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martedì 30 luglio 2024

Fa i coperchi

Personalmente vidi più volte cornacchie che, alla ricerca di cibo, estraevano col becco parte notevole dei rifiuti contenuti in questi cestini, lasciandoli poi sparsi a terra, una cosa orribile.

Vedo che qualche brava persona ha trovato una semplice misura, tanto efficace quanto a bassa tecnologia: ha fatto ha messo i coperchi.

Ci sarà qualche animalist-one, qualche sinistr-one che ricorrerà a qualche Corte Europea dei diritti della Cippalippa contro questa barbara, fascistoide politica non-inklusiva che viola i diritti dei fratell* corv*. corrnacchi*, etc. .

(unuomoincammino)

martedì 16 gennaio 2024

Meditazione fisica - 2

Ecco, parte del mio risultato di sabato, le due cassette superiori delle quattro.

Immagine meno metafisica.

L'azalea l'ha salvata Rosa Canina e, nonostante sia un'acidofila, riesce a resistere con la nostra acqua ricca di magnesio e calcio. Legna e fiori sono belli, chiedono solo di essere visti, osservati bene.


venerdì 15 dicembre 2023

Nulla d'importante

Un bel po' di giorni che sono assente da questo diario.
La convalescenza procede bene. Tutto diventa estremamente lento, in casa, con due stampelle (da ieri solo una). Il corpo sta riparando, sta saldando e richiede energie (mi accorgo perché, talvolta, mi  viene sonno e riposo).
La mamma di Rosa Canina è stata qui con noi per una settimana.
Il mondo qui fuori è diventato una orribile banleiue nordafricana - pakistana -cazzmerdana con gravi fatti di criminalità che ormai sono la normalità quotidiana.
Noto ipocrisie massime, scleri e impazzimenti generali, come quello di rendere modello una persona o una famiglia che hanno subito un grave lutto il che non ha alcun senso. Sono tonto e non capisco.
Libido tra Rosa Canina e me zero, sepolta dalle nostre goffagini e dai corpi impegnati in tutt'altro, prima la sua frattura, poi il mio intervento.
Un'amica di Rosa Canina ci ha segnalato mubi. Devo dire che le pellicole sono interessanti però, molte di esse sono drammi, spaccati di realtà problematiche, di persone psicotiche, di convoluzioni, di patimenti interiori, strazi, sfighe, degrado. Stiamo valutando: dopo le prime due drammatiche (Festen, una pellicola turca sulla fine di una relazione), ieri siamo capitati su una pellicola costarichegna, che ha iniziato con litigi in casa e atti di autolesionismo, abbiamo chiuso subito, un terzo problemone_da_depressione in tre giorni non lo avremmo retto, passando ad altro (la  mora protagonista me la sarei trombata volentieri, nonostante sia inglese, unica donna gradevole in tutto il filmazzo che era partito leggero e poi è scivolato in vari problemi).
E' importante anche ciò che si guarda, inquinare la propria anima  espondendola in serie a drammi e problemi non fa certo bene. Sottoscriveremo un abbonamento? Non so.

Insomma, direi proprio nulla di importante da scrivere, questo sono rimasto in silenzio.
Peraltro, scegliendo l'immagine a corredo per questo fritto misto, mi è venuta voglia di un bel frittone misto.

(via grazia.it)

mercoledì 23 agosto 2023

Cald'abbestia


In questo angolo del cantone Bernese ci siamo dovuti fermare a causa del caldo infernale.
Non uso l'aria condizionata, il caldo era troppo.
Siamo a Schwarzenegg, 916 msldm, c'è un sole martello_pneumatico, siamo fermi all'ombra di due ippocastani.
Troppo.

mercoledì 16 agosto 2023

Povera

Dunque, tale signor* Murgia se n'è andata.

Ha finito di sparare cazzate. Quando ho saputo che il "marito" l'ha sposata ma solo baci sulla fronte, ho capito che le storture che amava emettere erano un segno di gravi problemi. Una incredibile razzista, androfobica, povera, le aveva tutte. Del resto si accompagnav* a sbalestrat* e svalvolat* di varia natura con un esteso e profondo conflitto colla realtà.

