lunedì 18 gennaio 2010

Haiti: Kalì? No, Homo


  • La vita si addempie essenzialmente, cioè nelle sue funzioni fondamentali, offendendo, facendo violenza, sfruttando e annientando e non può essere affatto pensata senza questo carattere.
    Friedrich Nietzsche, Genealogia della morale, Adelphi, p.65

Il disastro ad Haiti, dal punto di vista emotivo, è terrificante, annichilisce. La potenza distruttrice rigeneratrice e purificatrice di Kalì, nella mitologia induista, morte e distruzione come duale della vita, si è manifestata. Questo sul piano emotivo, irrazionale.
In realtà c'è una parte razionale: Haiti è il classico esempio del rifiuto tossico dell'espansionimo imperialista europeo ed antropico in generale. Milioni di africani strappati dall'Africa e inseriti a forza in un continente vergine e in un'isola che erano un paradiso. Dal paradiso all'inferno, in pochi secoli.
Non è la Natura ad essere distruttrice e creatrice ma il suo sfruttamento indegno da parte di Homo.
Un terremoto scala 7 Richter e rotti, in epoca precolombiana, non avrebbe causato nessuna vittima. C'era un equilibrio statico sostenibile al quale è subentrato il tumore sviluppista. Un terremoto, in un'area disabitata o con densità antropica bassa, è poco più di una scossa violenta del terreno.
Ieri, sul sussidiaro di mio figlio, leggevo la solita solfa: in seguito a crisi alimentare a causa dell'accrescimento della popolazione, i Greci si mossero dalla loro terra che non assicurava più le risorse alimentari sufficienti e arrivarono sulle coste dell'Italia meridionale, dell'Albania, fondando la Magna Grecia. Dunque si tratta quasi di 3000 anni fa. La storia non è cambiata, lo sviluppo insostenibile pure.

Lo sviluppo è insostenibile per essenza, per realtà.

Le decine di migliaia di morti, nei caraibi, e le dinamiche dovute all'annichilimento, all'implosione della struttura sociale in condizioni di miseria culturale e materiale estrema, sono solo piccoli segni di cosa succederà in futuro (abbastanza vicino), a fronte del collasso di Gaia, a fronte di crisi gravi di risorse ed all'esplosione del parassita Homo.
La tragedia caraibica è un fatto del tutto prevedibile, un meccanismo di feedback retroattivo biologico, un anticipazione di dinamiche future decisamente peggiori, per dimensioni, degenerazione e quantità di energie distruttive e selettive che verranno rilasciate.
Gaia sopravviverà perfino a Homo, non c'è dubbio.
Millenni passati e la nostra stupida arroganza non ci ha permesso di imparare nulla.
Sapiens? No, scellerato.


9 commenti:

  1. ilmaredentrome18 gennaio 2010 19:36

    è verissimo..... quando scrivi che è lo sfruttamento indegno causa di certi eventi. noi stiamo letteralmente spremendo il nostro pianeta, in lungo ed in largo, ma cosa ne otteniamo? Stiamo chiedendo troppo, costruendo troppo. la natura si ribella.

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  2. Gaia sopravvivrà ad Homo per il semplice motico che Homo è la magica pozione capace di restituire a Gaia il "Sorriso del cuore"..
    Sembravo drogata oggi, eppure, semplicemente osservavo la vita in attesa d'un cenno..
    Ho aperto la porta, la vita s'è scorta poi m'ha guardata e con la solita finta stizza di sempre,ha tirato come palla incandescente, quel che restava d'una sigaretta appena consumata..Avrei voluto inciampare tra le pieghe d'un pantalone retto..Ascensore? No, non avrei resistito alla tentezione di saltargli addosso..Stamani ero in fibrillazione..Dico eppur basterebbe un drink da sorseggiare lontani dal mondo invandente..
    Cio vita come stai?
    Bene grazie e tu?
    Sei della idea che per una semplice cioccolata dobbiamo rimanere in fila post weekend woman?
    Bimbo dice non partire
    e gaia esegue ordine
    Gaia dice vieni via con me
    Vita risponde aspetta, adesso devo stare con a woman..
    Dico ma secondo te ha un senso?
    Ha senso a man?

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  3. UnUomoInCammino19 gennaio 2010 09:32

    x ilmaredentrome:

    All'aumentare della densità antropica e della presenza di Homo (e al dimin uire quindi delle aree deserte e selvatioche) aumenteranno le catastrofi. E' aritmeticamente ovvio. Haiti è, inoltre, il classico esempio (in Italia abbiamo la conurbazione partenopea o quella padana) di aree ad antropizzazione insostenibile: consumare sempre più risorse, importate e sottratte ad altre parti del pianeta, consumarle, produrre sempre più rifiuti, sempre meno biodegradabili, sempre più tossici, resistenti, nocivi, indegradabili etc.

    10 100 e 1000 Haiti!

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  4. Francesco07196621 gennaio 2010 00:17

    più che altro, ad Haiti come in Abruzzo, si costruisce male....le ville dei miliaradri hanno retto, le topaie ovviamente no....

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  5. UnUomoInCammino21 gennaio 2010 10:05

    x Francesco071966:

    Anche questo fa parte dell'idiozia umana.

    O accetti sia sovrana l'etica e la biologia, accetti che esistano tali sperequazioni, entri nell'ottica della selezione naturale

    O ti metti sul piano morale, allora fai dell'uguaglianza il tuo  assioma e allora non devi arrivare a tali sperequazioni.

    Haiti e le tendenze antropiche, dal punto di vista razionale, sono un non-sense completo.

    Homo non è sapiente ma stupido, anzi idiota.

    Idiozia egalitaria, perché colpisce le classi superiori, spesso parassitarie, che creano un ambiente allucinante in cui essi vivono, nolenti o volenti.

    Idiozia delle classi basse che in stato di assoluta indigenza sfornano pargoli come conigli, condannandoli ad una vita indegna e peggiorando il loro stesso stato.

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  6. Francesco07196625 gennaio 2010 22:57

    ma credo che agli uni e agli altri questi pensieri sfuggissero.....

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  7. UnUomoInCammino26 gennaio 2010 16:03

    Penso che una delle caratteristiche più evidenti della stupidità sia quella di non aver senso delle cose importanti.

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  8. > Penso che una delle caratteristiche più evidenti della stupidità sia quello di non aver senso delle cose importanti.



    bravo uomo, vedo che cominci a essere autocritico: in effetti di fronte ad una tragedia enorme come questa: fare una delle tue solite tirate sulla demografia e l'immigrazione e lo sviluppo ecc.. Appare di abbastanza stupido. Ma non ti preoccupare per questo: in fondo i tuoi lettori ti amano anche perchè li fai sentire un tantino meglio di te. Piccole soddisfazione ma meglio di niente.

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  9. UnUomoInCammino3 marzo 2010 14:00



    Questo non lo rimuovo.

    Mi serve come esempio di stupidità

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.