lunedì 22 luglio 2019

Mille bastimenti

Ancora stamani, al fandonaio di Rai Radio1 citano lo "osservatorio siriano sui diritti umani" martellato da Repubblica per mesi a proposito di scontri in Siria.
La propaganda a base di falsi e menzogne continua incessante e oggi non parliamo della narrazione apologetica a proposito di meticciato, razzismo anti e massmigrazionismo, resistenza, cacca LGBT, dirittismo, ugualismi, globalismi, consumismi smart-tech-dumb-democratici riverniciati di verde, che pure appartiene al solito inquinamento dottrinale per piccole menti scadenti.
Insomma, alla radio dell'aristocrazia massmediatica radical-scem la menano con i brutti cattivi iraniani che hanno sequestrato la petroliera del Regno Unito e ipaesidellacomunitàeuropeahannoprotestatoblablabla. Non una parola sull'inizio della sequenza ovvero il sequestro, giovedì 4 luglio, da parte di marine britannici di una petroliera iraniana a Gibilterra. Azione, reazione. Come è andata a finire? Leggete qui o guardate qui.
Ora i persiani la giocano alla pari: volete la vs. Stena Impero? ridateci la nostra Grace 1. Grandissimi!
L'inquinamento della propaganda a base di martellamenti di catechesi-pensiero unico ortodosso cresce senza sosta.
Petroliere, poca cosa rispetto al carico di mille bastimenti di menzogne inculcato alle masse quotidianamente.


34 commenti:

  1. Questo post lo trovo onestamente demenziale. Che soddisfazione proverai quando l'Iran sarà piallato dalle bombe come l'Iraq di Saddam o come l'Italia di Mussolini.

    Questa frase:
    "Ora i persiani la giocano alla pari"
    Può esistere, come tante altre delle tue, nel mondo di Topolino e Paperino. Poi ci domandiamo come poteva la gente applaudire alla "ora delle decisioni irrevocabili" che scoccava dal proverbiale balcone. Semplice, basta vivere nei fumetti.

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    1. No, non sono del tutto d'accordo, Lorenzo. Stiamo assistendo al passaggio di potere tra Occidente e Oriente. I persiani non giocherebbero mai alla pari se fossero soli, ma non lo sono e invece sono hanno Russia e Cina alle spall. Per cui si, questa volta sono davvero inattaccabili. Non sarà mai piallato dale bombe, non nel prossimo futuro, e certamente non dagli americani. So bene che per te il concetto di Eurasia è inesistente, ma in questo blocco di terra di cui i persiani sono il nucleo centrale si sta concentrando il nuovo Potere mondiale.

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    2. Andrea, io sono un cretinetti.
      Ogni tanto la vita me lo ricorda, tipo quando compro 3 marche da bollo dal cinese (il cinese!) per 20 euro una invece di 2 euro.

      Però mi da fastidio sbagliarmi sulle cose, trovarmi davanti ad una situazione che non capisco. Per cui mi sforzo di analizzare e interpretare nella maniera più efficace o nella maniera più razionale.

      Ora, nel mio blog ti dicevo che siamo/siete condizionati a certi automatismi e la faccenda del Vietnam.

      Come puoi constare dal post di UCoso e dal tuo commento, è esattamente in questi termini. Il piccolo paese che si ribella alla canaglia USA con l'appoggio dei filantropi Russi e Cinesi. Dove l'abbiamo già sentita?

      Perdonami, Andrea, tu e UCoso non state guardando la realtà, state fantasticando usando categorie e derivando conclusioni con pensieri e parole di altri, con un giretto retorico che ha cinquant'anni.

      Primo, l'Iran è una teocrazia retograda dove fanno parate coi generaloni dai cappelli improbabili e mostrano armi degli Anni Sessanta. L'unica capacità effettiva che hanno è quella di mandare al macello migliaia o milioni di ragazzotti barbuti. Noi ne dovremmo sapere qualcosa perché era la situazione dell'Italia nel Novecento. E' tipico dei regimi autocratici quello di vantare corazzate coi cannoni a banana, aerei senza tettuccio e senza radio, carri armati di stagnola. Poi si invade la Grecia e si chiama la mamma tedesca perché si rimane inchiodati tra i sassi.

      Secondo, alla Russia e alla Cina non importa niente ne di fare il "bene" (?) dell'Iran ne di fare un dispetto agli USA. Quello che non capite è che, al netto del solito discorso sulle Elite Apolidi che controllano tutto, oggi come oggi si tratta solo di accordi economici/commerciali. La Cina e gli USA hanno due economie interdipendenti. Quindi, gli USA fanno qualche concessione e ottengono il via libera per fare quello che gli pare, con l'Iran o con chiunque altro. Vale anche al contrario, la Cina fa delle concessioni e domani si mangia Taiwan o la Russia si mangia la Crimea. Certo, poi la Merkel vota le "sanzioni" che però, guarda caso, non fanno nessun danno alle esportazioni tedesche, le fanno alle nostre.

