In quattro oggi, mio fratello, la sua morosa, Rosa Canina ed io, a mano, con un paio di asce, tra cui la mia spaccona...ci siamo fatti in quattro! Nell'immagine a corredo manca la parte di catasta a sinistra. Ho una piaga sul palmo destro, un paio di sbucciature da pezzi di legna separatisi come proiettili durante la spaccatura e avventatisi sui miei stinchi, sono molto stanco.
Tuttavia, lavorare con il legno, nella fattispecie di peccio, abete bianco, pino silvestre è una gratificante esperienza estetica, anche solo il profumo della resina che caratterizza queste essenze.
Anche la stanchezza fisica ha una propria gradevolezza.
Anche la stanchezza fisica ha una propria gradevolezza.

le cataste di legna sono una soddisfazione che si rinnova ad ogni autunno, poche cose sono così tangibili e profumate come il ciocco che si apre in due al colpo dell'accetta.
RispondiEliminamassimolegnani
Specie per la legna di conifera.
EliminaQui in Appennino è aborrita perché sporca (molto) le canne fumarie e le macchine termiche.
Sporca perché resinosa/profumata.
i miei vecchi al paese avevano questa teoria: la legna scalda tre volte, quando si taglia, quando si trasporta e quando si brucia.
RispondiEliminaCi sarebbe anche la 4a volta la 5a: quando la si taglia, quando la si spacca. Poi quando la si porta dalla catasta su al piano...
EliminaBello questo detto!
EliminaL'ampio dominio del riscaldamento a legna. ;)
Eliminamio nonno spaccava e d'estate l'aiutavo a scaricare i ciocchi e poi ad accatastarli spaccati lui mi pagava un chinotto. Ma che inverni freddi con la sola legna per scaldare. Poi vennero i termosifoni o le stufe a kerosene anche nelle vecchie case campagnole
RispondiEliminaIn casa di mamma andiamo solo a legna e, da qualche anno, con una stufa a pellet.
EliminaUn bel po' e (molto piacevole) lavoro d'inverno.
Il problema è la coibentazione delle case.
Per quelle non vissute quotidianamente i periodi nei quali non vengono riscaldate.
In quegli anni andava il cherosene. Combustibile dismesso velocemente a causa del prezzo. Menomale perché puzzava.
Le mani servono soprattutto a questo,a procedere in tanti lavori che sanno gratificarti spiritualmente e fisicamente.
RispondiEliminaSì, il lavoro con fatica fisica,so (come tutto in quantità moderata) dà benessere, gioia, soddisfazione.
EliminaOra et labora!
Ah! ah! Io una catasta così la faccio in 10 anni! Comunque sono riuscito a spaccare due asce... evidentemente di qualità infima...
RispondiEliminaHo sentito dei muscoletti nei giorni successivi...
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