lunedì 17 ottobre 2011

Black bloc? Ma no ma anche sì

Me gli indignados mi son garbati poco. Ne conoscono alcuni, di altri ho sentito, non c'è alcuna proposta radicale di un ALTRO sistema, solo rivendicazioni interne a quello attuale e ricorrenza dei peggiori comportamenti incoerenti e consumistici, gregari. L'impegno civile fatto con le manifestazioni, con lo sbandierare, con gli incazzoindignamenti e poi torno a casa e mi vedo il GF su Mediaset, mangio l'insalata del cile e telefono coll'i-cazz da otsentcinquant euri e spendo mezzo stipendio di abbonamento per vedere Bryant o Etò, me mi ha veramente stufato. Sono indignazioni a parole senza etica, senza idee, cui non segue alcun o seguono pochi atti di impegno personale quotidiano per migliorare questo mondo
Di questi indignati mi piacerebbe sapere:
  • cosa mangiano
  • come destinano il loro reddito
  • quante volte hanno preso la bici o i mezzi pubblici nell'ultimo anno
  • quanti oggetti USA&getta usano nel corso di una settimana
  • perché hanno comprato le ultime naic da 240 euri
  • perché hanno scelto il conto Cazzarancio a resa del 4.5%
  • perché hanno firmato contro il nucleare e hanno sempre il condizionatore acceso (e pure la capa condizionata, quello si capisce
  • ...
Poi ne riparliamo.
Devastazioni sì o devastazioni no? Il sistema attuale capitalistico, consumistico e parassitario non può essere riformato; Grillo osservava che la merda non si può riformare, vero e giusto; Terzani ribatte(va) che l'unica rivoluzione autentica non può che partire interiormente, giusto e vero.
Un tumore non lo puoi riformare con la camomilla o manifestando mangiando carote e sventolando la bandierina rossa colle nike ai piedi. Un tumore o lo estirpi o esso ti uccide. Quindi sarà comunque cruento. Ho sempre avuto simpatia e unità d'anima per la resistenza ecologica alla violenza del sistema, come quella della val di Susa alla quale va tutto il mio sostegno; le rivendicazioni umaniste mi lasciano molto più algido. Le devastazioni per poco senso che abbiano hanno un loro senso. Le reazioni, i cambiamenti radicali profondi mi risultano interessanti, degni di attenzione.


2 commenti:

  1. Francesco07196618 ottobre 2011 00:00

    ne ho scritto anche io. e anche io ho notato le splendide adidas ai piedi dei giovani che spaccavano le vetrine delle banche  e dei negozi di Roma......

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  2. UnUomoInCammino19 ottobre 2011 17:07

    Del resto, se cambiamo ottica, i danni che sono provocati da questi chedistrurbano molto, sono assai poca cosa rispetto ai disastri provocati dai poteri forti.

    Di oggi la notizia che Unicredit ha evaso ed è stata confiscata per duecentoquarantacinque milioni di pleuri.

    Le evasioni legalizzate dovute alle concessioni regalo alle tv  berluschine di fatto aggratisse, quanti miliardi di euro?

    E mille altri.

    Insomma, questi si incazzano e si fa molto rumore e così la massa delle menti viene distratta dai veri disastri.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.