martedì 6 aprile 2010

Il delta dell'orribile

isola rifiuto pacifico

Sabato _zzz ed io ci siamo fatti una prima sgambata, una quarantina di km in delta padano. Il termine corretto sarebbe nella discarica della periferia padana. Un'esperienza orribile.
Un buon terzo lo abbiamo passato pedalando in una discarica di rifiuti a cielo aperto. Centinaia di tonnellate di rifiuti sparsi per chilometri lungo l'argine a mare, lungo il Po di Goro e della Gnocca: ciabatte, copertoni, flaconi, cassette del pesce in polistirolo, canapi, boe, bottiglie di plastica dell'acqua, sacchetti, copricherchioni, pezzi di tubo, c'era tutto il campionario delle produzioni in plastica, il mare che riporta al Parassita ciò che esso gli ha scaricato via Eridano e non solo.
Km di rifiuti lungo i margini stradali, gettati dagli automobilisti, un numero esorbitante di trattori che spargevano brodaglie chimiche probabilmente velenose sui campi.
L'antiurbanistica del Polesine (non cambia se Emilia estense o Veneto rovigotto) è stata campione di bruttezza. Un coacervo di edilizia di pessima qualità, senza alcun disegno, colori pacchiani con serramenti in alluminio anodizzato, materiali innaturali, piazzali di cemento senza un albero, balconi e case senza un fiore, senza una pianta, capannoni misto brutto-vuoti, tratti di piste ciclabili che finivano nel nulla, il faso da mi che cozza con quel che te fai ti.
Un'esperienza orribile. Mi chiedo come si possa arrivare ad un culto del disgustoso fino a quel punto. Mi chiedo come sia possibile che anche sul nuovo, le amministrazioni comunali possano concedere ai privati di costruire in massa delle orribilità del genere.
La cosa paradossale è che da queste stamberghe orribili, pacchiane, kitsch, degradate, sconclusionate, da questa macchia di diarrea cementizia contornata da discarica, uscivano un numero cospicuo di Mercedes nuove e lustre.
Non porteremo i bambini in quel degrado.
Si è salvato, in questa hit parade del peggio, solo il cuore antico di Comacchio e l'abbazia di Pomposa, vista dalla Romea.
Si potrebbe generare qualche MW di rinnovabile per come Stendhal, Byron e Goethe si stanno rivoltando già da lustri per ciò che abbiamo fatto e stiamo facendo al Belpaese e a Gaia.

2 commenti:

  1. Francesco0719666 aprile 2010 12:42

    allora devi leggere il post che ho scritto ieri !!!!!!

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  2. UnUomoInCammino6 aprile 2010 13:02

    Letto, letto.
    Mah, veneto rovigotto o emilia estense, cambia ben poco.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.