mercoledì 30 novembre 2016

Sì? No grazie!

Si approssima la giornata referendaria. Non ho studiato molto le modifiche se non che ho deciso di andare proprio nella tana del lupo, a vedere come la presentano i promotori (*).
Ad esempio che venti competenze regionali passeranno allo stato. Che lo stato potrà interferire nelle leggi regionali per quel poco che rimarrà di competenza regionale (clausola di supremazia), abolizione delle provincie.
Osservo i manifesti pubblicitari demagogici per il sì: semplificare la burocrazia, leggi più semplici... Che sciocchezze! Una dei principi di ecologia politica più semplice è quella del pareggio di bilancio dell'attivo di bilancio e viene scansato come la peste Non che la compagnia sgarrupata dei no-isti mi piaccia. Ci trovo i primi sfascisti del paese, i sinistranti sociali che coi loro fondamentalismo sadico, folle e cretineria moralisticheggiante stanno sirianizzando il paese.
Quando osservo queste antipolitiche decise dai soviet globali più o meno apolidi transcapitalistici e calate a forza sui territori, antidemocratiche, contro paesani e cittadini, ancora una volta penso che l'ingovernabilità, in quanto ostacolo di questo progresso al peggio, è un efficace fattore di ecologia politica (**).
Ci sono molti modi di peggiorare questa già mediocre se non pessima costituzione antidemocratica e questa riforma ci riesce bene.
Già il pateracchio del senato di nominati, una pseudo abolizione non abolizione è così orribile che anche i favorevoli al monocameralismo dovrebbero votare no.
Il mio sguardo si volge alle piccole patrie confederate in un Europa leggera. Un'unione di cantoni quasi autarchici, nei quali il primo articolo sarebbe “L'Italia è una Repubblica confederale cantonale a democrazia diretta, basata sulla sostenibilità”. Un articolo che sarebbe una metacostituzione interna alla costituzione.
Solo il fatto che il Financial Times e i vari gruppi di pensiero (think tank) progressistoidi anglofoni, le castalie sinistroidi  sì global alla Clinton – Soros si siano espresse per il Sì sarebbero motivi sufficienti per votare no.
Il Sì non sarebbe solo una svolta decisa verso il nazionalcentralismo fasciocomunista: sarebbe peggio, una semplificazione per un'ulteriore eurocentralizzazione del potere, un ulteriore allungamento della filiera del potere. Semplificare significa meno controlli, mani più libere, meno contrappesi. La dittatura è una delle forme di gestione del potere, coi suoi contro e pure coi suoi pro, solo che non è bene che venga spacciata per democrazia “semplificata”.
Il fatto che Renzi sia l'artefice di questa riforma al peggio è proprio nella sua ottica di animale da potere, un campione eccezionale uscito dal grande filtro passamerda. Un operatore (di livello alto in Italia, medio globalmente) che viene indirizzato da queste castalie progressiste, moraliste, parassitarie globali.
Già, il Renzi dei comitatini.
Francamente semplificare la politica per agevolare questi personaggi è l'ultima cosa da fare.

(via emmeebasta)

63 commenti:

  1. Dunque apro il sito governativo e le prime due parole sono in inglesano "Le slide di sintesi...".
    Questi cialtroni che anelano all'internazionale, all'Europa e non conoscono neppure i rudimenti della propria lingua vogliono cambiare la già mediocre costituzione!?!?

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    1. I cialtroni sono solo scagnozzi, fanno e dicono quello che piace al loro padrone.

      Esiste il Piano.
      Il Piano vuole annientare i popoli europei sia demograficamente, etnicamente che culturalmente. Per annientare un popolo, oltre a invaderne fisicamente la terra, estromettendolo, gli si toglie la lingua, la memoria, le tradizioni.

      Le "riforme" non hanno lo scopo di correggere i difetti della Cosa Pubblica, anzi li incrementano, vedi bene che il Debito aumenta, i servizi pubblici collassano, crollano i punti, eccetera.

