venerdì 13 marzo 2020

Burning Man

Ho sempre amato i luoghi nei quali danza, musica e una sorta di follia glamour, espressioni di arti varie inconsuete, veneri danzanti, eccessi estetici, bellezza vanno a braccetto. Io li ho vissuti in alcuni house, goa, milonghe della gioia, anche se in dimensione assai minore (economicamente un biglietto del Burning Man costa 1400$ in prevendita - dal punto di vista numerico, al Burning Man si arriva a 70k partecipanti).
Conoscevo il BM dal 2004, per alcun polemiche di alcuni goani rispetto a questo evento commerciale (e meno specifico/settario) non è quindi una novità che vorrei viverne uno (uso il condizionale perché mi sono ripromesso di non usare aerei ancora per un po' di anni).
Ho ascoltato alcuni DJ set come quello trasognante, ipnotico, così dooriano, west-coast,  nell'essere naif dei WhoMadeWho oppure quello di sensi, onirico di Sainte Vie (il messicano si definisce ingegnere del suono :), uh che musica!!
Siete a casa e volete assistere a qualche scampolo di eccessivam, splendida, estetica inutile!? Godetevi i 43' del video a corredo di sei olandesotti (dutchies) in viaggio (e un poco additivati ;) in Nevada.

giovedì 12 marzo 2020

Non può che fare bene – 3

(Non può che fare bene – 2)

Osservo questa realtà surreale quando mi reco al poliambulatorio per le terapie post-operatorie. Silenzio, spazi, strade come alle 13 di giovedì 14 agosto (a proposito, il poliambulatorio mi ha comunicato che sarà aperto fino a domani, poi arrivederci, la settimana rimanente di terapie rimandata a tempo da destinarsi).
E' un periodo quasi eremitico – quasi solo perché le telecomunicazioni funzionano, le teleconferenze pure, le telefonate, il telelavoro a spizzichi e bocconi) – perché fisicamente, non tocco/vedo/abbraccio/annuso Rosa Canina, UnBipedinone da lunedì. Sono solo pochi giorni. Casa, casa, casa (i vicini qui sotto se ne strabattono, la abominevole Untermenschen sudicia, falsa, brutta, disordinata, parassita, puzzolente del cane molesto, ma quella è un problema da tutti i punti di vista). Devo dire che per un casalingofilo sfegatatato come me, non è affatto male. Ma anche questo avrà dei limiti, non siamo né animali solitari, né animali perennemente gregari, in una buona vita non può né mancare la solitudine (uno dei tabù della contemporaneità liquida) e neppure mancare la socialità.
Telefonando con Rosa Canina abbiamo convenuto, ancora una volta, che un'Italia con 5 - 10 milioni di persone sarebbe un paradiso in terra. Siamo talmente abituati a vivere male nel rumore, nella folla, nelle code nel traffico, nelle code alla posta, nelle folle, sui mezzi pubblici stipati, parcheggi inesistenti (per me biciclista pure rastrelliere senza posti), ressa persino nei posti all'aperto, spiagge nelle quali il vicino ti spalma la sua crema sulla  tua schiena solo perché si è girato, abituati a pestarsi i piedi camminando nelle vie dei centri stoici che non solo non ci rendiamo conto di questo mal-vivere ma, quando esso cessa, abbiamo reazioni sconcertanti. Si lamentava, un'amica, del silenzio assordante per mancanza di traffico della tangenziale.
Dal punto di vista sistemico il pianeta è diventato un allevamento e intensivo e globale di esseri umani. Le epidemie negli allevamenti intensivi sono tremende. Certamente rispetto ai secoli scorsi, -  le epidemie di peste e vaiolo non sono mancate in Europa - abbiamo migliori condizioni di vita, ma siamo enne [5, 6, 7, ...]  volte più stipati => abbiamo spostato la coperta corta.
Mia madre si è sfogata, stamani, che, data la sua età, ha paura, il papà scalpita e fatica a stare a casa,  che, ormai, si rende conto che consumarsi come una candela nella vecchiaia, perdendo funzionalità, l'ha... quasi stufata, se dovesse andarsene, diceva, sarebbe pure pronta. Il corona virus miete fino al 15-20% di vittime negli ultraottantenni che colpisce.

Nelle varie cose positive di questo dramma e conseguente rallentamento forzato, di questa parziale e sensibile regressione di questa orribile liquidità, c'è pure che la guerra migratoria (v. le azioni di penetrazione vilenta, bellica in Grecia), l'invasione si è arrestata. Questo dimostra ancora una volta – non che ce ne fosse bisogno per me – la menzogna spudorata della fuga per disperazione centrale nella narrazione dolciastra e manipolatoria delle ONG scafiste, dei kompagni deportazionisti no-border. Il virus ha fatto evaporare disperazione e le deportazioni di massa organizzate dai razzisti anti che la narravano ossessivamente.
Non tutto ciò vien per nuocere.
E' tramontato, ora, la temperatura scende, rientro dalla loggetta.

lunedì 9 marzo 2020

Piano piano

Piano stiamo andando avanti con il progetto api. Domenica 1 marzo abbiamo (ri)ottenuto il permesso dal contadino vicino di mettere due arnie nel prato ai margini del bosco, nei pressi di casa: egli ha chiesto qualche chilo di miele, alla fine, come "affitto".
Abbiamo ordinato alcune attrezzature tra quelle mancanti (mancano perché furono rubate dalla baracca deposito di Rosa Canina nel campo che ha su nei monti e quindi devono essere riacquistate). Questo mese dovrebbero arrivare le due famiglie che ella ha prenotato.

