lunedì 6 luglio 2009

Rende raro incontrarci

UnBambino cresce e decide, ormai. Dopo mesi di impegni calcistici di _zzino che ci hanno impedito di passare delle giornate per monti, grotte, castelli, boschi, laghi o cascate insieme (viviamo a ca 1h di lontananza e la partita alle 1530 ammazza ogni progetto) sabato ero seduto a vedere UnBambino giocare a calcio. Paradossale, sua madre, io abbiamo una discreta insofferenza al calcio e al mondo che lo circonda, ma la massa critica... amici ed amichetti giocano a tirare pedate alla palle e così anche tuo figlio si mette a calciare. Oggi stiamo qui, gioco qui! aveva deciso.
Questo rende difficile organizzare qualcosa tra gli amici adulti.
Avevo visto, col passare del tempo, anche AWKid decidere sempre più spesso cosa fare o cosa non fare, il fine settimana, osservare le difficoltà di UnaDonna. Allora, noi ci mettiamo a loro disposizione, è bello ciò ma è anche pesante.
Questo rende difficile passare del buon tempo con _zzz. Quest'anno la nostra vacanza quattro maschi in vacanza in libertà è saltata all'ultimo per i malanni tonsillitici del mio bipedino, non ci sarà recupero, _zzz (e_zzino) non avrà(nno) altri sette giorni a disposizione per il mare. Quella cementava l'amicizia e il gruppo di quattro. I nostri bambini decidono e svilluppano le loro reti amicali in luogo, sono completamente indipendenti da affinità, simpatie (o antipatie) dei genitori. Caro _zzz questo rende raro incontrarci  e ciò mi rattrista.

Ieri UnBambino ed io siamo andati a farci una passeggiata, fino al bivacco _ori. Una grigliata con amici. UnBambino ha camminato bene, nonostante il mal di gola risbucatogli sabato pomeriggio. Si sono divertiti come da matti, poi, ad una caccia al buono del tesorino, organizzata in pochi minuti.
E pensare che ho dovuto insistere e non poco, vincere la non voglia di mio figlio.
Ricordo quando i miei si imposero, in varie occasioni. Strilli, urli, pianti. Quell'anno poi, quella settimana con don Gianfranco, il campo bisettimanale parrocchiale tra le dolomiti di Brenta.
Non ne volevo sapere di partire, era LA tragedia della mia vita.
Bastarono qualche giorno per passare allo stato di non voler sapere di tornare.
A volte penso che un piglio più autoritario sarebbe solo benefico, rompre stalli che portano all'asfissia, alla stagnazione.
Come papà_zio_intrattenitore che lavora col cesello in punta di piedi, non ho l'audacia, la forza di impormi. E ciò non è bene, penso.
E' necessario attrraversare terre perigliose, sconosciute, per arrivare al tesoro.

16 commenti:

  1. Paradossale, sua madre, io abbiamo una discreta insofferenza al calcio e al mondo che lo circonda, ma la massa critica... amici ed amichetti giocano a tirare pedate alla palle e così anche tuo figlio si mette a calciare



    oh man potrebbe anche essere che a akid piace il calcio punto e basta.

    epperdio.



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  2. UnUomoInCammino6 luglio 2009 14:53

    Infatti, cosa fa AMKid? gioca a calcio e lo accompagnamo alle partite di calcio, allenamenti etc.

    Ciò non significa che sua madre ed io non siamo consapevoli che il calcio, a differenza di quasi tutti gli altri sport (minori) è un ambiente inquinato anche a livello di giovanili ed amatoriali.

    Guarda, nelle partite ed allenamenti e per quanto mi racconta qualche altro genitore diciamo critico, si vedono delle scene "simpatiche", anche in ciò che dovrebbe essere divertimento e sano sport.

    Genitori che urlano come forsennati allo stadio, incazzati e che urlano ai figli / bambini per avere toppato un gol, divismo, pedatori di XVI categoria (dico a caso, non me ne intendo) che pigliamo 800€ al mese per giocare etc, bimbi che vedono la tivù e si incraniano al successo, discussioni sui ruoli dei figli in squadra...



    Mah.



    AMKid gioca alla pedata ed è libero di farlo.

    Noi siamo, come dire, osservatori un po' perplessi.

    Tra duecentonovantatre sport senza l'inquinamento descritto, ziocane, proprio il calcio?

    Ovviamente lo lasciamo giocare, però, perfy, concedimi qualche perplessità e critica.

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  3. > a volte penso che un piglio più autoritario sarebbe solo benefico, rompe stalli che portano all'asfissia, alla stagnazione



    Pienamente d'accordo. Però talvolta bisogna anche sapere come prendere i ragazzini, concepire un linguaggio e una forma che sia adatta alla loro mentalità.