      Le "riforme" hanno lo scopo di TOGLIERCI LA TERRA, togliendoci la sovranità e di TOGLIERCI I RIFERIMENTI, togliendoci famiglia, cibo, usi e costumi, lingua, conoscenza, memoria.

      Pensiamo al concetto di "populismo", che è esattamente questo, ovvero l'insieme di Terra e Memoria.

      Concludo con un video che sembra girato sotto casa mia. Eh, questa destra xenofoba.

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  3. me non piace la riforma in se sinceramente, e non mi piace come i si la propagandano. La costituzione è senza dubbio e' obsoleta e va moduficata, ma ci vogliono persone formate e con le palle che quanto meno sappiano scriverla, e per finire la costituzione è un problema nostro e degli altri che minacciano quasi obbligando un si.
    Io voto No, perché mi sa troppo di impiastri di convenienza e leccaculi più del solito. E poi l'idea che corrotti dichiarati faccio pure gli onorevoli mi da di stomaco.

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    1. Furono di cacca volevo scrivere:
      E non degli altri che minacciano...... Ecc ecc

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    2. Magnolia, in effetti una riforma delle normative dei caseifici affidata ad un comitato di topi è già un problema in sé.
      Il fatto che i topi siano con le palle o senza non cambia molto la sostanza, direi. No!?

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  4. A tutti, ci sono delle chicche che ovviamente sono taciute nel quesito referendario, come:

    "art. 117 comma 1:
    La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali.

    Stato e Regioni devono rispettare non solo la Costituzione ma l’intero ordinamento dell’Unione Europea, facendolo assurgere a fonte costituzionale."

    Faccio presente che l'Italia aveva già ratificato la fantomatica Costituzione Europea, subordinando quindi la Costituzione Italiana. La procedura fu sospesa per il rifiuto di alcuni Stati di ratificare l'atto.

    Ecco il Caro Leader Duce degli Italiani che ci ripropone la stessa ricetta uscita dalla porta e rientrata dalla finestra. Si subordina la Costituzione italiana al vago "ordinamento della Unione Europea" e a trattati che vengono ratificati alle nostre spalle.

    Cosetta come questa passano in cavalleria, gli ex-post cattocomunisti ingoiano tutto senza unire i puntini.

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    1. «In un mondo globalizzato nessun Paese europeo da solo può tutelare in modo efficace i propri interessi. Per esempio, sui flussi migratori, le crisi economiche, il cambiamento climatico, l’energia. È impossibile nonostante alcuni predichino come soluzione ai nostri problemi il ritorno alle patrie nazionali. Nella dichiarazione sottolineiamo l’esigenza di coraggio e pragmatismo per procedere verso una condivisione di sovranità a livello europeo».

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    2. Siamo sempre li, al reato di Alto Tradimento compiuto da una massima carica dello Stato che lavora CONTRO lo Stato, CONTRO la Nazione e CONTRO il popolo sovrano.

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    3. articolo 117 comma 1.
      Come annullare la già scarsa sovranità degli elettori subordinando le loro scelte a quanto deciso da oligarchie autoreferenziali esterne.
      Già succede ora con la magistratura nostrana e quella europea. Si compie un passo in avanti verso il peggio e lo si formalizza. Più evidente di così...

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    4. Torno a dire, la rimozione della sovranità popolare, come tutto quello che sta capitando, è stata disegnata a tavolino e freddamente eseguita.

      Ogni giorno ce n'è una, se non è questo è quello. La riscrittura di 47 articoli della Costituzione è non comincia e non finisce questo processo, è solo uno degli "n" espedienti che hanno escogitato per procedere col Piano.

      Vedi bene che gli Italiani come Francesco o sono ciechi al Piano oppure se ne gloriano. Se non fosse cosi, se fossimo ancora in grado di pensare all'Italia come alla Nazione o alla Patria, la signora Boldrini non sarebbe dove è.