Riposi in pace e la sua anima possa guarire.

martedì 26 luglio 2022

La bua

La mia vecchietta ha la bua. Cinghia di distribuzione rotta nonostante non avesse neppure 40.000 km.
Rimane qui, nel cuore della Sardegna. Organizzare la logistica, rientro per noi due "soli"  è stato molto complicato. E non è finita: dobbiamo ancora arrivare ad Olbia, entro stasera.
La lascerò qui e tornerò/remo a prenderla quando sarà stata riparata.
Il luogo dove abbiamo atteso il carroattrezzi oltre due ore era di una bellezza "spaventosa".
Quel ginepro millenario ci ha riparato, con la sua ombra, dal sole. Era ventilato, asciutto... sembrava di essere in un luogo scelto da Leone per uno dei suoi spaghetti western.
Spazi immensi, natura, silenzio, i campanacci di alcuni bovini (toro compreso, ad un certo punto ci siamo spostati, come sapete possono essere un poco bizzosi) liberi al pascolo.
Il mal di Sardegna si acuisce.

P.S.
Fate i bravi, sono giorni concitati, non ho tempo sufficiente per occuparmi del diario.

sabato 18 dicembre 2021

Un due tre

Un. Rosa Canina ha preparato un cena gustosa ieri sera e, dopo tre settimane, ho rivisto mio figlio, a casa in quarantena perché incoronato dal virus. Pure suo semifratello, sua madre, il nuovo marito. In quattro, ora sono guariti, per qualche mese non dovranno più avere a che fare con il vaccino ai quali erano estremamente contrari.
Stamani, in bici, tornando in ufficio, c'era nebbia e gelo, molto freddo! Proprio mi piacciono  queste giornate di inverno. Erano molti anni che anche su a casa non c'erano gelate ripetute, la mattina di sono delle coperte bianche di brina alte un dito! Quiggiù  in piano anche la nebbia che ha un suo fascino.

Due. Notavo che il fuso orario ufficiale non è quello reale: quando ero in bici verso casa di Rosa Canina, ieri sera, alle 19:30 era proprio buio pesto. Stamani, alle 7:30, invece era già chiaro, nessuna necessità di lucine sulla bici. Siamo a oriente rispetto al meridiano dell'ora ufficiale.

Tre. Tra poco andrò al mercato contadino qui vicino all'ufficio a ritirare un ordine del GAS, quasi trisentsinquant euri. Il nostro piccolo GAS di duri e puri  resiste e continua, in piccolo, la propria attività di sostegno alla buona economia locale. Qui si tratta di risi e farine: io sono referente non a caso, visto che da ex lombardo sono  un risottofilo accanito. Invece il più numeroso GAS  arcobalengo / cattocomunista che si era gemmato da noi, quello basato su una politica buonista del rendere la vita dei gasisti più semplice, comoda e facile possibile, di fatto, è morto, liofilizzato, seccato. Ancora una volta, una certa spartanità, resiste e premia sui tempi lunghi.
Quell'azienda risicola della bassa è un piccolo gioiello e prima o poi porterò Rosa Canina a visitarla. Un esempio della migliore decrescita basata su eccellenza, localismo, migliori tecniche e processi atti a ridurre, a decrescere l'impronta ecologica (consumi e rifiuti), ad aumentare efficienza, qualità, ecologia.

("nebbiaerisaie", gianlucadecaroli)

giovedì 2 settembre 2021

Fritto misto

Mille cose, nulla di rilevante
In ordine sparso:

_civa ha organizzato due belle milonghe, nel giardino della villa cinquecentesca dei suoi: abbracci, belle donne, stelle (e zanzare), le frasche dei tigli sopra di noi. Meraviglia!

La biocontadina, causa siccità, non ha neppure un chilo di pomidoro da venderci. Dopo mesi di vento e sole sabato ha piovuto una... oretta (sigh!) Poi sono tornati vento e sole. Una nonbio contadina ci venderà i suoi: mi ha detto che non ha fatto trattamenti.

Ieri ho recuperato a Livorno mio figlio, rientrato dopo due mesi di lavoro come capo animatore, dalla Sardegna. Gli piace così tanto 'sto impegno. Dieci ore al giorno, no giorno di riposo, si mangia cogli ospiti (che straordinaria rottura di cazzo!), vitto e alloggio (non granché) per... due euro all'ora. La gratificazione morale deve essere stata importante.

