giovedì 2 luglio 2015

XI milonga solidaria - 2

(XI milonga solidaria)

Ecco il lavoro di un altro fotografo. Nella galleria di Riccardo Berti, settantasei scatti dell'evento di sabato. Io ne ho scelte solo alcune, quelle che, a mio avviso, colgono alcuni aspetti di questo rito.
Uno di questi è la luce, la luce del mare di giugno. La prima parte dell'evento è una festa anche solstiziale, della luce. L'esperienza estetica di questo connubio di liberty, mare, luce, attesa, euforia, gioia è irripetibile. I colori si caricano, coll'approssimarsi prima del tramonto, poi del crepuscolo. Arrivati all'oscurità, rimangono tutte gli altri componenti: coreutico, sociale, di sensi e milonghero, la musica, le anime abbracciate, la dolce vita glamour.








Essere condizionati

L'anno scorso ho usato un poco l'aria condizionata nei pochi giorni di caldo di quell'estate piovosa ma anche molto umida.
Quest'anno no. Mi sono accorto - come se ci fosse bisogno di accorgersi di questa ovvietà - che l'aria condizionata ti condiziona, distrugge le tue capacità di termoregolazione del corpo: diventi un'ameba incapace di sopportare qualche in grado in più o in meno rispetto ai tuoi 24 o 25 o 26. Inoltre, dopo, come ameba, fuori, a casa schiatti e stai peggio che se non ci fosse il condizionatore che ti condiziona. Insomma no aria condizionata: non solo ti rammollisce ma, come tutti i processi termici, è massimamente energivoro dal punto di vista dei consumi energetici (elettrici, in questo caso). Inquinamento personale. ambientale, dissipazione di risorse, degrado complessivo.
Solo che... è una coperta corta. Riesco ad usare le t-shirt un solo giorno o al massimo due, a casa mi devo poi docciare che sono piccicoso come un vassoio di gelato evaporato sotto il solleone.
Risparmi energia da una parte, la consumi dall'altra (lavatrice, trasporto detersivo, etc.), acqua (lavatrice, doccia).

Questo dimostra ancora una volta che, anche cercando di vivere in modo accorto, c'è un'impronta ecologica base che non può essere compressa. Inoltre l'impronta ecologica è proporzionale al numero delle persone, e se queste crescono in modo esponenziale, l'impronta cresce in modo esponenziale. In un mondo finito. Follia.
Il fatto buffo è che voi siete condizionati
Non solo autossicodipendenze ma anche appendici a mente congelata del proprio condizionatore: un coacervo di stupidame vario:  moralistismi, crescitismi, panmixismi, filomassmigrazionisti, umanismi, dirittismi, tecnoteismi, consumismi servizismi, masochismi (leggere queste interessanti note!!), etc. ed ecco che sei ben condizionato.

La corsa verso il baratro. Anche se Giovanni Sartori usa un eufemismo.


Pazzi invasati

Stavo fissando la bici, si avvicina. Sta lì. Con tono africano mi dice "Mi dai qualcosa?".
Risposta laconica :- No.
Non si muove, già mi girano le balle che sono di fretta, nei miei secondi da pendolare contati uno ad uno, ripete la domanda.
Io rispondo :- Tu non dovresti neppure essere qui, tu dovresti essere in Africa".
Ma anche in Africa ci sono tanti italiani.
Sì. ma non hanno sfondato i vostri confini.
Bofonchia qualcosa e se ne va.

Se ci fosse uno stato ragionevole, non certo uno stato che usa i tuoi soldi contro di te, manipolato dalla casta sacerdotale neoreligiosa dei sinistri panmixisti, filomassmigrazionisti, moralisti, buonisti e 'nasfilzalungacosìdifregnaccisti, con pulsioni sadiche e masochistiche, che da sempre caratterizzano l'esercizio del potere da parte della casta sacerdotale, casta che predica come cosa e quando TU devi fare o non fare,  avrei segnalato quella persona ieri sarebbe stato su un aereo e oggi nel suo paese di origine.

Il discorso da invasato del fondamentalista terzomondista, panmixisrta, filomassmigrazionista Vendola è paradigmatico: uno che non lo conoscesse non riuscirebbe a distinguerne i modi da un parossistico imam wahabita o da un fanatico predicatore di qualche contea degli USA profondi. Se penso alla femminista di plastica, la Boldrini, penso che al peggio non ci sia limite.
La formazione ideologica marxista di questi figuri era contraria alle religioni come oppio dei popoli. Pazzi invasati ai vertici del paese (ma anche sotto). Siamo fottuti!


Infine: leggo che le bande di islamici cheiosonopiùislamicodite, si stanno affrontando con i loro metodi. Più si accoppano tra di loro, questi barbuti orribili, nefasti, più godo, meglio è.


