sabato 10 settembre 2011

Nero come la notte



Due settimane di pausa, no corsi, quasi niente in giro, sparite le milonga. Tutta la vita a partite dalla settimana prossima. Sento un po' di nostalgia. Da lunedì si riprende. Bello anche questo vuoto, questo digiuno che permette alla voglia di aumentare, come cherosene in un barile, pronto a prendere fuoco.
_ara è sparita. L'ho cercata due o tre volte sempre la segreteria, mi ha messaggiato che ha la testa lontana dal tango, non ha il mio entusiasmo, tornerà ad impegnarsi . Intuisco che sia in crisi, vita dura del lavoro precario, mi dispiace e... ho sentito che mi manca un po'.

Settimana impegnata col gas.

Ieri, in cima ai colli, sotto le stelle. Prima la satira di Ascanio Celestini, poi un po' di dub, la fauna della sinistra, i compagni del gas, sorrisi, bellezze acqua e sapone, senza trucchi. Molte belle donne, nessuna che mi abbia acceso, sono ignifugo in 'sto periodo. Passata anche una stella cadente durante lo spettacolo, prima o poi torna a farmi innamorare, non ora però, un po' più avanti. Infine a casa, per la stradina dei monti. Un verro enorme di cinghiale ci ha attraversato la strada. Era nero, come la notte, con tutte le stelle e Giove ciccio sopra. Nero come la notte.

giovedì 8 settembre 2011

Pareggio di bilancio

bilancia





Al microfono aperto di Radio Popolare ieri ho sentito gli strali di Ferrero (PRC): riguardavano l'ipotesi del pareggio di bilancio da rendere principio costituzionale; egli accusava il PD di essere favorevole (anche il PD ha qualche eccezione che gli permette di avere qualche posizione politica, qualche eccezione alla propria antipolitica).
E' vero, ci sono un sacco di iniquità (capitalismo e finanza parassitari, speculazione, sfruttamento, evasione, furbismo...)  Ma ciò che li frega sempre e li rende orribilmente faziosi è negare la correttezza dei principio.
Il principio che uno stato debba avere i conti in ordine, ovvero pareggio tra entrate ed uscite, è semplice buonsenso. E' questione aritmetica.

Non si può crescere sempre. Ovvio.
Non si può accumulare debito (sempre). Ovvio.

Grida vendetta sia il fatto che la pseudo destra pseudo centrista italiota che di fatto governa il paese dal 1945 abbia permesso che si accumulasse questo delirio di migliaia di decine di centomila milioni di euri.
Grida vendetta pure che sta pseudo sinistra neghi la banalità dell'ovvo, del buon senso.
Stabilito il tanto sano quanto negato principio poi ci sarà la scelta politica di come arrivare ad attuarlo: è su questo che dovrebbe essere fatta politica. Non negando il principio.

Questa robaccia, questa cacca antipolitica, disetica, miope, faziosa è questione di incultura ed è trasversale a tutti questi schieramenti anacronistici posizionati stupidamente su una linea.

mercoledì 7 settembre 2011

Adulterazioni ideologiche petrolifere

Lo squallore delle posizioni ufficiali dei governi "democraticamente falsipocriti" ed effettivamente neocolonialisti sulla guerra per il petrolio in Libia è ulteriormente esaltato dalla ignavia ovvero doppiopesismo rispetto a molti altri problemi, a cominiciare, dal più simile, delle rivolte in Siria, con l'avvallo ideologico-moralisticheggiante di Bernard-Henri Lévy. Poche le voci che escono dal coro, ancora una volta quella di Massimo Fini.

I francesi ci hanno superato alla grande nel voltagabbana.
Mestieranti del potere continuano ad emettere i loro peti di liberatori e paladini della democrazia.
Una colossale finzione tanto autoreferenziale quanto profondamente corrotta.