Ieri ho calcato il pedale, in auto, al ritorno. Non ho mai avuto un incidente con altri veicoli, rispetto distanze di sicurezza e, nei centri abitati, i limiti. Passare dalla velocità alle lentezze in questi, come ogni contrasto, esalta le sensazioni.
I cavalli correvano slegati. Essi danno alla testa, né vorrei avere molti di più.

La Lamorgese che invoca la legalità nella repressione anti no-vax è come un incendiario che ti impone di spegnere bene il mozzicone.
La scafista di stato ha la faccia come il c*lo, principessa della ipocrisia, come il meglio del peggio dei mestieranti del potere.

De Luca è pittoresco: osa rimarcare l'abominio della setta LGBTXy_kBirTRmaKazz e del suo furore ideologico fondamentalistico. Cosa ci fa nel PD!?

Non sono riuscito a pubblicare molte foto delle vacanze.

Rosà Canina  nell'acquisto ha chiesto che venga redatta la dichiarazione di conformità: tutto l'edificio è... da sanare: l'impresa di costruzioni (nel frattempo chiusa) ha dichiarato il tetto alto un paio di decimetri in meno.
Che furberiecdel cazzo, essi hanno evaso, noi ci troviamo nei casini. Ricorda il marcio dei furbisti italiani nelle quote latte. Dall'altra parte lo stato sinistro, parassita, dissipatore, conoscendo la recalcitranza fiscale dei sudditi, si  inventa normative sempre più pedisseque, minuziose, sadiche. Un circolo vizioso che porta di male in peggio.
Ringrazierò sempre mio papà he mi ha insegnato il valore della precisione. Quando mi chiesero, in sede di rogito, se volessi dichiarare un valore inferiore, li mandai a scopare il mare.
 
Sabato 11 faremo una cena a sorpresa per i veci di _zzz. :)

mercoledì 3 febbraio 2021

Rape e altro

Ho fatto un risotto alla rapa bianca (Brassica rapa) per la prima volta, ieri. Per niente male!

Le giornate si ripetono uguali, lavoro - casa - lavoro - casa.

Domenica siamo andati in crinale, con le ciaspole (avevano previsto neve dai 700m in su), nulla di nulla. La sequenza di fiaschi calomorosi di Arpae è ormai lunga (saranno i soliti imbucati di nomina partitica, come avviene in tutte le organizzazioni regionali).

I clangori del mondo mi arrivano un po' attutiti, un po' per i ritmi di lavoro, un po' perché non ho che scarso interesse per i mass media. Qualche giorno fa ho visto, con Rosa Canina, un paio di video sul voitubo, uno di Crepet e uno di Barbero. Mi sembra, sotto sotto, alla fine, tutta la solita minestra insulsa del politicamente corretto progressista e sue rivisitazioni. Ieri ho visto alcuni video sulla seconda guerra mondiale, come uscì pesta la Germania, in pochi anni passata da paese ruggente a una distesa di rovine. Anche, da parte di British Pathè, un paio su Adolf Hitler e i riti collettivi dei quali era catalizzatore. Esiste una voragine, nella storia, che riguarda ciò che fu fascismo e nazionalsocialismo che mi attrae, come mi attrae tutto ciò che è bandito dal conformismo culturale. Cosa celano quelle omissioni? La demonizzazione tout court, senza preamboli, cela sempre motivazioni e cause più profonde, quasi sempre tutt'altro che limpide. Mi attrae la storia, le cause della storia, non la narrazione dei vincitori e le loro verità preconfezionate.

A proposito di voitubo: da quest'anno non ascolto più musica mentre lavoro: il costo energetico è troppo grande. E' quasi un mese che sono tornato al lavoro e va molto bene anche così, in silenzio.

