domenica 6 novembre 2016

Un passo in là - 2

(Un passo in là)

Dunque UnaBipede è incinta. Ne parlavamo, _zzz e io, stamani, poco prima che chiamassi mio figlio e venissi informato da lui, che a quell'età è sufficiente quasi... guardarsi neglio occhi. Sebbene la probabilità che entambi i dispositivi fallissero fosse molto bassa, non era nulla. E così è stato. So che è uno sfogo, ma non posso non osservare che sono stati anche abbastanza sfortunati.
Ora i due passeranno per una procedura di interruzione della gravidanza. Io la vissi e, come ricordava eSSe, è un'esperienza di morte che ti avvicina, coll'anima, al nero, al baratro. Personalmente ho cercato di fare tesoro di quello. Anche se, talvolta, si riapre una violenta, brutale collutazione tra il raziocinio e gli impulsi (*), gli stessi impulsi che mischiano vita, morte che sono la scintilla gemella, luce e oscurità, dell'eros. Ricordo quella volta a Trieste, era domenica 10 dicembre 2006, quell'istinto animale di lasciarsi andare, che ruppe tutti i ragionamenti, sconfisse ogni controllo. Anche _zzz, stamani, ricordava di una sua esperienza simile, di perdita del controllo. Questa volta però non è stato così. I due bipedi sono stati più diligenti di noi, ci fu un tentativo razionale di contenere la potenza di tutto ciò.
Questo segnerà la vita di entrambi. Io penso che certi segni, certi graffi, certe rughe non siano il male, possono diventare anche bellezza. Mio figlio, ha preso uno spaghetto non da poco, bene che sia così.  E' un altro una passo in là,  nell'entrare nel mondo, nella realtà, lasciando quella fiabesca, infantile e poi adolescenziale, inoltrandosi nella gioventù, nelle stagioni, nel cammino della vita nel quale la respons-abilità dovrà fornire risposti a problemi, accidenti, disgrazie, ansie, paure.  Figlio mio, hai avuto un assaggio della potenza, dell'energia, dell'incontrollabile archetipo di vita e morte nascosto nel profondo di Eros.

Per la prima volta nella mia vita ho... rotto un segreto. Lo volevo scrivere qui e _zzz è l'unico della mia cerchia che legge, che è a conoscenza di questo diario e così mi sono confidato, oggi, con lui, dicendogli anche questo.

Infine una nota iconografica. Avevo visto quell'opera di Sabrina Dacos che mi piace molto (**). Non ho avuto il tempo per vivere in questo periodo e neppure per il diario, non una pagina quindi per citarla. Streghe e il femminile archetipico, culto animista dell'oscuro, terrore e attrazione, eros, pulsioni. Quell'immagine  è un polittico di archetipi e rituali, del loro intrecciarsi, di Eros e Thanatos.


("roadsidepumpkinsale 1", sabrinadacos)

84 commenti:

  1. Quando _mlero insiste per avere/iniziare rapporti senza protezione.
    Devo usare tutta la mia capcacità di controllo, arrivare, a volte, quasi ad essere risoluto, stizzoso, per fermarmi, montare la protezione e, quando manca, per negarmi.

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  2. A-Woman era proprio così quando andammo all'Arena, a Milano, proprio per Halloween, nel 2005.

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  3. Su una cosa non sono d'accordo.

    Quello che per te è "normale" per me non lo è affatto. Io non conosco nessuna delle esperienze "inevitabili" che racconti. Può darsi che io sia un fenomeno isolato ma ne dubito. La "sfortuna" è quando passi in macchina sotto un cavalcavia e proprio in quel momento ti crolla addosso. Non è "sfortuna" quando ti mangi 24 bomboloni e ti devono fare la lavanda gastrica. Ci sono due note sul mangiare 24 bomboloni, la prima è che non è affatto un riflesso involontario, un automatismo ma un atto volontario e quelli che non sono capaci di scegliere di solito sono soggetti a tutela di altri, la seconda è che serve la cooperazione di qualcuno che ti mette davanti un vassoio di bomboloni, da cui la responsabilità o di chi sceglie per se stesso o di chi sceglie per altri.

    Questo tuo racconto mi fa venire in mente uno dei tanti luoghi comuni sulla guerra del Vietnam, ovvero che o coscritti americani non avevano l'età legale per potere acquistare alcolici nei negozi del loro paese ma l'avevano per uccidere e essere uccisi in guerra.

    Tradotto, per qualche strano motivo che io non comprendo, tu sembri pensare che sia perfettamente lecito che uno abbia l'età per trombare ma non abbia l'età non solo per gestire l'atto ma nemmeno le conseguenze.

    I trucchi di prestigio a posteriori non rimettono il dentifricio nel tubetto. Lo so che tutto questo discorso suona "moralista" e forse lo è anche, tuttavia per me è una questione di logica, ovvero della mancanza di.