    Mettiamo per esempio che tu volessi illustrargli le inenarrabili possibilità applicative del pensiero di Osho. Secondo me dovresti regalargli qualcosa di adatto alla sua età. Che ne so:



    "Vita, Opere e Pensiero di Osho a Fumetti; Ed. Intortiamoli Milano 1998"



    Oppure:



    "My First Rolls Royce; Ed. Penguin; London 1987" (quest'ultimo era il libro preferito da Osho, ma è adatto anche ai bambini svegli)

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  4. UnUomoInCammino6 luglio 2009 15:12

    Trolla, l'allergia ad Osho non ti passa, eh!? Quasi quasi nei prox giorni lo cito un po', proviamo una terapia... omeopatica.

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  5. UnUomoInCammino6 luglio 2009 15:17

    In ogni caso, prima dileggere alcune cosette dello zio, mi sarei opposto alla pedata alla palla, per AMKid.

    Mo' faccia di più ciò che sceglie.

    Forse diventerà un Messi e si comprerà un tot di Ferrari Rolls Lamborghini etc.

    Trolla, che dici, va bene? Lo zio funziona, come antirepressivo.

    Madonnabonina, ciai ragione, leggero lo zio non fa bene.

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  6. UnUomoInCammino6 luglio 2009 15:30

    > Però talvolta bisogna anche sapere come prendere i ragazzini,

    > concepire un linguaggio e una forma che sia adatta alla loro mentalità.



    Pienamente d'accordo.

    A volte, però, anche lavorando sul piano della comunicazione e delle persuasione, si arriva ad un punto in cui bisogna forzare la situazione.

    Altrimenti, quando gli assistenti sociali mi verranno a interpellare con seconda reprimenda esplicita, a casa, dovuta all'ennesima volta che UnBambino non sarà andato a scuola, dirò loro che non sono riuscito a concepire un linguaggio e una forma che sia alla sua mentalità, atti a convincerlo dell'importanza valoriale dell'istruzione e dell'apprendimento, di un percorso formativo pedagogico atto a valorizzarne le doti, alla responsabilizzazione personale, all'indispensabilità di un apprendimento in un contesto collettivo socializzante non competetivo includente ed inclusivo e un Bambino non cia'vuto voglia de anna' a squola.



    Trolla, mi firmi la giustificazione per me da consegnare alle assistenti sociali, per favore?

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  7. no, non sono d'accordo.

    smettila di guardare il mondo sempre per il verso pesante.

    c'è leggerezza nel fatto che tuo figlio giochi punto e stop.

    lascia stare tutta la retrospettiva.

    e poi allora c'è anche stata gente come gigi meroni nel calcio.

    dai non è tutto per forza da vedere attraverso la lente della critica.

    cioè si è importante, stai all'erta, tutto giusto, ma allo stesso modo non ruotare su te stesso.

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  8. Mi sono letto Gigi Meroni in wikipedia. Mi piace, quella figura.

    Perfy, così raro ed unico che mi pare... un'eccezione.

    Sulla leggerezza-pesantezza, non ti do tutti i torti.

    MIIIII tra gas, discussioni etiche, combattenti civici, vivere critico, mi sto moralizzando anche io, ziocanemarcio.

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  9. se ti capita leggilo





    ti mando un bacino sul naso

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  10. http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-dalla_chiesa_nando/sku-241595/la_farfalla_granata_la_meravigliosa_e_malinconica_storia_di_gigi_meroni_il_calciatore_artista_.htm



    che palle

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  11. Francesco0719666 luglio 2009 19:00

    boh,io ieri sono andato in piscina con mia figlia e mi sono divertito più di lei.... tra scivoli di ogni sorta...:-)

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  12. UnUomoInCammino7 luglio 2009 10:33

    x miaperfidia:

    Grazie.

    calciatore artista... mi piace :)



    x Francesco071966:

    Questo fs AMKid aveva ancora mal di gola. Niente piscina :/

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  13. UnUomoInCammino7 luglio 2009 12:19

    Trolla, se questi luoghi non ti garbano, smamma.

    Nessuno ti obbliga a stare qui e me a gestire la cacca che lasci.

    In giro non mi interessa, qui in genere mi garba poco.

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  14. UnUomoInCammino7 luglio 2009 12:37

    Trolla, sei petulante, ora ti rimuovo arrivato alla 2a riga, senza leggere il resto.

    Oggi va così, ultiamente non trombo un cazzo, sono irritabile.

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  15. UnUomoInCammino7 luglio 2009 13:00

    > non hai ironia nè leggerezza?



    trollo, sono addolorato per il fatto che ciò ti crei qualche disappunto.

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  16. UnUomoInCammino7 luglio 2009 13:15

    Trolla, va bene.

    ihihihi

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