sabato 1 gennaio 2011

Dopo undici anni

Sono stati sette giorni stupendi con il mio bipede. Mi verrebbe ancora da chiamarlo il mio bimbo. Ma ora è un piccolo ragazzo, diventerà, prima che me ne renda conto, un piccolo uomo.
E' stato in gamba, molto caro e anche affettuoso, l'intesa è cresciuta con i giorni passati insieme. Abbiamo preparato insieme il Natale con i miei ed è stato così bello ed armonioso pure con loro, a casa mia, tutti insieme con il cuore, il cibo buono e il fuoco nel caminetto.
Nei quattro giorni in val Sarentino ho assistito in UnBambino ad una trasformazione straordinaria. Dalla fatica mentale, dai musi lunghi nelle uscite alpinistiche, nella wilderness fatta di cielo blu, di cristalli candidi e soffici di neve, di silenzi, di vette e di vie da aprire, di panorami, di compagnia, ma anche di fatica, noi, quattro uomini piccoli e grandi, dalla fatica mentale resistente alla fatica è passato all'animo lieve, al sorriso e alle gambe che sono andate come un treno, l'ultimo giorno. Dopo undici anni, ecco di nuovo UnBambino e la sua vita a stupirmi, a incantarmi. E con lui anche _zzzino.
E' il prodigio della vita che viene con tutte le potenzialità.
Anche il momento in cui c'è stato il passaggio di consegne, ecco le dinamiche delle famiglie allargate, al casello di Bolzano Sud, è stato cordiale. Dopo undici anni ho abbracciato di nuovo sua madre.



(r.nard via meteonetwork.it)

8 commenti:

  1. Che post lieve e luminoso...e' meraviglioso vederli crescere. Ho provato le stesse senzazioni con il mio, pochi giorni insieme ma in armonia...ripagano dei sacrificie e degli sforzi di un anno intero. :)

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  2. Sfido qualsiasi persona NORMALE..a vivere 15 mesi come li ho vissuti io e a non sentirsi IMPAZZIRE...Perchè un conto è affrontare sacrifici e problemi all'interno d'una coppia, vivendo INSIEME..Un altro è, condividere  insieme alla persona che ami, solo la sfera spirituale..che è importantissima per carità...Ma nei momenti difficili, a volte, è sufficiente un semplice abbraccio per ritrovarsi senza più altro da aggiungere nè da chiedersi..

    La capacità di sopportazione non è per tutti uguale, come la capacità di ridimensionare il dolore.E' in quei frangenti che,.

    La cosa più semplice da fare è sempre considerare i propri sacrifici come i sacrifici più grandi del mondo, mai parametrarli allo stile di vita di quella persona, agli sforzi di quella persona compiuti nel suo percorso di luce dal precedente  al poi..

    Per amore ci si sacrifica, ma in amore oltre al sacrificio si vivono anche quelle piccole grandi soddisfazioni capaci di farti sentire ancora viva..

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  3. UnUomoInCammino4 gennaio 2011 10:16

    x Babi70:

    Babi, ho osservato la meraviglia del potenziale ancora inespresso.

    Devo ammettere che anche noi due papà separati (intendo _zzz ed io) non siamo affatto male.

    In questi anni abbiamo proposto un sacco di cose fichissime ai nostri due bipedi che il 90% dei loro compagni se le sognano..

    Sempre lavorando in punta di piedi e di cesello (almeno io, _zzz passa quasi la metà del tempo con suo figlio) proprio perché non posso usare l'autoritarismo.

    Questo serve anche a noi, a confortarci e sostenerci nel vincere i loro no.

    I bambini sono dei conservatori pazzeschi, una roba tremenda, ti dicono no il 90% delle volte. Il 10% è su quelle poche cose che piacciono loro e che ripetono.

    E' bello poi vedere la loro trasformazione, quando scoprono dopo la resistenza incazzosa iniziale che è bello, che è proprio una figata quello a cui si opponevano.

    Ci sono anche molti lati positivi nel vivere in famiglie allargate.

    Ad esempio armonie che ripagano dei sacrificie e degli sforzi molto tempo. :)

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  4. Francesco0719664 gennaio 2011 10:32

    io sono stato sei giorni e mezzo con mia figlia, bene come sei stato te. però la mia ex moglie l'avrei strozzata! altro che abbraccio a quella grandissima stronza!!!!!



    buon anno, che sia migliore del precedente e peggiore del prossimo!

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  5. UnUomoInCammino4 gennaio 2011 14:16

    Sebbene io abbia abbracciato la signora madre di UnBambino, ella non ha perso molto tempo per dimostrare la testo_di_cazzosità che la contraddistingue.

    Quando eravamo in val Sarentino chiamava unBambino 3 , 4 o anche 5 volte al giorno. Du pallle.

    Ora che è in Baviera, è sparita per tre giorni di seguito, la stronza. Dal 30 pomeriggio al 2 sera.

