sabato 30 aprile 2016

Uno della ghenga (sogno)

Sentivo quel gracchiare stronzo. Sebbene il ciclo circadiano, il primo, fosse finito ero profondo e lontano. Impossibile tornare alla vita, spostato la sveglia di un altro ciclo.
Erano passata mezzanotte da un quarto d'ora ed ero arrivato là, dalle streghe, un po' trasognato, sei di qui ma sei di là, gli occhi ancora assonnati. A quell'ora avevo trovato ancora un po' di traffico stranamente, non come alle ore treeventisette fino alle treciuquantaquattro del ritornodivelocitàdivoranteinventisetteminuti.
Questa sera sei nostro ospite! mi ha detto _ecchi.
Ma è un sogno?!
Era la prima volta che mi è successo. Da "piccolo" osservavo che i capi e le cape delle varie milonghe talvolta omaggiano altri professionisti/colleghi/capi/danzatori/tangheri/TJ di un ingresso. Per la prima volta mi sono sentito... voluto, uno della ghenga. Un piccolo gesto eppure che felicità che mi ha dato.
Poi dentro è stato il tango, in un organismo caldo danzante, di abbracci, di trepidare sulla musica, sui batticuore, di ridere sugli errori, di abbracciare queste donne,ciascuna diversa, unica, a volte speciale, fiere feroci, alcune, nella loro sexytudine di femminilità iperbolica, anche l'estetica del tango è sogno.
Ore quattroetrentadue, letto qualcosa, mi si chiudono gli occhi.
Ecco, un sogno danzato, una pausa nella realtà e fuori di essa, tre ore di sonno prima, quattro e mezza poi.
Come un sogno. A volte sento che morire e nascere e morire sia un po' così.


giovedì 28 aprile 2016

Naturamare - 2

(Naturamare - 1)

Questo il secondo giorno, domenica ventiquattro. Prima lungo il tombolo, anche se il gruppo di sette si è impigrito, abbiamo camminato solo circa la metà; quando siamo ripartiti dalla sosta di metà percorso in spiaggia io ero contento, in spiaggia (se poco attivo) mi rompo. Poi su, nel borghetto antico. Il contrasto tra la natura selvaggia e il giardino del quale un tempo era capace l'uomo è straordinario. Il meteo decisamente meglio e migliorato durante la giornata e meravigliosamente fresco ovvero freddo per quei luoghi: sono tornato dai contadini con una prima scottatura da sole dell'anno.


















Festa della sostituzione

Ieri alla macchinetta del caffè, vicino al mio ufficio, sentendo il coro unanimesdegnatosalmodiantedirittista antifa e antiquà sul 25 aprile, ho vinto la mia ritrosia e ho ricordato alcune cosine:
  1. I sinistri post / diversamente / orto / para comunisti hanno il massimo rancore possibile con i fascisti proprio perché questi erano come loro, socialisti, con l'unica differenza che non prevedevano l'abolizione della proprietà privata. E' noto in biologia che la lotta più cruenta è quella intraspecie seguita solo da quella tra specie simili concorrenti sullo stesso biotopo.

  2. Il paragone storico più corretto è con l'Italia giolittiana rispetto alla quale le condizioni sociali delle classi popolari fecero balzi avanti straordinari (Mao Tse  Tung era un ammiratore e studioso di Mussolini anche perché egli voleva capire come migliorare il più possibile nel minor tempo possibile le condizioni delle masse cinesi). Per questo il fascismo ottenne un consenso così ampio.
    Cito la citazione lorenziana (un motto che dice più di mille parole): Franza o Spagna purché se magna. Leggere qui (testimonianza di un comandante partigiano da me sollecitato) come era la Decima Legio, la città poi più comunista d'Italia (*).

  3. La festa della sostituzione del socialismo fascista con quello cattocomunista ha i suoi riti, le sue morali. Più sono moralisti, più sono manichei, dissociati dalla realtà e proprio fascist(oid)i (sarebbe stalinisti ma uso il loro gergo rozzo) più sono ciò che volevano sostituire, con cui hanno competuto e che hanno sostituito.

