persona con pensiero divergente viene esclusa, in molti casi sono possibili più risposte, non solo una. E noi abbiamo bisogno di persone con pensiero divergente, che non mettano la testa all'ammasso.

UUiC - _rio, d'accordo. Ma con questo ragionamento dovremmo abolire anche i compiti in classe e le interrogazioni che, molto spesso, sono fatti da cane. Certo che non devono essere le uniche valutazioni, solo un metodo in più a scritto e orale.
...
U: Poi sai che c'è il problema dei voti a manica larga al sud che crea sperequazioni e ingiustizie nei concorsi pubblici.
_r : (silenzio)
...
U: Ho letto un documento del Cobas e... siete ideologici.
_r: Sì, in effetti lo siamo.


Sul piano ideologico la loro posizione è quella della scuola non competitiva, inclusiva, favorevole al pensiero critico.
Io voglio bene a _rio perché egli è una sorta di santo civile, coerente con le sue idee, generoso, altruista, ecologista, razionalista, spartano, decrescitista. Una mosca bianca o più precisamente rossa e nera, visto che è anarchico. Ma il mondo non è popolato da simili di _rio: egli è una eccezione ed egli ha in testa regole per un mondo di quelli come lui.

Non voglio perdermi in dettagli, torniamo all'ideologia.
Torniamo al principio buddistico di osservare il mondo. Sul piano tecnico è il principio del misurare.
Per quello io favorevole di principio ad un tentativo di valutazione razionale. Escogitare dei metri di misura - sapete quanto è importante - che essi siano più precisi e oggettivi possibile. Per quanto difettati o fatti male, gli invalsi possono essere migliorati. Nessuno si sogna di non usare un coltello perché ce ne sono alcuni di qualità scadente o poco affilati.

La strampalata fissazione sul voler non misurare ciò che concerne la scuola è antiecologica in sé, una delle molteplici forme di fuga dalla realtà. Ora vediamo perché è antagonista a molti principi della cosiddetta sinistra.

E' bene evitare di mandare un spilungone mingherlino in una palestra a fare lotta greco romana e di iscrivere un tappo tarchiato come centro di una squadra di pallacanestro. Avrebbero solo frustrazioni. Mettere una ragazza con mani meravigliose e testa geniale, un talento per la sartoria e per la moda a fare la grigia procuratrice frustrata e insoddisfatta in un studio avvocatizio non è molto intelligente.
Non si puà trascurare il principio gramsciano della formazione e cultura come strumenti di emancipazione o, più prosaicamente, ascensori sociali, sempre più fermi. Se togli la misura, quindi gli stimoli, sistemi premiali e punitivi, etc. vai a svuotare strutturalmente lo scopo formativo, educativo del sistema scolastico.
Se in un contesto di stagnazione, antimeritocratico, familista, corruttivo, togli pure il valore della formazione, aggiungi ulteriori svantaggi a coloro che partono senza il capitale e senza il possesso dei mezzi di produzione, per dirla con le loro parole, stai facendo una operazione per la conservazione dello status quo, ciò che voi a sinistra avete o dovreste avere come fumo negli occhi.
I figli di papà (usciamo dal registro della sociologia e andiamo su uno colloquiale forse più efficace) hanno assai poca birra, pochi stimoli, a scuola e nella vita vivono di rendita, sono molto spesso opachi rispetto a papà e mamma e loro qualità se non mediocri. Allora, ugualizzare la scuola, renderla una squola per somari, togliere stimoli e onori al merito, disonori all'indegnità, sono efficaci strategie per ottenere effetti contrari ai principi della sinistra. Antagonisti a loro stessi, ancora una volta.
La contrarietà agli invalsi non tiene neppure dal visto di vista ideologico.