Si avvicina l'anno di assenza di tango. Quest'anno sarebbe stato il decimo, ma uno è saltato. Con Rosa Canina va bene. E' una grazia che ho avuto, in questo tempo di casalinghitudine estrema, di poterla vivere con lei. Qualche giorno fa avevo visto una bella donna, per un attimo ho avuto quei fiotti di adrenalina del cacciatore, l'attrazione della seduzione. Si affievoliranno, quelli? O quel demone tornerà, prima o poi, dalle profondità recondite?

giovedì 21 gennaio 2021

Fritto misto

Non grandi energie in questi giorni, per me; paradossalmente ho avuto persino... freddo, io che non ho alcun problema con il freddo (non avevo febbre, visto che, quotidianamente, devo misurarla entrando in ufficio). Ho avuto anche una principio di orticaria tra polline e indice della mano sinistra che è quasi sparita. Spesso il corpo si ammala e si autoripara, guarisce. La medicina ha lacune enormi sulle cause delle malattie: se non conosci le cause difficile poi pensare alle terapie che non sia lavorare sui sintomi. Spesso aspetto un poco e... gran parte dei problemi di salute passa, sparisce.

Secondo me la maggior parte degli edifici fa cagare e fa cagare anche dal punto di vista della coibentazione: è sufficiente un accenno di temperature rigide, qualche giorno di inverno e la loro pessima qualità si manifesta termicamente.

Mio figlio ha buttato lì che vorrebbe andare all'estero per i tre anni di università magistrale: questa cosa non mi piace granché.

mercoledì 27 maggio 2020

Nulla cambia

Zio petardo, sono passati dieci giorni dall'ultimo aggiornamento di questo diario. Cosa è successo?
Pensavo che il fatto che mio figlio sia stato qui per due settimane di seguito è stata una delle conseguenze belle di questa epidemia. Ci siamo trovati proprio bene: durante il giorno sgobbavamo duramente entrambi, egli in telelezione, studio, esercizi con i suoi compagni d'università, io in telelavoro. La sera era bello cenare insieme. Abbiamo fatto tanti giorni senza neppure uno screzio, un litigio, mi meraviglio ancora.
In circa i due terzi di questi giorni qui c'è stata anche... Rosa Canina. Sì, forse un po' stretta la casa per tre, considerato che l'ho vissuta gran parte di questi diciotto anni da solo. Ma per molti giorni qui si è formata una famiglia di tre e siamo stati proprio bene.

Sabato e domenica sotto, in valle, c'è stato un traffico infernale. Posso immaginare che sabato siano passare alcune decine di migliaia di motociclette, un fracasso orribile tutto il giorno. Io non ho mai capito coloro che si aspettavano cambiamenti drastici nelle persone (alcune in meglio, altre in peggio) in seguito alla pandemia. Ma perché dovrebbe succedere? La natura umana è molto più profonda di qualsiasi modifica indotta da fatti per quanto cruenti. Insomma, dal silenzio del fermo siamo ritornati al solito rumore giornaliero, cambiato un cazzo. Un'altra categoria di persone si è scandalizzata per il fatto di osservare che anche quest'epidemia, come tutto del resto, ha lati positivi e negativi. Il lato positivo era che c'era un meraviglioso silenzio, ormai ricordo da molti giorni ormai. Molte persone si sono abituate a vivere in condizioni precarie od oggettivamente scadenti e lo considerano la normalità.

Martedì 19 ha piovuto, qualche quarto d'ora: dopo mesi un accumulo che, per quanto piccolo, è stato meglio di nulla. La siccità ventosa ha già ripreso il sopravvento, secco, sole e vento da quel giorno. Nulla pare cambiare neppure in questa infausta situazione.

Sono tornato a fare due camminate in montagna, domenica 17, su fin in cima al monte sopra casa, domenica 24 ce ne siamo andati alla riserva di Sassoguidano. Uno degli scorci incantevoli di questa Bella Italia dove arte, agricoltura, colline, pievi, mulini, torri, boschi, rupi, fonti, campi, campanili si tessono in un arazzo di ineguagliabile bellezza.

mercoledì 25 marzo 2020

Ermo poggio

Sabato mi son preso un paio di quarti d'ora e sono andato su per il bosco, poco prima del tramonto.  Avevo bisogno di aria, di camminare.  Silenzio, aria buona, la natura da una parte pronta per esplodere nella primavera, d'altra parte castigata da questa orribile siccità ventosa che si protrae da dicembre. Dopo giorni e giorni di reclusione, anche pochi passi sono una delizia per il corpo, per l'anima. Amo quell'ermo poggio. Il silenzio portato dalla diminuzione del traffico è una cosa che a-do-ro!
Oggi ci sono raffiche tra bora e grecale che portano qualche fiocco. Ho quasi finito la legna.

mercoledì 18 dicembre 2019

Uff!

