lunedì 17 ottobre 2011

Jobs, Steve. RIP!

L'isteria per la morte di Steve Jobs proprio non l'ho capita. Da queste parti un tot di tipi hanno sclerato portando fiori e lacrime al... negozio della Apple (questi sono proprio rimbecilliti!).
Dal punto di vista del bilancio planetario, Jobs è stato una sciagura che ha implementato un consumismo pseudotecnologico (capirai che passi avanti per l'umanità poter scegliere la fotina scorrendo un dito su un visore) ben inculcato in centinaia di milioni di Homo parassitari-consumisti resi dipendenti. Metà degli indignados che solevano "rivendicazioni salariali" in realtà spendono in i-cazz e i-minch il loro reddito, sottraendo denari al sostegno del cibo ecologico locale (sostegno alle piccole imprese condaine di vicinato), speperandoli nella nuovissssima e meravigliosa ultima versione di -scem 4punto5punto6punto7.
Il consumismo in questo caso più o meno tecnologico corrisponde a terribili regressioni inculturali e del sapere. Sapere come si usa un GPRS ma ignorare settentrione da ponente è robba da poracci un po' coglioni.
Jobs ha avuto il pregio di smascherare la stupidità collettiva, gregaria e un po' isterica delle masse umane. Al costo di devastazioni ambientali (consumo di risorse e inquinamento) e culturali (imbecillizzazione collettiva di massa). Francamente penso che sia meglio che sia schiattato prima che i suoi stimoli potessero scatenare insostenibili ulteriori disastri di massa.
A me le Golden Delicious e altri insulsi e gonfiati ibridi statunitensi di mela pompati e chimici mi fanno cagare.
Preferisco le mele antiche e sono sempre più fiero del mio cellulare minimalista da ventinove euri!



Rosa Romana

venerdì 14 ottobre 2011

Diario di blog

Giorni pressanti, zero tempo per il diario.

lunedì 10 ottobre 2011

Cafonerie de noantri

Sabato il bipede mi ha precettato a vedere "I puffi". In effetti pensavo fosse una palla micidiale ma, ad essere sincero, c'è stato qualche sprazzo carino anche per gli adulti.
Arriviamo alle 21, coda spropositata, dopo una decina di minuti arrivano sei o sette ganzi de paese (*) e si infilano quasi in testa. Questo non è un periodo in cui abbia molta tolleranza per 'sta roba. Fatto presente che eravamo in coda, sono indietreggiati con un baroccame parolaro tipo vai tranquillo, non c'è problema etc. .
Entriamo inzia la projezione e continua pure una gazzarra indecente, adulti e bambini (che sono ciò che hanno appreso dai loro genitori) a parlare, 'na caciara che per metà della projezione hanno coperto l'audio.
Osservo questo pecorame cafone, grezzo e la mia compassione per ampie parti del genere umano diminuisce ulteriormente. Cazzo è sta roba?? Esuberanti espandenti aggressivi intrusivi fate la cacchina nel vasetto, ma la vostra la_mamma forse non ve lo ha mai insegnato, il_papi neppure a quanto pare.

(*)

Sei o sette papà, a proposito di dare l'esempio ai bambini (compresi i propri figli)




Cacca vasetto

(via alessia)

Tango vorrei sì



Compagnia sgretolata, rimasto un nuclero di tangheri appassionati, negli ulitmi tredici giorni ho ballato una volta. Così non va. Non va la distribuzione dei corsi, quelli del mio livello accatastati il lunedì e il martedì. No pratica dopo il corso. Andare in milonga così è un gettarsi allo sbaraglio, ci deve essere una complicità tra principianti per scaldarsi e qui si torna al gruppo sgretolato.

Si va avanti come i gamberi.

venerdì 7 ottobre 2011

Pulsioni scure

Questo è un periodo in cui ho poca compassione per alcune categorie di persone. Anzi, non ne ho proprio niente. Nessuna energia né voglia di filtrare pulsioni "scure".

lunedì 3 ottobre 2011

Bello Genuino

Venerdì è stato il tempo per vedere ed ascoltare i gli eco bio contadini di Genuino Clandestino.
Sento che quella è l'unica politica, ciò che può cambiare il mondo, dal basso.
Il tornare alle radici nella Terra, a Pacha Mama. Non ci può essere giustizia e prospettiva senza un rapporto di sostenibilità locale con la Terra Madre. E il primo atto politico è quello del cibo e di un lavoro degno. Ho detto che giusto, ecologico, equo buono e bello vanno insieme. Quindi la risposta da parte di un rappresentante di Made in No che ha omesso il bello (breve pausa quando stava per ripetere i concetti quando era arrivato al bello e l'ha saltato) .
Piacere e bellezza sono ancora visti spesso storti, anche in ambienti scelti, la programmazione quaresimale cattocomunista...
Rimasto poi a parlare con quegli occhi blu. _ara. Conosco molte _ara ultimamente. Se ne è andata in bici alla fine, l'ho inviatata alla milonga pucci pucciosa lì vicino, martediì sera. E molte mi piacciono. Nomen omen dicevano. Perché le luminose mi attirano?




Eravamo felici

Appuntamento in milonga per pratica, dopo il corso avanzato sulla sacada. Il nostro rito laico del sabato. Noi quattro, noi soli quattro reduci della decimazione dei principianti estivi. Il tango decima indecisi, incostanti. E'  un amante difficle, pretende molto, sollecita, destabilizza, esalta.

Con il grande Tangomeister. Ci ha dato dritte e aggiustato alcun movimenti, decisamente oltre l'aspetto professionale - Sehr Warm und Freundlich gli ho scritto poi.

Bastano quei pochi sprazzi di inizio armonia per avere lo stesso effetto divinatorio, lo stesso effetto di una folata di vento che, in crinale, ti spazza via le nubi spesse ed ottundenti - ti avevano lasciato solo con fatica esaltata dal cut-off - per farti respirare di blu, di sole e di paesaggi infiniti.
Eravamo felici dopo. Felici per sprazzi di tango.