Santa Laura Boldrini
(colla vita tua e degli altri)

mercoledì 1 luglio 2015

Un progetto

Domenica sera, mentre l'ascoltavo, _tra mi raccontava di lei, di cosa desidera. Io le tenevo la mano destra abbronzata a giacere nella mia sinistra, ella parlava, io giocavo con le sue dita, le sfioravo il dorso, con la mia destra. Innocente e così intenso. C'erano i cespugli di rosmarino, l'aria mite, la luna, i grilli, un gatto che si arrampicava sulla giovane quercia oltre la staccionata, l'odore di fieno che veniva colla brezza, nel silenzio i suoni della notte, così piena di vita nel bosco oltre la strada.
Era bella, col suo profilo greco, non so se posso dire così, profilo del naso e della fronte su una linea.
Me lo dice sempre mia sorella! Sorrideva.
Era partita da altro. Vive in quell'angolo di paradiso ma... in inverno, a volte, arriva la neve. Allora anche spalare la neve, diventa dura. Frequentemente il padre dei suoi figli era via per lavoro per giorni. Come si può essere soli in coppia! Una solitudine spaventosa. Vivere lì diventa complicato. Con due figli. Senza un uomo. Diventa complicato.
Poi: tra una donna ed un uomo deve esserci un progetto.
Comprendo i motivi  delle sue sensibilità, delle sue tensioni. Ma quel parlare ripetuto di progetti mi ha messo addosso un velo di inquietudine, E' come se fosse prematuro, come se togliesse un po' d'aria. Progetti... con una donna. Già. Quali?
Domani sera ci vedremo, ha spostato un po' di  cose, visto che sarebbe stata libera stasera ma io farò il papà stasera. Progetto... progettualità. Ecco, un po' mi inquieta. E' arrivata subito ad uno dei miei punti sensibili.

Venere di Milo - profilo

martedì 30 giugno 2015

Una rispetto a centinaia

Leggevo le note di folklore, una dei tanti atti pregiudizialmente positivi Sì TAV senza se e senza ma.
Sebbene il Corriere non raggiunga la faziosità  Sì Tav de La Repubblica, rimane un'operazione delle migliaia che si guardano bene dal pubblicare centinaia di documenti che con scientifica, ingegneristica ed economica cognizione di causa dimostrano l'insensatezza di quella grande opera edilizia e antiferroviaria.
Ad esempio questi dati che ancora una volta demoliscono tutto il castello di carte della truffa TA* Val di Susa, che non sanno neppure come chiamarla, tanto non serve ad un cazzo, TAC, TAV, TAX purché si faccia.

Tempo addietro o IlFattoQuotidiano o le Jene o qualcosa del genere pubblicarono interviste fatte nei a parlamentari nei pressi di Montecitorio o di Palazzo Madama con semplici domande sul TAV in Val Susa: ecco, questi che avrebbero dovuto votare a favore dell'opera nefasta e costosa, non sapevano un cazzo su buona parte delle semplici domande poste loro.
Così il CdS pubblica il folclore di Mara, blocchessa nera che tira pietre ai cantieri e che ignora gran parte delle motivazioni contro il TAV. Una rispetto a decine (centinaia, se si considerano i parlamentari 'gnoranti non intervistati) che tirano tutto il possibile, a partire dalle cooperative CCC contro i valsusini, le finanze pubbliche, l'ecologia, etc. .
Gli organi Sì TAV senza se e senza ma non pubblicano dati eloquenti come le fallimentari e demenziali previsioni di traffico merci su ferro inesistente sulle quali sarebbe imbastita l'intera opera di edilizia.

No TAV!

(via notav.info)

XI milonga solidaria

(X milonga solidaria - 3)

Ecco, le prime foto (*). Non è semplice esprimere un'atmosfera così. Questo evento ha molteplici dimensioni: tra le molte anche quella del tango. Essa, a sua volta, come un frattale edonististico, è composto da sensi, relazioni, ritrovare tangher* che non vedi da molto, sentimenti, abbracci.
Le immagini dicono più di molte parole. Siano esse a allora suggerirvi il caleidoscopio estetico, edonistico, artistico che potete vivere solo da dentro, come un piccolo prisma colorato che rotea e si mischia nel vortice.








lunedì 29 giugno 2015

Quanti estremi

Molte cose vissute in questo fine settimana così intenso che... ora non so neppure da che parte iniziare.
Allora, la trasferta a Livorno, alla XI Milonga Solidaria è andata troppo bene. Sei ore che... sono evaporate. Erano le due quando, incredulo, mi sono reso conto che era finito. A volte mi chiedo se è stato così breve proprio perché vissuto al massimo.
Alla partenza ci eravamo ritrovati sotto un nubifragio, solo passare dalla mia auto all'alta vicina mi aveva infradiciato.
Poi là. Io dovrei trovare parole per tentare di descrivere questa esperienza e ora sono povere, magre.

Via nella notte, nelle strade deserte, via dal rito, dalla festa. Ospiti da _bio nella sua casa in montagna, qualche ora di sonno per finire nel limbo post eccessi, accarezzati dalla natura, a tornare a rivivere quei momenti, _ara, lui ed io, seduti su un macigno, a vedere quell'acqua, liduida, a cascare, come ricordi ed emozioni in noi.
Ieri sera, accarezzavo la mano di _tra, mentre mi raccontava di lei, nel giardinetto di casa sua, lucciole, rosmarino e i suoi piccoli, dentro, a dormire. Quanti estremi in poche ore.