Uff, ho smarrito il portafogli in treno: lo avevo appoggiato sul sedile per non dovermi alzare per prenderlo dal piumino al momento dei controlli e lì è rimasto prima, è sparito poi.
Fuoco&fiamme in auto con Rosa Canina (ero stato via di casa, l'avevo lasciata in una stazione intermedia per incombenze) e sono riuscito ad arrivare al capolinea due minuti prima che arrivasse, quando sono salito il portafogli non c'era più, la controlloressa (?) controllora (?) controllatrice (?) non ne sapeva nulla, non le era stato consegnato nulla.
Andati al diavolo tutti i documenti. Che grandissima rottura di palle. :(

martedì 5 novembre 2019

Sghignazzavo

In autostrada, sabato mattina, osservavo la maggioranza delle auto che viaggiava in terza o quarta corsia (io viaggiavo più veloce sulla corsia di destra per ampi tratti semplicemente vuota).
Ho solo alcune intuizioni sulle cause di questa cialtroneria automobilistica di massa e sulle ordinarie ed estreme rigidità mentale e ottusità che la sostengono.
Sghignazzavo e mi era venuta 'na provocazione (mi sa mica tanto provocazione): i cretini stanno a sinistra.

giovedì 10 ottobre 2019

Le due, i due

Ho una vicina con suo figlio (cosa metto qui? La lista di termini dispregiativi sarebbe lunga e comunque insufficiente).
Non ricordo se io abbia scritto qui qualcosa sulle nefandezze di questi. Sono tra le persone le cose più efficaci nell'alimentare la mia misantropia.
Insomma questi abbietti hanno anche una sorta di area verde che si indicherebbe come giardino se non fosse diventata il disgustoso coacervo di rifiuti, oggetti, resti di alberi fatti morire, plasticame, pezzi di pentole, etc. .
In questa area orribile cosa ha fatto l'indegna e il suo bamboccione fancazzista? Hanno segato due piccole e rigogliose querce (rovere) che in qualche anno avevano raggiunto i 2m di altezza e un tronco di una dozzina di cm di diametro.
La loro pigra e rozza  sciatteria s'è di colpo trasformata in attività. In realtà essa si è ridestata in corso d'opera: hanno lasciato un moncherino di tronco alto un metro, solo una delle due, l'altra l'hanno segata a 30cm di altezza. Sono riusciti a fare in malo e sciatto modo persino questo piccolo scempio. In effetti l'area disordinata e maltenuta che avevano reealizzata non poteva essere esibita appieno nel suo fulgido squallore.
Mi trattengo dallo scrivere i miei pensieri di disprezzo e intolleranza per i due problemi. Ma perché non sono rimasti a a galleggiare nella loro indicibile pigrizia sciatta?

martedì 19 marzo 2019

La Traviata

Mi capita e, in questi ultimi anni con maggior frequenza.
Trovo un brano che mi porta in giro, mi lascio cullare e commuovere da esso e dalle emozioni che mi reca.
E' la terza volta che ascolto la Traviata, oggi.
Lavoro, ogni tanto sento la musica, vado di là, vedo qualche fotogramma e la musica sublime di Verdi, mi commuovo e torno a lavorare.
Questa versione, cantata negli anni verdi da Marie McLaughlin riesce ad incantarmi, forse perché il soprano scozzese riesce eccellenemente a rendere sia la mestizia e la malinconia delle sue latitudini del proprio malessere esistenziale e fisico concludentesi in morte con il calore scoppiettante dell'iniziale dolce vivere parigino, sempre scozzese è.
E io che non amo neppure così tanto l'opera.
Chissà che mi succede!?