martedì 5 maggio 2015

Sciopero contro la "buona" scuola



_zzz mi ha segnalato questa intervista, sul Mattino, a Paola Mastrocola, "Il sindacato ha rovinato la scuola e l'Italia. Oggi insegnanti scarsi sfornano studenti analfabeti". Riflessione interessante. Uno dei punti contestati è la concentrazione del potere nei presidi. L'intervento renziano assume che sia una buona cosa. Lo sarebbe se i presidi fossero persone intelligenti, competenti, razionali e con etica e dimensione ecologica della vita (io sceglierei MrKeySmasher come preside e insegnante per mio figlio). La questione è: i presidi sono meglio, peggio o grosso modo equivalenti agli insegnanti o di altri metodi di assegnazione-gestione non personali(stici)?
Sebbene io sia ferocemente critico con la demagogia democratica o democrazia demagogica, so che possono esistere sistemi peggiori come le oligarchie travisate o autoritarismi nelle mani di una sola persona.
In altre parole ritengo che un gruppo di pazzi e dementi con meno potere dovuto alle loro risse sia molto meno pericoloso di un pazzo demente con il potere accentrato nelle proprie mani (*).

Le osservazioni di Lorenzo sull'insostenibilità (anche) del sistema scolastico trovano terreno fertile in me ecologista come il fatto che esso sia diventato funzionale al “creare” posti di lavoro e non alla pedagogia e alla ugualizzazione al peggio. Anche quelle di Francesco sono sensate.

La scuola come altre dimensioni del vivere non vive in uno spazio dirittista metafisico ma deve essere una delle voci di un bilancio: abbiamo tot risorse possiamo fare tot cose. Se prendo più di qui devo tagliare di là. Se metto miliardi nella TEEM, BreBeMi, People Mover a Bologna, Merdpo, TAV Brennero, per gli inceneritori, mercato elettrico depravato, per sostenere e favorire lo tsunami migratorio, non li avrò per la scuola.
La scuola è una delle voci di un bilancio e compete con altre. Al suo interno la questione si presenta ricorsivamente: se spendo tot in stipendi, non avrò soldi per le strutture, se spendo tot per le spese correnti, non avrò tut per gli investimenti e viceversa come è noto e risaputo in ogni testo elementare di economia.

Si ripropone il dilemma della falsa percezione di HoCA per il Paese: le regole per la provincia di Bolzano e di Pordenone non possono essere le stesse per la provincia di Reggio Calabria o di Caserta, vale anche per le scuole. Il rischio di baroni, in queste ultime, è una realtà, si pensi solo alla malasanità conclamata di baroni primari in molte strutture sanitarie meridionali. (**)
La classe insegnante non può essere migliore del paese che la esprime, neppure quella dei presidi. Il materiale umano del paese è quello che è.
Anche le scuole dovrebbero essere gestite su base locale con contratti locali: responsabilizzare la gente legandola al territorio e rispetto alle conseguenze proprie scelte. I catanzaresi si scelgano i contratti e le modalità che ritengono e possono sostenere, gli aostani facciano lo stesso.

Da questo punto di vista l'unico rimedio e l'impegno personale, lo studio, nel tempo libero avere varietà di interessi e passioni intelligenti, l'esempio dei genitori di fronte ai figli che è la prima scuola di vita e la più importante.
Stiamo freschi.

martedì 13 gennaio 2015

Primo tradimento

  • Tema: «Immigrati sono una risorsa convinci un tuo compagno leghista»
    La bufera sulla traccia assegnata agli studenti dell'istituto Ceccato di Thiene.
    Salvini: «Pazzesco». L’europarlamentare Fontana: Pd regali tessera al prof
    (corriere.it)
Ci sono le scuole coraniche e quelle panmixistiche. lo stupidame politicamente corretto, il fondamentalismo sì global non è diverso da quello religioso, islamico compreso e la formazione di piccole menti scadenti massificate assolutamente identica.  La ripetizione di stereotipi, di dogmi cresce in intensità e frequenza all'aumentare dalla distanza dalla realtà.
Una delle connotazioni di specie è proprio quello dell'inquinamento educativo fino dalla più tenera età. Il primo tradimento, osservava Osho, al quale i piccoli osservano la distanza sempre più grande tra le parole e gli atti, i fatti. I piccoli osserveranno che praticamente nessuno di questi scafisti bianchi ideologici accoglie in casa propria una risorsa-clan di migranti. Penseranno: sono tutti scemi a non prendersi in casa una risorsa: se uno trovasse un blocchetto di banconote da 50 euri, non è che lo prenderebbe a calci, la prima cosa che farebbe sarebbe quella di portarselo a casa, appunto. E la frittata è ancora una volta fatta.