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    5. Solo un appunto e poi me ne ritorno a guardare e leggere, senza entrare in discussioni che, dal mio punto di vista, non hanno praticamente mai i presupposti per poter essere confronti minimamente costruttivi. Ma sull’articolo 117, su questo vostra supposta perdita di potere dello stato italiano mi spiegate la differenza tra il testo in vigore:
      "La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali."
      E quello della riforma:
      "La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali."?

      Forse che “l’ordinamento comunitario” ha oggi un nome proprio e si chiama "Unione Europea"?

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    6. Siamo d'accordo che la faccenda della spoliazione parte da lontano, l'ho già scritto.

      Non è adesso, non è Renzi, la sottrazione della Sovranità è cominciata molto prima e continuerà dopo il referendum.

      Detto questo, dimmelo te, visto che non fa differenza, perché l'hanno modificato. Perché i padrini di Renzi hanno voluto che fosse specificato "Unione Europea" invece di un generico "comunitario".

      Non abbiamo capito una fava nel merito perché qui non conta il "potere dello Stato italiano", conta la sovranità popolare. C'è tutta una tradizione sulla idea di Stato e dei suoi "servitori", inutile discuterne tanto la Storia degli Italiani come popolo di servi è li da vedere.

      Andiamo nel tecnico:
      1. Costituzione del 1948
      "La Regione emana per le seguenti materie norme legislative nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato, semprechè le norme stesse non siano in contrasto con l’interesse nazionale e con quello di altre Regioni."

      2. Riforma del 2011 (Amato).
      "La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali."

      3. Riforma del 2016
      "La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali."

      Aggiungiamo l'articolo 56, comma 4, il Nuovo Senato (non elettivo, se non in seconda battuta):
      "Concorre all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all’esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea.

      Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea.

      Valuta le politiche pubbliche e l’attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori."

      A questo proposito faccio notare il problema secondario che la "riforma" fa confusione sulle competenze di Camera (quelli attuali sono in carica in virtù di una nomina secondo una legge incostituzionale) e Senato riguardo i trattati internazionali e le direttive UE, i primi sono di stretta competenza della Camera, le secondo devono essere sottoposte anche al Senato.

      Vorrei scrivere "viva l'Italia" ma visto che come dice la Boldrini non si deve ragionare in termini di Patria/Nazione, "viva la Unione Europea".

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    7. Baffus
      Purtroppo l'azione di svuotamento e annullamento della sovranità popolare è in atto da molto tempo.
      Invece di modificare la costituzione ad esempio con l'articolo come lo avrei potuto modificare io

      "La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione. I vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali sono subordinati ai dettami costituzionali e alla sovranità popolare."

      (in corsivo la mia modifica)

      è stato ribadito, con un passaggio formale ulteriore, dando un nome, Unione Europea, a ciò che sovrordina il potere nazionale.
      Sostanzialmente, l'articolo 117 è già incostituzionale, antidemocratico.
      Come scrivevo, non c'è alcun motivo per peggiorare questa già mediocre costituzione.

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    8. Dai, Ucoso.
      La situazione in cui ci troviamo è demenziale.

      Tralasciamo il dettaglio del Parlamento in cui siedono rappresentanti eletti con una legge dichiarata incostituzionale, che legiferano modifiche alla medesima Costituzione secondo la quale non dovrebbero essere in carica.

      Ci troviamo davanti al fatto che le elite hanno deciso che l'Italia come Stato nazionale deve cessare di esistere.

      Formalmente nessuno, tanto meno le cariche istituzionali, possono sancire la abolizione dello Stato, non si può semplicemente dire "abroghiamo la Costituzione italiana, approviamo la Costituzione Pincopalla", almeno, non si può dire senza passare da qualcosa di analogo ai processi violenti che storicamente danno vita alle Nazioni.

      Quindi cosa fanno, le elite? Ci arrivano per gradi, svuotando la Costituzione italiana e riempiendo la Costituzione Pincopalla, mettendo insieme un numero infinito di piccoli paradossi invece che uno solo, enorme.