Sarcozy Gheddafi

bipede mio



4/14

Il mio bipede mi fa, tutto gongolante, dopo una bella giocata maschia sul lettone :- Ahhh, che bello starsene tra maschi.
Eheheh.
Poi ce ne andiamo a far due passi fino alla campana per la raccolta del differenziato. Passiamo sotto casa di A-Woman (era in casa a guardare la tv) mi viene vicino e fa (ha undici anni!!) :- Allora con A-Woman pensi che sia definitivamente chiusa?
'azz. Comunicazione empatica, precisa, matura.
Sì, ciccio, è definitivamente chiusa.
E' stato troppo carino. MI chiede ogni tanto di come va e gli dico quello che succede. O non succede ancora.
Beh, sebbene separati per 10 giorni su 14 abbiamo una bella intesa che cresce col passare dei mesi.
Pensare ai sorci verdi che ho dovuto visto per arrivare a questo. Il tempo è galantuomo.

lunedì 5 settembre 2011

La gabbia dell'amore

Verso la Toscana il cielo era plumbeo. Avevo voglia di pioggia, di scrosci, di acqua fresca e dolce. Me ne sono andato verso lo spartiacque a godermi i rovesci e le nuvole scure e bizzose, ripercorrendo alcuni dei giri che facevamo, A-Woman ed io, anche l'ultimo. Sentire le sferzate di gocce piccole e grandi flagellate a raffiche sui finestrini, l'odore di paglia bagnata, di terra arsa che si inumidisce. Persino le felci erano gialle e secche, persino quei posti, sempre verdi, avevano i colori del bruno, del giallo, dell'arancione.
Non ho non potuto rilfettere e pensare. Sì, la  nostalgia si è fatta sentire. Quel velo di struggimento, quasi che volesse riavvicinare la distanza introdotta del distacco. Mi piaceva andare per boschi e monti con lei. Sentivo i limti suoi e i miei. Eravamo finiti nella routine delle cose che ci piacevano, solo quelle. 15% della varietà, dei sensi, attuali però sento nostalgia di quell'affetto. Venerdì ho ballato bene, la prima interpretazione del tempo, del ritmo, con  _ara batticuore, oggi mi sono divertito un sacco in cucina; anche sull'alimentazione ci eravamo un ridotti a quello che piaceva ad entrambi, diciamo a lei, quanta carne mangiavamo, è un tot che non vado più in macelleria, vissuto di riserve...
Riascolto i Kroke, ora, Usual happiness. Già, la felicità usuale, solita.
Me ne sto a riflettere sulla monogamia in cui precipito quando sono insieme con una donna e la catalisi della voglia di altre, di sesso matto che parte quando l'eros viaggia col vento in poppa. Mettersi in gabbia e poi sbiadire, spegnersi piano piano con tanta tenerezza.


venerdì 2 settembre 2011

Salsa e tango




Dopo tre mesi ieri sono tornato al gas (per un paio di settimane no lezioni di tango, si riprenderà il 12 con la nuova stagione artistica 11/12). Mi piace sempre _imo, frizzante, energico spesso mercuriale,  anarchico, ex contadino chimico (letteralmente fuggito da quella attività ormai industriale e mortifera), poi passato al biologico (se conosci certe realtà poi le combatti) quindi pastore ora lavora per vigne e vini. Ha una competenza sui cicli naturali, sulla biologia, una visione Politica che mi stupisce ogni volta. Gli voglio un sacco di bene.
Che differenza tra il misto di freaks, anarcoidi radical-ecologisti, cattocattoliconi e cattocomunistoni e la_ggente milonghera (il maestro maggiore mi diceva che Piazzolla era un fascista convinto, l'arte sta sopra tutto).
Domani lavorata per la conserva di pomidoro col gas. Un importante artista cubano diceva, riferendosi al el casino: l'unica salsa che conosco è quella di pomodoro. Sì sì.