La violenza della conquista islamica (peraltro altra religione sì global) ha un valore ecologico in quanto farà strame di queste fanfaluche e dell'inquinamento relativo: stupidi e inetti è bene che soccombano, è l'ecologia della selezione naturale.
Ancora una volta il PD assolutamente, straordinariamente in testa con il politicamente corretto più stupido e pericoloso nel suo moderatismo estremo. Esiste un'affinità di genere, una simpatia, tra queste religioni fondamentaliste.
Infine c'è un altro furore ideologico antropocrescitista per cui 'sto ciarpame crede che la crescita della massa di homo sia un valore in sé.


(Z vignettistatunisino)

martedì 30 luglio 2013

- P + P

  • Gli stati totalitari più feroci hanno sempre il riferimento a popolare o democratico nella denominazione.

L'espressione Pidimenoelle usata dal coideologo/comunicatore genovese del M5S rende molto bene l'idea di una contiguità di metodi e programmatica tra il PD (che per nocività io preferisco indicare con Partito Diossino) e il PDL. Qui a Bologna possiamo chiamarlo - mantenendoci su questo registro goliardico ma anche sarcastiscamente efficace - Pidimenoellepiùelle, visto che oltre al Popolo Dei Ladri si è trovato alleato con la Lega Ladrona per mantenere il finanziamento alle scuole parificate (cattoliche), cosa contro la quale si era espressa recentemente la cittadinanza in un referendum valido per quorum.
Scuola pubblica, volontà espressa chiaramente e in modo specifico dai cittadini? Dettagli irrilevanti  rispetto al pragmatico fare (e relativa scadente ideologia) pidino. Meno scuola pubblica più scuola privata (peggio, religiosa, iin Scuole paritarie? No grazie. Invece sì avevo già spiegato alcuni perché).
E' l'infingimento continuo tra responsabilità morale (?) delle classi dirigenti (?) del paese / centralismo democratico (democratico ?) e, appunto, la democrazia a definizione variabile a seconda degli scopi speculativi perseguiti.
Così, un po' nel nome e una spolverata qui e là, usarla solo quando serve.
Non solo si pone la questione di cosa sia democratico (valgono sempre le osservazioni argute di Massimo Fini) ma anche di cosa possa essere eticamente e anche moralmente democratico visto che la democrazia ha un limite ovvero quello dell'assunzione di responsabilità (puoi decidere e partecipare alla decisione solo quando le conseguenze delle tue decisioni NON ricadano su altri ma su te stesso, altrimenti non hai alcun titolo per decidere).
La pidicrazia dunque ad assetto insindacabilmente variabile che impone con la violenza opere nefaste utili a pochi e che devastano comunità e topos locali, che minano subdolamente i beni comuni come la scuola (che deve essere solamente e semplicemente pubblica). E' espressione di una cultura che, in primis, é priva della morale dell'onore e della respons-abilità e delle responsabilità  Nulla viene per caso.


(lettallassembleadeisocidicmc)

lunedì 27 maggio 2013

Scuole paritarie? No grazie. Invece sì

A Bologna il referendum pro/contro il finanziamento delle scuole paritarie ha dato il suo responso.
Alcune note a proposito.