  4. A livello internazionale, gli "invasori" tedeschi si sono ritrovati degli alleati voltagabbana da un giorno all'altro. La grande catechesi ha denominato invasori coloro che erano stati traditi e liberatori gli invasori statunitensi che, dopo settanta e passa anni, hanno ancora le loro basi militari e i loro sistemi di plagio e controllo ideologico, delle telecomunicazioni ben piantati sul suolo italiano e nella testa dei sottomessi. Questo è solo uno dei falsi, delle inversioni che sono la "base assiomatica" storta di questo oppio che è stato cacciato nella testa dei fedeli.

La Grende Sostituzione continua e io mi trovo a detestare. con massima raziocinio, questi fondamentalisti invasati, dissociati dalla realtà, ipocriti e falsi, oscurantisti, questi collaborazionisti froci masosadici col culo e le vite degli altri - la mia compresa.
I colleghi (a pare uno, che mi ha dato ragione) hanno smesso di salmodiare, io sono tornato nel mio ufficio. Per un quieto vivere dovrei prendere lezioni da zentropista.


mercoledì 27 aprile 2016

Naturamare - 1

Se c'è una cosa che adoro è questa unica combinazione di natura selvaggia, mare, costa alta, boschi, flora, monti colli, arte incastonata, fauna, storia, giardini dovuti al lavoro millenario dell'uomo e selve sempre più selvatiche, legende e l'immaginazione, il camminare nel tempo oltre che nello spazio, che tutto ciò evoca.
Lascio parlare le immagini, le parole sono inutili.



















venerdì 22 aprile 2016

Un, due, tre... sette

  1. Me ne vado  via per quattro giorni con un gruppetto, quattro giorni a camminare, tra mare e monti sul Tirreno (v. sotto). Potremmo prendere dell'acqua ma... penso che possa avere i suoi pro: la macchia mediterranea diventa verdissima e camminare nella macchia bagnata, "piovuta", specie in questo periodo, è un'apoteosi estetica di fioriture, odori, profumi. Sarà comunque bello, una immersione in natura di cui ho proprio bisogno.

  2. _dralia è sparita e non ha risposto ad un messaggio di saluti: è un periodo in cui è sotto pressione per dei  corsi; ho comunque l'impressione che non l'abbia presa affatto bene.
    _rroli risponde ai miei segnali, è brava con le parole, gioca con esse. Non come _tra ma comunque sveglia e brillante. Sexy anche per questo.

  3. Martedì sono tornato a lasciarmi andare nelle braccia alate del tango. Devo dire che ultimamente ho ridotto anche solo un po' le uscite, l'ho un po' trascurato ovvero non più curato come prima. In ogni caso quando vivi il tango, gli sprazzi di tango scrivevo una volta, non capisci più nulla ovvero capisci tutto.
    Non posso non osservare questa condanna del gioco a somma zero tra tecnica e capacità e stupore ed emozioni: quando progrediscono le prime... Però quando trovi una partner in cui improvvisare la tua sinfonia, la tua sessione di arte relazionale ecco che gli sprazzi, arcobaleni e caleidoscopi, tornano e scompigliano tutto.

  4. E' da quando andai dai miei in Lombardia a Pasqua che volevo condividere 'sta osservazione. Insomma, era sabato sera, ero comodamente sprofondato cullandomi nella sedia a dondolo a controllare mail e messaggi, mia madre arriva, accende il televisore, "zappa" un po' di canali, arriva alla trasmissione di Maria De Filippi; io continuo con quanto stavo facendo ma, di tanto in tanto, sbircio un po'. Quel sabato c'era la storia di una donna che, in seguito ad una separazione, abbandona i tre figli piccoli e se ne va in Spagna a lavorare nel turismo. Devo dire che la storia non può non essere toccante e che i realizzatori della trasmissione sanno lavorare su toccare corde sensibili. Dopo alcuni lustri di  rottura completa dei rapporti, delle comunicazione, ecco che si incontrano proprio sotto riflettori e telecamere.
    Però, ecco, però io mi chiedo quale sia la ragione che muove queste persone a mettersi come "mostri" sul baraccone ad esibire le proprie abnormità a milioni di altre persone. Ci potrebbe anche essere un lieto fine, un senso di gioia per una cosa che è finita bene ma tutto ciò viene maciullato dal sistema mediatico, dall'affarismo che muove il tutto. Insomma, a me non mi piace e sono sempre più contento di non avere la scatola inquina-menti.

