martedì 31 gennaio 2012

Tango in cammino








Ieri inizio di seconda metà della stagione alla scuola (quella della città) di tango; prima lezione del nuovo e successivo livello, ieri. Su una delle cose più semplici e straordinariamente difficili: la camminata; il tango è una danza del camminare. Se qui torturavano gli alunni musicisti con ore di solfeggio, in Argentina lo facevano col camminare in coppia.
Tic, carattere, esitazioni, irruenza o timidezza, asimmetrie, si può osservare tutto con un ascolto attento del proprio corpo e di quello del partner.
_nna esita un po'. Si appoggia lievemente, molto poco. In effetti devi appoggiare il busto, le tette tue a lui che dovrebbe guidare e abbandonarticisi. Non è naturale,spontaneo, per tutt*.
Osservo questa timidezza che corrisponde, nel nostro rapporto di conoscenza ad esitazioni reciproche mie e sue.
Stasera alla milonga del cuore. Arriverò cogli scarponi, nella neve.

Milano - Monti 0 - 4





Ho ricevuto un invito per l'inaugurazione della ristrutturazione della casa di un'amica a Milano per sabato. Ho declinato l'invito. La mai intolleranza per gli antiambienti, per il modernismo, per lo squallore e la inscrivibile bruttezza, per i non luoghi delle (grandi) città si è rinforzato e si acuisce di mese in mese. L'idea di passare il mio tempo nel peggio della costipazione padana e nella "periferia" infinita milanese sottraendolo allo stare nella Natura mi è insopportabile.

Dopo mesi di aridità, dopo questo infinito odioso autunno siccitoso, spero che il manto bianco scenda copioso. Farò il luporso, colle ciaspole, nel silenzio incantato e candido dei miei monti, il fuoco e il buon cibo al ritorno, il mio pensiero si culla andando alle novelle di Rigoni Stern.

lunedì 30 gennaio 2012

Diversamente disinibiti

Ogni tanto mi accorgo che... sono ancora un maschio. Le immagini di Shy'm (Tamara Marthe) mi in-quietano. Devo avere ancora il cazzo da qualche parte, saltuariamente da segni di vita.

Leggevo delle diverse percezioni tra uomini e donne della disponibilità dell'interlocutore nella seduzione. Sovrastima delle possibilità per i primi, sottostima per le seconde. Il pensiero va a quella proposta di Silvano Agosti, una bella coccarda azzurra per un "ho voglia di sesso", ce l'ha lui, la indossa lei, ci si piace, ci si stringe le mani, si va e si gioca. Comunicazione lineare esplicita, diretta. E' stato bello, grazie, addio.

_rio ieri mi diceva di un suo amico che bazzicava ambienti di ballo per trombate del tutto estemporanee: ora ha ottimizzato e va via chat, perde ancora meno tempo, ancora meno legami. Esistono esseri con disinibizioni speciali.

(valeryhache)

diario di blog

Stavo pensando di lasciare cadere nell'oblio i vecchi diari ma, ma i bloggeriani hanno provveduto a realizzare uno strumento che converte i file di salvataggio forniti dagli splinderici e permette di importarne i contenuti. Prima o poi provvederò.

domenica 29 gennaio 2012

Animista sette





Mio figlio sta guardando i Simpson. _rio amico caro mio, si sta godendo la pennica. Fuori un tempo che sembra da lupi, in realtà dopo mesi di siccità il meteo continua ad essere stitico, due gocce due, con undici fiocchi, la merdosa aridità continua. Ci siamo dedicati alla lentezza, alla musica, UnBambino mi ha suonato questa sabato quando sono andato a prenderlo ieri a casa della madre, piano e forte, soavemente e duramente. E poi il cibo. Toscana vicina, crostini al ragù e una crema di ceci al rosmarino ieri sera, misticanza di finocchio radicchio rosso amaro, sesamo e balsamico; un'insalatina tiepida di cappuccio e cumino all'aceto di mele con miele e un risotto alla zucca e croccante di pancetta oggi. Poi con dello zibibbo, la meditazione con un reggiano più che settenne.

