venerdì 3 luglio 2026

Verde smeraldo

Il fresco dopo la calura, la pioggia dopo l'arsura, sono esperienze di piccola grande felicità. Sabato, fuggiti dal forno padano, abbiano passato gli ultimi chilometri prima del paesino natale di mia madre sotto l'acqua a catini di un temporale.
Per me, boreale, un sollievo senza pari.
Questo si è ripetuto un paio di giorni dopo. Abbiamo camminato in parte anche sotto la pioggia (nella prima immagine si vedono ancora i cerchi dei goccioloni che si affogano nell'acqua). Silenzio, il verde smeraldo dell'acqua, i piccoli ruscelli e le fonti che lo alimentavano, le piccole gocce brillanti sugli aghi dei pini silvestri, sulle estremità delle foglie degli aceri, il verde smeraldo delle foglie dei faggi, le chiome ancora tenere, di primavera, dei larici.
Gioia.