  5. Prince è morto? Chi è Prince? A me_mi piaceva (molto) solo Purple Rain, il resto poco o nulla.
    Invece martedì in palestra di cointegro sono venuto a sapere che la gura dell'associazione (_ena, e pure sua sorella _ita, sempre una capa dell'associazione) sono morte entrambe di tumore. _ita aveva due anni più di me. In realtà di quattro sorelle, tre sono morte di tumore e vive una quarta (peraltro minorata e/o con gravi problemi). Karma famigliare infausto? Certamente una predisposizione, una malformazione genetica, un trasmettersi DNA instabili.

  6. Mi viene il dubbio di vivere come un'asceta senza volerlo essere. Però ci vivo bene. Io penso alle donne, all'eros che manca. Ma anche al fatto che vivo senza i casini notevoli che porta seco la relazione, ogni relazione. Sono un furbetto che se ne sta lontano dai casini, Grandi benefici ma anche grandi perdite. Mi chiedo se io abbia ancora una libido.

  7. Vedo i manifesti per questa festa che io sento sempre più lontana. E ipocrita. Penso che mi stia svegliando da anni e anni di rincoglionimento sinistroide. Già in lista civica avevo capito che c'erano troppe cose che non andavano, troppe finzioni, ipocrisie, dissociazioni. Il sostegno della sinistra all'invasione e alla sostituzione mi porta sempre più rabbia contro questi che considero il massimo pericolo per la mia vita, per il mio futuro. A volte, a mo' di consolazione, prendo atto che gli islamici, quando ci avranno sottomessi, la prima cosa che faranno sarà l'eliminazione dei collaborazionisti, della sinistra. Anche le peggiori cose hanno dei lati positivi.
    Liberazione: passare ad essere zerbino degli USA e inquinati dall'oppio ideologico "sinistro" e al mix sinergico, il cattocomunismo, 'na droga a due componenti, ancora più potente.
    Più che liberazione mi sembra una regressione notevole.


Sarò (ancora) meno connesso al diario fino a mercoledì.
Buon finone di settimana.


Ucci ucci

Riesco ogni tanto ad entrare in blogger, quasi mai nei blog.
Ucci ucci sento puzza di strumentucci.
Scusate per l'assenza.

mercoledì 20 aprile 2016

La comune

Avevo letto una presentazione sommaria. Questo lo voglio vedere - mi ero detto - voglio vedere come faranno. Sì, proprio come faranno. Comune, ricerca del paradiso in terra che diventa un inferno.
Ho trovato ben fatta e gradevole questa pellicola danese.
Un gruppetto assai eterogeneo, dal professore universitario che non vuole sostenere da solo i costi di gestione di una grande casa signorile, all'immigrato mediorientale, dalla fricchettona peace & love alla conduttrice del telegiornale nazionale: bel misto, eh?! Io ho un debole per i popoli nordici e il loro civismo. Sono danesi e riescono a trovare un buon modus vivendi, regole e turni e la casa rimane vivibile, non un troiaio caotico di sciatterie e disordini personali autoamplificanti di fancazzisti.
Però il democratico e strutturale approccio pragmatico alla soluzione dei problemi (concetto ricorrente nella storia) del "paradiso" viene sollecitato duramente dalle provocazioni della realtà che non è un paradiso edulcorato, non è un regno walt disney sulla terra.
Nel sesso più o meno aperto/libero arriva la sovversione di un innamoramento, il dolore dell'abbandono, lo strazio per La Rimossa - la sorella nera - che si porta via il figlio novenne di una coppia della comune.
Il "paradiso" strutturato vacilla, cede.
Fu una grande illusione (*) dovuta ad una sbornia di un beverone (cocktail) composto da tecnica, progressismo, utopie ugualiste, adolescentizzazione collettiva, un tentativo di sfuggire alla solitudine.
Si arriva ad un principio di compassione empatica per questa patetica e variopinta armata brancaleone a sfasciarsi sui duri mulini a vento, nei suoi tentativi generazionali di fuggire dalla realtà, dal suo dualismo universale in un'illusione di mondo a metà in cui ciò che si è rimosso buttandolo fuori dalla porta rientra, furtivo, dalla finestra.