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    3. I "Persiani" non sono il nucleo di niente. In quel contesto chi ha un qualche peso economico/militare è la Turchia. I Turchi sono etnicamente affini agli Iraniani, ma sono sunniti invece che sciiti. Gli Iraniani hanno un peso politico perché finanziano e/o sostengono anche con propri miliziani, certi movimenti come Hetzollah, che servono nelle guerre tribali ad un certo capoccia contro un altro.

      La Turchia è membro, non a caso, della NATO. Fintanto che il potere era gestito dai militari, era l'unico Paese islamico ad essere fondamentalmente "laico". Da quando è andato al potere un partito religioso, la Turchia si è progressivamente involuta verso una teocrazia e quindi in qualche maniera si è assimilata all'Iran.

      Inoltre, la cosa più importante.
      Gli USA sono ininterrottamente in guerra dal famoso 11 Settembre. In conseguenza di quell'evento hanno invocato la clausola NATO e quindi anche l'Italia ha dichiarato guerra e hanno invaso Iraq e Afganistan. Se il mondo funzionasse come credete voi, cioè come funzionava ai tempi del Vietnam, Russia e Cina avrebbero inondato Iraq e Afganistan di armi e di consiglieri militari, replicando la situazione. Invece no. Nel giro di una settimana la tanto propagandata "Guardia Repubblicana" di Saddam era spazzata via e in Afganistan la situazione è la stessa che hanno trovato i Mongoli mille anni fa.

      Il vero problema dei problemi è che gli Iracheni, senza un autocrate che li tiene buoni a forza di esecuzioni, non sanno vivere, se non scannano qualcun altro, si scannano tra loro. Sono stati in guerra con l'Iran per otto anni tra il 1980 e l'88. Lo stesso vale per l'Iran, se gli Americani dovessero bombardare ed invadere, nel giro di una settimana la guerra sarebbe finita ma si scatenerebbe la guerra civile in Iran, replicando l'ennesima volta la situazione della Siria, della Libia, di dove volete voi. Nel caso specifico si salderebbero tre zone di "casino assoluto" perché Iraq, Iran e Afganistan sono confinanti. Una cosa che gli USA non vogliono perché non la vogliono le famose "monarchie del golfo", cioè gli sceicchi del petrolio.

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    4. Però attenzione: gli Americani hanno il vizio di ritenersi capaci di instaurare un regime fantoccio e tramite quello "normalizzare" la situazione. In Iran era cosi al tempo dello Scia, prima della rivoluzione islamica degli Ayatollah.

      All'epoca gli USA abbandonarono lo Scia e gli Iraniani "laici", che hanno una loro presenza simile agli esuli cubani.

      Cosi come hanno accarezzato per cent'anni l'idea di invadere Cuba e rimettere su un loro scagnozzo, sicuramente fanno lo stesso con l'Iran. Con la differenza che:

      Crisi dei missili di Cuba.

      Non risultano arsenali sovietici/russi in Iran. Perché il mondo è cambiato e i Russi hanno imparato a stare alla larga dagli islamici, che sono difficili da maneggiare e spesso ti esplodono in faccia.

      Riassumendo, non conviene agli Iraniani incentivare gli USA a creare un altro "casus belli" tipo le "armi di distruzione di massa" di Saddam. Non gli conviene assumere la posa delle "otto milioni di baionette".

      Ma sopratutto, non conviene a noi, all'Italia. Perché se la merda finisce nel ventilatore, come dicono gli Americani, ci troveremmo coinvolti nell'ennesima "esportazione di democrazia" che comunque va in un senso solo. A me dell'Iran non importa una fava, non voglio rimetterci.

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    5. Rimetterci perché tu e UCoso vi sentite "vendicati" dall'Iran che si ribella alla "canaglia" USA. Direi che è ora di crescere, Andrea.

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    6. Ci vorrebbe una giornata intera per rispondere, ma il succo è che no, non provo nessun godimento di vendetta. Semmai soddisfazione per un tassello del domino che cade, una piccola mattonata al muro a stelle e strisce eretto dalle elite apolidi. E conseguentemente al loro abominio etico, ok? Certo, nessuno mi garantisce che russi, cinesi o iraniani siano meglio, ma la loro visione "retrograda" sui temi "progressisti" già mi basta. Per cui, giammai un caso di filantropia, per quello ci basta Soros. Al massimo della speranza, ci possono essere interessi che coincidono. Tu pensi queste elite apolidi illuminate siano invincibili, io invece semplicemente penso che presto si ritroveranno impotenti nei loro piani. Penso che l'Italia data la sua posizione sia potenzialmente messa bene ad agganciarsi al blocco giusto. Penso che nessuna più "esportazione di democrazia" sarà possibile in futuro fuori dai confini dell'Impero, Siria e Venezuela lo dimostrano. L'Europa invece è totalmente sotto il controllo, per cui a noi possono rigirare come un calzino. In più, credo non abbiano nessuna opzione militare di invadere l'Iran, e che semplicemente le elite maneggino oggi un colosso con i piedi d'argilla. Sulla Turchia, si è perso il contro delle guerre che hanno combattuto con la Russia, certe cose rimangono: il sultano gioca con i piedi in due paia di scarpe, e lo sanno tutti. Però è una dimostrazione che se uno vuole girare i tacchi all'Impero, può. Non è poco.

