Interessanti alcune questioni, osservazioni di Pierre in Non è solo un gatto che mi hanno portato ad alcune riflessioni.
È sufficiente elevare la pressione delle condizioni al contorno e tutto diventa edibile (mangiabile). La disponibilità di proteine animali fu scarsa per lungo tempo e in ampi luoghi. È la spiegazione per cui in alcuni luoghi si mangia ciò che non è sano mangiare: carnivori o altri esseri umani. Che è(ra) comunque più sano del "crepare di fame".
Gatti e cani da strumenti di lavoro (protezione per le granaglie, gestione e guardania di altri animali allevati) sono diventati dispensatori di affetto in società della solitudine urbanizzata.
Quindi perché edibilità sì/no per un coniglio/gatto? Perché manzo sì e cavallo no?
Al problema della umanizzazione degli animali da compagnia corrisponde quello degli allevamenti intensivi. Entrambi conseguenze, sintomi de Il Problema ovvero il tumore demografico e di una sua diretta conseguenza ovvero l'urbanismo e l'artificializzazione patogena.
Chi ancora frequenta il rurale e la cultura contadina che la caratterizz(av)a è a conoscenza che queste "menate" ovvero varie patologie (come autolesionismo, veganismo, antispecismo, anoressia, dissociazione di genere, etc.) hanno incidenza minore o molto minore.
Mangiare gatti, tonno, cani e altri predatori non fa bene come non fa bene vivere in città, non fanno bene gli allevamenti intensivi, non fan bene le banlieue e l'assenza di movimento e fatica fisici. Eppure sono tutte parti della realtà non solo non combattute ma sempre più spesso apologizzate, imposte o di moda.
che peccato, orimai si era persa anche la frase "vicentini magnagati" per quanto i mortidifame erano entrati nella classe media nonostante quel famoso cuoco ci avesse provato a riproporre il piatto, facendosi licenziare dalla acculturata rai
RispondiEliminaSe nel lessico popolare esiste il "magnagati"significa che ciò avvenne. Nulla da scandalizzarsi, basta arrivi la fame e tutto cambia.
EliminaFame che noi NON conosciamo, noi abbiamo, talvolta, degli appetiti robusti.
EliminaSi tende ad estremizzare un po tutto ,ed è anche il rischio di mettere più concetti assieme ,quando andrebbero contraddistinti.
RispondiEliminaNon è che poi chi frequenta il rurale e la cultura contadina sostenga una visione di mondo tanto perfetto,forse però attraverso lo sforzo fisico di un tempo non vi era così tanto spazio per la noia .
Il mondo contadino non è(ra) popolato di angeli e arcangeli, eh!? Infatti scrissi "caratterizz(av)a".
EliminaPiù che la fatica è il contatto quotidiano con la natura, la biologia e le loro leggi, che tiene i "contadini" ben saldi nella realtà, nei suoi limiti.
Questo post non lo capisco.
RispondiEliminaSembra che tu sia sceso dal'UFO ieri notte e quindi tu non sappia che negli Anni Settanta fu avviato il meccanismo che aveva lo scopo di abbattere la cosiddetta "Cultura Occidentale" e tra i vari ingranaggi c'era il tristemente famoso "Anti-Specismo", ovvero l'idea speculare allo "Anti-Razzismo" ma proiettata sugli animali. In parole povere, è una dottrina che assume la "uguaglianza" per principio tra esseri umani e qualsiasi altro essere vivente.
A questo punto il sempliciotto potrebbe obbiettare che il ragno mangia la mosca, il leone mangia la zebra, eccetera.
Il dottore anti-specista risponde che la differenza è nel principio, ovvero che un conto è "la natura" e un altro "il costrutto" per cui gli esseri umani subordinano tutto a se stessi e vessano gli altri esseri viventi senza necessità, ovvero quando potrebbero scegliere altrimenti.
E' lo stesso ragionamento per cui se Tizio sgozza Caio è una azione "naturale" o perfino "giusta" se è diretta contro il succitato "Occidente" mentre è "innaturale" e "malvagia" se procede lungo le linee storiche.
Per cui noterai che gli "Animalisti" sono contigui se non coincidenti con tutti gli "Anti-Questo-e-Quello".