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    1. Ah, prego notare la contraddizione tra l'incipit del post e il culo satanico a conclusione. Per non farsi mancare nulla.

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  5. Mi dispiace. Sarà un bel trauma per entrambi, sempre che diano un senso a ciò che hanno fatto. Una vita non cercata certo ma comunque una vita interrotta.
    Non voglio fare moralismi del cazzo, ma spero davvero che stiano molto più attenti in futuro.

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    1. Quella vita, in senso umano, non è ancora cominciata. Provare a conversare o comunque a interagire con uno zigote per averne conferma. Pensare ai ricordi che ciascuno di noi conserva di quella fase della propria esistenza (difficile, visto che uno zigote non dispone di un sistema nervoso anche solo abbozzato).

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  6. Non mi capacito. Ma non aveva preso la pillola del giorno dopo?

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  7. Non mi capacito. Ma non aveva preso la pillola del giorno dopo?

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  8. mi sembra che tu l'abbia un pò troppo banalizzata questa vicenda. e la dacos potevi risparmiartela a sto giro. boh, un pò troppo moralista forse, ma così la penso.

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    1. Concordo.
      Sembra un racconto tipo "i ragazzi hanno lasciato il gelato fuori dal frigo così si è sciolto e i gusti si son mischiati e non l'hanno potuto mangiare. Beh, così imparano che la temperatura ha delle conseguenze". Siccome la questione avrà delle ripercussioni notevoli, soprattutto su di lei (perché qualsiasi cosa ne pensi il Fracassatasti un aborto non è una questione sociale), mi sembra piuttosto superficiale.
      Chiudere con quell'immagine poi...

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    2. AlaCosa, ti sei perso il pezzo in cui si dice che lasciare il gelato fuori dal frigo è normale. Cioè impari si ma impari che è inevitabile che prima o poi il gelato si sciolga, quindi un "dato di fatto", quindi "giusto".

      L'ipotesi che il gelato si debba conservare nel frigo scatenerebbe una reazione a catena a ritroso che nessuno vuole percorrere.

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    3. Possiamo qui imbastire una discussione sulla differenza tra comprensione, esperienza, e nozioni o nozionismo.
      Qui i ragazzi hanno fatto tutto quello che avrebbero dovuto fare ed è andata male due volte.
      L'unica prevenzione assoluta sarebbe stata la castità e sapete quanto vale oggi, quanto è realistica.
      Quindi le discussioni sul fatto che sia giusto o sbagliato il gelato fuori sono fini a loro stesse. Essi hanno messo il gelato in frigo ma il frigo si è guastato.
      Ora bisogna prendere atto della realtà e capire cosa fare.
      E, secondo me altrettanto importante, fare tesoro dell'esperienza. Nell'induismo vedico c'è una preghiera, un inno all'errore come possibilità di migliorare, di evolvere, come dispositivo spirituale, quindi.

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    4. Ho scritto un commento ma mi auto-censuro. Sappi che non sono d'accordo su una sola parola di quello che leggo sopra.

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  9. Mi spiace un sacco. E a pagarne lo scotto maggiore sarà la ragazza, è inevitabile.

    Ma la pdg dopo quanto è stata presa?

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    1. Il rapporto fu alle nove di quella domenica mattina, la PGD fu presa verso le ventuno.

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    3. Se la pillola del giorno dopo é stata presa correttamente entro e 24 ore é impossibile che sia rimasta incinta quel giorno stesso. É probabile che la gravidanza sia accaduta prima di quel fatto, e il preservativo rotto magari é stata solo la pezza d'appoggio per giustificare la cosa. Mi viene da pensare questo.

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    4. > Se la pillola del giorno dopo é stata presa correttamente entro e 24 ore é impossibile che sia rimasta incinta quel giorno stesso

      No
      L'efficacia della PGD è, nel migliore dei casi, del 95%.

      Mio figlio mi chiamò quasi subito, era domenica mattina, molto agitato. Anche la sera era assai preoccupato, direi angosciato. Reputo improbabile che abbia recitato.

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    5. Mi sa che invece ti ha raccontato proprio una bugia.

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    6. UomoCoso, logicamente per le tue stesse affermazioni la probabilità che abbia recitato è del 95%. Vedi te.