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    7. Aggianciarsi al blocco giusto...

      Giuro che mi vengono i brividi, perché ragazzi miei vi manca proprio il senso di quelll che state dicendo. Proprio non ne avete idea, il significato vi sfugge. Ma credete di averlo e di essere pure migliori degli altri. Brividi.
      Ha ragione Lorenzo: è la gente come voi che ha causato di disastri del passato, ed è la gente come voi che ci porterà ad una nuova rovina.

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    9. Raccontami, Alahambra. Raccontami quale sia il "blocco giusto" secondo te e perchè. Ricordami quali disastri del passato avrebbe creato un blocco che politicamente non è mai esistito in precedenza e al quale geograficamente apparteniamo. Se pensi che io sia un nostalgico del "Blocco Sovietico", ti fermo subito, sbagli di grosso. Raccontami poi quale nuova rovina ci attenderebbe senza il "faro democratico" israelo-americano di oggi, guarda un film di Hollywood qualunque e dimmi cosa vuoi salvare di quella società che vedi. Dico raccontami perchè, Lorenzo lo sa, mi piace imparare e non mi sento di sicuro superiore a nessuno. Anzi, si, a quella marmaglia antifascista di ieri oggi e domani di sicuro, ma come si fa a non odiare il male assoluto?

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    10. Nono, raccontami tu come si fa a pensare che l'adesione ad un blocco sia giusta. Come si fa a non capire quanto di sbagliato c'è nel concetto stesso.
      Raccontami quale ottusità non fa compremdere che siamo allo stesso punto in cui si è aperto uno dei capitoli più orredi della nostra storia.
      Raccontami voi metastasi ben pensante come fate a non avere mai un dubbio, come siate convonti di avere la verità in tasca.
      Raccontami che bene vivreste nel mondo tragico che propugnate.
      Ed infine raccontami per quale motivo la vostra stupidità dovrebbe ricadere su di me.

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    11. > siamo allo stesso punto in cui si è aperto uno dei capitoli più orredi della nostra storia

      ?

      > metastasi ben pensante

      ?

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    12. Alahambra
      Un conto è l'adesione e un conto è l'asservimento (come l'attuale dell'Italia rispetto a NATO e SUA che, ricordo, hanno un tot di basi incistate nel ns paese, alleati, già, mi vien da ridere).
      In ogni caso le nazioni piccole o si coalizzano in qualche blocco/alleanza oppure rimangono (più) vulnerabili.
      Essere neutrali spesso non garantisce alcunché in caso di conflitto (v. Norvegia nella II guerra mondiale).

      Quindi la questione dei blocchi, se aderire o meno, essere incorporati con coercizione non solo non è inesistente, come questione, ma è importante.

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    13. Alhambra, piano. Il concetto stesso di mondo multipolare, di nazione sovrane ed interdipendenti, libere ma cooperative, è quanto di meglio potremmo aspirare nel prossimo futuro. Per quanto riguarda "il capitolo più orrendo", spero non sia proprio quello a cui penso, perchè è bene non tirarlo fuori a sproposito. Personalmente, non ho bisogno di farmi ripetere a pappagallo la storia scritta dai vincitori che vogliono solo che io continui a credere che sia vera.
      Dubbi? Ne ho eccome, tantissimi, dal mattino alla sera. Certezze ben poche, perchè nulla è come appare a noi schiavi. Inoltre, vivo nel terrore di sbagliarmi.
      Il mondo che propugniamo è quello della tradizione e quello che ci ha reso quello che siamo, generazione dopo generazione. Compresa te. Ci abbiamo vissuto benissimo per 3 mila anni, e anzi per più o meno quel lasso di tempo, il mondo lo abbiamo plasmato a nostro uso e costume. Quel mondo "tragico" ha creato la tua famiglia, la tua città, il tuo modo di pensare. Trovo oltremodo criminale cancellarlo. Non ti rendi conto che cancellando noi, otterai come unico risultato quello di cancellare te stessa.
      La stupidità di chi non vede queste semplici cose è una complicità con i nostri carnefici che non meriterebbe di ricadere su nessuno, ma tant'è.

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    14. > siamo allo stesso punto in cui si è aperto uno dei capitoli più orredi della nostra storia


      Io sto pensando ad alcune cose che succedono in Francia, ad esempio, o che succederanno in Italia, come osservava Riccardo Segni.

      Ritengo che tu abbia ragione: andiamo verso un nuovo crollo della torre di Babele perché la hybris che vuole globalingegnerizzare l'umanità fa strame della natura dell'umanità e di tutti gli aspetti di essa che anche se si stupidamente deprecano in quanto non politicamente corretti, esistono, esistono eccome!

      Come osservavo (e anche Lorenzo ha scritto una pagina a riguardo) esiste un neofascismo anti rivestito da "sinistra" che sta portando alacremente a tempi di conflitto assai gravi.