      Dato che gli Italiani sono abituati alle menzogne e ai paradossi, vedi bene che il trucco funziona, a nessuno sembra strano che la Presidente della Camera dei Deputati, organo che rappresenta la Sovranità Popolare, invochi la fine dello Stato nazionale, della Patria e la "sovranità condivisa", come dire "di tutti e di nessuno".

      Vedi bene che nessuno si stupisce, tanto meno si indigna, se la Costituzione nega se stessa, subordinandosi ad un ordinamento superiore.

      La Costituzione incostituzionale, incredibile ma vero.

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    9. E per aggiungere ulteriore demenza alla situazione demenziale, mi tocca leggere cose come "chi vota SI è un fascista". Significa non sapere nulla del Fascismo, non sapere e non avere capito nulla dell'Italia repubblicana, non avere capito niente della situazione presente. E anche questo, cioè non sapere nulla e non capire nulla, non succede cosi, per accidente.


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  5. SI in netta rimonta.... se si votava tra dieci giorni si vinceva al 60%....non succede, ma se succede.... :-)

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  6. ah uomo, Monti e l'economist sono per il NO, come la mettiamo?

    cazzo, ma ne avete scritte di parole inutili in questo post....

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    1. Se si fosse votato tra dieci giorni si sarebbe vinto.

      Ecco rappresentato l'analfabetismo di ritorno, brillante risultato della applicazione del Piano.

      Come ho scritto sopra, non importa il referendum. Se vincesse il NO, il giorno dopo la macchina del Piano continuerebbe a girare come prima, immutata. A promuovere il "progresso" contro i "populismi".

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    2. Sarà, ma io ho una laurea a pieni voti e guadagno più di te.

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    3. Le parole "inutil"i sono reazione ad un'azione nociva, tossica.
      Capisco che la parte avversa ciò che disadegua possa essere eufemisticamente definito inutile.

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    4. Uno dei maestri del pensiero di voi progressisti, Francesco, cioè Zygmunt Bauman, osserva che il reddito di una persona è proporzionale alla sua nocività.

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    5. Francesco, il punto è proprio questo, gente laureata a pieni voti e che "guadagna più di te" non sa coniugare i verbi.

      Ci sono amici miei che ogni mattina vengono "briffati" dalla moglie sulle "mission" della giornata.

      Questo succede mentre, come scrivevo sopra, la signora Boldrini ci comunica che non possiamo e non dobbiamo tornare alla "patria nazionale" e che dobbiamo procedere verso la "sovranità condivisa".

      Vorrei essere "liberale di sinistra" anche io, sarei più felice.

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    6. imbecille, quando si scrive un post velocemente può succedere di scrivere riportando i propri pensieri per l'appunto velocemente. i verbi so coniugarli benissimo, non ho alcuna difficoltà di natura grammaticale. e resto un liberale di sinistra. invece mi domando sempre tu come campi, a prescindere dal tuo titolo di studio.

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    7. UUIC, potresti sempre andare a fare il contadino. la tua azienda probabilmente accoglierebbe con gioia le tue dimissioni

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    8. Bimbo Francesco, riproviamo.
      Se dici che quando scrivi velocemente un commento (che non è un post) usi i verbi sbagliati in realtà stai dicendo che scrivi COME PARLI. Ovvero, quando parli normalmente usi l'imperfetto "se si votava" invece del condizionale "se si fosse votato".

      Ribadisco, non sei l'unico, è assolutamente normale. E' normale che un "laureato" parli in italiano usando un numero estremamente ridotto di parole e i verbi sbagliati.

      E' normale perché tra le tante cose che ci devono togliere, come dicevo, c'è la lingua. Il fatto che tu parli con una lingua semplificata significa che pensi anche in maniera semplificata.

      Per esempio, nella tua testolina di "liberale di sinistra", se tu guadagnassi tanto e io guadagnassi poco, questo significherebbe che io sono subordinato rispetto a te e che la tua opinione conta più della mia?

      Ah le risate.