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    8. Dunque....una gravidanza non avviene MAI il giorno stesso di un rapporto a rischio ma ci vogliono almeno 3 4 giorni prima che avvenga la fecondazione. Per questo la pgd presa subito scongiura di fatto la gravidanza perché crea condizioni assolutamente proibitive per un impianto embrionale. Se presa invece dopo 48 72 ore può non essere efficace. Ma lei l'ha presa dopo sole 12 ore quindi se non ha funzionato era già incinta da prima. Ecco perche' proabilmente il lasso temporale degli eventi non è quelo che ti ha detto il figlio. O magari si era rotto il presevativo in quell'occasione ma avevano già causato la gravidanza in precedenza, senza magari rendersene conto. Il punto qui non é però quando é rimasta incinta ma un altro: di fronte alle responsabilità la scappatoia dell'aborto non é affatto educativa. Risolve il "problema" ma non la causa. Diciamo che comodo A TUTTI voi (figli e genitori) liberarsi del "disrurbo"....ma le creature non chiedono di venire al mondo. Siamo sempre noi i responsabili. A 17 come a 40 anni. La facilità con cui si mette una pezza sopra a tutto non libera dal peso di una vita spezzata. Si, é drammatico tutto questo. Non va affatto banalizzato come un "incidente" spiacevole.

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    9. Non è ancora venuto al mondo nessuno. Non esiste ancora alcun essere umano.

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    10. Scassatasti. Non esiste per la legge, ma esiste de facto. Lorenzo ha ben espresso in precedendo il punto.

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    11. Esiste, eventualmente, uno zigote. Un essere umano è qualcosa di più, ed è meglio che continui a non esistere. Condannare a morte un inesistente (o un'inesistente), per quanto in forma differita, non mi sembra gran che. Riempire la testa di due adolescenti di sensi di colpa e paranoie, allo stesso modo, non mi sembra gran che.

      Trovo poco commendevole che nel nome del "rispetto per la vita" si abbia così poca considerazione per chi la vita la sta già subendo (per via di scelte pregresse altrui) e per chi verrebbe costretto a subirla.

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    12. Io mi trovo d'accordo con Spirito Libero.
      Occorre assumersi le proprie responsabilità, ad ampio spettro.

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    14. Siamo stati tutti zigoti e alla fine siamo qui. Quando inizia l'essere umano? Si parla di specifici giorni (il diciottesimo credo, quando il cuore inizia a battere)... su questo ci sono tonnellate di dispute mediche e filosofiche ma di certo non é alla nascita. I feti interagiscono prestissimo con la madre, in poche settimane sono già del tutto formati, dormono, si svegliano, si nutrono dal cordone, percepiscono suoni e voci ecc.
      Chiaramente un uomo non resta incinto e non può capire di che si parla.
      Comunque son state fatte lotte civili per il diritto all'aborto,e aborto sia. Ma almeno non sia una cosa fatta con superficialità,o giusto per togliersi il "fastidio". Tra l'altro un raschiamento ha sempre dei rischi, emorragie, danni all'utero....per non parlare dei risvolti psicologici. Insomma, nessuno é moralista qui ma si sottolinea che questa cosa meritava un'attenzione diversa e meno goliardica da parte di Uomo. Tutto qua.

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    15. SpiritoCosa, che l'aborto sia inteso come un metodo contraccettivo è palese ed è intrinseco in tutta la letteratura in proposito.

      Le "lotte civili" sono orchestrate all'interno del Piano, basta ascoltare dieci minuti Radio Radicale o leggere una pagina dell'Unità (o in questi giorni del Corriere).

      Non c'è niente di male nell'aborto in sé, si tratta di una procedura chirurgica. La chirurgia si adopera quando non c'è altra possibilità di intervento per ripristinare le funzioni il più possibile "normali" di un corpo umano.

      Infatti il pre-requisito per la legge sull'aborto è dichiarare il feto come una escrescenza del corpo della donna, tipo un fibroma, fino ad un certo periodo di gestazione assunto per via convenzionale.

      Se non si operasse questa finzione, cioè se si assumesse che l'embrione è un essere umano dal momento in cui inizia la replicazione cellulare, l'aborto sarebbe omicidio.

      Ora, perché esiste l'idea che l'aborto sia questione di "civiltà"? Perché l'alternativa sarebbe portare i ragazzi, maschi e femmine, alla capacità mentale e pratica di gestire la propria sessualità in modo da evitare la gravidanza (e in subordine, le malattie sessualmente trasmissibili). Ma tutto vogliamo fare tranne che rendere le persone capaci di indipendenza e auto-determinazione.

      La "sessualità" del bisnonno era vincolata dalla mancanza di risorse, come tutto il resto della vita del bisnonno. Una carie ti poteva portare alla tomba.

      La "sessualità" contemporanea è una iper-sessualità e viene usata come strumento di controllo delle masse per sostituzione, ovvero, si convince la gente che il sesso è lo scopo dell'esistenza e nello stesso tempo si fa in modo che sia incontrollato, non gestito. E' solo uno dei modi per fabbricare degli idioti e per tenerli nella idiozia.

      A me dispiace che anche UCoso sia prigioniero nel campo gravitazionale di questo meccanismo ma è una di quelle cose su cui non si può fare nulla, dato che bisognerebbe penetrare troppo a fondo nel pensiero o non pensiero della persona. Posso solo suggerire che non è questione di leggi universali ma è una costruzione, come la stragrande maggioranza delle cose che assumiamo come "fatto". Poi ognuno elabora o non elabora, per come riesce.