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  2. L'Iran NON è lo sgarrupato Iraq.
    In Siria, leggevo, i persiani hanno condotto azioni assai brillanti dal punto di vista militare.
    Quello che noto con piacere è il fatto che inizino a sorgere dei limiti per SUA e RU.
    Se si vuole modificare uno status quo non è che puoi agire con i fiori di bach o i mediatori culturali.
    O ti adegui e lo subisci o agisci per cambiarlo.

    Ai tempi di Carter ci avevano già provato a liberare gli ostaggi dell'ambasciata.
    Le canaglie SUA dovranno prendere atto che altre canaglie stanno diventando assai competenti in tecnologie, con più risorse, con meno da perdere, etc. e prima o poi non saranno più la canaglia numero uno. Il loro essere non nazione, socialmente frantumati, si rivelerà un punto critico.
    Tutti gli organismi hanno dei cicli e non farà eccezione l'impero statunitense.

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  3. Iran e Iraq sono realtà estremamente diverse rispetto a molteplici dimensioni, in alcune delle quali persino antitetiche.

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  4. Ho fatto decantare un po' nella speranza di riuscire a scrivere commenti distaccati. Non funziona, mi girano lo stesso i coglioni.

    Quindi, scusa UCoso ma arrivano gli elicotteri con sottofondo di "fortunate son" (aumentare il volume a palla).

    Andrea:
    "Semmai soddisfazione per un tassello del domino che cade, una piccola mattonata al muro a stelle e strisce eretto dalle elite apolidi."

    Vedi, Andrea, te sei il sottoprodotto dell'egemonia comunista in Italia. Non sei comunista, sei -comunista, cioè lo stesso valore in modulo con il segno meno. Stessa logica, stesso lessico. Le Elite Apolidi non hanno alcun particolare interesse nelle "stelle e strisce", è una tautologia ovvia dato che sono "apolidi" ma anche se fosse, torno a dire, mi sembra da poveri pirla tagliarsi il pisello per fare dispetto alla moglie. Cioè sperare che scoppi un casino di cui poi ci arriverà il conto.

    "Certo, nessuno mi garantisce che russi, cinesi o iraniani siano meglio, ma la loro visione "retrograda" sui temi "progressisti" già mi basta."

    I Russi sono destinati a "normalizzarsi" mano a mano che si assuefanno allo "storytelling" delle Elite Apolidi, quindi si adattano alle stesse "mode" a cui ci adattiamo noi. Invece di smontare reattori nucleari trovati nei campi col martello per vendere i rottami, cominceranno a fare come UCoso che va al festival della salsiccia e vuole posate di acciaio e piatti di ceramica altrimenti quelli di plastica fanno soffrire la Terra.

    I Cinesi per fortuna sono abituati a temere lo straniero e a volere stare tra di loro. Se mai dovesse cambiare questa attitudine ci ridurranno in schiavitù.

    Gli Iraniani, purtroppo per loro, allo stato attuale non distinguono il davanti dal didietro. Nonostante i viaggi psichedelici di UCoso, gli Iraniani è come se non esistessero, sono fuori dalla Storia. Se domani cadesse una meteora sull'Iran, noi non lo sapremmo, come se fosse caduta su Urano.

    Riguardo tutto lo sproloquio su imperi e piani, Trump ha detto una cosa lapalissiana. Se volesse, farebbe finire la guerra in Afganistan in due giorni. Per estensione, se volesse farebbe finire la guerra OVUNQUE in due giorni. L'unico ostacolo è che non gli va di ammazzare milioni di persone. E' tutta li la faccenda. Come ti ho già detto, dagli Anni Settanta, quando si afferma la "ideologia liberal", non è la fine della guerra del Vietnam ma la fine della "guerra" convenzionale, per come l'abbiamo conosciuta fino al Novecento. Gli USA non possono più condurre guerre come quella con la Germania e il Giappone non perché non siano fisicamente in grado ma perché NON VOGLIONO, più precisamente, come ti dicevo a proposito delle missioni spaziali, non sono in grado di immaginarlo e quindi di farlo.

    Andrea, il concetto del "blocco" implica l'asservimento. Cambi blocco, cambi padrone. Sempre servo rimani. Viceversa, invece di vivere di luce riflessa, come ti volevo mostrare dall'altra parte col lo spezzone di "300", noi ci dovremmo concentrare su fare figli, educare figli e vivere in maniera indipendente. Essere indipendenti è una scelta e c'è un prezzo da pagare. Sarebbe già un enorme progresso se gli Italiani prendessero coscienza del fatto che esistono alternative a vivere come servi di qualcuno come il Fantozzi dell'altro spezzone. Sarebbe spiacevole ma meglio essere servi consapevoli che servi perché non si concepisce alternativa.

    Non sarà certo la morte inutile di migliaia di iraniani barbuti a rendere noi liberi.