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    9. > ah uomo, Monti e l'economist sono per il NO

      In entrambi gli schieramenti ci sono le più disparate posizioni politiche che vengono proiettate su una delle due possibile risposte.
      Come scrivevo trovo fastidioso votare come alcuni noisti sinistri.
      Monti ebbe il gran pregio di ribadire il concetto che le finanze pubbliche devono essere in ordine. Infatti non durò molto. Ma fu anche uno che affermà l'importanza (sì, per i soliti amici) della nefandezza TAx Val di Susa. Non si capisce come si possano tenere i conti in ordine e poi spendere 24giga euro per 'na roba non solo inutile ma nefasta.
      Come vedi, Monti non ha le idee molto chiare.

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    10. Sui verbi, intesi come uno dei tanti elementi tramite i quali si costruisce o si distrugge la competenza linguistica... sapeste quanta e quale fatica spendo per convincere i ragazzini dell'importanza dell'arricchire i propri pensieri tramite una più attenta gestione delle parole! E sapeste quante volte, nel corso dei decenni, mi son sentito far presente da genitori (anche laureati) che dopotutto non è lecito valutare negativamente uno studente perché non si sa esprimere, in quanto basta che conosca i contenuti...

      Come diceva quel tale in Blade Runner? "Ho visto cose che voi umani..."

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    11. La cosa importante non è nemmeno che gli Italiani, inclusi i laureati, si esprimono (e quindi pensano) da semi-analfabeti. La cosa importante è che NON SUCCEDE PER CASO ma è un fenomeno voluto, pianificato.

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    12. Lorenzo, ti suggerisco un'esperienza in merito.

      Prova a sintonizzarti su Italia 1 verso le 14:10 e getta l'occhio su una trasmissione chiamata GoggleBox, quindi soffermati sulle ragioni che possono spingere chi ha la gestione di un'emittente che costa un botto a usare il proprio dispendiosissimo tempo-etere per diffondere un'immondizia tossica del genere (assai peggio della comune pornografia, per intendersi) in quella fascia oraria. Sono cose del genere che fan sì che le tue illazioni possano essere considerate un po' meno illazioni e un po' più osservazioni della realtà.

      P.S. Prima che ti faccia un'idea sbagliata: per il mestiere che svolgo reputo importante sapere cosa passa davanti agli occhi dei miei studenti, per cui periodicamente mi informo su cosa trasmettono le varie reti nelle fasce orarie di maggiore ascolto. Se ne scoprono delle belle, credimi.

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    13. Mia mamma passa le giornate a guardare quelle trasmissioni. Io ho visto succedere tutto questo non mi servono altre informazioni. Che poi, basta rivolgere la parola ad una persona qualsiasi, non serve chissà quale scienza.

      Comunque, il fatto è che in Italia siamo periferici, il Piano e i suoi strumenti non originano qui. Le nostre TV si limitano a copiare i programmi delle TV americane.

      Il modello a cui tendiamo è appunto la società USA, ovviamente con la tara della differente disponibilità di risorse pro capite.

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  7. Il No come il sindaco di Suvereto.

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    1. Penso siamo più evidente di due, Sara. ;)

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    2. ancora le bizze del distorsore del furbofono ...
      più evidente di due...

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    3. http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2016/11/30/referendum-offende-alex-zanardi-poi-cancella-post-bufera-sindaco-toscano_i0dZoyly1XJh9jFYxb1rGI.html

      ma questa roba dici Sara?

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    4. Grazie Francesco.
      Ero all'oscuro della polemica sulla battuta del sindaco di Suvereto su Alex Zanardi.

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    5. Si, bella gente!la nuova classe politica!

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    6. Sara, lo so che sono antipatico ma mi tocca farti presente che NESSUNO fa il politico per amore del prossimo, ne perché è dotato di particolare talento. Chi fa politica di professione è fondamentalmente un venditore, cioè qualcuno che si guadagna da vivere manipolando il prossimo, quando non con mezzucci e imbrogli e si aspetta di acquisire soldi, prestigio, con tutti i benefici conseguenti.