    Tre giorni in cui non ho potuto dire nuppure bao ad AMKid.



    Questo comportamento così asimmetrico denota se non stupidità sicuramente dei limiti piuttosto evidenti.

    Infatti, sempre convinto che la separazione, per quanto sia stato il fatti più penoso della mia vita, è stato di gran lunga anche il migliore.

    Inzomma, essere migliori costa, è impegnativo.

    ;)

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  6. ah bè si..essere migliori costa davvero molto..



    infatti non tutti ne hanno il coraggio

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  7. Quello su cui riflettevo è che oggi sono rimasta al telefono con mio figlio sino alle 13.20 considerato che la notte trascorsa ero andata a letto alle 4.00 di notte per leggere le letterine che mio figlio mi aveva scritto durante le vacanze in Svizzera..Ma ero davvero curiosa di scoprire che cosa avesse di così importante da comunicarmi..

    Ieri è stata la stessa cosa, del resto siamo in vacanza, andiamo a letto tardissimo e ci svegliamo seguendo piuttosto i ritmi biologici che non i normali ritmi giornalieri..

    Ma adesso è possibile siamo in vacanza..

    Giustamente, mio figlio è una natura gelosa, non sia mai che rimango a parlare con la nonna per ristabilire i toni alterati che s'era innescati..se lo faccio è perchè ho il coraggio di spendere il mio tempo con la nonna piuttosto che rimanere con lui..

    Ora ci si lamenta il perchè io non abbia impiegato questo tempo nel frangente in cui lui avrebbe potuto impiegare il suo tempo con i cuginetti più piccolini e giustamente mio figlio è piccolino e non capisce ancora tante cosette che la mamma ha la voglia però di spiegargli.

    Quest'anno ad esempio, la mamma non voleva davvero spendere così le loro vacanze, piuttosto che rimanere ancorata al telefono avrebbe voluto godersi suo figlio diversamente..Diciamo che la "STRONZA" ha trascorso un Natale ed un Capodanno avvelenata e non per via dei panettoni o della cioccolata o di tutte quelle cose lì..Insomma per via del fioretto che il suo bimbo le aveva chiesto di fare per conquistare il suo cuore, no davvero..

    Ha trascorso un Natale avvelenata perchè la sua richiesta (di trascorrerlo diversamente da così quest'anno come l'altro anno) è stata praticamente IGNORATA..

    E ci vuole coraggio si!!! al doverti pigliare pure della Stronza, per non essere stata così ALTRUISTA d'aver fatto godere ai cuginetti la piena presenza di tuo figlio a te reiteratamente negata..

    Perchè va da se che STRONZI o si nasce o all'occorrenza si DIVENTA..

    Quando le tue richieste vengono costantemente IGNORATE..L'unica cosa che ti resta è rendere Infelice anche il NATALE o il CAPODANNO altrui..

    Così magari, l'anno prossimo prima dire di no alla mamma per il terzo anno consecutivo qualcuno penserà bene alle conseguenze che ciò comporta..IGNORARE l'altrui sofferenza non è mai stato un bene..questo si sa..Tant'è che mio figlio un tempo mi chiedeva sempre di rimanere con lui sul divano ad accarezzarlo, gli piaceva sentirsi coccolato in quel periodo aveva necessità di coccole..Era un periodo particolarmente frenetico per me, avevo corsi da seguire , prove da superare, ma lui s'impunto, e fu persino capace di bloccarmi il pc..Poi mi scrisse così:"La mammina non capisce ed allora questo è"!!!

    Ed allora, in quel frangente la STRONZA della mammina ha bloccato tutto il resto ed è rimasta sul divano a coccolarlo per tutto il tempo necessario a restituire al bimbo il suo benedetto sorriso, perchè se sorride lui, stiamo tutti in salute, tutti felici ed in pace..Inutile dire che ne fui contenta, vederlo sereno e tranquillo non può che donare gioia ad una madre..

    Poi però gli chiesi di dedicarmi del tempo in maniera diversa..Non avevo voglia di passare il Natale al telefono..Io avevo voglia di passeggiare e d'ascoltarlo parlare e di tenerlo per mano e di baciarlo e di fare altre cose insieme a lui..Inutile dire che non solo mi beccai i suoi No..per quanto chiuse la conversazione dandomi della mammina poco attenta e STRONZA..

    Che dire?

    Io mio figlio dire che lo adoro è davvero poco..ma ci sarà un giorno in cui perderò la pazienza SANTA..e gli strapperò tutti i capelli e dalla rabbia gli tererò anche tutti i morsi del MONDO per fargli capire che in mezzo ai tanti cuginetti parenti ed amici ESISTO ANCH'IO!!!!!

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  8. UnUomoInCammino7 gennaio 2011 11:32

    x AnnikaLOrenzi.

    Migliore lo sono diventato... a forza.

    Ebbi assai poco merito in termini di iniziativa.

    Un po'  di più per aver saputo rendere utile il peperoncino arrivatomi sotto il culo.

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