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    2. Lorenzo, come sempre io e te dobbiamo sempre scendere ad un livello più profondo rispetto all'apparenza, perchè probabilmente non ho ho gli strumenti lessicali per esprimere esattamente dove voglio andare a parare. Riguardo ai russi, agli iraniani e ai cinesi, ma anche ai piani di Trump, o al nostro servilismo: è come dici te. Lo è oggi, ossia al tempo metafisico delle elite apolidi liberal. Con questo presupposto ideologico "attivo", infatti, non ha senso alcuna discussione. Ci estingueremo tutti. Questo è l'unico risultato possibile a lungo termine del "Mondo Nuovo" globalmente implementato. Ora, tu vedi queste elite immortali, ubique ed invincibili, e immagini il loro paradigma cosmologico sempiterno. E allora svaniremo senza accorgercene, e senza gloria. "Queste" elite, a cui non frega nulla dell'America ma che la usano come golem e strumento di leva per il mantenimento del potere sulle menti, sono l'origine profonda del Male. Solo se queste saranno vinte e combattute, e sostituite da altre, ci sarà speranza. Su questo punto siamo irriducibilmente diversi, o forse io sono irriducibilmente idiota nello sperare che ci sia altra aria filosofica in mano ad altre elite che possa soppiantare questa allucinante fece liberal che ci ammorba cervelli e ci cancella la Storia.

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    3. Io non ho mai detto che "ci estingueremo tutti". Ho detto che chi ha sale in zucca si rende indipendente invece di adeguarsi all'asservimento.

      Secondo me quello che non funziona è che tu non hai chiaro un principio base delle arti marziali. L'unico modo sicuro per vincere è NON COMBATTERE. Se combatti, comunque vada, puoi solo perdere, tanto o poco che sia.

      Un certo capoccione che governava l'Italia tempo fa era un convinto interventista, da giovane. Combatté e fu ferito. Siccome a quanto pare non aveva tutte le rotelle, la lezione non gli era bastata e volle riprovarci. Non solo, ci riprovò partendo dalle sfilate di corazzate coi cannoni a banana, aerei senza le radio, carri armati di stagnola. Però tanti giovinotti che saltavano in canottiera nei cerchi infuocati. Ci riprovò con dietro una Nazione di morti di fame, di analfabeti, senza industrie e senza materie prime. Siccome era una personcina umile, la guerra la volle dichiarare alle maggiori potenze dell'epoca, che avevano corazzate coi cannoni dritti e magari il radar, aerei con tutti i pezzi e carri armati grossi, pesati e fatti d'acciaio.

      Il risultato fu che lui fu ammazzato con una raffica di mitra in una stradina e l'Italia divenne una colonia americana. Per poi dare i natali ad un Andrea che pensa di riscattarsi rifacendo tutto il giro.

      L'epoca di gloria dell'Italia fu, guarda caso, la stessa della Grecia, con 2000 anni circa di sfasatura temporale. L'epoca delle città stato, ognuna indipendente. Direi che se vogliamo ottenere un cambiamento in meglio, dobbiamo recuperare lo spirito di indipendenza di allora.

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    4. Riguardo le Elite Apolidi, sono come i truffatori.

      Si dice che i truffatori possono truffare solo persone disoneste. La ragione è che il truffatore propone un affare che implica un guadagno cosi allettante che non può essere, per definizione, una cosa perfettamente onesta. Funziona cosi anche con le banche che ti propongono prodotti finanziari. Ogni volta che la proposta cerca di allettarti con guadagni esagerati, partendo dal fatto che il rendimento del semplice deposito è attorno allo zero, sei sicuro che si tratta di una fregatura.

      Allo stesso modo, le Elite Apolidi dominano su gente che vuole essere dominata, gente che è serva perché è servile. Torniamo alle Tre Categorie della Sinistra. La Prima concepisce l'esistenza come prostituzione. Io ti garantisco servilismo e tu mi garantisci la scodella di pappone. La Seconda è nel campo dei meccanismi psichiatrici, vive l'asservimento alle Elite Apolidi come un rapporto masochista, dove godi nell'essere frustato. La Terza cerca ancora la prostituzione ma punta a ricavarsi il ruolo del "mezzano" tra l'Elite e la Prima e Seconda Categoria.

      Viceversa, su chi non ha atteggiamento servile, le Elite Apolidi possono solo esercitare coercizione tramite forza militare. Non è il loro gioco, non gli interessa. Le Elite Apolidi dominano tramite il controllo degli strumenti da cui emana il RACCONTO, o si definisce la "normalità". Non hanno alcun interesse ad inseguire/perseguire quei pochi su cui il sortilegio non ha presa e che quindi non rientrano in questa "normalità".

      Il prezzo da pagare per essere liberi è rimanere fuori dalle "cose del mondo".

      Come compito a casa, prova a pensare cosa può significare nel 2019 rimanere fuori dalle cose del mondo.