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    16. Togliersi il fastidio, raschiamento, etc. .
      Questi non sono fatti.
      Ancora, Spirita, non hai risposto: tu che faresti?
      Rimaniamo su un piano oggettivo, altrimenti rischiamo di parlare di proprie proiezioni e questo è meglio che ciascuno lo faccia con se stesso.

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    17. Non avevo visto la domanda, Uomo. Non so cosa avrei fatto io, sinceramente. Non sto discutendo la vistra scelta dell'aborto ma la superficialità con cui ne hai parlato... alla fine é comunque una scelta delicata, per tutti i risvolti che comporta. Un pó più di sensibilità non guastava. La ragazza vuole abortire? Ne é convinta o l'avete "consugliata" voi adulti? Il ragazzo é d'accordo? Ok...se siete tutti solidali a liberarvi del povero zigote (tuo potenziale nipote) che é inciampato nelle vostre vite, basta che poi lei e tuo figlio, se vorranno proseguire la conoscenza sessuale, adottino di un metodo contraccettivo decente. Abortire una volta può capitare ma deve essere una cosa da non ripetere mai più.

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  10. Non do del moralista a nessuno.
    Ci sono principi, la realtà, la prevenzione, gli incidenti e come uscirne o come starci dentro.
    Il fatto è avvenuto e ora, qualsiasi cosa si faccia o non si faccia, ci sono problemi molto gravi da affrontare.

    Sapevo che la foto della Dacos avrebbe sollevato polemiche.
    Io ritengo, invece, che sia un'allegoria del femminile, attrazione e pulsioni irresistibili e morte, terrore, caos. Le streghe, nella nostra storia, furono considerate responsabili di ciò che era animale, sessuale, peccaminoso, male, eros, etc. . La vagina dentata che attrae e divora, l'origine e la fine del mondo.

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    1. No, piuttosto c'è la stessa macchina che fabbrica il problema e la soluzione.

      Potrei essere più esplicito ma sarebbe da maramaldi. Tanto è una di quelle situazioni dove esiste una incomunicabilità fondamentale, dovuta a dogmi.

      Lo sproloquio sul culo e sulle streghe palese una leggera confusione mentale, per altro indotta come la stragrande maggioranza delle cose, dal contesto di venditore e cliente in cui esistiamo.

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    2. E quindi? Vuoi dire che se tuo figlio ha fatto la cazzata la colpa é della "giovane strega" che lo ha irretito? Il sesso non è un gioco è nemmeno un evento irrefrenabile o causato da forze divine o stregonesche. É un atto che dovrebbe essere consapevole e responsabile....ok si é rotto il goldone e sono stati sfortunati perché proprio in quel momento lei ovulava, ma non riduciamo il tutto a cose che non c'entrano.
      Mi dispiace per tuo nipote guarda, ma visto che viene eliminato come un disturbo passeggero e fastidioso forse é un bene per lui (o lei) che non nasca. Che tristezza.

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    3. Spirita, io non ho scritto che " la colpa é della "giovane strega" che lo ha irretito". Questa è una tua proiezione.
      Io ho scritto che per molti maschi, c'è attrazione e timore, c'è il caos, le pulsioni, e molto altro.
      Sono i fondamenti di psicologia, quello della vagina fagocitatrice etc. .
      In quanto all'ultima frase, piuttosto di una frecciata peraltro fuori luogo (parlerò con mio figlio mercoledì, viso a viso) perché mi ha riportato cosa avrebbero deciso i genitori di UnaBipede, decisioni nelle quali non ho avuto alcuna voce in capitolo, vorrei sapere come tu affronteresti il problema.

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    4. "Spirita, io non ho scritto che " la colpa é della "giovane strega" che lo ha irretito". Questa è una tua proiezione.
      Io ho scritto che per molti maschi, c'è attrazione e timore, c'è il caos, le pulsioni, e molto altro."
      Praticamente il concetto è lo stesso.
      Fondamenti della psicologia la vagina fagicitante? ma forse per i disturbati mentali.
      sei cotto Uomo, ad uno ad uno sono crollati tutti i tuoi corollari.Ti conviene raccogliere la tua dignità e fare silenzio.

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    5. Esse, a volte mi fai pena. Tutto sommato essere "cotto" per una che scrive delle stupidaggini come hai scritto e lo fa in modo insistente, è una buona cosa.
      Beh, meno male che per te sarei cotto. ;)
      I miei corollari?! Cosa stai scrivendo...
      Mah.