      L'idea del funzionario di partito come uomo culturalmente, intellettualmente e moralmente superiore, riferimento e guida per il popolo ignorante e incapace di badare a se stesso, è completamente fasulla, artefatta.

      Non arrivo a dire, anche se esiste un certo fondamento, che i politici sono i peggiori di noi ma di sicuro sono una sezione trasversale della popolazione, al netto delle cose scritte sopra sulla professione.

      La differenza tra allora e oggi è che una volta esisteva una possibilità di accedere alle informazioni infinitesima rispetto ad ora.

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    7. https://www.facebook.com/M5Snograzie/photos/a.516713758381330.1073741826.516682041717835/1310019552384076/?type=3&theater

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    1. Mi piacerebbe dire "I no che aiutano a decrescere". ;)

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    2. UCoso, in un'altra vita mi spiegherai il collegamento tra il NO e la decrescita.

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    3. Il gioco di parole, in questo contesto (come sai da sempre propugno la decrescita) mi sembrava abbastanza chiaro.
      "I no che aiutano a crescere" diventa "I no che aiutano a descrescere".

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    4. Boh, non lo capisco ma si vede che si incastra in qualcuna delle mie rotelle scombinate.

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  9. Ancora una nota su questa fissazione della governabilità utile, ai governanti ma sempre più dannosa per i governati.
    Non è possibile ignorare (se non in malafede) che Belgio e Spagna (non Secondate e il Lichtenstein o Andorra) sono andati e vanno avanti per anni senza esecutivo e molto bene (ultimamente, caso della Spagna, nella visione economicistica dei progressisti/marxista, meglio dell'Italia). Nella hybris di questi mestieranti del potere c'è anche la presunzione di essere non solo importanti ma anche utili, necessari.

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    1. Inoltre, lo "esecutivo" allo stato attuale è un potere che NON rappresenta il Popolo, non essendo subordinato ad elezioni.

      Rafforzare un potere non eletto e indebolire, subordinare, il Parlamento, è esattamente il contrario della "democrazia".

      Fosse una novità, capirei. Invece è qualcosa di visto e rivisto. Si va dai dittatori del Novecento (tutti usciti dal ventre fecondo del "socialismo", tutti arrivati al potere promettendo il paradiso al Popolo) al passato remoto dei Romani, con gli Imperatori incoronati dai Legionari.

      L'unica differenza tra la decadenza dell'Europa e dell'Italia contemporanee e il collasso di civiltà del passato è il controllo delle masse esercitato tramite la tecnologia.

      Oggi il Caro Leader non deve affacciarsi ad un balcone e poi affidarsi al passaparola e all'eco dei sottoposti. Registra un video quando gli pare e lo fa ritrasmettere giorno e notte dalle TV. Fa scrivere un comunicato e lo fa rimbalzare ovunque tramite Internet.

      Se vuole raccattare "consenso", gli basta annunciare il "rinnovo del contratto degli Statali", annessa mancetta di tot euro.

      Riguardo la faccenda della "economia", non dipende da noi. Quello che sta succedendo in Italia ormai viene deciso nelle segrete stanze delle elite apolidi, che aprono e chiudono i rubinetti della Finanza a piacimento, con la considerazione che, essendo l'Italia fallita, la sopravvivenza della Cosa Pubblica dipende dalla Finanza che gli presta i soldi.

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    2. > rinnovo del contratto degli Statali
      Già, 85 euro in busta paga in più.
      Ma dove cazzo ha trovato i soldi, che siamo in deficit sempre più pesante e con un debito indicibile?
      Meraviglie della demagogia.

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    3. Non potendo svalutare l'Euro, i soldi li trovi in tre modi, aumentando le tasse, tagliando la spesa su altre cose, aumentando l'indebitamento.

      Aumentare le tasse innesca la spirale recessiva. Tagliare la Spesa in maniera "lineare" significa premiare gli sprechi, aumentare il Deficit significa diventare sempre più dipendenti dagli strozzini.