  • Finanziare con soldi pubblici le scuole private è un orrendo papocchio di quella miscela orrenda di statalismo a scopi privatistici (solo un'espressione delle molte del lemon capitalism) che a noi italiani piace parecchio (problema inculturale prima che partitico).
  • Sapete che ritengo le migrazioni di massa (oltre un minimo fisiologico) un problema estremamente grave, uno dei grave effetti della crescita demografica; l'unica speranza di integrazione è proprio la scuola pubblica in cui mettere in contatto/mescolare i nostri ragazzi con i figli degli immigrati. Le scuole paritarie diventano enclavi per minori in cui ciò non avviene ed è un ulteriore passo verso la balcanizzazione etnica delle nostre società e del loro stupido e buonista panmixismo utopico, cosa che  porterà a tempi foschi e a scontri etnico-religiosi violenti quando la diminuzione delle risorse si farà più sensibile: non c'è bisogno di favorire ulteriormente questo processo.
  • Ancora una volta nei fatti il Popolo Dei Ladri e il Pidimenoelle si sono ritrovati assolutamente allineati. In realtà qualche voce discordante si è fatta sentire nel secondo ma... sostanzialmente i due partiti sono sempre più simili e le zuffe apparentemente così vivaci sono dovute più al fatto che competono per la stessa area ideologica che per antagonismo del tutto inesistente nei fatti.
  • Il TAR ha bocciato in città il demenziale progetto del People Mover. Ancora una volta un'opera tanto  onerosa quanto inutile fatta per utilità delle cooperative e de Il Partito (in questa parte d'Italia quelli senza la L nella sigla, stesso saccheggio delle casse pubbliche). Il project financing all'italiota (questa volta a confezione pidiossina e non berluschina) continua senza scandalo alcuno a dare il peggio di sé.
    Progetto alternativo basato su investimenti sulla rete ferroviaria a costo di un decimo ignorato. Un'altra  folle opera stile Sì TAV.
    Oltre al problema di questo pessimo tecnoprogressismo il fatto che ingenti risorse del bilancio comunale vengano distratte dal necessario (ad esempio proprio l'istruzione pubblica) per il nefasto-costoso. Il pareggio di bilancio è una manna dal cielo che obbliga a scegliere: se salti i pasti e c'hai le mutande bucate con le croste e ti compri le scarpe in coccodrillo sei un coglione e ti meriti di essere marcio e pezzente come ti meriti questa classe di politicastri saccheggiatori come te del paese.
  • Il sindaco ha già detto che non terrà conto degli esiti. La democrazia rappresentativa all'italiana mostra  le sue eccellenze. Pensate se un major del Regno Unito o un sindaco di un paese dei Grigioni o dell'Obvaldo avesse anche solo affermato una cosa del genere.
  • La scarsa partecipazione ad uno dei pochi strumenti Politici è un segno preoccupante. Paesani e cittadini continuano a delegare a coloro che se ne approfittano abbondantemente saccheggiandoli e spremendoli come limoni.
  • Dopo le scuole cattocattoliche arriveranno quello islamomussulmane, poi quello judoebraiche, quelle induinduiste. Come se di inquinamento per le menti non ne avessimo a sufficienza.

giovedì 16 ottobre 2008

W la squola

Siamo stati in manifestazione, ieri sera. UnBimbo era dietro lo striscione, saltava ed urlava come un ossesso.
La suola dei bambini abbasso la gelmini.
La suola dei bambini abbasso la gelmini.
La suola dei...

Passione pura. Io non avevo avuto, da piccolo, questo battesimo emotivo e passionale alle manifestazioni pubbliche. Era felice l'ho rimpinzato di sbacerozzi alla fine, mi sono congratulato con lui.
Vediamo un po'.

Sì al voto in condotta, stare in comunità è importante quanto avere competenze. Se sei un maraglio bullo rompitesticolini e scassaovajette, devi essere bacchettato sulle ditina finché la smetti. Tabù, ovviamente, nel paese dell'illegalità diffusa, dove chi è più furbo e se ne fotte del convivere comune è ammirato e fa successo.

Sì alla bocciatura. La scuola buonista è diventato un somarificio che produce asini certificati di non esserlo. Al danno si aggiunge il falso ideologico. Il primo ad abolire gli esami di riparazione, ecco l'apoteosi della scemenza buonista, fu un idiota di Alleanza Nazionale messo a a fare il ministro della pubblica ignoranza di un precedente governo del bassotto capo. La scuola politicamente corretta ha abolito i no che aiutano a crescere. Il risultato: una buona quota di bamboccioni e smidollati arrivano al titolo di studio completamente impreparati. La selezione è parte della vita e pensare di abolirla è una sciocchezza in toto che fa cataste di danni. Bambini ed adolescenti devono superare difficoltà che li aiuta e aiuteranno a capire ciò per cui sono portati e ciò per cui sono negati. E' inutile e controproducente creare idraulici o fresatori che sarebbero ottimi musicisti o  eccellenti geologi o creare medici o analisti finanziari rubati al talento tecnico o manuale. Supposto che non si schiantino o si suicidino prima, una volta usciti e una volta scoperto che la vita bisogna guadagnarsela e non è la bambagia che c'è sotto la campana di vetro.