Oggi avrei dovuto dare una mano al "maestro maggiore" della scuola di tango (l'ex di _isa, la maestra con la quale ci provai) ma gli son arrivati i parenti dall'estero e il lavoro sul sito è stato rimandato.
Mi ero ripromesso di acquistare anche le scarpe da ballo ma... fa troppo caldo, non ho voglia di scendere apposta in città, anche perché stasera ci sarà la festa di inaugurazione di una nuova milonga. Avant-indré? Naaa. Andrò a prendere _ara e ci andremo insieme con altri della cricca tanghera. Ci sono alcune persone del corso che mi piacciono molto, _elo e _tta, maestro di tennis ed imprenditrice, _los, argentino (che sta imparando il tango in Italia, ahaha) insegnante di educazione fisica e barman; di _ara che lavora nell'editoria avevo gia' scritto. Adrenalina, emozioni, vivere differiti:dalle ventidue in poi.

 La parola del giorno è accidia. O se preferite qualcosa di meno aulico, non c'ho voglia di fare un cazzo. Fa ancora molto caldo e la savana subdesertica che si è formata qui sotto da un paio di settimane mi innervosisce molto, la siccità è tale che molti alberi stanno ingiallendo e perdendo le foglie.
Ho voglia di pioggia, tanta, fresca, per due o tre giorni.

giovedì 1 settembre 2011

Meno di una scorza

Cattivik


  • Cosa fatta per forza val men di una scorza
    (detto popolare)
Lunedì c'è stata l'ultima lezione di corso. Ancora una volta è venuta _rta. Ha un sacco di problemi come persona, è pretenziosa, è grassa, brutta, a volte un po' maleodorante, salta due terzi delle lezioni e non sa ballare (e non vuole fare gli esercizi base).
E', nel gruppo di principianti tangheri ciò che sono nella società disadattati, problematici, paria, questuanti.
Un paio di volte all'inizio ho "sperimentato" di ballare un po' anche con lei: 'mmazza che sgradevolezza. A ciò si aggiunge, come già scritto, una mentalità assenzialista: mi dovete invitare, mi devi far ballare, fatemi sapere se andrete in milonga... e il fatto che, nelle sue conversazioni, ti inonda diluviante dei suoi problemi. Una volta mi sono preso un po' di tempo e l'ho ascoltata (anche perché stimolata da "se andremo in milonga non faremi fare l'oca" - che stai dicendo, noi non TI facciamo fare nulla, NON attribuirci responsabilità che non abbiamo, le parole hanno un senso! - l'ho cazziata). Tutto centrato sugli altri. Mah.
Insomma lunedì dopo 10' me l'hanno appioppata, forse perché tra i principianti estivi sono quello messo meglio.
Ho detestato 'sta roba. Non ho alcuna voglia di essere buono e altruista (per forza). Oltretutto io pago (non poco) per imparare, non per fare assistenza. Se voglio fare volontariato non pago (e qui sarebbero i maestri a doversi rendere conto di questo).
Se non sai ballare non inizi col tango, che in assoluto è una tra le arti coreutiche più complesse. Semplice. Le avevo già detto questo ma _rta è cocciuta. Cazzo, inizia con la filuzzi, il merengue, il liscio. Peraltro diceva che aveva giù salsato (senza molto successo un po', come dire... non sono riuscita a scendere il campo scuola cogli sci, ora provo con la Tre tre, stupida!!).
Insomma, metà della lezione con lei, imparato quasi un cazzo. Ad un certo punto ho preteso il cambio collettivo di partner che è avventuo, anche se ormai a fine lezione.
A volte mi piacerebbe avere una bacchetta magica in modo da far sparire tutta 'sta gente rotta, problematica, appiccicosa, pretenziosa che mi espone e obbliga a vedere, a essere partecipe alla bruttezza, ai loro problemi. Il buonismo mi irrita profondamente, l'assistenzialismo preteso/imposto di più.
Lunedì mi sono sentito regredire al chierichetto di prima adolescenza e mi sono proprio rotto il cazzo. E il fatto di non esser stato più cinico e radicale, il fatto di non aver rifiutato il buonismo moralista fatto per forza mi ha infastidito ulteriormente, vado al pensiero di Nietzsche. Pietas - irritazione 0 - 3

Vorrei essere molto più cattivo e cinico e sincero.