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    5. Ecco, ci siamo già molto meglio. Ci estingueremo tutti non lo hai mai detto ma è solo quello che può succedere andando a spingere questa società all'ultimo stadio dell'atomizzazione indivuduale senza radici e senza alcuna fede se non quella del consumo, che è in sè veicolo di infelicità, ma qui sto deragliando io dal discorso. Metti che dovrei ri-leggere (non avevo certo la testa quando lo ho fatto) Sun-Tzu, ma non mi sembra che io stia propugnando nuove guerre, tantomeno per noi: semmai dico che chi le guerre le vuole vincere ha oggi un'opposizione per lui insormontabile. Attenzione su una cosa: lo spirito di indipendenza, città stato, ecco: la speranza è proprio quella, che l'Egemone imploda nel suo dominio globale per far posto a un insieme di nazioni indipendenti, ma interdipedenti. Stati sovrani in competizione ma senza asservimento egemonico. Un cambio di paradigma da un mondo unipolare a uno multipolare. Non propongo certo di entrare in questo "blocco" combattendo. Ci si può entare solo avendo una visione di indipendeza e coscienza delle propria identità. Nessuno dei nostri "leader" la ha.

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    6. Per venire incontro al lettore, cito solo uno dei tanti dettagli storici. La guerra in cui il testone di cui sopra voleva assolutamente intervenire cominciò quando l'Italia, che aveva in precedenza sottoscritto un trattato di alleanza con l'Austria, fu letteralmente comprata dagli alleati anglo-francesi con la promessa di grandi concessioni a guerra finita se fosse intervenuta al loro fianco contro gli alleati del momento. La guerra costò circa settecentomila morti e un numero incalcolabile di invalidi. Poi le promesse furono in gran parte disattese per l'intervento di Wilson, Presidente degli USA, che aveva una idea tutta sua di come si dovevano riorganizzare le Nazioni dopo la "belle epoque". Una idea che aveva concordato in separata sede con i suoi amichetti britannici.

      Quello che il testone non aveva capito per cui poi volle riprovare non riguardava tanto la faccenda dei carri armati di stagnola, che pure era importante ma la faccenda della "vittoria tradita". La "vittoria tradita" è come le "obbligazioni subordinate" che qualche vecchietto ha comprato di recente su proposta del "gestore" della sua banca. Guarda un po', invece di un guadagno esagerato, hai rimediato una fregatura. Forse conviene non firmare sotto il contratto che ti mettono sotto il naso il Gatto e la Volpe. Eppure si sa dal 1881, anno in cui uscirono le Avventure di Pinocchio.

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    7. Non capisco la tua logica, Andrea.

      Te sei incatenato sopra un autobus. Speri che l'autobus finisca in un burrone cosi si spezzeranno le catene. Cosi, a naso, non mi suona come una buona idea. Nemmeno mi sembra una grande pensata quella di chiedere di essere incatenati su una altro autobus.

      Invece, ti proporrei di dimagrire abbastanza da sfilarci le catene e saltare fuori dall'autobus. A quel punto, che continui dritto o vada nel burrone la cosa non ci importerà.

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    8. Aspetta: c'è questo amichetto anglosferico che mi tiene incatenato e come me praticamente mezzo mondo. Alcuni però sono dimagriti abbastanza e si stanno mettendo assieme per sfilare le catene, io intanto farei che cominciare a tirare insieme a loro che magari le catene lo strozzano pure Presupposto essenziale sarebbe quello, comunque, di saper camminare con le proprie gambe una volta spezzato il vincolo, altrimenti sarò schiavo del barelliere.

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    9. Non c'è nessuno che ti tiene incatenato.

      Non so più come dirtelo. Sara va in piscina e guarda le chiappe delle altre. Sara va in piscina e nota che sono tutte tatuate. Fintanto che la gente nella piscina di Sara sarà tatuata, sarà anche incatenata.

      Le catene sono fondamentalmente illusorie e fanno parte della "rappresentazione del mondo" che ognuno si immagina. La gente crea le proprie catene come attributo del "migliore dei mondi possibili", mondo del quale accetta come "dati" tutti gli aspetti, anche quelli più paradossali.

      Fondamentalmente viviamo dentro Matrix.
      Appena la gente dovesse immaginare che questo non è l'unico mondo possibile, o come dice un mio amico, non sono io che voglio fare il "bastian contrario" ad ogni costo, crollerebbe tutto il castello di carte e si scioglierebbero le catene. Ma questo mio amico è onestamente convinto che per vivere tu debba avere un "assistente vocale" in casa a cui chiedere che ore sono. Se non ce l'hai, sei sul margine dell'esistenza reale, un po' esisti e un po' non esisti. Come i tatuaggi, come centomila altri automatismi.

      Nota che tutta questa faccenda dei "persiani" che si oppongono alle "canaglie USA" è uno di questi automatismi. E' come un flipper, quel gioco che c'era nei bar di una volta, con la pallina d'acciaio che rimbalzava. Tu, UCoso e tanti altri siete affascinati dal flipper che si illumina e suona e non avete la capacità di allontanarvi e vedere cosa c'è attorno, in cerchi via via più larghi, nello spazio e nel tempo. Vivete l'istante. Il famoso "eterno istante presente". Il Vietnam è adesso. Ieri, mille anni fa, domani, tra cent'anni, è tutto istante presente.

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    10. Mi fa ridere, in un certo senso, che il 90% delle cose che scrive UCoso in questo blog sono degli automatismi, delle figure retoriche. Infatti, l'ho sempre detto, che l'unico modo per sopportarlo è non prenderlo sul serio.