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    6. per me ? ma hai problemi cognitivi? essere " cotti, nel contesto del mio discorso significa, appunto, " fuori di testa, testa in pappa" ...tu lo sei o lo fai? praticamente ti ho dato del fallito e tu capisci altro? è il tuo inconscio che si esprime sotto stress? lapsus freudiano ?

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    7. Perché sarebbe un fallito? Questa non l'ho capita.

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    8. forse perché non la devi capire tu?

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    9. EssePunto, più scrivi e peggio ne esci.
      Posso capire che psicologi e/o psicologia non siano simpatici a tutti, che siano conoscenza e non scienze esatte etc. . Puoi dare del cretino a Jung, Freud, a tutta psicologia, ad Almodovar, etc. .
      Fa pure. :)

      Ancora, il patetico tentativo di epiteto, secondo il quale sarei per te un fallito, secondo i tuoi canoni non può che farmi piacere.

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    10. MrCoso, è un insulto espresso in maniera inconsulta, stereotipata.

      Logicamente il "fallimento" si misura rispetto ad un obbiettivo previsto in origine, per esempio il lancio di un razzo fallisce quando il razzo non raggiunge la velocità di fuga e ricade sulla terra.

      Nel mondo odierno, si definisce lo "uomo di successo" e quindi chi non ha "successo" è ipso facto un "fallito".

      Se tu lo chiedi a Briatore, chi non ha tot miliardi è un fallito. Se lo chiedi a me non riesco a farmi venire in mente l'esempio di un fallito, essendo la mia soglia di riferimento aderente al terreno.

      Ora, l'uso inconsulto di un linguaggio meccanico, conformista, stereotipato è una delle tante manifestazioni del famoso Piano.

      Come dicevo, uno studente liceale di trenta o quaranta anni fa conosceva ed usava IL TRIPLO delle parole di un liceale odierno.

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    11. Caspita, Lorenzo, essendo io stesso un liceale di trentacinque anni fa mi hai fatto una bella iniezione di autostima! Comunque concordo: il linguaggio, e ancor più la consapevolezza sul legame tra significante e significato (con tutto quel che ne consegue), sta precipitando per qualità e accuratezza.

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    12. Che poi, se parliamo di fallimento e di falliti, la cronaca supera la fantasia.

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  11. Uomo ma tuo figlio mette incinta una ragazzina e tu metti la foto di un culo?

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    1. La foto serve a ribadire il contrario di quello che UomoCoso scrive. Essendo una persona estremamente incoerente, afferma e nega nello stesso post, con naturalezza.

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    2. Per i Greci, Eros era figli di Chaos.

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    3. Ci si può reinventare tutto e dire che era tutto sbagliato...

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    4. UCoso, devi parlare di cose che conosci.

      I Greci proponevano come modello l'Uomo controllato, che venerava Atena, padrone di se stesso e delle proprie pulsioni e quindi padrone dell'Universo.

      L'Uomo-satiro, schiavo delle passioni, incapace di controllare le proprie pulsioni, per i Greci non solo non era "normale", era la perversione, il modello negativo. La barbarie.

      Quello che ho scritto sopra non significa che i Greci o gli antichi in generale non concepissero l'eros ma che era visto come una funzione biologica, come il mangiare e il bere e che quindi dovesse essere vissuta con saggezza e la saggezza implicava MODERAZIONE, intelletto, padronanza, scopo, tecnica, applicazione.

      Quindi si, la tua idea di "eros" era (e alcuni direbbero è) tutta sbagliata.

      Tra l'altro, UCoso, prego notare che se fosse giusta non staremmo qui a discutere di mettere una pezza ad una catastrofe.

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    5. Aggiungo: nell'età antica esistevano i riti orgiastici. Non erano concepiti come uno stato ideale ma come un momento di liberazione, di sfogo, all'interno di una vita ideale fatta di controllo e moderazione.

      Un po' come un atleta che segue un certo regime alimentare, certe abitudini di lavoro, sonno, eccetera e che finito il periodo delle gare si concede qualche giorno di vizi e stravizi.

      E' l'esatto contrario della idea che i vizi e stravizi siano la "normalità" e che l'eccezione sia il rigore dell'atleta.

      Spero sia chiaro.

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    6. Visi e stravizi...
      Mah.
      I due ebbero un rapporto, non sono andati certo nell'eros creativo, orgiastico, non canonico.

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    7. Io sto scrivendo A TE, ammesso che tu sia quello che appare nei tuoi scritti, non sto scrivendo a tuo figlio, ammesso che esista, dato che 1. non ho alcun contatto e 2. mi asterrei se non proprio in caso di emergenza perché non è mio compito educarlo.

      Ergo, quando dico "vizi e stravizi", al netto dell'esempio di cui sopra, mi riferisco alla tua idea di "eros" e l'ideale di "normalità" che sembri proporre, che è IL CONTRARIO di quello che avevano i Greci.

      Greci che hai citato tu, non io.