L'altro giorno abbiamo visto questo video che mi è piacuto molto. Un'idea di apicoltura spartana, darwiniana (secondo l'apicoltore Cristian) le famiglie deboli muoiono, ma quelle robuste hanno molti vantaggi, un'apicoltura naturale, a basso tasso di strumentazione, che lascia alle api i loro spazi e i loro modi. Lo spazio è un lusso anche per esse.
Abbiamo già deciso che le arnie successive alle prime due (dette razionali), se verranno, saranno del tipo illustrato qui sotto, a barre sommitali (top bar).
Il metodo dello zucchero a velo per combattere la varroa è assai efficace e "biologico" ma, come tutte le cose di pregio, richiede del lavoro.

domenica 8 marzo 2020

Sempre quello

La situazione sanitaria è pesante in alcune zone del paese. C'era stato il caso, in regione, di un evento "spalmacorona". Oggi parlavo, al telefono, con un'amica tanghera che abita in quella zona della bassa lombarda afflitta da 'sto corona virus. Era arrabbiata per le persone che continuano ad affollarsi nelle vie della città dove abita, anche in  alcuni incontri tangheri clandestinamente organizzati. Io non ho mai pensato che il mondo del tango fosse meglio o peggio di quanto al di fuori di esso. Molte persone non riescono mentalmente a cambiare, sia pur di poco, le proprie abitudini. Cazzo di importanza ha il tango, ora!? Zero, oh babbeo! Leggevo di folla in fila agli impianti di risalita in Trentino. Lo sci, il tango, questo e quello. Mah.
Non è necessario stravolgersi la vita ma adottare alcune misure, rinunciare ai luoghi affollati.
La società ha scarsa resilienza ma ciò che manca è proprio l'attitudine mentale delle persone, avere una cognizione anche vaga delle priorità.
Se ci pensi bene; alla fine, il problema è sempre quello, lo horror vacui.


Affetti, punti deboli

Ieri ho avuto uno scontro con mio figlio. Era tornato su una cosa sulla quale avevamo bisticciato tempo addietro. Ci sono alcune cose, come i tentativi di manipolazione delle persone (me in questo caso) e il fermarsi sulla superficie sul "così fan tutti" che non controllo emotivamente, mi fanno andare in bestia. Alla fine della cena questo inciampo, discussione, poi UnBipedinone se ne è andato.
Osservo una somiglianza sconcertante su un pattern che vidi in mio padre, un rovinare un convivio per una cosa apparentemente insignificante. Si è ripetuto, quel pattern, sia pur con forme e e contenuti diversi. Ci sono più piani che si incrociano: un figlio che vuole diventare grande e imporsi, il potere, due maschi, ciò in cui sono precario io e ciò in cui è precario mio figlio. Beh, sulla parte empatica mio figlio è cento volte meglio di suo padre orso. L'oggetto del confronto è di scarsa importanza ma non ciò che lo alimenta, che cova al di sotto.
Rosa Canina era presente, silenziosa. Alla fine mi ha fatto capire cosa aveva osservato, esternamente.
Mi sono scusato con mio figlio, per iscritto, spiegandogli quanto ho osservato, i miei limiti.
E' ritornato per pranzo.
No, non ci deve essere il tabù del litigio, fa parte della vita di una famiglia. Certo, per un papà separato i pochi momenti in cui ci si vede sono ancora più importanti.
Ci siamo riabbracciati oggi. Il sereno dopo un litigio è una delle cose di valore di... un litigio.
Avevo cucinato tutta la mattina ciò che mi aveva chiesto, il cotechino con purè che ho trovato dopo un po' di ricerche (squisito) del contadino a km 1,2, al purè, alle verze saltate, ci siamo ritrovati. Affetti e punti deboli di un papà, di un figlio.

Nella sessione di cucina con Rosa Canina, oggi (prima che andasse via alle undici)
  • torta con mandorle e limone
  • cecina con rosmarino (avevamo iniziato ieri con la farina di ceci in ammollo con acqua e olio)
  • cotechino
  • purè di bianche di montagna
  • verza
  • misticanza di radicchi di campo, primule e violette
Siamo una squadra di lavoro assai coordinata ed efficiente noi due. Ci stupiamo ancora!  Preparare il cibo per le persone amate è potente.


venerdì 6 marzo 2020

In anca!

Ieri intervento alle anche (questo tipo di intervento).
Ho lavorato fino ad esagerare (quasi dodici ore mercoledì, i giorni prima poco meno) per chiudere il progetto cui stavo lavorando. A casa, in telelavoro. Troppo. Questo mi è noto. Ora sarò a casa per due settimane circa. Ecco, anche se sono un casalingo sfegatato, inizio, piano ad essere sazio di questo mio dolce nido, della mia tana dell'orso.
Rosa Canina è stata assai amorevole. Ci godiamo in due questo silenzio, il fuoco, il riposo.

Non può che fare bene - 2


Un po' di pressione emotiva toglie il velo che maschera molte persone. Non mi curo della natura che appare, osservo e passo oltre. Mio padre mi ha sempre insegnato di prendere il buono che c'è nelle persone e lasciar perdere il resto.
Un altro effetto positivo della irruzione di questo nuovo virus.