      Il momento in cui non riesco a buttarla sul ridere è quando vengo messo davanti alla constatazione che la fabbrica che ha sfornato UCoso ne ha sfornati tanti altri, tutti con gli stessi automatismi, magari distribuiti in serie diverse.

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    11. Per esempio:
      Non c'è una sola cosa vera in questa rappresentazione.

      Ci sono però degli evidenti paradossi, tipo barca a vela con le vele di plastica, i cavi di plastica, lo scafo rivestito di resina plastica, tutto di plastica. Per non parlare della telecamera di plastica e della plastica che sta dietro la "quarta parete". Poi c'è la risibile manipolazione delle menti infantili, tipo "è morto Gabriele". Chi minkia è Gabriele? Una tartaruga. Mica scrivono "è morta una tartaruga", è morto Gabriele.

      Lo stesso identico documentario lo potevano fare su qualsiasi cosa, tipo al posto della plastica metterci i "migranti/profughi/rifugiati" o le "donne" o che ne so.

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    12. Ma su che piano ragioni? Sul mio (tuo, quello di Uoomo, quello di Sara) personale? Bene, nessuno ci tiene incatenati se non che, essendo inseriti in uno spazio sociale, con le regole scritte e non scritte della maggioranza della tribù dobbiamo confrontarci. A questo livello raggiungere la libertà è molto più facile, tanto quanto è ancora permesso il libero arbitrio. Non mi tatuo, non guardo Avengers: Endgame, non per senso di bastian contrario, ma perchè ritengo siano messaggi che vanno contro la mia sensibilità e opportunità. E comunque la mia libertà termina nel momento in cui voglio uscire da guscio e rapportarmi con qualcuno dentro Matrix, che sia il cugino o il panettiere. Li non sarò più libero nelle mie scelte conservatrici perchè passerò attraverso il pubblico ludibrio del troglodita, dell'omofobo, del fascista, del populista, e via discorrendo, e mi si aprirà o l'isolamento, o lo scherno e la battaglia.
      Parliamo sul piano politico? Perchè qui le catene ci sono eccome, e quelli a cui deleghiamo il potere hanno un agenda da seguire e un piano ben vincolato stilato da certi stabiliti e noti padroni dai quali non ci si può allontanare pena annichilimento totale.
      O si spezza il rapporto di interesse tra il padrone e il servo che ritroviamo nella tua cosiddetta terza categoria o l'unico modo per salvarsi è sperare in un elite di novelli Leonida che schiaccino la testa di Serse e che siano in grado di dare ordini più degni alla terza categoria. Ma se tu pensi Serse sia invincibile, ubiquo e immortale, periremo.

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    13. Io conosco un solo piano, il mio.
      Prendo in considerazione altri piani solo se e quando intersecano il mio.
      Nel punto di intersezione si tratta di valutare cosa vale la pena di prendere e cosa bisogna lasciare.

      Ecco, le "regole".
      ESATTAMENTE. Dobbiamo riscrivere le regole invece di accettare supinamente quelle che ci vengono date.

      Il "libero arbitrio" non è quello che pensi. Funziona alla rovescia. E' un escamotage concepito per risolvere il paradosso che Dio è responsabile del Male. Consiste nel immaginare che Dio è si responsabile del Male ma è un "male necessario" per darci la possibilità di scegliere ad ogni bivio della vita se prendere la strada Bene o la strada Male. Non funziona perché essendo Dio fuori dallo spazio-tempo, ha pre-determinato ogni percorso, quindi ha pre-determinato anche le nostre scelte e quindi, ancora, torniamo al fatto che ha pre-determinato il Male. Su questa logica per altro si basa la "grazia" dei Protestanti, cioè una sorta di predestinazione al Bene o al Male, quindi alla Salvezza o alla Dannazione.

      La tua libertà non termina perché ci sono le regole ma perché tu non vuoi pagare il prezzo dello "anti-conformismo". Tu accetti lo scambio della libertà in cambio del "feedback positivo" che ti ritorna quando segui le regole date.

      Sul "piano politico", funziona alla rovescia. Io esco di casa come usciva un mio antenato neolitico, aspettandosi di incontrare l'orso dietro l'angolo. Non esco di casa con l'idea di andare al mercato a vendere il culo in cambio della scodella di pappone. Cerco di votare con una strategia ma sono preparato al peggio, NON DIPENDO dalla "politica" per nessuna cosa, ne per vivere, ne per pensare.

      Riguardo Serse. Da un punto di vista storico, furono gli Ateniesi ad attaccare l'impero persiano sostenendo la rivolta degli Joni che bruciarono Sardi (se ricordo bene). Le invasioni persiane furono spedizioni punitive. Il centro di gravità dell'impero non era certo l'Ellade per cui anche la successiva controffensiva ateniese era solo agitazione ai confini, si poteva ignorare in Asia.