      Se tu volessi essere coerente con quello che scrivi, a sostegno dovresti portare il neo romanticismo dell'Ottocento e primi del Novecento, che va dai vampiri a D'Anninzio. Con quello sei perfettamente in linea.

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    8. Ancora, non faccio orge ogni settimana.

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    9. Voglio dire, il culo satanico che metti sopra non è una idealizzazione greca.

      I Greci avrebbero realizzato un atleta dal viso sereno o una dea asessuata, la cui immagine vorrebbe ispirare l'idea di conoscenza e padronanza.

      Non c'è oscurità nel mondo ideale greco, viene scacciata da un atto di volontà. Se vuoi è come la Genesi, "e sia la luce e luce fu".

      Il culo satanico invece è un ideale romantico, periodicamente il pendolo della letteratura oscilla tra i due estremi della luce e delle tenebre, della volontà che da ordine e delle pulsioni che originano dal disordina.

      Non è che la tue idea di "eros" sia sbagliata, è che la collochi nella posizione storica e filosofica sbagliata.

      Se devo ripetere dove sta l'errore, secondo me sta nel fatto che assumi certe cose come "normali". O almeno, questo leggo nei tuoi scritti, di persona non ci frequentiamo quindi la mia comprensione è parziale.

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  12. Le probabilità che tuo figlio abbia alterato la linea temporale degli eventi, Uomo, non è così remota. Prendite atto. Cosi come la possibilità che il rapporto sia avvenuto senza precauzioni. Questo non perché la medicina sia infallibile ma perché la logica mi fa pensare che le probabilità che un figlio possa mentire a un genitore siano ben oltre il 5% di fallibilità della pgd.

    Cosa poi c'entri con tutto ciò che è successo la tua chiusa non lo capisco. Mi suona come un tentativo di giustificazione maldestro e fuori luogo.

    Cresceranno d'accordo, ma forse avevano bisogno di crescere ancora un po' prima di avere rapporti, seppur dopo "attenta riflessione", ché le attente riflessioni degli adolescenti le dovremmo conoscere tutti

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    1. Buongiorno Mareva.
      Se gli adolescenti fossero maturi, se avessero anche una sessualità matura e responsabile, non sarebbero adolescenti.
      In ogni caso, i due mi hanno raccontato che furono diligenti. Non è avvenuto così? Può essere.
      Bisognerebbe indagare e cercherò di farlo.
      Io poteri assistere solo all'agitazione e all'angoscia di mio figlio domenica (sera), non nei giorni prima.
      Che abbia recitato? Può essere anche quello.

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  13. comunque a tuo figlio gli passa, alla ragazza meno. dopo di che so benissimo che si tratta di due ragazzini, che il livello ormonale è difficilmente contenibile, che le cose si fanno in due ecc....

    si, c'è molta incoerenza nel tuo post ma ancor di più nel tuo ragionamento, nel come lo hai affrontato (insomma, ha messo incinta una ma sei andato a ballare il tango).
    insomma, qualcosa di sbagliato è avvenuto, e credo che una parte (grande o piccola che sia) ce l'hanno pure i genitori, e tra questi 4 ci sei pure tu.
    poi ok, passerà. ma di bellezza qui ne vedo poca.

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    1. > ha messo incinta una ma sei andato a ballare il tango

      No.
      Andai a ballare il tango e poi domenica mattina ebbi la notizia da mio figlio.
      Prego, attenersi ai fatti. Grazie.

      Aggiungo, comunque, che io NON sono mio figlio e mio figlio non è me.
      Io non ho mai capito quelle estensioni egoiche di certi genitori sui propri figli e non le capisco neppure qui.

      Il mio errore, sicuramente, come già scritto, fu di non formare mio figlio all'uso anche della crema spermicida congiuntamente a quella del profilattico.
      Oppure della pillola.
      Quello fu certamente un errore da parte mia.

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    2. Si forse era il caso di formarlo preventivamente dicendogli che non era affatto pronto a fare l'ometto, come ha effettivamente dimostrato.
      Temo che troppa compiacenza nel sostenere la vita sessuale dei propri figli, non li renda affatto responsabili, ma il contrario.
      Le cose bisogna conquistarsele, questo serve a diventare adulti, non è che si diventa adulti scoxxxxando!

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    3. chiarito l'aspetto cronologico. sul resto non sono d'accordo. tu sei anche tuo figlio. anche perchè tra l'altro è minorenne ancora.

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    4. L'errore è pensare che questa situazione derivi da mancanza di spiegazioni tecniche. Formare una persona, un bimbo, un adolescente, è altro.
      Ha ragione Lorenzo, è proprio quello che tu assumi come normale ad essere incongruo.

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    5. AlaCosa, invero in questo caso io non penso che le idee (o il comportamento narrato) di UCoso siano solo incoerenti, penso che siano sbagliati.