sabato 29 settembre 2018

Oktoberfest

L'Oktoberfest , non è proprio il mio genere di evento.
Pensavo peggio, mi aspettavo molti ubriachi, vomito, barcollanti molesti.
Invece c'erano certamente molte persone decisamente abbirrazzate,  se non alticce ma non ubriache. Comunque pacifiche, sorridenti, allegre.
Colleghi bavaresi piu' che cordiali, l'azienda e' stata generosa e ci ha viziati, offrendoci tutto.
A me sembra un euforificio, un allegrificio industrializzato di massa.
Bere, magnare, fare i goliardi, mostrare le zizze nei Dirndl (veramente difficile non essere attirati da alcuni deliziosi, splendidi davanzali fioriti e in genere da quella fine, accennata lascivia), darsi delle gran pacche maschie, urlare brindando con i famosi boccali colmi di birra eccellente, stipati come sardine in scatola.
Un fracasso da sgolarsi e cartavetrarsi l'ugola e farsi venire una capa così.
Non il mio genere, no.
C'è gente che viene da ogni continente per 'sta roba.
Bah.


giovedì 19 aprile 2018

Meditazione centrale

Avevo varcato il gate C, ero entrato nella parte ordinata del mondo. Il lucidi sopralzo dei locali lounge di Italo, le persone del mondo, eleganti, per moda, industria, finanza, affari. Lucido, commerciale. Schermi basilicali che vomitavano i loro decibel atti a stimolare la massa ad essi obbligata, con immagini di resort, di moda, di gioielli e ammennicoli pseudotecnologici. Una presenza acustica aggressiva e regressiva. Il mondo affari finanza spettacolo non è avulso dalla liquidità, dall'appecoronamento indotto, solo ne è parte al proprio livello. Dentro l'ordine commerciale, l'ordine del negozio, materiale.
Fuori le genti, le masse più formicolanti, per molti censo inferiore, lì fuori. Umanità derelitta, forse balorda o anche molesta, disparata. E umanità che si arrabatta.
Mi ricordavo i dettagli di quella giovane donna di origine araba. Una “butta di là” che con il suo italiano con cadenza semitica, cercava di portare l'umanità formicolante al quel gazebo bus_per_areporto_bergamo_orio_al_serio.
Osservavo anche la folta barba nera di quel robusto e un po' panciuto poliziotto, in coppia con uno più piccolo e smilzo, sembravano Bud e Terence. Avrei voluto ringraziarli per il lavoro importante di spazzini sociali, di gestione dei rifiuti più o meno nocivi, tossici, della società. Un lavoro tanto negletto quanto importante. Nessuno di noi vivrebbe una solo mese senza globuli bianchi.
Ecco che ritorna: interrompe la parentesi di spippolamento veloce:   “bus_per_areporto_bergamo_orio_al_serio!”.
Mi guarda.
E' bella? O è bella perché giovane? Non riuscivo a capire. Neppure l'età: ventidue? trentadue?
Osservavo, attratto, i contrasti di quella anima, persona, femmina. Dentro, sotto il lounge, ecco altre donne, varie, alcune giovani, alcune belle. Ma non ho visto quegli occhi neri che brillavano, quelle occhiate quasi altere per quanto veloci, forti, quella forza, quell'anima irruente.
Un volto un poco scuro, molto fine di profilo. Sì, di profilo quella donna, era bella. Osservavo le belle labbra, il rossetto scuro ben stesso, il trucco curato, le labbra rosse e carnose. E quel velo blu di prussia che ne celava i capelli. Saranno stati neri come il carbone, l'ebano. Come le sopracciglia, curate. Scure come il pelo riccio del delta di venere, le piccole e grandi labbra quasi brune, che schiudono il rosso carminio. Chissà se di fuoco o banali, modeste!?
Quando si metteva di fronte, osservavo il volto pieno. Entrava una certa durezza, in quei lineamenti. Invecchiava e ringiovaniva di dieci anni ogni volta che una delle due connotazioni prevaleva sull'altra. La bellezza delle giovinezza che li stemperava passerà e come molte donne di quelle genti, probabilmente, finirà affaticata e abbruttita da una vita poco più che biologica: casa, figli, pettegolezzi, telenovele dolciastre arabeggianti, cuscus al montone, cucina, preghiere al Profeta. Passa un signore forse bulgaro o kazaco, si gira, eccola di profilo, di nuovo bella. La donna marocchina con la quale ebbi una breve avventura usava la metafora di Aziza, gazzella, per dire bella.