Sì ai voti numerici. Sono chiari, secchi, universalmente comprensibili anche da persona un poco ebbra, per dirla con un motto anglosassone.
Insufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo sono dei voti numerici senza averne il pregio. La scala è sbilanciata: non esiste il cattivo ed il pessimo e questa asimmetria buonista la dice tutta. Non si può fare media con queste parole. Quanto fa (cattivo + sufficiente + buono + insufficiente) / 4? Si passa o no?

Sì al grembiule. Stronca le sfilate di moda a scuola, l'esibizione di censo e classe, esibizione del reddito fatta vestiti accessori e altro messi addosso a piccoli consumatori compulsivi in allevamento.
Sono maoista: grembiule uguale per tutti, fornito dalla scuola su cauzione e restituito alla scuola lavato e stirato a fine anno (come per i libri di testo).
Nelle scuole di Cuba, nei migliori istituiti britannici o persiani, si va a scuola in grembiule o divisa, i bambini si alzano e salutano maestro o professore quando entra. A scuola si eccelle per la capacità di stare insieme, fare squadra e negli studi, non per il fatto di avere le scarpe pokemon, la maglia gucci o i pannolini Sain Laurent.

No a tutto il resto. Sono cose deliranti neppure da commentare.

No al maestro unico.

No alla soppressione delle piccole scuole.

No ai tagli sconsiderati (1° paese importatore di Mercedes, non ha i soldi per la scuola o per pagare la manutenzione dei mezzi dei vigli del fuoco, 1° paese di straccioni delle banane).
La gelminella cartabollata in un somarificio del sud, ora fa la meritocratica col merito degli altri. Risultato: 20% di cose buone e 80% di cose pessime.
Ci sono cose che non conosco ma che andrebbero riviste, ecco la squola che piacerebbe a me

No al finanziamento pubblico delle scuole private (già a dirla, contraddizione in termini, ti si accortoccia la bocca)

No all'esibizione di capi e indumenti religiosi (il grembiule uguale per tutti, ovviamente, renderebbe questo no inutile)

No alle scuole confessionali o etniche

Sì ai corsi di italiano obbligatori per bambini immigrati
, un anno in più nel percorso scolastico, se non hanno le conoscenze minime della linga, con maestri poliglotti che insegnino loro, fino al superamento dell'esame, la lingua italiana, poi riprendono il corso di studi dalla classe alla quale avrebbero dovuto iscriversi in principio. Come cazzo fai a spiegare la geografia del molise o la prova del nove ad un bambino cinese, pachistano o polacco che non sa parlare l'italiano?? Questo è ammissibile solo se si pretende che la scuola non sia selettiva, a questo punto tanto varrebbe abolire la squola che si risparmierebbe molto  tempo.

Si all'estensione di almeno due settimane dell'anno scolastico, che permetta di diluire il carico didattico eccessivo e concentrato. Questo permetterebbe il...

Sì all'aumento delle attività sportive e fisiche, almeno un paio di ore al giorno, nelle giornate di tempo pieno. I bimbi hanno diritto a muoversi e scatenarsi fisicamente,  e non stare reclusi dietro a banchi per otto ore. Le attività fisiche sono ridicole e svolte, a volte, in posti allucinanti.

Sì all'educazione sessuale e sentimentale.

Sì all'educazione civica (a partire dai doveri di paesani e cittadini, inutile conoscere la storia di Publio Cornelio Scipione se fai fracasso alle 6 di mattina in condominio o parcheggi in seconda fila per pigliarti il caffè).

Sì all'educazione ecologica.


Discutevo ieri con altri manifestanti. Una voce a tratti dissonante ma non mi stupisco. C'era tutto l'establishment del PDLmenoL schierato, sindaci, consiglieri e assessori, il caravanserraglio degli oligarchi buonisti cafoni arroganti che stanno edificando anche nel  vaso della salvia del vicino, se l'era dimenticato fuori, sul davanzale della finestra, ieri, stamane era già recintato di quelle belle reti arancioni, presagi di catastrofi cementizie, gli oligarchi che vogliono imporre tutte le loro faraoniche gerontosaurocratiche cattedrali di consumo, inquinamento e lucro privato. Eravamo a manifestare a pochi passi, a guardarci un po' in cagnesco, visto che cerco di picconarli ad ogni occasione che posso.



(da l'attimo fuggente di peter weir)