C'erano i sapori che salivano, indietreggiavano, roteavano, scendevano, tango sapido. Mente e sensi alla sapienza di quel pezzo di arte culinaria, alla mucca che mangiò il fieno a gennaio 2005, fece il latte e poi divenne forma e sapori e nuova vita.
Con un vino da meditazione, un pezzo di arte culinaria, vicino al fuoco e diventi animista.

venerdì 27 gennaio 2012

Val Susa, resistere alla violenza!

L'inversione della realtà nell'informazione e nella programmazione delle masse è una tecnica comunicativa nota (il primo a teorizzarla fu Göbbels, anche se Chomsky non la cita direttamente). In val di Susa una comunità resiste alla violenza dello stato e di questo sistema tumorale e reagisce. Dopo averti pestato tu ti difendi e io ti urlo sui media che voi siete brutti cattivi violenti.
Patetico, ridicolo.

Non c'è alcuna giustificazione che non sia l'interesse di nicchie sparute (a partire dal PD in primis e dalla schifosa sfilza di cooperative distruttrici del territorio e delle biosfera) a questo massacro ecologico, economico, sistemico.
Perché quei venti miliardi di euro saranno sottratti ad altro: al fermare il disfacimento del trasporto merci ferroviario, sottratti al ripristino degli scali, tolti alla manutenzione e al riacquisto di carri e locomotori, al restauro di linee, connessioni, a curare i nodi asfittici e soffocati, alla ricostruzione di quanto sfasciato, al recupero delle conoscenze operaie, ingegneristiche e industriali.
I resistenti alla violenza in Val Susa stanno facendo bene a tutta l'Italia e vengono randellati e gasati.

Michael Douglas, in Wall Street, diceva che morale è quando uno paga per le sue scelte. Chi decide su questa opera non solo inutile ma deleteria? Chi ne subisce le conseguenze. Punto. La democrazia del fare i froci col culo degli altri è cacca e ve la potete tenere. Stato marcio di un paese marcio, opera illegalmente (per espropri ed altro), non ha alcuna etica, nessuna morale per dare del violento a chi resiste alla violenza.
!No pasaran! Resistenza delle piccole patrie, sempre!
Solidarietà ai resistenti in Val di Susa. Se necessario inasprire radicalmente lotta e contrasto.
E la Lega? Questo partito ormai marcio e patetico, che ha perso le sue radici, dove è? Pseudoideologia da strapazzo di localismo cafonesco 'gnorante ad abuso e consumo ignobile, strabico, a fasi alterne quando me piase a mi.

giovedì 26 gennaio 2012

Fino in fondo

Mi ero quasi addormentato in piedi, martedì sera, tornando a casa dal lavoro. Cosa fare stasera? sono stanco morto ma è martedì...
Mangiato un boccone e poi andato a dormire un'ora e un quarto, messo su la sveglia e dopo una sveglia pesante da un sonno profondo via in milonga col mio maestro _nni.
Che pazzie che si fanno per questa passione che ti prende, passo dopo passo, anima e corpo.

Alla milonga del mio cuore è stata trepidazione, gioia ed emozioni.
Il tango è una metafora dell'eros e lo è fedelmente. Puoi ballare con una sola donna, in una sera e goderti la progressione tantrica, fantastica in intesa e tecnica e creatività e sentimenti che si crea, mi è successo un paio di volte, con _nna e, in tempi più ridotti, con _ara. Oppure tuffarti nella promiscuità, una donna per tanda, ogni volta stile, profumo, postura, intesa, comunicazione, sguardo, appoggiotette, danza di mani diversi, tutto da scoprire. Come questa volta.
Si può rimanere sobri?
Al ritorno, _nni mi ha raccontato anche di Javier Rodriguez e di Geraldine Rojas che insegnarono anche qui, della loro storia di tango e di vita, sprizzavano il loro amore come geyser inondando tutti, della fine drammatica.
No, non si può rimanere sobri, ti prende anima e corpo fino in fondo.