      Da un punto di vista metaforico, funziona ancora alla rovescia. La unica ragione per cui siamo servi non è che Serse ci tiene tanto a noi, gli siamo indifferenti. Siamo servi perché, come Efialte nel film "300", vogliamo i lussi e i godimenti inimmaginabili che possiamo trovare se ci avviciniamo carponi al trono. Leonida HA PERSO sia nella finzione che nella Storia. L'Attica fu invasa e Atene rasa al suolo. Però la sconfitta accadde perché non fu presa in considerazione l'alternativa della resa e della schiavitù. C'è un prezzo da pagare.

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    14. Ah, per andare sul tecnico.

      A differenza degli Iraniani, i Greci delle Polis erano dotati di armamento SUPERIORE a quello dei Persiani e combattevano su un terreno che era esattamente quello per cui il loro armamento era stato concepito.

      Quello che li limitava era il numero, erano pochi e abituati a combattere, ritualmente, solo in primavera, quando il clima era favorevole e non c'era da occuparsi del raccolto. I Greci non erano professionisti della guerra e non conoscevano la guerra di annientamento che invece praticarono i Romani qualche secolo dopo.

      L'invasione della Grecia era dispendiosa, la resistenza accanita e in Grecia non c'era niente di valore, quindi i Persiani non ne fecero una questione di vita o morte. Tempo dopo, l'impero fu annientato da Alessandro di Macedonia.

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  5. UCoso:
    "L'Iran NON è lo sgarrupato Iraq."
    Mi dispiace, davvero ma mi costringi ancora a dirti che fondamentalmente sei ignorante. L'Iraq ha sempre avuto un vantaggio economico e culturale sull'Iran, Saddam arriva come capoccia di una specie di partito socialista e lo Stato era relativamente "moderno" al confronto della teocrazia iraniana. Infatti, nonostante avesse meno risorse, ha fondamentalmente dominato la guerra contro l'Iran che ho detto sopra, limitato solo dalla capacità degli Iraniani di mandargli contro ondate umane. In generale, i sunniti hanno la prevalenza sugli Sciti in tutta la regione, dove esiste una popolazione mista i sunniti sono l'aristocrazia e gli sciti sono subalterni.

    In Siria, leggevi. Ma lascia perdere, dai retta.
    Gli Iraniani esportano carne da cannone. La stessa carne da cannone che si contrappone agli Israeliani in Libano o nella "striscia". Disabilitare un carro armato Merkava con qualche mina occultata sottoterra o con un missile anticarro russo non è una "azione assai brillante" perché un minuto dopo non solo sono morti gli "eroi" ma qualche decina o centinaia di persone attorno perché gli Israeliani chiamano un bombardiere o l'artiglieria e fanno tabula rasa. Oltre al fatto che quel carro armato viaggiava insieme ad altri carri armati che continuano a spianare tutto, non è che si cacano e tornano da dove sono venuti.
    Sono quelle "vittorie arabe" che vanno avanti da cent'anni.

    Sul resto dello sproloquio, non essendo il tuo medico, non dico niente. Non sei responsabile di quello che dici, primo perché non sai, secondo perché vivi in un mondo dove letteralmente puoi dire e fare qualsiasi cosa e non fa differenza, ergo, da qualche parte hai assimilato il concetto che "chi vusa pusè, la vaca le sua", cioè più le spari grosse, più ti sembra di fare bella figura.

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    1. Aggiungo in modalità didattica.

      L'Iraq aveva un reattore nucleare fornito dai Francesi nel 1972, si chiamava "Osiride" e gli Iracheni lo chiamarono "Osirak".

      Cito:
      "L'operazione Babilonia (a volte chiamata: operazione Opera, in ebraico: מבצע אופרה, Mivtza Opera ) del 7 giugno 1981 fu un attacco aereo a sorpresa da parte di Israele che distrusse il reattore nucleare iracheno di Osiraq (in iracheno: Tammuz 1), già danneggiato dall'aviazione militare iraniana l'anno precedente, nel corso della guerra Iran-Iraq."

      Se io fossi lo Ayatollah che comanda l'Iran in questo momento o uno dei tanti generaloni col cappellone fuori misura, mi farei i conti in tasca e eviterei di passare da qui:

      "L'unica centrale elettronucleare iraniana si trova nei pressi di Bushehr sulla costa persica, ed è già stata avviata, in previsione di allacciarla alla rete elettrica nel gennaio 2011[3]. La centrale dispone di un reattore ad acqua leggera pressurizzata da 915 MW elettrici netti, della tipologia VVER1000. L'Atomic Energy Organization of Iran AEOI prevede anche la ripresa della costruzione dell'unità 2 di Bushehr e nell'aprile del 2007 è stata annunciata la gara per la costruzione di due reattori PWR di terza generazione di grande taglia sullo stesso sito."

      O da qui:
      "Il 14 agosto 2002 il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (guidato dal movimento dissidente iraniano armato chiamato MEK), durante una conferenza stampa a Washington D.C., annunciò che l'Iran stava costruendo nei pressi della città di Natanz (a duecento chilometri a sud di Teheran) un impianto segreto per l'arricchimento dell'uranio con il metodo della centrifugazione."

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