      Una incoerenza significa che la catena di relazioni che procede da certe premesse per arrivare a certe conclusioni è interrotta da uno o più passaggi illogici, che violano o addirittura invertono certe regole o proprietà.

      In questo caso la mia opinione è che non solo esiste incoerenza ma premesse e conclusioni sono sbagliate sul piano morale e sul piano pratico. Sul piano morale possiamo avere opinioni diverse e ovviamene io considero giuste le mie, sul piano pratico gli esiti sono uguali per tutti, se una cosa non funziona, non funziona. UCoso ci racconta che le faccende che ci raccontava in passato hanno avuto un esisto catastrofico. Lui ha introdotto l'idea che si tratti di un gioco del destino cinico e baro, un evento estremamente improbabile che pure si verifica per un colpo di sfortuna. A me sembra invece, risalendo a ritroso i suoi racconti, che l'esito fosse contenuto nelle premesse e credo di averlo anche detto a suo tempo. Non mi va di riprendere tutta la storia in questa sede perché tanto ormai i buoi sono scappati dalla stalla. Non mi va nemmeno di tirare le ovvie conclusioni di quanto ho detto sopra perché non godo a ferire UCoso.

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  14. No Uomo, non è colpa della strega e della luna piena e del lupo mannaro, non è colpa dei cinghiali che rovinano i raccolti, non è colpa della vagina fagocitante e del pene pigro, non è colpa del caos dell'eros e dello naked yoga, non è colpa dell'immaturità di certi adolescenti per non parlare di quella dei genitori, ma è colpa dei comunisti che fanno arrivare i negri musulmani che ti hanno fatto il malocchio.
    Uomo, stronzate a parte, io realmente non ho mai capito quanto c'è di vero nei tuoi racconti, ma su tutti i livelli. Io lo so che tu ci sguazzi nel torbido, però non so che dire... cioè a me questo post mi ha destabilizzata (lo so che non si direbbe). Mi dispiace per i ragazzi, soprattutto per lei, e quella foto è veramente ingiustificabile.

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    1. Non è necessario scrivere stronzate, Clorinda.
      Le questioni di geopolitica, di ingegnerizzazione e industrializzazione delle società, come la grande sostituzione, qui, c'entrano come l'ultima partita del Chievo oppure cosa ha mangiato tua zia ieri.

      Non c'è alcunché di torbido visto che non c'è alcun tentativo di mascherare, dissimulare. Forse è sporca la realtà, non ti piace. Ma la puoi osservare molto bene e criticarla.
      Altre cose non c'entrano qui.

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    3. Clorinda, nessuno ti ha imposto di leggere questi luoghi. Se non ti garba, evita di farlo.
      A casa tua scrivi quello che vuoi, qui no nella misura in cui diventa polemica fine a se stessa.
      Se vuoi argomenta. Altrimenti evita, mantieni un contegno.
      Grazie.

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    4. oddio, sai che sono curioso di sapere che cosa ha scritto Clorinda per essere cancellato? cioè, in questo diario sono state scritte parole compiacenti la morte altrui, e tu fai il censore ? detto senza polemica sia chiaro

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    5. Ha detto "bastano le tue"

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    7. Sì, ho scritto: "Infatti bastano le tue".

      Uomo, ma grazie per questi regali: le risposte, la censura, l'arrabbiatura. Tanto alla fine lo sappiamo che a tutti piace avere ragione, e chi sono io per esimermi?!

      Cuoricino e carezzine sulla testa, sussurrandoti: va tutto bene, Uo'.

      Ciao.

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    8. A me non interessa avere ragione.
      Interessa che non diventi cagnara, discussioni fuori tema, tentativi di insulto. Se la discussione è argomentata, permette un dialogo, in qualche modo utile, bene, altrimenti no.

      Ciascuno, anche tu, è responsabile di non essere censurato perché è in luogo in cui, per quanto virtualmente, bisogna vivere ed è ospite.

      Io sono agnostico e non ho una credenza, un dogma della libertà di esprimersi. Nel momento in cui non funziona prendo atto e modifico il mio comportamento.
      Non ho alcun obbligo di subire provocazioni gratuite e tu non hai alcun diritto di farle qui.

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    10. x Clorinda:
      > Ma che dici? Cagnara? Provocazioni gratuite? Commenti da censura? I miei?
      > Ma io ho letto cose impressionanti a partire da te e il mio sarebbe il commento peggiore? Ma qua c'è da ridere con le lacrime.

      Bene. Il riso fa buon sangue.

      > Non mi rispondere più [...]

      :)

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  15. La pdg avrebbe abbattuto qualunque gravidanza in atto e impedito l'attecchimento dell'embrione in utero. Se si è verificata una mestruazione a seguito, la membrana uterina si è sfaldata, distruggendo tutto.
    Io credo che in questo caso tu abbia aggiunto un po' di fantasia. Volevi stanare i moralisti e ci sei riuscito. Come ti presti al pubblico linciaggio non lo capisco. Io la metà almeno di questi li avrei già messi all' uscio.