      Ma nel mondo fatato della "liberali di sinistra", aumentare le tasse significa espropriare la Borghesia dal plusvalore ingiustamente rapinato, ergo giustizia sociale. Tagliare la Spesa a capocchia significa fare lo stesso, applicando la regola alle Regioni "ricche" che sfruttano le Regioni "povere", aumentare il Deficit significa aumentare il PIL secondo la regola "keynesiana".

      Inoltre, se nessuno si è mai chiesto come facevamo a pagare la pensione ai quarantenni, normale che nessuno si chieda come faccia Renzi a distribuire i suoi "buoni".

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  10. Mi scuserai UUIC se non commento questo post, e comunque ho fatto un post dove scrivo e dico del mio comportamento su referendum e altro. Tuttavia, dopo aver letti alcuni commenti e gli insulti che volano...e tutto dire mettersi al livello di certa persona.

    Buona giornata

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    1. Ne avevamo parlato e, poi, hai espresso tua posizione.
      Io penso che gli insulti siano un segno di passione e la passione per la politica la considero una cosa positiva. Non siamo mica pacati islandesi o finlandesi! ;)
      Buongiorno caro Daoista. :)

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  11. Schifosa propaganda:
    Titolone di Repubblica: Disoccupazione giovanile ai minimi dal 2012
    Il lettore distratto penserà che l'Italia "è ripartita", che il "jobs act", che la crescita del PIL calcolata dal lungimirante governo sarà conseguita come previsto.

    Poi nell'articolo leggi:
    "A settembre la disoccupazione in Italia era cresciuta all'11,7%, ma per effetto della maggiore propensione degli italiani a cercare lavoro. A ottobre scende all'11,6%, ma perché più italiani a quel lavoro hanno smesso di dare la caccia."

    Non fa ridere abbastanza? Allora ecco:

    "La nota positiva è invece quella che viene dalla disoccupazione giovanile, che continua la sua discesa e arriva al 36,4%, il livello più basso registrato dal 2012. Anche se, pure in questo caso, il calo è determinato soprattutto dall'aumento degli inattivi."

    "Da luglio l'economia italiana non è più riuscita a creare nuovo impiego, con il tasso di occupazione che torna al 57,2%, lo stesso livello di aprile. La conferma che con la fine degli incentivi sulle nuove assunzioni le aziende hanno smesso di allargare gli organici."

    Epperò per fortuna riceviamo centinaia di migliaia di "nuovi italiani" ogni anno, risorse per la nostra economia cosi affamata di braccia.

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  12. Dopo (da che mi ricordo) trent'anni di cambiamenti invariabilmente orientati al peggioramento, secondo voi dovrei approvare un ulteriore cambiamento, per di più di questa entità? Vi piace scherzare?

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. Il pareggio di bilancio ( o l'attivo di bilancio ) in QUESTO momento non è ''ecologia politica'', ma sicura rovina per i Paesi UE che non si chiamano ''Danimarca'', ''Germania'', ''Lussemburgo'', ''Olanda'' – quindi, da parte nostra, è un SUICIDIO;
    per formare una cultura ecologica ( anche politica ) di massa occorrono generazioni.

    Sai, Uomo ?
    Quando scrivi così, sei squisitamente CASTRISTA.

    ;)

    ===

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    1. No Marco non hai capito il meccanismo.

      Il "pareggio di bilancio" non impone un limite alla Spesa, impone un limite al Deficit.

      Se tu guadagni 500 euro al mese e vuoi spenderne 1000, hai due opzioni, chiedere 500 euro in prestito (deficit) oppure guadagnare 500 euro in più, quelli che ti mancano (aumento imposte).

      La Spesa è quindi limitata dalla Imposizione Fiscale. La Imposizione Fiscale è limitata dal PIL.

      Per esempio, in Italia il Gettito Fiscale è il 23% del PIL, in Germania è 11% del PIL, la metà. Considerato che il PIL dell'Italia è 1.8 e quello della Germania è 3.5, il gettito fiscale dell'Italia sarà 0.4 e quello della Germania sarà 0.38.

