domenica 14 giugno 2026

Festina lente

Per il suo compleanno, 65o, _rezza, sta attraversando a piedi l'Appennino tosco-emiliano.
Giovedì  sono fuggito dalla frenesia parossistica del lavoro (mi sta rovinando (la salute)) e lo ho accompagnato per la terza tappa.
Egli (e un altra persona che lo accompagna in questi sei giorni) camminavano molto lentamente. Sono così compresso da ritmi e tempi del lavoro che mi son goduto pure questa grande lentezza. Silenzio, la musica del vento tra le chiome di faggi, aceri e abeti, poi come onde sull'erba alta e fiorita, fiori, fiori, ovunque, fragoline, placidi bovini da carne al pascolo (una giovenca con segni di tentativi di predazione - probabilmente lupesca - a mammella e nei pressi dello stinco posteriore sinistro), la bassa temperatura della quota, ombra verde scura, sole giallo cielo sereno blu, Appennino fulgido.
Egli è arrivato assai affaticato alla locanda, ma è arrivato.
La lentezza mi ha permesso pure di diminuire il tempo di attesa per Rosa Canina che mi era venuta a prendere per il ritorno.

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2 commenti:

  1. La grande lentezza e’ la misura che porta lontano dando tempo allo sguardo di pascolare. (Ieri anch’io crinali appenninici sterrati con lenta bicicletta)
    massimolegnani

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.