Ella aveva notato il mio sguardo. Vidi i suoi occhi neri osservare priva velocemente e poi ancora, più intensamente, i miei.
Ecco il gioco delle anime, l'attrazione di uomo e di donna, gli archetipi che si vogliono incontrare.
Il destino mi aveva catapultato via dal mio angolo di paradiso in Appennino, non dico eremo perché non lo è, ma è fedele, corretto, parlare di luogo della Natura, del silenzio, di una certa introspezione, dove contemplare il perpetuarsi di morte e vita, dei cicli e la bellezza estetica della vita, del bosco, dei fiori, dei prati, di zecche e dei chiù, di farfalle e della neve, di querce, dei cieli, delle stagioni. Il destino mi ha catapultato in questa umanità in una distesa artificiale metropolitana, un  enorme tumore artificiale. Ecco una femmina che mi guarda perché si è accorta che la guardavo.
Sotto, sotto tutte le apparenze, anche quel brutto miscuglione di cose contrastanti, di mondi, di tempi contrastanti, incompatibili, il trucco ben fatto e l'esibire le proprie convenzioni religiose che dovrebbero imporre la modestia, il velo e il furbofono con la custodia rosina, le calze di nylon – ma che caldo avrà!? - in scarpe da ginnastica, jeans, unghie dipinte, un orribile orologio anni ottanta in ottone e ancora, sopra, il velo che nega tutto quanto il resto.
Era di profilo ora, di nuovo bella. Mi distraeva il suo profilo. Mi faceva  pensare, invece, di fronte Quella percezione di distonia attivava la ricerca di cosa non andasse: cercavo cosa stonasse quasi impercettibilmente, quasi, quando era di fronte.
Poi mi ha guardato più forte e io le ho sorriso, Un sorriso accennato, lieve, che ella ha ricambiato. Sono le anime che si incontrano, per un istante, nude di tutto il resto, ego e seduzione esclusi, forse.
Tutta quell'umanità, formicolante ai propri livelli, cosa cerca? Le madre coi piccoli bambini in braccio o in grembo, le longilinee modelle di nero vestite, gli uomini con cravatta impegnati a parlare di affari e ancora turisti e poi invasori, tutti alla ricerca. Cosa cercano?
Cosa cercava, quella donna, nel suo incontrare il mio sguardo, un duello furtivo ma con i colpi di fioretti che si incrociavano? Vuole un marito? Che le faccia fare dei figli, la tenga chiusa in casa?
Ecco che invecchia, di colpo, di trenta anni e di quaranta chili, la vita biologica, non so se semplice o rozza, l'ha trasformata in una di quelle brutte donne barile, nelle loro orribili palandrane, i veli e il misto di robe di brutti incompatibili e diversi.
Osservavo le grazie e gli stridori di un mondo catapultato qui nello spazio e nel tempo che incrociava il mio, imposto al mio. La testa e l'anima, su piani diversi, in direzioni a volte parallele, a volte ortogonali. Osservavo l'attrazione e la repulsione, l'incontrarsi delle anime e lo scontrarsi delle conoscenze, penetrazioni subite, di “razzismo” - mi fa ridere su questa parola per schiocchi che vuole disprezzare una reazione di difesa - o di identità o di raziocinio o storia che sono intelligenti, sani, ecologici, giusti.
Avevo meditato, sul fianco sinistro della stazione Centrale. Una giovane donna, le masse formicolanti, i destini.

lunedì 2 aprile 2018

Luce

Oggi è stata una giornata nella quale la luce, il cielo, hanno toccato la Terra.


venerdì 26 gennaio 2018

Un po' di pazzia

Era un po' di tempo che non la vedevo. Così, qualche giorno fa, le mandai un messaggio in_milonga_non_ti_vedo_piu_dove_sei_finita_balli_ancora?.
_polfi mi risponde, dopo qualche ora, che... ha sfornato una pargola.
Sul momento le ho risposto con un frizzo - sei_tornata_una_bella_milfa! - poi sono rimasto sorpreso se non di stucco: la neo milfa in questione è sui cinquanta o pochissimo meno.
Per fare un figlio a quell'età ci vuole un (bel) po' di pazzia.
Penso che le cose con _civa fluiscano anche perché non c'è il rischio di arrivi indesiderati.