      Ergo, la Germania e l'Italia hanno grossomodo lo stesso gettito fiscale, solo che nel caso dell'Italia pesa più del doppio sul PIL, con le ovvie conseguenze in termini di recessione, cioè ci sono meno soldi da spendere nelle mani degli Italiani.

      Il nostro guaio è che i soldi che vengono raccolti dallo Stato con le imposte vanno sprecati e più ne vengono raccolti, più ne vengono sprecati.

      Il Deficit non serve a rendere possibili "investimenti" che sarebbero strozzati dal "pareggio di bilancio" o dalle "politiche del rigore", serve a sprecare più soldi di quelli raccolti con la semplice Imposizione Fiscale, con l'ulteriore danno dei successivi interessi sul Debito.

      I Castristi sono stati casomai quei genii che hanno attribuito allo Stato il compito di procurare ai cittadini la "felicità", non importa come. La famosa "terza via" della economia italiana, i lussi capitalisti e le tutele socialiste, chissa come mai nessun altro ci aveva pensato.

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    2. L'esempio classico è il sistema pensionistico.

      Nessuno dice che bisogna fare morire di stenti gli indigenti e gli anziani o gli invalidi.

      Però lo Stato deve mettere un limite alle "tutele", un conto è garantire a tutti una scodella di minestra, un altro è garantire a tutti un mese alle terme o una crociera sul Mar Rosso.

      Quale era la logica del sistema "retributivo" che non solo garantiva a tutti una pensione del X% dell'ultimo stipendio percepito, con la conseguenza delle promozioni nell'imminenza del pensionamento, a prescindere dalla contribuzione ma consentiva anche di cominciare a percepire il vitalizio nella mezza età, col risultato che ci sono tantissimi Italiani che, essendo per loro fortuna longevi, percepiscono pensione "gratis" da 40 anni.

      La logica del sistema era del tipo "perché il milionario deve andare alle Maldive e io no?"

      Scartata la vecchia opzione comunista di fucilare tutti i milionari, cosi nessuno avrebbe potuto andare alle Maldive, ecco la seconda opzione, lo Stato paga le Maldive a tutti, "giustizia sociale" è fatta.

      E' il "castrismo all'italiana", la già citata "terza via".

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    3. Marco
      Nessun sistema puo' vivere/funzionare in perenne deficit. Sistemi che vogliono vivvere e sopravvivere e che sono in deficit e con un debito nel loro bilancio non possono che porsi l'obiettivo di sanare il disequilibrio.
      Siamo ai fondamenti del buon senso, non voglio parlare di teoria dei sistemi, di ecologia, economia o altro.
      Nessun acquedotto da cui esce piu' acqua di quanta ne entri potra' funzionare a lungo.
      Nessun sistema biologico che consuma piu' risorse di quante ne possa consumare puo' sopravvivere a lungo. Se nella tua auto metti meno carburante di quanto ne consuma, arrivera' un momento in cui sarai a lato della strada con il veicolo fermo.

      Indebitarsi significa avvolgersi un cappio intorno al collo e consegnarne il capo libero nelle mani del creditore / strozzino.
      Non mi sembra molto intelligente.

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    4. Gli esempi sono un po' squinternati.

      La ragione per cui non si può fare Deficit è che il Deficit si accumula anno dopo anno nel Debito. Per qualsiasi debitore, quando il rapporto tra debito e garanzie supera un certo limite, il debitore diventa "inaffidabile", ovvero promette di diventare "insolvente".

      Oltre ad esigere il pignoramento dei beni del debitore insolvente, nessun creditore gli farà ulteriore credito.

      Quindi per uno Stato che utilizza i prestiti per sostenere la Spesa, avvicinarsi alla insolvenza significa avvicinarsi al tracollo, al collasso di tutte la Amministrazione.

      L'Italia e la Germania hanno più o meno lo stesso Debito Pubblico ma PIL uno la metà dell'altro, quindi il Debito della Germania è il 70% del PIL, quello dell'Italia è il 140% del PIL.

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