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    1. Cara eSSe,speriamo che sia solo un modo per stanare, noi tutti moralisti o almeno per la ragazzina...che per quanto si dica, la " ferita" maggiore resterà a lei, nella testa.

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    2. eSSe, ma che minchia vuoi? e dove sta il moralismo? perchè se sdoganiamo tutto allora vale sdoganiamo pure i tuoi di moralismi, o quelli di UUIC (perchè, lui non la fa la morale, seppur di altro tipo?). e forse non si tratta di moralismi, si tratta di mere costatazioni. poi che un padre, una madre debbano essere presenti sempre e comunque, anche nel lutto, anche nella sventura, è un'altro paio di maniche. quando UUIC scrive "bene che sia così" la mia risposta è "bene sto cazzo". abbiamo dei doveri in quanto genitori, moltiplicati se si è separati come nel suo (e mio) caso. quindi fammi un piacere, vai a cagare per cortesia.

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    3. eSSe, io ritengo che la verità e l'osservazione della realtà siano un valore in sé.
      Il linciaggio? Certamente bisogna avere coraggio.
      Eppure, quando il re è nudo, lo potranno pure dedidere, ma egli non ha più nulla da perdere, diventa forte. Può anche ridere dell'ilarità altrui.

      Ho avuto la tentazione di rimuovere un paio di cretinate ma ho resistito.
      In fin dei conti l'esistenza di cretini mi permette di distinguermi da loro. ;)
      Il problema è che... 'sta mestruazione non è arrivata e il doppio testi ha confermato la gravidanza di UnaBipede.

      Certamente la ferita maggiore rimane ad UnaBipede, S.
      Fa male anche a me.
      Io penso che prima o poi mi farò vasectomizzare. Solo l'idea di mettere incinta una mi fa passare la voglia di sesso.

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    4. UCoso, evito di scrivere "io farei, io direi" ma per la cronaca, la gravidanza NON è la cosa peggiore che può risultare dai rapporti sessuali.

      Ci sono svariate malattie di una certa gravità. alcune delle quali portano al decesso e alcune sono anche incurabili.

      Il problema è nel concetto di "mettere incinta una". Una chi? UNA CHI?

      Mi fai ridere ma anche no. Rido pensando alla battuta di Bruce Willis quando trova l'amico nell'armadio della moglie e gli dice "ma che cosa vuoi spiegare, che passavi di qui sei inciampato e sei caduto dentro mia moglie?". Ecco, domani mi distraggo un attimo e metto incinta una, allora mi faccio vasocosare.

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  16. Questi argomenti arrivano alla base valoriale di ogni persona. E scaldano gli animi. Un conto è scaldarsi, un conto scrivere cose sconclusionate, però.
    Ci sono cose oggettive e proiezioni di ciascuno sugli altri. Le prime potranno essere scomode ma fanno parte della realtà, le seconde sono protuberanze dei propri ego. E su questo ci si deve limitare.

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    1. Bah, ammesso che tutta la storia sia autentica, altro non fa che descrivere il fallimento della idea del genitore "amico-confidente" dato che, nella migliore delle ipotesi, ottiene lo stesso risultato concreto della idea del genitore "dio dell'antico testamento".

      La "base valoriale" l'hai esposta ed è stata eventualmente criticata in cento altri post, che erano un attimo meno "concreti" nelle conseguenza materiali.

      Però vorrei aggiungere che la "base valoriale" non è una cosa con cui si nasce, diversa per ognuno come l'iride. E' qualcosa che si impara, che si definisce con l'educazione.

      Prego valutare i corollari.

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    2. > il fallimento della idea del genitore "amico-confidente" dato che,
      > nella migliore delle ipotesi, ottiene lo stesso risultato concreto della idea del genitore "dio dell'antico testamento"

      Appunto.
      Quindi da questo tuo punto di vista non è criticabile.
      Quando c'erano i genitori dei, queste cose succedevano lo stesso. Questa osservabile non influisce sui risultati.

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    3. Mmm, si e no.
      Il fatto è che è inutile arzigogolare con ipotesi che non possiamo verificare.

      Vorrei evitare di cominciare con un discorso tipo "io avrei detto, io avrei fatto".

      Qui si va troppo sul personale, si tratta di cose importanti, rispetto.

      Mi limito, come ho detto, a suggerire che ci sono o c'erano un certo numero di opzioni alternative ma questo vale come argomento di discussione speculativa, non credo si possa cambiare qualcosa del vissuto scrivendo qui.

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    4. Ma si ha ragione lorenzo...discussione da chiudere, già si è parlato troppo....

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