Perché, come si diceva dei Magistrati che subordinano la funzione alla militanza, qui si subordina il principio di base al meta-principio o meglio alla meta-causa a cui si è votati.
Ineccepibile.
EliminaRiuscite, spesso, a farmi sorridere.
Grazie.
Anche se non ci sarebbe da sorridere proprio per un caxxo. Siamo pieni di deficienti "anti questo, anti quello".
EliminaSono di tre tipi, insisto.
EliminaGli Idioti Assistiti, che cantano "bella ciao" perché gli danno lavoretto stipendiuccio pensioncina casina popolare eccetera.
I Mai Cresciuti che inscenano la "manifestazione" per esibirsi senza dovere avere un altro talento oltre il vandalismo.
La Classe Dirigente, che usa i primi due tipi per costruirsi una posizione, oltre il famoso "comandare è meglio che fottere".
La cosa più incredibile è che gli stessi non appartengono alla "sinistra", sono semplicemente "popolo" e guardando bene, sono gli stessi che trovi in altri raduni, piazze, ecc. Tipo che ne so, Vannacci.
Lo so che sembra assurdo ma gli xenofili che amano gli stranieri immigrati più dei compaesani sono esattamente gli stessi quando sono xenofobi e inneggiano alla "remigrazione".
Gli stessi?
EliminaNo, non sono gli stessi.
Lo ugualismo non funziona neppure qui.
Il cialtronismo il piallare tutto al peggior comune denominatore sono concettualmente, ontologicamente di sinistra. Lo sfascismo è facile, l'arte è difficile.
Rimando alla pagina sul "Cialtronismo sciatto-riottoso" (https://unuomoincammino.blogspot.com/2025/11/cialtronismo-sciatto-riottoso.html) .
Nota: leggere il primo (ora unico) commento.
Purtroppo esistono cattive abitudini, roba mediocre, se no pessima, che è trasversale, che è del tempo.
EliminaIn questo senso avete ragione: la mala-educazione la in-cultura sono comuni: tuttavia a livello concettuale sta una piccola grande differenza: dalla parte di Vannacci non esiste lo ugualismo, si chiama la cacca col termine cacca e il cioccolato col termine cioccolato dall'altra abbiamo "ue', bro' dammi il braun", dire che i maranza sono feccia è rasista, fasista, non è inclusivo, etc. .
Coso, se tu predi uno scemo e lo vedi da vigile urbano o da centurione romano o da biancaneve, non ne cambi la natura, è sempre lo stesso scemo con indosso un abito diverso. Infatti si dice che non è l'abito a fare il monaco.
EliminaTradotto: tanto la "sinistra" che la "pseudo-destra" (che ironicamente si fa definire dalla "sinistra") si appellano alle stesse fasce di popolazione e quindi solleticano gli stessi riflessi condizionati, sfruttano le stesse debolezze, mirano allo stesso risultato.
Non a caso, ancora, tanto la "sinistra" che la "pseudo-destra" si auto-definiscono "rivoluzionarie" perché, come sopra, parlano agli stessi ceti servili delle rivolte medievali.
Riguardo la immigrazione, non esiste alcuna resistenza. Non può esistere perché mentre veniamo sostituiti dagli immigrati noi svaniamo o siamo già svaniti, prima idealmente, diluiti nella idea di "cittadino del mondo" che vive di e nella "globalizzazione" e poi concretamente, demograficamente, perché non superiamo mai l'adolescenza e quindi possiamo essere figli ma non possiamo essere padri.
Adesso questi movimenti "patrioti" sono una idea banale di raccattare consenso promettendo crociate dei pezzenti che non hanno nessun futuro reale. Raccatti consenso, ti fai una posizione, niente di nuovo sotto il sole. Intanto i "cittadini del mondo" pensano solo al lavoro quindi ai soldi quindi alle rate. Non le rate del pane, le rate che pagano il SUV elettrico e la domotica nella casa in classe A4.
cavallo invece sì, ora in campagna dove torno raramente per via dei dolori dell'età, parlando coi vicini, stanno mettendo dei sistemi antifurto, perché i rom sono amanti dei cavalli, cosa che a me è parsa strana, per via che i cavalli son ingombranti e per portarli via vivi o morti occorre un camioncino
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